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	<title>arnaldo casali Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Piccola storia ignobile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 06:12:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ma che piccola storia ignobile, mi tocca raccontare&#8230;&#8221; cantava il caro Francesco Guccini e se nella sua storia ignobile c&#8217;era il dramma umano dell&#8217;aborto e della condanna bigotta della donna, nella nostra non c&#8217;è neanche quello. C&#8217;è solo la frustrazione, il rancore e la disperazione del giornalista di provincia in perenne ricerca di scoop che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/piccola-storia-ignobile/">Piccola storia ignobile</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/piccola-storia-ignobile.html/elrond-faceplam" rel="attachment wp-att-14131"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft  wp-image-14131" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/04/elrond-faceplam-1024x772.jpg" alt="" width="391" height="295" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/04/elrond-faceplam-1024x772.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/04/elrond-faceplam-300x226.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/04/elrond-faceplam-768x579.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/04/elrond-faceplam-212x160.jpg 212w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/04/elrond-faceplam.jpg 1211w" sizes="(max-width: 391px) 100vw, 391px" /></a></p>
<p><em>&#8220;Ma che piccola storia ignobile, mi tocca raccontare&#8230;&#8221; </em>cantava il caro Francesco Guccini e se nella sua storia ignobile c&#8217;era il dramma umano dell&#8217;aborto e della condanna bigotta della donna, nella nostra non c&#8217;è neanche quello. C&#8217;è solo la frustrazione, il rancore e la disperazione del giornalista di provincia in perenne ricerca di scoop che si offende a morte quando gli fai notare i suoi errori.</p>
<p><strong>I fatti.</strong><br />
<a href="http://pikaia.eu/il-giornalino-cattolico-che-insegna-il-creazionismo-ai-bambini/">Leggiamo su Pikaia </a>che &#8220;Il giornalino&#8221; fumetto edito dalle Edizione Paoline e destinato ai bambini, racconta balle sull&#8217;evoluzione biologica e su Darwin.<br />
Ripubblicando l&#8217;articolo sulla nostra pagina facebook e condividendolo nella nostra personale, ci sentiamo in diritto di segnalare al sig. Arnaldo Casali (vecchia conoscenza) che un suo vecchio cavallo di battaglia, ovvero che non esistevano in Italia cattolici così tonti da attaccare Darwin, si rivela sbagliato.<br />
Apriti cielo! Tuoni e fulmini piovono su di noi, su Pikaia e sull&#8217;autore dell&#8217;articolo (il blog Mazzetta) rei di essere &#8220;bufalari&#8221;. Il giornalino non si tocca, peraltro dice il Casali &#8220;mi ci sono formato sul giornalino&#8221; (estica&#8230;). Più volte fermato sulla nostra pagina facebook, il nostro eroe si sfoga sul sito del suo giornale pubblicando<a href="http://reteblu.altervista.org/pikaia-civilta-laica-e-la-bufala-del-giornalino-creazionista/"> un pezzo di fuoco</a> in cui siamo complici, più o meno, della rovina del mondo.<br />
Dopo essersi spremuto le meningi il prode Casali per parlare con accezione negativa di Civiltà Laica riesce a dire che &#8220;ci occupiamo un po&#8217; di tutto&#8221;. (estigranca&#8230;)</p>
<p>Alla fine leggendo e rileggendo il suo sproloquio non riusciamo a capire dove sta la bufala. Mah.</p>
<p>Che dire, oltre a segnalare l&#8217;articolo del prode Arnaldo a Pikaia e a Mazzetta, da lui definiti autori di bufale, non ci sentiamo di fare.</p>
