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	<title>elezioni politiche Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>La laicità ai tempi di Monti: chi l’ha vista?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 14:08:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si accende la campagna elettorale, si discute di tutto, o quasi, eccetto che della &#8220;laicità&#8221;, la grande assente. Assente già negli atti e nei fatti del governo tecnico, e ora nell&#8217;Agenda della &#8220;Lista civica-Per Monti&#8221; e in quasi tutti gli altri programmi elettorali. Assenza che testimonia, in controluce, la presenza tuttora ingombrante dello Stato/Chiesa vaticano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si accende la campagna elettorale, si discute di tutto, o quasi, eccetto che della &#8220;laicità&#8221;, la grande assente. Assente già negli atti e nei fatti del governo tecnico, e ora nell&#8217;Agenda della &#8220;Lista civica-Per Monti&#8221; e in quasi tutti gli altri programmi elettorali. Assenza che testimonia, in controluce, la presenza tuttora ingombrante dello Stato/Chiesa vaticano nella vita pubblica del nostro paese, un paese sovrano ma ancora dimezzato. <span id="more-11107"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-laicita-ai-tempi-di-monti-chi-lha-vista.html/spiraglio-di-luce" rel="attachment wp-att-11108"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11108" alt="spiraglio di luce" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/spiraglio-di-luce-300x199.jpg" width="300" height="199" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/spiraglio-di-luce-300x199.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/spiraglio-di-luce-1024x681.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/spiraglio-di-luce.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Non c&#8217;è stato finora, per quanto mi risulta, ma sarei felice di essere contraddetto, un giornalista influente, uno che sia uno, della rai-tv o della carta stampata, che nei suoi interventi, articoli, interviste o talk show, a meno di qualche sporadico spunto, abbia posto nella sua centralità il tema della laicità dello Stato. Affrontare tale tema significa isolarsi, perdere lettori, audience, o, per i partiti, i voti cattolici? Se continua a prevalere questa (il)logica, l&#8217;Italia rimarrà senza speranza in coda nella classifica dei paesi più civilizzati, con rischio retrocessione. <br />Nell&#8217;Agenda Monti è introvabile persino la parola. &#8220;Chi l&#8217;ha vista?&#8221; Anche il termine &#8220;democrazia&#8221; compare una sola volta, di sfuggita: una &#8220;foglia di fico&#8221;. Infatti, se non c&#8217;è laicità non c&#8217;è democrazia. Eh sì, perché democrazia, al di là delle tipiche strutture istituzionali che la distinguono dall&#8217;autocrazia, è garanzia del pluralismo e dei diritti civili (autonomia e legittime differenze di condizioni, idee, scelte di vita o di morte). Eppure quella di Monti si chiama &#8220;Lista civica&#8221;. E come può essere civica (da <i>civis </i>= cittadino) una lista che non rispetta i diritti di ogni cittadino che cattolico non sia? </p>
<p>Il programma elettorale di Monti riflette le politiche del suo governo tecnico. Che non è solo &#8220;tecnico-bancario&#8221;. Per il suo ossequio ai precetti &#8220;non-negoziabili&#8221; delle gerarchie cattoliche e vaticane, qualcuno l&#8217;ha giustamente definito anche &#8220;tecnico-clericale&#8221;. Tale appare infatti, sotto l&#8217;aspetto politico-legislativo, sia per ciò che non ha fatto (contro l&#8217;omofobia, o per la revisione dell&#8217;8 per mille e dell&#8217;insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, o sulla questione delle unioni civili, o sulla contraccezione e il fine vita, e così via enumerando). Sia per ciò che ha fatto (l&#8217;aumento del finanziamento pubblico alle scuole private cattoliche, o il ricorso governativo contro la bocciatura europea della legge 40) o avrebbe dovuto fare (per es., su pressione dell&#8217;Ue, l&#8217;imposizione dell&#8217;Imu, rimasta in sospeso, sui beni immobili della Chiesa con destinazione commerciale, o un sostanzioso e doveroso aumento dei fondi statali per la scuola pubblica). </p>
<p>Intervistato da SkyTg24, Monti ha finalmente svelato il mistero della sua strana (anche per sua moglie) telefonata in chiesa, nella basilica di S. Pietro. No, all&#8217;altro telefonino non c&#8217;era il Padreterno né il Santo Padre (che fa lo stesso), come qualche malevolo ateo ha ipotizzato. Era soltanto impegnato a completare la lista dei &#8220;candidati&#8221; a difendere nel prossimo Parlamento la sua Agenda clerical-bancaria. E quale posto e momento simbolicamente migliore, per farlo, della basilica pietrina e in attesa dell&#8217;imminente messa del papa? Tutto torna! Tanto che il Prof. non ha tardato a spiegare in tv alcuni dettagli, si fa per dire!, del suo programma, come: «La famiglia è fatta da uomo e donna». Quindi no alle unioni civili tra gay! Potete immaginare gli applausi clerical-casinari (nelle sedi dell&#8217;Udc o nei palazzi vaticani, non cambia). <br />Povero Fini, che a suo rischio e pericolo, espulso dal mini-despota, dopo averlo benservito per 17 anni (&#8220;Che fai, mi cacci?&#8221;), si proponeva, nel 2010, la costruzione di una destra finalmente democratica, laica ed europea! Propositi velleitari, naufragati miseramente nelle millenarie acque sante d&#8217;Oltretevere! Ma Fini, con inaudita, eroica coerenza, come prima con l&#8217;Udc, nella lista Monti ci sta. Si dovrà tirare a campa&#8217; o no? </p>
<p>Non parliamo del Pdl, ora e sempre sotto il Padrone, una volta, ora non più, l&#8217;Unto del Signore. Chiesa e Vaticano, dopo aver dato per quasi vent&#8217;anni il loro appoggio ad personam al nostro Salvatore d&#8217;Arcore, ora lo dirottano sul sobrio, pio e devoto Super-Mario della Compostela. Che ingrati! &#8220;Dopo tutto quello che ho fatto per loro!&#8221;, è stato l&#8217;amaro commento del Cainanetto, a suo tempo, e per lungo tempo, benedetto da Benedetto, e di lui fervente &#8220;baciamani&#8221; nonché fedele esecutore legislativo in bioeticis. Ma non si disperi! &#8220;Loro&#8221; (nel nome del Padre, quello Santo in Vaticano) sono pronti, all&#8217;occorrenza, a (ri)cambiar stampella. Quante ne hanno (ri)usate in due mila anni di storia? Chiunque sia, Franco o Pinochet, Craxi o Andreotti, Monti o B., tutti ok! Purché si governi pro Ecclesiam. Tutto il resto poco o nulla conta, soprattutto se si tratta di singoli o famiglie comuni, inesistenti, senza voce e senza diritti di fronte all&#8217;Assoluto pseudo-hegeliano del loro Potere mondano. </p>
<p>Sul Pd, per carità di dio!, è il caso di dirlo, meglio non dilungarsi. Un Partito schizoide, diviso tra, da un lato, una laicità che non c&#8217;è, o che è ridotta a un pietoso, impotente vagito, fatta di promesse abbozzate e abbandonate (chi non ricorda la diabolica battuta di Bertone: &#8220;Dico o non dico? Non dico Dico&#8221;?), e dall&#8217;altro un&#8217;accettazione supina, disarmata delle politiche filo-clericali, o comunque la rinuncia pregiudiziale a combatterle. In fondo, come la passata esperienza dimostra, l&#8217;alleanza post-elettorale col &#8220;sacro&#8221; Monti può essere fatta solo all&#8217;insegna della doppia difesa di banche e Vaticano. E che tutto il resto, laicità compresa, vada pure in malora! </p>
<p>Di Grillo null&#8217;altro da dire che della laicità se ne impipa (parola che non guasta nel linguaggio di un comico). E che cos&#8217;è, un Ufo? Altri sono gli obiettivi! Nel suo programma elettorale, come in quello di Monti, assente, tranne uno striminzito accenno alla scuola pubblica, ogni riferimento ai temi bollenti della laicità (separazione tra Stato e Chiesa, bioetica e &#8220;valori non-negoziabili&#8221;, l&#8217;ombra degli artigli ecclesiastici e ciellini sulla sanità pubblica, e così via). Se l&#8217;intero M5S, anche nelle realtà locali (dove però sembra, per es. a Torino, volersene distaccare), sta alle imperiose direttive nazionali grilline, Chiesa e Vaticano possono dormire sonni tranquilli. </p>
<p>Diverso il programma della lista &#8220;Rivoluzione civile-Ingroia&#8221;, che ha un intero paragrafo dedicato alla &#8220;laicità dello Stato e alla difesa della libertà e dei diritti civili&#8221; (no all&#8217;omofobia, al razzismo contro gli immigrati, alle discriminazioni di sesso e di genere, sì alle unioni civili e all&#8217;autodeterminazione personale, in merito, si intende, all&#8217;aborto terapeutico, al fine vita, all&#8217;uso dei contraccettivi, ecc.). <br />Una sfida insolita, nell&#8217;Italia d&#8217;oggi. Chissà! </p>
<p><b>Michele Martelli &#8211; <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-laicita-ai-tempi-di-monti-chi-l%E2%80%99ha-vista/">MicroMega on line</a></b></p>
