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	<title>democrazia Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>R.I.P. Democrazia Italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Feb 2022 08:50:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Da sempre carente di salute fin dalla sua nascita, messa duramente alla prova da decenni di garofani e scudi crociati, ferita dal sistema maggioritario, ha lottato contro l&#8217;inestirpabile cancro del populismo ma, già ferita a morte dalla mancanza di divisioni fra i poteri legislativo esecutivo e giudiziario e per giunta colpita al cuore dall&#8217;assenza della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto"><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/02/ripdem.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-22490" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/02/ripdem.jpg" alt="" width="500" height="336" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/02/ripdem.jpg 500w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/02/ripdem-300x202.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/02/ripdem-238x160.jpg 238w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p>Da sempre carente di salute fin dalla sua nascita, messa duramente alla prova da decenni di garofani e scudi crociati, ferita dal sistema maggioritario, ha lottato contro l&#8217;inestirpabile cancro del populismo ma, già ferita a morte dalla mancanza di divisioni fra i poteri legislativo esecutivo e giudiziario e per giunta colpita al cuore dall&#8217;assenza della rappresentanza dei cittadini in parlamento, nonostante tutti i suoi sforzi si è spenta oggi la Democrazia Italiana con la decisione della Corte Costituzionale di respingere con futili nonché ridicoli motivi la richiesta 1.239.423 italiani di indire un referendum sull&#8217;annosa questione dell&#8217;eutanasia, da quarant&#8217;anni bloccata in parlamento.</p></div>
</div>
<div class="cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q">
<div dir="auto">Niente fiori né opere di bene, ma pomodori e uova marce a chi vi chiederà voti, grazie.</p>
<p>&#8212;&#8212;</p></div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div dir="auto"><em>No, nonostante il nostro innato pessimismo non ce l&#8217;aspettavamo che si potesse arrivare a tal punto di indecenza. </em></p>
</div>
<div dir="auto"><em>No, ovviamente non finisce qui. </em></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Alessandro Chiometti</strong></div>
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		<title>Dopo quale valore di astensionismo la democrazia non è più tale?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/dopo-quale-valore-di-astensionismo-la-democrazia-non-e-piu-tale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2021 15:10:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ultima tornata elettorale, la prima che arriva in un momento in cui si può iniziare a ipotizzare che il peggio legato alla Covid19 sia passato, conferma tutto o quasi quello che ci aspettavamo. Del tridente politico PD &#8211; 5 stelle &#8211; Destra è il movimento grillino a rivelarsi il vaso di coccio e paga, non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/dopo-quale-valore-di-astensionismo-la-democrazia-non-e-piu-tale.html/dsc04919bis" rel="attachment wp-att-21333"><img decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-21333" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/10/DSC04919bis-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/10/DSC04919bis-1024x768.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/10/DSC04919bis-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/10/DSC04919bis-768x576.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/10/DSC04919bis-1536x1152.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/10/DSC04919bis-2048x1536.jpg 2048w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/10/DSC04919bis-213x160.jpg 213w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>L&#8217;ultima tornata elettorale, la prima che arriva in un momento in cui si può iniziare a ipotizzare che il peggio legato alla Covid19 sia passato, conferma tutto o quasi quello che ci aspettavamo. Del tridente politico <strong>PD &#8211; 5 stelle &#8211; Destra</strong> è il movimento grillino a rivelarsi il vaso di coccio e paga, non tanto i candidati locali quanto gli impresentabili nazionali. Oltre ovviamente ai repentini cambi di alleanza e politiche che sono risultati  incomprensibili ai suoi elettori.</p>
