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	<title>massimiliano bardani Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Registro comunale dei testamenti biologici: un istituto inutile?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bardani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 09:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto di cura]]></category>
		<category><![CDATA[massimiliano bardani]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di recente, Tempusvitae, rubrica clericale ospitata dal sito Terninrete, ha rilanciato uno specchietto tratto da Avvenire, che attacca l&#8217;istituzione di registri comunali dei testamenti biologici sostanzialmente con questo argomento: il comune non &#232; competente in materia, che &#233; riservata al legislatore nazionale, per cui i registri comunali sono inutili giuridicamente e rappresentano solo un manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/registro-comunale-dei-testamenti-biologici-un-istituto-inutile/">Registro comunale dei testamenti biologici: un istituto inutile?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Di recente, Tempusvitae, rubrica clericale ospitata dal sito Terninrete, ha rilanciato uno specchietto tratto da Avvenire, che attacca l&rsquo;istituzione di registri comunali dei testamenti biologici sostanzialmente con questo argomento: il comune non &egrave; competente in materia, che &eacute; riservata al legislatore nazionale, per cui i registri comunali sono inutili giuridicamente e rappresentano solo un manifesto ideologico.</p>
<p>La tesi &eacute; eticamente discutibile e giuridicamente opinabile.</p>
<p>Affrontiamo innanzitutto il secondo aspetto, l&rsquo;altro emerger&agrave; da s&eacute;.</p>
<p>L&rsquo;articolo afferma l&rsquo;incompetenza assoluta dei comuni in materia, che sarebbe coperta addirittura da una riserva di legge.</p>
<p>Il giornalista si guarda bene dallo specificare quale norma della Costituzione riserverebbe la disciplina della questione al legislatore nazionale, probabilmente perch&eacute; altrimenti correrebbe il rischio di aprire un dibattito ed un confronto sulla questione, cosa che non vuole. Meglio tirare un po&rsquo; di fango a casaccio &hellip;</p>
<p>Possiamo solo ipotizzare che intenda far riferimento al portato normativo derivante dal combinato disposto degli articoli 32 c.2 e 117 della Costituzione. Il primo stabilisce: &ldquo;Nessuno pu&ograve; essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non pu&ograve; in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana&rdquo;, mentre il secondo riserva al legislatore nazionale la competenza assoluta in materia di ordinamento civile.</p>
<p>Se cos&igrave; &egrave;, riteniamo che gli estensori dell&rsquo;articolo non abbiano ben compreso la portata giuridica e politica dell&rsquo;istituzione dei testamenti biologici comunali. </p>
<p>&Egrave; evidente che solo una legge nazionale potr&agrave; disciplinare la dichiarazione anticipata di volont&agrave; sui trattamenti sanitari (volgarmente nota come &ldquo;testamento biologico&rdquo;) e&nbsp;inquadrare l&rsquo;atto fra gli atti unilaterali tipizzati normativamente, stabilendone vincoli di forma, condizioni di validit&agrave; e limiti di efficacia, in modo da imporne il rispetto a tutti.</p>
<p>Ci&ograve; non significa, tuttavia, che la redazione di un testamento biologico sia sfornita attualmente di qualunque effetto giuridico. </p>
<p>Opinare diversamente significherebbe ritenere del tutto inefficace la manifestazione di volont&agrave; di una persona rispetto al proprio corpo, significherebbe ridurla a oggetto nelle mani altrui, il che ci parrebbe violare proprio l&rsquo;articolo 32 della Costituzione, laddove impone il rispetto della persona umana: e cosa di pi&ugrave; indegno e inumano di trattare una persona dotata di volont&agrave; come una cosa che ne &egrave; priva?</p>
<p>Ma ben oltre tale argomento generale, pesa la considerazione di precisi precedenti giurisprudenziali. Il richiamo al caso Englaro salta agli occhi con evidenza. In quel caso i giudici hanno applicato direttamente l&rsquo;articolo 32 della Costituzione e dedotto la volont&agrave; di Eluana da una serie di fatti concludenti e opinioni da Lei espresse in vita. </p>
<p>Figuriamoci quale efficacia verrebbe attribuita da un giudice a una dichiarazione scritta, resa di fronte a un pubblico funzionario!</p>
<p>Ci&ograve; esclude che si possa dire che le dichiarazioni di volont&agrave; depositate presso i registri comunali sarebbero prive di efficacia giuridica. &Egrave; evidente, poi, che nell&rsquo;attuale assetto normativo il medico debba sempre rispettare il principio del consenso informato, quindi, anche a prescindere da un intervento giudiziario, non possa non tener conto della volont&agrave; precedentemente espressa da un paziente in stato di incapacit&agrave; di intendere e volere.</p>
<p>Per quanto riguarda l&rsquo;incompetenza dei comuni, anche qui non comprendiamo cosa intenda il giornalista.</p>
<p>Il Comune istituendo il registro si limita a creare un archivio di documenti, funzione amministrativa propria di qualunque ente, pubblico o privato che sia: quale norma pu&ograve; vietarglielo? Direi, anzi, che il principio di sussidiariet&agrave; di cui all&rsquo;articolo 118 della Costituzione spinga a vedere favorevolmente tale soluzione.</p>
<p>L&rsquo;Avvenire usa un terzo argomento contro i registri comunali: essi violano il principio di eguaglianza, poich&eacute; alcuni cittadini potrebbero fruirne, altri no, con effetti discriminanti sul diritto alla vita e alla salute. </p>
