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	<title>ucraina Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 04 Jun 2024 14:48:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>RIVISTA &#8220;CIVILTÀ LAICA&#8221; N. 37 -PACIFISMO O BARBARIE</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/pacifismobarbarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agnieszka Goclowska]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2024 10:39:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[rivista]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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		<category><![CDATA[valentina capati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La guerra è un’impresa maschile a cui siamo estranee (Virginia Wolf) L’unica guerra che sentiamo di dover dichiarare è quella al patriarcato. Con questo numero di Civiltà Laica abbiamo scelto di parlare di guerre, di pacifismo, di femminismo. La pratica femminista e quella pacifista hanno molto in comune, a partire dalla scarsa considerazione che ricevono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/pacifismobarbarie/">RIVISTA &#8220;CIVILTÀ LAICA&#8221; N. 37 -PACIFISMO O BARBARIE</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>La guerra è un’impresa maschile a cui siamo estranee <em>(Virginia Wolf)</em></h3>
<p>L’unica guerra che sentiamo di dover dichiarare è quella al patriarcato. Con questo numero di Civiltà Laica abbiamo scelto di parlare di guerre, di pacifismo, di femminismo.<br />
La pratica femminista e quella pacifista hanno molto in comune, a partire dalla scarsa considerazione che ricevono come saperi. Parlando di guerre e militarismo, entrambi mettono al centro dell’analisi sistemi oppressivi che alimentano dinamiche di potere in cui non c’è spazio né voce per chi ne subisce le conseguenze.<br />
Le guerre vengono dichiarate storicamente come promesse di raggiungimento di pace e democrazia, a popolazioni che non hanno voce in capitolo e che ne subiscono le conseguenze in termini di morte, distruzione, cancellazione di intere generazioni, abbandono.<br />
La pace non si può raggiungere attraverso la guerra; la libertà, l’equità e la tutela dei diritti fondamentali non possono essere raggiunte attraverso i conflitti armati che acuiscono la struttura patriarcale già dominante nella società. Violenze e stupri fanno parte della pratica della guerra, e restano invisibili agli occhi del mondo, sepolti sotto i cumuli di macerie, come se non facessero parte della quotidianità di quella promessa di pace, di conquista, di giustizia. Le conseguenze di ciò che avviene sulla pelle delle donne non trovano spazio, restano lì sommerse. E quando mai lo hanno trovato? Ah sì, quando c’erano più donne coinvolte nei processi decisionali, quando le donne guidavano i processi di pace, ricordate? No? Non è mai accaduto?<br />
Allora perdonatemi, probabilmente la mia mente ogni tanto si fa un viaggio in altri mondi, una specie di vacanza.<br />
Continuare a diffondere i saperi del pacifismo e del femminismo come uniche alternative concrete e risolutive rispetto alle guerre agite da pochi a danno di molti/e, ci sembra l’unica pratica che possiamo mettere in campo. Spiegare che pacifismo e neutralità non sono la stessa cosa, continuare a mettere al centro l’ottica femminista nella narrazione delle guerre e delle dominazioni colonialiste, costruire relazioni e collaborazioni, condividere saperi e agire confronti, è ciò di cui abbiamo bisogno per produrre un cambiamento che non può attendere ancora.<br />
Vi auguro una buona lettura, e ringrazio chi ha voluto contribuire a questo numero!</p>
<p><strong>Silvia Menecali</strong></p>
<a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/06/cl37.pdf" class="pdfemb-viewer" style="" data-width="max" data-height="max" data-toolbar="bottom" data-toolbar-fixed="off">cl37</a>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/pacifismobarbarie/">RIVISTA &#8220;CIVILTÀ LAICA&#8221; N. 37 -PACIFISMO O BARBARIE</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Risposte aperte a Giovanni De Mauro (Internazionale)</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/risposteagiovannidemauro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2024 12:51:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa settimana Giovanni De Mauro ha posto su Internazionale delle domande sia a chi pensa che sia meglio smettere di sostenere militarmente l&#8217;Ucraina che a chi pensa che sia meglio continuare a sostenerla militarmente. Rispondo per quel che mi riguarda, cioè perché sarebbe meglio smettere (e sarebbe stato meglio non aver mai iniziato) sostenere militarmente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/risposteagiovannidemauro/">Risposte aperte a Giovanni De Mauro (Internazionale)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa settimana <a href="https://www.internazionale.it/magazine/giovanni-de-mauro/2024/04/04/domande-2">Giovanni De Mauro ha posto su Internazionale </a>delle domande sia a chi pensa che sia meglio smettere di sostenere militarmente l&#8217;Ucraina che a chi pensa che sia meglio continuare a sostenerla militarmente.<br />
Rispondo per quel che mi riguarda, cioè perché sarebbe meglio smettere (e <strong>sarebbe stato meglio non aver mai iniziato</strong>) sostenere militarmente l&#8217;Ucraina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/04/onu.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-29132" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/04/onu.jpeg" alt="" width="750" height="422" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/04/onu.jpeg 750w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/04/onu-300x169.jpeg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/04/onu-280x158.jpeg 280w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></p>
<p><strong>Se fossimo al posto degli ucraini non cercheremmo anche noi di difendere la nostra libertà, combattendo contro chi vuole occuparci e invocando l’aiuto del resto del mondo?<br />
</strong>Probabilmente sì, soprattutto se siamo dei sostenitori di Zelenski e abbiamo appoggiato e condiviso la sua politica sul Donbass. Probabilmente ne saremmo molto meno entusiasti se facessimo parte delle  comunità russe in Ucraina.<br />
Questa tuttavia è una domanda retorica ed inutile perché è ovvio che chi combatte una guerra chieda aiuto al &#8220;resto del mondo&#8221;, ovvero a &#8220;Stati amici&#8221; che possano aiutarlo; le domande dovrebbero riguardare l&#8217;opportunità e la giustezza che questi stati lo aiutino effettivamente .</p>
<p><strong>Abbiamo il diritto di chiedere a un paese di arrendersi pur di fermare una guerra?<br />
</strong>Abbiamo il dritto di dare consigli agli altri? Abbiamo diritto di dire ai russi, ai cinesi, ai cubani  che non vivono in democrazia e che sarebbe meglio che cambiassero le loro forme di governo? (Come se la nostra lo fosse realmente una democrazia rappresentativa,  ma vabbè&#8230;). Abbiamo diritto di dire ai palestinesi che non seguano Hamas per evitare le rappresaglie genocide di Israele? Quando c&#8217;è una situazione di conflitto internazionale uno può legittimamente dare dei consigli a chi la sta gestendo, che questi poi siano quelli giusti è un altro paio di maniche, ma anche in questo caso la domanda sembra davvero malposta.</p>