<p>Il ridimensionamento di <strong>Salvini e Meloni</strong> fa gridare alla vittoria la sponda piddina che già si vede lanciata verso il <strong>Nuovo Ulivo.</strong> Un atteggiamento sciocco perché, al di la degli indiscutibili successi locali, i politici di quella fazione  si rivelano sempre più incapaci di guardare oltre le poltrone sotto al loro naso. E prima di traslare queste percentuali locali alle politiche nazionali speriamo che qualcuno li informi di quanto pesano le liste civiche nei loro successi locali.</p>
<p>Ma in realtà dovrebbero riflettere tutti, e infatti non lo fa praticamente nessuno, sul fatto che un paese in cui per le elezioni dei sindaci di città importanti come Roma, Torino, Milano e Bologna va a votare fra il 45 e il 50% delle persone è un paese in cui la Democrazia (intesa come forma di governo) semplicemente non funziona; è un paese che non risulta credibile dai suoi cittadini e quindi il potere politico può andare nelle mani del primo che passa basta che sia capace, economicamente o politicamente, di fare un po&#8217; di propaganda come si deve.</p>
<p>Il disinteresse della <strong>Lega</strong> per le questioni locali (lo dimostrano i candidati) è un tradimento della sua storia antica, che partiva proprio da lì. Ma è perfettamente in linea con la sua storia più recente di stampella berlusconiana (su chi ci sia dietro la proprietà della lega consigliamo sempre la lettura de <strong>&#8220;L&#8217;unto del signore&#8221; di Ferruccio Pinotti</strong>).</p>
<p>La realtà del nostro paese è ancora quella che raccontava Corrado Guzzanti nella sua imitazione di Rutelli: &#8220;<em>Allora non ci siamo capiti! L&#8217;Italia non è di destra né di sinistra. L&#8217;Italia è di Berlusconi</em>&#8220;.</p>
<p>Ed è ancora esattamente così, questa lunga agonia di governi tecnici e di saltimbanco allo sbaraglio come Meloni e Salvini finirà quando gli equilibri Milano-Roma-Sicilia decideranno chi sarà il nuovo Silvio. E diciamolo francamente, speriamo facciano in fretta perché non se ne può più di certi personaggi.</p>
<p>Altra lezione, che speriamo stavolta sia definitiva e senza appello è quella subita (e ci dispiace per lui) da Angelo D&#8217;Orsi a Torino. Il fatto che un candidato di tale, indiscutibile, levatura prenda il 2,5% dovrebbe far capire che in questo momento non c&#8217;è nessuno spazio elettorale per la sinistra nel nostro paese. Si deve semplicemente prenderne atto.<br />
I segretari dei vari partiti a sinistra del PD che ancora pensano di potersi presentare in una competizione elettorale o sono degli sciocchi o sono in malafede e seguono altri fini.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che attualmente si può fare a sinistra è ricostruire un movimento. E questo significa che per eventuali sortite elettorali se ne deve riparlare, almeno, fra dieci anni. Ma non pretendiamo mica che ci stiate a sentire, noi siamo gente strana a cui le poltrone non interessano.<br />
Continuate pure i vostri giochini elettorali che i risultati vi premiano.</p>
<p><b>Roma</b>. Pap 0,6%; Rc + liste civiche 0,4%; Pci 0,3%; Pcl 0,1%<br />
<b>Milano</b>. Pap 0,6%; Pci 0,3%; Pc 0,3%; Pcl 0,1%<br />
<b>Torino</b>. Rc+Pap+Pci 2,5% (Angelo D&#8217;Orsi, ndr); Pc + civica 0,7%; Pcl 0,1%<br />
<b>Bologna</b>. Pap 2,3%; Rc + Su + Pci 1,6%; Pcl 0,4%<br />
<b>Napoli</b>. Pap + civiche 5,6% (con sindaco uscente De Magistris ndr)</p>
<p>Così come del resto premiano le varie stampelle alleate al Pd.<br />
<b>Torino</b>. Sinistra Ecologista 3,6%<br />
<b>Roma</b>. Sinistra Civica Ecologista 2,0%<br />
<b>Milano</b>. Sinistra per Sala 1,6%<br />
<b>Napoli</b>. Napoli Solidale Sinistra 3,6%</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/the-new-pope-e-il-solito-sorrentino.html/alessandro" rel="attachment wp-att-16678"><br />
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Pap &#8211; Potere Al Popolo<br />
Rc -Rifondazione Comunista<br />
Pci &#8211; Partito Comunista Italiano<br />
Pc &#8211; Partito Comunista<br />
Pcl -Partito Comunista dei Lavoratori<br />
Su &#8211; Sinistra unita</p>
