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	<title>Bergoglio Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Bergoglio superstar</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2013 16:50:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Terminano, finalmente, le celebrazioni per la Giornata mondiale della Gioventù 2013. Dopo aver saputo per filo e per segno, dai nostri instancabili media, cosa ha detto e ha fatto papa Bergoglio in ogni momento delle sue lunghe giornate, a chi ha sorriso, come era vestito, quante volte ha tirato giù il finestrino della papamobile, a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Terminano, finalmente, le celebrazioni per la Giornata mondiale della Gioventù 2013. Dopo aver saputo per filo e per segno, dai nostri instancabili media, cosa ha detto e ha fatto papa Bergoglio in ogni momento delle sue lunghe giornate, a chi ha sorriso, come era vestito, quante volte ha tirato giù il finestrino della papamobile, a chi ha detto buongiorno e a chi buonasera, veniamo a sapere che di ritorno dal Brasile ha pronunciato le fatidiche parole: «Chi sono io per giudicare un gay?». Apriti cielo.<span id="more-11686"></span><!--more--><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/Papa_Francisco_na_JMJ_-_24072013.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11687" alt="Papa_Francisco_na_JMJ_-_24072013" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/Papa_Francisco_na_JMJ_-_24072013-219x300.jpg" width="219" height="300" /></a><br />Poco importano il prima e il dopo del discorso, la storica frase fa breccia nei cuori e nelle menti di laici, atei, agnostici, omosessuali, dissidenti, critici, eretici. Il primo a esserne conquistato è il governatore pugliese Nichi Vendola, che su Facebook esterna soddisfatto: «Papa Francesco ci spiazza ancora. Separando finalmente il tema dell&#8217;omosessualità da quello della pedofilia, si è chiesto: &#8220;Chi sono io per giudicare un gay?&#8221; Se la politica avesse un milionesimo della capacità di respiro e di ascolto di Bergoglio, sarebbe davvero in grado di cambiare se stessa e la vita della gente che soffre».</p>
<p>E infatti, chi è Bergoglio per giudicare, quando il Catechismo della Chiesa cattolica, da lui stesso citato (se solo Vendola avesse letto per intero la dichiarazione papale), parla più che chiaro? «Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che &#8220;gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati&#8221;. Sono contrari alla legge naturale. Precludono all&#8217;atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati». E via farneticando (per una lettura integrale: <a href="http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a6_it.htm" target="_blank">vatican.va</a>). Ma soprattutto forse a Vendola, e a tutti i sostenitori del papa &#8220;buongiorno e buonasera&#8221;, è sfuggita (anche) questa frase: «Quando uno si trova perso così va aiutato, e si deve distinguere se è una persona per bene». <i>Perso</i>, sì. Avete letto bene. </p>
<p>Nel tripudio di ovazioni per un papa che &#8220;finalmente&#8221; parla di omosessuali dando un&#8217;idea di apertura quando invece non si scosta affatto da ciò che dice da sempre la Chiesa, passa inosservato un altro gesto plateale, tra il disgustoso e l&#8217;incivile. Nella messa finale di Capocabana, il pontefice ha portato sull&#8217;altare una bambina anencefala, condannata a morte nel giro di pochi giorni o qualche mese, nata per la &#8220;grazia&#8221; di due genitori che hanno scelto di metterla al mondo invece di abortire. L&#8217;inno alla vita che è già morte è un insulto alla vita stessa, alle donne che rifiutano di sottoporsi e sottoporre il loro futuro bambino a un calvario che di umano non ha nulla, quelle donne, al contrario, santificate da una religione per la quale il sacrificio loro e altrui è lasciapassare per la vita eterna.<br />Dov&#8217;erano Vendola, i cattocomunisti e tutti i fan di Bergoglio mentre quest&#8217;ultimo celebrava un rito inumano e primitivo per convincere le donne a non abortire? Dov&#8217;erano quei giornalisti munifici di parole e dettagli quando un essere inerme e morente giaceva sull&#8217;altare dell&#8217;assurdo?<br />Francesco incarna perfettamente il bisogno della Chiesa post ratzingeriana: il marketing sostituisce la sostanza. Che quella è e quella rimane. <i>In omnia secula seculorum</i>. </p>
<p><b>Cecilia M. Calamani </b></p>
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		<title>Non è certo il politically correct la base dell&#8217;ipocrisia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 17:05:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p> Dal Devoto Oli, Politicamente corretto: Di condotta, comportamento, modo di dire improntato al pieno rispetto dell&#8217;identità politica , etnica, religiosa, sessuale, sociale, ecc. di altri soggetti. (estens.) Rispettoso nei confronti di soggetti deboli o minoritari. L&#8217;uscita di Bergoglio questa mattina può aver sorpreso solo chi non è abituato a seguire le crociate dei probi cattolici [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px;"> <a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/06/papa-francesco_h_partb.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-11524" style="float: left; padding: 0 5px 5px 0;" alt="papa-francesco_h_partb" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/06/papa-francesco_h_partb-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></span>Dal Devoto Oli, <i>Politicamente corretto: Di condotta, comportamento, modo di dire improntato al pieno rispetto dell&#8217;identità politica , etnica, religiosa, sessuale, sociale, ecc. di altri soggetti. (estens.) Rispettoso nei confronti di soggetti deboli o minoritari.</i></p>
