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	<title>anatman, Autore a Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Parole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[anatman]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 08:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[luigi nicolai]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Silvio Berlusconi intende trovare un nuovo nome al suo partito PDL, provvedimento a quanto pare obbligato dopo lo scisma finiano. Un esperto di pubblicit&#224; come lui conosce bene il potere delle parole. Lo dimostr&#242; quando scelse la denominazione &#34;Forza Italia&#34;. L&#39;arte del pubblicitario non si fonda sul convincere di qualcosa di nuovo, ma si fonda [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	<br />
	Silvio Berlusconi intende trovare un nuovo nome al suo partito PDL, provvedimento a quanto pare obbligato dopo lo scisma finiano.<br />
	Un esperto di pubblicit&agrave; come lui conosce bene il potere delle parole. Lo dimostr&ograve; quando scelse la denominazione &quot;Forza Italia&quot;. L&#39;arte del pubblicitario non si fonda sul convincere di qualcosa di nuovo, ma si fonda sulla strumentalizzazione di convinzioni gi&agrave; presenti, in quanto &egrave; molto pi&ugrave; facile &quot;spostare&quot; una idea che crearne una nuova.<br />
	L&#39;esempio pi&ugrave; banale &egrave; dato da un attore che beve un certo aperitivo. La simpatia e l&#39;ammirazione che si prova per quell&#39;attore si &quot;sposta&quot; cos&igrave; sul NOME di quell&#39;aperitivo. Il sapore conta poco. Ci&ograve; avviene anche inconsapevolmente.<br />
	Il fenomeno &egrave; noto in psicologia come &quot;effetto alone&quot;.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>	Ovvio come essersi impadroniti di uno dei miti pi&ugrave; radicati nella passione sportiva degli italiani abbia quindi offerto un incredibile vantaggio psicologico e abbia evocato gli entusiasmi pi&ugrave; emotivi e sentimentali, che oltretutto non hanno bisogno di ragioni razionali, perch&eacute; la madrepatria &egrave; pur sempre la madrepatria, specialmente quando si creano competizioni, dato che quel &quot;forza&quot; non pu&ograve; non rievocare le vittorie ai campionati del mondo, le mitiche partite contro la Germania, il Brasile, la Francia&#8230;&#8230;</p>
<p>	Ma ora a Berlusconi serve un nome nuovo. Come pu&ograve; superare s&eacute; stesso? Cosa c&#39;&egrave; di pi&ugrave; stereotipato di un nome come &quot;Forza Italia&quot;, che gi&agrave; quando si pronuncia pare richiedere di alzare la voce?<br />
	Ed ecco l&#39;ultima trovata: &quot;Italia&quot;. Proprio cos&igrave;, per la prima volta nella storia, il nome di un&nbsp; partito si identificherebbe con il nome di uno Stato.&nbsp;<br />
	In Italia siamo talmente abituati alle cose assurde e surreali che l&#39;ipotesi pare plausibile. Per capire meglio l&#39;effetto ridicolo dell&#39;idea berlusconiana dobbiamo fare finta di applicarla in uno Stato vero. Ad esempio, immaginiamo che il partito conservatore inglese si voglia chiamare &quot;Regno Unito di Gran Bretagna&quot; o che il partito socialista spagnolo voglia chiamarsi &quot;Spagna&quot;. Una cosa che farebbe morire dal ridere, non &egrave; vero?</p>
<p>	Ma il punto non &egrave; questo.<br />
	Tutto si pu&ograve; dire di Berlusconi tranne che non abbia la capacit&agrave; di usare il potere delle parole. Appropriarsi del potere evocativo di esse per manipolare le masse popolari, per&ograve;, pi&ugrave; che una semplice conoscenza di tecniche pubblicitarie sembra imitare quella che per secoli &egrave; stata una delle principali strategie di persuasione della chiesa cattolica.<br />
	La forzata diffusione del cristianesimo in Europa non &egrave; stata solo frutto di strategie politiche imposte con la forza, ma in gran parte si &egrave; basata su un reale potere di attrazione psicologica, e questo potere di attrazione spesso era (ed &egrave;) fondato sulle parole.</p>
<p>	Il nome stesso di quella che si ritiene l&#39;unica vera chiesa &egrave; gi&agrave; tutto un programma: chiesa cattolica romana. Curioso che chi ritiene di rappresentare il cristianesimo non abbia l&#39;aggettivo &quot;cristiano&quot; nel proprio nome ufficiale!<br />
	Interessante notare che &quot;cattolico&quot; significa &quot;universale&quot;. Dunque la chiesa di Roma si propone come &quot;chiesa universale&quot;! Altro che chiamare &quot;Italia&quot; un partito! Dire che la chiesa di Roma &egrave; la &quot;chiesa universale&quot; &egrave; come se Berlusconi chiamasse &quot;Mondo&quot; il suo partito, piuttosto che semplicemente &quot;Italia&quot;!</p>
