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	<title>cambiamenti climatici Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>La fine del potere tampone</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-fine-del-potere-tampone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2023 16:50:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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		<category><![CDATA[clima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In chimica viene definita “soluzione tampone” o “sistema tampone” una soluzione acquosa di alcune sostanze che hanno il potere di opporsi alle variazioni di pH dovute all’aggiunta di acidi o basi. Di &#8220;tamponarle&#8221; per l&#8217;appunto; queste variazioni sarebbero molto maggiori se aggiunte a una soluzione acquosa priva di sistema tampone. Tralasciando tutti gli approfondimenti necessari [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In chimica viene definita “soluzione tampone” o “sistema tampone” una soluzione acquosa di alcune sostanze che hanno il potere di opporsi alle variazioni di pH dovute all’aggiunta di acidi o basi. Di &#8220;tamponarle&#8221; per l&#8217;appunto; queste variazioni sarebbero molto maggiori se aggiunte a una soluzione acquosa priva di sistema tampone.</p>
<p>Tralasciando tutti gli approfondimenti necessari a capire il fenomeno, si può semplificare al massimo il concetto in questo grafico di una<b> titolazione di un sistema tampone</b>. Nell’asse delle ascisse troviamo la quantità di acido aggiunta, in quello di ordinate i valori del pH a seguito dell’aggiunta.</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/07/TAMPONE.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-26980" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/07/TAMPONE.jpg" alt="" width="496" height="448" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/07/TAMPONE.jpg 496w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/07/TAMPONE-300x271.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/07/TAMPONE-177x160.jpg 177w" sizes="(max-width: 496px) 100vw, 496px" /></a></p>
<p>La soluzione tampone qui mostrata è in grado di assicurare un pH stabile intorno al valore 9, se fossimo in presenza di soluzioni senza potere tampone il pH varierebbe sempre con la pendenza maggiore mostrata dal quadrato rosso.</p>
<p>Perché riteniamo questo concetto così importante? Perché i “meccanismi tampone” non sono solo un esercizio teorico o di laboratorio chimico, ma sono quelle che consentono l’<b>omeostasi</b> in tutti i sistemi biologici; ovvero quei meccanismi che garantiscono di recuperare il proprio stato di equilibrio dopo una perturbazione di questo. <b>Sono meccanismi fondamentali per la vita</b>, animale o vegetale che sia, e non riguardano solo il pH ma per tutti i parametri fisiologici (temperatura corporea, saturazione dell’ossigeno nel sangue, sostituzione delle cellule morte, riparazione dei danni epiteliali e così via).</p>
<p>Ma il meccanismo di omeostasi va oltre gli organismi viventi, riguarda anche gli ecosistemi stessi. Ricordate quando durante il lockdown per la Covid ci meravigliamo di veder tornare l’acqua dei canali di Venezia limpida? Semplicemente il meccanismo di omeostasi di quel sistema si era messo in moto e in poco tempo aveva cancellato l’inquinamento dovuto alle attività industriali e antropiche ripristinando la situazione di partenza.</p>
<p>Era una buona notizia, il sistema funzionava ancora nonostante decenni di inquinamento. Ma per quanto forti e complessi siano questi sistemi hanno dei limiti e prima o poi questi vengono raggiunti se si persiste nella perturbazione.</p>
<p><b>Il riscaldamento globale per cause antropiche</b><sup>[</sup><sup>1</sup><sup>]</sup> in atto (a cui la “Sesta estinzione di massa” è inevitabilmente collegata) comincia oggi a mostrare i suoi effetti pratici, tutti perfettamente teorizzati e preannunciati almeno fin dal 1972, nel primo rapporto del Club di Roma sull’impatto ambientale dell’uomo; ma a dirla tutta anche uno dei padri fondatori della chimica,<b> Svante Arrhenius</b> (1859-1927) aveva preannunciato con estrema precisione gli effetti dell’aumento della CO<sub>2</sub> atmosferica sulla temperatura del pianeta.<sup>[</sup><sup>2</sup><sup>]</sup></p>
<p>Eventi climatici estremi <b>fra desertificazione e tornad</b><b>o</b>, innalzamento del livello del mare, profughi climatici sempre più numerosi, esaurimento dell’acqua dolce per lo scioglimento dei ghiacciai, migrazioni di specie animali in zone non consuete con conseguenti conflitti con le specie autoctone, cambiamento delle culture vegetali (i vigneti nei deserti ce ne sono pochini), eccetera eccetera.</p>