<p>Ma non erano documenti privi di efficacia? A parte la battuta, si potrebbe notare che &#8211; ahim&egrave; &#8211; gi&agrave; ora il diritto alla salute &egrave; garantito in modo diverso da Bari a Milano e proprio in virt&ugrave; dell&rsquo;applicazione di quel principio di sussidiariet&agrave;, tanto caro ai cattolici. Comprendiamo che porre la questione metterebbe in discussione la politica sanitaria della Giunta Formigoni.</p>
<p>In chiusura, una nota sulla conclusione dell&rsquo;articolo. Per i medici varrebbero gli obblighi di sempre: prendersi cura del paziente e salvaguardare sempre la vita.</p>
<p>Come cittadino e come potenziale paziente, tremo di fronte a questa tesi: il medico deve prendersi cura della mia salute e salvaguardare la mia vita, certo, ma non SEMPRE e non ad ogni costo. </p>
<p>Se non altro, almeno finch&eacute; sono cosciente, deve rispettare la mia libera volont&agrave;. </font><font face="Tahoma" size="2">Lo deve alla coscienza etica che ci accumuna come esseri umani, ben oltre i ruoli, uomini che fondano la propria dignit&agrave; sulla libert&agrave;.</font></p>
<p></p>
<p align="right"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Massimiliano Bardani</strong></font></p>
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		<title>Multiculturalismo e laicità in salsa canadese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bardani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 19:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[massimiliano bardani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La giornalista Irene Zerbini, italiana emigrata in Canada ci ha raccontato oggi pomeriggio, al convegno &#8220;Globalizzazione linguistica&#8221;, tenuto a Roma in via Poli 19 e promosso dall&#8217;Esperanto Radicala Asocio, come funziona il multiculturalismo canadese. Le politiche canadesi mirano alla massima integrazione possibile dei nuovi immigrati e cercano di valorizzare le differenze culturali, non impongono la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">La giornalista Irene Zerbini, italiana emigrata in Canada ci ha raccontato oggi pomeriggio, al convegno &ldquo;Globalizzazione linguistica&rdquo;, tenuto a Roma in via Poli 19 e promosso dall&rsquo;Esperanto Radicala Asocio, come funziona il multiculturalismo canadese.</p>
<p>Le politiche canadesi mirano alla massima integrazione possibile dei nuovi immigrati e cercano di valorizzare le differenze culturali, non impongono la rinuncia alla propria identit&agrave; &ldquo;etnica&rdquo; come prerequisito per divenire parte della comunit&agrave; canadese.</p>
<p>A livello linguistico &ndash; di questo si parlava al convegno &ndash; l&rsquo;approccio si traduce in massicci investimenti pubblici per garantire, ad esempio, l&rsquo;insegnamento di oltre cento lingue o l&rsquo;esistenza di radio finanziate con denari pubblici che trasmettono programmi in tutte le lingue presenti in Canada.</p>
<p>La politica d&rsquo;integrazione sembrerebbe funzionare, visto che non emerge una criminalit&agrave; alimentata dall&rsquo;emarginazione etnica e gi&agrave; dalla prima generazione gli immigrati divengono membri attivi della societ&agrave; ospite. Si pu&ograve; divenire cittadini in appena due anni, come ha fatto la Zerbini stessa, e considerateche il capo delle Giubbe Rosse, la prestigiosa polizia canadese, fino a poco fa era un tizio che si chiama Giuliano Zaccardelli: non un &ldquo;discendente&rdquo; di italiani, ma un tizio nato in provincia dell&rsquo;Aquila e emigrato in Canada con i genitori a sei anni!</p>
<p>Non intendevo riportare queste notizie per tessere un elogio della politica d&rsquo;integrazione multiculturalista canadese, quanto per segnalare come abbia un necessario corollario anche in campo religioso, dando sostanza alla particolare declinazione canadese della laicit&agrave;.</p>
<p>La scelta multiculturalista reagisce sulla libert&agrave; religiosa e sul principio di neutralit&agrave; statale in materia religiosa, dando esiti strani, per noi europei: si pu&ograve; dire, in estrema sintesi, che il Canada si considera pi&ugrave; pluralista che laico.</p>
<p>Prima di criticare quest&rsquo;approccio, per&ograve;, teniamo conto che, lungi dal potenziare le pretese clericali dei vari credi, pu&ograve; giungere a determinare un&rsquo;inattesa ingerenza dei giudici statali in questioni religiose, se questo serve a garantire valori ineludibili.</p>
<p>Penso ad esempio alla recente e molto criticata sentenza della Corte suprema canadese che ha risolto il caso Bruker vs. Marcovitz, imponendo al marito il compimento di un atto religioso (il ripudio rabbinico) per garantire la medesima eguaglianza uomo donna fra i cittadini appartenenti a tutte le fedi presenti in Canada.</p>
<p>Non abbiamo n&eacute; il tempo n&eacute; l&rsquo;obiettivo di segnalare i limiti di questa linea. </p>
<p>Ci preme solo mostrare come la questione laicit&agrave; sia uno degli aspetti di quella pi&ugrave; generale concernente l&rsquo;integrazione di culture diverse in una societ&agrave; pluralista, che oggi pi&ugrave; che mai richiede sapienza politica e giuridica, consapevolezza dei principi e capacit&agrave; di saperli calare in una realt&agrave; nuova, se non si vuole provocare il suicidio delle societ&agrave; democratiche.</p>
<p>Sicuramente servono analisi &ldquo;sottili&rdquo;, non improvvisazioni da sprovveduto, come quelle sentite pronunciare da un tale che, pochi giorni fa, ha sostenuto che problemi posti dal rapporto Stato/religione si risolvono con l&rsquo;appello alla tradizione.</font></p>
<p></p>
<p align="right"><strong>Massimiliano Bardani</strong></p>
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		<title>Obiezione di che?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/obiezione-di-che/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 15:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti di religione]]></category>