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		<title>Democracy in the U.S.A.</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/democracy-in-the-u-s-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2021 06:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 20 gennaio Joe Biden presterà giuramento e, con o senza colpi di scena trumpisti dell&#8217;ultimo momento, diventerà il 46° presidente degli Stati Uniti d&#8217;America. L&#8217;assalto al congresso americano dei giorni scorso sarebbe stato un ottimo spunto per far partire un ragionamento pubblico sullo stato di salute della “democrazia” più potente del mondo ma, come [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/democracy-in-the-u-s-a.html/sciamano" rel="attachment wp-att-19562"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-19562" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/01/sciamano.jpg" alt="" width="512" height="341" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/01/sciamano.jpg 512w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/01/sciamano-300x200.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/01/sciamano-240x160.jpg 240w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a></p>
<p>Il 20 gennaio Joe Biden presterà giuramento e, con o senza colpi di scena trumpisti dell&#8217;ultimo momento, diventerà il 46° presidente degli Stati Uniti d&#8217;America.<br />
L&#8217;assalto al congresso americano dei giorni scorso sarebbe stato un ottimo spunto per far partire un ragionamento pubblico sullo stato di salute della “democrazia” più potente del mondo ma, come è ormai consuetudine occidentale, si è preferito ignorare ancora una volta “l&#8217;elefante nella stanza” e limitarsi ad analisi così superficiali da essere imbarazzanti.</p>
<p>Al di là della ovvia e scontata condanna dei fatti, ispirati o finanche orchestrati in modo più o meno dichiarato da Donald Trump, nessuno che si ponga, davvero, pubblicamente il quesito “come siamo arrivati a questo punto?”. Figuriamoci dare delle risposte.</p>
<p>Perché, che ci piaccia o meno, il dato di fatto è che decine di migliaia di persone sono scese in piazza sfidando autorità (più o meno compiacenti) e hanno assaltato la sede di un governo rischiando la loro vita. Il tutto perché sono convinte che è in atto un complotto internazionale contro Trump a a causa della sua volontà di perseguire i pedofili satanisti presenti nello stesso congresso Usa.</p>
<p>Possiamo prendere in giro e sfottere “lo sciamano” e i suoi seguaci quanto vogliamo, ma il dato di fatto resta. E paesi democratici che ignorano i fenomeni di protesta e si limitano a dire “che idioti” spingendo la sporcizia sotto la tappeto, non hanno evidentemente ben capito che loro stessi, i paesi democratici, sono nati da rivolte di questo stesso tipo.</p>
<p>Perché su cose del genere ciò che è “giusto” e ciò che è “sbagliato” lo stabilisce la storia o, per meglio dire, i vincitori nel lungo periodo di questa, infischiandosene dei giudizi contemporanei.</p>
<p>Continuiamo pure a condividere meme sui social per prenderle in giro i trumpisti; siamo liberissimi di farlo per carità, ma non è molto utile per la comprensione del contemporaneo.</p>
<p>La questione è che il “governo del popolo”, deve avere enormi anticorpi istituzionali e costituzionali per funzionare; questi si chiamano, per esempio, divisione dei poteri, organismi di controllo, indipendenza dei mass media, vigilanza sui conflitti d&#8217;interesse, effettiva rappresentanza degli elettori in parlamento.<br />
Da tempo nel mondo occidentale, Usa in primis, questi anticorpi sono stati avvelenati se non del tutto eliminati. E il risultato è sotto gli occhi di tutti.</p>
<p>E facile condannare, deridere, invocare democraticamente la pena di morte (o quanto meno la gogna pubblica) di queste persone che sono così ingenue da seguire Trump. Il gioco, comodo, è sempre lo stesso ed è fatto da ogni fonte partitica (e quindi ormai purtroppo giornalistica). Se la gente la pensa come me è in gamba, se mi contesta è idiota. A prescindere dal partito dietro questa fonte.</p>
<p>Poi puntualmente, arrivano i libri di James Ellroy e i film di Martin Scorsese a spiegarci cosa è  stata la democrazia americana e cosa hanno fatto i nostri presunti santi dell&#8217;occidente (come JFK) per vincere le elezioni. Così come in Italia ci sono i film di Marco Tullio Giordana, i libri e le serie tv curate da Saviano, le ricostruzioni di Lucarelli (fin quando sono state mandate in onda) e oggi i servizi di Report, a illustrare la montagna di merda che sovrasta la nostra “democrazia”.</p>
