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	<title>unioni civili Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Qualcuno che sappia rispondere alla Meloni esiste? Eppure non è difficile</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/qualcuno-che-sappia-rispondere-alla-meloni-esiste-eppure-non-e-difficile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Sep 2022 16:34:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo già in pieno complottismo, che tutti condannano ma poi tutti usano quando fa gioco. Secondo le ultime voci, il contestatore gay contro la Meloni a Cagliari sarebbe stato &#8220;preparato&#8221;. Questo dopo fiumi di inchiostro bipartisan, dagli Gedi alla stampa Mediaset, che osannavano la Meloni per aver mantenuto la calma e dato &#8220;una lezione di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/gay-cosenza-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-24378" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/gay-cosenza-1.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/gay-cosenza-1.jpg 600w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/gay-cosenza-1-300x200.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/gay-cosenza-1-240x160.jpg 240w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Siamo già in pieno complottismo, che tutti condannano ma poi tutti usano quando fa gioco.</p>
<p>Secondo le ultime voci, il contestatore gay contro la Meloni a Cagliari sarebbe stato &#8220;preparato&#8221;. Questo dopo fiumi di inchiostro bipartisan, dagli Gedi alla stampa Mediaset, che osannavano la Meloni per aver mantenuto la calma e dato &#8220;una lezione di stile&#8221; al contestatore.<br />
Pensa un po&#8217;.</p>
<p>Nessuno invece che politicamente abbia saputo rispondere alla Meloni che pure, come al solito, non si dimostra un fulmine di guerra.<br />
&#8220;<a href="https://www.fanpage.it/politica/hai-le-unioni-civili-che-vuoi-meloni-risponde-cosi-a-un-contestatore-con-la-bandiera-arcobaleno/">Hai già le Unioni Civili</a>&#8221; In bocca a chi rappresenta forze che si vestivano al lutto per la legge di Renzi del 2016 (la prima a estendere i diritti civili dal 1974), e avevano promesso il crollo della società e della civiltà così come la conosciamo in seguito a quella leggina (non certo sufficiente per garantire tutti i diritti civili agli omosessuali, ribadiamolo), è uno dei peggiori autogol che la destra poteva farsi.</p>
<p>&#8220;Preparati che ti togliamo anche quelle&#8221; avrebbe dovuto dire la non fotoscioppata Giorgia al contestatore se voleva un minimo essere coerente con il programma.<br />
E invece no: &#8220;Hai già le unioni civili&#8221;&#8230; e un qualunque avversario della parte politica opposta si ritrova la palla sulla linea di porta dopo che il portiere avversario è in ginocchio per un improvviso colpo della strega.<br />
Sarebbe bastato dire: &#8220;Scusa Giorgina-non-fotoscioppata, ma parli di quelle Unioni Civili che hai fatto carte false per impedire? Quindi ora vanno bene? Quindi riconosci che sei stata un&#8217;idiota ad averle così avversate rompendo i coglioni a milioni di persone su un tema che per te era di vita o di morte e invece oggi riconosci che erano necessarie?&#8221;</p>
<p>Non era necessario un politico a sinistra abile come Tsipras o coerente come Melanchon&#8230; e neanche uno coraggioso come Zapatero. Sarebbe bastato uno di mediocre intelligenza politica alla guida di un partito non fascista.</p>
<p>E invece abbiamo Enrico Letta alla guida del PD come alternativa alle destre, peccato.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="(max-width: 277px) 100vw, 277px" /></a></p>
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		<title>L&#8217;alba</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/lalba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2016 09:47:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[francesco paoletti]]></category>
