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	<title>cremazione Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Cremazione e funerali laici a Terni? Una costosa corsa ad ostacoli, ma non certo da oggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2024 16:50:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cerchiamo di riassumere e fare un po’ di chiarezza la situazione a Terni per le famiglie che devono affrontare un funerale, perché si sa non basta il lutto bisogna affrontare anche la burocrazia. Premettiamo che chi segue la tradizione della maggioranza (rito cattolico nella chiesa cattolica, tumulazione nella tomba di famiglia o nei loculi) ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/DSC07523-scaled.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-28127" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/DSC07523-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/DSC07523-1024x768.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/DSC07523-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/DSC07523-768x576.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/DSC07523-1536x1152.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/DSC07523-2048x1536.jpg 2048w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/01/DSC07523-213x160.jpg 213w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Cerchiamo di riassumere e fare un po’ di chiarezza la situazione a Terni per le famiglie che devono affrontare un funerale, perché si sa non basta il lutto bisogna affrontare anche la burocrazia.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Premettiamo che chi segue la tradizione della maggioranza (rito cattolico nella chiesa cattolica, tumulazione nella tomba di famiglia o nei loculi) ha di certo la strada facilitata per alcune questioni (prima fra tutte quella di trovare un luogo idoneo dove celebrare le esequie), ma non è esente dalle tasse sulla morte; del resto se non si tassa la morte nella città dell’amore… (perdonateci la facile ironia, ma è molto meglio che ci ridiamo sopra su certe demenzialità amministrative). </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Ad ogni modo il &#8220;caro&#8221; estinto a Terni è diventato <strong>fin troppo caro</strong> non certo con la nuova giunta Bandecchi (<a href="https://www.umbriaon.it/terni-bagarre-sulla-dispersione-ceneri-nel-nera-bandecchi-vuol-far-pagare-tasse-aggiuntive-spoleto-pianciani/">la lettera della Socrem pubblicata da alcuni giornali locali sbaglia bersaglio in tal senso</a>) ma grazie alle due giunte precedenti, Di Girolamo e Latini. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">In realtà ricostruire l’altalena dell’entità delle gabelle sui funerali è impresa ardua viste<a href="https://tuttoggi.info/terni-tariffe-cimitero-delibera-annulla-aumenti-ecco-quanto-si-paga/720539/"> le continue marce indietro</a> e annunci in periodi pre-elettorali.<br />
Fatto sta che dal 2018 in poi gli aumenti per queste tariffe sono stati enormi e hanno causato la protesta anche di molte imprese di pompe funebri locali che hanno cercato di ricordare di come queste colpissero direttamente i cittadini, per di più in un momento difficile come quello del lutto. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Stando alle notizie forniteci direttamente da queste imprese possiamo dire che l’ultimo aggiornamento sulle tariffe cimiteriali c’è stato nel gennaio 2023 (giunta Latini) che era tornata sui suoi passi togliendo parte degli aumenti da loro stessi fatti negli anni precedenti; ecco quindi l’importo attuale di alcune tariffe. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">La <b>tumulazione</b> di una bara costa <b>170€</b>, quella di un’urna cineraria <b>80€.</b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>L’inumazione </b>costa<b> 800€ </b>con frontalino<b>, 640€ </b>senza (dicevamo della necessità di prendere certe cose con ironia); quella di un urna cineraria <b>340€</b>.<b> Si possono inumare </b>anche<b> feti ed arti </b>alla modica cifra<b> di 60€.</b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">La semplice <b>dispersione delle ceneri </b>costa ben<b> 230€, </b>ma ancora più incomprensibile è la tariffa per <b>l’affidamento dell’urna cineraria ad un privato: 310€.</b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>Riesumare un cadavere costa 220€, estumularlo 270€ </b>ma, udite udite, se lo dovete estumulare per traslarlo e quindi cambiargli loculo c’è <b>l’offerta speciale</b>! Estumulazione e nuova tumulazione alla modica cifra di <b>370€ </b>(ben il 15,9% di sconto!).<b> </b>Ancora più magnanimo è il Comune di Terni per estumulazioni temporanee (ad es. per lavori) nelle tombe private, con la successiva ritumulazione nello stesso loco: il costo è di appena <b>290€ </b>(<i>come è umano lei!