<p>E il giorno dopo, tutti a ricadere nella demenzialità bipolare del: “o sei con me o sei contro di me” e a leggere giornali nazionali che pubblicano in prima o in home page balle sesquipedali (in un verso o nell&#8217;altro) per poi ridere dello sciamano italo americano e magari sospirare: “ma com&#8217;è possibile?”<br />
Già, come è possibile?</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/the-new-pope-e-il-solito-sorrentino.html/alessandro" rel="attachment wp-att-16678"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg" alt="" width="214" height="232" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 214px) 100vw, 214px" /></a></p>
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		<item>
		<title>Bimestrale &#8211; numero 33</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/bimestrale-numero-33/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agnieszka Goclowska]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2020 15:07:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[rivista]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel trattare di un argomento così enorme come quello affrontato nel numero che evidentemente avete tra le mani, se state leggendo queste righe, si corrono diversi rischi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" class="scribd_iframe_embed" title="Civiltà Laica No 33" src="https://it.scribd.com/embeds/486527905/content?start_page=1&#038;view_mode=scroll&#038;access_key=key-RRp5lm2JbhylhbnSDFNB" data-auto-height="true" data-aspect-ratio="0.7162162162162162" scrolling="no" id="doc_30692" width="100%" height="600" frameborder="0"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/bimestrale-numero-33/">Bimestrale &#8211; numero 33</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ma la scienza è democratica (lettera aperta al prof. Burioni)</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-scienza-democratica-lettera-aperta-al-prof-burioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2017 16:48:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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		<category><![CDATA[roberto burioni]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/?p=14347</guid>

					<description><![CDATA[<p>Stimato Prof. Burioni, innanzitutto grazie per il suo impegno in prima persona nell’aver combattuto una difficile battaglia antiscientifica come quella contro i no-vax. La guerra  conto le pseudo scienze e le posizioni radicalmente antiscientifiche è ancora lunga ma, notizia di questi giorni, almeno questa battaglia possiamo dire che la stiamo vincendo (gli italiani che ritenevano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-scienza-democratica-lettera-aperta-al-prof-burioni/">Ma la scienza è democratica (lettera aperta al prof. Burioni)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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<p>Stimato Prof. Burioni,</p>
<p>innanzitutto grazie per il suo impegno in prima persona nell’aver combattuto una difficile battaglia antiscientifica come quella contro i no-vax.</p>
<p>La guerra  conto le pseudo scienze e le posizioni radicalmente antiscientifiche è ancora lunga ma, notizia di questi giorni, almeno questa battaglia possiamo dire che la stiamo vincendo (gli italiani che ritenevano che i vaccini dovessero essere tutti facoltativi sono calati dal 16% del 2015 a poco più dell’8% di oggi, quasi la metà di loro ha cambiato idea).</p>
<p>Tuttavia giunti a questo punto le voglio confessare che lo slogan “la scienza non è democratica” non mi ha mai convinto e lo ritengo piuttosto fuori luogo.</p>
<p>La scienza è democratica, molto più di tante altre cose come la politica o la religione ad esempio. Forse solo la filosofia (che per l’appunto significa amore per la sapienza) è democratica quanto e forse più della scienza.</p>
<p>La scienza è democratica nel senso popperiano del termine, ovvero come la democrazia non può permettere al suo interno gli intolleranti la scienza non può permettere al suo interno le posizioni antiscientifiche o comunque coloro che rifiutano il metodo scientifico.</p>
<p>Mi spiego. Quando si costruisce una società democratica si stabiliscono delle regole (costituzione e apparato legislativo e governativo). Quando si partecipa alla democrazia si sta dentro queste regole (magari cambiandole con opportune modifiche svolte secondo le regole stesse), se invece si vuole sovvertire quest’ordine si è fuori dalla democrazia. Come insegna Popper (e tutto il pensiero liberale da Locke  a Voltaire) non si possono tollerare in democrazia gli intolleranti.</p>
