<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>islam Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
	<atom:link href="https://www.civiltalaica.it/cms/tag/islam/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.civiltalaica.it/cms/tag/islam/</link>
	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 01 Feb 2020 14:06:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Comunicato Stampa: L&#8217;Islam fuori legge nella campagna elettorale permanente della lega</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/comunicato-stampa-lislam-fuori-legge-nella-campagna-elettorale-permanente-della-lega/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 14:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[come è andata?]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[leonardo latini]]></category>
		<category><![CDATA[magdi allam]]></category>
		<category><![CDATA[terni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/?p=16656</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Islam fuori legge nella campagna elettorale permanente della lega Secondo gli ultimi dati statistici disponibili nella nostra zona circa il tre percento di cittadini italiani regolarmente residenti si professano islamici; questo significa che circa tremila ternani si riconoscono in tale fede. Ci chiediamo cosa avranno pensato vedendo il loro massimo esponente istituzionale locale (il Sindaco [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/comunicato-stampa-lislam-fuori-legge-nella-campagna-elettorale-permanente-della-lega/">Comunicato Stampa: L&#8217;Islam fuori legge nella campagna elettorale permanente della lega</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/comunicato-stampa-lislam-fuori-legge-nella-campagna-elettorale-permanente-della-lega.html/costrpeita" rel="attachment wp-att-16657"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-16657" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/costrpeita.jpg" alt="" width="512" height="263" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/costrpeita.jpg 512w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/costrpeita-300x154.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/costrpeita-280x144.jpg 280w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a></b></p>
<h4>L&#8217;Islam fuori legge nella campagna elettorale permanente della lega</h4>
<p>Secondo gli ultimi dati statistici disponibili nella nostra zona circa il tre percento di cittadini italiani regolarmente residenti si professano islamici; questo significa che circa tremila ternani si riconoscono in tale fede.</p>
<p>Ci chiediamo cosa avranno pensato vedendo il loro massimo esponente istituzionale locale (il Sindaco Leonardo Latini) presenziare con convinzione all&#8217;iniziativa del suo partito, durante la quale Magdi Cristiano Allam ha sostenuto che bisognerebbe mettere fuori legge l&#8217;Islam in Italia.</p>
<p>Alcune rapide domande e considerazioni che ci sentiamo in dovere di porre ai cittadini tutti nonché ai nostri rappresentati istituzionali.</p>
<p>Si può amministrare una città italiana senza seguire la Costituzione Italiana? (Vedi art. 3 di questa sull&#8217;uguaglianza dei cittadini a prescindere dalla loro religione).</p>
<p>Si può dire di rispettare la libertà di fede religiosa degli islamici se nel contempo si propone di metterla fuori legge?</p>
<p>Si possono estrapolare le frasi d&#8217;odio contenute nei c.d. libri sacri di duemila anni fa per istigare all&#8217;odio contro cittadini che nel nostro paese (sottolineiamo nel nostro paese, perché indubbiamente altrove ci sono situazioni diverse) non hanno fatto nulla che contrasti con il nostro ordinamento giuridico e costituzionale? Se è così, abbiamo una lunga lista di citazioni bibliche che potrebbe giustificare la messa fuori legge del cristianesimo e dell&#8217;ebraismo.</p>
<p>Si può sostenere l&#8217;imposizione dei simboli religiosi (cattolici) proiettati finanche sulle mura esterne del comune o come la presenza del presepe e dei crocifissi nelle classi scolastiche (pubbliche) e un mese dopo chiedere il bando dell&#8217;Islam in nome della laicità dello stato?</p>
<p>Il fatto che praticamente nessuna religione, e in particolare quelle monoteiste, sia compatibile con la democrazia lo abbiamo sempre sostenuto e lo sosteniamo tutt&#8217;ora; rivendicando e sostenendo l&#8217;autonomia dello Stato laico da queste (in un parola: Laicità). Questo però non significa limitare la libertà di fede del singolo individuo che è garantita non solo dalla nostra Costituzione ma anche dalla Dichiarazione dei Diritti Umani.</p>
<p>Forse la nostra giunta amministrativa, prima di addentrarsi nella saggistica recente dovrebbe rileggersi i testi costituzionali. Gli eviterebbe di fomentare molte polemiche di cui non se ne sente certo il bisogno e magari concentrarsi su una buona amministrazione inclusiva della città che metterebbe tutti d&#8217;accordo.</p>
<p>Terni, 1 Febbraio 2020</p>
<p><span style="font-size: large;"><b>Il Consiglio Direttivo dell&#8217;Associazione Culturale Civiltà Laica</b></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/comunicato-stampa-lislam-fuori-legge-nella-campagna-elettorale-permanente-della-lega/">Comunicato Stampa: L&#8217;Islam fuori legge nella campagna elettorale permanente della lega</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una polemica al giorno toglie il buon senso di torno</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/una-polemica-al-giorno-toglie-il-buon-senso-di-torno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2015 11:50:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti. istess]]></category>