<p>Per il resto: noi siamo costretti per dovere associativo a rispondere, per voi invece che passate di qua e capitate in queste polemiche di provincia,  che siano sempre valide le parole del sommo poeta (non Guccini, Dante): &#8220;.<em>..non ti curar di loro, ma guarda e passa</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/piccola-storia-ignobile/">Piccola storia ignobile</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Don Francesco, non dica le bugie</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/don-francesco-non-dica-le-bugie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2012 17:25:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recentemente sono stato invitato da Arnaldo Casali (ex assiduo frequentatore di questo sito come voce critica cattolica, critica su di noi intendo) a rispondere ad alcune domande sui costi della Chiesa per la trasmissione che conduce su Teleterni “Adesso in onda”. Non ho avuto l’onore di essere invitato come ospite in studio ma nella puntata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/don-francesco-non-dica-le-bugie/">Don Francesco, non dica le bugie</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft" title="pinocchio" src="http://a.mytrend.it/prp/-0001/11/378725/o.87048.jpg" alt="" width="180" height="126" />Recentemente sono stato invitato da Arnaldo Casali (ex assiduo frequentatore di questo sito come voce critica cattolica, critica su di noi intendo) a rispondere ad alcune domande sui costi della Chiesa per la trasmissione che conduce su Teleterni “Adesso in onda”.</p>
<p>Non ho avuto l’onore di essere invitato come ospite in studio ma nella puntata di 50’ circa in cui erano ospiti solo esponenti del mondo cattolico è stata mandata in onda una piccola intervista di 4’ al sottoscritto in cui elencavo brevemente qualche aspetto della questione.</p>
<p>L’intero programma è visibile a <a href="http://adessoinondatrt.altervista.org/terza-puntata-i-soldi-della-chiesa/">questo link</a> e la mia intervista si trova al minuto 30.<span id="more-10673"></span></p>
<p>Non entrando nel merito delle scelte tecniche di trasmissione per cui non si è imbastito un contraddittorio e anzi ringraziando per lo spazio comunque concessomi devo far rilevare che almeno una delle risposte che gli ospiti in studio hanno dato alle tematiche da me sollevate grida vendetta.</p>
<p>Don Francesco De Santis, provicario della diocesi di Terni e addirittura in odore di subentrare a Mons. Paglia nel ruolo di vescovo, in relazione al ruolo ricoperto dagli insegnanti di religione asserisce che “dopo la ultima riforma” la curia non ha più alcun potere sulla loro scelta, che hanno vinto un concorso, e che la curia non può fare più niente per la loro rimozione. (minuto 42 e seguenti).</p>
<p>Delle due l&#8217;una: o dobbiamo pensare che la Chiesa Cattolica metta in una posizione così rilevante un individuo assolutamente all’oscuro degli accordi fra essa stessa e Stato Italiano, oppure dobbiamo purtroppo pensare che detto individuo sia in malafede e dica falsità in televisione secondo il vecchio principio che una menzogna ripetuta n volte diventa verità.</p>
<p>Dopo aver consultato alcune fonti posso ribadire che: la curia locale che fa capo al vescovo sceglie a tutti gli effetti gli insegnanti di religione (magari organizzando un concorso su cui essa è giudice insindacabile), l’insegnante scelto dalla curia è quindi pagato dallo Stato con uno stipendio maggiore dei suoi colleghi di pari grado, se la curia ritira il “nulla osta” all’insegnamento della religione lo Stato è obbligato a mantenere l’insegnante facendogli insegnare altre materie se ha l’abilitazione oppure spostandolo nella unità amministrativa della scuola.</p>
<p>Questi i fatti, se poi Don Francesco vuole continuare a ripetere n volte una menzogna dovrebbe per lo meno ricordarsi che è peccato (sebbene sarà certamente considerato veniale visto che è fatto in gloria della Chiesa).