		<category><![CDATA[integralisti]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranza]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[massimiliano bardani]]></category>
		<category><![CDATA[obiezione di coscienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La notizia: Il sindaco di Sedriano (MI) ha deciso di fare &#34;obiezione di coscienza&#34; (virgolette pi&#249; che d&#8217;obbligo) contro il suo dovere di celebrare matrimoni civili. Credo che il sig. Celeste violi non solo il principio di laicit&#224; dello Stato, che rappresenta quale ufficiale del Governo al momento di celebrare le nozze, ma anche i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/obiezione-di-che/">Obiezione di che?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><a target="_blank" href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_ottobre_24/sindaco-sedriano-alfredo-celeste-matrimoni-civili-fagnani-1601913385379.shtml">La notizia: Il sindaco di Sedriano (MI) ha deciso di fare &quot;obiezione di coscienza&quot; (virgolette pi&ugrave; che d&#8217;obbligo) contro il suo dovere di celebrare matrimoni civili.</a></em></p>
<p></p>
<p align="justify">Credo che il sig. Celeste violi non solo il principio di laicit&agrave; dello Stato, che rappresenta quale ufficiale del Governo al momento di celebrare le nozze, ma anche i principi della propria fede.</p>
<p>Sono ateo e sbattezzato, ma mi pare che il tizio sia carente di elementari nozioni teologiche e canonistiche.</p>
<p>Il matrimonio, secondo la teologia cattolica, &eacute; un istituto di diritto naturale, dal che il diritto canonico deriva la conseguenza che esso sia esistente e valido anche quando celebrato in forme diverse da quelle della liturgia cattolica fra non battezzati.</p>
<p>La particolarit&agrave; del matrimonio cattolico &eacute; che quando avviene fra battezzati esso &eacute; elevato alla dignit&agrave; di sacramento.</p>
<p>Insomma, il matrominio &eacute; sacramento quando si svolge fra battezzati &#8211; e quindi deve rispettare le forme canonistiche, in assenza delle quali &eacute; irregolare, ma non inesistente &#8211; ma &eacute; comunque esistente e valido.</p>
<p>In sostanza la Chiesa ritiene di poter/dover disciplinare solo il matrimonio fra battezzati, ma riconosce che esso &eacute; un valore anche quando non assume le forme sacramentali.</p>
<p>Celeste, quindi, non &eacute; assolutamente coerente con la propria fede.</p>
<p>Se lo fosse, dovrebbe essere contento di celebrare matrimoni almeno fra non battezzati.</p>
<p>Inoltre, la sua condotta non tiene conto di quei cattolici liberali (pochissimi) che celebrano il matrimonio in Chiesa senza chiedere la trascrizione, non accettando il matrimonio concordatario e poi o prima duplicano le nozze in Comune. </p>
<p>La Chiesa non condanna tale prassi, e non potrebbe, dato che non lede il diritto canonico e si limita a rappresentare un dissenso del fedele su una questione politica, l&#8217;esistenza di un matrimonio concordatario.</p>
<p>Se fosse coerente fino in fondo, il tizio dovrebbe chiedere ai nubendi se sono battezzati o se intendono comunque celebrare in Chiesa il matrimonio.</p>
<p>Si potrebbe ritenere, allora, che il tizio sia incoerente con la propria fede?</p>
<p>Si potrebbe sostenere che si astiente dallo svolgere una pubblica funzione, cui la Chiesa stessa non &eacute; affatto contraria ed alla quale anzi riconosce validit&agrave; e valore.</p>
<p>Lui potrebbe obiettare che si astiene del tutto per evitare di celebrare matrimoni fra battezzati che poi non vogliano sposarsi in Chiesa, non potendo certo chiedere al momento delle pubblicazioni appartenenza religiosa ed intenzione religiosa dei nubendi.</p>
<p>Sennoch&eacute; la questione del valore del matrimonio civile dei cattolici nell&#8217;ordinamento canonico &eacute; molto complessa e la posizione del Celeste pare semplificarla molto.</p>
<p>Come tutti i fondamentalisti, scambia per coerenza alla propria fede, che non pu&ograve; mai essere che problematica, con l&#8217;acritica adesione ad una prassi ideologica e semplificatrice.</p>
<p>Inoltre, se fosse coerente davvero con la propria coscienza, non si sarebbe candidato a Sindaco: le funzioni in materia di stato civile qaule ufficiale del Governo sono parte integrante del ruolo sindacale e rifiutarle significa rifiutare una parte dei compiti del ruolo.</p>
<p>E&#8217;, quindi, infedele, alla propria funzione di Sindaco, il che implica ipocrisia, che &eacute; un peccato oltre che un vizio.</p>
<p>Tommaso Moro si dimise dalla carica di Cancelliere per non giurare ci&ograve; in cui non credeva, non pretese di essere esentato dal giuramento.</p>
<p>Se fossi il Vescovo di Milano toglierei al Celeste la facolt&agrave; di insegnare religione.</p>
<p>E&#8217; ovvio, poi, che il Sindaco viola la Costituzione italiana, cui ha prestato giuramento in base all&#8217;articolo 50 c.11 del TUEL.</p>
<p>La Costituzione riconosce la famiglia come societ&agrave; naturale fondata sul matrimonio: non su quello religioso, ma sul matrimonio. Come si mette con questa norma il Celeste?</p>
<p>E&#8217; infedele alla propria fede ed al proprio ruolo di Sindaco, se fossi un elettore di Sedriano ne chiederei le dimissioni.</p>
<p></p>
<p align="justify">Pi&ugrave; che il Fondamentalismo, il vero pericolo &eacute; il Cretinismo!</p>
<p></p>
<p align="right"><strong>Massimiliano Bardani</strong></p>
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		<item>
		<title>Perchè il PD non è laico</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/perche-il-pd-non-e-laico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 18:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[laico]]></category>
		<category><![CDATA[massimiliano bardani]]></category>