		<category><![CDATA[cultura islamica]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[terni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/?p=13286</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo confessiamo. Presi com&#8217;eravamo dalle mille attività dell&#8217;associazione di questo novembre 2015 (nuovo numero della rivista appena stampato, corso di fotografia, convegno sul testamento biologico) ci eravamo persi una polemica scoppiata nella nostra città. L&#8217;Istess che organizza il festival cinematografico Popoli e Religioni decide di installare al cenacolo di San Marco (chiesa sconsacrata) una “discoteca [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/una-polemica-al-giorno-toglie-il-buon-senso-di-torno/">Una polemica al giorno toglie il buon senso di torno</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo confessiamo. Presi com&#8217;eravamo dalle mille attività dell&#8217;associazione di questo novembre 2015 (nuovo numero della rivista appena stampato, corso di fotografia, convegno sul testamento biologico) ci eravamo persi una polemica scoppiata nella nostra città.</p>
<p>L&#8217;Istess che organizza il festival cinematografico Popoli e Religioni decide di installare al cenacolo di San Marco (chiesa sconsacrata) una “discoteca araba separata” (ovvero con gli uomini separati dalle donne).</p>
<p><span id="more-13286"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/09/dialogo1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-10793" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/09/dialogo1.jpg" alt="dialogo1" width="450" height="373" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/09/dialogo1.jpg 450w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/09/dialogo1-300x248.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>Ovviamente possiamo immaginare il motivo di questa scelta, semplicemente far conoscere alla città una cultura diversa dalla nostra, in nome di quel dialogo inter-religioso che da sempre il festival si prospetta di portare avanti.</p>
<p>Bene. Interessante. Ragioniamoci su.</p>
<p>Ci piacerebbe parlare con gli amici dell&#8217;Istess di queste cose ogni tanto, del resto noi l&#8217;abbiamo invitati a dibattere dei temi etici che ci dividono ma la cosa non è evidentemente di loro interesse visto che non c&#8217;è stata reciprocità. È più che evidente che a loro interessa il dialogo inter-religioso e non quello con gli a-religiosi.</p>
<p>Ci siamo abituati, quindi non se ne avranno a male se queste cose glie le scriviamo qui.</p>
<p>Prima obiezione: far conoscere come funziona una discoteca araba separata, sotto alcuni punti di vista è sicuramente interessante. Far capire che i ragazzi si divertono anche a Marrakech o a Riad è un&#8217;iniziativa lodevole ma, cari miei, questo si chiama fare del “relativismo culturale”, ovvero tutto ciò che i tre ultimi papi hanno disprezzato, infangato e pretendono di bandire dalla vita pubblica. Credo occorra sempre più urgentemente un chiarimento fra voi cattolici, perché fra poco i vostri politici di riferimento non sapranno più se dar retta a voi o al sedicente Movimento per la Vita o alla neonata associazione omofoba Manif pour tous.</p>
<p>Seconda obiezione: il relativismo (a prescindere da come voi la pensiate) ha sicuramente molti meriti ma anche delle pesanti conseguenze che sarebbe il caso evitare. Un conto è dire che le cose vanno contestualizzate a seconda della società in cui ci troviamo e che non esiste una morale unica assoluta e valida per tutti, cosa che a voi probabilmente non piace ma che è ragionevolissima; un conto è dire che la comunità islamica immigrata a Londra (esempio non casuale) ha il diritto di governare alcuni quartieri della città a maggioranza islamica secondo le regole della Sharja.</p>
<p>Questo per dire, facendola breve e rimandando gli approfondimenti ad eventuali tavole rotonde da fare insieme che probabilmente non ci saranno mai, che si: facciamo pure conoscere la cultura islamica e le sue ragioni ma teniamo a mente che la libertà individuale acquisita nella nostra civiltà non è in discussione. E questo non solo per noi, ma anche per i ragazzi che fuggono dai loro paesi non potendone più delle restrizioni religiose e che invece si ritrovano magari ghettizzati qui da noi in comunità dove ci sono gli stessi divieti.</p>
<p>Detto questo due inevitabili parole sulle polemiche di stampo razzista che invece ci sono state anche a livello nazionale. In una parola: inqualificabili.</p>
<p>Al di là delle nostre obiezione laiche appena poste, dire che la religione islamica non deve avere spazio perché fomenta il terrorismo significa farci del male da soli. Come abbiamo sempre detto e sostenuto, dichiarare guerra a un miliardo e mezzo di persone è la cosa più idiota che la c.d. “Civiltà Occidentale” può fare.</p>
<p>Altrettanto fuori luogo è associare questa cosa al fatto che il cenacolo S. Marco sia una chiesa sconsacrata ma comunque un luogo di culto cristiano (al ridicolo non c&#8217;è mai fine) o che in quella piazza è stato ucciso David Raggi. Questa gente che si arroga il diritto di parlare in nome dei morti quando la famiglia del ragazzo ha già invitato a smetterla di fomentare odio verso il diverso e l&#8217;immigrato e rispettare la loro fede religiosa è semplicemente incommentabile.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/una-polemica-al-giorno-toglie-il-buon-senso-di-torno/">Una polemica al giorno toglie il buon senso di torno</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La nostrana ipocrisia identitaria</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-nostrana-ipocrisia-identitaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2015 18:58:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[francesco paoletti]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/?p=12793</guid>

