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	<title>francesco pullia Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Ma che bel premio!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/ma-che-bel-premio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 18:19:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[antiproibizionismo]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[don gelmini]]></category>
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		<category><![CDATA[giovanardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche se non si sa se per via dei dentoni sempre in bella mostra, specialmente quando s&#8217;inalbera, o per quale arcana motivazione, il sottosegretario Carlo Giovanardi (con delega alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile) ricever&#224; luned&#236; prossimo nientemeno che il premio &#8220;Madonna del sorriso&#8221;. E volete sapere da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/ma-che-bel-premio/">Ma che bel premio!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Anche se non si sa se per via dei dentoni sempre in bella mostra, specialmente quando s&rsquo;inalbera, o per quale arcana motivazione, il sottosegretario Carlo Giovanardi (con delega alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile) ricever&agrave; luned&igrave; prossimo nientemeno che il premio &ldquo;Madonna del sorriso&rdquo;. </p>
<p>E volete sapere da chi? Ma da lui in persona, vale a dire il Silvio nazionale (altro che Pellico!) in visita ufficiale a Molino Silla di Amelia, dove ormai il capo del governo &egrave; di casa per via dell&rsquo;amicizia con Pierino Gelmini. Che, poi, l&rsquo;ex don, sia al centro di una brutta vicenda giudiziaria non ancora conclusa non importa.</p>
<p>Quel che conta &egrave; farsi vedere l&igrave;. Gi&agrave; perch&eacute; ad Amelia, all&rsquo;insegna della slogan &ldquo;Pane, mortadella e mele&rdquo;, sono in corso i festeggiamenti per la fondazione della &ldquo;casa madre&rdquo; della Comunit&agrave; Incontro.</p>
<p>D&rsquo;altronde un premio per le sue posizioni equilibrate Giovanardi se lo merita di certo, nessuno pu&ograve; negarglielo. Basti, d&rsquo;altronde, rivangare alcune sue uscite, dal reciso disappunto nei confronti delle adozioni da parte di coppie gay perch&eacute; &ldquo;fomenterebbero il mercato dei bambini&rdquo; all&rsquo;intenzione di introdurre una legge per impedire lo svolgimento di manifestazioni antiproibizioniste, dalla sortita su Stefano Cucchi</p>
<p>secondo cui il giovane arrestato perch&eacute; in&nbsp; possesso di una modica quantit&agrave; di &ldquo;erba&rdquo; sarebbe morto in carcere in quanto &quot;anoressico, drogato e sieropositivo&quot; (peccato che nel corpo del poveretto siano</p>
<p>state riscontrate inconfutabili tracce di lesioni, traumi e fratture!).</p>
<p>In fin dei conti, &egrave; altrettanto giusto che il premio gli venga consegnato proprio da quel Silvio Berlusconi che recentemente a Yaroslav, davanti ad un altro suo grande amico, tale Vladimir Putin da Leningrado (uno che di democrazia se ne intende, eccome, come dimostrano le tragiche fini in Russia di una quarantina di giornalisti tra cui Antonio Russo, corrispondente di Radio radicale ucciso nell&rsquo;ottobre di dieci anni fa, Anna&nbsp; Politkovskaja, Serghiei Protazanov, per non parlare di Aleksander Litvinenko, l&#8217;ex spia del Kgb avvelenata con il polonio 210), ha affermato, con grande lungimiranza, che il problema della droga si risolve inasprendo le pene per i consumatori (sanzioni &ldquo;forti&rdquo;, magari tre anni&hellip;).</p>
<p>L&rsquo;ineffabile Giovanardi, padre, vale la pena ricordarlo, della legge 49/2006 sulla droga (la cosiddetta &ldquo;Fini-Giovanardi&rdquo;), anche in questa circostanza, &egrave; scattato subito sull&rsquo;attenti: &ldquo;Berlusconi ha ragione&rdquo;, ha detto, &ldquo;&egrave; necessario aumentare il nostro livello di attenzione, incrementando tutti gli sforzi. Anche chi acquista e consuma sostanze psicotrope contribuisce a rendere pi&ugrave; forti e agguerrite le organizzazioni criminali che gestiscono i traffici, per cui l&rsquo;inasprimento potrebbe contribuire a scoraggiare questi comportamenti&rdquo;. Anzi, &egrave; andato oltre: &ldquo;Come gi&agrave; accade agli sportivi che vengono trovati positivi al doping, si sta pensando di precludere la partecipazione di artisti che facciano uso di droghe a spettacoli finanziati con denaro pubblico&rdquo;.</p>
<p>Mele, sorrisi e mortadelle a parte, fa riflettere, per&ograve;, che a rendere omaggio al controverso fondatore della Comunit&agrave; Incontro, insieme a Silvio Berlusconi, ci saranno non solo il sen. Maurizio Gasparri, l&rsquo;on. Rocco Bottiglione, l&rsquo;on. Stefania Craxi, l&rsquo;on. Mario Baccini, l&rsquo;opusdeista on. Paola Binetti, il sen. Mauro Cutrufo, ma anche, per spirito bipartisan?, la presidente della Regione dell&rsquo;Umbria, Katiuscia Marini, e il presidente del Consiglio regionale dell&rsquo;Umbria, Eros Brega. Tutti devoti alla Madonna del sorriso?</font></p>
<p></p>
<p align="right"><strong><font face="Tahoma" size="2">Francesco Pullia</font></strong></p>
