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	<title>batman Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Joker. L’autopsia di una società folle.</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/joker-lautopsia-di-una-societa-folle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2019 15:40:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>[voto 9.5/10]  [attenzione spoiler inevitabili]  Quando entri in sala a vedere un film che ha già vinto premi a ripetizione ed è lodato da quasi tutti i critici cinematografici del pianeta sai già che quasi sempre  avrai cocenti delusioni per le altissime aspettative. Ci è successo decine di volte e ci succederà ancora. Con il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/joker-lautopsia-di-una-societa-folle.html/joker_film_2019" rel="attachment wp-att-16397"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-16397" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/11/Joker_film_2019.png" alt="" width="853" height="464" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/11/Joker_film_2019.png 853w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/11/Joker_film_2019-300x163.png 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/11/Joker_film_2019-768x418.png 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/11/Joker_film_2019-280x152.png 280w" sizes="(max-width: 853px) 100vw, 853px" /></a></strong></p>
<p>[voto 9.5/10]</p>
<p><strong> </strong><strong>[attenzione <u>spoiler inevitabili</u>] </strong></p>
<p><strong> </strong>Quando entri in sala a vedere un film che ha già vinto premi a ripetizione ed è lodato da quasi tutti i critici cinematografici del pianeta sai già che quasi sempre  avrai cocenti delusioni per le altissime aspettative.</p>
<p>Ci è successo decine di volte e ci succederà ancora.</p>
<p>Con il Joker no. Tutte le lodi che ha ricevuto sono meritate e, aggiungiamo, sono anche poche.</p>
<p>Evitiamo un equivoco. Il Joker interpretato da <strong>Joaquin Phoenix</strong> diretto da <strong>Todd Phillips</strong> (finora noto più che altro per la serie di “Una notte da leoni”) è sì il Joker del Batman (o per lo meno lo diventerà) ma non è collegato al “DC extended universe”. È solo ispirato al fumetto di Bob Kane e qui viene reinterpretato completamente.</p>
<p>L’intento riuscito di Todd Philips è quello di esplicitare un atto di accusa alla società reaganiana degli anni 80, per poi traslare questa, in maniera piuttosto evidente, a Trump e a ciò che vorrebbe far diventare gli Usa di oggi.</p>
<p>Ma <strong>Arthur Fleck, </strong>il futuro Joker,  non è un <strong>socialista</strong>, non è neanche un<strong> Democratico</strong> e della politica non si occupa. Arthur è una persona fragile ed emarginata, affetta da gravi turbe psichiche che tiene sotto controllo con psicofarmaci e psicoterapia, fino a quando queste non vengono tagliate dalla micidiale “<em>cura Reagan</em>”che ha segnato gli anni &#8217;80.</p>
<p>Il suo disturbo psichico (trovata geniale) è tale che lo costringe a ridere a crepapelle in situazioni di stress, di paura o di disagio (un raro ma possibile effetto della <em>sindrome pseudobulbare</em>).</p>
<p>E come può sbarcare il lunario uno così malmesso? Facendo il clown alle feste dei bambini o in ospedale. Uno dei lavori più sottopagati del paese, che i suoi colleghi fanno spesso come copertura (per spacciare droghe od altro magari) ma non per lui; far ridere gli altri è il sogno che aveva fin da piccolo.</p>
<p>La trama del film è complessa e intricata, la madre di Fleck è stata nella servitù della famiglia Wayne e convince Arthur ad essere il figlio illegittimo di <strong>Thomas Wayne</strong> (il cui figlio Bruce sappiamo bene chi diventerà) ma non è così, è solo un illusione di una povera pazza. Arthur infatti è stato da lei adottato (quasi sicuramente per intercessione di Wayne che sperava così di togliersela di torno e invece ha peggiorato le cose).</p>
<p>Arthur ci prova ad avere una vita “normale” che gli permetta di avere un ritaglio di posto nella società. Ci prova, ma viene umiliato al lavoro e lo perde. Poi nella metropolitana viene assalito da tre <strong>yuppies</strong> <strong>di Wall Street</strong> in cerca di guai. È qui che Arthur decide di aver preso abbastanza calci e si ribella: uccide i tre yuppies e scappa con il suo trucco da clown in volto. Ed il volto da clown diventa il simbolo della rivolta di  una società allo stremo, quotidianamente infatti ci sono proteste in piazza contro le cure economiche del <strong>Great Old Party.</strong></p>