					<description><![CDATA[<p>Proprio poche settimane fa osservavamo che l&#8217;Isis (ed il revanscismo pan-islamista di cui è portatore) tra i vari record che può annoverare c&#8217;è quello di aver creato un fronte comune occidentalista.Non a caso si osservava che mentre l&#8217;estrema destra occidentale (che, lo vogliamo ricordare, è stata autrice meno di 4 anni fa di un&#8217;azione perpetrata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-nostrana-ipocrisia-identitaria/">La nostrana ipocrisia identitaria</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio poche settimane fa osservavamo che l&#8217;Isis (ed il revanscismo pan-islamista di cui è portatore) tra i vari record che può annoverare c&#8217;è quello di aver creato un fronte comune occidentalista.<span id="more-12793"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/12/download.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-11991" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/12/download.jpg" alt="download" width="181" height="278" /></a><br />Non a caso si osservava che mentre l&#8217;estrema destra occidentale (che, lo vogliamo ricordare, è stata autrice meno di 4 anni fa di un&#8217;azione perpetrata da un certo Breivik del tutto simile, se non peggiore, all&#8217;attentato di mercoledì scorso) ribadiva la sua dichiarazione di guerra aperta a qualsiasi forma di contaminazione islamista, i curdi anarco-libertari di Kobane combattevano (e combattono ancora) la loro battaglia in difesa della propria città assediata dalle milizie jiahdiste legate a filo quadruplo agli attentatori di Charlie Hedbo.</p>
<p>Ora siamo tutti (giustamente) con le matite alzate ed in qualità di estensore di questa nota posso assicurare che non mi interessa assolutamente se e quanto le vittime &#8220;se la siano cercata&#8221;; perchè se deve valere quest&#8217;ottica, allora acquista automaticamente valore anche l&#8217;ottica complementare per cui le numerosissime anime che hanno popolato l&#8217;affollatissimo &#8220;cielo di allah&#8221; durante gli ultimi 12 anni a causa delle bombe occidentali piovute sul medio oriente se la siano cercata per il semplice fatto di essere musulmani e di pensarla in maniera diversa dal sottoscritto.<br />Se vale l&#8217;ottica &#8220;se la sono cercata&#8221; si giustifica automaticamente la prepotenza di chiunque è pronto ad esercitare il proprio diritto arbitrario di imporre ad altri la propria religione: si sa che quello ti spara (cosa alquanto illegale), ma siccome la cosa è nota allora la colpa è tua che non hai tenuto conto della sua possibile reazione (illegale e criminosa) e allora per difendere i nostri diritti per &#8220;par condicio&#8221; dovremmo sparare anche noi al primo che è diverso e che non la pensa come noi (così la prossima volta ci pensa due volte a fare il fanatico ? <br />Può essere plausibile una simile visione ?<br />Per qualcuno (per la destra di qualsiasi estrazione etnica) forse sì.<br />Ma per chi fa riferimento allo stato di diritto, per chi fa riferimento ai diritti fondamentali sanciti dalla Dichiarazione Universale, non può valere il discorso &#8220;se la sono cercata&#8221;, perchè lo stato di diritto stabilisce regole chiare e precise (anche se purtroppo dimenticate o ignorate) di comportamento tra esseri umani.</p>
<p>Lo stato di diritto stabilisce il dovere di ciascuno a difendere le libertà ed i diritti fondamentali di tutti, anche e soprattutto di chi è diverso da lui: se io vivo in uno stato di diritto ho il dovere di difendere il diritto di un musulmano a credere nella sua religione e di fare in modo che non venga discriminato ed ho contemporaneamente il dovere di fargli notare che lui non ha alcun diritto di imporla agli altri né di perseguitare gli altri se non la seguono anche se ha il diritto di affermare che le religioni diverse dalla sua o l&#8217;ateismo dicono stupidaggini, così come io ho il diritto di dire che la sua religione ed il suo corano dicono stupidaggini.<br />Ho il dovere di fargli notare che, se lui ha deciso di vivere in uno stato di diritto, ha gli stessi suddetti doveri nei miei confronti e che se non gradisce le vignette di una rivista, ha il diritto di non comprarla e magari anche di prenderla in giro, ma non può fare altro.<br />Per lo &#8220;stato di diritto&#8221; i diritti del singolo vengono prima di qualsiasi &#8220;sentimento collettivo&#8221; (art. 30 della Dichiarazione Universale).</p>
<p>Ora vediamo cosa fa l&#8217;identitarismo occidentale (moderato e/o estremista che sia) di stampo decisamente destrorso: invoca i diritti fondamentali quando gli fa comodo (soprattutto quando si tratta di dare la parola al papa che in qualità di capo di stato del vaticano non riconosce i diritti umani), ieri oggi e domani sta insieme a noi laicisti con le matite alzate (perchè hanno aggredito la libertà di parola occidentale), il 13 dicembre 2011 emulando Breivik sparava a due senegalesi a Firenze mentre qualche anno addietro criticava Madonna per l&#8217;uso che faceva del crocifisso sul proprio stage durante i concerti, nel 2010 preparava il ricorso contro la decisione della Corte Europea circa l&#8217;esposizione dei crocifissi a scuola (purtroppo per vincerla) mentre da un&#8217;altra parte solleva questioni sul velo (anche e soprattutto nella vita privata delle persone che non debbono svolgere compitio istituzionali).</p>
<p>Cosa sarebbe accaduto se Charlie Hedbo avesse criticato i crocifissi ?</p>
<p>Avremmo avuto Gasparri e Alfano con le matite alzate ? &#8230; vorrei esserci per vederli, perchè a memoria non ricordo reazioni similari all&#8217;epoca dell&#8217;attentato di Breivik.</p>
<p><strong>Francesco Saverio Paoletti<br /></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-nostrana-ipocrisia-identitaria/">La nostrana ipocrisia identitaria</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Hamid forever</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/hamid-forever/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2013 16:20:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro petrucci]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[laicità araba]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/?p=11825</guid>