<p>	Che dire poi di come la &quot;chiesa universale&quot; abbia saputo impadronirsi di altre PAROLE&nbsp; altrettanto universali e transculturali come &quot;padre&quot;, &quot;madre&quot;, &quot;fratello&quot;, &quot;sorella&quot;?<br />
	La stessa chiesa si propone come &quot;madre&quot; (santa madre chiesa, si diceva) mimetizzandosi dietro lo stereotipo pi&ugrave; inviolabile, un tab&ugrave; rispettato anche dai criminali, perch&eacute; la mamma &egrave; la mamma, e tutti i simboli materni sono intoccabili. Non a caso la vera d&egrave;a del cattolicesimo &egrave; Maria. Perch&eacute; il padre durante l&#39;infanzia &egrave; visto con timore, nell&#39;adolescenza come un rompiscatole. Mentre la mamma &egrave; sempre comprensiva, disponibile, un po&#39; complice. In ogni caso, c&#39;&egrave; anche un pap&agrave; proposto dalla chiesa cattolica, basta togliere l&#39;accento: &egrave; il papa, che anche etimologicamente vuol dire padre.</p>
<p>	Se Berlusconi non potr&agrave; chiamare &quot;Italia&quot; il suo partito, chiss&agrave; che non decida di chiamarlo &quot;Mamma&quot;.<br />
	O magari &quot;mammasantissima&quot; date certe sue amicizie.</p>
<p style="text-align: right;">
	<strong>Luigi M Nicolai</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p>	&nbsp;</p>
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		<title>Memorie storiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[anatman]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 00:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[antico testamento]]></category>
		<category><![CDATA[luigi nicolai]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel quotidiano &#34;La Repubblica&#34; di oggi (8 settembre 2010) ho letto 2 assurdit&#224; storiche, in qualche modo collegate fra loro. La prima: una pseudo esperta di islamismo afferma, a proposito della temuta lapidazione di Sakineh Mohammadi, che la pratica della lapidazione non era prevista dal Corano, essendo molto pi&#249; recente, di origine medioevale. In realt&#224; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	<br />Nel quotidiano &quot;La Repubblica&quot; di oggi (8 settembre 2010) ho letto 2 assurdit&agrave; storiche, in qualche modo collegate fra loro.</p>
<p>La prima: una pseudo esperta di islamismo afferma, a proposito della temuta lapidazione di <strong>Sakineh Mohammadi</strong>, che la pratica della lapidazione non era prevista dal Corano, essendo molto pi&ugrave; recente, di origine medioevale.</p>
<p>In realt&agrave; tale forma di condanna a morte &egrave; antichissima, in quanto la ritroviamo addirittura nel <strong>Pentateuco</strong>, ovvero nei primi libri dell&#39;<strong>Antico Testamento</strong>, il testo sacro degli Ebrei accettato anche da Cristiani e Islamici.</p>
<p>Quindi, se &egrave; vero che il Corano non parla di lapidare nessuno, come del resto anche il vangelo, &egrave; per&ograve; l&#39;antica legge mosaica che prescrive la lapidazione per un certo numero di comportamenti molto vari, che vanno dall&#39;adulterio al lavorare di sabato, dall&#39;omicidio alla bestemmia, dalla stregoneria all&#39;idolatria.</p>
<p>Pertanto, nel decimo secolo a.C. e probabilmente anche prima, abbiamo gi&agrave; una consolidata pratica di lapidazioni all&#39;interno del popolo di Israele e probabilmente anche nelle altre popolazioni mediorientali. Ovviamente la vita nel deserto, ove si trovano pietre in abbondanza, deve aver suggerito un tale tipo di utilizzo.</p>
<p>Seconda notizia assurda: un pastore di una chiesa americana ha dichiarato che il prossimo 11 settembre brucer&agrave; pubblicamente una copia del corano, ritenendolo probabilmente un testo che istiga alla violenza.</p>
<p>Per i motivi anzidetti, dovrebbe a maggior ragione bruciare l&#39;Antico Testamento, o quantomeno quella parte che contiene <strong>esplicite prescrizioni violente</strong>, come avviene appunto nel Pentateuco, soprattutto nel libro dell&#39;<strong>Esodo</strong>.</p>
<p>Questo pazzoide, oltre che alimentare pericolosissime tensioni sociali, &egrave; piuttosto ignorante sia dei veri contenuti della religione islamica che della sua stessa religione, altrimenti non se la prenderebbe con il corano, un semplice testo esortativo e devozionale, ma comprenderebbe che la radice storica di ogni violenza religiosa &egrave; trasversalmente presente in tutto il monoteismo giudaico-cristiano-islamico.</p>