</i>). </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Ovviamente, <i>ca va sans dire,</i> tutte queste sono solo tasse! Non è certo compreso, ad esempio, il costo del muratore che viene a fare la tumulazione o l’estumulazione. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Crediamo, nelle nostre reminiscenze risalenti a passate ere civili prima che tutto andasse a rotoli, di aver sentito parlare di <b>etica tributaria</b> e di <b>contratti sociali</b>. Per cui una richiesta di tributo da parte di uno Stato o dei suoi enti era dovuta o alla <b>ridistribuzione del reddito</b> o al <b>fornire maggiori servizi al cittadino</b>. Se dal 2018 in poi a Terni i contributi per questi servizi cimiteriali sono aumentati in alcuni casi anche del 300% viene da chiedersi <b>cosa è stato fornito in cambio ai ternani. </b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Di certo non c’è stato un miglioramento della <b>Sala Comunale del Commiato Laico</b> che versa in uno stato ai limiti della vergogna (con tutto che è stata concessa molto recentemente, era appena il 2014!) e chi vuol vedere garantita la decenza della celebrazione è meglio che si rivolga a <a href="https://www.ternitoday.it/attualita/terni-inaugurazione-prima-casa-funeraria-rossi-onoranze-funebri.html">qualche agenzia funebre privata di buona volontà che nel frattempo si è attrezzata</a> (viste le sempre più numerose richieste). </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Altrettanto sicuramente<b> a Terni non c’è ancora un forno crematorio;</b> quindi alle gabelle di cui sopra, per disporre come si vuole delle ceneri del <i>de cujus,</i> vanno aggiunti anche i costi per il trasporto andata e ritorno dalle salme da Perugia o Viterbo e, guarda un po’, un’altra gabella da <b>150€</b> <b>per il trasporto delle salme fuori dal territorio comunale. </b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Sinceramente è un po’ arduo giustificare tutti questi tributi con l’individuazione di una zona adatta per disperdere le ceneri fuori dal cimitero, e ci</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> sembra già di sentire giustificarsi i membri delle passate amministrazioni con la solita litania: <i>“</i><i>M</i><i>a è così dovunque!”</i> </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">No. Basta fare un breve giro sul web per vedere che in realtà molti comuni italiani, forse la maggioranza, <b>queste tariffe le tengono a zero o a livelli simbolici</b> per non gravare su famiglie che già stanno sopportando un lutto. <b>E del resto fino al 2018 a Terni era così</b>, per quasi tutte le voci di cui sopra si pagava semplicemente qualche bollo amministrativo. Roba da poche decine di euro. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Speriamo, consapevoli che non è facile per nessun amministratore della Cosa Pubblica rinunciare a qualche entrata, che la nuova giunta che ha rotto l’alternanza centrodestra &#8211; centrosinistra- centrodestra si dimostri innovatrice anche in questo settore.</span></p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg" alt="" width="257" height="278" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="(max-width: 257px) 100vw, 257px" /></a></p>
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		<title>Il Vaticano vieta e da le regole… a chi?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-vaticano-vieta-e-da-le-regole-a-chi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2016 18:06:32 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/il-vaticano-vieta-e-da-le-regole-a-chi.html/corriere25-10-16" rel="attachment wp-att-13855"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-13855" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/10/corriere25.10.16.jpg" alt="corriere25-10-16" width="443" height="178" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/10/corriere25.10.16.jpg 883w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/10/corriere25.10.16-300x121.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/10/corriere25.10.16-768x309.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/10/corriere25.10.16-280x113.jpg 280w" sizes="(max-width: 443px) 100vw, 443px" /></a></p>
<p>Occorrerà spiegare al Corriere della Sera (non esattamente l’ultimo arrivato in termini di mass media) che le parole sono importanti e che hanno un loro significato.</p>
<p>Leggere ripetutamente in un suo articolo on line a firma di Gian Guido Vecchi frasi di questo tipo: <strong> <em>“</em></strong><em>le ceneri [dei defunti] non possono essere disperse nell’ambiente né conservate in casa né tantomeno divise in famiglia o conservate in gioielli o altri oggetti, ma devono essere custodite in un luogo sacro”; </em>o ancora<em>: “Di conseguenza, «la conservazione delle ceneri nell’abitazione domestica non è consentita», stabilisce l’Istruzione. «Soltanto in caso di circostanze gravi ed eccezionali, dipendenti da condizioni culturali di carattere locale» il vescovo può concedere il permesso”</em> è come dare per scontato che da oggi ci sia una qualche sorta di divieto in vigore semplicemente perché l’ha detto la Chiesa.</p>