					<description><![CDATA[<p>La notizia che esiste una Lega dei razionalisti arabi, che si oppone con tutte le forze all’ideologia coranica, non può che rallegrarci e-perfino!-commuoverci. E, naturalmente, farci ben sperare per l’avvenire. Facile a dirsi, e mi spiego. Essa Lega pubblica anche la rivista ‘Al Awan’, della quale uno dei più prestigiosi collaboratori è senz’altro il filosofo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/hamid-forever/">Hamid forever</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia che esiste una Lega dei razionalisti arabi, che si oppone con tutte le forze all’ideologia coranica, non può che rallegrarci e-perfino!-commuoverci. E, naturalmente, farci ben sperare per l’avvenire. Facile a dirsi, e mi spiego. Essa Lega pubblica anche la rivista ‘Al Awan’, della quale uno dei più prestigiosi collaboratori è senz’altro il filosofo e giornalista algerino Hamid Zanaz (l’Hamid del titolo)<span id="more-11825"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/faith-reason1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11633" alt="faith-reason" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/faith-reason1-300x235.jpg" width="300" height="235" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/faith-reason1-300x235.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/faith-reason1.jpg 594w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>, che ha avuto recentemente pubblicato (in Italia dalla c.e. Elèuthera) un suo saggio, dal titolo ‘brutale’ ed inequivocabile: ‘Sfida laica all’islam-la religione contro la vita’. Poche altre volte m’era capitato di leggere qualcosa di altrettanto spietatamente.. esplicito! Hamid è incontenibile. È un torrente in piena, una valanga che tutto travolge nel suo percorso. Non c’è riga del suo scritto che non sia una raffica di mitragliatrice, una scarica di pallettoni 11/0, con obiettivo i responsabili della più grande tragedia etnico-culturale che ci sia oggi nel mondo, di cui stiamo vedendo probabilmente solo l’inizio, e di cui non si riesce a scorgere una soluzione indolore. “Il musulmano non ha una patria reale nel mondo contemporaneo: è incastrato tra un ‘non più’ e un ‘non ancora’. Ed è in questa assenza che si spiega tutta la sua rabbia e frustrazione”. L’incapacità dell’islam di rendersi decente, se non di adeguarsi alle esigenze del mondo contemporaneo, è il leit motif che pervade tutta l’opera di Zanaz, laico radicale, costretto per questo a lasciare il suo paese e a stabilirsi in Francia nel 1993. </p>
<p>L’invadenza e la pervasività della religione nelle ‘terre di allah’, in ogni aspetto della vita, sono tali da vanificare ogni tentativo di secolarizzazione, e sono qualcosa di difficile da comprendere per un occidentale, ormai temprato, lo voglia o no, lo sappia o no, dall’esperienza dell’Illuminismo. Là tutto tende a conformarsi ad un eterno ritorno dell’uguale. Basta pensare alla cosiddetta ‘primavera araba’, che sembrava dovesse portare a chissà quali traguardi di emancipazione, e che viene paragonata dall’autore alla classica “montagna che ha partorito un topolino”. Basta pensare al fallimento della ‘ijtihad’, cioè al tentativo di reinterpretare i testi tradizionali (Corano etc.) per renderli attuali, definita senza mezzi termini “una buffonata”. Tutti i musulmani, in realtà, continuano ad essere convinti che “nessun modo di vivere è valido o merita di essere sperimentato, se non quello definito dal Corano”(1). È diffusissima tra di essi la tendenza a far finta di non vedere tutte le aberrazioni in esso contenute e a mentire a sé stessi con la ripetizione, come un mantra, dell’espressione “questo non ha nulla a che vedere con l’islam!”, quando qualcuno fa loro presenti tutte le storture che abbrutiscono la loro società. Mentre invece sta proprio tutto lì dentro! L’ingiustizia e l’arbitrio, benedetti da dio, pervicacemente inamovibili nelle società islamiche, trovano la loro espressione più agghiacciante nella atroce, allucinante condizione de ‘La DONNA, questa nemica di Allah!’ (è il titolo dell’ottavo capitolo). Per natura inferiore all’uomo, privata di ogni diritto, impossibilitata a tutto, è lapidata se infedele o blasfema e in sostanza ridotta a pura fattrice. Una curiosità: un uomo che avesse sciaguratamente generato solo figlie, è consigliato dagli imam, prima di coricarsi con sua moglie, di recitare la formula: “astaghfirou allah” (che dio mi perdoni).<br />Il contatto del musulmano medio con l’occidente avanzato, democratico, ugualitario e umanista, ha in generale un risultato opposto a quello che ci si aspetterebbe. Amplifica in lui quelle rabbia e frustrazione dette sopra; lo induce a ritenere che tutto quello sia solo ‘opera DEMONIACA’. La soluzione può essere una sola: islamizzare il mondo! Questa è la strada maestra che conduce alla pratica del TERRORISMO. E qui si innesta un altro doloroso argomento; quello riguardante l’acquiescenza dell’occidente davanti a tutto questo. Il timore di essere tacciati di neocolonialismo, se non addirittura di razzismo, induce a prendere sul serio l’accusa di ISLAMOFOBIA, senza che ci si renda conto che questa parola (che a detta di Hamid dovrebbe essere sostituita con l’espressione ‘ragionevole paura dell’islam’) “è stata inventata di sana pianta dai mullah per screditare chiunque non sia musulmano come ortodossia comanda”. Così chiarisce Michel Onfray nella sua introduzione all’opera.<br />Cosa si dovrebbe fare, allora, stando così le cose? Zanaz esclude la possibilità che l’islam possa autoriformarsi ed adattarsi alle esigenze dei tempi moderni. Il cosiddetto ‘islam moderato’ non esiste e non esisterà mai. Egli si rivolge perciò all’unico mondo verso il quale ha senso avanzare proposte, l’occidente, la cui arrendevolezza e compiacenza verso l’invadenza religiosa islamista non è più tollerabile. L’unica soluzione-ecco il senso di quella ‘sfida laica’ del titolo della sua opera-può consistere solo nell’espulsione della religione dalla sfera pubblica per renderla un fatto privato: “legiferare senza tener in alcun conto la religione. Il primato è della cittadinanza. È il credente che deve adattarsi alle istituzioni, non il contrario. Come disgraziatamente già avviene in Europa”. È quasi superfluo far osservare che questo va a colpire anche le altre due grandi ‘superstitiones’ (Tacito) di successo, ebraismo e cristianesimo. A conferma, ecco un-purtroppo-breve florilegio di citazioni in tal senso. “Con le loro narrazioni e i loro culti, con la loro irrazionalità, le religioni infantilizzano i loro adepti, in particolare le donne. Nell’islam la donna è considerata minorenne a vita. Ma il pericolo più grande è la guerra, è l’odio, è la competizione fra le religioni”, “La laicità rimane dunque il valore fondante di ogni democrazia. La secolarizzazione, ci dice Max Weber, è il processo grazie al quale l’umanità è “fuggita dalla gabbia cristiana”. Riusciranno mai i musulmani a fuggire dalla gabbia islamica?”, “La religione è l’antenata della pubblicità: entrambe generano insoddisfazione e frustrazione; entrambe aspirano a distruggere le identità personali per mettere insieme delle greggi”.