<p>Il &quot;vero&quot; peccato originale dell&#39;umanit&agrave; sembra essere proprio questo: inventare un dio a cui attribuire leggi e comandamenti fatti per opprimere, torturare, sterminare i pi&ugrave; deboli e pi&ugrave; umili.</p>
<p style="text-align: right;">
	<strong>Luigi M Nicolai</strong></p>
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		<title>La Radice del Male</title>
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		<dc:creator><![CDATA[anatman]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 15:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[bagnasco]]></category>
		<category><![CDATA[cei]]></category>
		<category><![CDATA[luigi nicolai]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il richiamo del presidente della Cei, Angelo Bagnasco, alla &#171;dimensione etica della vita personale e sociale&#187; e la sua denuncia &#171;del sottosviluppo morale alla radice di tanti mali e di tante povert&#224;&#187;, ha richiamato l&#39;attenzione su un tema piuttosto trascurato, soprattutto dai politici, che pi&#249; di chiunque altro dovrebbero domandarsi cosa sta succedendo in questo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	<br />Il richiamo del presidente della Cei, Angelo Bagnasco, alla &laquo;dimensione etica della vita personale e sociale&raquo; e la sua denuncia &laquo;del sottosviluppo morale alla radice di tanti mali e di tante povert&agrave;&raquo;, ha richiamato l&#39;attenzione su un tema piuttosto trascurato, soprattutto dai politici, che pi&ugrave; di chiunque altro dovrebbero domandarsi cosa sta succedendo in questo Paese che sembra diventato un mondo alla rovescia, dove la corruzione sembra travolgere tutto e tutti, a partire da chi dovrebbe prevenirla e combatterla.</p>
<p>Nessuna formula politica, nessuna intesa partitica n&eacute; nuove o vecchie alleanze potranno risolvere il problema di uno Stato in totale decadenza, se non si comprendono le cause dello sfacelo morale italiano. I problemi non saranno mai risolti finch&eacute; ci si illude di trovare soluzioni basate su formule politiche vecchie o nuove.</p>
<p>C&#39;&egrave; un problema di fondo che va compreso e se possibile risolto, ovvero quello giustamente sottolineato da Bagnasco: il sottosviluppo morale dove tutti sembrano dedicarsi ad ottenere tutto ci&ograve; che possono, senza limiti, con ogni mezzo, con ogni furbizia, con ogni intrigo, con ogni falsificazione.</p>
<p>I politici sono lontani anni luce dal comprendere le cause di fondo legate alla moralit&agrave; individuale, perch&egrave; ogni parte politica pensa di avere la ricetta giusta per riordinare lo Stato, risolvere i problemi, riformare, migliorare. Con questo livello di moralit&agrave;, invece, non andremo da nessuna parte. Inutile nascondere i sintomi, per guarire bisogna curare la malattia.</p>
<p>Peccato per&ograve; che Bagnasco non abbia fatto ipotesi per tentare di capire come mai in Italia abbiamo un livello morale cos&igrave; basso, nonostante le massicce dosi di insegnamento religioso a cui ogni italiano viene sottoposto&nbsp; dalla culla alla tomba. Non un minimo di autocritica per spiegare perch&eacute; questo popolo super-cattolico sia cos&igrave; deviante, perverso, ladro, profittatore, mafioso, opportunista e furbetto.</p>
<p>Tra l&#39;altro l&#39;Italia spende almeno 5 miliardi di euro l&#39;anno per far s&igrave; che gli italiani siano bravi e devoti cattolici, no? Che fine fanno questi soldi? Che almeno il Vaticano sia responsabile di questi catastrofici risultati morali, dato che pretende di educare moralmente gli italiani.</p>
<p>Certamente Bagnasco non poteva avventurarsi in una analisi sociologica pi&ugrave; approfondita, altrimenti dovrebbe ammettere realt&agrave; (per lui) imbarazzanti: &egrave; proprio la cultura cattolica che produce la <em>forma mentis</em> dell&#39;assenza di ogni coscienza individuale. Cosa ci aspettiamo da un popolo educato da secoli a sopprimere la voce della propria coscienza per sostituirla con la passiva adesione a dogmi preconfezionati? Quale moralit&agrave; pu&ograve; avere un popolo educato sin dall&#39;infanza non alla responsabilit&agrave;, non all&#39;autodeterminazione consapevole, ma a rituali condoni settimanali dove ogni ruberia, pirateria, omicidio, truffa, danno, delitto e crimine sono magicamente cancellati con la formuletta &quot;ego te absolvo&quot;?</p>
<p>Gli italiani, &egrave; chiaro, hanno senz&#39;altro distorto la dottrina cattolica, trasformandola in un comodo alibi fai-da-te, ma &egrave; chiaro che la Chiesa, interessata solo a mantenere il consenso, &egrave; stata fin troppo compiacente sul piano dei requisiti morali, sia propri che dei propri fedeli, proprio per il timore di perdere potere e privilegi.</p>