		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non credo che un partito debba porsi il problema di come arginare individui che intendono farne parte solo per danneggiarlo Non un partito aperto, perlomeno. Per farlo, infatti, dovrebbe gioco forza porre dei vincoli ideologici quali criteri selettivi all&#8217;accesso, stabilire una sorta di catechismo cui tutti i membri dovrebbero professare fedelt&#224;. Che &#233; quello che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span><font face="Tahoma" size="2">Non credo che un partito debba porsi il problema di come arginare individui che intendono farne parte solo per danneggiarlo Non un partito aperto, perlomeno.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Per farlo, infatti, dovrebbe gioco forza porre dei vincoli ideologici quali criteri selettivi all&#8217;accesso, stabilire una sorta di catechismo cui tutti i membri dovrebbero professare fedelt&agrave;.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Che &eacute; quello che ha fatto il PD, mi pare e che gi&agrave; in passato avevano fatto il PCI&nbsp;o la DC, anche se quest&#8217;ultima con formulazione pi&ugrave; generica.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">La mia non &egrave; solo una posizione di principio, ma fondata sulla mia esperienza di quale sia la forma partito pi&ugrave; valida per costruire una societ&agrave; aperta e laica. </font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Mi spiego.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Se si struttura un partito sull&#8217;idea che c&#8217;&eacute; un limite&nbsp;alle posizioni accettabili all&rsquo;interno, per forza di cose la discussione interna tender&agrave; a trasformarsi in ideologica da politica che dovrebbe essere. Lo scontro tra le varie fazioni tender&agrave; inevitabilmente a usare quale argomento la maggiore o minore fedelt&agrave; ai &quot;valori fondanti&quot;. Sicch&eacute; le regole, da muro del nostro agire, confine che consente l&#8217;azione e il conflitto, divengono oggetto del conflitto.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">L&rsquo;avversario di partito viene combattuto, allora, non con argomenti politici, ma accusandolo di non essere fedele all&rsquo;identit&agrave; del partito &hellip; </font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">In tal modo si trasforma la politica, da terreno dell&rsquo;azione collettiva di uomini liberi, nel luogo delle discussioni teoriche <span>&nbsp;</span>degli ideologi. Perch&eacute; qualunque azione, proposta, iniziativa non pu&ograve; pi&ugrave; limitarsi ad essere condivisa dalla maggioranza, il consenso dei pi&ugrave; non le &egrave; pi&ugrave; sufficiente, ma le serve la conformit&agrave; all&rsquo;essenza, all&rsquo;identit&agrave; predefinita. E chi stabilisce cosa &egrave; conforme a questa identit&agrave;? Un collegio di probi viri?</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Le organizzazioni a base ideologica hanno sempre, prima o poi, portato a forme di epurazione ideologica, assolutamente impolitiche, perch&eacute; preliminari all&rsquo;azione ed al dibattito, condizioni di ammissione, per cos&igrave; dire, all&rsquo;agone.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Ed hanno condotto alla formazione di una casta di &ldquo;probi viri&rdquo;, censori chiamati a tutelare la purezza ideologica: &egrave; la costruzione di un&rsquo;organizzazione su basi ideologiche, che, in s&eacute;, innesca la dinamica che porta all&rsquo;esistenza di un clero, all&rsquo;Inquisizione, ai partiti totalitari. </font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Ovunque l&rsquo;essenza sia reputata precedere l&rsquo;esistenza, qualcuno user&agrave; la prima per controllare la seconda.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">I &ldquo;signori&rdquo; del catechismo, diverranno i padroni dell&rsquo;organizzazione. Quel che la condanna dell&rsquo;eresia &egrave; nella Chiesa, &egrave; l&#8217;espulsione nei partiti moderni.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">E come ritengo che l&rsquo;eresia sia la voce pi&ugrave; viva delle religioni, cos&igrave; penso che il dissenso sia l&rsquo;anima della politica.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Il problema del troll si pone in organizzazioni ideologiche, non in organizzazioni politiche.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">La politica si alimenta dell&rsquo;azione collettiva di uomini che condividono gli stessi principi di azione? </font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">E allora, se un individuo riesce ad assumere il controllo di un&rsquo;organizzazione democratica, vuol dire che la maggior parte dei suoi membri sono con lui, che quella &egrave;, nelle condizioni storicamente date, l&rsquo;ESISTENZA che quell&rsquo;organizzazione deve avere perch&eacute; vuole averla.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Il che ha precise implicazioni anche sul modo di concepire un&rsquo;organizzazione laica.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Che cosa &egrave; la laicit&agrave;?</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Secondo me, il principio di laicit&agrave; si alimenta della convinzione che non ci sia un&rsquo;ESSENZA vera e giusta che preesista alla via che si segue per accertarla. </font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Da tale principio deriva, quindi, una determinata forma dell&rsquo;azione, sia individuale che collettiva.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">L&rsquo;azione collettiva laica si nutre di s&eacute; stessa, non potendo dare nulla di scontato a monte di s&eacute;: verit&agrave;, capi, autorit&agrave; che non sorgano dall&rsquo;azione collettiva, dal dialogo fra gli uomini che compiono quell&rsquo;azione.