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		<title>Ma che bel premio!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/ma-che-bel-premio-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 18:19:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Anche se non si sa se per via dei dentoni sempre in bella mostra, specialmente quando s&#8217;inalbera, o per quale arcana motivazione, il sottosegretario Carlo Giovanardi (con delega alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile) ricever&#224; luned&#236; prossimo nientemeno che il premio &#8220;Madonna del sorriso&#8221;. E volete sapere da [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Anche se non si sa se per via dei dentoni sempre in bella mostra, specialmente quando s&rsquo;inalbera, o per quale arcana motivazione, il sottosegretario Carlo Giovanardi (con delega alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile) ricever&agrave; luned&igrave; prossimo nientemeno che il premio &ldquo;Madonna del sorriso&rdquo;. </p>
<p>E volete sapere da chi? Ma da lui in persona, vale a dire il Silvio nazionale (altro che Pellico!) in visita ufficiale a Molino Silla di Amelia, dove ormai il capo del governo &egrave; di casa per via dell&rsquo;amicizia con Pierino Gelmini. Che, poi, l&rsquo;ex don, sia al centro di una brutta vicenda giudiziaria non ancora conclusa non importa.</p>
<p>Quel che conta &egrave; farsi vedere l&igrave;. Gi&agrave; perch&eacute; ad Amelia, all&rsquo;insegna della slogan &ldquo;Pane, mortadella e mele&rdquo;, sono in corso i festeggiamenti per la fondazione della &ldquo;casa madre&rdquo; della Comunit&agrave; Incontro.</p>
<p>D&rsquo;altronde un premio per le sue posizioni equilibrate Giovanardi se lo merita di certo, nessuno pu&ograve; negarglielo. Basti, d&rsquo;altronde, rivangare alcune sue uscite, dal reciso disappunto nei confronti delle adozioni da parte di coppie gay perch&eacute; &ldquo;fomenterebbero il mercato dei bambini&rdquo; all&rsquo;intenzione di introdurre una legge per impedire lo svolgimento di manifestazioni antiproibizioniste, dalla sortita su Stefano Cucchi</p>
<p>secondo cui il giovane arrestato perch&eacute; in&nbsp; possesso di una modica quantit&agrave; di &ldquo;erba&rdquo; sarebbe morto in carcere in quanto &quot;anoressico, drogato e sieropositivo&quot; (peccato che nel corpo del poveretto siano</p>
<p>state riscontrate inconfutabili tracce di lesioni, traumi e fratture!).</p>
<p>In fin dei conti, &egrave; altrettanto giusto che il premio gli venga consegnato proprio da quel Silvio Berlusconi che recentemente a Yaroslav, davanti ad un altro suo grande amico, tale Vladimir Putin da Leningrado (uno che di democrazia se ne intende, eccome, come dimostrano le tragiche fini in Russia di una quarantina di giornalisti tra cui Antonio Russo, corrispondente di Radio radicale ucciso nell&rsquo;ottobre di dieci anni fa, Anna&nbsp; Politkovskaja, Serghiei Protazanov, per non parlare di Aleksander Litvinenko, l&#8217;ex spia del Kgb avvelenata con il polonio 210), ha affermato, con grande lungimiranza, che il problema della droga si risolve inasprendo le pene per i consumatori (sanzioni &ldquo;forti&rdquo;, magari tre anni&hellip;).</p>
<p>L&rsquo;ineffabile Giovanardi, padre, vale la pena ricordarlo, della legge 49/2006 sulla droga (la cosiddetta &ldquo;Fini-Giovanardi&rdquo;), anche in questa circostanza, &egrave; scattato subito sull&rsquo;attenti: &ldquo;Berlusconi ha ragione&rdquo;, ha detto, &ldquo;&egrave; necessario aumentare il nostro livello di attenzione, incrementando tutti gli sforzi. Anche chi acquista e consuma sostanze psicotrope contribuisce a rendere pi&ugrave; forti e agguerrite le organizzazioni criminali che gestiscono i traffici, per cui l&rsquo;inasprimento potrebbe contribuire a scoraggiare questi comportamenti&rdquo;. Anzi, &egrave; andato oltre: &ldquo;Come gi&agrave; accade agli sportivi che vengono trovati positivi al doping, si sta pensando di precludere la partecipazione di artisti che facciano uso di droghe a spettacoli finanziati con denaro pubblico&rdquo;.</p>
<p>Mele, sorrisi e mortadelle a parte, fa riflettere, per&ograve;, che a rendere omaggio al controverso fondatore della Comunit&agrave; Incontro, insieme a Silvio Berlusconi, ci saranno non solo il sen. Maurizio Gasparri, l&rsquo;on. Rocco Bottiglione, l&rsquo;on. Stefania Craxi, l&rsquo;on. Mario Baccini, l&rsquo;opusdeista on. Paola Binetti, il sen. Mauro Cutrufo, ma anche, per spirito bipartisan?, la presidente della Regione dell&rsquo;Umbria, Katiuscia Marini, e il presidente del Consiglio regionale dell&rsquo;Umbria, Eros Brega. Tutti devoti alla Madonna del sorriso?</font></p>
<p></p>
<p align="right"><strong><font face="Tahoma" size="2">Francesco Pullia</font></strong></p>