		<category><![CDATA[unioni civili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era il febbraio 2002 quando sotto la statua di Giordano Bruno a Campo de&#8217; Fiori divenni un attivista per la laicità e per i diritti civili iscrivendomi ad una nota associazione della quale (in questo momento) voglio tacere anche il nome. Da quel giorno ho dovuto assistere a tutto quello che un attivista per i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/lalba.html/paolettifurlo" rel="attachment wp-att-13521"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-13521" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/02/paolettifurlo-1024x768.jpg" alt="paolettifurlo" width="648" height="486" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/02/paolettifurlo-1024x768.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/02/paolettifurlo-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/02/paolettifurlo-768x576.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/02/paolettifurlo-213x160.jpg 213w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/02/paolettifurlo.jpg 1280w" sizes="(max-width: 648px) 100vw, 648px" /></a></p>
<p>Era il febbraio 2002 quando sotto la statua di Giordano Bruno a Campo de&#8217; Fiori divenni un attivista per la laicità e per i diritti civili iscrivendomi ad una nota associazione della quale (in questo momento) voglio tacere anche il nome.</p>
<p>Da quel giorno ho dovuto assistere a tutto quello che un attivista per i diriti civili non vorrebbe mai vedere ma per cui ha deciso di combattere: gli schieramenti di convenienza dei politici, i crocifissi nei seggi elettorali, il voltafaccia sulla legge 40 di Rutelli (l&#8217;uomo che ha spalancato la porta all&#8217;entrismo confessionale all&#8217;interno della sinistra italiana provocandone lo sfacelo), il fallito referendum del 2005 (vissuto in prima linea nel comitato promotore) per tentare di abolirla, gli obiettori nelle strutture pubbliche (che poi andavano a praticare serenamente aborti nelle strutture private), le manifestazioni contro il concordato per le quali finimmo al TG1 in prima serata, il tentativo di intitolazione della Stazione Termini, &#8220;Family Day&#8221; che ha visto la partecipazione di personaggi come Cosimo Mele, le aggressioni ed i pestaggi agli LGBTQ, i casi di pedofilia nel clero che si moltiplicavano con la totale copertura dell&#8217;apparato ecclesiastico, i vari comitati anti-abortisti (tra cui spiccava il nome di Giuliano Ferrara), la stessa battaglia sul registro comunale per le unioni civili (nella quale portammo le nostre bandiere fin sotto l&#8217;aula Giulio Cesare in Campidoglio), i tentativi di revisionismo dell&#8217;unità d&#8217;Italia da parte di soggetti neo-sanfedisti, il caso di Eluana Englaro che ci vide tutti in piazza. Ma tutto ciò faceva parte dell&#8217;impegno sociale che avevamo accettato e nessuno si perse d&#8217;animo anche di fronte a momentanei insuccessi; la ferita più grande si è invece manifestata nel constatare che nel fronte laico iniziavano a generarsi frazionamenti, gelosie, ripicche, lotte di potere tra varie associazioni e/o all&#8217;interno delle stesse: è stato triste vedere come da parte di alcuni gli scopi sociali che ci avevano visto uniti fossero passati in secondo piano rispetto all&#8217;occupare a una posizione davanti alle telecamere o all&#8217;interno di un apparato (e per far ciò sono passati a rullo compressore su tutto e tutti generando alla nostra causa più danni di quanto ci saremmo aspettati) mentre il resto di noi continuava a sostenere in prima linea l&#8217;impegno sociale che avevamo abbracciato con ingenua sincerità.</p>
<p>Questa mattina, libero dagli impegni lavorativi, mentre osservo il Passo del Furlo avvolto nella foschia ed il sole che sorge sul Conero in mezzo alle nuvole (lontano da quella città e da quelle strade che hanno visto il mio impegno), mentre guardando il mondo da sopra le nuvole dalla cima del Monte Petrano mi tornano in mente in un attimo i ricordi di questi ultimi 14 anni nei quali ho dato tutto quello che ho potuto affinchè fossimo un paese migliore (cosa che rifarei cento volte se fosse necessario), al solo pensiero che sia stata approvata la legge sulle UNIONI CIVILI tra tutte le difficoltà e le contraddizioni della stessa, una parte di me sta tacitamente esultando con lucida tranquillità.</p>
<p><strong>Francesco Saverio Paoletti</strong></p>
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		<title>Cosa cambierebbe in Italia con la legge Cirinnà</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/cosa-cambierebbe-in-italia-con-la-legge-cirinna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2015 10:20:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cirinnà]]></category>