<p>Nella scienza funziona più o meno nello stesso modo. Le regole sono dettate dal Metodo Scientifico, chi vuole “fare scienza” deve rispettare questo metodo. Chi non lo rispetta è fuori, semplicemente non è scienza.</p>
<p>Ma questo metodo scientifico, che ne possano dire omeopati, astrologi, sensitivi, medium e parapsicologi non ha mai impedito che una posizione di minoranza dentro la comunità scientifica diventasse maggioranza.</p>
<p>Forse quando la società è pronta per accettare il nuovo paradigma, come sostiene (in parte a ragione Kuhn), però la scienza di fronte alla dimostrazione che una nuova teoria funziona meglio della vecchia ha sempre saputo correggere se stessa. Einstein contro Newton o Darwin contro Lamark o Gould contro Darwin stesso, tanto per fare i primi esempi che mi vengono in mente.</p>
<p>Quindi a tutti gli effetti la scienza secondo me è democratica.</p>
<p>È invece proprio chi pretende che il Metodo Scientifico debba essere accantonato in nome di qualcosa che neanche lui sa spiegare perché una volta funziona e dieci volta no, a non essere democratico.</p>
<p>Questo non vuol dire che ognuno non sia libero di avere le proprie opinioni e che non sia libero di esprimerle. Ma quando si prendono le decisioni nella società democratica non possiamo tenere conto che la scienza resta (e lo resterà molto a lungo secondo me) il miglior strumento che abbiamo per descrivere la realtà dei fatti. Pur sapendo che la scienza non è<em> onniscienza</em> e che mai si potrà spiegare tutto. Rivisitando Socrate dico sempre: sappiamo di non sapere tutto ma quel che sappiamo non dimentichiamolo.</p>
<p>Quindi la società democratica deve prendere decisioni su tematiche scientifiche ascoltando la comunità scientifica e non il primo che passa.</p>
<p>Dopodiché, ripeto, ci sono il diritto di opinione, il diritto di espressione, il diritto anche di autodeterminazione quando questo non mette in pericolo altri. Peraltro quest’ultimo è un diritto da acquisire ancora completamente in Italia, transeat.</p>
<p>Insomma professore, grazie per tutto il suo impegno e grazie anche per aver letto queste righe,  se vorrà rispondermi sul nostro sito <a href="http://www.civiltalaica.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.civiltalaica.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1506530456378000&amp;usg=AFQjCNEWTk5SGi0E3uCmuzBhMUCLlYY2IQ">www.civiltalaica.it</a> troverà sempre posto.</p>
<p>Buon lavoro</p>
<p>Alessandro Chiometti</p>
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		<title>Espulsioni e democrazia</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/espulsioni-e-democrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2016 18:39:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[espulsioni]]></category>
		<category><![CDATA[francesco paoletti]]></category>
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<p>Leggo oggi su REPUBBLICA: &#8220;<em>Sono stato espulso il primo febbraio &#8211; racconta Palleschi -, cioè prima del termine di 10 giorni che mi era stato dato per rispondere alle contestazioni della sospensione del 22 gennaio&#8221;. Palleschi ha segnalato &#8220;sospensioni ed espulsioni del tutto arbitrarie da parte dello &#8216;Staff&#8217; del Movimento, un&#8217;entità fantomatica senza nomi e cognomi dietro&#8221;, che avrebbe coinvolto diversi attivisti in II Municipio e in altri. &#8220;Un processo kafkiano, in cui non si sa chi ti ha segnalato per l&#8217;espulsione né i motivi precisi &#8211; ha affermato -, in cui non c&#8217;é reale chance di difendersi. Con me hanno espulso l&#8217;architetto Michele Modica e il commercialista Salvatore Adamo &#8211; ha affermato Palleschi, avvocato penalista -, tutti con possibilità di essere eletti alle Comunarie e poi alle amministrative molto superiori a quelle dei candidati rimasti, una casalinga e una disoccupata, brave persone ma senza alcun seguito&#8221;</em>.</p>