<p>Ma Arthur non partecipa a queste, anzi tutt&#8217;altro. Vorrebbe avere una storia con una sua vicina di appartamento, sembra quasi che ce l&#8217;abbia,  ma è solo una sua illusione (allucinazioni probabilmente dovute alla sospensione degli antipsicotici). Prova a far ridere la gente in un locale di debuttanti ma ha la crisi di riso dovuta alla sindrome bipolare. Crisi di riso che viene registrata e mandata in diretta nazionale dal suo comico preferito <strong>Murray Franklin</strong> (aka Robert De Niro in un ruolo omaggio ad uno dei suoi primi film &#8220;Re per una notte&#8221;)  che da quel momento diventa il suo nemico numero due dopo Thomas Wayne.</p>
<p>Intanto i  clown in piazza si moltiplicano e con essi le proteste. Arthur regola i conti con i suoi datori di lavoro e poi va dal comico Murray in diretta nazionale. Questo infatti (dopo il successo della trasmissione in cui lo ridicolizzava) lo aveva chiamato ad essere suo ospite, e lui aveva accettato l’invito con l’intento di suicidarsi in diretta e chiudere la sua dolorosa vita con questo gesto finale.</p>
<p>Ma durante questa  diretta avviene qualcosa di imprevisto. Forse per l’arroganza di Murray o forse perché Arthur comincia a capire che non è colpa sua tutto quello che gli è successo. Ecco quindi che in diretta nazionale avviene la trasformazione di Arthur Fleck in Joker. “<strong>Sai cosa ottieni quando lasci un disagiato mentale per strada con una società che lo prende a calci? Ottieni quello che fottutamente ti meriti!</strong>” urla il Joker a Murray prima di sparargli.</p>
<p>La metamorfosi è compiuta. Arthur era “colpevole” solo di aver avuto un disturbo mentale causato dagli abusi della madre. La società lo ha trasformato nel Joker, ovvero il folle più pericoloso che <strong>Gotham City aka New York</strong> abbia mai visto. E, come sappiamo, è solo l’inizio di ciò che dovrà subire per sua mano.</p>
<p>L’accusa è spietata. Una società che se ne frega dei più deboli ed emarginati non ha giustificazione alcuna, perché questa nasce con l&#8217;unico scopo di tutelare tutti gli individui; quando esclude ed umilia i più bisognosi genera mostri. E se li merita, aggiunge il Joker.</p>
<p>Aspettando le elezioni americane di <em>mid term</em> in cui il mondo (ma probabilmente non buona parte degli Usa) spera che l’incubo Trump possa avere fine e ricominciare a costruire una società migliore, Joaquin Phoenix ci regala probabilmente il suo ruolo definitivo e Todd Phillips ci regala un film non catalogabile. Non è un thriller o un noir, non è un action movie e di certo non è un film di super eroi. Forse è un horror nella concezione <em>kinghiana</em> del termine, ovvero un film in cui le situazioni o i soggetti sono pensati appositamente per causare paura o emozioni forti.</p>
<p>E se è un horror, ci sono buone probabilità che diventi un <em>real-horror.</em></p>
<p><strong>J. Mnemonic </strong></p>
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		<title>About: Batman Vs Superman &#8211; Dawn of Justice</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/about-batman-vs-superman-dawn-of-justice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2016 22:04:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>[voto: 7.3/10] [spoiler inside] Fare film sui fumetti della DC Comics è più difficile che farli su quelli della Marvel. Per tanti motivi. Il primo di una lunga serie è il fatto che i supereroi targati DC sono quasi tutti più giovani di quelli targati Marvel. Mentre per i primi vediamo il loro debutto negli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/about-batman-vs-superman-dawn-of-justice.html/batmansuperman" rel="attachment wp-att-13564"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-13564" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/04/batmansuperman.jpg" alt="batmansuperman" width="562" height="370" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/04/batmansuperman.jpg 850w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/04/batmansuperman-300x198.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/04/batmansuperman-768x506.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/04/batmansuperman-243x160.jpg 243w" sizes="(max-width: 562px) 100vw, 562px" /></a></p>
<p>[voto: 7.3/10]</p>
<p>[spoiler inside]</p>