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">E se un&rsquo;organizzazione non &egrave; che la forma che assume un&rsquo;azione collettiva per disciplinarsi, allora essa non potr&agrave; essere davvero laica se a proprio fondamento pone altro che non sia il dialogo. </font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Quel che conta non pu&ograve; essere un&rsquo;ESSENZA che si dia come preesistente al dialogo fra i suoi membri, ma solo l&rsquo;ESISTENZA che da tale dialogo si alimenta e deriva.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Il cemento in un&rsquo;organizzazione laica (non mi riferisco alle associazioni mono-proposito in cui i membri sono uniti dall&rsquo;obiettivo specifico) non pu&ograve; essere un decalogo di valori, ma il modo in cui si affrontano e risolvono i conflitti che si aprono per stabilire le linee d&rsquo;azione comune.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Ed allora &eacute; per questo, e non per la presenza della Binetti, che il PD non mi pare un partito laico.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Non perch&eacute; la Binetti dica quel che dice, ma perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; un metodo democratico che consenta davvero di selezionare l&rsquo;azione in base al consenso liberamente formato degli iscritti.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Il test di laicit&agrave; al PD non va fatto chiedendogli: perch&eacute; avete &ldquo;espresso&rdquo; la Binetti, ma quali procedure avete usato per sceglierla.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">E la drammatica risposta &egrave; che la Binetti &egrave; stata cooptata in Parlamento dal segretario, senza dialogo interno, senza voto di iscritti, senza voto di elettori. Questo &egrave; davvero poco laico.</font></span></p>
<p></p>
<p align="right"><span><strong><font face="Tahoma" size="2">Massimiliano Bardani</font></strong></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/perche-il-pd-non-e-laico/">Perchè il PD non è laico</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Vescovi e la ricerca sulle cellule staminali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 14:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[angelo vescovi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo letto con interesse la dichiarazione rilasciata di recente dal prof. Vescovi&#160; in merito alla svolta del presidente Usa Barack Obama di rimuovere i limiti al finanziamento pubblico alla ricerca sulle staminali embrionali. Secondo il prof. Vescovi fare ricerca su cellule staminali embrionali sarebbe anacronistico a fronte della possibilit&#224; di farlo su staminali adulte. Cos&#236; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma"><font size="2">Abbiamo letto con interesse la dichiarazione rilasciata di recente dal prof. Vescovi&nbsp; in merito alla<font color="#32312c"> svolta del presidente Usa Barack Obama di rimuovere i limiti al finanziamento pubblico alla ricerca sulle staminali embrionali. </font></font></font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" color="#32312c" size="2">Secondo il prof. Vescovi fare ricerca su cellule staminali embrionali sarebbe anacronistico a fronte della possibilit&agrave; di farlo su staminali adulte. Cos&igrave; stando le cose, pare evidente al nostro luminare che le motivazioni scientifiche per proseguire nella ricerca sulle embrionali siano del tutto pretestuose, e nascondano gli interessi economici di nazioni e laboratori &ldquo;<em>che hanno investito molto, 20-30 anni di ricerca, sugli studi delle embrionali e [&hellip;] perderebbero i diritti sulle loro scoperte</em>&rdquo;. </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il ragionamento, apparentemente tanto ragionevole, ci sembra davvero capzioso.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il prof. Vescovi ritiene che la ricerca sulle staminali embrionali sia inutile, uno spreco di risorse: ma &egrave; per questo che l&rsquo;amministrazione Bush avrebbe bloccata? Non nascondiamoci dietro ad un dito: lo stop ai finanziamenti pubblici alla ricerca sulle staminali embrionali &egrave; stato determinato dall&rsquo;acquiescenza della precedente presidenza USA a pregiudizi ideologici e religiosi, non da altre ragioni, men che meno scientifiche. </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Lascia perplessi, quindi, che uno scienziato non plauda alla decisione di rimuovere quegli ostacoli e consentire ad altri di accedere su un piede di parit&agrave; ai finanziamenti pubblici, misurando le rispettive proposte di ricerca su basi scientifiche, comunque la pensi circa il merito di quel filone.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">D&rsquo;altra parte altri scienziati, non meno titolati del prof. Vescovi, rinvengono nel filone di ricrca orientato sulle staminali embrionali una speranza di cura per molte patologie.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Pretestuose, cos&igrave; giudica tali motivazioni il nostro, meri paraventi di interessi economici.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ammettiamo pure che dietro quel filone di ricerca vi siano interessi economici: cosa ci sarebbe di male? Non sarebbe molto pi&ugrave; assurdo permettere a pregiudizi ideologici di mandare al macero anni ed anni di ricerca e milioni di denari spesi, invece di valorizzarli per raggiungere il comune obiettivo di giungere alla cura di molti mali che ci affliggono? </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ma, soprattutto, basta questo a squalificare quel tipo di ricerca? Forse che, come sembra dirci il prof. Vescovi, l&rsquo;unica ricerca giusta &egrave; quella non legata ad interessi economici?</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Strana affermazione. Presa sul serio ci impone un atteggiamento distorto di fronte alle ipotesi di ricerca che si presentino a chiedere accesso a finanziamenti pubblici. Non dovremmo pi&ugrave; chiederci &ldquo;Quanto &egrave; seria? Quante possibilit&agrave; di successo ha?&rdquo; ma &ldquo;Quali interessi economici ci sono dietro?&rdquo;.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">E cos&igrave; sia. Prof. Vescovi, le chiediamo allora: quali interessi economici ci sono dietro la sua ricerca? Quanto ha investito Lei da un punto di vista professionale nella ricerca su staminali adulte e quanto chi finanzia il suo progetto? Quanto perderebbe dall&rsquo;affermazione di un diverso filone di ricerca?</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Celiamo, non ci risponda, per carit&agrave;. Francamente, a noi che non abbiamo altro interesse che il successo della ricerca, non sembrano questioni rilevanti.</font></p>