<br />Non possiamo non concordare col caro Hamid ed essergli fraternamente vicini. Certo, l’avvenire che prospetta e i pesi di cui ci carica sono da far tremare le vene ai polsi, ed è per questo che forse non è male concludere con un pizzico di humor. Se c’è un appunto, blando e scherzoso, che gli posso fare, è che nel suo libro, tra le tante parole arabe citate, non compare quella che ritengo la più bella che mi sia stato dato di ascoltare in quell’idioma: ‘kàfir’ (miscredente). E sì che ci sarebbe entrata proprio a proposito. Per goderne tutta la preziosa musicalità, la potente armonia e la concisa eleganza, niente di meglio che andare sul Traduttore di Google e.. beh, non devo spiegarvi io come si fa. Il plurale, ‘el-kafirina’ (miscredenti) non ha un suono altrettanto accattivante, ma va bene lo stesso.</p>
<p><strong>Alessandro Petrucci</strong></p>
<p>Nota (1) Hamid Zanaz ‘Tra l’islam e i Lumi c’è di mezzo il Corano. Il dialogo non esiste’, La Lettura C.d.S. 260613.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/hamid-forever/">Hamid forever</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Egli si sottomise. Aslama.</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/10649/</link>
					<comments>https://www.civiltalaica.it/cms/10649/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2012 15:25:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro petrucci]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/?p=10649</guid>

					<description><![CDATA[<p>Premessa.  Questo articolo è stato vergato prima della stupefacente ‘primavera araba’, il grande sommovimento a carattere democratico che ha scosso tanti paesi islamici.  È mio parere che oggi, a vari mesi da quei fatti, considerando i segnali contraddittori e inquietanti che ci giungono da alcuni di quei paesi, esso articolo sia vieppiù attuale.  Buona lettura.  [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/10649/">Egli si sottomise. Aslama.</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Premessa.</strong>  Questo articolo è stato vergato prima della stupefacente ‘primavera araba’, il grande sommovimento a carattere democratico che ha scosso tanti paesi islamici.  È mio parere che oggi, a vari mesi da quei fatti, considerando i segnali contraddittori e inquietanti che ci giungono da alcuni di quei paesi, esso articolo sia vieppiù attuale.  Buona lettura. <span id="more-10649"></span></p>
<p>Ha perfettamente ragione lo scrittore egiziano Alaa Al-Aswany quando lamenta il fatto che l’occidente è prevenuto nei confronti del mondo arabo e musulmano al punto che se un comportamento particolare, quando non deprecabile, è tenuto da due persone, ciascuna rappresentante dei due diversi ‘mondi’, il giudizio sul ‘reo’ occidentale è immancabilmente più blando e comprensivo .  Cita alcuni esempi il più divertente dei quali riguarda lo statunitense Denny Pattyn, sacerdote. Pattyn è un fiero sostenitore dell’astensione dal sesso prematrimoniale. Il suo successo negli USA è enorme, punta a due milioni di adepti e beneficia di finanziamento governativo. Suoi seguaci lo hanno difeso su una TV francese, e sono stati trattati con garbo e rispetto.  “Le idee di Pattyn sulla castità sono perfettamente in linea con la cultura arabo-musulmana” chiarisce Al-Aswany, ma un musulmano che dicesse le stesse cose, dovrebbe “affrontare, giustamente, una raffica di accuse di arretratezza, barbarie e disprezzo nei confronti delle donne”.   Eh, sì, caro prof., il pregiudizio imperversa ed io, come cittadino italiano, so bene cosa significhi essere additato per luoghi comuni (“taliano..  mafia, macaroni, ammore, vafangulo”, a cui in tempi più recenti si è aggiunto “Berlusconi”; il tutto seguito da un grasso “ah, ah, ah!”) e le sono solidalmente vicino.  Detto questo, il prof. ammette che a dare una “ingiusta ed errata” visione dell’islam è gran parte degli stessi arabo-musulmani (per inciso: oggi solo meno del 20% dei musulmani  è cittadino di paesi arabi), la quale accetta e pratica l’interpretazione <strong>wahhabi</strong> di questa dottrina (Bin Laden, Al Zawahiri..), e questo impedisce agli occidentali di accorgersi che il suo vero messaggio “è la libertà, la giustizia e l’eguaglianza, e che è garantita la libertà di credo” e, pare, pure quella di non-credo, almeno così dice.  Che il niqab (il velo integrale per le donne, appena più sopportabile del famigerato burqa) deriva da un’usanza tribale che nulla ha a che fare con l’islam.  Esiste una sola soluzione, egli conclude, per evitare ogni fraintendimento, e questa è la <strong>democrazia</strong>.  Opinone condivisa anche da un altro grande scrittore di area islamica, il marocchino Tahar Ben Jelloun, che leggo spesso, con piacere e profitto, sul settimanale a cui sono abbonato.  Benissimo!!  Questa non può essere che musica per le orecchie, mie e di qualunque altro membro della ns. Associazione.  Certo, gradiremmo un approfondimento ed una maggior profusione di dettagli su questo argomento; di<strong> enorme</strong> portata.  Mi permetto anzi di invitare i gentili dottori succitati nella nostra modesta ma dignitosa sede con l’augurio che possano fugare tutti i nostri dubbi.  Perché, purtoppo, ce ne sono.   