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		<title>“Questione cattolica” o non piuttosto “questione clericale”?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/%e2%80%9cquestione-cattolica%e2%80%9d-o-non-piuttosto-%e2%80%9cquestione-clericale%e2%80%9d/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 11:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[francesco pullia]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; possibile occuparsi in questo paese di politica ed esprimere liberamente il proprio programma di governo e/o elettorale senza che si ripresenti puntualmente la solita ipocrita &#8220;questione cattolica&#8221;? Diciamo la verit&#224;: non esiste una &#8220;questione cattolica&#8221;. Chi la pone, facendone una bandiera, &#232; dannatamente offensivo in primo luogo proprio nei confronti degli stessi cattolici stanchi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/%e2%80%9cquestione-cattolica%e2%80%9d-o-non-piuttosto-%e2%80%9cquestione-clericale%e2%80%9d/">“Questione cattolica” o non piuttosto “questione clericale”?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">E&#8217; possibile occuparsi in questo paese di politica ed esprimere liberamente il proprio programma di governo e/o elettorale senza che si ripresenti puntualmente la solita ipocrita &ldquo;questione cattolica&rdquo;? Diciamo la verit&agrave;: non esiste una &ldquo;questione cattolica&rdquo;. </font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Chi la pone, facendone una bandiera, &egrave; dannatamente offensivo in primo luogo proprio nei confronti degli stessi cattolici stanchi di essere considerati tutto (merce in vendita, prede da allettare con specchietti e artifizi vari, serbatoio di voti e chi pi&ugrave; ne ha ne metta) fuorch&eacute; quello che sono, cio&egrave; cittadini, elettori con gli stessi diritti e doveri, e quindi con la stessa capacit&agrave; di giudizio e di scelta, degli altri. </font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">La cosiddetta &ldquo;questione cattolica&rdquo; non ha assolutamente nulla a che vedere con l&#8217;esercizio di un afflato religioso. I fatti inequivocabilmente dimostrano, anzi, proprio il contrario, se si devono considerare i comportamenti pubblici e privati di personalit&agrave; che hanno utilizzato una presunta adesione al cattolicesimo in modo vergognosamente strumentale. Quella che viene chiamata &ldquo;questione cattolica&rdquo; &egrave;, in realt&agrave;, &ldquo;questione clericale&rdquo; e come tale va chiamata e intesa. </font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">A chi artatamente la agita non interessa, infatti, cosa avverte realmente la stragrande maggioranza dei &ldquo;credenti cattolici&rdquo; (ed &egrave; bene specificare &ldquo;cattolici&rdquo; perch&eacute; la religiosit&agrave; non pu&ograve; essere appannaggio soltanto di una scelta confessionale, come se non la si avesse se la si esprimesse diversamente, se si fosse, ad esempio, protestanti, ortodossi, ebrei, islamici, buddhisti, induisti, jainisti, animasti ecc.). </font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Chi parla di &ldquo;questione cattolica&rdquo; vuole esclusivamente assecondare le volont&agrave; delle gerarchie ecclesiastiche, le sfacciate pretese dei vertici vaticani che, non paghi dei benefici concordatari, degli introiti difficilmente quantificabili (tanto sono ingenti) provenienti dall&#8217;otto per mille, da detassazioni e svariate facilitazioni, si permettono di ingerire senza posa nella vita del paese, di svolgere diuturna azione politica con tanto di veti o pi&ugrave; o meno taciti sostegni. </font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Se il Vaticano si fa sempre pi&ugrave; arrogante e pretenzioso &egrave; perch&eacute; trova terreno fertile, facile sponda, in un mondo politico arrendevole, privo di senso dello Stato e, bisogna pur sottolinearlo, di senso religioso. Ecco, quindi, che le polemiche sollevate da qualche &ldquo;anima contrita&rdquo; nei confronti della candidatura di Emma Bonino a governatrice del Lazio sono infondate e pretestuose e rivelano, invece, molto bene un incontenibile terrore per i consensi che, a scapito di volgari giochi di potere, l&#8217;esponente radicale ampiamente riscuote nella moltitudine di &ldquo;credenti cattolici&rdquo;, in quella moltitudine che ha contribuito in modo significativo ad assicurare al paese conquiste civili. I cattolici sanno distinguere perfettamente il grano dal loglio, sanno benissimo che grazie ai radicali un&#8217;infinit&agrave; di inferni familiari e individuali sono stati estinti, che nessuno pi&ugrave; e meglio dei radicali si &egrave; battuto e si batte perch&eacute; la legalit&agrave; si affermi ovunque e per tutti, perch&eacute; la legge, la norma si sostituiscano al sommerso. Non a caso i radicali ripetono, come un mantra, di volere &ldquo;la vita del diritto e il diritto alla vita&rdquo; esprimendo efficacemente la sensibilit&agrave; di chi si rende conto che dove c&#8217;&egrave; assenza libert&agrave; e di regole certe e valevoli per tutti l&igrave; si producono sempre e soltanto oscurantismo e morte.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</font></p>
<p></p>
<p align="right"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Francesco Pullia</strong>&nbsp;</font></p>
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		<item>
		<title>Banalità di un&#8217;enciclica</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/banalita-di-unenciclica/</link>
					<comments>https://www.civiltalaica.it/cms/banalita-di-unenciclica/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 17:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[caritas in veritate]]></category>
