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	<title>mafia Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Il Santo è cosa nostra: quei devoti intoccabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2014 19:08:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe ancona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A breve distanza di tempo dall&#8217;efferato triplice omicidio di stampo mafioso che si è consumato a Taranto, in cui un pregiudicato in libertà vigliata, la sua compagna e il figlio di pochi anni sono stati crivellati di proiettili in auto per strada senza che nessuno abbia visto nulla, un altro episodio, certamente meno grave ma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A breve distanza di tempo dall&#8217;efferato triplice omicidio di stampo mafioso che si è consumato a Taranto, in cui un pregiudicato in libertà vigliata, la sua compagna e il figlio di pochi anni sono stati crivellati di proiettili in auto per strada senza che nessuno abbia visto nulla, un altro episodio, certamente meno grave ma non meno oscuro, si è consumato nella città pugliese. <span id="more-12224"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2014/03/mafia.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-12225" alt="mafia" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2014/03/mafia-300x225.jpg" width="300" height="225" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2014/03/mafia-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2014/03/mafia.jpg 460w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il furto sacrilego di una teca settecentesca contenente le reliquie di sant&#8217;Egidio, sottratta dalla chiesa di san Pasquale, si è risolto in poche ore con la riconsegna dell&#8217;oggetto sacro nelle sicure mani dell&#8217;arcivescovo Filippo Santoro. A recuperare il maltolto non sono state le forze dell&#8217;ordine, ma una persona che ha voluto rimanere anonima, sconosciuta allo stesso prelato, che ha riportato personalmente l&#8217;oggetto di culto in curia. Questa la dichiarazione dell&#8217;arcivescovo secondo quanto riferisce il quotidiano locale <a href="http://www.tarantobuonasera.it/taranto-news/cronaca/274367/news.aspx" target="_blank">Taranto Buonasera</a>: «Sono da un lato rammaricato di questo atto oltraggioso verso un oggetto di culto, ma altresì commosso per la nobiltà d&#8217;animo della persona che ha voluto consegnare le reliquie del santo tarantino». Seguirà messa di riparazione, quel che serve per mettere la parola fine sopra a questa storiaccia, da celebrare domenica prossima nella chiesa di San Pasquale. </p>
<p>Restano però molti interrogativi. Ad esempio chi è lo sconosciuto che ha ottenuto di farsi ricevere personalmente dall&#8217;arcivescovo per restituirgli un corpo di reato e grazie a quali frequentazioni si è procurato in così breve tempo (&#8220;da terze persone&#8221;) una refurtiva così ingombrante. L&#8217;ignoto ricettatore avrà avuto dei validi motivi per non rivolgersi alla polizia e presentarsi invece con il voluminoso reperto direttamente in curia, dove sicuramente non ha dovuto fornire generalità né ampie spiegazioni. Quel che appare inaudito è come l&#8217;arcivescovo abbia accettato questo &#8220;dono&#8221; da parte del misterioso devoto, apparentemente senza esitazioni e senza porsi domande; eppure prima ancora che un atto sacrilego, un peccato emendabile con un gesto di ravvedimento e pentimento, c&#8217;era un reato e dei colpevoli da individuare e punire, e c&#8217;erano le forze di polizia impegnate nelle indagini. </p>
<p>Taranto è una città moralmente ed economicamente in crisi, in preda alla criminalità organizzata e a una classe politica sotto inchiesta per le collusioni con il grande avvelenatore Ilva. Una città nella quale si deve riaffermare il primato della legalità e della moralità nella vita civile. Ma per fare questo occorrono comportamenti pubblici che siano di esempio, da parte delle Istituzioni ma anche da parte degli uomini di Chiesa che tuttora godono di ampio credito. Per recuperare una reliquia rubata un vescovo non può mostrare approvazione e riconoscenza verso misteriosi personaggi che per devozione, ma senza metterci la faccia, si offrono come riparatori dei torti al posto dello Stato. </p>