<p>Per non parlare dell’aberrante titolone in prima pagina “<em>La chiesa dà le regole sulla cremazione</em>”; come se il potere giuridico italiano fosse nelle mani del Vaticano.</p>
<p>Ovviamente non è così, per lo meno ancora non ufficialmente, e queste prescrizioni troglodite valgono solo per chi ha la sfortuna di voler essere a tutti i costi un cattolico fondamentalista.</p>
<p>Il resto degli italiani, cattolici e non, possono fare con le ceneri del caro estinto quello che più gli aggrada. Conservarle in casa o disperderle nei luoghi dove è consentita la dispersione.</p>
<p>Ma si, certo che possono farlo anche i cattolici, se poi vogliono pentirsene (di aver rispettato la volontà del loro parente) parleranno con il prete di turno.</p>
<p>Dopodiché se il governo italiano volesse tornare indietro di decenni per riagganciare i rapporti con oltretevere danneggiati dalla approvazione della Cirinnà, semplicemente e pacatamente se ne assumerà la responsabilità.</p>
<p>In conclusione dovremmo anche ribadire che il sedicente progressismo di Papa Francesco I è sempre più evidentemente solo e soltanto una colossale operazione di marketing a cui ormai credono solo Scalfari e qualche sinistro radical chic in cerca di verginità politica, ma è cosa davvero pleonastica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>p.s. si è citato il Corriere della Sera a titolo di esempio, gli altri media non si sono comportati molto meglio.</p>
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		<title>Non aprite quell’urna!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/non-aprite-quellurna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 10:12:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lo sappiamo, noi poveri miscredenti-laicisti-atei-mangiabambini non possiamo capire la grandezza della Chiesa cattolica e delle sue regole. Ripetutamente invitati a non occuparci di cose che non ci riguardano (i concetti di libertà di opinione e di espressione son duri da digerire ai nostalgici del medioevo), accusati di non conoscere la grandezza dei riti e delle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sappiamo, noi poveri miscredenti-laicisti-atei-mangiabambini non possiamo capire la grandezza della Chiesa cattolica e delle sue regole. Ripetutamente invitati a non occuparci di cose che non ci riguardano (i concetti di libertà di opinione e di espressione son duri da digerire ai<strong> nostalgici del medioevo</strong>), accusati di non conoscere la grandezza dei riti e delle liturgie cattoliche (quasi che il catechismo fosse riservato a un élite ristretta e non distribuito a pioggia su tutti fin dall’infanzia), apostrofati come ignoranti (senza mai spiegare su che cosa siamo ignoranti), confessiamo senza timore di ulteriori improperi di non riuscire a capire l’ennesima uscita della Cei contro la cremazione.<span id="more-10450"></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" title="urna" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/03/urna-179x300.jpg" alt="" width="179" height="300" />Come riportato puntualmente da <em>Avvenire</em> del 2 marzo, «<em>La Chiesa accetta la cremazione, se non è decisa in odio alla fede, cioè per negare la risurrezione dei corpi proclamata nel Credo, ma non la incoraggia</em>» e «<em>ribadendo comunque che la sepoltura resta la forma “più idonea a esprimere la fede nella resurrezione” e confermando il no allo spargimento delle ceneri e alla conservazione in luoghi diversi dal cimitero</em>». Senza indagare come mai la superstizione cattolica non consegni una motosega alla salma del defunto sepolta nella bara zincata chiusa con saldatura e bulloni, dato che questa non sarebbe apribile dal resuscitante neanche se il fenomeno avvenisse in contemporanea con la trasformazione in Hulk, ci chiediamo: <strong>il no a chi è rivolto?</strong> Se è rivolto ai cattolici, bene, niente da dire, ognuno è libero di farsi abbindolare dal santone che preferisce e disporre della sua salma come meglio crede. Se è rivolto invece alle autorità civili che dovrebbero seguire le disposizioni dei gerarchi vaticani facendo fare dei passi indietro rispetto alle ultime norme civili in materia funeraria allora è ovvio che la cosa ci fa arrabbiare e non poco.</p>