<p>Una cronaca dell&#8217;ormai consueta sequela di espulsioni eccellenti dal M5S a cui la stampa ci ha abituati durante gli ultimi due anni, ma intanto giorni fa seguivo la vicenda (di cui ero informato da un anno) di Fausto Scandola espulso dalla CISL per aver denunciato pubblicamente irregolarità interne. Non che le due sigle suddette mi stiano simpatiche (tutt&#8217;altro: mi stanno anzi terribilmente sulle scatole), ma non è questo l&#8217;oggetto dei miei pensieri. La questione per cui evidenzio questo episodio è perché, considerando la molteplicità di eventi simili di cui mi arriva notizia per via diretta o via web, noto che una certa &#8220;dinamica&#8221;, di cui sono stato prima testimone e poi protagonista in un contesto &#8220;similare&#8221;, appare infinitamente più diffusa di quello che si possa pensare.</p>
<p>Sembra proprio che nel nostro paese, una volta costituita una struttura di carattere politico e/o associativo, la tendenza dispotica dei vertici di eliminare personaggi scomodi o probabili concorrenti con metodi da regime stalinista (in un contesto spesso sedicente democratico) inizia a rivelarsi più diffusa di quanto si possa pensare. Non posso entrare nella testa del pubblico medio per ipotizzare la reazione di ciascuno nell&#8217;assistere a certi episodi, anche se ogni tanto mi capita di sentire uscite del tipo &#8220;Sono entrati nel M5S ? &#8230; queste sono le conseguenze !&#8221;: se così fosse per la maggior parte degli Italiani non ho modo di saperlo, ma almeno per il sottoscritto il primo pensiero che si materializza non è affatto questo. Il primo pensiero che nasce nella mia mente (forse perchè ci sono passato) è quello per cui l&#8217;incredibile teorema &#8220;homo homini lupus&#8221; non muore mai e soprattutto tende a manifestarsi maggiormente proprio all&#8217;interno di strutture (politiche, associative, di volontariato, ecc.) dove l&#8217;unica regola che vale sono statuti dai contenuti vaghi senza norme di garanzia che tutelino i singoli e nelle quali gli stessi vertici si sentono leader indiscussi di qualcosa che credono essere una realtà extraterritoriale lontana dalle prescrizioni di legge vigenti sul territorio nazionale, forse perchè non si sono mai letti l&#8217;art. 24 del Codice Civile o perchè sono estremamente fuduciosi nelle lungaggini della giustizia. A fronte di ciò, ogni qual volta un partito, un&#8217;associazione o una qualsiasi realtà che agisce nel contesto politico o pre-politico si muove pubblicamente, rilascia dichiarazioni o porta i propri esponenti in parlamento (magari a fare quei meravigliosi exploit stile Airola di pochi giorni fa, per poi farci assistere subito dopo al comportamento del suo intero gruppo parlamentare che ha fatto parlare i giornali) viene spontaneo chiedersi come quegli stessi esponenti siano arrivati a quei posti.</p>
<p>La domanda non appare solamente legittima, ma inizia ad assumere i tratti di una sorta di &#8220;dovere etico&#8221; per ciascun cittadino, perché se un qualsiasi soggetto ha raggiunto determinate posizioni (all&#8217;interno della struttura a cui appartiene) con determinati metodi ed eliminando gli avversari con tecniche da regime sovietico-fascista, quale onestà intellettuale potrà garantire alla collettività a fronte non solo di incarichi esecutivi a cui dovesse essere chiamato, ma addirittura di semplici esternazioni pubbliche ? &#8230; guarda caso l&#8217;articolo di REPUBBLICA era collegato alla vicenda delle candidature a Sindaco di Roma &#8230; è legittimo che mi ponga questa domanda (e non solo per il M5S) ?</p>
<p><strong>Francesco S. Paoletti</strong></p>
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		<title>Diritti civili e maggioranze</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/diritti-civili-e-maggioranze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2015 16:35:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa tutti noi laici abbiamo esultato per il “Si” espresso dal popolo irlandese che ha permesso la legalizzazione del matrimonio omosessuale nell&#8217;isola verde. L&#8217;evento ha messo in agitazione gli alti piani della Chiesa Cattolica e finanche del nostro governo. Se dalla prima, dopo le aperture dell&#8217;arcivescovo di Dublino sono arrivate le solite chiusure [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa tutti noi laici abbiamo esultato per il “Si” espresso dal popolo irlandese che ha permesso la legalizzazione del matrimonio omosessuale nell&#8217;isola verde.</p>
<p>L&#8217;evento ha messo in agitazione gli alti piani della Chiesa Cattolica e finanche del nostro governo. Se dalla prima, dopo le aperture dell&#8217;arcivescovo di Dublino sono arrivate le solite chiusure di stampo integralista, da un esponente cattolicissimo del Partito Democratico che governa il nostro paese (tale Fioroni)&#8230;</p>