		<category><![CDATA[dagoberto frattaroli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle prossime settimane dovrebbe approdare alle aule parlamentari la proposta di legge in materia di convivenze, che contiene un duplice provvedimento. Riconosce da un lato la convivenza tra persone dello stesso sesso, con un quadro di diritti e doveri molto simile a quello del matrimonio e, dall’altra, disciplina la realtà delle coppie di fatto, anche [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Nelle prossime settimane dovrebbe approdare alle aule parlamentari la proposta di legge in materia di convivenze, che contiene un duplice provvedimento. Riconosce da un lato la convivenza tra persone dello stesso sesso, con un quadro di diritti e doveri molto simile a quello del matrimonio e, dall’altra, disciplina la realtà delle coppie di fatto, anche in questo riconoscendo una serie di diritti sinora misconosciuti. </span><span id="more-13088"></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/07/chiometti_cirinnà.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-13090" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/07/chiometti_cirinnà-300x225.jpg" alt="chiometti_cirinnà" width="300" height="225" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/07/chiometti_cirinnà-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/07/chiometti_cirinnà.jpg 729w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il disegno di legge è stato elaborato dalla senatrice Monica Cirinnà del PD, che ha unificato le quindici proposte in più tempi presentate.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Se al termine di un pluriennale attesa il provvedimento diventerà legge della Repubblica, l’Italia si aggiungerà, buon ultima, al lungo elenco di paesi che hanno già delle norme in materia. In alcuni casi si è consentito l’accesso al matrimonio tradizionale anche alle coppie omosessuali, in altri paesi le leggi invece tracciano un quadro giuridico analogo, ma non uguale, a quello matrimoniale.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Passando a uno schematico esame della proposta di legge vediamo che è formato da due parti distinte che, tecnicamente, avrebbero potuto far parte anche di due diversi disegni di legge (ddl), perché trattano fattispecie diverse.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Una prima parte (Titolo I) è riservata alle “Unioni Civili”, ossia all’unione di coppie dello stesso sesso mentre la seconda parte (Titolo II) riguarda la “Disciplina della Convivenza” e si applica alle convivenze di fatto tra persone di sesso diverso o anche dello stesso sesso.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Per quanto riguarda le “Unioni Civili” il disegno di legge introduce nel nostro ordinamento una nuova figura giuridica di convivenza e riconosce un’ampia serie di diritti e di doveri alle due parti (dello stesso sesso) che la compongono. Anche se non si parla mai di matrimonio, il contenuto delle norme realizza un quadro giuridico molto simile a quello del matrimonio tradizionale. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Ecco il testo del ddl:</span></p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">l’Unione Civile nasce ufficialmente e solennemente con una dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile di voler costituire un’Unione e la volontà delle parti è annotata in un apposito registro anagrafico;</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">sono causa di impedimento alla costituzione di un’Unione Civile le stesse che sussistono per il matrimonio: le parti non devono essere già sposate né essere minori di età, non devono avere un legame di parentela tra di loro né deve esistere una condanna per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell&#8217;altra parte;</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">per quanto riguarda il quadro dei diritti e doveri il provvedimento prevede per le parti il dovere di mutua assistenza, di residenza, di concorso negli oneri economici. Agli abusi familiari e in caso d’interdizione sono applicate le stesse norme previste per il matrimonio; </span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">all’Unione