<p>Il problema è che se stiamo cominciando a vedere con i nostri occhi queste cose, significa che siamo già al punto in cui il sistema tampone non funziona più.<strong> Gli effetti del riscaldamento globale d&#8217;ora in poi saranno sempre più rapidi, improvvisi e imprevedibili. Esattamente come il crollo del pH in una titolazione di una soluzione acquosa che ha finito il suo potere tampone. </strong></p>
<p><strong><br />
</strong>I nostri governanti continuano a litigare sulle <strong>concessioni balneari</strong> quando probabilmente la mappa delle coste italiane fra pochi decenni sarà completamente da ridisegnare; continuano a promuovere il consumo di<strong> vini italiani</strong> che probabilmente presto sarà impossibile ottenere ancora nei nostri territori; continuano a parlare del prezzo della benzina mentre<b> per andare da Roma ad Ascoli con il treno ci vogliono 8 ore e </b>in venti anni non si è spostato un solo cartone di materiale non deperibile dal trasporto su gomma a quello su rotaia e<strong> i Tir continuano a devastare le nostre strade</strong> con morti per incidenti e a distruggere il manto stradale con il loro enorme peso (peraltro percorrendo almeno la metà dei viaggi completamente vuoti).</p>
<p>Nel frattempo però, gli stessi governanti, fanno arrestare gli attivisti di <strong>No Extinction/Ultima Generazione</strong> che hanno il grave torto, pensate un po’, di far perdere tempo agli automobilisti che devono correre a lavorare o a prendere l’aereo per la vacanza.</p>
<p><i>Ma v</i><i>a tutto bene madama la marchesa</i>, del resto anche per gli editori dei giornali progressisti (scusate il termine troppo ardito) il problema di questo paese sono i Lanzichenecchi nei treni &#8211; <i>che roba, contessa!</i> &#8211; e le testimonianze al congresso americano sugli Ufo (magari perché gli alieni si stanno preoccupando <b>per l’istituzione del reato universale sulla Gpa</b> e potrebbero decidere di invaderci, chissà!).</p>
<p>Al solito, sorridiamo amaramente. Però intanto la gente muore: 10 morti nell’alluvione delle Marche, 15 in quella dell’Emilia, almeno 3 nell’ultima in Lombardia e Veneto.</p>
<p><i>E cosa ci potrebbe fare il governo tu che fai polemica?</i></p>
<p>Alzare per precauzione l’argine di tutti fiumi e mettere a punto piani di evacuazione rapida nelle zone a rischio basandosi sugli studi idrogeologici lasciati da tempo nei cassetti. Ah già, anche fermare la cementificazione selvaggia.</p>
<p><i>Eh sì tu la fai facile, sei il solito tuttologo!</i></p>
<p>Già la colpa è nostra che facciamo i tuttologi, non di chi risponde di fronte ai morti di lavoro per il caldo eccessivi (muratori, asfaltatori, bikers) “Fatevi l’assicurazione!”.<br />
La colpa è nostra, finché ci limitiamo a sorridere amaramente.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="(max-width: 277px) 100vw, 277px" /></a></p>
<p><span style="font-size: small;">[1] Come con i creazionisti e i no vax, abbiamo messo lo stop alla discussione con chi nega le evidenze scientifiche. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">[2] Svante Arrhenius, all’inizio del XX secolo aveva stilato il suo prospetto di aumento della temperatura del pianeta in funzione dell’anidride carbonica in atmosfera (peraltro corretto) poi si era reso conto che per ottenere quella concentrazione la popolazione sarebbe dovuta essere di oltre cinque miliardi di individui e lo aveva messo da parte come esercizio teorico… </span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mentre il Cop26 fallisce, la ricerca continua. Una testimonianza dalle Isole Svalbard</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/mentre-il-cop26-fallisce-la-ricerca-continua-una-testimonianza-dalle-isole-svalbard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2021 13:48:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[emanuele pallozzi]]></category>
		<category><![CDATA[isole svalbard]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dottor Pallozzi, come mai è andato alle Svalbard? Alle Svalbard è stato creato a Ny Alesund (nella foto sottostante ndr) un polo scientifico che riunisce ricercatori di differenti discipline, provenienti da tutto il mondo. L&#8217;avamposto conta poco più di 100 abitanti durante l&#8217;estate ed una trentina di inverno. Molte attività si svolgono all&#8217;interno dell&#8217;abitato, ma [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Dottor Pallozzi, come mai è andato alle Svalbard?</b><br />