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		<title>Regioni a destra, laicità assente</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 18:33:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Trionfa l&#8217;asse di ferro Lega-Comunione e Liberazione, dopo la decennale occupazione delle istituzioni lombarde grazie al fido Formigoni, questo si espande come un virus alle regioni vicine. Piemonte e Veneto si piegano all&#8217;abbraccio suadente del cattolicesimo in salsa leghista, salsa che piace molto alle gerarchie vaticane, che trasudano entusiasmo per le auspicate vittorie da ogni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Trionfa l&rsquo;asse di ferro Lega-Comunione e Liberazione, dopo la decennale occupazione delle istituzioni lombarde grazie al fido Formigoni, questo si espande come un virus alle regioni vicine. Piemonte e Veneto si piegano all&rsquo;abbraccio suadente del cattolicesimo in salsa leghista, salsa che piace molto alle gerarchie vaticane, che trasudano entusiasmo per le auspicate vittorie da ogni media di loro propriet&agrave;. </p>
<p>Segno evidente di quanto alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana importi delle fesserie come i diritti dei migranti, i diritti dei lavoratori e la solidariet&agrave;. E se c&rsquo;&egrave; ancora qualche fesso che non l&rsquo;ha capito riporto per sua imperitura memoria le parole odierne di Mons. Fisichella che intervistato riguardo alla Lega (uno dei partisti pi&ugrave; razzisti e xenofobi di tutta l&rsquo;Europa)&nbsp; afferma senza il minimo pudore che essa &ldquo;</font><a target="_blank" href="http://www.asca.it/news-REGIONALI__MONS_FISICHELLA__NECESSARIO_INTERVENTO_VESCOVI__BENE_LEGA-905960-ORA-.html "><font face="Tahoma" size="2">manifesta una piena condivisione con il pensiero della Chiesa</font></a><font face="Tahoma" size="2">&rdquo;.</p>
<p>E con questo speriamo che i vari Don Gallo, Don Vitaliano &amp; co. si rendano conto una volta per tutte di chi &egrave; il loro datore di lavoro e la facciano finita di raccontare favole,&nbsp; forse qualche bambino del terzo mondo ci pu&ograve; credere ancora, ma non certo chi conosce la loro Chiesa per la sfortuna di avere il Vaticano in casa.</p>
<p>Ma veniamo alla sconfitta delle (presunte) laiciste che tanto ha fatto gongolare i chierici; &egrave; ovvio, &egrave; inutile nasconderselo, che di fronte all&rsquo;imbarazzante Polverini e all&rsquo;impresentabile Cota il male minore per noi era rappresentato da Emma Bonino e da Mercedes Bresso. </p>
<p>Per&ograve; qualcosa su queste due presunte laiciste bisogna pur dirla.</p>
<p>In Piemonte la Bresso si presentava con una coalizione che vedeva la presenza degli ultraintegralisti cattolici dell&rsquo;UDC, quindi quanto sarebbe stato &ldquo;laicista&rdquo; il governo della regione lo possiamo ben immaginare. </p>
<p>Nel Lazio la Bonino si &egrave; svenduta fin dall&rsquo;inizio della campagna elettorale promettendo ticket scuola di stampo formigoniano.</p>
<p>Ma soprattutto, possiamo affermare senza ombra di dubbio, che la campagna a sostegno di queste due candidate su tutto si &egrave; basata tranne che sulle tematiche laiche.</p>
<p>Anzi, di fronte all&rsquo;incredibile e vergognoso appello di Bagnasco a votare per la Polverini e per Cota il segretario del PD Pierluigi Bersani se n&rsquo;&egrave; uscito candidamente con &ldquo;</font><a target="_blank" href="http://www.ecodibergamo.it/stories/apcom/123941_regionali_bersani_quello_della_cei_non__appello_elettorale/"><font face="Tahoma" size="2">quello della&nbsp; Chiesa non &egrave; un appello elettorale</font></a><font face="Tahoma" size="2">&rdquo;. Evidenziando innegabilmente l&rsquo;incolmabile distanza fra la dirigenza del PD e il buon senso.</p>
<p>Insomma, riassumendo, il PD candida due figure che sono difficilmente collocabili a sinistra, n&eacute; la Bresso n&eacute; la Bonino possono essere infatti le figure ideali per raccogliere i voti dei movimenti antagonisti (in particolare la Bresso in Piemonte), per&ograve; sono laiche; si potrebbe pensare che per lo meno si vogliano raccogliere i voti delle persone sensibili ai diritti civili&#8230; e invece che si fa? non solo il PD non spende una parola su queste tematiche ma nega l&rsquo;evidenza di uno scandaloso appello al voto da parte di Bagnasco.</p>
<p>Il tutto come al solito per non perdere i voti cattolici&#8230;</p>
<p>Il risultato &egrave; noto, ennesimo disastro elettorale di fronte a un avversario che pure &egrave; lacerato da mesi da lotte interne e messo alle strette da crisi economiche e morali che da un anno a questa parte sono sotto gli occhi di tutti.</p>
<p>Eppure la Binetti se n&rsquo;&egrave; andata, e questo rende ancor pi&ugrave; grave la situazione, perch&eacute; &egrave; ora evidente che non dipendeva da lei l&rsquo;ambiguit&agrave; e la doppiezza sui temi etici da parte del PD.</p>
<p>Insomma ancora una volta la domanda &egrave;: perch&eacute; un laico di sinistra dovrebbe votare questi candidati? non sono di sinistra, di laicit&agrave; non se ne parla&#8230; solo perch&eacute; sono contro Berlusconi? </p>
<p>La&nbsp; motivazione da anni non &egrave; pi&ugrave; sufficiente per vincere le elezioni.</p>
<p>A proposito dell&rsquo;inciliciata dell&rsquo;Opus Dei&#8230; la sua discesa nella nostra Umbria &egrave; stata accolta da un misero 5%, &egrave; troppo sperare che finalmente scompaiano i fini strateghi riformisti nostrani che volevano fare un alleanza con lei piuttosto che con la sinistra radicale?.&nbsp;</font></p>
<p></p>
<p align="right"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Alessandro Chiometti</strong></font></p>
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		<title>Elezioni 2009, non chiedetevi per chi suona la campana.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 14:34:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si &#232; finalmente esaurita la lunga maratona elettorale. Per chi come me &#232; stato impegnato fino alle 6.00 di stamattina (martedi) per spulciare gli ultimi dati delle amministrative &#232; chiara l&#8217;importanza democratica e istituzionale di questi appuntamenti, per la maggiorparte degli italiani invece i risultati saranno solo una notizia di colore da inserire fra gossip [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Si &egrave; finalmente esaurita la lunga maratona elettorale.</p>
<p>Per chi come me &egrave; stato impegnato fino alle 6.00 di stamattina (martedi) per spulciare gli ultimi dati delle amministrative &egrave; chiara l&#8217;importanza democratica e istituzionale di questi appuntamenti, per la maggiorparte degli italiani invece i risultati saranno solo una notizia di colore da inserire fra gossip calci(o) e la finale di Amici. </p>
<p>Le elezioni europee hanno visto succedersi nei commenti elettorali, come italica consuetudine vuole, solo ed esclusivamente vincitori. Per fortuna che i risultati sono sotto gli occhi di tutti,e due righe (spero abbastanza obiettive) di commento posso azzardarle.</p>
<p>Al di l&agrave; degli unici due veri vincitori, ovvero la Lega a destra e Di Pietro a &ldquo;sinistra&rdquo;, il resto &egrave; una via crucis. </p>
<p>Perde il PDL che paga le vicende sentimental-sportive del suo lider maximo. </p>
<p>Perde per l&#8217;ennesima volta, e in modo pi&ugrave; che sonoro, il Partito Democratico che si attesta molto al di sotto delle gi&agrave; disastrose elezioni politiche del 2008, dimostrando ancora una volta tutta l&#8217;inadeguatezza della politica &ldquo;ma anche&rdquo; di Veltroni prima e di Franceschini poi.</p>
<p>Perde il Partito Radicale che non si chiama pi&ugrave; neanche cos&igrave;, ed ha da troppo tempo legato alle uscite estemporanee dei suoi segretari i propri destini elettorali.</p>
<p>Perde la Sinistra Radicale, che nel derby fratricida ha visto prevalere di poco la formazione che viene generalmente giudicata retrograda poich&eacute; legata a un&#8217;indentit&agrave; (comunista) e un simbolo (falce e martello) ritenuti anacronistici. Intanto per&ograve; &egrave; la prima formazione a sinistra del PD.</p>
<p>Ovviamente ognuno dei lorsignori ha i suoi motivi per esultare, &egrave; il bello della politica (italica).</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Nella nostra citt&agrave;, Terni, il candidato per il centrosinistra Di Girolamo ha mancato di un soffio la vittoria al primo turno fermandosi al 49,4%. In una situazione cosi travagliata com&#8217;&egrave; quella ternana, a mio giudizio &egrave; un risultato di tutto rispetto, ancor pi&ugrave; avvalorato dal fatto che le liste a lui collegate conquistano la maggioranza assoluta del consiglio comunale.</p>
<p>Questo pu&ograve; portare a fare diverse considerazioni.</p>
<p>&Egrave; evidente che Terni non &egrave; pi&ugrave; la citt&agrave; bulgara di cinque anni fa, visto che le liste di governo perdono nel loro complesso quasi il 20%. </p>