Civile si estendono le norme sulle successioni secondo le stesse regole che riguardano le coppie unite in matrimonio, per cui ognuna delle parti in caso di morte dell’altro succede allo stesso modo in cui la moglie succede al marito e viceversa; </span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">all’istituto si applicano le norme esistenti in materia di separazione legale e di divorzio;</span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">a ciascuna delle parti sono riconosciuti diritti in materia di assistenza sanitaria, carceraria, subentro nel contratto d&#8217;affitto già presenti nel matrimonio e anche il diritto alla reversibilità della pensione nel caso uno dei due dovesse morire; </span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">non è prevista la possibilità di adottare bambini estranei alla coppia, ma è permesso adottare il bambino che già vive nella coppia, se figlio biologico di uno dei due. </span></p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Sulla base delle reazioni suscitate la creazione di un istituto diverso da quello matrimoniale per le coppie omosessuali non sembra soddisfare pienamente tutti coloro che puntavano ad una piena equiparazione tra coppie etero ed omo di fronte alla legge. Tenendo conto dell’attuale clima politico e sociale italiano la scelta legislativa sembra la più opportuna. Questo testo di compromesso sarà in grado di raccogliere il maggior numero possibile di consensi: quelli che sono a favore vedono introdurre un vincolo forte per una coppia omo e quelli che sono contrari possono convincersi di aver vinto la loro battaglia perché il provvedimento non parla mai di matrimonio.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">Vediamo ora le convivenze di fatto regolate dal Titolo II intitolato “Disciplina della convivenza”.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">In questa parte il disegno di legge intende disciplinare e riconoscere quelle coppie che non vogliono o non possono sposarsi con un matrimonio tradizionale, prevedendo una serie di diritti sinora non riconosciuti. Occorre dire chiaramente, per fugare molti dubbi emersi nel frattempo, che le norme sulle convivenze di fatto si applicano sia alle coppie di sesso diverso che dello stesso sesso.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">Prima di tutto la legge dà la definizione delle convivenze e le definisce come l’unione tra due persone maggiorenni unite da legami affettivi e di reciproca assistenza morale e materiale e regola così il rapporto:</span></span></p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">l’inizio della convivenza deve apparire dalla situazione esposta nello stato di famiglia anagrafico;</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">ai conviventi si riconoscono gli stessi diritti del coniuge in caso di malattia del partner: diritto di visita, di assistenza e di accesso alle informazioni personali, e ciascun convivente può designare l’altro, nel caso di sopravvenuta incapacità, a decidere sulla propria salute e in materia di donazione di organi e di funerali;</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">ciascun convivente ha diritto di abitazione in caso di morte del proprietario della casa di residenza. Il diritto potrà essere esercitato per un numero di anni pari alla durata della convivenza stessa oppure per tutta la sua vita nel caso di possesso che sia durato per più di venti anni;</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">il superstite di una coppia succede nel contratto di locazione al partner deceduto;</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">è previsto l’accesso della coppia convivente alle graduatorie per l’assegnazione di alloggi;</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">in caso di cessazione della convivenza, il convivente ha diritto di ricevere dall’altro, ove ne ricorrano le condizioni, un assegno di mantenimento oppure gli alimenti per un periodo adeguato alla durata della convivenza;</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">il convivente ha diritto a ottenere il risarcimento del danno in caso di morte del partner per fatto illecito;</span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">è possibile stipulare di fronte ad un Notaio un contratto di convivenza in cui si disciplinano i rapporti patrimoniali della vita in comune e si fissa la residenza; </span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">la convivenza si scioglie, oltre che per morte di uno dei due, per accordo consensuale delle parti, per recesso di una sola di esse oppure nel caso i conviventi decidano di stipulare una Unione Civile o un matrimonio tra di loro oppure con un’altra persona estranea alla coppia.