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/don-francesco-non-dica-le-bugie/">Don Francesco, non dica le bugie</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Le perenni fatiche del giornalista a caccia di scoop</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/le-perenni-fatiche-del-giornalista-a-caccia-di-scoop/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 16:41:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[eventi culturali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vale la pena comprare il Giornale dell&#39;Umbria solo per assistere alle perenni fatiche di Arnaldo Casali, infatti &#232; sempre interessante nonch&#233; divertente verificare cosa abbia capito il suddetto giornalista dei fatti che gli sono stati riferiti. Esaminiamo il suo ultimo articolo inerente alla crescente protesta verso gli Eventi Valentiniani e il loro finanziamento pubblico nella [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/le-perenni-fatiche-del-giornalista-a-caccia-di-scoop/">Le perenni fatiche del giornalista a caccia di scoop</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Vale la pena comprare il Giornale dell&#39;Umbria solo per assistere alle perenni fatiche di Arnaldo Casali, infatti &egrave; sempre interessante nonch&eacute; divertente verificare cosa abbia capito il suddetto giornalista dei fatti che gli sono stati riferiti.</span></span></p>
<p></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Esaminiamo il suo ultimo articolo inerente alla crescente protesta verso gli Eventi Valentiniani e il loro finanziamento pubblico nella nostra citt&agrave;.</span></span></p>
<p></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Dice il Casali: &ldquo;<i>Venerd&igrave; scorso, infatti, Fabrini ha convocato i firmatari della lettera al vetriolo[&#8230;]&rdquo;. </i><span style="font-style: normal"><b>Falso. </b></span><span style="font-style: normal"><span>Come spiegato telefonicamente al giornalista sia da me che dai responsabili dell&#39;Associazione Demetra Fabrini NON ha convocato tutti i firmatari della lettera ma ha cercato un contatto informale con qualcuno che per diverse circostanze conosceva per ascoltare cosa avevamo da &ldquo;proporre&rdquo; ed esporre quello che lui aveva da offrire.</span></span></span></span></p>
<p></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">&ldquo;<i><span>In realt&agrave; solo due delle quattordici associazioni firmatarie si sono presentate all&rsquo;appuntamento con Fabrini: Civilt&agrave; Laica e Demetra, mentre le restanti [&#8230;]hanno disertato l&rsquo;invito&rdquo;</span></i></span></span></p>
<p></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><span style="font-style: normal"><b>Falso. </b></span><span style="font-style: normal"><span>Come spiegato al Casali dato che l&#39;incontro era solo in via informale l&#39;assessore non ha convocato tutti quindi nessuno ha declinato nessun invito (per&ograve; scriverlo fa effetto, lo immagino).</span></span></span></span></p>
<p></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">&ldquo;<i>Quel che &egrave; certo &egrave; che difficilmente il fronte del &ldquo;no&rdquo; a Fabrini rester&agrave; unito.&rdquo; </i><span style="font-style: normal">Come preannunciavo &egrave; sempre divertente assistere alle elucubrazioni del Casali, riesce a sbagliare anche quando gi&agrave; sapeva che il &ldquo;no&rdquo; era pressoch&eacute; unanime con forse un unica eccezione che poi, come prevedibile, &egrave; rientrata.</span></span></span></p>
<p></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">&ldquo;<i>[&#8230;]Civilt&agrave; Laica, che dopo un acceso dibattito interno ha declinato l&rsquo;invito di Fabrini[&#8230;]&rdquo;. </i><span style="font-style: normal">&Egrave; evidente che il Casali ha spie ovunque, ma &egrave; altrettanto evidente che queste devono lavorare un po&#39; meglio per guadagnarsi la pagnotta. Il dibattito, tutt&#39;altro che acceso, &egrave; stato pacatissimo e civile nonch&eacute; inevitabilmente laico. Ha prevalso una linea che come presidente gli ho riportato a fronte della sua telefonata, spiegandogli che era una posizione limpida e comprensibilissima. Dato che rifiutiamo l&#39;esistenza stessa dell&#39;assessorato agli E.V. non ci sembra giusto prendere finanziamenti dallo stesso. Abituato ai veleni della curia chiss&agrave; cosa deve essersi immaginato l&#39;Arnaldo.</span></span></span></p>