<p>Fare film sui fumetti della DC Comics è più difficile che farli su quelli della Marvel. Per tanti motivi.<br />
Il primo di una lunga serie è il fatto che i supereroi targati DC sono quasi tutti più giovani di quelli targati Marvel. Mentre per i primi vediamo il loro debutto negli anni ’30, per i secondi stiamo parlando degli anni ’60. Ad eccezione di Capitan America ovvio, ma anche qui il restyling effettuato da Stan Lee nello stesso periodo del secondo dopoguerra è fondamentale.<br />
I supereroi storici della DC sono Superman, Batman, Wonder Woman, Flash, Lanterna Verde e Acquaman.<br />
Ora Batman è senz’altro quello più affascinante proprio perché non è un “super” eroe nel senso stretto del termine, ma un uomo che con il suo dramma personale alle spalle ha curato il suo fisico, e ha costruito con la sua intelligenza quei “giocattoli” che gli permettono imprese impossibili o quasi.<br />
Superman invece è l’esatto opposto. Non è un uomo, è un alieno. Ma soprattutto è percepito come un dio. Ed è così potente che fa sembrare tutto il resto ridicolo. Hanno dovuto inventarsi la kryptonite per rendere appena appena meno noiose le sue storie. Oppure devono invocare altri alieni che possano reggere il confronto.<br />
Appena un poco sotto sono tutti gli altri, ma comunque in possesso di poteri inauditi che rendono impari qualunque confronto.</p>
<p>Gli eroi Marvel invece nascono in un periodo diverso, dopo la WWII quando le persone conoscevano ciò che poteva portare un potere non controllato. Sia per quello che è successo con Hitler, sia per la bomba atomica.<br />
La famosa frase dell’uomo ragno (eroe Marvel) “<em>da un grande potere derivano grandi responsabilità</em>” nelle prime versioni degli eroi DC non poteva essere neanche contemplata. Poi le cose sono cambiate e la DC ha dovuto umanizzare quasi tutti i suoi eroi e giocare al gioco inventato dalla concorrenza, ovvero: “supereroi con superproblemi”.</p>
<p>Detto questo il confronto fra il più umano dei supereroi DC e il più divino è senz’altro un tema che si è rincorso più volte nei fumetti ed ora approda al cinema.<br />
Il film di Zack Snyder prende spunto da almeno due diverse storie che sono un must per ogni amante dei supereroi. La prima è “il ritorno del Cavaliere Oscuro” di Frank Miller e la seconda “la morte di Superman” scritta a più mani da diversi autori.<br />
Nel film le due storie vengono ben mescolate e vengono aggiunti diversi spunti che ci fanno capire che questo fa parte di un progetto che andrà avanti per un bel po’ nelle intenzioni degli autori (il futuro distopico che lasciano intravedere, il messaggio dal futuro di Flash, l’inserimento di una bellissima Wonder Woman interpretata da Gal Gadot e l’annuncio che ci sono “altri” supereroi in arrivo).<br />
Gli attori sono tutti convincenti, Ben Affleck nei panni di Batman se la gioca alla pari con Christian Bale, Jeremy Irons nel panni del maggiordomo Alfred è forse meno convincente di Michael Caine. Henry Cavill non deve far molto per interpretare Superman, solo restare impassibile o quasi mentre il resto gli esplode tutto intorno.<br />
Da sottolineare nei panni del cattivo un inquietante Jesse Eisemberg finalmente ritornato sui livelli della sua interpretazione di Zuckemberg in “The Social Network”.<br />
Insomma il film risulta discreto e godevole, per quanto gli effetti speciali siano ipersfruttati anche la trama ha un peso determinante e lo stesso vale per la filosofia del superuomo e del supereroe. L’unica cosa che ci lascia un poco perplessi è il modo con cui viene creata la creatura Doomsday destinata ad uccidere il divino Superman dopo che si era salvato per il rotto della cuffia nello scontro con Batman. è evidente che è un poco &#8220;buttata li&#8221; come genesi&#8230; ma va beh, ci può stare.</p>
<p><strong>J. Mnemonic</strong></p>