<p align="right"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Massimiliano Bardani</strong></font></p>
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		<title>Aborto e diritti umani</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/aborto-e-diritti-umani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bardani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 22:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
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		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Volevo richiamare l&#8217;attenzione dei frequentatori del blog sulla recente risoluzione n. 1607 del 16 aprile 2008, approvata dall&#8217;Assemblea parlamentare del Consiglio d&#8217;Europa in materia di accesso all&#8217;aborto. Nella risoluzione il Consiglio d&#8217;Europa si dice preoccupato per le restrizione imposte in&#160;molti Paesi membri all&#8217;accesso a servizi sanitari abortivi sicuri, affidabili ed appropriati, mettendo sullo stesso piano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Tahoma" size="2">Volevo richiamare l&#8217;attenzione dei frequentatori del blog sulla recente risoluzione <a target="_blank" href="http://assembly.coe.int/Mainf.asp?link=/Documents/AdoptedText/ta08/ERES1607.htm">n. 1607 del 16 aprile 2008</a>, approvata dall&#8217;Assemblea parlamentare del Consiglio d&#8217;Europa in materia di accesso all&#8217;aborto.</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Nella risoluzione il Consiglio d&#8217;Europa si dice preoccupato per le restrizione imposte in&nbsp;molti Paesi membri all&#8217;accesso a servizi sanitari abortivi sicuri, affidabili ed appropriati, mettendo sullo stesso piano limiti legali e le difficolt&agrave; pratiche all&#8217;effettivo accesso all&#8217;aborto. </font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Fra queste ultime il Consiglio d&#8217;Europa&nbsp;segnala in primo luogo la mancanza di strutture sanitarie locali adeguate e la carenza di medici che pratichino aborti, situazione tale da minare l&#8217;effettivit&agrave; della possibilit&agrave; di ricorrere all&#8217;aborto, pur in astratto prevista. Quel che &eacute; pi&ugrave; grave, secondo l&#8217;organizzazione, &eacute; che tali carenze, come il bando totale dell&#8217;aborto legale, non si traducono nella limitazione delle pratiche abortive, ma nell&#8217;esplosione degli aborti clandestini e del turismo abortivo, con le ovvie conseguenze in termini di equit&agrave; sociale.</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">La risoluzione si chiude con l&#8217;Assemblea che &quot;<em>affirms the right of all human beings, women included, to respect for their physical integrity and to freedom to control their own bodies. In this context, the ultimate decision on whether or not to have an abortion should be a matter for the woman concerned, and she should have the means of exercising this right in an effective way&nbsp;</em>&quot;.</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">[trad.: l&#8217;Asseblea&nbsp;&quot;afferma il diritto di tutti gli esseri umani, donne incluse, del rispetto per la loro integrit&agrave; fisica e della libert&agrave; di controllare i loro propri corpi. In questo contesto la decisione definitiva di compiere o non compiere un aborto deve essere solo un problema che riguarda la donna interessata e lei deve avere la possibilit&agrave; di esercitare questo diritto in maniera effettiva&quot;]</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Per fortuna siamo ancora in Europa, almeno l&igrave; qualcuno ancora non ragiona con il catechismo al posto del buon senso!</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="2"></font></p>
<p align="right"><font size="2"><font face="Tahoma">&nbsp;<strong>Massimiliano Bardani</strong></font></font></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/aborto-e-diritti-umani/">Aborto e diritti umani</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>&#8220;Un Cristianesimo che va d&#8217;accordo con tutto e che è compatibile con tutto è superfluo&#8221;</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/un-cristianesimo-che-va-daccordo-con-tutto-e-che-e-compatibile-con-tutto-e-superfluo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bardani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 17:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[benedetto xvi]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[massimiliano bardani]]></category>
		<category><![CDATA[ratzinger]]></category>