Oltre al fatto che sono autorevolmente informato in diverso modo, Al-Aswani afferma-ma non se n’è accorto?-che la<strong> giustamente condannabile</strong> proibizione del sesso prematrimoniale, segno di arretratezza, barbarie e odio per le donne è “perfettamente in linea” con la cultura arabo-musulmana.  Wahhabismo o meno, si presume.  E il niqab. La sua effettiva diffusione prova solo il fatto che l’islam, esattamente come il cristianesimo, ha svolto una <strong>pessima</strong> azione pedagogica sulle popolazioni ad esso sottoposte. Sono dovuti scendere a compromesso con quanto c’era prima ed hanno saputo raccogliere ed accogliere ogni genere di schifezza umana (affinità elettiva?), purchè utile al fine di accozzare greggi.  E fa la sua parte anche Ben Jelloun, quando interpreta la parola ‘islam’-cioè: ‘sottomissione’(v.titolo dell’articolo). Alcuni preferiscono ‘accettazione’, ma la sostanza non cambia-con ‘sottomissione alla libertà’. Interpretazione che suona proprio forzata, oltre che contraddittoria nei termini.  Questo fa pensare che la democrazia, da sola, non sia sufficiente, se non preceduta, in ambito islamico, da una vera ‘rivoluzione culturale’.  Azzardo: che il vero problema dell’islam sia di essere.. una religione?!  Anche questo vorrei chieder loro.   Ma da opinionista (sia pur in sedicimillesimo) devo continuare la ricerca e non crogiolarmi in attesa di un incontro che quasi certamente non avverrà mai.   È necessario perciò operare ‘in corpore vivi’, cioè andare ad analizzare il contenuto normativo del fondamentale testo islamico:  il Corano. Ed in fondo lo faccio volentieri, poiché se da un lato, da aspirante cialtrone*, mi occupo dell’islam solo perché costretto, e la figura di Maometto mi è sostanzialmente indifferente, dall’altro, come storico partigiano dell’umanesimo laico, non posso non avere costantemente davanti agli occhi la frase del commediografo latino Terenzio, che fra l’altro era una delle massime predilette da Karl Marx: “nihil humani a me alienum puto” (“niente di ciò che è umano mi è estraneo”).    Per fortuna ho a disposizione , scaricate da tempo su un floppy, le prime 34 <strong>surat</strong> (capitoli. Su un totale di 114) del Corano, nella traduzione curata da Hamza Piccardo.  Beh, le ho lette (e, ovviamente, rilette) e devo dire che è stata una delle esperienze più rattristanti della mia vita. C’è da lasciarsi morire per lo sconforto.  Forse è per questo che la fede dei musulmani è così particolarmente granitica. Per andare in giro con tal roba, ce ne vuole una a prova di bomba acca.   Per fortuna il mondo islamico può vantare anche, ad es., le “Storie delle mille e una notte”(oggi pesantemente censurate nell’islam), i filosofi Ibn Sīnā (Avicenna), Ibn Rushd (Averroè: impossibile conciliare fede e ragione), lo scienziato Alhazen, il matematico e poeta Omar Khayyam. Tutta robetta <strong>laica</strong>!   Ma non divaghiamo.  Il contenuto normativo del Corano. Ecco: quello che ho potuto ricavare dalla lettura mi sembra dannatamente in linea con quanto trovato sul trattato ‘Sistemi giuridici comparati’, dei prof.ri Antonio Gambaro e Rodolfo Sacco. Testo universitario.  Cito i capi principali.  “La comunità islamica è destinata ad assumere un ruolo ordinante sul mondo. La religione non prevede il ricorso alla violenza.. ma un’azione armata è prevista.. per impiantare, radicare e difendere l’ordine islamico (come dire: niete violenza, però.. sì! ndr.). Trattasi di una particolare applicazione del ğihād, o guerra santa..  È indubitato che si ricorre ad essa solo se il nemico, malauguratamente, si rifiuta di abbracciare spontaneamente l’islam, e di sottomettersi al potere islamico. La possibilità di tregua è prevista allorchè il nemico sia più forte dei combattenti musulmani (ah, ecco! “la prudenzia non è mai troppo!” diceva Totò  ndr.). .. Il combattimento deve essere intrapreso prima di mezzogiorno (mi pare giusto.. ndr.).  ..  La dottrina delle persone è imperniata su una triplice contrapposizione:  fra il musulmano e il non m., fra il libero e lo schiavo, fra l’uomo e la donna. .. La pienezza dei diritti politici compete solo al musulmano. Fra i non m. bisogna distinguere tra gli adoratori del Vero Dio dagli idolatri o politeisti o atei. Sono a.d.V.D. .. gli ebrei e i cristiani.. e secondo una valutazione.. gli zoroastriani e gli indù. Chi è a.d.V.D. è ammesso a garantirsi la protezione (<strong>dhimma</strong>) da parte dei musulmani pagando una particolare imposta. .. non si consente al cristiano o all’ebreo di sposare una musulmana, mentre il musulmano può sposare la cristiana o l’ebrea.  Il politeista, l’idolatra e il non credente non hanno tutela giuridica , sono esposti alla guerra santa ed in tale sede sono destinati alla morte o alla schiavitù”.  Perbacco, se l’inizio è sconcertante, la fine è un bijoux.   Dunque, quando ğihād imperverserà, a noi senzaddio (el kāfirina. Singolare: kāfir)** non sarà concesso nemmeno di pagare il pizzo, e le uniche due prospettive che ci si pareranno innanzi saranno la <strong>morte</strong> o la <strong>schiavitù</strong>.  Morte. Spero non tramite lettura forzata del Corano. Qualsiasi altra procedura sarebbe preferibile.   Così si lamentava, tempo fa, Michele Serra: “Spiazzati, anzi, sfrattati dal rinvigorire furibondo delle fedi religiose, noi senzadio siamo al margine di ogni discorso.  .. Non mi sento previsto, anzi, non sono previsto.  Nelle discussioni delle scuole coraniche, se ebrei e cristiani debbano restare al mondo oppure sprofondare, non sono previsto” (‘La sfida tra religioni che esclude i laici’).   Beh, invece, caro Michele, posso dirti che c’è, chi pensa a noi.  C’è!..        Si aggiunga però che io sono un esegeta coranico improvvisato e che i prof.ri Gambaro e Sacco possono essere stati impressionati dalla dottrina wahhabi.  Rinnovo pertanto l’invito ai dottori Al-Aswani e Ben Jelloun.  Per qualsiasi cosa, noi siamo qui.   Ah, beh!  Tranne che per <strong>morte</strong> e <strong>schiavitù</strong>.  Ovviamente.</p>
<p><strong>Alessandro Petrucci       </strong></p>