		<category><![CDATA[enciclica]]></category>
		<category><![CDATA[francesco pullia]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[ratzinger]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; L&#8217;enciclica &#8220;Caritas in veritate&#8221; di Benedetto XVI non aggiunge nulla di nuovo rispetto a quanto ormai conosciamo dell&#8217;indirizzo pastorale dell&#8217;attuale pontefice. Sorretta da un sostanziale impianto tomistico, &#232; imperniata su quella concezione di umanesimo integrale che gi&#224; aveva caratterizzato i predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II. Di che si parla? Di verit&#224; assoluta, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/banalita-di-unenciclica/">Banalità di un&#8217;enciclica</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">L&rsquo;enciclica &ldquo;<em>Caritas in veritate</em>&rdquo; di Benedetto XVI non aggiunge nulla di nuovo rispetto a quanto ormai conosciamo dell&rsquo;indirizzo pastorale dell&rsquo;attuale pontefice. Sorretta da un sostanziale impianto tomistico, &egrave; imperniata su quella concezione di umanesimo integrale che gi&agrave; aveva caratterizzato i predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II. </font></p>
<p></p>
<p style="FONT-STYLE: normal" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Di che si parla? Di <em>verit&agrave; assoluta</em>, di cristianesimo come &ldquo;<em>elemento indispensabile alla costruzione di una buona societ&agrave;</em>&rdquo;, di critica alla &ldquo;<em>tendenza a relativizzare il vero</em>&rdquo; e al &ldquo;<em>sincretismo</em>&rdquo;. Emblematica, in particolare, l&rsquo;affermazione secondo cui <em>libert&agrave; religiosa</em> non significherebbe <em>indifferentismo religioso</em>. Detto altrimenti, secondo Joseph Ratzinger le religioni non sono tutte uguali. Non solo. </font></p>
<p></p>
<p style="FONT-STYLE: normal" align="justify"><font face="Tahoma"><font size="2">&ldquo;<em>Il discernimento circa il contributo delle culture e delle religioni si rende necessario per la </em></font></font><font face="Tahoma"><font size="2"><em>costruzione della comunit&agrave; sociale nel rispetto del bene comune soprattutto per chi esercita il potere politico</em>&rdquo;. </font></font></p>
<p></p>
<p style="FONT-STYLE: normal" align="justify"><font face="Tahoma"><font size="2">Chiaro no? &ldquo;<em>Tale discernimento dovr&agrave; basarsi sul criterio della carit&agrave; e della </em></font></font><font face="Tahoma" size="2"><em>verit&agrave;. Siccome &egrave; in gioco lo sviluppo delle persone e dei popoli, esso terr&agrave; conto della possibilit&agrave; di emancipazione e di inclusione nell&rsquo;ottica di una comunit&agrave; umana veramente </em></font><font face="Tahoma" size="2"><em>universale. &laquo;Tutto l&rsquo;uomo e tutti gli uomini &raquo; &egrave; criterio per valutare anche le culture e le religioni. Il Cristianesimo, religione del &laquo; Dio dal volto umano &raquo;, porta in se stesso </em></font><font face="Tahoma" size="2"><em>un simile criterio. La religione cristiana e le altre religioni possono dare il loro apporto allo sviluppo solo se Dio trova un posto anche nella sfera pubblica, con specifico riferimento alle dimensioni culturale, sociale, economica e, in particolare, politica&rdquo;.</em></font></p>
<p></p>
<p style="FONT-STYLE: normal" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">E ancora: &ldquo;<em>Nel laicismo e nel fondamentalismo si perde la possibilit&agrave; di un dialogo fecondo e di una proficua collaborazione tra la ragione e la fede religiosa</em>&rdquo;.</font></p>
<p></p>
<p style="FONT-STYLE: normal" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Su questo impianto s&rsquo;innesta l&rsquo;attenzione ratzingeriana al sociale, con particolare riguardo alla disuguaglianze, alla povert&agrave;, alla fame causate da uno sviluppo mal distribuito, da un uso squilibrato di risorse non rinnovabili, da una tecnologia dimentica dei suoi compiti precipui, vincolata com&rsquo;&egrave; ad uno sviluppo fine a se stesso. E&rsquo; a questo punto che, secondo il pontefice, deve prodursi una <em>svolta in senso etico</em>. Il problema &egrave; che questa etica &egrave; sempre considerata in chiave apodittica, univoca: o &egrave; derivante dalla visione cristiana o non &egrave;. </font></p>
<p></p>
<p style="FONT-STYLE: normal" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Di qui, ad esempio, l&rsquo;arroccamento su una posizione nettamente contrastante qualsiasi forma di controllo dell&rsquo;esplosione demografica, fenomeno che non viene affatto indicato come <em>una delle</em> (non <em>la</em> ma certamente <em>una tra</em>) cause del dissesto ambientale del pianeta, con, a ricasco, il progressivo depauperamento di vaste aree, la costrizione alla migrazione, lo sterminio in loco di milioni e milioni di esseri per carenza di nutrimento, l&rsquo;incentivazione a violenze, esasperazioni, guerre. </font></p>
<p></p>