<p>L&#8217;uscita di Bergoglio questa mattina può aver sorpreso solo chi non è abituato a seguire le crociate dei probi cattolici in rete, in realtà sono diversi anni che i probi cattolici si lamentano continuamente nel confronto (in particolare quello on-line dove tutto o quasi rimane scritto) per non potere usare il linguaggio a loro consono. Ovvero, si lamentano perché non possono più dire che “i froci sono malati di mente”, che gli “atei sono bestie senza morale” o che gli “islamici sono pedofili”, pena la cacciata dal forum di discussione del moderatore che per l&#8217;appunto applica la censura del politically correct.<span id="more-11523"></span></p>
<p>Il fatto che il Papa oggi abbia avallato questa posizione è segno evidente delle sue arretrate posizioni conservatrici che piano piano verranno fuori in maniera preponderante e non basterà un “buonasera” detto con il sorriso o la croce di ferro a posto di quella d&#8217;oro a mascherarle.</p>
<p>Che “il linguaggio socialmente educato” sia incline “all&#8217;ipocrisia”, è un&#8217;assurdità bella e buona che possiamo sicuramente segnare come la prima caduta di stile di Papa Francesco.</p>
<p>È il segno di un uomo abituato ad essere potente e rappresentante di una larga maggioranza che si trova ingoffato nel confrontarsi civilmente con il prossimo e con chi la pensa diversamente da lui.</p>
<p>Che i cattolici non usino un linguaggio corretto (o per lo meno molti di loro) lo sappiamo benissimo, basta ricordare il prode crociato Ignazio La Russa quando urlava in televisione “potete morire” a chi aveva fatto ricorso all&#8217;Ue per veder riconosciuto il diritto di avere luoghi pubblici non marchiati dai crocifissi.</p>
<p>Il politicamente corretto è invece alla base di discussioni civili, della tolleranza, e del rispetto per il prossimo; imparare a sostenere le proprie opinioni senza insultare e denigrare quelle altrui, cosa che per molti cattolici è difficile se non impossibile.</p>
<p>L&#8217;ipocrisia invece è una cosa diversa, è la doppia morale pubblica-privata, sono le persone che consigliano di non sollevare certi temi ma di risolverli in privato, come facevano con Beppino Englaro quando lo accusavano di aver reso pubblica una questione che privatamente poteva essere risolta in modo indolore per tutti. Sono coloro che consigliano ad un omosessuale di sposarsi in modo da far contenta la famiglia.</p>
<p>Questa è ipocrisia, tanto per esser chiari nel linguaggio.</p>
<p> <b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/non-e-certo-il-politically-correct-la-base-dellipocrisia/">Non è certo il politically correct la base dell&#8217;ipocrisia</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Francesco, aspettiamo i fatti</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/francesco-aspettiamo-i-fatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 18:00:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nome è un buon segno, per quel che può valere. Apparire al balcone con la croce di ferro e senza stola è un altro buon segno, siamo a due. Non appartiene alla sporca dozzina che la Snap (rete dei sopravvissuti alle vittime dei preti pedofili) aveva indicato come ineleggibili (all&#8217;interno di quella c&#8217;erano i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/03/Bergoglio.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-11309" style="padding: 0px 5px 5px 0px; float:left;" alt="Bergoglio" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/03/Bergoglio-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Il nome è un buon segno, per quel che può valere. Apparire al balcone con la croce di ferro e senza stola è un altro buon segno, siamo a due. Non appartiene alla sporca dozzina che la Snap (rete dei sopravvissuti alle vittime dei preti pedofili) aveva indicato come ineleggibili (all&#8217;interno di quella c&#8217;erano i favoritissimi Scola, Bertone, Oullet e Turkson). Siamo a tre buoni indizi, qualche investigatore dilettante direbbe di avere una prova della bontà del nuovo papa.</p>
<p><span style="font-size: 13px;">Purtroppo un&#8217;ora dopo la sua apparizione al balcone erano già emerse tutte (?) le macchie della storia del Cardinale Bergoglio: la complicità (o volendo essere buoni il silenzio) con la dittatura argentina, le posizioni omofobe e quelle misogine.<span id="more-11308"></span></span></p>
<p>Cosa dovremmo aspettarci quindi? Semplicemente da laici quali siamo dovremo giudicare il nuovo pontefice per quello che farà da oggi in poi come abbiamo fatto con tutti i suoi predecessori. Quando diciamo che il pontificato di Ratzinger è stato disastroso per la Chiesa Cattolica non lo diciamo per il suo passato nella gioventù hitleriana o per la condanna della Teologia della Liberazione espressa da prefetto della dottrina della fede. Lo diciamo per i suoi disastrosi otto anni da pontefice che hanno contribuito meglio di qualunque azione anticlericale ad allontanare la gente dalla chiesa.</p>
<p>Oggi questa stessa chiesa vuole darsi una faccia nuova, resta da vedere se è un operazione di facciata o se delle aperture reali ci saranno veramente. Non ci aspettiamo che domani Papa Francesco venda tutte le proprietà della Chiesa Cattolica e doni il ricavato ai poveri (anche perché probabilmente non ci sarebbe nessuno in grado di comprarle) ma magari dei gesti concreti volti alla trasparenza e ad un uso reale delle risorse ecclesiastiche per la tanto millantata carità cristiana. Tanto per fare un esempio concreto il nuovo Papa potrebbe obbligare l&#8217;amministrazione vaticana a stilare un bilancio trasparente dell&#8217;uso fatto dell&#8217;otto per mille (magari sulla base dei rendiconti che fanno i valdesi, tanto per non fare nomi) e destinarlo tutto alla effettiva beneficienza e non per pagare lo stipendio dei preti o per costruire o ristrutturare le chiese.</p>
<p>Un gesto concreto, al di là delle preghiere.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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