<p>Abbiamo poi degli esempi catastrofici: una Chiesa che scomunica i divorziati ma non i trafficanti di droga e di armi, non i mafiosi, non coloro che veramente sono nocivi per la societ&agrave;. Una Chiesa per molti anni compiacente persino con i preti pedofili, ma intollerante con le povere donne desiderose di una fecondazione assistita per avere figli che non possono avere con i metodi naturali. Una Chiesa che condanna le coppie di fatto ma che al tempo stesso celebra il Family Day insieme ai politici della destra che hanno due o tre mogli&#8230;.. tutte queste contraddizioni e ipocrisie SI PAGANO, perch&eacute; la gente comune non studia filosofia ma molto pi&ugrave; semplicemente segue i modelli di comportamento proposti dalla societ&agrave; e da chi pretende di rappresentarla.</p>
<p>Se i modelli sono negativi o contraddittori, i risultati non possono che essere devastanti. E le conseguenze si vedono.<br />&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">
	<strong>Luigi M Nicolai</strong></p>
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		<title>Se scrivi &#8220;vaticano&#8221; su Google esce&#8230;&#8230;..</title>
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		<dc:creator><![CDATA[anatman]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 23:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[preti pedofili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha fatto scalpore la notizia che riferisce un tipico scherzo escogitato da un gruppo di buontemponi che, armeggiando nei propri blog con opportuni (per qualcuno inopportuni) links, hanno fatto s&#236; che il motore di ricerca Google selezionasse come primo risultato un sito sulla pedofilia quando si inseriva la parola &#34;vaticano&#34;. La cosa ha messo non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/se-scrivi-vaticano-su-google-esce-2/">Se scrivi &#8220;vaticano&#8221; su Google esce&#8230;&#8230;..</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha fatto scalpore la notizia che riferisce un tipico scherzo escogitato da un gruppo di buontemponi che, armeggiando nei propri blog con opportuni (per qualcuno inopportuni) links, hanno fatto s&igrave; che il motore di ricerca Google selezionasse come primo risultato un sito sulla pedofilia quando si inseriva la parola &quot;vaticano&quot;.</p>
<p>La cosa ha messo non poco in imbarazzo i dirigenti del motore di ricerca, che infatti hanno gi&agrave; provveduto a modificare i risultati delle ricerche in modo da evitare il penoso accostamento fra vaticano e pedofilia, peraltro non particolarmente improprio, dati i temi di attualit&agrave;.</p>
<p>Questo genere di scherzi sfruttano quella che dovrebbe essere la forza di Google, ma che talvolta si rivela una debolezza, e cio&egrave; il fatto di premiare con maggiore visibilit&agrave; la cosiddetta <em>popularity </em>rispetto alla significativit&agrave; del contenuto. Il che significa che se un sito viene &quot;linkato&quot; da decine o centinaia di altri siti, esso acquista immediatamente importanza, anche se si tratta di un sito scadente o magari pieno di pubblicit&agrave;.</p>
<p>Questo scherzo ricorda una fenomeno simile, accaduto tempo fa inserendo su Google la parola &quot;fallimento&quot;. Primo risultato: il sito ufficiale del Governo italiano.</p>
<p>Andrebbe per&ograve; ricordato anche un altro fenomeno (questa volta non &egrave; uno scherzo, n&eacute; un risultato ottenuto con sotterfugi).</p>
<p>Con la parola &quot;pedofili&quot; abbiamo 950.000 risultati, ma il TERZO risultato (l&#39;ordine pu&ograve; cambiare a seconda dei momenti) &egrave; un mio articolo che &egrave; stato pubblicato anche su questo blog,&nbsp; si tratta di:</p>
<h3 class="r">
	<a class="l" href="http://www.cristianesimo.it/pedopreti2.htm" onmousedown="return 
rwt(this,'','','','3','AFQjCNES5BNZOph9HIap7URvQATlZkw7WQ','','0CCEQFjAC')">PERCHE&#39; I PRETI DIVENTANO <em>PEDOFILI</em>?</a><span style="text-decoration: underline;"> </span><br /><strong>pubblicato su <strong>cristianesimo.it</strong></strong></h3>
<p>Non a caso, questa &egrave; la pagina pi&ugrave; visitata del sito (circa 1500 accessi diretti dall&#39;inizio di luglio).</p>
<p style="text-align: right;">
	<strong>Luigi M Nicolai</strong></p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/se-scrivi-vaticano-su-google-esce-2/">Se scrivi &#8220;vaticano&#8221; su Google esce&#8230;&#8230;..</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<item>