<p>Non possiamo pensare che  in tempi di società multiculturali le regioni e i Comuni prendano decisioni <strong>antistoriche</strong> proibendo a chi ha una diversa concezione dell’esistenza di compiere gesti che non danneggiano nessuno. Cosa c’è di male nello spargimento delle ceneri o nel conservare l’urna a casa? Sembra assurdo ma <strong>si tratta di conquiste molto recenti;</strong> tanto per fare un esempio concreto, la Regione Umbria non ammetteva nei suoi regolamenti la conservazione delle ceneri in luoghi diversi dai cimiteri fino al 2005. “<em>A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca</em>” diceva un cattolico doc, e sinceramente non possiamo non pensare che tanta cattiveria e intransigenza nei confronti di chi vuole soluzioni diverse per le sue esequie non sia legata alla connivenza spesso tutt’altro che limpida con i gestori del <strong>business</strong> del “caro estinto” che chiedono cifre esorbitanti per loculi, bare, fiori e annessi e connessi. È lapalissiano che il guadagno su un’urna che deve solo servire a portare le ceneri al luogo della dispersione è molto inferiore a quello su una bara, un loculo, una lapide “eterni”.</p>
<div><strong>Alessandro Chiometti</strong></div>
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		<title>Lettera aperta al sindaco di Terni</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/lettera-aperta-al-sindaco-di-terni/</link>
					<comments>https://www.civiltalaica.it/cms/lettera-aperta-al-sindaco-di-terni/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 23:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[cremazione]]></category>
		<category><![CDATA[eraldo giulianelli]]></category>
		<category><![CDATA[sala del commiato]]></category>
		<category><![CDATA[uaar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Egregio Signor Sindaco di Terni, On. Leopoldo Di Girolamo, chi Le scrive sono Alessandro Chiometti ed Eraldo Giulianelli, rispettivamente presidente dell&#8217;Associazione Culturale Civilt&#224; Laica e coordinatore del circolo UAAR di Terni. Iniziamo questa lettera aperta ringraziandola per aver difeso nella sede del Consiglio Comunale la proposta di iniziativa popolare sull&#8217;istituzione a Terni di un Registro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font size="2">Egregio Signor Sindaco di Terni, On. Leopoldo Di Girolamo,</p>
<p>chi Le scrive sono Alessandro Chiometti ed Eraldo Giulianelli, rispettivamente presidente dell&rsquo;Associazione Culturale Civilt&agrave; Laica e coordinatore del circolo UAAR di Terni.</p>
<p>Iniziamo questa lettera aperta ringraziandola per aver difeso nella sede del Consiglio Comunale la proposta di iniziativa popolare sull&rsquo;istituzione a Terni di un Registro Comunale dei Testamenti Biologici.</p>
<p>Purtroppo, come ben sappiamo, la proposta non &egrave; stata approvata; &egrave; evidente che in questa citt&agrave; giochi di potere politico e dogmi ideologici contano pi&ugrave; di una proposta firmata da quattrocento cittadini.</p>
<p>Ad ogni modo, come senz&rsquo;altro Le sar&agrave; noto, le iniziative in favore dell&rsquo;istituzione del registro non si fermano e vengono portate avanti dal Comitato Cittadino Permanente al quale, come associazioni, aderiamo. </p>
<p>La giustificazione di alcuni consiglieri &ldquo;dissidenti&rdquo; della maggioranza per il loro comportamento &egrave; stata che il Registro non era nel programma di coalizione e quindi si sono sentiti legittimati di votare &ldquo;secondo coscienza&rdquo;.</p>
<p>In conseguenza di questo Le chiediamo che, a distanza di un anno dalla sua elezione, vengano portati avanti quei punti laici che erano nel suo programma di governo della citt&agrave;. </p>
<p>Mi riferisco in particolare all&rsquo;individuazione di un locale comunale da destinare per la realizzazione della Sala del Commiato Laico e alla realizzazione di un forno per la cremazione dei defunti nel cimitero di Terni.</p>
<p>L&rsquo;assenza di queste due strutture per la nostra citt&agrave; sta diventando insostenibile, sempre pi&ugrave; persone sono costrette a portare i loro defunti a Viterbo o a Perugia per la cremazione delle salme e non hanno un posto degno dove salutare i loro cari se questi non si riconoscevano in una religione istituzionale.</p>
<p>Fin dal 2004 abbiamo chiesto all&rsquo;amministrazione comunale di Terni di trovare una soluzione a questa insostenibile situazione; per questo abbiamo gioito quando Lei le ha inserite nel programma di governo della Citt&agrave; nella sua elezione del 2009. Ora &egrave; passato un anno ed &egrave; venuto il momento di darci una risposta concreta.</p>
<p>Di fronte alle prevedibili opposizioni che le forze politiche pi&ugrave; religiosamente integraliste opporranno, sono a precisare che i soldi per realizzare queste due strutture (che rappresentano un servizio da offrire ai cittadini ternani) possono essere facilmente trovati attingendo ai fondi derivanti dagli Oneri di Urbanizzazione Secondaria.</p>