<p>Qualcuno gi&agrave; parla&nbsp; di una bocciatura personale per Di Girolamo e penso che questo sia quanto di pi&ugrave; sbagliato si possa dire. A mio giudizio, se il centrosinistra &egrave; riuscito a raccogliere i cocci e comunque a tenere botta di fronte alle tante vicissitudini amministrative che hanno colorito gli ultimi cinque anni di governo, &egrave; dovuto in gran parte alla persona presentata come candidato a sindaco.</font><font face="Tahoma" size="2"></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Dall&#8217;altra parte il Prof. Baldassarre, invece di sparare cifre a caso di improbabili sondaggi che lo vedevano vincente al primo turno, o di organizzare concerti con artisti che non si &egrave; neanche capito se lo sostenevano oppure no, o di accusare gli avversari di non aver mai lavorato (frase che detta da un tornitore dell&#8217;acciaieria fa un certo effetto, detta da un politico fa semplicemente ridere), avrebbe potuto trovare cinque minuti di tempo per rispondere alle domande che gli venivano poste dalle associazioni locali come la nostra invece di ignorarle.</p>
<p>Chiss&agrave;, magari avrebbe preso qualche voto laico in pi&ugrave;.</font></font></p>
<p></p>
<p align="right"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Alessandro Chiometti</strong></font></p>
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		<title>I candidati laici per le elezioni del 6 e 7 Giugno 2009</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/i-candidati-laici-per-le-elezioni-del-6-e-7-giugno-2009/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2009 14:48:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Come abbiamo sempre ribadito l&#8217;Associazione Culturale Civilt&#224; Laica &#232; un&#8217;associazione apartitica. Tuttavia questo non vuol dire che i suoi appartenenti non abbiano anche un impegno personale nei diversi partiti presenti in Italia. Il seguente elenco vuol essere quindi un mezzo per far conoscere ai soci e ai simpatizzanti (nonch&#233; a tutti coloro che si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/i-candidati-laici-per-le-elezioni-del-6-e-7-giugno-2009/">I candidati laici per le elezioni del 6 e 7 Giugno 2009</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Come abbiamo sempre ribadito l&rsquo;Associazione Culturale Civilt&agrave; Laica &egrave; un&rsquo;associazione apartitica. </p>
<p>Tuttavia questo non vuol dire che i suoi appartenenti non abbiano anche un impegno personale nei diversi partiti presenti in Italia.</p>
<p>Il seguente elenco vuol essere quindi un mezzo per far conoscere ai soci e ai simpatizzanti (nonch&eacute; a tutti coloro che si professano laici) l&rsquo;impegno dei singoli soci all&rsquo;interno dei partiti in lizza per le prossime elezioni, certi che questi candidati avranno sempre un occhio di riguardo per tutto ci&ograve; che riguarda i temi della laicit&agrave; dello stato e delle istituzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Elezioni Europee</strong></p>
<p><strong>FRANCESCO PULLIA candidato N. 9 per la lista Bonino &ndash; Pannella</strong> </p>
<p>Nato a Terni il 4 novembre 1956, ha conseguito la laurea in Filosofia all&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Perugia nell&rsquo;anno accademico 1978/79 e si &egrave; specializzato nel 1985 in Giornalismo e Comunicazione di massa</p>
<p>alla L.U.I.S.S. di Roma.</p>
<p>Radicale da quando aveva quattordici anni, &egrave; stato membro del Comitato nazionale di Radicali Italiani e dal 2006 &egrave; entrato a far parte della Direzione nazionale del partito.</p>
<p>Fermo assertore della nonviolenza, da lungo tempo &egrave; attivo sostenitore della causa tibetana. E&#8217; stato tra i primi iscritti, nel 1988, all&#8217;Associazione Italia &#8211; Tibet. Lo scorso anno ha ideato la</p>
<p>manifestazione per il Tibet e la democrazia in Cina svoltasi ad Assisi l&rsquo;otto agosto proprio in concomitanza con l&rsquo;apertura dei giochi olimpici a Pechino.</p>
<p>Particolarmente sensibile alle tematiche ambientaliste e animaliste, vegetariano, &egrave; vivamente interessato all&rsquo;approfondimento di una religiosit&agrave; aperta, antidogmatica.</p>
<p>Relatore al convegno &ldquo;Laicit&agrave; e religioni nell&rsquo;Unione europea: le emergenze Francia, Italia, Spagna&rdquo;, organizzato nel dicembre del 2004 a Bruxelles, nella sede del Parlamento europeo, dal Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale, Transpartito, nel 2008 ha tenuto un</p>
<p>seminario sulla nonviolenza nell&rsquo;ambito della prima edizione della scuola estiva dell&rsquo;Associazione Luca Coscioni.</p>
<p>Collabora a Notizie Radicali e a diverse testate. Ha pubblicato quindici libri. Nel 1991 ha scritto i versi per un&rsquo;opera rappresentata alla XXXIV edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Elezioni amministrative per la citt&agrave; di Terni</p>
<p></strong>&nbsp;</p>
<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Alessandro Chiometti</strong>. Presidente dell&rsquo;Associazione Culturale Civilt&agrave; Laica &egrave; candidato per la <strong>Circoscrizione Nord (collegio VI- ex Colleluna)</strong>&nbsp; nelle fila della <strong>&ldquo;Lista Comunista Anticapitalista&rdquo;.</strong> </p>
<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Alessandro Gentiletti</strong> neo-iscritto dell&rsquo;associazione &egrave; <strong>candidato al consiglio comunale</strong> per la lista civica &ldquo;<strong>Per Di Girolamo Sindaco</strong>&rdquo;: lasciamo la sua presentazione alle parole dedicategli da un socio storico della nostra associazione:<em> Laico (laicista!) ed uomo di sinistra &lsquo;tosto&rsquo; oltre ogni possibile dizione, ad onta della sua giovanissima et&agrave;, Gentiletti &egrave; il tipo di candidato maggiormente adatto a fermare l&rsquo; &lsquo;onda marrone&rsquo; (come la chiamo io, con metafora facilmente comprensibile) che rischia di sommergerci. Inoltre il candidato informa che i soci di Civilt&agrave; Laica sono i benvenuti al suo party elettorale che si terr&agrave; Domenica 31/5/09 alle ore 19.00 presso l&rsquo;ex siri.</p>
<p></em>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong> Simone Guerra</strong>. Membro del Comitato di Coordinamento dell&rsquo;Associazione Culturale Civilt&agrave; Laica si presenta come candidato<strong> per il consiglio comunale</strong> nella lista &ldquo;<strong>Sinistra e Libert&agrave;</strong>&rdquo;. Lo presentiamo con le parole che ha usato per rispondere a nome della sua lista alle nostre domande: <em>Leggo le ultime pesanti dichiarazioni del presidente del Senato Renato Schifani. &quot;E&#8217; stata solo una battuta non un giudizio di valore &#8211; minimizza &#8211; ma &egrave; vero che la riduzione del numero dei parlamentari e il superamento del bicameralismo perfetto appaiono sempre pi&ugrave; un rimedio necessario e non pi&ugrave; rinviabile&quot;. Toni pi&ugrave; polemici Schifani li riserva al richiamo alla laicit&agrave; delle leggi: &quot;Dico no al rifiuto pregiudiziale dei principi religiosi, non bisogna tornare all&#8217;ateismo di Stato&quot;.&nbsp; Quest&rsquo;ultima frase di Schifani, gravissima di per se, poich&eacute; tra l&rsquo;altro allude abbastanza chiaramente all&rsquo;introduzione di una sorta di Stato Etico Religioso, acquista, se possibile un significato ancora pi&ugrave; sinistro se messa in relazione con la prima fase, quella in cui parla della riduzione dei poteri del parlamento, che se pur evidentemente ormai ridotto ad uso e consumo di una casta, &egrave; pur sempre il cuore pulsante della nostra costituzione e del nostra repubblica per l&rsquo;appunto parlamentare. Il Presidente del senato compie evidentemente un doppio attacco alle nostre libert&agrave;. E dimostra come difendere la Laicit&agrave; significa difendere democrazia&nbsp; e diritti. (Questo non significa che non sia vero i parlamentari siano indubbiamente troppi ma in questo modo si rischia di buttare via l&rsquo;acqua sporca con il bambino). Per questo credo che in Italia ci sia bisogno di una sinistra che partendo dalle ragioni del conflitto e delle contraddizioni sociali, a partire dall&rsquo;esplorazione di quella pi&ugrave; classica, tra capitale e lavoro, sappia coniugare i temi del lavoro con quelli dei diritti della persona, della natura, dell&rsquo;esistenza (e del suo senso). Che sappia porre, nella realt&agrave; che viviamo, in termini rinnovati quanto radicali, il tema dell&rsquo;eguaglianza e della libert&agrave;, che sappia rimettere la questione morale, il valore del lavoro dell&rsquo;ambiente e il primato della laicit&agrave; delle istituzioni al centro del proprio progetto. Anche da qui &egrave; passata la scelta di impegnarmi nella costruzione di un nuovo soggetto politico di Sinistra&rdquo;</p>
<p></em>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong> Luigi Maria Nicolai</strong>. Socio storico dell&rsquo;associazione si candida nella lista &ldquo;<strong>Sinistra e Libert&agrave;</strong>&rdquo;sia per il <strong>consiglio provinciale (Collegio terni IV</strong>) che alla <strong>circoscrizione SUD (collegio VIII &#8211; ex cervino</strong>)</p>
<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong> Raffaela Trequattrini</strong>. Membro del Comitato di Redazione della nostra rivista Civilt&agrave; Laica si candida al <strong>consiglio comunale di Terni nelle fila di &ldquo;Sinistra e Libert&agrave;</strong>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per ogni chiarimento contattate pure la nostra associazione all&rsquo;e-mail <a href="mailto:info@civiltalaica.it">info[at]civiltalaica.it</a></p>