<p><strong>È accettabile che i confini di uno stato sovrano siano modificati con la violenza?<br />
</strong>Nel mondo utopico? No. Nel mondo reale avviene tutti i giorni feriali e due volte la domenica.  Balcani, Cipro, Irlanda, Afghanistan, Paesi Baschi, Congo, Palestina, Siria, Iraq, Rojava, Kurdistan&#8230;</p>
<p><strong>Una sconfitta dell’Ucraina non rischierebbe di suggerire a Vladimir Putin che sia possibile invadere anche altri paesi?</strong><br />
Qui entriamo nella schizofrenia occidentale di vedere IL male assoluto al di fuori dei confini della Nato. Putin ha fatto quello che noi (nel senso della Nato) abbiamo fatto in decine di occasioni negli ultime venti anni, le abbiamo chiamate &#8220;operazioni di polizia internazionale&#8221; e peraltro lui stesso aveva già fatto la medesima cosa in Cecenia, con il nostro appoggio neanche troppo silente fra l&#8217;altro (vedi il famoso  lettone di Arcore). Putin ha così dimostrato, fra l&#8217;altro, di non essere migliore dei fanatici bushisti della Cia smentendo i fessacchiotti che lo vedevano come saggio.<br />
Avrebbe potuto dare uno smacco internazionale a tutti e porre le sue truppe a difesa delle comunità russe come avrebbe dovuto fare l&#8217;Onu (e lo faceva prima della follia balcanica, per inciso) ma ha preferito mostrare che è in grado di fare quello che la Nato ha fatto altrove.<br />
Quindi no, non si corre questo rischio perché Putin se ha deciso di invadere altri paesi per ricostruire la Grande Russia lo farà a prescindere.</p>
<p><strong>E cedendo a Putin non c’è il pericolo che altri dittatori seguano il suo esempio?<br />
</strong>Altri dittatori chi? Chi stabilisce chi è un dittatore? I giornalisti? Il parlamento italiano fatto di oligarchi scelti dai partiti, con la fedina penale spesso compromessa, e non eletti da nessuno ma nominati in base ai voti che prende il loro partito? Macròn che si fa fotografare da boxer per spaventare Putin? Il parlamento Europeo che ha deciso che possiamo morire tutti di inquinamento e di cambiamenti climatici purché le banche di Bruxelles non perdano i loro soldi?  Biden o presto probabilmente Trump, veri fari della democrazia Made in Usa esportata con aiuti ai Talebani, Al Qaeda, Isis, Nazisti sudamericani (ed anche peggio) in nome del motto &#8220;il nemico del mio nemico è mio amico&#8221;? O lo dovrebbe stabilire l&#8217;Onu? Ecco, allora se lo deve stabilire l&#8217;Onu, che sarebbe l&#8217;unica istituzione deputata a farlo, ripartiamo da lì. E ricominciamo a parlare di disarmo. Non di interventi militari a supporto di una delle due fazioni in guerra.</p>
<p><strong>In Ucraina non sono in gioco anche il futuro dell’Europa e i suoi valori democratici?<br />
</strong>Per l&#8217;appunto, cambiare subito rotta e ricominciare a parlare di pacifismo (non quello cristiano del &#8220;porgi l&#8217;altra guancia&#8221;), di disarmo, di Forze di Interposizione Internazionali (leggi: Caschi Blu), di divieti di proliferazione delle armi e del divieto assoluto delle armi di distruzione di massa. Ma non quelle che attribuiamo ad introvabili depositi di presunti dittatori, bensì quelle che l&#8217;élite dell&#8217;ingegneria europea e occidentale progetta, realizza e poi vende ai paesi in guerra o guerrafondai.<br />
Questo se vogliamo avere un futuro pacifico, altrimenti diciamolo chiaramente: 80 anni senza guerre in Europa sono troppi, bisogna tornare a combattere perché la politica, e il dialogo con &#8220;dittatori folli&#8221; ci ha stufato. E allora che appoggio alla guerra sia e mandiamo il nostro esercito, senza nascondersi dietro gli &#8220;eroi&#8221; ucraini per fermare il &#8220;dittatore folle&#8221; Putin.<br />
Sarebbe forse peggio, ma almeno non ipocrita e comunque vada porterebbe a una risoluzione (anche se magari non ci piacerà come andrà a finire).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-28323" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-148x160.jpg 148w" sizes="(max-width: 277px) 100vw, 277px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dove siamo?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/dove-siamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2024 07:20:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È difficile, se non impossibile, descrivere con le parole in modo appropriato il quotidiano senso di disorientamento della nostra vita. Per usare un immagine cinematografica esplicativa ci sentiamo come Gandalf che dopo aver cercato a lungo la via attraverso le miniere di Moria si ferma, si guarda intorno e ammette con se stesso e il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/dove-siamo/">Dove siamo?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">È difficile, se non impossibile, descrivere con le parole in modo appropriato il quotidiano senso di disorientamento della nostra vita.<br />
Per usare un immagine cinematografica esplicativa ci sentiamo come </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Gandalf</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> che dopo aver cercato a lungo la via attraverso le miniere di Moria si ferma, si guarda intorno e ammette con se stesso e il resto della Compagnia: “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Non ho memoria di questi posti</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Per “posti” intendiamo la nostra vita quotidiana, la nostra interazione con il prossimo, le notizie che leggiamo, il confronto con gli altri e la continua ricerca di un senso in quello che stiamo facendo; allora riformuliamo correttamente la frase: </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>non abbiamo memoria di questa società</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Per carità, che questo non sia mai stato il paese di Bengodi lo sappiamo; e non è mai stato neanche più di una democrazia formale e non sostanziale. Ma dell’abisso dello squallore culturale e del degrado etico e sociale che sembra non aver mai fine  non ne abbiamo mai avuto notizia neanche attraverso i nostri nonni. Persone che pure avevano passato due guerre mondiali. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Qualcuno chiede, a chi come noi ha un’associazione o uno spazio web o radio, di parlare ed approfondire la questione Palestina; soprattutto dopo che (grazie agli artisti di Sanremo) la censura dei mass media è sotto gli occhi di tutti.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Lo faremo, non abbiamo mai avuto problemi a confrontarci, ci mancherebbe. Però permetteteci di dire che c’è un enorme questione preliminare da affrontare. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>La fine della possibilità di essere dissidenti o non allineati.</b></span></span></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/20240314_080755-scaled.