<p style="FONT-STYLE: normal" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Da un lato si pone <em>&ldquo;l&rsquo;urgenza della riforma sia dell&rsquo;Organizzazione delle Nazioni Unite che dell&rsquo;architettura economica e finanziaria internazionale, affinch&eacute; si possa dare reale concretezza al concetto di famiglia di Nazioni&rdquo;, </em>dall&rsquo;altro si dice che nei paesi<em> </em>economicamente pi&ugrave; sviluppati &ldquo;<em>le legislazioni contrarie alla vita sono molto diffuse e hanno ormai condizionato il costume e la prassi, contribuendo a diffondere una mentalit&agrave; antinatalista che spesso si cerca di trasmettere anche ad altri Stati come se fosse un progresso culturale. Alcune Organizzazioni non governative, poi, operano attivamente per la diffusione dell&rsquo;aborto, promovendo talvolta nei Paesi poveri l&rsquo;adozione della pratica della sterilizzazione, anche su donne inconsapevoli. Vi &egrave; inoltre il fondato sospetto che a volte gli stessi aiuti allo sviluppo vengano collegati a determinate politiche sanitarie implicanti di fatto l&rsquo;imposizione di un forte controllo delle nascite</em>&rdquo;.</font></p>
<p></p>
<p style="FONT-STYLE: normal" align="justify"><font face="Tahoma"><font size="2">Anche per quanto concerne l&rsquo;ambiente, il pontefice se la prende con &ldquo;<em>atteggiamenti neopagani o di nuovo panteismo&rdquo;</em>: &ldquo;<em>dalla sola natura, intesa in senso puramente naturalistico, non pu&ograve;&rdquo;, </em>egli sostiene, &ldquo;<em>derivare la salvezza per l&rsquo;uomo&rdquo;.</em></font></font></p>
<p></p>
<p style="FONT-STYLE: normal" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Siamo alla riproposta del solito antropocentrismo che da secoli (pre)domina nell&rsquo;ideologia teologica cattolica impedendo di concepire il nesso interdipendente che pone l&rsquo;uomo non al centro ma all&rsquo;interno del mondo naturale, come parte di un tutto e, quindi, responsabilmente partecipe dell&rsquo;equilibrio planetario.</font></p>
<p></p>
<p style="FONT-STYLE: normal" align="justify"><font face="Tahoma"><font size="2">Ed ecco il punto su cui Joseph Ratzinger non smette di insistere: &ldquo;<em>Per salvaguardare la natura non &egrave; sufficiente intervenire con incentivi o disincentivi economici e nemmeno basta un&rsquo;istruzione adeguata. Sono, questi, strumenti importanti, ma il problema decisivo &egrave; la complessiva tenuta morale della societ&agrave;. Se non si rispetta il diritto alla vita e alla morte naturale, se si rende artificiale il concepimento, la gestazione e la nascita dell&rsquo;uomo, se si sacrificano embrioni umani alla ricerca, la coscienza comune finisce per perdere il concetto di ecologia umana e, con esso, quello di ecologia ambientale. E&rsquo; una contraddizione </em></font></font><font face="Tahoma" size="2"><em>chiedere alle nuove generazioni il rispetto dell&rsquo;ambiente naturale, quando l&rsquo;educazione e le leggi non le aiutano a rispettare se stesso</em>&rdquo;.</font></p>
<p></p>
<p style="FONT-STYLE: normal" align="justify"><font face="Tahoma"><font size="2">D&rsquo;altronde, non mancano gli strali contro eutanasia, libert&agrave; di scelta della propria morte, contraccezione, aborto legalizzato<em>:&ldquo;La fecondazione in vitro, la ricerca sugli embrioni, la possibilit&agrave; della clonazione e dell&rsquo;ibridazione umana nascono e sono promosse nell&rsquo;attuale cultura del disincanto totale, che crede di aver svelato ogni mistero, perch&eacute; si &egrave; ormai arrivati alla radice della vita (&hellip;)Alla diffusa, tragica, piaga dell&rsquo;aborto si potrebbe aggiungere in futuro, ma &egrave; gi&agrave; surrettiziamente in nuce, una sistematica pianificazione eugenetica delle nascite. Sul versante opposto, va facendosi strada una mens eutanasica, manifestazione non meno abusiva di dominio sulla vita, che in certe condizioni viene considerata non pi&ugrave; degna di essere vissuta&rdquo;.</em></font></font></p>
<p></p>
<p style="FONT-STYLE: normal" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Non sappiamo quale importanza verr&agrave; attribuita al testo ratzingeriano nel dibattito culturale (e non solo). Certo &egrave; che non rappresenta, a nostro modesto avviso, un salto qualitativamente in avanti. Anzi, sia detto senza alcuna polemica pretestuosa, conferma quella carenza di profondit&agrave; da noi pi&ugrave; volte riscontrata nel pensiero del papa tedesco.</font></p>
<p></p>
<p style="FONT-STYLE: normal" align="right"><strong><font face="Tahoma" size="2">Francesco Pullia</font></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/banalita-di-unenciclica/">Banalità di un&#8217;enciclica</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Quando un papa e un liberale neoguelfo s&#8217;incontrano…</title>
