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	<title>droghe leggere Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Ferdinando Camon, il proibizionista triste</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/ferdinando-camon-il-proibizionista-triste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jan 2014 17:34:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[antiproibizionismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È deprimente vedere che uno dei maggiori giornali italiani dia ancora spazio nei suo editoriali a stupidaggini come quelle scritte da Ferdinando Camon, che possono essere solo frutto di un totale fraintendimento di tutte le informazioni che abbiamo sull&#8217;argomento “droga”. Viene da chiedersi se questi signori, illustri letterati italiani, dove vivano; se hanno mai avuto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/ferdinando-camon-il-proibizionista-triste/">Ferdinando Camon, il proibizionista triste</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È deprimente vedere che <a href="http://www.lastampa.it/2014/01/09/cultura/opinioni/editoriali/lo-spinello-libero-sarebbe-la-resa-dopo-la-sconfitta-zFW7mGqRZdS2SdxWca9QLL/pagina.html">uno dei maggiori giornali italiani</a> dia ancora spazio nei suo editoriali a stupidaggini come quelle scritte da Ferdinando Camon, che possono essere solo frutto di un totale fraintendimento di tutte le informazioni che abbiamo sull&#8217;argomento “droga”.</p>
<p>Viene da chiedersi se questi signori, illustri letterati italiani, dove vivano; se hanno mai avuto un qualche contatto con la realtà o si limitino a pontificare dalle loro ville dorate.<span id="more-12023"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/droga.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10355" alt="droga" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/droga-300x187.jpg" width="300" height="187" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/droga-300x187.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/droga.jpg 474w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>È incredibile a dirsi ma qualcuno vuole ancora sostenere l&#8217;assurda posizione sul fatto che l&#8217;utilizzo di droghe leggere necessariamente apra la strada alle droghe pesanti.</p>
<p>Se non altro Ferdinando Camon prende atto che il proibizionismo ha fallito, ma quand&#8217;è che ha vinto verrebbe da chiedergli?</p>
<p>Quando si ha la pretesa di scrivere di certi argomenti non pretendiamo che occorra avere una laurea in tossicologia o farmacia ma almeno aver dato un occhiata alla classifica della pericolosità delle droghe<a href="http://www.sostanze.info/immagine/classifica-lancet-sui-danni-delle-droghe-tabella-tradotta-%C3%A8-tratta-focus"> stilata dal Lancet c</a>he riportiamo per l&#8217;ennesima volta per contrastare l&#8217;ottusità dei proibizionisti ciechi e sordi ospitati dagli autorevoli giornali.</p>
<p> <span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">1. Eroina</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">2. Cocaina</span><br /><span style="color: #000000;">3. Barbiturici</span><br /><span style="color: #000000;">4. Metadone</span><br /><span style="color: #000000;">5. Alcol</span><br /><span style="color: #000000;">6. Ketamina</span><br /><span style="color: #000000;">7. Benzodiazepine</span><br /><span style="color: #000000;">8. Anfetamine</span><br /><span style="color: #000000;">9. Tabacco</span><br /><span style="color: #000000;">10. Buprenorphine</span><br /><span style="color: #000000;">11. Cannabis</span><br /><span style="color: #000000;">12. Solventi</span><br /><span style="color: #000000;">13. 4-MTA</span><br /><span style="color: #000000;">14. LSD</span><br /><span style="color: #000000;">15. Methylphenidato</span><br /><span style="color: #000000;">16. Steroidi</span><br /><span style="color: #000000;">17. GHB</span><br /><span style="color: #000000;">18. Ecstasy/MDMA</span><br /><span style="color: #000000;">19. Nitrati</span><br /><span style="color: #000000;">20. Khat</span></span></span></p>
<p>Verrebbe da chiedere all&#8217;illustre Camon in base a quale ragionamento contorto le droghe leggere illegali come la cannabis aprano la strada a quelle pesanti e droghe più dannose ma legali come alcool e benzodiazepine no.</p>
<p>Verrebbe da chiedere se ha coscienza del fatto che semmai è proprio l&#8217;illegalità della droga leggera cannabis che costringe il consumatore ad avvicinarsi ad ambienti illegali e quindi inevitabilmente venire a contatto con realtà e individui border-line, cosa che facilita l&#8217;uso di droghe più pesanti e più pericolose.</p>