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-28745" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/20240314_080755-1024x1024.jpg" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/20240314_080755-1024x1024.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/20240314_080755-300x300.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/20240314_080755-150x150.jpg 150w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/20240314_080755-768x768.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/20240314_080755-1536x1536.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/20240314_080755-2048x2048.jpg 2048w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/20240314_080755-160x160.jpg 160w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La pandemia e l’abitudine a vivere sotto l’emergenza di “decreti speciali”, “coprifuoco”, “regioni rosse-gialle-verdi” arrivata dopo decenni di guerre anzi, scusate, di “<strong>operazioni di polizia internazionale per riportare la pace</strong>” hanno realizzato, per lo meno in questo paese, ciò che non erano riuscite a fare le leggi speciali degli anni ’70 contro il terrorismo e neanche l’attacco di Bin Laden all’occidente. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>L’obbligatorietà di dividersi in due blocchi di pensiero</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, apparentemente opposti ma in realtà autoalimentanti. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Se negli anni zero e dieci di questo nuovo secolo trionfante, si era infine riusciti a superare ed anche un po’ a ridere del motto bushista “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>O sei con me o sei contro di me!</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” oggi ci siamo immersi fino al collo come neanche il 12 settembre 2001. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">O sei con il governo o sei un novax/complottista/putiniano/terrorista islamico/negazionista. A seconda della situazione, ovviamente. Assecondare la dicotomia ormai è necessario semplicemente per avere spazio.<br />
Prendiamo la guerra in Ucraina ad esempio, per parlare in pubblico dell’argomento su un mass media nazionale ci sono due possibilità: o ti dichiari pro-Putin o ti dichiari pro-occidente. In entrambi i casi, magari in condizioni fortemente minoritarie, lo spazio nel talk show politico di turno lo trovi.<br />
Se provi invece a ricordare che la posizione </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>pacifista</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> e </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>non interventista</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> prevede un ragionamento totalmente diverso dal semplice dare ragione a Zelenski o a Putin; se provi a chiedere che fine abbia fatto l’<strong>ONU</strong> con il suo palazzo di vetro e i suoi caschi blu; se provi a dire la parola “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>disarmo</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” che da dieci anni si sente solo dalle due alle cinque del mattino in radio e in tv… beh, stai sicuro che nessuno ti chiamerà mai più a parlare in pubblico o a scrivere sui suoi giornali del mainstream. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Vogliamo parlare di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Palestina</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">? Ma voi credete che quando l’unica discussione che passa in prima serata è quella in cui in cui ci si preoccupa di stabilire semanticamente se sia in corretto o meno parlare di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>genocidio</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, qualcuno dia spazio ad un confronto basato sui fatti? </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Possiamo credere che il nostro confronto serva a qualcosa a chi si dimette dai suoi ruoli “per l’uso improprio della parola genocidio”?</span></span><sup><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">[1] </span></span></sup><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Può servire a una persona così egocentrica e dogmatica ricordargli cosa è successo in Palestina dopo l&#8217;anno duemila con la camminata sulle moschee di Sharon; di 5 milioni di esseri umani ammassati per ventiquattro anni in uno spazio poco più grande della città di Reggio Emilia con situazione igieniche che per i nostri standard occidentali non andrebbero bene neanche per un allevamento di polli con una delle aspettative di vita più basse di tutto i pianeta; che tutto questo porta al fatto che oggi non sia più applicabile neanche la richiesta del “due popoli due stati” (per inciso chi la proponeva negli anni ’90 era un terrorista amico di Arafat secondo qualcuno); che ai 31mila morti in quattro mesi e alle loro famiglie non glie ne po’ frega’ di meno se la parola giusta secondo lui sia <strong>massacro, mattanza, strage,</strong> o magari “<strong>un piccolo litigio</strong>”? </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Condividiamo il parere di chi sostiene che </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>è ora di smetterla di paragonare la Shoah ebraica alla scientifica programmazione dello sterminio dei Palestinesi da parte di Israele</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">. Ma non perché altrimenti gli israeliani si offendano, cosa di cui facilmente potete intuire quanto ce ne importi di fronte al massacro palestinese in corso. Ma per il fatto che sono due cose completamente diverse storicamente, geograficamente, geopoliticamente. È sbagliato anche dire “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Ma come proprio voi che avete subito la Shoah…</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”; non sono queste persone che hanno subito la Shoah, sono altre! Semmai sono gli eredi. Paragonare le cose ha senso solo nella vaghezza indeterminata dell’affermare che ogni tentativo di sterminio di un popolo può essere considerato un atto nazista</span></span><sup><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">[2]</span></span></sup><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Tuttavia è anche vero che la storia si presenta sotto forma corsi e ricorsi ed è inutile che autocensuriamo alcune assonanze che ci vengono in mente. E allora se prendiamo nella sua drammaticità la strage compiuta da Hamas dei ragazzi israeliani che stavano partecipando ad un rave a poca distanza dal muro che circonda la striscia di Gaza, proprio non possiamo evitare di pensare a </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>“La zona di interesse</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, film che in questi giorni mostra al cinema </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>la banalità del male</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> di chi viveva a fianco del muro di Auschwitz e voleva conservare i suoi privilegi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/06f203652316836648068b0731e50836.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-28744" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/06f203652316836648068b0731e50836.jpg" alt="" width="529" height="493" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/06f203652316836648068b0731e50836.jpg 824w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/06f203652316836648068b0731e50836-300x280.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/06f203652316836648068b0731e50836-768x716.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/06f203652316836648068b0731e50836-172x160.jpg 172w" sizes="auto, (max-width: 529px) 100vw, 529px" /></a><br />