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		<title>Risposte da Sinistra e Libertà</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/risposte-da-sinistra-e-liberta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2009 10:18:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[elezioni politiche]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni terni]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra e libertà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima di rispondere alle vostre domande, vorrei se possibile fare una breve riflessione sul tema della laicit&#224;, dei diritti e della sinistra Leggo le ultime pesanti dichiarazioni del presidente del Senato Schifani: Renato Schifani. &#34;E&#8217; stata solo una battuta non un giudizio di valore &#8211; minimizza &#8211; ma &#232; vero che la riduzione del numero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Prima di rispondere alle vostre domande, vorrei se possibile fare una breve riflessione sul tema della laicit&agrave;, dei diritti e della sinistra</p>
<p>Leggo le ultime pesanti dichiarazioni del presidente del Senato Schifani: Renato Schifani. &quot;E&#8217; stata solo una battuta non un giudizio di valore &#8211; minimizza &#8211; ma &egrave; vero che la riduzione del numero dei parlamentari e il superamento del bicameralismo perfetto appaiono sempre pi&ugrave; un rimedio necessario e non pi&ugrave; rinviabile&quot;. Toni pi&ugrave; polemici Schifani li riserva al richiamo alla laicit&agrave; delle leggi: &quot;Dico no al rifiuto pregiudiziale dei principi religiosi, non bisogna tornare all&#8217;ateismo di Stato&quot;.&nbsp; Quest&rsquo;ultima frase di Shifani, gravissima di per se, poich&eacute; tra l&rsquo;altro allude abbastanza chiaramente all&rsquo;introduzione di una sorta di Stato Etico Religioso, acquista, se possibile un significato ancora piu sinistro se messa in relazione con la prima fase, quella in cui parla della riduzione dei poteri del parlamento, che se pur evidentemente ormai ridotto ad uso e consumo di una casta, &egrave; pur sempre il cuore pulsante della nostra costituzione e del nostra repubblica per l&rsquo;appunto parlamentare. Il Presidente del senato compie evidentemente un doppio attacco alle nostre libert&agrave;. E dimostra come difendere la Laicit&agrave; significa difendere democrazia&nbsp; e diritti. (Questo non significa che non sia vero i parlamentari siano indubbiamente troppi ma in questo modo si rischia di buttare via l&rsquo;acqua sporca con il bambino).</p>
<p>Per questo credo che in italia ci sia bisogno di una sinistra che partendo dalle ragioni del conflitto e delle contraddizioni sociali, a partire dall&rsquo;esplorazione di quella piu classica, tra capitale e lavoro, sappia coniugare i temi del lavoro con quelli dei diritti della persona, della natura, dell&rsquo;esistenza (e del suo senso). Che sappia porre, nella realt&agrave; che viviamo, in termini rinnovati quanto radicali, il tema dell&rsquo;eguaglianza e della libert&agrave;, che sappia rimettere la questione morale, il valore del lavoro dell&rsquo;ambiente e il primato della laicit&agrave; delle istituzioni al centro del proprio progetto. Anche da qui &egrave; passata la scelta di impegnarmi nella costruione di un nuovo soggetto politico di Sinistra </font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Civilt&agrave; laica ha in questi anni indubbiamente saputo porre con forza questi temi importanti, non solo politicamente, ma anche ricchi di implicazioni sulle domande di senso che ognuno di noi si pone. La manifestazione che organizzammo, anche con civilt&agrave; laica, in pochissime ore, sotto la prefettura di terni durante il tentativo del Governo di portare un attacco frontale alla costituzione e alla liberta di scelta sul caso Englaro mostra una strada che &egrave; possibile esplorare.</p>
<p>Dico questo non per piaggeria ma perch&eacute; proprio dall&rsquo;associazione, dalle sue iniziative e dai suoi soci mi sono venute spunti e sproni per alcune azioni amministrative da me svolte nell&rsquo;arco del mandato in consiglio comunale di terni che si &egrave; appena concluso. E questa cosa che mi facilit&agrave; adesso nel rispondere alle vostre domande.&nbsp;</p>
<p>SALA DEL COMMIATO LAICO: Risposta. SI FAVOREVOLI: non a caso, con il supporto di Francesco Pallia, segretario dei Radicali Italiani, ho presentato sull&rsquo;argomento una proposta in consiglio Comunale nell&rsquo;ottobre del 2008 (in allegato ti mando il comunicato). La risposta all&rsquo;interrogazione fu positiva e accolta, e fu detto che anche nel progetto sarebbe stata inclusa</p>
<p>FORNO CREMATORIO nella stessa proposta della proposta precedente chiedemmo che fossero finalmente realizzato il forno (accolta ma il problema &egrave; far stanziare i soldi). Cosi come chiedemmo anche il cimitero per gli animali.</p>
<p>REGISTRO DELLE COPPIE DI FATTO: su questo il lavoro da fare non &egrave; solo quello della promozione del registro, che esiste ma come renderlo appetibile all coppie di fatto, ovvero arrichirlo di contenuti e opportunit&agrave;, sia fiscali, che per esempio sul punteggio per l&rsquo;accesso alle case popolari e cosi via&hellip; altrimenti semplicemente, e lo dico da coppia di fatto, &egrave; praticamente inutile, senn&ograve; dal punto di vista testimoniale.</p>
<p>UN REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI: Nel novembre 2008 ho scritto a Sandro medici presidente del X municipio di Roma per farmi mandare il materiale sul&rsquo;istituzione del registro per le dichiarazioni anticipate di volont&agrave;, ovvero il registo del testamento biologico, da lui istituita e di cui avevo letto sul giornale.&nbsp; Proprio in occasione dell&rsquo;iniziativa organizzata da Civilt&agrave; laica con l&#8217;On. Concioni , ho presentato la porposta all&rsquo;associazione e poi, una volta affinata, ad inizio 2009 in Consiglio Comunale</p>
<p>L&rsquo;Associazione Culturale Civilt&agrave; Laica chiede una maggiore trasparenza e una maggiore informazione su come vengono assegnati i fondi pubblici del Comune di Terni a qualsivoglia organizzazione &ndash; associazione &ndash; comitato: Su questo proprio a fine 2008, con il supporto di Pallia ho presentato la proposta sull&rsquo;anagrafe degli eletti, ovvero una serie di proposte su Forme di Partecipazione popolare all&#8217;Amministrazione locale e accessibilit&agrave; dei dati.&nbsp; Che chiede proprio la pubblicazione on line di tutta una serie di atti, dal reddito dei consiglieri, dalle delibere dirigenziali oltre quelle delgi organi istituzionali, consiglio e giunta che gi&agrave; sono on-line, a l&rsquo;elenco di tutti i consulenti, a l&rsquo;elenco di tutte le propriet&agrave; comunali dati in affito o in uso, l&rsquo;elenco degli stabili prese in affitto dal comune, elenco delle convenzioni in atto con enti e associazioni e altro ancora</p>
<p>Ora se ne avr&ograve; l&rsquo;opportunit&agrave;, anche se &egrave; scontato dirlo, cercher&ograve; di portare a piena realizzazione&nbsp; queste proposte, alcune delle quali sono state accolte anche nel programma di coalizione, mentre altre saranno da conquistare sul campo, con azioni istituzionali e anche sociali.</p>
<p>Credo che anche nell&rsquo;amministrazione locale sia necessario e indispensabile non solo difendere la laicit&agrave; delle istituzione ma rendere esigibile il diritto alla libert&agrave; di scelta. E non sfugge quindi l&rsquo;importanza che dovr&agrave; avere la battaglia sull&rsquo;istituzione del Testamento Biologico.</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Grazie dell&rsquo;attenzione</font><br />
<font face="Tahoma" size="2">Simone Guerra</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Candidato in consiglio comunale per sinistra e libert&agrave;<br />
Gia capogruppo Sinistra nella passata legislatura</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
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		<title>Risposta della Lista Comunista (PRC – PDCI – Socialismo 2000)</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 16:17:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[comunisti]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni politiche]]></category>
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		<category><![CDATA[rifondazione comunista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;impegno della Lista Comunista verso i nuovi diritti In questi ultimi anni si &#232; registrato l&#8217;accumularsi di gravi ritardi nella nostra nazione rispetto al riconoscimento ed alla tutela della dignit&#224; personale. Si tratta di un processo regressivo che investe la condizione di esistenza della stessa societ&#224; civile stessa e che allo stesso tempo viene da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000/">Risposta della Lista Comunista (PRC – PDCI – Socialismo 2000)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><font face="Tahoma" size="2">L&rsquo;impegno della Lista Comunista verso i nuovi diritti <br />