<p>* un impeto di italianità m’ha convinto ad allinearmi alla media nazionale.  Voterò anche Berlusconi?  Beh, quello nemmeno se..  c’è un limite a tutto!!  C’è qualche cialtrone anche a sinistra.   **più esattamente: miscredente/i</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/10649/">Egli si sottomise. Aslama.</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.civiltalaica.it/cms/10649/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SE LA PAROLA E’ LAICITA’ LA COERENZA NON E’ IL NOSTRO FORTE</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/se-la-parola-e-laicita-la-coerenza-non-e-il-nostro-forte/</link>
					<comments>https://www.civiltalaica.it/cms/se-la-parola-e-laicita-la-coerenza-non-e-il-nostro-forte/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 17:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[crocifissi]]></category>
		<category><![CDATA[francesco paoletti]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[luigi tosti]]></category>
		<category><![CDATA[velo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/?p=10243</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vi ricordate il giudice Luigi Tosti ?  Vi ricordate la sua battaglia per la questione dei crocifissi nelle aule di giustizia ?  Ricordate com’è finita? La Corte di Cassazione ha confermato la rimozione del giudice dalla magistratura in quanto l’esposizione del crocifisso negli edifici pubblici “può non costituire necessariamente minaccia ai propri diritti di libertà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/se-la-parola-e-laicita-la-coerenza-non-e-il-nostro-forte/">SE LA PAROLA E’ LAICITA’ LA COERENZA NON E’ IL NOSTRO FORTE</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ricordate il giudice Luigi Tosti ?  Vi ricordate la sua battaglia per la questione dei crocifissi nelle aule di giustizia ?  Ricordate com’è finita? La Corte di Cassazione ha confermato la rimozione del giudice dalla magistratura in quanto l’esposizione del crocifisso negli edifici pubblici “può non costituire necessariamente minaccia ai propri diritti di libertà religiosa”<span id="more-10243"></span>, e pertanto il giudice era tenuto all’adempimento del proprio dovere nonostante la presenza del simbolo cattolico.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" style="padding:5px;" title="religioni" src="http://www.camelotdestraideale.it/wp-content/uploads/2009/12/crocifisso_stella_di_david_mezzaluna.jpg" alt="" width="325" height="187" /></p>
<p>Ricordate il Dott. Massimo Albertin ? (che dopo aver condotto insieme a sua moglie una battaglia civile per la rimozione dei crocifissi dalle aule scolastiche, si è ritrovato prima con una sentenza della CEDU che gli dava ragione, affermando che un simbolo religioso in un luogo pubblico può diventare una violazione dei diritti umani, e poi con un ricorso alla stessa sentenza portato dai paesi più confessionalisti della UE attraverso cui si è conseguito il risultato praticamente opposto: ossia che l’esposizione di un simbolo religioso in luogo pubblico NON costituisce violazione dei diritti umani).<br />
In entrambi i casi, secondo la giurisprudenza italiana e (ancor peggio) europea, chiunque sarebbe libero di imporre agli altri la propria religione in un luogo pubblico (senza che questo costituisca prevaricazione) attraverso l’esposizione dei propri simboli in particolare in quei luoghi pubblici che in uno stato laico dovrebbero essere neutrali a qualsiasi convinzione personale (religiosa o non ) dei cittadini.<br />
Si noti che tanto la “vicenda Tosti” quanto la “sentenza Lautsi-Albertin” non entravano nel merito della libertà individuale di vestire o indossare simboli secondo le proprie convinzioni religiose, ma  di un codice comportamentale che la collettività intera dovrebbe adottare verso tutti i cittadini che la compongono indipendentemente dalle convinzioni personali di ciascuno (e che invece è ancora ben lontana dal recepire).</p>
<p>Recentemente è comparso su &#8220;<a href="http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/11/14/news/giudice_allontana_interprete_in_aula_col_volto_coperto-25013753/">La Repubblica</a>&#8221; un articolo  che descrive una situazione ancor più paradossale: una cittadina di religione islamica a Torino è stata costretta ad allontanarsi da un’aula di giustizia perché ha rifiutato di levarsi il velo.<br />
Stiamo parlando quindi di una persona che non è entrata nell’aula del tribunale pretendendo che venisse esposto un verso del Corano (anche perché secondo il ricorso alla CEDU che ha azzerato la “sentenza Lautsi-Albertin” avrebbe avuto il diritto di farlo), ma di una persona che, per proprie convinzioni personali, veste in un certo modo coprendosi il capo (ricordiamo che l’art. 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo cita testualmente: “Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell&#8217;insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell&#8217;osservanza dei riti.”)<br />
Ora della questione se ne occuperà il CSM: quello stesso CSM che ha stabilito che è lecito esporre il crocifisso nei tribunali (espellendo il Giudice Tosti dalla magistratura) e a cui ha fatto eco la CEDU dichiarando che è perfettamente normale avere simboli religiosi nei luoghi pubblici (confondendo così la laicità col multi-cofessionalismo); sarà divertente vedere se le stesse persone che hanno deciso che non è reato imporre a tutti una religione, diranno invece che è reato manifestarla individualmente come sancito dall’art. 18 della Dichiarazione Universale.</p>
<p><strong>Francesco Saverio Paoletti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/se-la-parola-e-laicita-la-coerenza-non-e-il-nostro-forte/">SE LA PAROLA E’ LAICITA’ LA COERENZA NON E’ IL NOSTRO FORTE</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.civiltalaica.it/cms/se-la-parola-e-laicita-la-coerenza-non-e-il-nostro-forte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Donna e religioni: una convivenza impossibile?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/donna-e-religioni-una-convivenza-impossibile/</link>