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		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 14:33:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[francesco pullia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A poco a poco i nodi stanno venendo al pettine. Questo pontefice, che di fatto &#232; espressione di uno schietto orientamento anticonciliare, non perde occasione per rimarcare il suo segno dottrinario fondamentalista, tridentino. Ovvio che si sia mostrato freddo alla proiezione della sintesi dello sceneggiato televisivo &#171;Paolo VI, il papa nella tempesta&#187;, prodotto da RaiFiction [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">A poco a poco i nodi stanno venendo al pettine. </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Questo pontefice, che di fatto &egrave; espressione di uno schietto orientamento anticonciliare, non perde occasione per rimarcare il suo segno dottrinario fondamentalista, tridentino. Ovvio che si sia mostrato freddo alla proiezione della sintesi dello sceneggiato televisivo &laquo;Paolo VI, il papa nella tempesta&raquo;, prodotto da RaiFiction e dalla Lux Vide in occasione del trentesimo anniversario della morte di Giovanni Battista Montini (1897 &#8211; 1978), salito al soglio di San Pietro nel 1963, cio&egrave; in pieno Concilio Vaticano II (si svolse dal 1962 al 1965).</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Montini fu un pontefice tormentato. Non riusc&igrave; ad essere all&#8217;altezza di Giovanni XXIII e ad osservare fino in fondo l&#8217;intenzione del predecessore di &quot;aprire le finestre per far entrare aria nuova nella Chiesa&quot;. Tuttavia, messa a confronto con quella di Ratzinger, la sua figura assume quasi uno spessore rivoluzionario.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Intervenendo sul <em>Corriere della Sera</em> a proposito dell&#8217;ultimo libro di Marcello Pera&nbsp; (<em>Perch&eacute; dobbiamo dirci cristiani</em>, titolo che di per s&eacute;, con quel <em>dobbiamo</em>, &egrave; tutto un programma ), Benedetto XVI non ha avuto alcuna remora ad affermare che <em>un dialogo interreligioso nel senso stretto della parola non &egrave; possibile, </em>mentre sarebbe auspicabile un dialogo fra culture che sottendono un&#8217;opzione religiosa di fondo. Non un dialogo teologico, quindi, dato che non si pu&ograve; mettere tra parentesi le ragioni della propria fede, ma un confronto a livello culturale e sulle conseguenze delle decisioni ispirate dalla fede.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Chiaro no?</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Chi trovava eccessivo il nostro slogan &ldquo;No taliban, no vatican&rdquo;, adesso &egrave; servito. Non potr&agrave; che ricredersi.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Quanto al libro di Pera, &ldquo;liberale&rdquo; in salsetta neoguelfa, preferiamo, tanto per restare in ambito italiano, <em>Perch&eacute; non possiamo essere cristiani(e meno che mai cattolici)</em> di Piergiorgio Odifreddi (Longanesi, 2007) e consigliamo caldamente <em>Ges&ugrave; lava pi&ugrave; bianco ovvero come la Chiesa invent&ograve; il marketing</em> di Bruno Ballardini (Minimum fax, 2000). </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Se, poi, si vuole invece andare sul classico, con l&#8217;andar del tempo non perde affatto smalto <em>Perch&eacute; non sono cristiano</em> di Bertrand Russell. Tra i vari motivi addotti dal filosofo inglese ce n&#8217;&egrave; uno in particolare: &ldquo;Il cristianesimo, cos&igrave; com&#8217;&egrave; organizzato, &egrave; stato ed &egrave; tuttora il pi&ugrave; grande nemico del progresso morale del mondo&rdquo;. </font></p>
<p align="right"><strong>Francesco Pullia</strong></p>
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		<title>Il governo, le proteste e Ma Anche</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-governo-le-proteste-e-ma-anche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 13:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[francesco pullia]]></category>
		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo governo &#232; inaccettabile sotto ogni versante. Non &#232; credibile quando parla di lotta alla corruzione e alla mafia e ancora meno quando, in virt&#249; della discutibile e deprecabile azione intrapresa con livore da uno dei suoi ministri pi&#249; in vista e, bont&#224; sua!, graditi alla gente, si spaccia, con millantato credito, per (risibile) riordinatore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Verdana" size="2">Questo governo &egrave; inaccettabile sotto ogni versante. Non &egrave; credibile quando parla di lotta alla corruzione e alla mafia e ancora meno quando, in virt&ugrave; della discutibile e deprecabile azione intrapresa con livore da uno dei suoi ministri pi&ugrave; in vista e, bont&agrave; sua!, graditi alla gente, si spaccia, con millantato credito, per (risibile) riordinatore dell&#8217;amministrazione pubblica. </font></p>
<p><font face="Verdana" size="2">Per non parlare, poi, di un ministro che avrebbe meritato di essere cacciato con stampata nel didietro una bella impronta di un piede semplicemente per avere affermato, dall&#8217;alto della sua riprovevole saccenteria, che chi sceglie o ha scelto l&#8217;insegnamento sarebbe un buono a nulla. </font></p>
<p><font face="Verdana" size="2">E che dire dell&#8217;homo ridens per eccellenza, s&igrave; di lui, dell&#8217;ineffabile primo ministro? Ormai ha letteralmente lessato i marroni con i suoi giochini verbali, con le sue castronerie, pi&ugrave; o meno minacciose, subito dopo ritratte e addebitate a distorsioni d&#8217;informazione. Fa la voce grossa con i deboli e scodinzola come un robot di latta davanti ai potenti e a chi reca in testa uno zuccotto bianco.</font></p>