</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">In questi ultimi anni si &egrave; registrato l&rsquo;accumularsi di gravi ritardi nella nostra nazione rispetto al riconoscimento ed alla tutela della dignit&agrave; personale. Si tratta di un processo regressivo che investe la condizione di esistenza della stessa societ&agrave; civile stessa e che allo stesso tempo viene da lontano; il lento ma inesorabile decadimento dei diritti sociali ha portato con s&eacute; quello dei diritti civili, al punto che sembra ormai naturale la definizione dei gruppi umani vecchi e nuovi in base ad un prototipo di normalit&agrave; privo di esistenza reale.&nbsp; </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ci&ograve; risponde indubbiamente ad una ben precisa visione della societ&agrave;, che vorrebbe fissare le regole del vivere comune una volta per sempre; questa pretesa di scolpire nel tempo ci&ograve; che invece dal tempo pu&ograve; solo esser tratto e riconosciuto per quello che &egrave; rappresenta il maggiore ostacolo ad ogni ipotesi di trasformazione sociale.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Al contrario non c&rsquo;&egrave; vera civilt&agrave;, vero sviluppo, se non si parte dal riconoscimento della persona umana nella sua individualit&agrave; concreta, fatta di bisogni e di aspettative, di passioni e di azioni. In questo senso la visione dinamica del diritto e della storia diviene feconda sia dal lato dell&rsquo;analisi che da quello della proposta politica.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ogni diritto negato diventa un terreno di scontro senza regole, dove la speculazione politica riesce puntualmente a far passare le rivendicazioni di molti come dei capricci di pochi, costruendo cos&igrave; quella maggioranza silenziosa tanto cara al potere; ci&ograve; che viene mistificato come uno spreco di risorse o un dettaglio da niente &egrave; invece il vissuto quotidiano di milioni di persone. Contro la logica della frammentazione e della repressione va riaffermato invece il diritto ai diritti, che si concretizza nel riconoscimento reciproco e nell&rsquo;attivazione di misure tese a consentire il pieno dispiegamento della propria individualit&agrave;. Sotto questo profilo diviene decisivo all&rsquo;interno dell&rsquo;Amministrazione inaugurare una stagione di rivendicazioni di portata nazionale e realizzare interventi significativi sull&rsquo;esistente. <br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Abbiamo avuto modo di far nostre le tematiche proposte sia all&rsquo;interno del nostro programma che in occasione degli incontri con le altre forze politiche della coalizione, integrandole con altre problematiche fondamentali: la questione femminile, quella degli stranieri, il diritto all&rsquo;educazione socio-affettiva, i diritti umani. Per la disamina di questi aspetti si rimanda quindi al sito </font><font face="Tahoma" size="2"><a target="_blank" href="http://www.listacomunista.org/"><font color="#0000ff"><u>www.listacomunista.org</u></font></a></font><font face="Tahoma" size="2"> dove &egrave; possibile scaricare per intero il programma.&nbsp;</p>
<p></font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Sala del commiato e forno crematorio: </strong></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Nel territorio provinciale manca tutt&rsquo;oggi uno spazio in cui sia possibile salutare il proprio defunto in assenza di simboli religiosi. A ci&ograve; si aggiunge l&rsquo;assenza di un forno per la cremazione. Ci&ograve; costringe i parenti a trasferire il defunto in altre citt&agrave; vicine per lo svolgimento di questa usanza, con tutte le conseguenze in termini di costi e disagi. Occorre pertanto adibire uno spazio apposito per il commiato laico, che consentirebbe ai parenti di celebrare i propri cari con la dovuta dignit&agrave;. Allo stesso tempo va verificata la possibilit&agrave; di realizzare anche a Terni un forno per la cremazione, magari valutando l&rsquo;ipotesi di ripristinare, con le dovute modifiche, il forno per l&rsquo;incenerimento sito nell&rsquo;azienda ospedaliera ternana.&nbsp;</p>
<p></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2"><strong>Coppie di fatto:</strong></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">In Italia la convivenza non &egrave;, al momento, disciplinata da nessuna legge nazionale specifica, ma solamente dal diritto civile. Ci&ograve; vuol dire che la situazione delle coppie di fatto (che esse siano eterosessuali o omosessuali) rimane indefinita e i due partner rischiano di vedersi negati alcuni diritti fondamentali. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Segue un breve ma significativo elenco di ci&ograve; che non &egrave; possibile avere o chiedere:</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font>    </p>
<ul>
<ol type="1"><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">se uno dei due partner ha bisogno di un intervento medico l&#8217;altro non pu&ograve; autorizzarlo, visto che non figura come parente. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Il convivente non pu&ograve; chiedere permessi di lavoro se il partner si ammala. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Il convivente che collabora all&#8217;impresa dell&#8217;altro non ha nessun diritto, a meno che non abbia un contratto di societ&agrave; o di lavoro dipendente. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Se la convivenza termina, il convivente in stato di bisogno non ha diritto a nessun sostegno economico da parte dell&#8217;altro. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font>    </ol>
</ul>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Nel 2006 &egrave; stata riformata la normativa relativa all&rsquo;affidamento dei minori: mentre la legge precedente distingueva tra figli di coniugi e di coppie di fatto, la nuova legge fa riferimento alla parola genitore per abbracciare tutti i figli, anche di coppie conviventi non sposate, tutelando le relazioni di tutti i figli con i loro genitori naturali. Tuttavia l&rsquo;applicazione della legge riscontra notevoli divergenze, in particolare tra il tribunale dei minori e il tribunale ordinario, anche nella stessa citt&agrave;; di questa situazione, ovviamente, a pagare il prezzo maggiore sono proprio i minorenni. </font></p>
<p>    <font face="Tahoma" size="2">Il comune di Terni ha gi&agrave; disposto l&rsquo;attivazione di un registro delle coppie di fatto; tuttavia l&rsquo;assenza totale di una campagna di informazione, ha lasciato questo diritto privo dei pi&ugrave; elementari diritti di cittadinanza.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
    </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il dibattito pubblico ha ridotto la questione a prerogative degli omosessuali, nell&rsquo;intento di ridimensionare il fenomeno della convivenza (che coinvolge invece una variet&agrave; di figure: studenti, anziani, coppie eterosessuali, ecc) e porlo cos&igrave; in contraddizione con l&rsquo;istituzione matrimoniale che di fatto rimane l&#8217;unica &ldquo;libera&rdquo; scelta. Al contrario va riaffermato con forza il ruolo del registro, a cui possono iscriversi tutte le coppie. A tal fine sono necessarie delle misure concrete, tese a rendere effettiva l&rsquo;esistenza del registro stesso e il&nbsp; godimento dei diritti.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
    </font>    </p>
<ul>
<li><font face="Tahoma" size="2">Attivazione di una campagna di informazione e di divulgazione adeguata e diffusa sul territorio, di cui deve prendersi carico tutta l&rsquo;amministrazione. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Equiparazione della condizione di coppia di fatto a quella matrimoniale per quanto riguarda tutte le misure di sostegno gi&agrave; esistenti e quelle future: accesso alla casa, pagamento delle aliquote comunali, trasporti, beni culturali, ecc. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Garantire in caso di cessazione della convivenza il godimento da parte di entrambi i membri della coppia delle prerogative economiche e sociali riconosciute ad ogni altra unione. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Scongiurare l&rsquo;amplificazione del conflitto genitoriale, favorendo il coordinamento fra il tribunale dei minori e quello ordinario e pi&ugrave; in generale predisponendo, ove possibile, percorsi di sensibilizzazione e preparazione all&rsquo;affido congiunto sia per le coppie che per il minore. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></ul>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><strong>Testamento biologico:</strong></font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Drammatici casi individuali hanno richiamato l&rsquo;attenzione dell&rsquo;opinione pubblica sul principio dell&rsquo;autodeterminazione e sulla estensione e i limiti del consenso informato. In realt&agrave; l&rsquo;affermarsi del principio della libert&agrave; e della volontariet&agrave; delle cure sancito dagli artt. 13 e 32 della Costituzione, il malato, fino a quando conserva le facolt&agrave; mentali, ha ogni possibilit&agrave; di decidere se accettare o rifiutare (&ldquo;determinate&rdquo;) cure e terapie. Purtroppo l&rsquo;interpretazione restrittiva data a questo diritto ha fatto s&igrave; che il malato possa solo decidere su interventi, cure e terapie, ma non impedire un (eventuale) &ldquo;accanimento terapeutico&rdquo;.