<p></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><span style="font-style: normal">E veniamo all&#39;immancabile apoteosi finale.</span><i> &ldquo;Eppure, paradossalmente, un&rsquo;associazione che critica l&rsquo;ingerenza della religione nella cultura avrebbe dovuto vedere di buon occhio un San Valentino visto pi&ugrave; come risorsa turistica che come cuore delle politiche culturali della citt&agrave;. Paradossi del laicismo. O della politica.&rdquo;</i></span></span></p>
<p></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Dunque ricapitolando, non solo il Casali non riporta la mia risposta a questa asserzione che mi aveva fatto telefonicamente ma la ripropone con enfasi, convinto evidentemente di aver trovato chiss&agrave; quale chiavistello per mettere in ridicolo l&#39;Associazione Civilt&agrave; Laica. Non posso che scrivere quanto gi&agrave; detto a lui per telefono, sperando che qualcuno a differenza del Casali riesca a comprenderlo.</span></span></p>
<p></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">I festeggiamenti di un santo sono espressione di una cultura, quella cattolica; come tali (se si reputano degni di finanziamento pubblico) vanno gestiti dall&#39;Assessorato alla Cultura che ha sottomano il polso di tutta la situazione e sa quanti finanziamenti la cultura cattolica gi&agrave; prende da questa citt&agrave; e pu&ograve; valutare se &egrave; il caso di dargliene altri oppure no. Estraniarli dall&#39;assessorato competenza significa creare eventi di serie A ed eventi di serie B e porre il Santo su un piedistallo rispetto a tutto il resto consentendo di avere finanziamenti cospicui anche in periodi di crisi assoluta come quelli degli ultimi due anni.</span></span></p>
<p></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">L&#39;Assessorato al Turismo invece avrebbe invece tanto da lavorare in una zona turisticamente depressa come quella ternana a prescindere dal santo patrono, e dovrebbe far si che questa risorsa (il turismo) si sviluppi non solo in funzione della settimana di festeggiamenti sacri ma anche e soprattutto nel resto dell&#39;anno.</span></span></p>
<p></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Pi&ugrave; chiaro di cos&igrave;&#8230;</span></span></p>
<p></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">&nbsp;</span></span><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><b>Alessandro Chiometti</b></span></span></p>
<p></p>
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		<title>Della pochezza</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 17:52:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. Nel 2010 siamo ancora alla richiesta della censura, allo scandalo dell&#8217;offesa alla divinit&#224; (quale?), all&#8217;auspicare la pubblica abiura. La storia delle bestemmie di Antonio Rezza, anzi della bestemmia stando alle ultime versioni, ha travalicato fin da subito i confini del buon senso e della razionalit&#224; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/della-pochezza/">Della pochezza</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.</p>
<p>Nel 2010 siamo ancora alla richiesta della censura, allo scandalo dell&rsquo;offesa alla divinit&agrave; (quale?), all&rsquo;auspicare la pubblica abiura.</p>
<p>La storia delle bestemmie di Antonio Rezza, anzi della bestemmia stando alle ultime versioni, ha travalicato fin da subito i confini del buon senso e della razionalit&agrave; e adesso &egrave; sfociata in un fiume di parole sui giornali locali di oggi che farebbe cascare le braccia (metafora per evitare il turpiloquio) anche ad un lettore degli anni venti.</p>