</span></span></p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">Dopo l’approvazione del disegno di legge, in Italia sarà possibile instaurare tre forme diverse di convivenza familiare: il matrimonio tradizionale tra persone di sesso diverso, l’Unione Civile tra persone dello stesso sesso e la Convivenza di Fatto tra persone di sesso diverso o dello stesso sesso.</span></span></p>
<p><strong>Dagoberto Frattaroli</strong></p>
<p><em>(nella foto: la senatrice Monica Cirinnà, con il vicesindaco di Terni Francesca Malafoglia e il Presidente di Civiltà Laica Alessandro Chiometti nell&#8217;incontro organizzato a Terni dall&#8217;associazione Esedomani) </em></p>
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		<item>
		<title>Unioni Civili: quale confronto con la chiesa?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/unioni-civili-quale-confronto-con-la-chiesa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jul 2012 14:40:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[giampiero sestini]]></category>
		<category><![CDATA[libera uscita]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[unioni civili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Su la Repubblica del 22 luglio leggiamo nell’articolo di Oriana Liso che la Curia di Milano, alla vigilia dell’arrivo in Consiglio comunale della delibera proposta dal sindaco Pisapia che riconosce pari diritti nell’accesso ai servizi comunali per tutte le famiglie, anche omosessuali, ha dichiarato che trattasi di una “Iniziativa inefficace, probabilmente questa Giunta in qualche modo deve saldare alcuni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Su la Repubblica del 22 luglio leggiamo nell’articolo di Oriana Liso che la Curia di Milano, alla vigilia dell’arrivo in Consiglio comunale della delibera proposta dal sindaco Pisapia che riconosce pari diritti nell’accesso ai servizi comunali per tutte le famiglie, anche omosessuali, ha dichiarato che trattasi di una “Iniziativa inefficace, probabilmente questa Giunta in qualche modo deve saldare alcuni debiti verso una parte di elettorato che l’ha sostenuta” e che “non è dato sapere quanto costerà ai cittadini“. <span id="more-10734"></span><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" title="pacs" src="http://cdn.blogosfere.it/torino/images/unioni%20civili-thumb.jpg" alt="" width="240" height="180" />Il Sindaco Pisapia ha risposto “Rispetto le opinioni diverse dalla mia, ma intendo anche rispettare l’impegno che ho preso con i cittadini milanesi”, mentre il Comune di Milano ha dichiarato che “Il registro è a costo zero”.<br />Sulla stessa pagina di Repubblica si legge un’intervista di Andrea Montanari a Massimo Cacciari, il quale mentre riconosce che “Il senso della famiglia col tempo si è radicalmente mutato” e va affrontato con “l’approccio della misericordia …anche quando si discute di bioetica” per cui la “Chiesa non dovrebbe avere l’atteggiamento di chi giudica, ma quello di chi vuole comprendere e aiutare”, contestualmente dichiara che “Decisioni come queste non si risolvono approvando delle delibere comunali o firmando delle ordinanze…ma occorre avviare un dibattito e cercare il confronto, come ad esempio feci io da Sindaco quando Scola era Patriarca di Venezia”.</p>
<p>In proposito ci sia consentito alcune osservazioni.</p>