</font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">La legge sul testamento biologico approvata recentemente dal governo non fa altro che perpetuare l&rsquo;ambiguit&agrave;, in quanto non solo non accoglie la nozione di accanimento terapeutico, ma continua a subordinare al parere dei medici l&rsquo;esecuzione delle volont&agrave; del malato. Al contrario si impone ormai l&rsquo;esigenza di formalizzare per iscritto il rifiuto del mantenimento in una &ldquo;vita vegetativa&rdquo; non desiderata tramite la stesura di un testamento biologico realmente vincolante. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">&Egrave; nostra intenzione fare in modo che le amministrazioni locali si attivino per offrire ai cittadini la possibilit&agrave; di redigere una dichiarazione contenente l&rsquo;autodeterminazione personale tesa a rifiutare l&rsquo;ostinazione in cure estreme non mirate alla guarigione. </font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">A tal proposito il nostro obiettivo &egrave; l&rsquo;istituzione di un registro del testamento biologico, che permetterebbe agli individui di manifestare espressamente la propria volont&agrave; e di supportarne l&rsquo;esecuzione nel caso in cui siano impossibilitati a manifestarla direttamente.&nbsp;</p>
<p>        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Trasparenza dell&rsquo;amministrazione:</strong></font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">La verifica dell&rsquo;operato delle amministrazioni &egrave; un processo difficile e per certi versi inedito. Spesso la lentezza della pubblica amministrazione (in particolare quella ternana, visto che il nostro comune &egrave; il 7&deg; in Italia in fatto di lunghezza dei tempi di pagamento) copre pratiche lobbistiche, che poco hanno a che vedere con l&rsquo;ottimizzazione della gestione delle risorse. La partecipazione pu&ograve; rompere questi circuiti secondo molteplici frangenti: dalla progettazione alla verifica degli interventi, dalla creazione di tavoli programmatici alla costituzione di uffici tecnici realmente competenti. L&rsquo;apertura delle istituzioni alle comunit&agrave; necessita quindi di strumenti appositi, che accanto all&rsquo;accertamento dei risultati ponga anche il controllo delle modalit&agrave; di esecuzione degli interventi. Per questo l&rsquo;impegno per la realizzazione di un bilancio partecipato nei vari livelli dell&rsquo;amministrazione diviene un fattore decisivo di riscontro non solo tecnico-economico, ma anche di merito. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il bilancio partecipato &egrave; un processo nel quale la popolazione contribuisce a stabilire come assegnare una parte delle risorse pubbliche. E&rsquo; uno strumento di democrazia nel quale il cittadino diventa un protagonista permanente della gestione pubblica diventando un attore della partecipazione, trasparenza, pubblicit&agrave;, accessibilit&agrave;, nonch&eacute; un fattore di efficacia ed efficienza. </font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">Ci si impegna a far s&igrave; che l&rsquo;Amministrazione comunale, visti anche i vincoli di bilancio, riconosca alle proposte avanzate dai gruppi di cittadini, in collaborazione con le Circoscrizioni, la possibilit&agrave; di incidere sul 5% del Bilancio comunale per i primi due anni fino ad arrivare, nel quinquennio, al 10%.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ipotesi di realizzazione.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font>    </p>
<ol type="a">
<li><font face="Tahoma" size="2">Le Circoscrizioni di riferimento organizzeranno sul proprio territorio, articolandole per quartiere e frazione, dei gruppi di lavoro tematici di progettazione partecipata, su base volontaria. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">I gruppi di lavoro individuano le criticit&agrave; del quartiere e/o frazione e le relative proposte di intervento. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">la presentazione dei progetti al quartiere e/o frazioni, con momenti assembleari di presentazione delle diverse istanze, e l&#8217;ideazione di strumenti comunicativi per far conoscere gli stessi progetti sul territorio. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Questa fase si concluder&agrave; con la votazione dei progetti e la redazione di una classifica delle priorit&agrave; da sottoporre alle assemblee di quartiere alle quali parteciperanno rappresentanti del Comune. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Le priorit&agrave; emerse vengono quindi discusse, verificate la fattibilit&agrave; e&nbsp; votate dall&rsquo;assemblea che sceglie quelle da inserire nel Bilancio Municipale che il Consiglio Comunale approver&agrave;. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Seguir&agrave; quindi il monitoraggio e il controllo sociale dei cittadini per il rispetto delle regole prestabilite e dell&rsquo;implementazione delle scelte e nei tempi previsti. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Possono essere oggetto del Bilancio Partecipato tutte le politiche pubbliche o solo le aree tematiche sopra individuate. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></ol>
<p>            <font face="Tahoma" size="2">Accanto a questo strumento di controllo e di rappresentanza diretta occorre riconoscere delle criticit&agrave; gi&agrave; presenti. E&rsquo; purtroppo certo che a Terni, come in tutta l&rsquo;Umbria, sta avanzando il fenomeno della colonizzazione criminale del territorio. Infatti l&rsquo;attuale modello di sviluppo basato sul mattone e sulle 4 C &ndash; cavatori, cementieri, costruttori e centri commerciali &ndash; non solo produce cattiva occupazione (lavoro nero ed insicuro), non solo tende a distruggere le risorse ambientali, ma permette anche l&rsquo;infiltrazione mafiosa attraverso imprese edili che riciclano i proventi del traffico della droga e di altre attivit&agrave; illecite.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Le imprese controllate dalle organizzazioni criminali hanno messo le mani sia sull&rsquo;edilizia privata che su quella pubblica aggiudicandosi appalti pubblici con il sistema del massimo ribasso, arrivando spesso a corrompere funzionari pubblici a tale scopo.</font></p>
<p>            <font face="Tahoma" size="2">Proponiamo quindi anche a Terni, come alla Regione Umbria, l&rsquo;istituzione di un Osservatorio Antimafia, da realizzarsi in collaborazione con la Provincia e Prefettura, per impedire alle imprese controllate da organizzazioni criminali di partecipare alle gare per l&rsquo;affidamento di lavori pubblici o di pubblici servizi in generale; proponiamo altres&igrave; che i bandi per le gare d&rsquo;appalto indichino il pieno rispetto delle norme di sicurezza e del Codice Etico.&nbsp;</font></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000/">Risposta della Lista Comunista (PRC – PDCI – Socialismo 2000)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Risposta della Lista Comunista (PRC &#8211; PDCI &#8211; Socialismo 2000)</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 16:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[comunisti]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni politiche]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni terni]]></category>
		<category><![CDATA[rifondazione comunista]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000-2.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;impegno della Lista Comunista verso i nuovi diritti In questi ultimi anni si &#232; registrato l&#8217;accumularsi di gravi ritardi nella nostra nazione rispetto al riconoscimento ed alla tutela della dignit&#224; personale. Si tratta di un processo regressivo che investe la condizione di esistenza della stessa societ&#224; civile stessa e che allo stesso tempo viene da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000-2/">Risposta della Lista Comunista (PRC &#8211; PDCI &#8211; Socialismo 2000)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><font face="Tahoma" size="2">L&rsquo;impegno della Lista Comunista verso i nuovi diritti <br />