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		<title>Il Cavaliere Oscuro ritorna, ma è di destra o di sinistra?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-cavaliere-oscuro-ritorna-ma-e-di-destra-o-di-sinistra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2012 16:47:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Batman è tornato nelle sale cinematografiche per concludere maestosamente la trilogia diretta da Cristopher Nolan. Dopo aver visto l’anteprima dell’ultimo capitolo possiamo dire che i tre film di Nolan rendono finalmente giustizia ad uno degli eroi di carta più popolari del mondo; speriamo che adesso si possano relegare per sempre nel dimenticatoio i tristi esperimenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Batman è tornato nelle sale cinematografiche per concludere maestosamente la trilogia diretta da Cristopher Nolan. Dopo aver visto l’anteprima dell’ultimo capitolo possiamo dire che i tre film di Nolan rendono finalmente giustizia ad uno degli eroi di carta più popolari del mondo;<span id="more-10764"></span><img decoding="async" class="alignnone" title="batman" src="http://lanfrancocaminiti.files.wordpress.com/2012/07/batman.jpg" alt="" width="311" height="194" /> speriamo che adesso si possano relegare per sempre nel dimenticatoio i tristi esperimenti precedenti di Tim Burton con un Michael Keaton improponibile (salviamo per carità di patria Jack Nicholson nei panni del Joker e Michelle Pfeiffer in quelli di Catwoman) e i seguiti assolutamente senza senso interpretati prima da Val Kilmer e poi da George Clooney.</p>
<p>Batman Begins, Il Cavaliere Oscuro e Il Cavaliere Oscuro &#8211; il ritorno hanno portato finalmente sullo schermo l’atmosfera apocalittica dei fumetti (con chiaro riferimento a quelli aventi come autore principale Frank Miller) rispettandone spirito, regole e filosofia.</p>
<p>La trilogia si regge essenzialmente sul pilastro centrale, il secondo capitolo, che, oltre al cast stellare con Christian Bale nei panni dell’uomo pipistrello, Gary Oldman (commissario Gordon), Morgan Freeman (J. Fox) e Michael Caine (il maggiordomo Alfred) si è potuto avvalere anche della magistrale interpretazione del mai abbastanza rimpianto Heath Ledger nei panni del Joker (premio oscar postumo per questa interpretazione).</p>
<p>Il terzo capitolo era forse il più complesso da realizzare, in primo luogo perché portava sulla scena il criminale che sconfisse Batman nei fumetti ovvero Bane e poi perché doveva chiudere in modo convincente la trilogia.</p>
<p>Possiamo dire che l’impresa è riuscita. Forse non tutti i dettagli saranno al posto giusto per i puristi del fumetto, ma dal punto di vista cinematografico il film è pressoché perfetto, evitiamo di svelare i dettagli della trama che vede Gotham City (fin troppo facile identificarla con New York) assediata da una pseudo rivoluzione guidata da criminali.</p>
<p>Ora il tema che lasciamo volentieri approfondire ai fomentatori di polemiche sterili in cerca di spazio sui quotidiani nazionali è l’annosa domanda se Batman sia di destra o di sinistra, domanda vecchia ormai come il cucco e riproposta ogni qualvolta la storia di un eroe o di un gruppo di eroi raggiunge il successo. è avvenuto con Tex, con l’uomo ragno, con i vendicatori etc.</p>
<p>Sinceramente queste discussioni non ci appassionano più di tanto, perché se è pur evidente che certe storie abbiano un retrogusto più reazionario e militarista di altre (parliamo ad esempio di 300) quello che dovrebbe essere lapalissiano è che ogni autore ha il diritto di mettere le sue convinzioni politico-filosofiche nella storia che sta scrivendo. Così se Watchmen di Alan Moore è quasi un inno all’anarchia e l’apoteosi del complottismo, 300 e Batman probabilmente possono essere letti in chiave più reazionaria. Diciamo probabilmente però per vari motivi.</p>
<p>Il primo che ci viene in mente è che molti commentatori “di sinistra” pronti a denunciare la propaganda militaristica di 300 dimenticano che il mito dell’eroe militare non è cultura esclusiva di destra; basta ricordare i legittimi miti della resistenza italiana o tanto per fare un esempio internazionale quello di Vassili Zajcev in Unione Sovietica.</p>
<p>Il secondo è che è sempre difficile catalogare eroi fumettistici che per loro natura sono essenzialmente anarchici e restii ad ogni forma di catalogazione. Lo stesso Batman / Bruce Wayne che dovrebbe essere l’esempio dell’eroe di destra <em>ipso facto</em> in realtà ha una natura molto complessa sovvenziona: con i suoi soldi ricerche per le energie alternative, toglie dai militari le tecnologie che giudica troppo pericolose e sovvenziona il welfare nella sua città.</p>
<p>Insomma lasciamo volentieri ad altri la discussione su quale eroe dei fumetti sia positivo e quale sia negativo, per noi le storie vanno comunque assaporate quando sono raccontate bene ed in questo senso la trilogia di Cristopher Nolan lo è certamente.</p>
<p><strong>J. Mnemonic</strong></p>
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