		<title>Preti pedofili: i sacerdoti del vero cattolicesimo</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/preti-pedofili-i-sacerdoti-del-vero-cattolicesimo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[anatman]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 08:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[preti pedofili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Improvvisamente, il mondo sembra essersi accorto dell&#39;immensa patologia, non certo l&#39;unica, che si cela dietro le scenografiche forme di una religione fondata su una concezione folle e paranoica della realt&#224;, quale il cattolicesimo. Che un prete diventi sempre pi&#249; spesso uno stupratore di bambini &#232; l&#39;ovvio risultato di una fede fondata sul sacrificio di una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/preti-pedofili-i-sacerdoti-del-vero-cattolicesimo/">Preti pedofili: i sacerdoti del vero cattolicesimo</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	Improvvisamente, il mondo sembra essersi accorto dell&#39;immensa patologia, non certo l&#39;unica, che si cela dietro le scenografiche forme di una religione fondata su una concezione folle e paranoica della realt&agrave;, quale il cattolicesimo.</p>
<p>Che un prete diventi sempre pi&ugrave; spesso uno stupratore di bambini &egrave; l&#39;ovvio risultato di una fede fondata sul sacrificio di una vittima innocente. <em>Ecce Agnus Dei, ecce qui tollis peccata mundi&#8230;.</em> L&#39;intera teologia cattolica si basa proprio su questo concetto, ovvero che per salvare l&#39;umanit&agrave; (da che?), era &quot;necessario&quot; che un innocente, per&ograve; di natura divina, venisse &quot;sacrificato&quot;, possibilmente con cruenta dispersione di sangue, affinch&eacute; la sete di vendetta di suo padre, un certo Jahv&eacute; o Geova, venisse definitivamente saziata e non pi&ugrave; diretta verso gli umani.</p>
<p>Un racconto orribile, osceno, patologico, surreale. Se fosse il delirio di un uomo qualsiasi, non ci sarebbe esitazione nel formulare una diagnosi di schizofrenia paranoide. Detto da una religione, diventa storia sacra, catechismo, teologia, dogma. Si noti che la simbologia usata dal cattolicesimo ha sempre sottolineato i tratti infantili della vittima sacrificale. Per alludere al Cristo, si usa la metafora dell&#39;agnello, non della pecora o del bue. Nemmeno si parla di tori come nel mitraismo.</p>
<p>Ora, pensiamo a coloro che sin dalla loro giovinezza vivono totalmente immersi in questa ideologia, come appunto fanno i preti. Possiamo supporre che molti di loro hanno una personalit&agrave; sufficientemente forte da poter vivere la teologia cattolica come un gioco simbolico, una sorta di psicodramma catartico, in grado di dare forma ed una apparente logica ad una fede che altrimenti sarebbe, come &egrave;, del tutto priva di logica.</p>
<p>Ma cosa accade quando una simile ideologia viene assorbita da menti gi&agrave; labili e predisposte alla vulnerabilit&agrave; psichica? La categoria dei preti non &egrave; rappresentativa della popolazione generale. Chi decide di farsi prete sa benissimo che rinuncer&agrave; ai normali desideri umani: sessualit&agrave;, famiglia, figli, ecc. Ora, come ci spiega la psicoanalisi, il nostro inconscio &egrave; molto abile nel mascherare le proprie difese, mistificare la realt&agrave;, nascondere le difese dietro una facciata socialmente apprezzabile come pu&ograve; essere, ad esempio, la cosiddetta &quot;vocazione&quot; di farsi prete.</p>
<p>Senza fare d&#39;ogni erba un fascio, e riconoscendo che possa certamente esistere la scelta del celibato come scelta di libert&agrave; dai legami &quot;terreni&quot;, per potersi dedicare alle proprie scelte culturali, sociali, religiose, ecc., va per&ograve; detto che possiamo sicuramente supporre che fra coloro che scelgono la vita ecclesiastica possano esserci molte motivazioni nevrotiche, fondate sulla paura del mondo, della vita, delle responsabilit&agrave; familiari, nonch&eacute; alla paura del sesso, inevitabilmente connesso con l&#39;autostima.</p>
<p>Ora, in un campione di persone in parte gi&agrave; predisposte a forme di disadattamento psichico, possiamo aspettarci percentuali pi&ugrave; elevate di comportamenti patologici, specie se queste persone, per&nbsp; libera convinzione o per conveniente immedesimazione, si trovano immersi in una ideologia di per s&eacute; patologica e patologizzante.</p>