<p>E&#8217; incredibile ma sembra di stare ancora nell&#8217;America del proibizionismo quando la mafia si arricchiva sul commercio clandestino di alcolici, alcune persone non hanno ancora imparato niente da allora, nonostante gli studi sul tema non manchino e neanche l&#8217;esperienza sul campo.</p>
<p>Speriamo che non curandosi di questi retaggi del passato il nostro Stato possa finalmente seguire gli esempi di tanti paesi più evoluti (Washington, Colorado e Uruguay sono gli ultimi esempi) e far dire ai narcotrafficanti “siamo disoccupati” esattamente come lo ha fatto dire Sergio Leone a Robert De Niro e James Woods nella celebre scena del suo capolavoro “C&#8217;era una volta in America” quando sulla spiaggia della Florida venivano a conoscenza della fine del proibizionismo.</p>
<p>Ma con una maggioranza politica supportata da Giovanardi la cosa è quasi impossibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
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		<title>Secolarizzazione mon amour</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2012 18:41:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Altro che Sandy, il vero tornado si chiama secolarizzazione ed è destinato a far vittime fra chi continua ad opporre alla modernità una visione medioevale e proibizionista del mondo. Oltre a rieleggere Obama, gli elettori americani di diversi stati hanno decretato che anche per gli Usa è arrivato il tempo di cambiare con il voto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/11/voteusa.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-10945" title="Early Voting Starts in Battleground State of Ohio" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/11/voteusa-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Altro che Sandy, il vero tornado si chiama secolarizzazione ed è destinato a far vittime fra chi continua ad opporre alla modernità una visione medioevale e proibizionista del mondo.</p>
<p>Oltre a rieleggere Obama, gli elettori americani di diversi stati hanno decretato che anche per gli Usa è arrivato il tempo di cambiare con il voto inequivocabile a una serie di referendum. Unica, o quasi, la direzione: la laicità degli Stati.<span id="more-10944"></span></p>
<p>Riepiloghiamo i dati più importanti che ci giungono da oltreoceano. Nel Maine, a Washington (lo stato di Seattle) e nel Maryland gli elettori hanno detto sì al matrimonio omosessuale mentre nel Minnesota hanno detto no all’emendamento costituzionale di limitare il matrimonio solo agli eterosessuali. In Florida gli elettori hanno detto no al taglio dei fondi sanitari per l’aborto sconfiggendo in maniera netta le sedicenti associazioni pro-life.</p>
<p>Altra notizia che farà felici i tanti laici libertari arriva dagli stati di Washington, Colorado e Massachusetts dove è stata legalizzata la Marijuana per scopo terapeutico e, per i primi due Stati, anche a scopo ricreativo. Da oggi nelle strade di Seattle e Denver nessuno potrà avere niente da obiettare se portate con voi meno di un’oncia (circa 28 grammi) di erba.</p>
<p>L’unica nota stonata arriva dalla California dove è stato respinto il referendum che voleva eliminare la pena di morte: il 54 per cento dei cittadini ha votato no.</p>
<p>Ma ieri, per il Vaticano e i seguaci dell’oscurantismo, è stata una gran brutta giornata anche sulle nostre sponde dell’Atlantico. La Corte costituzionale spagnola infatti ha decretato la legittimità delle nozze gay istituite da Zapatero rigettando il ricorso fatto da Rajoy quando era deputato dell’opposizione. Un’altra conferma che una volta concessi, i diritti civili sono quasi impossibili da eliminare a meno che non si sopprimano anche le istituzioni democratiche.</p>
<p>Anche dalla Francia arrivano buone notizie: il governo Hollande ha fatto il primo passo per il riconoscimento delle nozze gay e il disegno di legge varato prevede anche la possibilità dell’adozione dei figli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In tutto questo uragano di secolarizzazione della civiltà occidentale l’Italia continua a rimanere ferma al palo, senza neanche il minimo riconoscimento di alcuni diritti per le coppie conviventi. Della legalizzazione delle droghe leggere poi neanche a parlarne, meglio continuare a far fare affari alle cosche mafiose.</p>
<p>Ne abbiamo parlato tante volte e continueremo a parlarne; l’impressione è quella di trovarci anche qui vicini al punto di svolta ed è per questo che è lecito pretendere un po’ di coraggio a chi chiede il nostro voto. Non si può bloccare il progresso di un paese per ottenere qualche decimo di voti in più (cosa peraltro tutta da dimostrare).</p>