</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">In questi ultimi anni si &egrave; registrato l&rsquo;accumularsi di gravi ritardi nella nostra nazione rispetto al riconoscimento ed alla tutela della dignit&agrave; personale. Si tratta di un processo regressivo che investe la condizione di esistenza della stessa societ&agrave; civile stessa e che allo stesso tempo viene da lontano; il lento ma inesorabile decadimento dei diritti sociali ha portato con s&eacute; quello dei diritti civili, al punto che sembra ormai naturale la definizione dei gruppi umani vecchi e nuovi in base ad un prototipo di normalit&agrave; privo di esistenza reale.&nbsp; </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ci&ograve; risponde indubbiamente ad una ben precisa visione della societ&agrave;, che vorrebbe fissare le regole del vivere comune una volta per sempre; questa pretesa di scolpire nel tempo ci&ograve; che invece dal tempo pu&ograve; solo esser tratto e riconosciuto per quello che &egrave; rappresenta il maggiore ostacolo ad ogni ipotesi di trasformazione sociale.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Al contrario non c&rsquo;&egrave; vera civilt&agrave;, vero sviluppo, se non si parte dal riconoscimento della persona umana nella sua individualit&agrave; concreta, fatta di bisogni e di aspettative, di passioni e di azioni. In questo senso la visione dinamica del diritto e della storia diviene feconda sia dal lato dell&rsquo;analisi che da quello della proposta politica.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ogni diritto negato diventa un terreno di scontro senza regole, dove la speculazione politica riesce puntualmente a far passare le rivendicazioni di molti come dei capricci di pochi, costruendo cos&igrave; quella maggioranza silenziosa tanto cara al potere; ci&ograve; che viene mistificato come uno spreco di risorse o un dettaglio da niente &egrave; invece il vissuto quotidiano di milioni di persone. Contro la logica della frammentazione e della repressione va riaffermato invece il diritto ai diritti, che si concretizza nel riconoscimento reciproco e nell&rsquo;attivazione di misure tese a consentire il pieno dispiegamento della propria individualit&agrave;. Sotto questo profilo diviene decisivo all&rsquo;interno dell&rsquo;Amministrazione inaugurare una stagione di rivendicazioni di portata nazionale e realizzare interventi significativi sull&rsquo;esistente. <br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Abbiamo avuto modo di far nostre le tematiche proposte sia all&rsquo;interno del nostro programma che in occasione degli incontri con le altre forze politiche della coalizione, integrandole con altre problematiche fondamentali: la questione femminile, quella degli stranieri, il diritto all&rsquo;educazione socio-affettiva, i diritti umani. Per la disamina di questi aspetti si rimanda quindi al sito </font><font face="Tahoma" size="2"><a target="_blank" href="http://www.listacomunista.org/"><font color="#0000ff"><u>www.listacomunista.org</u></font></a></font><font face="Tahoma" size="2"> dove &egrave; possibile scaricare per intero il programma.&nbsp;</p>
<p></font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Sala del commiato e forno crematorio: </strong></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Nel territorio provinciale manca tutt&rsquo;oggi uno spazio in cui sia possibile salutare il proprio defunto in assenza di simboli religiosi. A ci&ograve; si aggiunge l&rsquo;assenza di un forno per la cremazione. Ci&ograve; costringe i parenti a trasferire il defunto in altre citt&agrave; vicine per lo svolgimento di questa usanza, con tutte le conseguenze in termini di costi e disagi. Occorre pertanto adibire uno spazio apposito per il commiato laico, che consentirebbe ai parenti di celebrare i propri cari con la dovuta dignit&agrave;. Allo stesso tempo va verificata la possibilit&agrave; di realizzare anche a Terni un forno per la cremazione, magari valutando l&rsquo;ipotesi di ripristinare, con le dovute modifiche, il forno per l&rsquo;incenerimento sito nell&rsquo;azienda ospedaliera ternana.&nbsp;</p>
<p></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2"><strong>Coppie di fatto:</strong></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">In Italia la convivenza non &egrave;, al momento, disciplinata da nessuna legge nazionale specifica, ma solamente dal diritto civile. Ci&ograve; vuol dire che la situazione delle coppie di fatto (che esse siano eterosessuali o omosessuali) rimane indefinita e i due partner rischiano di vedersi negati alcuni diritti fondamentali. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Segue un breve ma significativo elenco di ci&ograve; che non &egrave; possibile avere o chiedere:</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font>    </p>
<ul>
<ol type="1"><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">se uno dei due partner ha bisogno di un intervento medico l&#8217;altro non pu&ograve; autorizzarlo, visto che non figura come parente. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Il convivente non pu&ograve; chiedere permessi di lavoro se il partner si ammala. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Il convivente che collabora all&#8217;impresa dell&#8217;altro non ha nessun diritto, a meno che non abbia un contratto di societ&agrave; o di lavoro dipendente. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Se la convivenza termina, il convivente in stato di bisogno non ha diritto a nessun sostegno economico da parte dell&#8217;altro. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font>    </ol>
</ul>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Nel 2006 &egrave; stata riformata la normativa relativa all&rsquo;affidamento dei minori: mentre la legge precedente distingueva tra figli di coniugi e di coppie di fatto, la nuova legge fa riferimento alla parola genitore per abbracciare tutti i figli, anche di coppie conviventi non sposate, tutelando le relazioni di tutti i figli con i loro genitori naturali. Tuttavia l&rsquo;applicazione della legge riscontra notevoli divergenze, in particolare tra il tribunale dei minori e il tribunale ordinario, anche nella stessa citt&agrave;; di questa situazione, ovviamente, a pagare il prezzo maggiore sono proprio i minorenni. </font></p>
<p>    <font face="Tahoma" size="2">Il comune di Terni ha gi&agrave; disposto l&rsquo;attivazione di un registro delle coppie di fatto; tuttavia l&rsquo;assenza totale di una campagna di informazione, ha lasciato questo diritto privo dei pi&ugrave; elementari diritti di cittadinanza.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
    </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il dibattito pubblico ha ridotto la questione a prerogative degli omosessuali, nell&rsquo;intento di ridimensionare il fenomeno della convivenza (che coinvolge invece una variet&agrave; di figure: studenti, anziani, coppie eterosessuali, ecc) e porlo cos&igrave; in contraddizione con l&rsquo;istituzione matrimoniale che di fatto rimane l&#8217;unica &ldquo;libera&rdquo; scelta. Al contrario va riaffermato con forza il ruolo del registro, a cui possono iscriversi tutte le coppie. A tal fine sono necessarie delle misure concrete, tese a rendere effettiva l&rsquo;esistenza del registro stesso e il&nbsp; godimento dei diritti.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
    </font>    </p>
<ul>
<li><font face="Tahoma" size="2">Attivazione di una campagna di informazione e di divulgazione adeguata e diffusa sul territorio, di cui deve prendersi carico tutta l&rsquo;amministrazione. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Equiparazione della condizione di coppia di fatto a quella matrimoniale per quanto riguarda tutte le misure di sostegno gi&agrave; esistenti e quelle future: accesso alla casa, pagamento delle aliquote comunali, trasporti, beni culturali, ecc. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Garantire in caso di cessazione della convivenza il godimento da parte di entrambi i membri della coppia delle prerogative economiche e sociali riconosciute ad ogni altra unione. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Scongiurare l&rsquo;amplificazione del conflitto genitoriale, favorendo il coordinamento fra il tribunale dei minori e quello ordinario e pi&ugrave; in generale predisponendo, ove possibile, percorsi di sensibilizzazione e preparazione all&rsquo;affido congiunto sia per le coppie che per il minore. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></ul>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><strong>Testamento biologico:</strong></font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Drammatici casi individuali hanno richiamato l&rsquo;attenzione dell&rsquo;opinione pubblica sul principio dell&rsquo;autodeterminazione e sulla estensione e i limiti del consenso informato. In realt&agrave; l&rsquo;affermarsi del principio della libert&agrave; e della volontariet&agrave; delle cure sancito dagli artt. 13 e 32 della Costituzione, il malato, fino a quando conserva le facolt&agrave; mentali, ha ogni possibilit&agrave; di decidere se accettare o rifiutare (&ldquo;determinate&rdquo;) cure e terapie. Purtroppo l&rsquo;interpretazione restrittiva data a questo diritto ha fatto s&igrave; che il malato possa solo decidere su interventi, cure e terapie, ma non impedire un (eventuale) &ldquo;accanimento terapeutico&rdquo;.</font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">La legge sul testamento biologico approvata recentemente dal governo non fa altro che perpetuare l&rsquo;ambiguit&agrave;, in quanto non solo non accoglie la nozione di accanimento terapeutico, ma continua a subordinare al parere dei medici l&rsquo;esecuzione delle volont&agrave; del malato. Al contrario si impone ormai l&rsquo;esigenza di formalizzare per iscritto il rifiuto del mantenimento in una &ldquo;vita vegetativa&rdquo; non desiderata tramite la stesura di un testamento biologico realmente vincolante. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">&Egrave; nostra intenzione fare in modo che le amministrazioni locali si attivino per offrire ai cittadini la possibilit&agrave; di redigere una dichiarazione contenente l&rsquo;autodeterminazione personale tesa a rifiutare l&rsquo;ostinazione in cure estreme non mirate alla guarigione. </font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">A tal proposito il nostro obiettivo &egrave; l&rsquo;istituzione di un registro del testamento biologico, che permetterebbe agli individui di manifestare espressamente la propria volont&agrave; e di supportarne l&rsquo;esecuzione nel caso in cui siano impossibilitati a manifestarla direttamente.&nbsp;</p>