<p>Come ho scritto in un mio <a href="http://www.cristianesimo.it/pedopreti2.htm">saggio</a> sull&#39;argomento, anche lo stesso battesimo dei bambini &egrave; in s&eacute; stesso uno stupro. Nel battesimo si nega la possibilit&agrave; che il povero neonato possa sviluppare in modo autonomo le proprie scelte, e viene marchiato come &quot;cristiano&quot; prima ancora che possa sviluppare la capacit&agrave; di pensare, di parlare e di comprendere.</p>
<p>Certamente &egrave; orribile pensare ad un prete che adesca bambini per costringerli a ripugnanti azioni sessuali, ma vi assicuro che quando penso ad un prete che battezza un neonato, vedo ancora pi&ugrave; violenza, ancora pi&ugrave; oscenit&agrave;, soprattutto tenendo conto che il battesimo &egrave;, spesso, non in tutti i casi per fortuna, solo l&#39;inizio di un lavaggio del cervello che si protrarr&agrave; per tutta la vita, uno stupro psicologico dove si impedir&agrave;, se possibile, ogni confronto critico, ogni libera opinione, ogni diritto di autodeterminazione.</p>
<p>Una religione fondata sullo stupro psicologico, non &egrave; un caso che produca preti pedofili. Essi sono, in un certo senso, i sacerdoti del cattolicesimo pi&ugrave; autentico e pi&ugrave; vero. La&nbsp; loro patologia non fa altro che dare forma ed espressione a radici patologiche ben pi&ugrave; profonde, che coinvolgono interi popoli. La riflessione sul fenomeno dei preti pedofili deve poter mettere in discussione l&#39;intero castello di patologie che quotidianamente e con notevole sforzo mediatico sono inculcate nelle menti della gente.</p>
<p style="text-align: right;">
	<strong>Luigi M Nicolai</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un negro non può essere italiano!</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 11:55:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si dice che il battito d&#8217;ali di una farfalla che si trova in Australia possa scatenare un uragano in America. Ovviamente &#232; solo un&#8217;iperbole, che illustra per&#242; molto efficacemente quali enormi reazioni a catena si possano determinare con ogni parola, ogni piccolo gesto, ogni azione apparentemente innocua. Figuriamoci cosa pu&#242; accadere quando parole, gesti e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>
Si dice che il battito d&#8217;ali di una farfalla che si trova in Australia possa scatenare un uragano in America. </p>
<p>Ovviamente &egrave; solo un&#8217;iperbole, che illustra per&ograve; molto efficacemente quali enormi reazioni a catena si possano determinare con ogni parola, ogni piccolo gesto, ogni azione apparentemente innocua.</p>
<p>Figuriamoci cosa pu&ograve; accadere quando parole, gesti e comportamenti sono messi in atto non da persone sconosciute ma da amministratori dello Stato, da Parlamenti, da persone in vista, dai giornali, dai mezzi di comunicazione.</p>
<p>I pubblicitari conoscono bene il fenomeno, e sono disposti a pagare anche milioni di euro per far si che un divo particolarmente ammirato possa sorseggiare un determinato aperitivo o utilizzare un determinato gestore telefonico. Perch&eacute; sanno che verrebbe inevitabilmente imitato, persino oltre le stesse intenzioni dei pubblicitari!</p>
<p>Recentemente, il parlamento italiano ha affossato una legge che doveva tutelare i gay dalle discriminazioni omofobiche. Nei giorni successivi, alcuni esaltati si sono sentiti in qualche modo stimolati a dare qualche coltellata a coppie di gay incontrate per caso, colpevoli solo di essere tali e di non nasconderlo. </p>
<p>Ecco un battito di ali che diventa uragano! </p>
<p>A chi dobbiamo la responsabilit&agrave; politica, morale e psicologica di questi fatti?</p>
<p>I presidi che si sono rifiutati di applicare la sentenza della corte europea, fonte primaria di diritto al di sopra delle stesse costituzioni nazionali, non togliendo i crocifissi dalle aule scolastiche, ma addirittura appendendone provocatoriamente degli altri, comportandosi da ultras della curva sud anzich&eacute; da dirigenti statali e soprattutto senza aprire alcun dibattito paritario, si sono giustificati affermando che il crocifisso non &egrave; un semplice simbolo religioso ma un emblema della cultura italana che una sentenza europea &quot;non ci pu&ograve; togliere&quot; (dunque, tra l&#8217;altro, le sentenze si rispettano solo se piacciono, altra pericolosa mina vagante data in pasto&nbsp; all&#8217;opinione pubblica in un Paese che ha inventato le mafie, tant&#8217;&egrave; che anche in Burundi &quot;mafia&quot; si dice in italiano).</p>