<p>La dichiarazione della Curia di Milano ricorda stranamente la circolare emanata nel 2010 dai Ministri Maroni, Fazio e Sacconi del Governo Berlusconi contro l’istituzione dei registri comunali dei testamenti biologici, il cui senso era: sono di competenza della legge e costano. Si trattava di due ragioni infondate, in quanto l’autenticazione dei testamenti biologici rientra nei compiti normali delle amministrazioni comunali le quali provvedono quotidianamente alla autenticazione delle dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà ai sensi dell’art. 76 del DPR n. 445/2000.<br />Altrettanto dicasi per la registrazione delle Unioni civili. Se sono “inefficaci”, come sostiene la Curia di Milano, per quale motivo se ne preoccupa? Perché la Curia si intromette nel programma elettorale del sindaco Pisapia, approvato dai milanesi? Forse lo Stato laico si è mai permesso di entrare nel merito delle iniziative che uno Stato con diramazioni mondiali come quello del Vaticano adotta continuamente? O il principio “Libera Chiesa in libero Stato” deve valere soltanto a senso unico? <br />Per quanto concerne le dichiarazioni di Massimo Cacciari, che condividiamo nelle premesse, ci permettiamo soltanto di ricordare che la ricerca del confronto può produrre un accordo o almeno un compromesso soltanto se le parti sono disponibili a modificare, sia pure in parte, le rispettive tesi. Quando una delle parti, la Chiesa cattolica, non è disponibile e non vuole modificare le sue posizioni perché dettate da un Essere superiore, il metodo del confronto diventa alla lunga un strumento per impedire qualsiasi accordo. Come dimostrato dallo stesso Cacciari quando era sindaco di Venezia.</p>
<p><strong>Giampietro Sestini &#8211;<a href="http://www.liberauscita.it"> Libera Uscita</a></strong></p>
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		<title>Premio Faccia di Bronzo 2007</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/premio-faccia-di-bronzo-2007/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 12:11:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217;&#160;con estremo piacere che assegno a Wally &#34;JFK&#34; Veltroni il premio &#34;Faccia di Bronzo&#34;&#160;2007. La selezione &#232; stata durissima, con pretendenti del calibro di George W. Bush o Joseph Ratzinger ma non c&#8217;&#232; alcun dubbio che con la sua odierna lettera a &#34;la repubblica&#34; il &#34;chennediano de noantri&#34; ha superato qualunque limite fino ad oggi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">E&#8217;&nbsp;con estremo piacere che assegno a Wally &quot;JFK&quot; Veltroni il premio &quot;<strong>Faccia di Bronzo</strong>&quot;&nbsp;2007.</p>
<p align="justify"><img decoding="async" alt="" src="http://www.scultura-italiana.com/Galleria/Cellini%20Benvenuto/images/Benvenuto%20Cellini%20-%20Medusa%20(modello%20in%20bronzo,%20Londra,%20Victoria%20and%20Albert%20Museum).jpg" /></p>
<p align="justify">La selezione &egrave; stata durissima, con pretendenti del calibro di George W. Bush o Joseph Ratzinger ma non c&#8217;&egrave; alcun dubbio che con la sua <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/unioni-civili-roma/lettera-veltroni/lettera-veltroni.html">odierna lettera a &quot;la repubblica&quot;</a> il &quot;chennediano de noantri&quot; ha superato qualunque limite fino ad oggi conosciuto.</p>
<p align="justify">Con supremo sprezzo del ridicolo Wally riesce a definire l&#8217;o.d.g. presentato dal PD romano un tentativo di offrire &quot;<em>un terreno di confronto avanzato, serio e rispettoso di tutte le sensibilit&agrave;</em>&quot; quando l&#8217;unica cosa che gli si chiedeva era quello di istituire ANCHE a Roma un registro dell&#8217;Unioni Civili presente gi&agrave; in oltre TRENTA citt&agrave; italiane, mentre il suo/del suo partito odg mirava semplicemente a rimandare al governo la questione per non offendere i suoi amichetti oltreteverini.</p>
<p align="justify">Con totale mancanza di coerenza il Wally si preoccupa di scrivere a &quot;la repubblica&quot; per controbattere <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/unioni-civili-roma/mafai-analisi/mafai-analisi.html">l&#8217;articolo di Miriam Mafai</a> quando il giorno prima si &egrave; completamente lavato le mani della questione risultando assente alla seduta del suo Consiglio Comunale.</p>
<p align="justify">Con superba arroganza il Wally si permette, fra le righe ovviamente, &nbsp;di&nbsp;tacciare di idiozia&nbsp;oltre trenta sindaci italiani che hanno gi&agrave; adottato il registro delle Unioni Civili perch&egrave;, sue testuali parole, l&#8217;approvazione del provvedimento &quot;<em>non avrebbe avuto nient&#8217;altro che un mero valore simbolico, senza poter migliorare di una virgola la condizione di vita delle coppie di fatto</em>&quot;.</p>