<span style="color: #222222;">Alle Svalbard è stato creato a Ny Alesund <em>(nella foto sottostante ndr)</em> un polo scientifico che riunisce ricercatori di differenti discipline, provenienti da tutto il mondo. L&#8217;avamposto conta poco più di 100 abitanti durante l&#8217;estate ed una trentina di inverno. Molte attività si svolgono all&#8217;interno dell&#8217;abitato, ma spesso occorre andare fuori. Noi abbiamo lavorato in 3 diversi siti, distanti dai 2 ai 10 Km dall&#8217;abitato. Per uscire a svolgere la nostra attività abbiamo dovuto seguire un corso di sicurezza che prevede anche l&#8217;uso del fucile e di </span><span style="color: #222222;"><i>flare gun</i></span><span style="color: #222222;"> come difesa estrema dagli orsi polari. Tutta la logistica è gestita da una compagnia norvegese, mentre la base dove alloggiamo e lavoriamo è italiana, gestita attualmente dal CNR, la base artica Dirigibile Italia.<a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard2-scaled.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-21707" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard2-1024x684.jpg" alt="" width="1024" height="684" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard2-1024x684.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard2-300x200.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard2-768x513.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard2-1536x1025.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard2-2048x1367.jpg 2048w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard2-240x160.jpg 240w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></span> </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Ci può spiegare perché dal punto di vista scientifico quelle isole, così a Nord, sono importanti? </b></span></span></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard-4.gif"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-21706" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard-4.gif" alt="" width="296" height="301" /></a></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Le Isole Svalbard si trovano in un&#8217;area estrema dal punto di vista climatico, e queste aree più di altre hanno risentito dei cambiamenti globali. Proprio per la loro unicità sono zone più sensibili a tutte le variazioni che anno dopo anno il clima sta subendo. Il governo norvegese, attraverso diversi organismi come il SIOS (Svalbard Integrated Arctic Earth Observing System), che ha finanziato la nostra ricerca, promuove ogni tipo di indagine scientifica alle isole Svalbard, dallo studio dell&#8217;atmosfera alle migrazioni della fauna, dal cambiamento della vegetazione allo scioglimento dei ghiacciai. Tutte tematiche che poi sono strettamente collegate l&#8217;una con l&#8217;altra. Proprio per questo, lavorare in quei luoghi è anche un&#8217;esperienza unica di interconnesione tra tematiche e culture differenti, un&#8217;occasione fantastica di aggregazione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Questa non è la prima volta che ci va, giusto? </b></span></span></p>
<p><span style="font-family: tahoma, sans-serif;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Sono stato a Ny Alesund, insediamento situato nel nord-ovest dell&#8217;isola di Spitsbergen, nel 2013 con la ricercatrice del Cnr Angela Augusti per studiare le caratteristiche fisiologiche di diverse specie vegetali artiche. Nel 2018 siamo tornati entrambi insieme ad Olga Gavrichkova, anche lei ricercatrice del Cnr, per unire a questo studio la cosiddetta &#8220;respirazione del suolo&#8221;, ossia la </span></span></span></span><span style="font-family: tahoma, sans-serif;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">CO</span></span></span><span style="color: #222222;"><sub><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">2 </span></span></sub></span></span><span style="font-family: tahoma, sans-serif;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">emessa naturalmente dal terreno per l&#8217;attività microbica. Quest&#8217;anno, sempre con le mie colleghe, siamo tornati per implementare lo studio con un confronto tra le zone pascolate abitualmente dalle renne e zone invece recintate. Le renne infatti sono state introdotte alle Svalbard alla fine degli anni &#8217;70, e ultimamente sono specie colpite dagli effetti dei cambiamenti climatici, come descritto anche <a href="https://www.theguardian.com/world/2019/jul/30/deaths-of-200-reindeer-in-arctic-caused-by-climate-change-say-researchers">in questo articolo</a> del The Guardian di due anni fa: l</span></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8216;aumento delle piogge, a causa dei cambiamenti climatici, ha provocato un maggiore strato di ghiaccio sulla neve che ricopre la tundra. Questo non ha reso possibile alle renne di nutrirsi semplicemente scavando, come fanno di solito, provocando così la morte di molte di loro per denutrizione. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>C</b></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>osa ci può dire di quel che sta succedendo a causa del riscaldamento globale in quelle zone?