<p>Come ci mostra la storia dei nostri paesi vicini, una volta rotto l’argine dei diritti non si torna più indietro. Ed è proprio per questo che i gerontosauri d’Oltretevere hanno paura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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		<title>Droga, di cosa stiamo parlando?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/droga-di-cosa-stiamo-parlando/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 18:37:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Confessiamo che abbiamo ceduto all’ottimismo nell’affrontare il tema “droga”, lo si può vedere fin dal titolo di questo breve e non esaustivo articolo. In effetti il titolo corretto dovrebbe essere “Droga, di cosa non stiamo parlando?”, perché se il termine “parlare” lo vogliamo usare come sinonimo di una  discussione per capire un presunto problema, di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/droga-di-cosa-stiamo-parlando/">Droga, di cosa stiamo parlando?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Confessiamo che abbiamo ceduto all’ottimismo nell’affrontare il tema “droga”, lo si può vedere fin dal titolo di questo breve e non esaustivo articolo. In effetti il titolo corretto dovrebbe essere “Droga, di cosa <strong>non</strong> stiamo parlando?”, perché se il termine “parlare” lo vogliamo usare come sinonimo di una  <strong>discussione per capire un presunto problema</strong>, di certo della questione nel nostro paese non se ne parla.<span id="more-10354"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/droga.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10355" title="droga" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/droga-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/droga-300x187.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/droga.jpg 474w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><br /> Prendiamo ad esempio il significato letterale del termine, cercando “droga” sul Devoto – Oli 2012 si trova:<br /> <em><strong>1.</strong> Sostanza vegetale aromatica che serve a dar sapore a cibi o a bevande (cannella, vaniglia, pepe)</em><br /> <em> <strong>2.</strong> In farmacologia, ogni prodotto naturale contenente uno o più principi biologicamente attivi</em><br /> <em> <strong>linguaggio comune</strong>: qualsiasi sostanza vegetale o chimica ad azione eccitante, stupefacente o allucinogena (hascisc, eroina, LSD) capace di intervenire sull&#8217;equilibrio psicofisico di chi l&#8217;assume con effetti più o meno temporanei e dannosi</em><br /> La prima domanda da porsi dunque è perché nel linguaggio comune la parola droga ha assunto un significato così diverso da quello vero.<br /> Tralasciando il primo significato e attenendoci alla farmacologia, se ci chiediamo cos’è una droga la risposta lascia intendere che praticamente tutta l’umanità è drogata. I principi biologicamente attivi difatti sono presenti nella maggior parte dei cibi e delle bevande che abitualmente consumiamo. Caffè, thè, cioccolato, cola,  succo di arancia di limone o di pompelmo, contengono tutti sostanze biologicamente attive, con effetti che possono essere positivi o negativi per il nostro metabolismo.<br /> Ma queste sono droghe di cui nessuno si preoccupa, sono unanimemente considerate “<strong>droghe buone</strong>” (nonostante possano avere effetti anche deleteri). Le “<strong>droghe cattive</strong>” del linguaggio comune sono quelle con effetti stupefacenti o allucinogeni. Tuttavia anche qui non ci va molto meglio; che ci piaccia o no molti di noi consumano “droghe cattive”  in migliaia di farmaci (legali) che possono alterare il nostro equilibrio psicofisico. Debrum, Lexothan, Prozac, Deroxat, Gamonil, Librium, Valium, Ansiolin&#8230; sono solo una minima parte degli psicofarmaci (con vari effetti) che si possono comprare con apposita ricetta in farmacia.<br /> Senza parlare poi degli <strong>alcolici e del tabacco</strong> che di fatto sono una “droga cattiva” a tutti gli effetti che però tutti possiamo comprare tutti senza ricetta dopo i 18 anni di età.<br /> Ma allora “i drogati”, questi alieni di cui (s)parlano tutti i telegiornali, cosa hanno di diverso da noi? Semplicemente sono drogati di sostanze illegali, e per procurarsele devono contattare e quindi frequentare chi opera al di fuori della legalità.<br /> Di fatto la distinzione (farmacologicamente parlando) è tutta qui, nella sottile linea rossa fra legalità e illegalità; poi se vogliamo illuderci che le droghe illegali facciano male e che quelle legali facciano bene, siamo liberi di farlo. Significa ignorare tutti gli avvertimenti riportati sulle cosiddette avvertenze (nonché gli avvisi terroristici sui pacchetti di sigarette), però di fatto la grande maggioranza di noi si illude che questa distinzione sia reale. Droga legale buona, droga illegale cattiva.