<p>Ora, a parte il fatto che la storia insegna che ogni qualvolta si associa religione e nazionalit&agrave;, si creano conseguenze catastrofiche, nessuno dei tanti esperti saliti in cattedra a difendere l&#8217;integrit&agrave; della Razza Italiana, Bianca, Cattolica e Crociata ha minimamente supposto che, nella effettiva percezione spicciola dei ragazzi abituati a configurare il proprio cervello con lo stile essenziale degli SMS, una delle tante orribili ma logiche conseguenze di questo sottile e strisciante razzismo istituzionale &egrave; senz&#8217;altro quella di dedurre, ad esempio, che un negro non pu&ograve; essere un vero italiano. </p>
<p>Tantomeno potranno esserlo gli islamici (figuriamoci: in qualche Comune del nord sono gi&agrave; apparsi cartelli stradali di &quot;divieto di burqa&quot;), oppure un immigrato di seconda generazione, o magari una qualsiasi persona che per ideologia, nazionalit&agrave;, abbigliamento, inclinazioni, gusti, mode, pettinatura, alimentazione o altro possa distinguersi dal Modello Unico di Pensiero a cui questa orrenda forma di fascismo televisivo, malavitoso e clericale che ci governa vorrebbe conformarci tutti.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Luigi M Nicolai</strong></p>
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		<title>Vaticano &#038; Banda della Magliana S.p.a.</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 22:31:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Allora, ricapitoliamo: un FAMOSO MAGISTRATO e non un balordo qualsiasi, e precisamente Rosario Priore, lo stesso giudice istruttore dell&#8217;attentato di Al&#236; Agca a papa Wojtyła, sostiene che EMANUELA ORLANDI, la ragazza cittadina dello stato vaticano scomparsa nel 1983, potrebbe essere stata uccisa dalla BANDA DELLA MAGLIANA per &#34;vendetta&#34; contro il Vaticano per la MANCATA RESTITUZIONE [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="text_exposed_root text_exposed" style="TEXT-ALIGN: justify" align="justify"><span style="COLOR: rgb(51,51,153)"><font size="2"><font face="Tahoma"><font color="#000000">Allora, ricapitoliamo: un FAMOSO MAGISTRATO e non un balordo qualsiasi, e precisamente Rosario Priore, lo stesso giudice istruttore dell&#8217;attentato di Al&igrave; Agca a papa <span id="main" style="VISIBILITY: visible"><span id="search" style="VISIBILITY: visible">Wojtyła</span></span>, sostiene che EMANUELA ORLANDI, la ragazza cittadina dello stato vaticano scomparsa nel 1983, potrebbe essere stata uccisa dalla BANDA DELLA MAGLIANA per &quot;vendetta&quot; contro il Vaticano per la MANCATA RESTITUZIONE DI UN PRESTITO di circa 20 miliardi di lire.<span class="text_exposed_hide">&#8230;</span></font></font></font><span class="text_exposed_show"></p>
<p><font face="Tahoma" color="#000000" size="2">Ora, i vari TG, impegnati come sono a dirci che Gennaro Esposito ieri si &egrave; preso l&#8217;influenza ma oggi la febbre gli &egrave; scesa, non trovano il tempo per domandarsi PERCHE&#8217; IL VATICANO CHIEDE PRESTITI ALLA BANDA DELLA MAGLIANA e non, che so, a Unicredit, alla BNL, al Credit Suisse o comunque ad una normale Banca???</p>
<p>COME MAI tutta questa contiguit&agrave; fra la cupola del cattolicesimo e questi pericolosi fuorilegge?</p>
<p>Inoltre: utilizzare soldi DI PROVENIENZA ILLECITA non si chiama forse RICICLAGGIO?</font></span></p>
<p></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify" align="justify"><span style="COLOR: rgb(51,51,153)"><span class="text_exposed_show"><font face="Tahoma" color="#000000" size="2">Nessuno ha nulla da dire in questa Italia ipocrita che si scandalizza solo se il simbolo dell&#8217;invadenza cattolica viene laicamente tolto dalle aule scolastiche? Che si possa anche solo ipotizzare l&#8217;esistenza una colossale associazione a delinquere fra i massimi dirigenti della chiesa cattolica e la banda della magliana, invece non scandalizza nessuno?</p>
<p>Sono i cattolici, e non i laici, coloro che con pi&ugrave; veemenza dovrebbero pretendere che questi dubbi siano chiariti anzich&eacute;, come sempre, insabbiati nei meandri della giustizia italiana, delle incompetenze territoriali, dei rinvii e delle prescrizioni. </p>
<p>Come si pu&ograve; tollerare di avere delle AUTORITA&#8217; RELIGIOSE che anzich&eacute; dedicarsi ai precetti del vangelo si dedicano a loschi affari in alleanza con dei criminali?</p>
<p>Vale la pena ricordare un piccolo dettaglio che da anni &egrave; in attesa di chiarimenti: nel centro di Roma, nei pressi di piazza Navona, si trova la basilica di Sant&#8217;Apollinare. Nella cripta, dove riposano le spoglie di Papi, cardinali e martiri cristiani, c&#8217;&egrave; la tomba di Enrico De Pedis, detto Renatino, uno dei capi pi&ugrave; potenti della banda della Magliana, assassinato il 2 febbraio 1990. </p>