Bisogna riconoscere però che i ragazzi israeliani avevano un’attenuante importante: la quotidiana disinformazione del governo israeliano nella pretesa che i suoi cittadini credessero ad una situazione del tutto normale e sotto controllo. Che chi cresceva a </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Gaza City</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> (più figo chiamarla così invece di &#8220;Striscia di Gaza&#8221;, nevvero?) lo faceva perché voleva crescerci altrimenti avrebbe potuto andar via quando voleva; che non c’erano cecchini che sparavano indiscriminatamente a chiunque perché il cugino del cugino aveva sentito qualcuno che gli aveva detto che il tizio in questione fosse di Hamas; che non ci fossero operazioni militari su obiettivi civili come ospedali e centro profughi; che le denunce quotidianamente fatte dalle Ong internazionali fossero operazioni antisemite.<br />
Le crescenti proteste odierne di ciò che rimane della <strong>sinistra israeliana</strong>, puntualmente censurate in quasi tutti i quotidiani italiani, sono un indice di risveglio; ma non pensiamo davvero possa in questo momento andare buon fine, visto il dichiarato tentativo di Israele di estendere la zona di conflitto.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Il nostro pacifismo</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> che abbiamo portato in piazza per anni, e che ci porteremmo tutt’ora se la maggior parte delle forze che lo sostenevano non si fossero rincoglionite nel rispettare l’obbligatorietà della follia dicotomica, viene da una storia che è ben lontana dal motto cristiano del “porgi l’altra guancia”. E, con il dovuto rispetto, altrettanto lontana dalla non violenza di Gandhi; anche se con queste visioni c’è ovviamente </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>il punto di comune di far cessare ogni guerra</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">.<br />
Ma l’alternativa sensata e ragionevole al martirio di fronte all’aggressore si chiama da sempre “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>ferma la mano che sta dando il pugno</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”, o “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>terza via</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” se preferite. Non pensiamo ci sia nulla da inventare né da spiegare, forse solo da puntualizzare per gli smemorati: </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>caschi blu dell’Onu, arbitrati e commissioni d&#8217;inchiesta internazionali e soprattutto disarmo bilaterale (e globale magari)</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">.<br />
Tutto ciò ha funzionato benino in diverse occasioni dopo la fine della seconda guerra mondiale; non sempre certo, siamo pur sempre umani. Fino a quando, guerra dei Balcani, hanno cominciato a raccontare la fandonia che per la pace sarebbe stato molto meglio che la Nato bombardasse i cattivi e le loro città civili tanto per fargli capire che non si scherza. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Shock and awe, </b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">come dicono gli yankee.<br />
</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Chi sia il cattivo lo decide di volta in volta la Nato ovviamente.</strong><br />
Da quel momento in poi tutto è conseguente. Le guerre mostrate con gli infrarossi, esplosioni lontane ed indolore quando si bombarda Bagdad, e di contro il sangue mostrato in HD quando la Russia attacca Kiev. Putin ha fatto né più né meno quello che la Nato ha fatto altrove, e per dirla tutta aveva precedentemente fatto lo stesso in Georgia e in Cecenia ma lì era amico dei nostri governanti e quindi &#8220;stava tenendo a bada i cattivi comunisti&#8221;. Li teneva a bada anche regalando comodi lettoni da playboy a presidenti del consiglio occidentali, </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>ca va sans dire</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">.<br />
Ma il bello è che a tutta questa propaganda l&#8217;opinione pubblica italiana continua a credere ciecamente come se </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Julian Assange e Wikileaks</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> non fossero mai esistiti!</span></span></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/GHA7cTnWYAAF0JE.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-28743" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/GHA7cTnWYAAF0JE.png" alt="" width="800" height="800" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/GHA7cTnWYAAF0JE.png 800w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/GHA7cTnWYAAF0JE-300x300.png 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/GHA7cTnWYAAF0JE-150x150.png 150w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/GHA7cTnWYAAF0JE-768x768.png 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/03/GHA7cTnWYAAF0JE-160x160.png 160w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Basterebbe forse riprendere in mano la bibbia laica del pacifismo di <strong>Berkley</strong>, quel <strong>Mattatoio n. 5</strong> che, seppur contenga qualche svarione</span></span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">(nessuno è santo e nessuno è perfetto fra i laici, neanche </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Kurt Vonnegut</b></span></span><sup><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">[3]</span></span></sup><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">), dovrebbe essere una lettura scolastica obbligatoria.<br />
O forse riascoltare </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Il disertore</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Boris Vian</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, che pure nel 1992 Ivano Fossati riprendeva per il ritorno in occidente della voglia di guerra con il caso Saddam Hussein; potrebbe essere utile per non cadere in trappole retoriche che vanno, di nuovo molto di moda.<br />