<p>Sulla realizzazione della Sala del Commiato saremmo lieti di partecipare attivamente (in forma totalmente gratuita) individuando un locale degno di ospitarla e dando idee per un arredamento consono.</p>
<p>Sperando di avere al pi&ugrave; presto un Suo positivo riscontro, la salutiamo cordialmente e le auguriamo un buon lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Terni, 7 Giugno 2010</p>
<p></font></p>
<p align="right"><font size="2"><strong>Alessandro Chiometti</p>
<p>Presidente dell&rsquo;Associazione Culturale Civilt&agrave; Laica </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Eraldo Giulianelli</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Coordinatore del circolo dell&rsquo;UAAR di Terni</strong></font></p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/lettera-aperta-al-sindaco-di-terni/">Lettera aperta al sindaco di Terni</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>A DUE FRATELLI</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 10:08:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[commiato laico]]></category>
		<category><![CDATA[cremazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando mi sono trasferita a Terni, sei anni fa, ho avuto l&#39;opportunit&#224; di imbattermi quasi subito in quelli che sarebbero diventati, poi, miei compagni di strada in Civilt&#224; laica, ed amici. Grazie a questa associazione, alla cui nascita ho partecipato, ho incontrato molte altre persone; con alcune di loro, sento una comunanza di &#8220;visione della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="left">
	<br />
	Quando mi sono trasferita a Terni, sei anni fa, ho avuto l&#39;opportunit&agrave; di imbattermi quasi subito in quelli che sarebbero diventati, poi, miei compagni di strada in Civilt&agrave; laica, ed amici.<br />
	Grazie a questa associazione, alla cui nascita ho partecipato, ho incontrato molte altre persone; con alcune di loro, sento una comunanza di &ldquo;visione della vita&rdquo;.</p>
<p>	I fratelli Maurizio e Giorgio li ho conosciuti qualche anno fa, alle iniziative di presentazione di libri che, quasi regolarmente, organizziamo a Terni; l&#39;uno lavorava in un ufficio comunale, l&#39;altro aveva un&#39;edicola, in citt&agrave;, dove passava quasi tutta la giornata (aveva una radio, da cui ascoltava anche la trasmissione di Civilt&agrave; laica &ldquo;La befana non esiste&rdquo;, su Radio Galileo).<br />
	Non si erano mai sposati e condividevano l&#39;abitazione ereditata dai genitori.<br />
	Mi sono sempre sembrate persone schive, educate, delicate nei rapporti interpersonali.</p>
<p>	Erano &ldquo;abbonati&rdquo; al calendario anticlericale, e, quando incrociavo Maurizio in centro o facevo un salto all&#39;edicola di Giorgio, facevamo volentieri una chiacchierata.<br />
	Condividevamo l&#39;idea fondamentale che le persone debbano essere libere di potersi autodeterminare, facendo le scelte della vita senza interferenze clericali nella propria coscienza.</p>
<p>	L&#39;ultima volta li ho incontrati alla conferenza con Telmo Pievani, a Gennaio di quest&#39;anno.<br />
	Da quando lavoro in un&#39;altra citt&agrave;, purtroppo, le occasioni per coltivare la reciproca conoscenza si erano rarefatte; me n&#39;&egrave; dispiaciuto molto, perch&eacute; li considero come miei &ldquo;fratelli di idee&rdquo;, nella famiglia umana (*).</p>
<p>	Maurizio &egrave; morto all&#39;inizio di Aprile, inaspettatamente, nella notte; Giorgio mi aveva detto di essere rimasto molto &ldquo;spiazzato&rdquo;, da questa scomparsa (sulla piccola lapide di suo fratello,&nbsp; ha fatto scrivere: &ldquo;Sono andato via ma non vi ho abbandonato&rdquo;).<br />
	Ora anche Giorgio non c&#39;&egrave; pi&ugrave;, dal 17 Maggio; quel giorno l&#39;edicola &egrave; rimasta chiusa.<br />
	Si &egrave; suicidato.</p>
<p>	Entrambi si sono fatti cremare: hanno dovuto essere trasportati a Viterbo, perch&eacute; a Terni non c&#39;&egrave; il forno crematorio (l&#39;alternativa meno lontana &egrave; a Perugia).<br />
	Ho saputo troppo tardi dei loro funerali, non religiosi; so, comunque, che non hanno potuto avere il diritto civile di un commiato laico, come avrebbero voluto, perch&eacute; la citt&agrave; non &egrave; attrezzata.<br />
	Ho visto che in altri Comuni d&#39;Italia si sta dando ai cittadini la possibilit&agrave; di essere salutati secondo i loro desideri, quindi anche senza riti religiosi, ma con una cerimonia civile.</p>
<p>	A Maurizio e Giorgio, che ricorder&ograve; sempre con affetto, dedico la speranza di un Paese rispettoso di tutti, che facciano parte della maggioranza o di una delle minoranze.</p>
<p>	<strong>Nicoletta Bernardi</strong></p>
<p>	(*) espressione che ho recentemente ritrovato nelle Memorie di Giuseppe Garibaldi.</p>
<p align="left">
<p>	&nbsp;</p>
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