<p>La sintesi degli eventi: Antonio Rezza bestemmia sul palco durante il suo spettacolo inserito nella rassegna Es.terni, il giornalista Arnaldo Casali e il giornale per cui lavora (il Giornale dell&rsquo;Umbria) stroncano senza piet&agrave; lo spettacolo mettendo all&rsquo;indice il turpiloquio e l&rsquo;osceno atto di aver mostrato i genitali in pubblico. Ma se Casali lo fa in un articolo pacato (per quanto poi si scopra che era impreciso, inevitabilmente verrebbe da dire visto che il Casali non aveva visto lo spettacolo, in realt&agrave; Rezza sembra che i genitali non li abbia mostrati almeno non palesemente) il corsivo non firmato in prima pagina arriva a dire che Antonio Rezza &ldquo;<em>&egrave; un caso da neuro-deliri&rdquo;.</em> Le reazioni politiche ispirate da questa coraggiosa denuncia non si fanno certo attendere, nello stesso giorno di uscita del quotidiano il prode assessore comunale Brizi diffonde una nota in cui partecipa a uno degli sport pi&ugrave; in voga in citt&agrave; ovvero&nbsp;sparare sull&rsquo;assessorato alla Cultura chiedendo addirittura le dimissioni di Guerra reo di spendere soldi pubblici per insultare il sentimento religioso (si mormora in citt&agrave; che la prima bozza della nota chiedeva anche il rogo pubblico per il blasfemo attore), il giorno dopo si scatena la baraonda anche sugli altri giornali che vistosi superare in bassezza dal Giornale dell&rsquo;Umbria corrono ai ripari riproponendo e ampliando la polemica, si distingue il Corriere dell&rsquo;Umbria che pubblica anche parte della risposta (privata) di Rezza a Casali.</p>
<p>Nella baraonda si uniscono al coro dei perbenisti e moralisti anche i radicali ternani, che evidentemente sono garantisti verso i neofascisti ma non hanno piet&agrave; per chi commette il gravissimo reato di bestemmiare in pubblico (ehh&#8230; cosa non si farebbe per rimarcare il proprio anticomunismo).</p>
<p>Sar&agrave; un caso che l&rsquo;unico a difendere pubblicamente Rezza sia un cattolico dell&rsquo;UDC, D&rsquo;Antonio, che stranamente (rispetto a tutti gli altri, intendo) parla DOPO aver visto lo spettacolo? </p>
<p>A questo punto ci sarebbe da chiedersi, ma davvero basta bestemmiare per andare sui giornali? O sar&agrave; che qui a Terni non abbiamo mai visto, letteralmente, un cazzo?</font></p>
<p></p>
<p align="right"><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/della-pochezza/">Della pochezza</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Della pochezza</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/della-pochezza-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 17:52:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[esterni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. Nel 2010 siamo ancora alla richiesta della censura, allo scandalo dell&#8217;offesa alla divinit&#224; (quale?), all&#8217;auspicare la pubblica abiura. La storia delle bestemmie di Antonio Rezza, anzi della bestemmia stando alle ultime versioni, ha travalicato fin da subito i confini del buon senso e della razionalit&#224; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.</p>
<p>Nel 2010 siamo ancora alla richiesta della censura, allo scandalo dell&rsquo;offesa alla divinit&agrave; (quale?), all&rsquo;auspicare la pubblica abiura.</p>
<p>La storia delle bestemmie di Antonio Rezza, anzi della bestemmia stando alle ultime versioni, ha travalicato fin da subito i confini del buon senso e della razionalit&agrave; e adesso &egrave; sfociata in un fiume di parole sui giornali locali di oggi che farebbe cascare le braccia (metafora per evitare il turpiloquio) anche ad un lettore degli anni venti.</p>
<p>La sintesi degli eventi: Antonio Rezza bestemmia sul palco durante il suo spettacolo inserito nella rassegna Es.terni, il giornalista Arnaldo Casali e il giornale per cui lavora (il Giornale dell&rsquo;Umbria) stroncano senza piet&agrave; lo spettacolo mettendo all&rsquo;indice il turpiloquio e l&rsquo;osceno atto di aver mostrato i genitali in pubblico. Ma se Casali lo fa in un articolo pacato (per quanto poi si scopra che era impreciso, inevitabilmente verrebbe da dire visto che il Casali non aveva visto lo spettacolo, in realt&agrave; Rezza sembra che i genitali non li abbia mostrati almeno non palesemente) il corsivo non firmato in prima pagina arriva a dire che Antonio Rezza &ldquo;<em>&egrave; un caso da neuro-deliri&rdquo;.