Ma anche ricordare e rileggere le nostre dichiarazioni di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>obiezione di coscienza al servizio militare</b></span></span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>obbligatorio</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> per capire cosa ci sia di sbagliato nella cultura guerrafondaia, oggi come allora. Proprio nel momento in cui qualche politicante di professione, dopo aver sparato tutte le balle possibili sui migranti e sulle accise dei carburanti (per tacere dei ponti tra Messina e Reggio Calabria che portano in Europa)</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, dopo aver baciato crocifissi a destra e a manca per poi andare al </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Papeete</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> a venerare ben altro, <strong>vuole ripristinare la leva obbligatoria!</strong><br />
Potrebbe essere utile in questi tempi ricordare cosa succedeva a noi Odc, che a differenza degli obiettori sull’aborto scontavamo di persona le nostre scelte, quasi sempre convocati dopo aver presentato la dichiarazione di Odc dai Carabinieri per il tentativo di farci rinsavire con un </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>interrogatorio morale;</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> ci rimbrottavano con supreme argomentazioni del tipo: “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Ma chi la difenderà questa nostra povera italietta se faranno tutti gli obiettori?</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” E alla risposta “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Scusi, ma allora voi che ci state a fare?</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” minacciavano di arrestarci per oltraggio.<br />
Se le rileggessimo oggi quelle dichiarazioni forse sarebbe meno facile far passare per </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>normale</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> il fatto che il nostro Stato ceda armi all’Ucraina impegnata in un conflitto. Forse sarebbe più chiaro che questa è una dichiarazione di guerra </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>de facto</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> verso la Russia e che non ci sarebbe da meravigliarsi che, se dovesse vincere a Kiev, Putin ce ne chiederà poi conto. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">No, il nostro sfogo iniziale non è un preannuncio di disimpegno, se così l’avevate inteso ci dispiace deludervi, ma non siamo proprio i tipi.<br />
Però non abbiamo neanche la vocazione agli inutili martirii che lasciamo volentieri a chi aspira alla santità. Per noi la vita è unica e quindi preziosa; troppo preziosa per spenderla in concetti ridicoli e anacronistici come la patria.<br />
Sarà che abbiamo letto e scritto troppo di fantascienza e che ci piacciono troppo le utopie, ma la Terra a noi piace vederla come è dallo spazio. Un’enorme sfera senza inizio e senza fine e soprattutto senza confini da noi inventati che decidono chi è a </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>nord a sud ad ovest o ad est</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> di… di che cosa? </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ci sentiamo lontani dal momento in cui Gandalf ritrova la via ne “La compagnia dell’anello”; del resto sempre per restare nella Terra di Mezzo (e finalmente ripulita dai neo-fascisti italiani che la invasero negli anni ’70) e agli insegnamenti del vecchio stregone, sappiamo che il nostro scoramento “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>vale per tutti quelli che vivono in tempi come questi[…] possiamo soltanto decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso.</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Continueremo il nostro impegno, ma non ci venite a più a parlare di patria per favore; o di guerra per la salvaguardia dei nostri valori quando non ci avete mai chiesto l&#8217;autorizzazione per combattere in nostro nome; e già che ci siete fatela anche finita con il mito degli eroi del libro Cuore&#8230; che la </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Prima Guerra Mondiale</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> di cui tanto ancora ci vantiamo per dimenticare di aver perso la seconda, non è cosa di cui andar fieri.</span></span><sup><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">[4]</span></span></sup></p>
<p><a name="_GoBack"></a><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Se le razze umane non esistono, cosa ampiamente e scientificamente dimostrata, figuriamoci quale senso oggi abbia il concetto di patria.<br />
Il nostro impegno in questo nostro odierno Assurdistan ci sarà fin quando sarà possibile, poi da bravi disertori internazionalisti, andremo altrove a </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>predicar la pace e bandir la guerra</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">. E se dovessimo decidere di spendere la nostra unica vita lo faremo per cose molto più importanti, come canta ancora Pietro Gori: “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Nostra patria è il mondo intero / nostra legge è la libertà / ed un pensiero ribelle / in cor ci sta.”</i></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Alessandro Chiometti</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg" alt="" width="291" height="316" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 291px) 100vw, 291px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><i>[1] Ci riferiamo ovviamente alle ridicole dimissioni a Milano del consigliere del Pd Daniele Nahum (<a href="https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/24_marzo_13/dimissioni-di-nahum-dal-pd-emanuele-fiano-le-battaglie-si-fanno-nel-partito-ma-ha-ragione-a-gaza-nessun-genocidio-a0922516-95c8-440e-8800-9592e3bb3xlk.shtml">https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/24_marzo_13/dimissioni-di-nahum-dal-pd-emanuele-fiano-le-battaglie-si-fanno-nel-partito-ma-ha-ragione-a-gaza-nessun-genocidio-a0922516-95c8-440e-8800-9592e3bb3xlk.shtml</a> ) e del presidente dell’Anpi Roberto Cenati (<a href="https://opinione.it/politica/2024/03/05/mimmo-fornari-dimissioni-presidente-anpi-milano-genocidio/">https://opinione.it/politica/2024/03/05/mimmo-fornari-dimissioni-presidente-anpi-milano-genocidio/</a>). </i></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><i>[2] Meno ancora ha senso offendersi per il paragone e dire “non puoi dare a me del nazista perché il mio popolo ha subito la Shoah”. Allora non si può paragonare Stalin ad Hitler perché gli stalinisti non solo hanno subito le repressioni naziste ma hanno anche sconfitto la wermacht sul campo? </i></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><i>[3] Kurt Vonnegut, a cui avremmo assegnato un Nobel non solo per la letteratura ma anche per la pace, prende come riferimento i dati portati da David Irving sul bombardamento di Dresda. Lo pseudostorico austriaco si rivelò un negazionista dell’olocausto e un simpatizzante nazista; venne finanche arrestato in Austria nel 2006 dove i negazionismo storico  è un reato penale. Ritrattò il negazionismo sulla Shoah dopo 400 giorni di carcere ma non le simpatie naziste. Tuttavia Kurt Vonnegut va completamente assolto sia perché i dati su Dresda sono abbastanza verosimili e le operazioni mirate solo ad uccidere i civili e a terrorizzare il nemico (le stesse effettuate su Vienna e su Tokio prima della bomba atomica) sono state ammesse anche dai comandanti americani, sia perché il coming out nazista di Irving avvenne solo vent’anni dopo l’uscita di Mattatoio n. 5. </i></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><i>[4] A chi è ancora affezionato alla propaganda della scuola italiana sull&#8217;eroismo italico della WWI consigliamo vivamente il libro &#8220;1917&#8221; di Angelo D&#8217;Orsi.