<p>        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Trasparenza dell&rsquo;amministrazione:</strong></font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">La verifica dell&rsquo;operato delle amministrazioni &egrave; un processo difficile e per certi versi inedito. Spesso la lentezza della pubblica amministrazione (in particolare quella ternana, visto che il nostro comune &egrave; il 7&deg; in Italia in fatto di lunghezza dei tempi di pagamento) copre pratiche lobbistiche, che poco hanno a che vedere con l&rsquo;ottimizzazione della gestione delle risorse. La partecipazione pu&ograve; rompere questi circuiti secondo molteplici frangenti: dalla progettazione alla verifica degli interventi, dalla creazione di tavoli programmatici alla costituzione di uffici tecnici realmente competenti. L&rsquo;apertura delle istituzioni alle comunit&agrave; necessita quindi di strumenti appositi, che accanto all&rsquo;accertamento dei risultati ponga anche il controllo delle modalit&agrave; di esecuzione degli interventi. Per questo l&rsquo;impegno per la realizzazione di un bilancio partecipato nei vari livelli dell&rsquo;amministrazione diviene un fattore decisivo di riscontro non solo tecnico-economico, ma anche di merito. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il bilancio partecipato &egrave; un processo nel quale la popolazione contribuisce a stabilire come assegnare una parte delle risorse pubbliche. E&rsquo; uno strumento di democrazia nel quale il cittadino diventa un protagonista permanente della gestione pubblica diventando un attore della partecipazione, trasparenza, pubblicit&agrave;, accessibilit&agrave;, nonch&eacute; un fattore di efficacia ed efficienza. </font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">Ci si impegna a far s&igrave; che l&rsquo;Amministrazione comunale, visti anche i vincoli di bilancio, riconosca alle proposte avanzate dai gruppi di cittadini, in collaborazione con le Circoscrizioni, la possibilit&agrave; di incidere sul 5% del Bilancio comunale per i primi due anni fino ad arrivare, nel quinquennio, al 10%.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ipotesi di realizzazione.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font>    </p>
<ol type="a">
<li><font face="Tahoma" size="2">Le Circoscrizioni di riferimento organizzeranno sul proprio territorio, articolandole per quartiere e frazione, dei gruppi di lavoro tematici di progettazione partecipata, su base volontaria. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">I gruppi di lavoro individuano le criticit&agrave; del quartiere e/o frazione e le relative proposte di intervento. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">la presentazione dei progetti al quartiere e/o frazioni, con momenti assembleari di presentazione delle diverse istanze, e l&#8217;ideazione di strumenti comunicativi per far conoscere gli stessi progetti sul territorio. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Questa fase si concluder&agrave; con la votazione dei progetti e la redazione di una classifica delle priorit&agrave; da sottoporre alle assemblee di quartiere alle quali parteciperanno rappresentanti del Comune. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Le priorit&agrave; emerse vengono quindi discusse, verificate la fattibilit&agrave; e&nbsp; votate dall&rsquo;assemblea che sceglie quelle da inserire nel Bilancio Municipale che il Consiglio Comunale approver&agrave;. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Seguir&agrave; quindi il monitoraggio e il controllo sociale dei cittadini per il rispetto delle regole prestabilite e dell&rsquo;implementazione delle scelte e nei tempi previsti. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Possono essere oggetto del Bilancio Partecipato tutte le politiche pubbliche o solo le aree tematiche sopra individuate. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></ol>
<p>            <font face="Tahoma" size="2">Accanto a questo strumento di controllo e di rappresentanza diretta occorre riconoscere delle criticit&agrave; gi&agrave; presenti. E&rsquo; purtroppo certo che a Terni, come in tutta l&rsquo;Umbria, sta avanzando il fenomeno della colonizzazione criminale del territorio. Infatti l&rsquo;attuale modello di sviluppo basato sul mattone e sulle 4 C &ndash; cavatori, cementieri, costruttori e centri commerciali &ndash; non solo produce cattiva occupazione (lavoro nero ed insicuro), non solo tende a distruggere le risorse ambientali, ma permette anche l&rsquo;infiltrazione mafiosa attraverso imprese edili che riciclano i proventi del traffico della droga e di altre attivit&agrave; illecite.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Le imprese controllate dalle organizzazioni criminali hanno messo le mani sia sull&rsquo;edilizia privata che su quella pubblica aggiudicandosi appalti pubblici con il sistema del massimo ribasso, arrivando spesso a corrompere funzionari pubblici a tale scopo.</font></p>
<p>            <font face="Tahoma" size="2">Proponiamo quindi anche a Terni, come alla Regione Umbria, l&rsquo;istituzione di un Osservatorio Antimafia, da realizzarsi in collaborazione con la Provincia e Prefettura, per impedire alle imprese controllate da organizzazioni criminali di partecipare alle gare per l&rsquo;affidamento di lavori pubblici o di pubblici servizi in generale; proponiamo altres&igrave; che i bandi per le gare d&rsquo;appalto indichino il pieno rispetto delle norme di sicurezza e del Codice Etico.&nbsp;</font></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000-2/">Risposta della Lista Comunista (PRC &#8211; PDCI &#8211; Socialismo 2000)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Risposta dal PD / staff di Di Girolamo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2009 15:40:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[di girolamo]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni politiche]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni terni]]></category>
		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come detto nel post precedente l&#8217;Associazione ha posto alcune domande ai partiti che si presentano per le elezioni amministrative nel comune di Terni, ecco la prima delle risposte che ci sono arrivate La riflessioni che ci stimolate a fare sono molto importanti. In parte abbiamo gi&#224; preso posizione su alcune tematiche che ponete alla nostra [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-dal-pd-staff-di-di-girolamo/">Risposta dal PD / staff di Di Girolamo</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Tahoma" size="2"><em>Come detto nel post precedente l&#8217;Associazione ha posto alcune domande ai partiti che si presentano per le elezioni amministrative nel comune di Terni, ecco la prima delle risposte che ci sono arrivate</em></font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">La riflessioni che ci stimolate a fare sono molto importanti. In parte abbiamo gi&agrave; preso posizione su alcune tematiche che ponete alla nostra attenzione. Vi alleghiamo pertanto il programma presentato ieri in Piazza del Popolo, che accoglie in molti passaggi alcune delle vostre sottolineature (come ad esempio la necessit&agrave; di una rinnovata etica pubblica e trasparenza dell&#8217;amministrare che riitroverete nel documento in diverse pagine, la realizzazione a Terni di una sala del commiato laico e di un impianto di cremazione..pag.46).</font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Sulle altre crediamo sia utile mantenere vivo il dibattito ed il confronto per sviluppare cultura ed iniziative appropriate.</font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Il programma &egrave; scaricabile anche su </font><a href="http://www.leodigirolamo.it"><font face="Tahoma" size="2">www.leodigirolamo.it</font></a></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma"><font size="2">Cordiali saluti </font></p>
<p></font><font size="2"><font face="Tahoma">Staff Di Girolamo</font><font face="Arial"> </p>
<p></font></font></p>
<p></p>
<p>&nbsp;</p>
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