</em> Le reazioni politiche ispirate da questa coraggiosa denuncia non si fanno certo attendere, nello stesso giorno di uscita del quotidiano il prode assessore comunale Brizi diffonde una nota in cui partecipa a uno degli sport pi&ugrave; in voga in citt&agrave; ovvero&nbsp;sparare sull&rsquo;assessorato alla Cultura chiedendo addirittura le dimissioni di Guerra reo di spendere soldi pubblici per insultare il sentimento religioso (si mormora in citt&agrave; che la prima bozza della nota chiedeva anche il rogo pubblico per il blasfemo attore), il giorno dopo si scatena la baraonda anche sugli altri giornali che vistosi superare in bassezza dal Giornale dell&rsquo;Umbria corrono ai ripari riproponendo e ampliando la polemica, si distingue il Corriere dell&rsquo;Umbria che pubblica anche parte della risposta (privata) di Rezza a Casali.</p>
<p>Nella baraonda si uniscono al coro dei perbenisti e moralisti anche i radicali ternani, che evidentemente sono garantisti verso i neofascisti ma non hanno piet&agrave; per chi commette il gravissimo reato di bestemmiare in pubblico (ehh&#8230; cosa non si farebbe per rimarcare il proprio anticomunismo).</p>
<p>Sar&agrave; un caso che l&rsquo;unico a difendere pubblicamente Rezza sia un cattolico dell&rsquo;UDC, D&rsquo;Antonio, che stranamente (rispetto a tutti gli altri, intendo) parla DOPO aver visto lo spettacolo? </p>
<p>A questo punto ci sarebbe da chiedersi, ma davvero basta bestemmiare per andare sui giornali? O sar&agrave; che qui a Terni non abbiamo mai visto, letteralmente, un cazzo?</font></p>
<p></p>
<p align="right"><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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		<title>Sindone, il dibattito è &#8220;on air&#8221;</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/sindone-il-dibattito-e-on-air/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 22:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[adesso]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[arnaldo casali]]></category>
		<category><![CDATA[la befana non esiste]]></category>
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		<category><![CDATA[sindonologi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stamani &#232; andata in onda la prima parte del dibattito radiofonico organizzato come una staffetta tra la trasmissione di Radio TNA &#34;Adesso in Onda&#34; (A cura dell&#8217;associazione Adesso) e quella di Radio Galileo &#34;La befana non esiste&#34; (a cura di Civilt&#224; Laica). A QUESTO LINK trovate la prima parte del dibattito, che consta nella messa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Stamani &egrave; andata in onda la prima parte del dibattito radiofonico organizzato come una staffetta tra la trasmissione di Radio TNA &quot;Adesso in Onda&quot; (A cura dell&#8217;associazione Adesso) e quella di Radio Galileo &quot;La befana non esiste&quot; (a cura di Civilt&agrave; Laica).</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><strong><u><a target="_blank" href="http://adessoinonda.splinder.com/post/22707041/puntata-271"><font face="Tahoma" size="3">A QUESTO LINK</font></a></u></strong><font face="Tahoma" size="2"> trovate la prima parte del dibattito, che consta nella messa in onda di&nbsp;in una&nbsp;mia intervista (che in realt&agrave; poi &egrave; quasi&nbsp;un dialogo) condotta da Arnaldo Casali a cui mi sono sottoposto&nbsp;negli studi della Curia.&nbsp;</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Venerdi su Radio Galileo, (ascoltabile in streaming&nbsp;e poi anche on line)&nbsp;la seconda parte in cui sar&agrave; il nostro amico Arnaldo a venirci a trovare nella tana del lupo.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Buon ascolto</font></p>
<p></p>
<p align="right"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Alessandro Chiometti</strong></font></p>
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