</i></span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/dove-siamo/">Dove siamo?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Assurdistan: Stato dell&#8217;emergenza</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/assurdistan-stato-dellemergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 16:07:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal dizionario on line &#8220;Sabatini -Coletti&#8221; Emergenza: 1. Circostanza, difficoltà imprevista. 2. Situazione critica, di grave pericolo: stato di e. 3. (non comune) ciò che emerge, sporge.  Ci permettiamo di aggiungere una quarta definizione:  unica modalità di governo conosciuta in Assurdistan (al secolo, la Repubblica Italiana). Il tempo passa in fretta si sa, molto più [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal dizionario on line &#8220;Sabatini -Coletti&#8221;</p>
<p><em>Emergenza: 1. Circostanza, difficoltà imprevista. 2. Situazione critica, di grave pericolo: stato di e. 3. (non comune) ciò che emerge, sporge. </em></p>
<p>Ci permettiamo di aggiungere una quarta definizione:  unica modalità di governo conosciuta in Assurdistan (al secolo, la Repubblica Italiana).</p>
<p>Il tempo passa in fretta si sa, molto più di quel che uno percepisce. Ti distrai un attimo et voilà, sono passati ben 14 anni che nella nostra democrazia abbia governato un&#8217;alleanza legittimata dal voto parlamentare e non frutto di accordi post elettorali. E per quanto questa fosse la consuetudine della prima Repubblica e quindi della Costituzione, ricordiamo che le leggi elettorali dal 1994 in poi sono state sempre volte alla formazione di governi con mandato popolare. Certo, le riforme da noi sono sempre state monche e quindi ai cambiamenti (facilmente realizzabili) delle leggi elettorali non sono seguite riforme costituzionali (più difficili da ottenere) volte ad impedire l&#8217;inciucio partitico che era consuetudine necessaria nella prima Repubblica.<br />
Fatto sta che, piaccia o no,<strong> il Governo Berlusconi IV</strong> è stato l&#8217;ultimo legittimato da un voto popolare mentre quelli che sono seguiti (Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte, Draghi) sono stati tutti inciuci costituzionalmente legittimi ma contrari allo spirito della legge elettorale maggioritaria.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2472" src="https://www.scrittorisopravvissuti.it/wp-content/uploads/2022/06/Governo_Berlusconi_IV.jpg" alt="" width="440" height="294" /></p>
<p><span id="more-23842"></span>Governi di emergenza appunto, che avrebbero dovuto traghettare il paese per periodi brevi, far leggi elettorali che consentissero di trovare maggioranze già nelle urne e che invece da quattordici anni guidano (vabbè, diciamo che occupano il ruolo istituzionale) il nostro paese. <strong>L&#8217;Assurdistan per l&#8217;appunto. </strong></p>
<p>L&#8217;emergenza è salvifica per i governi, <strong>da quella finanziaria del 2010-11</strong> che ci ha consentito di scoprire la paura del fallimento e ci ha insegnato lo &#8220;spread&#8221; il &#8220;default&#8221; e poi tutto si è risolto dicendo &#8220;guarda quei poveracci dei greci&#8221; (e i più non hanno capito, nonostante un paio di serie tv e di film abbastanza espliciti, che erano ben altri gli stati europei attorno a cui volteggiavano gli avvoltoi economici), alla<strong> crisi idrica</strong> di questi giorni, passando per una <strong>pandemia</strong> e un tentativo di <strong>terza guerra mondiale</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Cosa ci vuoi dire che la pandemia non era un&#8217;emergenza? Che era tutta opera dei poteri forti? Che la Covid l&#8217;hanno creata in laboratorio apposta?</em>&#8221;</p>
<p>No, piano con le fesserie. Non date a quattro mentecatti che non saprebbero gestire una bancarella di brustolini allo stadio capacità intellettive necessarie a creare emergenze globali. Quello che sanno fare è gestire, in <strong>&#8220;amministrazione di emergenza&#8221;</strong> quello che la contingenza gli regala. Enfatizzando il pericolo, moltiplicandolo per dieci, impaurendo le persone molto più del necessario, e poi spartendosi gli utili.<br />
E se vi state chiedendo &#8220;quali utili&#8221; in rete dovreste trovare le repliche di Barbara D&#8217;Urso, guardate quelle.</p>
<p>Il primo utile quello di restare (o tornare) al governo, ovvio. Ritorniamo alla pandemia ad esempio, certo che era un emergenza. Meno che fosse imprevedibile (vedi libri di Quammen, di Pievani e tanti altri), certo che se nel 2016 (in nome del risparmio che ci chiederebbe l&#8217;Europa) <a href="https://www.google.com/search?q=ricciardi+smantell%C3%B2+la+struttura&amp;rlz=1C1FKPE_itIT1001IT1001&amp;sxsrf=ALiCzsZjWuewHF6qvYtLufssYXrQgPEc4Q%3A1656515073935&amp;ei=AWq8YpPFOLPO7_UPnIap-Ak&amp;ved=0ahUKEwjTya_E99L4AhUz57sIHRxDCp8Q4dUDCA4&amp;uact=5&amp;oq=ricciardi+smantell%C3%B2+la+struttura&amp;gs_lcp=Cgdnd3Mtd2l6EAMyBwghEAoQoAEyBwghEAoQoAE6CwgAEIAEELEDEIMBOhEILhCABBCxAxCDARDHARDRAzoICAAQsQMQgwE6CAguELEDEIMBOg4ILhCABBCxAxCDARDUAjoICC4QgAQQ1AI6BAguEEM6BAgAEEM6BQgAEIAEOggIABCABBCxAzoHCAAQsQMQQzoNCC4QsQMQgwEQ1AIQQzoICC4QgAQQsQM6CwguEIAEELEDEIMBOgQIABADOgUILhCABDoLCC4QgAQQxwEQrwE6CwguEIAEELEDENQCOg4ILhCABBDHARCvARDUAjoGCAAQHhAWOggIABAeEA0QBToGCAAQHhANOgUIIRCgAUoECEEYAEoECEYYAFAAWN0lYKkmaABwAHgAgAHtAYgBpR-SAQYwLjMwLjGYAQCgAQHAAQE&amp;sclient=gws-wiz">tagli la struttura che avrebbe dovuto coordinare le regioni nel gestire una pandemia, e poi quando questa arriva metti a gestire la cosa la stessa persona che l&#8217;ha tagliata.</a>.. poi non dovrebbe meravigliare molto il fatto che l&#8217;Italia sia il primo o il secondo paese occidentale per numero di morti da Covid, giusto?</p>
<p><em>En passant,</em> sapete quale è il paese alla fine dei conti che ha gestito meglio &#8220;l&#8217;emergenza&#8221; Covid? <a href="https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/svezia_morti_senza_lockdown_studio_oms_ultime_notizie-6674174.html?refresh_ce">Indovinato, la Svezia</a> &#8230;. proprio quelli che a leggere i nostri mass media stavano facendo un genocidio. A proposito, avete sentito un giornalista chiedere scusa per le panzane che ha sbattuto in prima pagina sulla Svezia? No vero? Vabbè ma era l&#8217;emergenza baby&#8230;</p>
<div id="attachment_2471" style="width: 936px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2471" class="size-full wp-image-2471" src="https://www.scrittorisopravvissuti.it/wp-content/uploads/2022/06/Swedish_flag_with_blue_sky_behind_ausschnitt.jpg" alt="" width="926" height="901" /><p id="caption-attachment-2471" class="wp-caption-text">Di Tage Olsin, Hofres &#8211; Original Image, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3419445</p></div>