<p align="justify">E in un delirio di autoritarismo totalitario il Wally si permette di rinfacciare che in altri tempi &quot;<em>non so se si sarebbero dati i patrocini dell&#8217;Assessorato alle pari opportunit&agrave; all&#8217;annuale appuntamento di Piazza Farnese</em>&quot; ovvero, traducendo il politichese, non rompete troppo altrimenti vi tolgo anche&nbsp;quelle briciole che vi concedo.</p>
<p align="justify">Per tutti questi motivi, il premio &quot;Faccia di Bronzo 2007&quot; &egrave; assegnato A Wally &quot;JFK&quot; Veltroni senza alcun dubbio di sorta.</p>
<p align="justify">Certo che non sono queste le ultime soddisfazioni che il Wally ci regaler&agrave; mi congratulo con lui e gli porgo i miei pi&ugrave; irriverenti saluti.</p>
<p align="right"><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il re è nudo</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-re-e-nudo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 08:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[comune di roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come ampiamente&#160;previsto i nodi sono venuti al pettine. Il PD alle prime prove del fuoco si dimostra per quello che &#232;, un partito totalmente piegato alle richieste vaticane e totalmente appiattito sulle posizioni dei suoi esponenti teo-dem pi&#249; intransigenti. Esponenti che hanno paura anche di gesti simbolici come quello di creare un registro delle unioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Come ampiamente&nbsp;previsto i nodi sono venuti al pettine.</p>
<p align="justify">Il PD alle prime prove del fuoco si dimostra per quello che &egrave;, un partito totalmente piegato alle richieste vaticane e totalmente appiattito sulle posizioni dei suoi esponenti teo-dem pi&ugrave; intransigenti. Esponenti che hanno paura anche di gesti simbolici come quello di creare un registro delle unioni civili a&nbsp;Roma, citt&agrave; del&nbsp;Papa&nbsp;(e sottolineo <u>del&nbsp;</u>Papa, nel suo significato possessivo).</p>
<p align="justify"><a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/unioni-civili-roma/unioni-civili-roma/unioni-civili-roma.html">Il voto di ieri nel comune di Roma</a> distrugge, di fatto, una maggioranza quella di centrosinistra e ne consacra un altra, quella della destra clericale.</p>
<p align="justify">I Piddini&nbsp;hanno infatti votato con estrema disinvoltura a fianco della destra clericale&nbsp;nei due ordini del giorno presentati dalla Sinistra&nbsp;Arcobaleno e dalla Rosa nel Pugno, affossando senza piet&agrave; la testimonianza di diecimila persone&nbsp;(il doppio del necessario per presentare una delibera popolare) che avevano espresso la &nbsp;volnt&agrave; della creazione del suddetto registro.</p>
<p align="justify">Che la maggioranza non esista pi&ugrave; lo testimonia anche la bocciatura dell&#8217;ipocrita odg presentato dallo stesso PD che voleva spostare il problema dalla scrivania di Veltroni a quella del governo, rimandando la decisione al dibbattito parlamentare sui Cus/&nbsp;Dico/Pacs, come se non si sapesse che la maggioranza di governo &egrave; molto meno fragile e molto meno attrezzata per parlare di diritti civili&#8230; avete presente il nascondere la spazzatura sotto il tappeto? ecco, questo &egrave; il comportamento del PD romano.</p>
<p align="justify">Da notare il fatto che Wally Ponzio Pilato Veltroni non si &egrave; curato nemmeno di essere presente alla discussione, evidentemente troppo impegnato a colloquiare con i suoi nuovi amichetti come Berlusconi con cui deve decidere come spartirsi la torta alla prossima tornata elettorale; presenti invece ad assistere allo scempio piddino i deputati&nbsp;V. Luxuria ed E. Deiana che forse pensavano di portare una ventata di laicit&agrave; su un&nbsp;consiglio di clericalisti.&nbsp;</p>
<p align="justify">Non serve neanche chiedersi con che faccia i lorsignori piddini verranno a chiedere i nostri voti dopo questi atti, con le facce di bronzo che hanno sempre avuto e che gli consentono di sottostare agli ordini di Bertone mentre si autoproclamano laici. Peccato per loro che per la prossima tornata elettorale ho gi&agrave; prenotato la vacanza al mare!</p>