		<category><![CDATA[tibet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos&#236; disse nel 2002 nel corso di un&#8217;intervista l&#8217;allora cardinal Ratzinger. Sante parole, che gli andrebbero ricordate oggi. Lo Stato totalitario cinese si sta preparando ad attuare un massacro inaudito a Lhasa. Un frangente delicato, non solo per i tibetani, ma anche e soprattutto per gli stessi cinesi: la repressione contro il Tibet non pu&#242; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/un-cristianesimo-che-va-daccordo-con-tutto-e-che-e-compatibile-con-tutto-e-superfluo/">&#8220;Un Cristianesimo che va d&#8217;accordo con tutto e che è compatibile con tutto è superfluo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><font face="Tahoma">Cos&igrave; disse nel 2002 nel corso di un&rsquo;intervista l&rsquo;allora cardinal Ratzinger. Sante parole, che gli andrebbero ricordate oggi.<o:p></o:p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><font face="Tahoma">Lo Stato totalitario cinese si sta preparando ad attuare un massacro inaudito a Lhasa. Un frangente delicato, non solo per i tibetani, ma anche e soprattutto per gli stessi cinesi: la repressione contro il Tibet non pu&ograve; infatti essere letta disgiuntamente dalla grave situazione per i diritti civili in Cina. Un&rsquo;evoluzione positiva, in senso nonviolento e del rispetto dei diritti della minoranza tibetana, potrebbe essere il primo passo per un cambiamento nello stesso Celeste Impero.<o:p></o:p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><font face="Tahoma">Quale pastore di anime potrebbe lasciarsi sfuggire tale occasione per contribuire con la propria parola &ndash; sappiamo, ahinoi, quanto pesante! &ndash; a dare una svolta positiva alla vicenda? Sappiamo quanto conti in queste occasioni l&rsquo;attenzione internazionale, quanto contribuisca ad evitare il peggio e consenta alle forze migliori di prevalere. <o:p></o:p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><font face="Tahoma">E cosa fa, invece, il pastore dei cattolici, papa Benedetto XVI? <o:p></o:p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><font face="Tahoma">Sapete quale posizione ha preso il Vaticano sulle recenti vicende tibetane? NESSUNA.<o:p></o:p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><font face="Tahoma">Se si va sul sito dell&rsquo;Osservatore romano e si inserisce la parola Tibet, sapete quale sia l&rsquo;esito: NULLA.<o:p></o:p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><font face="Tahoma">Se andate sul forum dedicato a papa Ratzinger, sapete quanti interventi sono dedicati al massacro di Lhasa? ZERO.<o:p></o:p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><font face="Tahoma">Le uniche parole che ha papa Ratzinger per la Cina sono contenute nella Lettera alla Chiesa Cinese, in cui il Santo Padre si preoccupa della sorte della minuscola Chiesa cattolica cinese e del dialogo con le Autorit&agrave; civili per assicurarle spazi di &ldquo;libert&agrave; religiosa&rdquo;, per portare avanti la propria missione evangelizzatrice.<o:p></o:p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><font face="Tahoma">Pur di trovare un accordo con le Autorit&agrave; cinesi il Papa gi&agrave; ha commesso ad ottobre l&rsquo;enorme mostruosit&agrave; di non ricevere il Dalai Lama, se non &ldquo;<em>in udienza privata per parlare di questioni strettamente religiose</em>&rdquo;, come hanno tenuto a farci sapere. Ora ripete il crimine, perch&eacute; tale &egrave; ormai: tacere mentre un assassino si appresta a compiere il proprio misfatto equivale ad esserne complice. <o:p></o:p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><font face="Tahoma">E tacere per cosa? Per salvaguardare la &ldquo;libert&agrave; religiosa&rdquo; della Chiesa cinese? Il Vaticano confonde, come sempre, la libert&agrave; religiosa con la propria libert&agrave;, confonde il privilegio con la vera libert&agrave;, che &egrave; di tutti o non &eacute;. E fra questi tutti ci sono anche i Tibetani.<o:p></o:p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><font face="Tahoma">Non si dica che una presa di posizione papale sul Tibet comporterebbe il sacrificio della Chiesa cinese. Non credo che verrebbero massacrati i cattolici, al pi&ugrave; il Vaticano perderebbe il terreno guadagnato nella riaconquista del&nbsp;pieno controllo sui cattolici cinesi, tutto giocato sul piano dei rapporti con le Autorit&agrave;,.<o:p></o:p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><font face="Tahoma">Da un lato la sicura tranquillit&agrave; per una piccola Chiesa cinese sotto il controllo Vaticano, dall&rsquo;altra, fare della Chiesa un elemento di contraddizione in seno al regime cinese, paladina nelle coscienze del rispetto dei diritti civili di tutti.<o:p></o:p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><font face="Tahoma">Benedetto XVI parrebbe aver fatto la scelta pi&ugrave; comoda, andar d&rsquo;accordo con tutto, anche con i cinesi&hellip;<o:p></o:p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><font face="Tahoma">Spero mi smentisca, altrimenti devo ritenere che il cardinale Ratzinger avrebbe ritenuto superfluo il cristianesimo di papa Benedetto XVI.</font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><strong><font face="Tahoma">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Massimiliano Bardani<o:p></o:p></font></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify" align="right"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
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		<title>SAN LEONE MAGNO ED IL FINTO ECUMENISMO PAPALE</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/san-leone-magno-ed-il-finto-ecumenismo-papale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Bardani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 08:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[benedetto xvi]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[laico]]></category>
		<category><![CDATA[massimiliano bardani]]></category>