<p><font face="Verdana" size="2">Adesso agli onori della cronaca &egrave; la ministra Gelmini che, a parte il cognome che fa venire subito in mente un certo ex &ldquo;don&rdquo; alle prese con vicende giudiziarie, fa di tutto, fallendo clamorosamente, per mostrarsi in versione edulcorata.</font></p>
<p><font face="Verdana" size="2">La sua riforma della scuola presenta come ogni cosa aspetti positivi e negativi. </font></p>
<p><font face="Verdana" size="2">Ci sta bene, ad esempio, tanto per dirne una, che il maestro unico venga affiancato da un esperto di lingua inglese ma troviamo intollerabile, oltre ogni limite di sopportazione, che venga coadiuvato non da un esperto di informatica ma dalla figura pi&ugrave; inutile, inconcludente, inessenziale del nostro sistema scolastico, cio&egrave; il docente di religione (designato dal vescovo e stipendiato dallo stato). </font></p>
<p><font face="Verdana" size="2">Giusto pensare a ridisegnare l&#8217;universit&agrave;, come gi&agrave; da tempo sostiene, d&#8217;altronde, Giavazzi. </font></p>
<p><font face="Verdana" size="2">Gli atenei sono luoghi di baronaggio, clientelismo, parentopoli, nullificio. La dislocazione delle sedi universitarie con l&#8217;attivazione dei corsi pi&ugrave; assurdi in centri minori risponde esclusivamente a criteri spartitori da manuale Cancelli ma non di certo alla didattica. Basterebbero tre o quattro cittadella universitarie, strutturate come campus funzionanti e dotate di tutto ci&ograve; che potrebbe renderle davvero competitive e formative. Cos&igrave; &egrave; in Inghilterra. Che senso ha promuovere &ldquo;mini lauree&rdquo; per &ldquo;organizzatori di pace&rdquo; o &ldquo;professionisti del sapore&rdquo;? Fanno semplicemente ridere i polli e ci svergognano davanti agli altri paesi. Ben venga, dunque, una riforma seria. Ma &#8211; e qui arriva la domanda- dov&#8217;&egrave;? C&#8217;&egrave; davvero? Si ottiene, per caso, diminuendo le risorse destinate alla ricerca? Suvvia, per piacere&hellip;</font></p>
<p><font face="Verdana" size="2">Detto questo, &egrave; chiaro che i ragazzi hanno ragione a protestare e fanno bene a scendere in piazza, sempre ovviamente senza mai trascendere. Dovrebbero, per&ograve;, prendersela non solo e non tanto con l&#8217;incompetenza dei ministri quanto con quella di chi, a causa di una politica sciagurata mirante a polverizzare la sinistra democratica e spazi di alternativa, ha spianato la strada all&#8217;arrivo in pompa magna dell&#8217;attuale esecutivo. </font></p>
<p><font face="Verdana" size="2">Purtroppo, finch&eacute; l&#8217;inesistente PD (c&#8217;&egrave; o non c&#8217;&egrave;? C&#8217;&egrave; o ci fa?) sar&agrave; guidato da un parodistico ibrido a met&agrave; strada tra Kennedy, De Gasperi e un comboniano spedito in Africa per spiegare che le ciriole sono pi&ugrave; nutrienti della manioca l&#8217;attuale governo durer&agrave; a lungo e alla grande. Ecco perch&eacute; se &egrave; doveroso indignarsi per e con le varie misure previste o adottate, &egrave; altrettanto indispensabile mandare un messaggio chiaro e inequivocabile al signor Ma Anche e alla sua congrega disertando in massa la sua chiamata alla conta decisamente ritualistica e priva di significato. </font></p>
<p><font face="Verdana" size="2">E&#8217; ora di dire davvero basta in modo serio e costruttivo, riannodando ci&ograve; che &egrave; stato sconquassato da una non-politica scellerata, impegnandosi sin da subito per un&#8217;alternativa possibile e auspicabile. Un&#8217;alternativa, precisiamo, che non pu&ograve; avere come punti di riferimento n&eacute; il signor Ma Anche n&eacute; il molisano ritrovatosi, suo malgrado, capopopolo. </font></p>
<p><font face="Verdana" size="2">Se non si capisce questo, signori, abbiamo chiuso. </font></p>
<p><font face="Verdana" size="2">Per&ograve;, in quest&#8217;ultimo caso, una preghiera: evitiamo, vi prego, di esportare in Kenya il made in Italy. </font></p>
<p><font face="Verdana" size="2">Signor Ma Anche, se proprio vuoi costruire asili o scuole a Nairobi (e magari trasferirti l&igrave;) fallo pure ma non farcelo sapere. Te ne saremo infinitamente grati.</font></p>
<p align="right"><font face="Verdana" size="2"><strong>Francesco Pullia</strong></font></p>
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		<title>Sala per il commiato</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/sala-per-il-commiato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 15:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cimitero di Terni risulta sprovvisto di una sala per il commiato civile e di strutture che rendano possibile la cremazione. Crediamo che, alla luce delle profonde trasformazioni sociali verificatesi negli ultimi anni, anche una citt&#224; come Terni debba, invece, necessariamente rispondere alla nuove sensibilit&#224; in materia di esequie laiche, meritevoli di avere la stessa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cimitero di Terni risulta sprovvisto di una sala per il commiato civile e di strutture che rendano possibile la cremazione. Crediamo che, alla luce delle profonde trasformazioni sociali verificatesi negli ultimi anni, anche una citt&agrave; come Terni debba, invece, necessariamente rispondere alla nuove sensibilit&agrave; in materia di esequie laiche, meritevoli di avere la stessa dignit&agrave; di quelle svolte in un luogo di culto. Vogliamo ricordare, a questo proposito, che il Comune di Firenze ha, ad esempio, messo a disposizione dei cittadini luoghi per ospitare cerimonie o commemorazioni di defunti non di carattere religioso.</p>