<p align="right"><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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		<title>Succede a Roseto degli Abruzzi</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/succede-a-roseto-degli-abruzzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jul 2007 11:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[dico]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
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		<category><![CDATA[unioni civili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel Consiglio comunale del 17 giugno 2007 ho presentato una mozione per l&#8217;istituzione a Roseto degli Abruzzi di un registro delle unioni civili, il quale avrebbe avuto valore nel solo territorio comunale, non avrebbe interferito con i registri anagrafici e non sarebbe entrato nel merito delle tutele previste dal diritto di famiglia. Proponevo uno strumento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/succede-a-roseto-degli-abruzzi/">Succede a Roseto degli Abruzzi</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Nel Consiglio comunale del 17 giugno 2007 ho presentato una mozione per l&rsquo;istituzione a Roseto degli Abruzzi di un registro delle unioni civili, il quale avrebbe avuto valore nel solo territorio comunale, non avrebbe interferito con i registri anagrafici e non sarebbe entrato nel merito delle tutele previste dal diritto di famiglia.<br />
Proponevo uno strumento di grande valore simbolico e di civilt&agrave; che avrebbe avuto la funzione di riconoscere piena cittadinanza ai nuclei familiari che si sono costituiti non in forza del matrimonio religioso o civile, ma in presenza di solidi e duraturi vincoli affettivi o per reciproca assistenza morale e materiale. Le conseguenze sul piano amministrativo sarebbero state limitate all&rsquo;assistenza sociale.<br />
Si trattava di una proposta sensata e ragionevole, con la quale invitavo il Consiglio a riconoscere nuove forme di convivenza e a riscoprire il primato dell&rsquo;amore e della solidariet&agrave; oltre i &nbsp;limiti del contratto scritto ed oltre il modello consolidato di famiglia. Ho fatto presente che molte citt&agrave;, tra cui &nbsp;Pisa, Firenze, Empoli, Perugia, La Spezia, si sono dotate da un decennio di tale registro e altre ancora stanno seguendo questo esempio.<br />
Ho ricordato opportunamente in Consiglio che . le unioni civili erano previste nel programma del governo Prodi (a pag. 72), che i Democratici di Sinistra avevano appoggiato incondizionatamente la prima proposta di Grillini, poi quella dei &nbsp;PACS e dei DICO della Bindi e della Pollastrini, e che 60 deputati della Margherita, nonostante i moniti della CEI, avevano sottoscritto i DICO nella convinzione che i diritti civili non possono essere mai negati.<br />
Con tali premesse e con una maggioranza dell&rsquo;80% del centrosinistra nel Consiglio comunale questa mozione non avrebbe dovuto incontrare, quindi, il minimo ostacolo, ma cos&igrave; non &egrave; accaduto.<br />
Tre consiglieri dei DS hanno abbandonato l&rsquo;aula e il capogruppo dello SDI Rosa nel Pugno non ha partecipato alla votazione per i suoi principi etico-religiosi . Al voto erano presenti 15 consiglieri e il risultato &egrave; stato il seguente : 11 contrari (DS, Margherita, FI, AN) , 2 favorevoli (Sinistra Democratica, Verdi-Comunisti italiani), 2 astenuti (SDI Rosa nel Pugno).<br />
Motivo principale della bocciatura : &egrave; una proposta radicale che tende a spaccare la maggioranza.<br />
Ho espresso pertanto il mio sdegno perch&eacute; nel Consiglio di Roseto la laicit&agrave;, che &egrave; anche rispetto e tutela delle minoranze, &egrave; calpestata e svenduta per opportunismo e convenienze politiche e viene dimenticata la nostra responsabilit&agrave; di amministratori tenuti a salvaguardare i diritti di tutti i cittadini.<br />
I DS e la Margherita, con il loro voto contrario, hanno rinunciato alla loro cultura e alle loro idealit&agrave; pur di non urtare la sensibilit&agrave; di nessuno : ecco come si preannuncia la formazione del nascente Partito<br />
Democratico a Roseto.</p>
<p>Roseto, 18/07/2007 &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</p>
<p align="right">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;<strong>&nbsp;Pasquale Avolio <br />
Consigliere comunale Movimento Sinistra Democratica<br />
</strong></p>
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