		<category><![CDATA[ratzinger]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Volevo richiamare l&#8217;attenzione del blog su alcuni fatti, succedutisi nel passato recente e legati da un filo rosso, non troppo sottile e sicuramente solido. A questo link: http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/D354227-82.html si pu&#242; leggere il resoconto dell&#8217;udienza generale del 5 marzo, nel corso della quale Benedetto XVI ha ricordato ai fedeli la figura San Leone Magno, il pontefice [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/san-leone-magno-ed-il-finto-ecumenismo-papale/">SAN LEONE MAGNO ED IL FINTO ECUMENISMO PAPALE</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin">Volevo richiamare l&rsquo;attenzione del blog su alcuni fatti, succedutisi nel passato recente e legati da un filo rosso, non troppo sottile e sicuramente solido.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin">A questo link: <a href="http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/D354227-82.html"><font color="#800080">http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/D354227-82.html</font></a> si pu&ograve; leggere il resoconto dell&rsquo;udienza generale del 5 marzo, nel corso della quale Benedetto XVI ha ricordato ai fedeli la figura San Leone Magno, il pontefice che &egrave; passato alla storia per aver fermato Attila, ma anche il papa di Calcedonia, vale a dire uno dei papi che hanno contribuito ad affermate il primato petrino. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin">Nel discorso papale la figura viene presentata in termini suggestivi, ricordando come il ripetersi delle invasioni barbariche, l&rsquo;indebolirsi dell&rsquo;autorit&agrave; dell&rsquo;impero e una grave crisi sociale avevano costretto il vescovo di Roma ad assumersi un ruolo anche in campo politico, subentrando ai poteri imperiali &hellip;<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin">Non &egrave; difficile comprendere come il richiamo non intenda assumere un valore meramente celebrativo, ma rappresenti la proposta di un preciso paragone fra la condizione del V sec., in cui oper&ograve; Leone e quella attuale, in cui opera Benedetto XVI. Instaurato un legame fra la crisi del potere imperiale del V sec. minacciato dai barbari e l&rsquo;attuale crisi, si propone come <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>soluzione ai mali dei tempi <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>l&rsquo;interventismo papale.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin">Questa ricostruzione, tuttavia, va messa in relazione proprio con Calcedonia, perch&eacute; ci&ograve; che preme al papa &egrave; innanzitutto la riaffermazione del primato petrino: perch&eacute; tanta enfasi su un dato scontato nel mondo cattolico?<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin">Il 1 marzo Benedetto XVI ha incontrato il Catholicos degli Armeni, Kerekin II ed il 6 marzo il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I; non trascurerei un altro fatto, minore: il 3 marzo il Papa ed i suoi ex allievi hanno discusso del pensiero di Lutero, affrontando il problema della successione apostolica e sostenendo la tesi per cui forse il riformatore aveva idee &ldquo;pi&ugrave; cattoliche&rdquo; dei luterani attuali sul tema.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin">La Chiesa cattolica sta forse per incassare i frutti della strategia perseguita con tenacia da secoli, di ricondurre tutta la cristianit&agrave; sotto il controllo dello scettro petrino? Le minacce esterne (il relativismo?) potranno spaventare tanto gli ortodossi e persino i protestanti da indurli ad un &ldquo;serrate le fila&rdquo; epocale intorno al soglio pontificio? Potranno spingerli a piegare il collo sotto il giogo vaticano, rinunciando a rivendicazioni di sempre?<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin">Il dialogo ecumenico &egrave; sempre stato ostacolato dal primato petrino, sul quale il Vaticano non ha mai inteso transigere ed ora i discorsi sulla comunione delle chiese nascondono la pi&ugrave; potente controffensiva vaticana contro le altre chiese di tutti i tempi. Non &egrave; un caso che la chiesa ortodossa russa non intenda parteciparvi: non &egrave; cos&igrave; disperata come quella di Costantinopoli o quella Armena da doversi arrendere senza combattere, ha dietro i &ldquo;cannoni&rdquo; della rinnovata propaganda nazionalista dell&rsquo;uomo del KGB.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin">Parliamoci chiaro, l&rsquo;enfasi sull&rsquo;ecumenismo &egrave; pura retorica. L&rsquo;obiettivo perseguito da Ratzinger e dal Vaticano &eacute; fare di questo, forte della propria organizzazione assolutamente monarchica e di mezzi organizzativi e finanziari imponenti, il baluardo sul quale erigere una linea di resistenza &ndash; l&rsquo;estrema &ndash; alla modernit&agrave;. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin">Non credo che il vero nemico del Papa sia l&rsquo;Islam (anche se i nostri teodem credono il contrario): l&rsquo;incontro con i saggi islamici prefigura una Santa Alleanza di tutti i poteri clericali contro il mondo moderno. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin">Non posso che rimanere ancora una volta ammirato dalle capacit&agrave; strategiche e politiche del Vaticano, che trae forza da una consapevolezza culturale tutta tesa ad alimentare il potere temporale pi&ugrave; lungo della storia dell&rsquo;uomo (dopo l&rsquo;impero cinese ed il regno faraonico).<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin">Una lezione per i laici: il Vaticano conserva memoria del proprio passato e la sa usare politicamente, i laici non leggano pi&ugrave; il Sillabo e considerano l&rsquo;anticlericalismo un&rsquo;anticaglia&hellip;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify" align="right"><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin"><o:p><strong>Massimiliano Bardani</strong></o:p></span></p>
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