					<comments>https://www.civiltalaica.it/cms/donna-e-religioni-una-convivenza-impossibile/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 09:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[cattolicesimo]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[ebraismo]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/donna-e-religioni-una-convivenza-impossibile.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/donna-e-religioni-una-convivenza-impossibile/">Donna e religioni: una convivenza impossibile?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
	<a href="http://www.valeriobruschini.info/documenti/img/locandina 12-3-2011.pdf" target="_blank"><img decoding="async" alt="Locandina 12 Marzo 2011" src="http://www.valeriobruschini.info/documenti/img/locandina 12-3-2011 small.jpg" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/donna-e-religioni-una-convivenza-impossibile/">Donna e religioni: una convivenza impossibile?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.civiltalaica.it/cms/donna-e-religioni-una-convivenza-impossibile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Persepolis</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/persepolis-2/</link>
					<comments>https://www.civiltalaica.it/cms/persepolis-2/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 15:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[fondamentalismo religioso]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[iran]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[j mnemonic]]></category>
		<category><![CDATA[marjane satrapi]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/persepolis-2.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dalla matita della bella disegnatrice Iraniana Marjane Satrapi ci arriva un fumetto che &#232; una testimonianza storica su uno dei paesi pi&#249; &#8220;complicati&#8221; del nostro mondo. La storia dell&#8217;Iran, dalla rivoluzione contro lo Sci&#224; ai giorni nostri passando per la sanguinosa guerra contro l&#8217;Iraq di Saddam Hussein ci viene raccontata attraverso gli occhi di una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/persepolis-2/">Persepolis</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Tahoma" size="2">Dalla matita della bella disegnatrice Iraniana Marjane Satrapi ci arriva un fumetto che &egrave; una testimonianza storica su uno dei paesi pi&ugrave; &ldquo;complicati&rdquo; del nostro mondo.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><font face="Tahoma" size="2">La storia dell&#8217;Iran, dalla rivoluzione contro lo Sci&agrave; ai giorni nostri passando per la sanguinosa guerra contro l&#8217;Iraq di Saddam Hussein ci viene raccontata attraverso gli occhi di una bambina che diventa adolescente e quindi donna. In un contesto dove le donne ancora non vedono riconosciuti i loro diritti umani.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><font face="Tahoma" size="2">La storia, completamente autobiografica, ci racconta dell&#8217;infanzia in Iran durante la rivoluzione e la seguente guerra con l&#8217;Iraq, il trasferimento a Vienna dove viene inviata dai suoi genitori per studiare, il ritorno in un Iran completamente diverso dove le restrizioni islamiche sono molto pi&ugrave; severe, il matrimonio fallito con un suo coetaneo e la definitiva &ldquo;fuga&rdquo; in terra straniera.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><font face="Tahoma" size="2">Recentemente il fumetto &egrave; diventato un film di animazione e la sua fama internazionale &egrave; molto cresciuta, anche perch&eacute; ha vinto il &ldquo;Premio della Giuria&rdquo; a Cannes nel 2007. La sua sola partecipazione a questo festival aveva suscitato l&#8217;indignazione e le proteste del governo iraniano che non vede di buon occhio la diffusione di quest&#8217;opera a causa del fatto che, a loro dire, &ldquo;<em>presenta una faccia irrealistica dei traguardi e dei risultati della gloriosa Rivoluzione Islamica</em>&rdquo; .</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><font face="Tahoma" size="2">Ovviamente un fumetto non pu&ograve; cambiare il mondo, per&ograve; qualcuno ha detto &ldquo;se non sapete fermare l&#8217;ingiustizia almeno sappiate raccontarla&rdquo; e, di certo, Marjane Satrapi la sa raccontare eccome. </font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><font face="Tahoma" size="2">Riesce a rinchiudere nella sua storia almeno tre chiavi di lettura: l&#8217;adolescenza ed i suoi amori irrequieti, la politica, la critica radicale all&#8217;oscurantismo religioso (quello islamico, ma anche quello della cristiana Vienna). </font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><font face="Tahoma" size="2">Questo fumetto dovrebbe spopolare fra i fanatici difensori della cosiddetta &ldquo;supremazia della civilt&agrave; occidentale&rdquo; vista la dichiarata ostilit&agrave; del governo iraniano a quest&#8217;opera. Invece &egrave; da loro quasi completamente ignorato; evidentemente l&#8217;anarchica insofferenza dell&#8217;autrice verso tutte le religioni (e alle loro imposizioni quasi sempre contro le donne) emerge con troppa prepotenza.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><font face="Tahoma"><br />
<font size="2"></font></font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="right"><strong><font face="Tahoma" size="2">J. Mnemonic</font></strong></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="left"><img decoding="async" alt="" src="http://culturepulp.typepad.com/photos/uncategorized/2008/01/24/satrapismokingbw.jpg" />&nbsp;Marjane Satrapi</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="left"><img decoding="async" alt="" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788861670990" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/persepolis-2/">Persepolis</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.civiltalaica.it/cms/persepolis-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