<p>Con l&#8217;atto di indirizzo si chiede di adibire una stanza o una sala a questo tipo di cerimonie e inoltre di realizzare le strutture per la cremazione</p>
<p>Considerato, inoltre, che gli animali di affezione sono ormai divenuti a tutti gli effetti membri integranti dei nuclei familiari, specialmente per tante persone rimaste sole e/o anziane, chiediamo che siano previsti spazi dove poterli degnamente seppellire come avviene in Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo.</p>
<p>&nbsp;<span style="COLOR: black"><strong>Francesco Pullia<wbr></wbr><wbr></wbr></strong></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="COLOR: black">della Direzione nazionale di Radicali Italiani<span>&nbsp;</span></span> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="COLOR: black"><span></span></span><span style="COLOR: black"><strong>Simone Guerra</strong></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="COLOR: black">consigliere RC al Comune di Terni</span></p>
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		<title>Affari vaticani, pecorelle e buoni pastori</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/affari-vaticani-pecorelle-e-buoni-pastori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2008 11:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
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		<category><![CDATA[finanza bianca]]></category>
		<category><![CDATA[finanze vaticane]]></category>
		<category><![CDATA[francesco pullia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Chi ha letto La questua di Curzio Maltese, scritto in collaborazione con Carlo Pontesilli e Maurizio Turco e pubblicato in questi giorni da Feltrinelli, si sar&#224; reso conto del vertiginoso, incalcolabile, giro di denaro e di interessi, tutt&#8217;altro che spirituali, gestito dal Vaticano. Grazie ai benefici e ai privilegi concessi dai vari governi, senza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/affari-vaticani-pecorelle-e-buoni-pastori/">Affari vaticani, pecorelle e buoni pastori</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>&nbsp;</p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"><font face="Tahoma">Chi ha letto <em><a target="_blank" href="http://www.ibs.it/code/9788807171499/maltese-curzio/questua-quanto-costa.html">La questua</a></em> di Curzio Maltese, scritto in collaborazione con Carlo Pontesilli e Maurizio Turco e pubblicato in questi giorni da Feltrinelli, si sar&agrave; reso conto del vertiginoso, incalcolabile, giro di denaro e di interessi, tutt&#8217;altro che spirituali, gestito dal Vaticano. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Grazie ai benefici e ai privilegi concessi dai vari governi, senza alcuna distinzione tra destra e sinistra (entrambe unite appassionatamente da un atteggiamento di opportunistico assoggettamento), la Chiesa cattolica ha potuto creare e detenere un impero patrimoniale la cui entit&agrave; &egrave; talmente ingente e inestimabile da sfuggire, dal punto di vista quantitativo, alle stesse gerarchie ecclesiastiche. </font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"><font face="Tahoma">Si va dal settore bancario a quello commerciale, dall&#8217;emittenza radiofonica alle propriet&agrave; immobiliari, dai possedimenti agrari e di strutture alberghiere o, comunque, ricettive gestite da &quot;religiosi&quot; agli introiti procurati dal cosiddetto &quot;turismo della fede&quot;. </font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"><font face="Tahoma">Consigliamo caldamente l&#8217;acquisto del coraggioso e ben documentato libro di Maltese e di farlo in tempo perch&eacute; &egrave; molto probabile che &quot;stranamente&quot;, nel giro di poco tempo, non lo si possa trovare pi&ugrave; in vendita, cos&igrave; come &egrave; accaduto, ad esempio, per <em><a target="_blank" href="http://www.ibs.it/code/9788804512622/galli-giancarlo/finanza-bianca-chiesa.html">Finanza bianca, la chiesa, i soldi, il potere</a></em> di Giancarlo Galli, edito quattro anni fa da Mondadori e letteralmente sparito dalla circolazione.</font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"><font face="Tahoma">Lo Stato del Vaticano esercita la propria azione spregiudicatamente (quindi anche impunemente), comportandosi come una delle pi&ugrave; potenti multinazionali del pianeta, se non la pi&ugrave; agguerrita. <script type="text/javascript"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/affari-vaticani-pecorelle-e-buoni-pastori/">Affari vaticani, pecorelle e buoni pastori</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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