<p><span id="more-13042"></span></p>
<p> è arrivata l&#8217;idea di usare lo strumento del referendum anche nel nostro paese per porre fine alle discussioni politiche sulle unioni civili.</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/12/download.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-11991" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/12/download.jpg" alt="download" width="181" height="278" /></a>Fa sempre un certo effetto constatare che i nostri politici (i più pagati del mondo) non conoscano la Costituzione Italiana secondo cui il referendum può essere solo abrogativo e non propositivo.</p>
<p>Ma vogliamo sottolineare un altro aspetto della questione, ovvero, può essere il diritto civile una questione che viene assegnata a colpi di maggioranza?</p>
<p>La questione è molto delicata e oggetto di molteplici discussioni.</p>
<p>Se da un lato i numerosi successi [1] nei referendum su questi diritti spingono ad usare il mezzo, da un lato non possiamo dimenticare le numerose lezioni sul concetto di democrazia di molti filosofi. Citiamo per tutte quella che da P. Flores d&#8217;Arcais nel suo vole “La democrazia ha bisogno di dio – falso!” su un semplice meccanismo diabolico delle votazioni democratiche secondo il principio di maggioranza.</p>
<p>Mettiamo il caso, dice il filosofo romano direttore della prestigiosa rivista Micromega, che ci fosse una consultazione per escludere chi ha i “capelli rossi” dal diritto di voto. I detentori della caratteristiche “capelli biondi” e “capelli neri” potrebbero coalizzarsi e votare uniti per togliere il diritto di voti ai detentori dei “capelli rossi” vincendo abbondantemente il referendum con il 60% dei voti.</p>
<p>Dopo di che si propone una nuova consultazione che tenda ad escludere i detentori della caratteristica “capelli biondi” dal diritto di voto. I “capelli neri” maggioranza nel paese potrebbero facilmente vincere la consultazione con un altro 60% del corpo elettorale (derivante dall&#8217;eliminazione dei “capelli rossi”).</p>
<p>Così con due votazioni perfettamente democratiche e perfettamente regolari si è instaurata una dittatura dei detentori di “capelli neri” che rimangono gli unici ad avere diritto di voto. Il tutto, perfettamente, secondo le regole democratiche.</p>
<p>Alexis de Tocqueville quando spiega il concetto di dittatura della maggioranza, si riferisce in parte anche a questo rischio. L&#8217;esclusione delle minoranze dalla vita politica nuoce alla democrazia, che se non tutela la minoranze non può differenziarsi dalla dittatura. Quindi invita i politici a tener conto sempre dell&#8217;arricchimento che danno le minoranze alla vita politica e alla società, in particolare sui temi delicati come i diritti civili.</p>
<p>La logica veramente democratica vorrebbe perciò che quando un diritto civile viene riconosciuto tale (e saltiamo in questa sede l&#8217;altro discorso spinoso su chi ha il diritto di decidere che cosa è un diritto e cosa no) debba venire concesso in democrazia a prescindere dall&#8217;opinione della maggioranza.</p>
<p>Per far questo ci vorrebbero a volte scelte coraggiose e il coraggio di spiegarle alla popolazione, il cui umore non può essere sempre accontentato in nome de “il popolo lo vuole”. Purtroppo i nostri politici attuali, chiusi in torri d&#8217;avorio erette a protezione dei loro privilegi fanno proprio il contrario. Aguzzano ogni tanto l&#8217;orecchio per sentire chi dalla piazza urla più forte e prendono provvedimenti sull&#8217;onda emozionale di fatti estemporanei. Senza mai fare programmi che durino di più del periodo che li distacca dal prossimo appuntamento elettorale.</p>
<p>Intanto, l&#8217;intera Europa ci ride dietro.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p>[1] L&#8217;insuccesso del 2005 nel referendum italiano sulla Pma, che in realtà è stato dovuto solo al mancato raggiungimento del quorum perché i voti favorevoli al diritto delle donne alla fecondazione artificiale erano ben oltre il 90%, segno che chi si era informato aveva le idee ben chiare, non deve far dimenticare i numerosi referendum che ogni anno vengono vinti in Europa e soprattutto negli stati uniti ogni qual volta si parla di “allargamento dei diritti civili”.</p>