<p>Un ulteriore elemento che avvalora gli stretti rapporti che&nbsp; univano/uniscono dei pericolosi fuorilegge con il Vaticano.</font></span></span></p>
<p></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify" align="justify"><span style="COLOR: rgb(51,51,153)"><span class="text_exposed_show"></span></span><strong>Luigi M Nicolai</strong></p>
<p></div>
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		<title>E se dio fosse ateo?</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 11:08:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[atei]]></category>
		<category><![CDATA[ateismo]]></category>
		<category><![CDATA[dio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Piccola riflessione estiva. &#160; Vagando con il telecomando sugli innumerevoli canali satellitari, mi sono imbattuto in una emittente televisiva&#160;cristiana americana, che trasmetteva&#160;un documentario pseudo-scientifico che parlava un po&#8217; di tutto, dai dinosauri alle stelle, dalla preistoria alle galassie, dalla comparsa della terra (definita &#34;creazione&#34; della terra) all&#8217;universo,&#160;i pianeti, ecc. ecc. &#160; Il concetto ricorrente era [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Piccola riflessione estiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">Vagando con il telecomando sugli innumerevoli canali satellitari, mi sono imbattuto in una emittente televisiva&nbsp;cristiana americana, che trasmetteva&nbsp;un documentario pseudo-scientifico che parlava un po&#8217; di tutto, dai dinosauri alle stelle, dalla preistoria alle galassie, dalla comparsa della terra (definita &quot;creazione&quot; della terra) all&#8217;universo,&nbsp;i pianeti, ecc. ecc.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Il concetto ricorrente era che se tutto ci&ograve; esiste, in modo piuttosto coerente e armonico, &quot;evidentemente&quot; qualcuno deve aver ideato e realizzato tutto questo. Questa in&nbsp;realt&agrave; &egrave; una spiegazione circolare, come vedremo fra poco, ma i teisti la considerano razionale.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Comunque, se&nbsp;esistono trasmissioni televisive cos&igrave;, significa che a tutt&#8217;oggi il discorso funziona.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">E allora mi sono messo a giocare con le ipotesi come fanno i religiosi (cose che succedono a chi resta in citt&agrave; nel periodo di ferragosto) e mi sono chiesto: ma se un tale dio che ha creato tutto questo esistesse, si domanderebbe mai &quot;perch&eacute; esisto? da dove sono venuto?&quot;</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Ora, ammetto che &egrave; difficile dare un senso ultimo all&#8217;esistenza di qualsiasi cosa. Effettivamente non c&#8217;&egrave; una risposta alla grande domanda &quot;perch&eacute; l&#8217;universo esiste?&quot;. Ma se si teorizza che tutto l&#8217;esistente &egrave; stato creato dal nulla da un essere vivente che possiede una tale capacit&agrave;, il problema si &egrave; semplicemente SPOSTATO. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Ecco quindi un altro mistero: perch&eacute; i religiosi non si domandano, per coerenza, come mai il dio da essi concettualizzato esiste da sempre, senza che nessuno l&#8217;abbia mai n&eacute; ideato n&eacute; realizzato? Sempre per coerenza mentale, chi non accetta l&#8217;esistenza dell&#8217;universo come dato di partenza, dovrebbe ritenere che da qualche parte c&#8217;&egrave; anche un super-dio creatore di d&egrave;i. E anche un super-super-dio creatore di super-d&egrave;i, ecc. ecc. secondo una sequenza infinita di cause-effetti, dove &egrave; impossibile risalire ad una &quot;causa prima&quot; se non, come dicono i religiosi, &quot;per fede&quot; e non per ragione. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Ma allora perch&eacute; fare documentari in cui ci si sforza di dimostrare una presunta ragionevolezza del pensiero religioso?</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">E&nbsp;anche il dio dell&#8217;universo, per coerenza, dovrebbe credere nell&#8217;esistenza&nbsp;di una divinit&agrave; molto pi&ugrave; potente, in grado di creare d&egrave;i. Altrimenti, per colmo di incoerenza, avremmo un dio ateo! E come pu&ograve; pretendere un dio ateo di convincere gli atei umani?</p>
<p align="right"><strong>Luigi M Nicolai</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/e-se-dio-fosse-ateo/">E se dio fosse ateo?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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