<p>Stridono, a tal proposito, le parole pronunciate giusto il 21 marzo dal papa in occasione della XIX Giornata in ricordo delle vittime di mafia: «Il potere, il denaro che voi avete adesso da tanti affari sporchi, da tanti crimini, denaro insanguinato e potere insanguinato, non potrai portarlo all&#8217;altra vita. Convertitevi, c&#8217;è ancora tempo per non finire nell&#8217;inferno, quello che vi aspetta se continuate su questa strada». C&#8217;è poco da convertirsi, la criminalità organizzata mostra da sempre enorme devozione e rispetto verso la Chiesa, come dimostra (tra i tanti altri) l&#8217;episodio avvenuto in Puglia. Forse Bergoglio, invece di rivolgersi ai mafiosi &#8211; sempre in prima fila nelle messe domenicali e pronti a difendere il culto e gli oggetti di cui si serve &#8211; farebbe bene a chiedere ai suoi di prendere le distanze per primi da una devozione macchiata di crimine, come quella che ha fatto ricomparire magicamente, per miracolo della fede, la sacra reliquia al suo posto nella chiesa tarantina. </p>
<p><b>Giuseppe Ancona</b> &#8211; <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=100081&amp;typeb=0&amp;Il-Santo-e-cosa-nostra-quei-devoti-intoccabili">Cronache Laiche</a></p>
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		<title>Gomorra</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/gomorra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 12:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
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		<category><![CDATA[roberto saviano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi&#8221;, scrisse a suo tempo Bertold Brecht. Giusto. Anzi, sacrosanto. Ma la nostra nazione con diverse regioni, e zone, saldamente sotto il controllo delle cosche mafiose, di eroi ne ha bisogno come il pane. E&#8217; inutile negarlo. Giorgio Bocca nella sua rubrica settimanale su &#8220;l&#8217;espresso&#8221; scriveva qualche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">&ldquo;Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi&rdquo;, scrisse a suo tempo Bertold Brecht.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Giusto. Anzi, sacrosanto.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Ma la nostra nazione con diverse regioni, e zone, saldamente sotto il controllo delle cosche mafiose, di eroi ne ha bisogno come il pane. E&rsquo; inutile negarlo.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Giorgio Bocca nella sua rubrica settimanale su &ldquo;l&rsquo;espresso&rdquo; scriveva qualche anno fa che l&rsquo;Italia sta tacitamente ed inesorabilmente cedendo poco a poco il controllo dei suoi territori all&rsquo;illegalit&agrave;; fino a venti anni fa la linea di illegalit&agrave; era &ldquo;sotto Napoli&rdquo; mentre oggi si pu&ograve; tranquillamente affermare che &egrave; &ldquo;sotto Roma&rdquo; che l&rsquo;illegalit&agrave; domina.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Ed in piena estensione del fenomeno dell&rsquo;illegalit&agrave; di stampo mafioso &egrave; uscito nel 2006 questa opera prima che &egrave; un potentissimo atto di denuncia contro le cosche camorristiche che insaguinano principalmente la Campania, sto parlando ovviamente di &ldquo;Gomorra&rdquo; di Roberto Saviano, ed. Mondadori.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Che questa denuncia giornalistica sia un atto di eroismo lo testimonia il fatto che questo coraggioso ragazzo del &rsquo;79 (avete letto bene, Roberto Saviano non ha ancora trent&rsquo;anni) &egrave; costretto dall&rsquo;uscita del suo libro a vivere perennemente sotto scorta, a non uscire di casa, a leggere quotidianamente le minacce di morte che appaiano sui muri della sua citt&agrave;.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Troppe le cose raccontate nel suo libro per &ldquo;fargliela passare liscia&rdquo;: i meccanismi della gestione del traffico di droga, l&rsquo;assistenza/previdenza parallela istituita dalla camorra per i suoi affiliati, la gestione del mercato delle firme false, la gestione del traffico dei rifiuti tossici che da tutta Europa vengono smaltiti nelle campagne campane uccidendo con i tumori tutti i campani.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Personalmente per&ograve; quello che mi fa pi&ugrave; rabbia e mi porta a scrivere di &ldquo;Gomorra&rdquo; solo ora a due anni di distanza dalla sua uscita, &egrave; vedere che un ragazzo coraggioso come Saviano, venga attaccato in televisione da un ormai pseudo-giornalista come Emilio Fede usando gli stessi argomenti dei camorristi. Ovvero Fede rinfaccia a Saviano di aver &ldquo;fatto i soldi&rdquo; con il suo libro.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Ci sarebbe da ridere se questo ragazzo, non scontasse quotidianamente il prezzo del suo coraggio.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Ma che il primo difensore mediatico di Silvio Berlusconi, rinfacci a qualcun&rsquo;altro dei (giusti) guadagni di un proprio libro, &egrave; roba da guinness dei primati dell&rsquo;indecenza e della faccia di bronzo.