<br /> Allora per cercare di capire che le favolette a una certa età vanno rispedite al mittente è bene ricordare un sondaggio del 2001, di cui “stranamente” se n’è parlato e se ne parla pochissimo; fatto su un campione di 17000 giovani fra i 14 e i 30 anni su tutto il territorio nazionale (fonti ALA, CIRM, Adkronos) ha rivelato che l<strong>’80,3%</strong> di loro usa (più o meno frequentemente) marjuana o hascisc, il<strong> 22%</strong> droghe sintetiche (LSD, Ecstasy etc), e il <strong>12,5% </strong> cocaina ed eroina.<br /> Dati inattendibili? le fonti e i modi con cui sono stati ottenuti i risultati dicono di no, che anzi sono altamente attendibili.<br /> Tuttavia vogliamo essere generosi e vogliamo dimezzare il dato? Otteniamo che circa la metà dei giovani che nel 2001 aveva meno di 30 anni e più di 14, ha fatto uso di droghe illegali.<br /> Questo dovrebbe aprirci gli occhi e pensare che “<strong>la guerra alla droga</strong>” semmai avesse avuto un senso (e a nostro giudizio il senso non ce l’aveva) l’abbiamo persa di brutto.<br /> Ma del resto, per quale motivo il proibizionismo che ha fallito sempre ed ovunque su qualsiasi argomento in questo caso avrebbe dovuto portare dei risultati?<br /> Forse è giunto il momento di guardare in faccia la realtà, dovremmo porci la domanda se sia  più giusta una politica di coerenza etica (ammesso e non concesso che di coerenza si possa parlare e non più appropriatamente di ipocrisia) che porta a scatenare una guerra santa verso qualunque droga “cattiva” (senza neanche porci la questione del perché il Valium è buono e la marjuana cattiva), o non piuttosto una politica per una reale riduzione del danno che taglierebbe le gambe alla criminalità.<br /> Ne vogliamo almeno cominciare a parlare?</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/droga-di-cosa-stiamo-parlando/">Droga, di cosa stiamo parlando?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Referendum antiproibizionista in Svizzera</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/referendum-antiproibizionista-in-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 10:56:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I cittadini svizzeri&#160; oggi, 30 novembre,&#160; sono chiamati a votare in un referendum popolare per decidere se legalizzare la marijuana nel loro Paese. L&#8217;attuale politica della Confederazione svizzera &#8211; rispetto alla quale il referendum di oggi tende di smussarne gli angoli pi&#249; restrittivi &#8211; si basa sule&#160; &#34;4 politiche pilastro&#34;, stabilite dal Governo federale nel [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">I cittadini svizzeri&nbsp; oggi, 30 novembre,&nbsp; sono chiamati a votare in un referendum popolare per decidere se legalizzare la marijuana nel loro Paese.<br />
L&#8217;attuale politica della Confederazione svizzera &ndash; rispetto alla quale il referendum di oggi tende di smussarne gli angoli pi&ugrave; restrittivi &#8211; si basa sule&nbsp; &quot;4 politiche pilastro&quot;, stabilite dal Governo federale nel 1991, prevenzione, trattamento, riduzione del danno, inasprimento legislativo, portarono, per l&#8217;eroina, ad una diminuzione delle morti per overdose, riduzione dell&#8217;incidenza, riduzione dei crimini correlati, e altro, per la cannabis non ottennero effetto. Ed &egrave; anche per questo che in Svizzera il referendum &egrave; stato presentato. Ma se Oltralpe il dibattito sulle politiche in materia di droghe si muovono in un&#8217;ottica di tendenziale legalizzazione, con effetti positivi&nbsp; sulla salute pubblica, in Italia gli effetti delle politiche proibizioniste sono sotto gli occhi di tutti. Ecco alcuni dati.In Italia quasi tutte le droghe vengono importate, cocaina ed ecstasy sono le droghe maggiormente consumate al momento presente;&nbsp; Utilizzando come indicatori indiretti i dati rilevati dalle fonti informative ufficiali, nonch&eacute; altri indicatori come le percentuali del consumo di droga della popolazione tra i 15 e i 64 anni (nell&#8217;ultimo anno),&nbsp; i numeri dei trattamenti per tossicodipendenze in centri pubblici o privati, i sequestri operati dalle forze dell&#8217;ordine, si perviene a stimare che il valore del consumo di droga si aggira intorno all0 0,4% del Pil. (Baldassarini, Istat, in workshop &quot;Illicit drug market, Parlamento europeo, 13 novembre 2008). E&#8217; possibile, inoltre, stimate l&#8217;ammontare dei consumatori per tipologia di droga.&nbsp; Si stima in circa 2.400.000 i consumatori totali di cannabis, dei quali circa 380.000 abituali; sommando le 6 sostanze prese in esame, in Italia si determina un dato provvisorio di circa 3,8 milioni di consumatori, corrispondenti al 10% del totale della popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni, dei quali 830.000 abituali.&nbsp; <br />