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		<title>La laicità e la Democrazia formale</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-laicita-e-la-democrazia-formale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2014 18:06:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come al solito con l’approssimarsi del Natale, vengono al pettine i nodi irrisolti di un paese che non ha mai fatto i conti con la sua carenza di laicità nelle istituzioni e nella scuola pubblica. Provvedimenti estemporanei che suscitano clamore nei soliti mass media richiamano l’attenzione su quello che in tanti paesi è normalità e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Come al solito con l’approssimarsi del Natale, vengono al pettine i nodi irrisolti di un paese che non ha mai fatto i conti con la sua carenza di laicità nelle istituzioni e nella scuola pubblica. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Provvedimenti estemporanei che suscitano clamore nei soliti mass media richiamano l’attenzione su quello che in tanti paesi è normalità e per l’Italiano Medio è inconcepibile. </span></span><span id="more-12737"></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2014/12/democrazia-italia_530X0_90.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-12738" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2014/12/democrazia-italia_530X0_90-300x198.jpg" alt="democrazia-italia_530X0_90" width="300" height="198" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2014/12/democrazia-italia_530X0_90-300x198.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2014/12/democrazia-italia_530X0_90.jpg 530w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Inconcepibile è il fatto che alcuni professori organizzino recite a-religiose per le feste di fine anno, inconcepibile è che alcuni presidi neghino l’autorizzazione a impartire messe e benedizioni agli studenti in orario scolastico, inconcepibile è la scelta di alcuni presidi di non allestire il classico presepe natalizio onde evitare di urtare la sensibilità di chi cristiano-cattolico non è.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Il tutto viene visto dall’Italiano Medio come un attacco alla sua cultura, alle sue radici e alle sue tradizioni, e ovviamente il Giornalista Medio in questo ci sguazza fomentando gli istinti più beceri di colui che si ricorda di essere un buon cristiano quando mette la stella cometa sopra la grotta del bambin gesù palestinese e non quando i palestinesi li fa affogare nel Canale di Sicilia. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Altrettanto sbagliato è presentare queste scelte come atti per non offendere chi è di altre religioni (sottointeso, gli islamici) che oramai in alcune classi sono oltre la metà del numero totale degli studenti. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">In realtà questi atti dovrebbero essere fatti, sempre e da tutti gli addetti alla pubblica istruzione, in nome di un semplice principio, quello della laicità delle Istituzioni Pubbliche e quindi anche della Scuola. Perché oltre alle “altre religioni” nessuno si ricorda mai degli italiani atei e agnostici (che pure sono milioni) che subiscono alle dichiarazioni del Giovanardi di turno per cui i vari feticci religiosi (crocifissi, statue della madonna e del bambin Gesù, presepi, etc. ) devono, e sottolineiamo il devono, avere un valore anche per i miserabili non credenti. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">La mancanza della neutralità delle Istituzioni e della Scuola pubblica verso chi ha una fede diversa dalla maggioranza o verso chi non ne ha proprio è uno dei tanti motivi per cui l’Italia nel 2014 è una Democrazia formale e non sostanziale. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Occorrerebbe per i nostri politici e gestori della “cosa pubblica” l’obbligo di studiarsi le lezioni di Tocqueville sulla Democrazia, imparerebbero che questa è cosa ben diversa dalla “dittatura della maggioranza” che subiamo da settant’anni in questo paese. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ma per questo occorrerebbe un miracolo di Natale degno di Dickens. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Alessandro Chiometti</b></span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-laicita-e-la-democrazia-formale/">La laicità e la Democrazia formale</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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