</b></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Succedono molte cose, la maggior parte concatenate. Aumento di temperature medie, scioglimento dei ghiacci, aumento nella nuvolosità con conseguente variazione della crescita delle specie vegetali, modifica del periodo di migrazione di alcune specie, aumento di emissione di gas terra dal suolo, aumento delle piogge, modifica dell&#8217;habitat per orsi polari e renne.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Quindi tutto questo sta già accadendo, il cambiamento climatico è in atto come ci ricordano sempre gli inascoltati attivisti ambientali. Ma le previsioni del 2013 prevedevano che questi avvenissero così velocemente?</b></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Sta già accadendo, già da un po&#8217;, ma procede sempre più velocemente. I ghiacciai che si affacciano sul Kongsfjorden, dove si trova Ny Alesund, si stanno ritirando da tempo. Ci sono studi che monitorano la situazione in tempo reale e lo hanno già mostrato. Forse sarà suggestione, ma in questi otto anni ho la sensazione che si veda a vista d&#8217;occhio, nonostante in spazi così aperti e senza punti di riferimento sia molto difficile fare questo tipo di valutazione in quei luoghi. Un collega, il dott. Angelo Viola, mi raccontava che la prima volta che mise piede a Ny Alesund, il Kongsfjorden era completamente ghiacciato, cosa che ora non succede più.</span></span></span></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard1-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-21708" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard1-1024x684.jpg" alt="" width="1024" height="684" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard1-1024x684.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard1-300x200.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard1-768x513.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard1-1536x1025.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard1-2048x1367.jpg 2048w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard1-240x160.jpg 240w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><em>(Paphytta &#8211; uno dei siti di lavoro)</em></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Le notizie che ci vengono dal Cop26 di Glasgow non sono esattamente confortanti. Lei si è fatta un&#8217;idea su quello che, realisticamente, i governi riusciranno a fare per tentare di contenere l&#8217;anomalia climatica entro i +2,0°C?</b></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Se ci fosse una volontà concreta, forse ci si potrebbe anche riuscire. Resto comunque poco fiducioso sia nell&#8217;impegno della politica che nella risposta dei cittadini ad un cambiamento radicale dello stile di vita.<br />
</span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">A causa del lockdown, molte misure sono state prese in emergenza, si pensi allo smart working. Tali misure sono state appena revocate proprio da alcuni enti che si occupano di emissioni di gas serra, giusto per fare un esempio di quanto dicevo sopra.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>I suoi 2 cent. Nel 2050 anomalia termica più vicina a 1.50°C (quindi un &#8220;green new deal&#8221; per il mondo entro sei anni) o a 2,70°C (business as usual forever)? Nel frattempo ricordiamolo, oggi sul sito della Nasa siamo a+1.18°C </b></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #222222;">Giusto 2 cent, credo nel progresso tecnologico che, se indirizzato bene, potrà garantire grossi miglioramenti. Che la politica segua questa direzione, ad oggi non lo fa seriamente.<br />
</span></span></span><span style="color: #222222; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif;">La verità può stare nel mezzo, +2.1°C.</span></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-21709" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard-3-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard-3-1024x576.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard-3-300x169.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard-3-768x432.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard-3-1536x864.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard-3-280x158.jpg 280w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/svalbard-3.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><strong>Dr. Emanuele Pallozzi, intervistato dalla redazione di Civiltà Laica</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/mentre-il-cop26-fallisce-la-ricerca-continua-una-testimonianza-dalle-isole-svalbard/">Mentre il Cop26 fallisce, la ricerca continua. Una testimonianza dalle Isole Svalbard</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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