Di fronte a questi dati che confermano&nbsp; che siamo in presenza di un fenomeno diffuso, di massa, in continua crescita, la politica &egrave; ferma alla pura repressione che &ndash; come si vede &ndash; non fa altro che produrre nuovo proibizionismo, nuove sofferenze, nuove prospettive per i giovani: il carcere e le comunit&agrave; terapeutiche.</p>
<p align="right"><strong>Andrea Maori</strong></p>
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		<title>Quando lo fa un italiano su tre</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/quando-lo-fa-un-italiano-su-tre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jul 2007 08:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;C&#8217;&#232; di che riflettere a leggere l&#8217;ultima relazione annuale del parlamento italiano sulle tossicodipendenze. Oltre all&#8217;allarme che deriva dall&#8217;impennata dell&#8217;uso di cocaina, c&#8217;&#232; sicuramente da riflettere sul significato che ha il dato relativo alla marjuana; un italiano su tre ne fa o ne ha fatto uso. Dato probabilmente in difetto. Unendo questo dato con la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/quando-lo-fa-un-italiano-su-tre/">Quando lo fa un italiano su tre</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/cronaca/droga/droga-ferrero/droga-ferrero.html" target="_blank">&nbsp;C&#8217;&egrave; di che riflettere a leggere l&#8217;ultima relazione annuale del parlamento italiano sulle tossicodipendenze.</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Oltre all&#8217;allarme che deriva dall&#8217;impennata dell&#8217;uso di cocaina, c&#8217;&egrave; sicuramente da riflettere sul significato che ha il dato relativo alla marjuana; <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200707articoli/23579girata.asp" target="_blank">un italiano su tre ne fa o ne ha fatto uso</a>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Dato probabilmente in difetto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Unendo questo dato con la recente ricerca del <a href="http://www.tox.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=505&amp;Itemid=281" target="_blank">Lancet</a> che illustra come a livello sociale ci sono molte droghe legali che causano pi&ugrave; danni della &ldquo;maria&rdquo; (Barbiturici, alcool, tabacco sono tutti pi&ugrave; dannosi); viene da chiedersi a cosa serva questo continuo accanimento legale contro una droga leggera che di certo non &egrave; fra le pi&ugrave; pericolose.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">C&#8217;&egrave; da riflettere su tutte quelle persone che hanno in mano il business della disintossicazione da droghe in Italia e continuano a strillare in TV &ldquo;che non esiste la distinzione fra leggere e pesanti, ma si parla sempre di droga&rdquo;, spalleggiati da politici che a caccia di voti fomentano l&#8217;ignoranza. </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Intanto le organizzazioni mafiose (che con il proibizionismo hanno sempre fatto affari d&#8217;oro, che sia l&#8217;alcool o la &ldquo;maria&rdquo; nonc &#8216;&egrave; differenza) gongolano; per loro pi&ugrave; la droga &egrave; diffusa pi&ugrave; il proibizionismo &egrave; remunerativo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La cosa che &egrave; pi&ugrave; significativa e che dovrebbe far riflettere, &egrave; come questo accanimento legislativo avvenga nei confronti di una droga che potrebbe avere tranquillamente costo zero&#8230; tutti infatti sanno che la canapa indiana crescerebbe tranquillamente nel giardino di casa nostra, e questo azzererebbe il suo costo&#8230; con la marjuana, se fosse legale, non ci guadagnerebbe nessuno perch&eacute; avrebbe costo zero o gi&ugrave; di li.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Insomma una volta stabilito che il suo uso non causa certo danni pi&ugrave; gravi di altre droghe legali, che la sua enorme diffusione dimostra l&#8217;inutilit&agrave; del proibizionismo, che la sua legalizzazione taglierebbe una buona fetta degli introiti delle associazioni a delinquere; la domanda che resta &egrave;: a chi giova che la marjuana sia illegale? </p>
<p align="right" style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/quando-lo-fa-un-italiano-su-tre/">Quando lo fa un italiano su tre</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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