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Per contrastare l&rsquo;azione dei tanti Emilio Fede di questo paese cerco nel mio piccolo di rilanciare la proposta fatta al festivalettratura di Mantova da Domenico De Masi. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><font size="2"><font face="Tahoma">PROPONIAMO ROBERTO SAVIANO PER IL PREMIO NOBEL PER LA PACE. <o:p></o:p></font></font></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Diamoci da fare, facciamo girare la voce, e rilanciamola in ogni situazione.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Tahoma" size="2">Il ragazzo se lo merita.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><font face="Tahoma" size="2">&nbsp;</font></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: right" align="right"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><font size="2"><font face="Tahoma">Alessandro Chiometti<o:p></o:p></font></font></strong></p>
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		<title>Quando lo fa un italiano su tre</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/quando-lo-fa-un-italiano-su-tre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jul 2007 08:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;C&#8217;&#232; di che riflettere a leggere l&#8217;ultima relazione annuale del parlamento italiano sulle tossicodipendenze. Oltre all&#8217;allarme che deriva dall&#8217;impennata dell&#8217;uso di cocaina, c&#8217;&#232; sicuramente da riflettere sul significato che ha il dato relativo alla marjuana; un italiano su tre ne fa o ne ha fatto uso. Dato probabilmente in difetto. Unendo questo dato con la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/cronaca/droga/droga-ferrero/droga-ferrero.html" target="_blank">&nbsp;C&#8217;&egrave; di che riflettere a leggere l&#8217;ultima relazione annuale del parlamento italiano sulle tossicodipendenze.</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Oltre all&#8217;allarme che deriva dall&#8217;impennata dell&#8217;uso di cocaina, c&#8217;&egrave; sicuramente da riflettere sul significato che ha il dato relativo alla marjuana; <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200707articoli/23579girata.asp" target="_blank">un italiano su tre ne fa o ne ha fatto uso</a>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Dato probabilmente in difetto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Unendo questo dato con la recente ricerca del <a href="http://www.tox.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=505&amp;Itemid=281" target="_blank">Lancet</a> che illustra come a livello sociale ci sono molte droghe legali che causano pi&ugrave; danni della &ldquo;maria&rdquo; (Barbiturici, alcool, tabacco sono tutti pi&ugrave; dannosi); viene da chiedersi a cosa serva questo continuo accanimento legale contro una droga leggera che di certo non &egrave; fra le pi&ugrave; pericolose.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">C&#8217;&egrave; da riflettere su tutte quelle persone che hanno in mano il business della disintossicazione da droghe in Italia e continuano a strillare in TV &ldquo;che non esiste la distinzione fra leggere e pesanti, ma si parla sempre di droga&rdquo;, spalleggiati da politici che a caccia di voti fomentano l&#8217;ignoranza. </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Intanto le organizzazioni mafiose (che con il proibizionismo hanno sempre fatto affari d&#8217;oro, che sia l&#8217;alcool o la &ldquo;maria&rdquo; nonc &#8216;&egrave; differenza) gongolano; per loro pi&ugrave; la droga &egrave; diffusa pi&ugrave; il proibizionismo &egrave; remunerativo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La cosa che &egrave; pi&ugrave; significativa e che dovrebbe far riflettere, &egrave; come questo accanimento legislativo avvenga nei confronti di una droga che potrebbe avere tranquillamente costo zero&#8230; tutti infatti sanno che la canapa indiana crescerebbe tranquillamente nel giardino di casa nostra, e questo azzererebbe il suo costo&#8230; con la marjuana, se fosse legale, non ci guadagnerebbe nessuno perch&eacute; avrebbe costo zero o gi&ugrave; di li.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Insomma una volta stabilito che il suo uso non causa certo danni pi&ugrave; gravi di altre droghe legali, che la sua enorme diffusione dimostra l&#8217;inutilit&agrave; del proibizionismo, che la sua legalizzazione taglierebbe una buona fetta degli introiti delle associazioni a delinquere; la domanda che resta &egrave;: a chi giova che la marjuana sia illegale? </p>
<p align="right" style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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