<p>Emergenza esatto! E per definizione se c&#8217;è un emergenza sono <strong>tutti assolti</strong> (anzi auto-assolti ma qui dovremmo andare sul tecnico e sull&#8217;antipatico e non ne abbiamo voglia&#8230; perdonateci ma è estate anche per noi). Infatti quelli che dovrebbero essere stati cacciati a calci nel sedere per incapacità gestionale sono stati tutti confermati da Draghi; per 130mila morti di Covid nelle prime due ondate della pandemia (cifra mostruosa) ha &#8220;pagato&#8221; il solo Conte.<br />
Non contento il Draghi ha anche riesumato <strong>Brunetta</strong> i cui tagli orizzontali come ministro del Berlusconi IV sono il principale motivo per cui il SSN italiano è al collasso. E noi ve lo dicevamo che il meglio doveva ancora venire e non ci credevate!</p>
<p>Ma ora finita o quasi l&#8217;emergenza Covid che si fa? Elezioni e diamo un governo decente al paese? Ma neanche a pensarci, la poltrona non si molla! E poi hai visto mai che scoppi una guerra. Bum! Putin attacca l&#8217;Ucraina.</p>
<p>Attenzione, anche qui non fate l&#8217;errore di pensare che dietro ci sia quale potere forte misterioso. Il potere forte è solo uno e si chiama profitto. Del resto se la prima fonte dell&#8217;economia occidentale sono la produzione e la vendita di armi, le guerre servono.<br />
La guerra in ucraina era tutto fuor che imprevedibile, dalla crisi con la Crimea del 2014 Putin rivendicava il Donbass e le altre comunità russe. In questi otto anni abbiamo forse smesso di comprare gas da Putin o ci siamo legati a lui ancora più forte? Era così imprevedibile che con il rafforzamento della Russia ci sarebbe inevitabilmente stato uno scontro con la Nato ad Est? Per un quattordicenne che pensa ad aumentare i suoi follower su <em>tik tok</em> forse, per chi gestisce degli stati un po&#8217; meno.<br />
E invece&#8230; &#8220;<em>Volete l&#8217;aria condizionata o la pace?</em>&#8221;<br />
Draghi ma dove vivi? <strong>L&#8217;aria condizionata è ovvio,</strong> anche perché gli accordi con Putin non li abbiamo mica fatti noi, li hanno fatti gli amichetti che ti sostengono, chiedi di certi lettoni a destra e di altri accordi a sinistra.<br />
Poi vabbè ci sarebbe da chiedersi dove hanno preso le lauree Draghi, Lagarde e compagnia brutta; sulla carta tutti fenomeni della finanza e di politica estera che hanno ben pensato di gestire &#8220;<strong>l&#8217;emergenza Putin</strong>&#8221; facendo le sanzioni economiche ad uno stato da cui importiamo quasi tutto il nostro gas e il nostro grano. E oggi altra emergenza sono i prezzi e l&#8217;inflazione incontrollabile, strano vero?</p>
<p>Ora, visto che le balle dei mass media servono più a poco anche perché il fatto che <strong>Putin ci ricatti con il gas non si potrebbe sentire neanche in bocca a Peter Griffin</strong>, ecco la nuova emergenza che avanza! <strong>La siccità!</strong> Eh beh, se non è un emergenza questa con le temperature del globo che aumentano in modo oramai incontrollato sopra le previsioni peggiori di qualche decennio fa, con una rete idrica italiana che perde il 40% del carico di acqua potabile, con degli architetti e dei costruttori dementi che ci fanno cacare dentro l&#8217;acqua potabile, cosa altro lo è?</p>
<p>&#8220;<em>Il chrave probblema di questo Assurdistan iè la siccità. Ma iè la natura e non ci si può fare niente!</em>&#8221;<br />
Dov&#8217;è che l&#8217;avevamo sentita questa frase? Mah&#8230;</p>
<p>Ad ogni modo prepariamoci alla prossima emergenza, il <em>chtraffico</em> probabilmente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2473" src="https://www.scrittorisopravvissuti.it/wp-content/uploads/2022/06/YT_Johnny_Stecchino.jpg1136-1024x683.jpg" alt="" width="651" height="434" /></p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg" alt="" width="402" height="436" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 402px) 100vw, 402px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/assurdistan-stato-dellemergenza/">Assurdistan: Stato dell&#8217;emergenza</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Venti(due) di guerra</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/ventidue-di-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2022 15:26:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono un boomer disincantato e cinico, e sinceramente mi resta difficile vivere con la stessa emotività di qualche anno fa le manifestazioni pacifiste che prevedibilmente e giustamente si susseguiranno. Ci andrò, ovviamente. Ci mancherebbe altro. Ma sono ormai consapevole che molti presenti, che magari faranno finta di prendersi in carico le ragioni pacifiste, di tutto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/02/20210611_102154-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-22577" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/02/20210611_102154-1024x485.jpg" alt="" width="1024" height="485" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/02/20210611_102154-1024x485.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/02/20210611_102154-300x142.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/02/20210611_102154-768x364.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/02/20210611_102154-1536x728.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/02/20210611_102154-2048x970.jpg 2048w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/02/20210611_102154-280x133.jpg 280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Sono un boomer disincantato e cinico, e sinceramente mi resta difficile vivere con la stessa emotività di qualche anno fa le manifestazioni pacifiste che prevedibilmente e giustamente si susseguiranno. Ci andrò, ovviamente. Ci mancherebbe altro.</p></div>
<div dir="auto">Ma sono ormai consapevole che molti presenti, che magari faranno finta di prendersi in carico le ragioni pacifiste, di tutto questo non &#8220;gliene po&#8217; frega de meno&#8221;, tanto per usare un francesismo.</div>
<div dir="auto">Chi piange oggi per i civili di Kiev non piangeva ieri per quelli di Belgrado, e chi piangeva per quelli di Sarajevo non ha mai pianto per quelli di Bagdad e Kandahar.</div>
<div dir="auto">Per ogni evento ci sono mille pesi e un milione di misure diverse. Donbass, Kosovo, Paesi Baschi, Macedonia, Cecenia, Taiwan, Gaza, Siria, Kurdistan. O, perché no, ricordiamo anche Afghanistan, Iraq, Cile, Libia, Egitto, Argentina, Nicaragua, Grecia, Cuba, Panama, Somalia.</div>
<div dir="auto">Ogni volta &#8220;e ma però quella è un&#8217;altra cosa&#8221;, &#8220;e ma Saddam ha le armi di distruzione di massa&#8221;, &#8220;eh ma allora l&#8217;11 settembre?&#8221; &#8220;E i morti nella metropolitana di mosca?&#8221; &#8220;E il Bataclan?&#8221;.</div>
<div dir="auto">Da una parte e dall&#8217;altra, sempre e comunque, motivi per cui comunque intervenire o non intervenire, usare la diplomazia in Tibet e il fosforo a Falluja, trovano sempre una giustificazione.</div>
<div dir="auto">Se il problema di base è sempre lo stesso, ovvero l&#8217;imperialismo degli stati potenti (Russia, Usa, UK, Europa, Giappone, Cina e chi più ne ha più ne metta), il problema &#8220;non detto&#8221; (il classico elefante nella stanza) è che ogni giorno facciamo finta di non sapere.</div>
<div dir="auto">Facciamo finta di non sapere che vivere al di sopra delle possibilità ha un costo, facciamo finta di non sapere che l&#8217;ingegneria italiana (non solo quella ovviamente) lavora quasi esclusivamente per l&#8217;esercito, anci per tutti gli eserciti mondiali secondo l&#8217;aureo principio &#8220;arabi, musulmani, comunisti, ebrei, alieni chissenefrega chi sono se fanno vedere il cash&#8221;, facciamo finta di non sapere che una volta prodotte le armi vanno usate, facciamo finta di non sapere che la finanza completamente slegata dall&#8217;economia e con scambi gestiti al 50% (forse di più ormai) da algoritmi che spostano inesistenti capitali fittizi, hanno bisogno periodicamente di crolli della borsa per far guadagnare i pochi fottendo i molti coglioni che pensano di svoltare investendo qualche migliaio di euro in criptovalute, che lo stesso sistema capitalista si basa sulla ciclicità di crolli economici, disastri e guerre, e infine che sì è anche colpa nostra che ci incazziamo e scendiamo in piazza perché aumenta il gasolio e la benzina quando sono vent&#8217;anni che non dovevamo più consumare gasolio e benzina.</div>
<div dir="auto">Quindi sì certo, ci starò come sempre in piazza &#8220;contro tutte le guerre&#8221; come faccio da trent&#8217;anni. Però voi altri che fate le classifiche di chi è democratico e chi no, di chi ha la colpa e chi no, che vedete Putin come salvatore o che vedete il Dollaro come religione, che avete votato il rifinanziamento delle missioni di guerra all&#8217;estero, che avete pensato che le provette di Powell e Blair contenessero l&#8217;antrace di Saddam, che volete spiegare perché qui ci siete e domani quando altri attaccheranno altri stati no, fatevi un grosso piacere&#8230; risparmiate parole inutili, che le abbiamo già sentite.</div>
<div dir="auto">&#8220;E se vi difenderete non fatelo nel mio nome, che non avete mai chiesto la mia autorizzazione&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Alessandro Chiometti</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px" /></a></div>
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		<title>Mi passi il maalox che è iniziato l’europeo?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/mi-passi-il-maalox-che-e-iniziato-leuropeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2012 15:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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		<category><![CDATA[europeo 2012]]></category>
		<category><![CDATA[strage di randagi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per essere sinceri quando arrivano i mondiali o gli europei ci piacerebbe una volta tanto prenderci un mese di vacanza dal pensare e apprezzare solo i gol, le traverse, i rigori e gli spunti più o meno atletici dei protagonisti in mutande che corrono dietro un pallone. Ma il fatto è che non c’è niente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per essere sinceri quando arrivano i mondiali o gli europei ci piacerebbe una volta tanto prenderci un mese di vacanza dal pensare e apprezzare solo i gol, le traverse, i rigori e gli spunti più o meno atletici dei protagonisti in mutande che corrono dietro un pallone. Ma il fatto è che non c’è niente di meglio che una fase finale di un importante competizione continentale o mondiale per svelare le ipocrisie di tutti: organizzatori, partecipanti, commentatori improvvisati.<span id="more-10636"></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" title="euro12" src="http://cdn.blogosfere.it/applemania/images/1339059257865Euro-2012.jpg" alt="" width="255" height="180" />Euro 2012 in tal senso resterà memorabile per i tanti episodi che ne connotano il carattere fortemente ipocrita che rende impossibile guardare le partite senza provare quell’insopportabile retrogusto amaro.</p>
<p>C’è solo l’imbarazzo della scelta sull’atteggiamento da stigmatizzare per primo. Non possiamo non cominciare dagli oltre<strong> ventimila randagi</strong> (cani e gatti) che in Ucraina sono stati abbattuti barbaramente a fucilate per strada onde evitare fastidi ai turisti. Nonostante tutte le denunce fatte e le promesse in tal senso nessuna squadra ha ritenuto opportuno neanche esporre il lutto in segno di protesta verso l’azione irresponsabile del governo ucraino che è evidentemente ignaro delle politiche di contenimento del fenomeno del randagismo.</p>
<p>Qualcuno dice che questo problema è stato tirato fuori per oscurare il dramma della prostituzione e degli orfanotrofi ucraini; sinceramente non capiamo perché i diritti degli animali debbano essere sempre contrapposti a quelli degli uomini.</p>
<p>Del resto che l’Ucraina sia un paese “<em>parzialmente libero</em>” non lo scopriamo noi ma lo dice da tempo insospettabile la <strong>Freedom House</strong>; se una protesta formale si voleva mettere in atto contro le torture subite in carcere dall’ex leader Tymoschenko non può essere certo blanda e con l’uso del ridicolo del “se” come quella fatta in questi giorni il ministro Gnudi che si accoda al misero boicottaggio istituzionale messo in campo da Francia e Inghilterra . «<em>Se incontreremo l’Ucraina sul campo non manderemo esponenti di governo alla partita</em>» a questa minaccia che fa tremare i polsi il ministro italiano ha aggiunto «<em>forse!</em>»”&#8230; si mormora che il governo Ucraino stia assoldando il grande capo Estiqatzee per rispondere con la giusta preoccupazione a questi boicottaggi.</p>
<p>Ma ovviamente poi c’è <strong>l’Uefa</strong> dalle mille belle parole e dai zero fatti concreti a fare la parte del leone. Ricordate le belle parole di Platini e dei suoi predecessori contro il razzismo nel calcio e con le millantate punizioni esemplari nei confronti di atteggiamenti razzisti dei tifosi? Ecco, ricordatele bene perché come al solito non sono applicate.</p>
<p>Nei giorni scorsi ultras polacchi hanno aggredito verbalmente i giocatori di colore dell’Olanda durante gli allenamenti, nella partita Russia – Rep. Ceca il giocatore ceco di origine etiope Gebre Selessie è stato oggetto di numerosi “buu” razzisti, i supporters croati hanno sparato tranquillamente ogni tipo di fumogeno durante la partita (e voi provate ad entrare allo stadio con un accendino se ne avete il coraggio). Il tutto sotto gli occhi attenti dei commissari Uefa che hanno dichiarato formalmente «<em>tutto va ben, madama la Marchesa</em>».</p>
<p>Poi ci sarebbe il solito Stormfront, sito nazifascista italiano, che nei giorni scorsi ha tirato fuori l’invidiabile scoop che i genitori adottivi di Balotelli erano ebrei e per questo motivo lui si è trovato bene ad Aushwitz&#8230; ma per stimolare il vomito basta già la strage dei randagi.</p>
<p>Buon europeo e non dimenticate il maalox.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti </strong></p>
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