<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>soldi pubblici Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
	<atom:link href="https://www.civiltalaica.it/cms/tag/soldi-pubblici/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.civiltalaica.it/cms/tag/soldi-pubblici/</link>
	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Apr 2013 13:31:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Qualcuno parla degli oneri di urbanizzazione secondaria!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/toh-qualcuno-parla-degli-oneri-di-urbanizzazione-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 13:31:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[damiano stufara]]></category>
		<category><![CDATA[oneri di urbanizzazione secondaria]]></category>
		<category><![CDATA[soldi della chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[soldi pubblici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/?p=11407</guid>

					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è voluto un po&#8217;&#8230; ma l&#8217;indagine condotta da Massimiliano Bardani e pubblicata sul numero 13 (settembre 2010) di Civiltà Laica qualche risultato l&#8217;ha prodotto. Dopo due anni e mezzo il consigliere regionale Damiano Stufara (Federazione della Sinistra/Prc) individua finalmente nella riduzione o l&#8217;eliminazione totale della quota degli oneri di urbanizzazione secondaria concessi agli enti religiosi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/toh-qualcuno-parla-degli-oneri-di-urbanizzazione-secondaria/">Qualcuno parla degli oneri di urbanizzazione secondaria!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/04/stufara_185.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-11408" alt="stufara_185" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/04/stufara_185-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>C&#8217;è voluto un po&#8217;&#8230; ma l&#8217;indagine condotta da Massimiliano Bardani e pubblicata sul numero 13 (settembre 2010) di Civiltà Laica qualche risultato l&#8217;ha prodotto.</p>
<p>Dopo due anni e mezzo il consigliere regionale <strong>Damiano Stufara</strong> (Federazione della Sinistra/Prc) individua finalmente nella riduzione o l&#8217;eliminazione totale della quota degli oneri di urbanizzazione secondaria concessi agli enti religiosi una risorsa economica per intervenire in favore degli asili e delle scuole comunali che sono in una situazione sempre più disperata.<span id="more-11407"></span></p>
<p>La situazione sugli oneri di urbanizzazione secondaria è fumosa, in quanto trattasi di proventi derivanti dalla c.d. legge Bucalossi che regola l&#8217;edilizia urbana.</p>
<p>In sostanza questi proventi derivanti da nuove costruzioni o da cambi d&#8217;uso di locali o da multe perpetrate dall&#8217;amministrazione locale vanno a rimpinguare le casse comunali che hanno la facoltà di decidere come spendere questi fondi per migliorare la città.</p>
<p>Ovviamente anche finanziando il restauro di chiese e oratori. E qui casca l&#8217;asino, come si suol dire. Bardani sulla nostra rivista aveva preso in esame le delibere comunali che andavano dal 2001 al 2009 aveva scoperto che quasi novecentomila euro in quegli anni avevano preso la via della diocesi.</p>
<p>Trattasi di scelta politica, in quanto, come stabilito da recenti sentenze del Tar non c&#8217;è nessun obbligo a scegliere proprio il restauro di chiese e oratori (peraltro finanziati ampiamente dallo stato con l&#8217;otto per mille) e non altro come scuole e asili pubblici.</p>
<p>Tuttavia è opportuno notare che prima di queste sentenze del Tar la Regione Umbria aveva ben pensato di indicare un minimo dell&#8217;8% del totale di questi oneri da destinare all&#8217;edilizia religiosa.</p>
<p>Quota che a qualche comune accecato dai fumi rossi dell&#8217;amministrazione comunista non è andata giù. Terni ad esempio, noto baluardo rosso dell&#8217;Umbria meridionale ha ben pensato di innalzare la quota spettante alla diocesi dall&#8217;8 al 15 % “<span style="text-decoration: underline;"><b>per evidenti ragioni di equità</b></span>” come dichiarato nella deliberazione della giunta comunale del 10/1/1990 n. 78.</p>
<p>In buona sostanza oggi sappiamo che i novecentomila euro contati da Massimiliano Bardani non sono frutto di estemporanee delibere clericali ma da un accordo preciso e verbalizzato con delibera che va avanti dal 1990 (con effetto retroattivo fino al 1986) a oggi.</p>
<p>Intendiamoci, <strong>non c&#8217;è niente di illegale</strong> in tutto questo, trattasi, lo ripetiamo, di scelte politiche. È evidente che a noi le “evidenti ragioni di equità” sfuggono visto che la Chiesa Cattolica è proprietaria di un quinto dell&#8217;intero patrimonio immobiliare italiano, percepisce oltre un miliardo di euro annui di otto per mille e ha un costo totale annuo per lo Stato italiano di oltre 6 miliardi di euro.</p>
<p>Ci sembra evidente che la situazione disperata della scuola pubblica in cui le famiglie degli alunni a volte sono costretti ad autotassarsi per ripristinare situazioni di “normalità”, o la perenne mancanza di locali da affidare ad associazioni meritevoli dove svolgere la loro attività, o la situazione di impianti sportivi comunali come la zona di Cardeto, siano carenze molto più gravi.</p>
<p>Ma si sa, noi siamo gli anticlericali cattivi&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/toh-qualcuno-parla-degli-oneri-di-urbanizzazione-secondaria/">Qualcuno parla degli oneri di urbanizzazione secondaria!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I costi della chiesa aumentano anche se per qualcuno non esistono</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/i-costi-della-chiesa-aumentano-anche-se-per-qualcuno-non-esistono/</link>
					<comments>https://www.civiltalaica.it/cms/i-costi-della-chiesa-aumentano-anche-se-per-qualcuno-non-esistono/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 18:14:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[costi della chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[soldi pubblici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/?p=11298</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il sito icostidellachiesa.it di proprietà dell’Uaar (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) è stato aggiornato il 27 Gennaio 2013, poco dopo un anno dalla sua creazione. La stima dei costi annui della Chiesa Cattolica per lo Stato italiano è aumentata passando da 6.086.565.703 euro a 6.277.375.437 ; un aumento della stima quindi consistente, di circa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/i-costi-della-chiesa-aumentano-anche-se-per-qualcuno-non-esistono/">I costi della chiesa aumentano anche se per qualcuno non esistono</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito <a href="http://www.icostidellachiesa.it/">icostidellachiesa.it</a> di proprietà dell’Uaar (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) è stato aggiornato il 27 Gennaio 2013, poco dopo un anno dalla sua creazione. La stima dei costi annui della Chiesa Cattolica per lo Stato italiano è aumentata passando da 6.086.565.703 euro a 6.277.375.437 ; un aumento della stima quindi consistente<span id="more-11298"></span>, di circa 200 milioni di euro per la precisione, che in tempi di austerity di tasse e di tagli sempre più sonori per gli italiani dovrebbe far gridare vendetta.</p>
<p><em id="__mceDel"><br />
</em></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/250px-Euro_coins_and_banknotes.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-10351" alt="250px-Euro_coins_and_banknotes" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/250px-Euro_coins_and_banknotes.jpg" width="250" height="188" /></a>Tuttavia, come consueto, nessuna voce politica del folcloristico parlamento fuoriuscito dalla roulette elettorale si leva a indicare riduzioni di spesa clericale per i prossimi anni. Tacciono come sempre centrosinistra, centro e centrodestra e tacciono anche i <strong>grillini</strong> che evidentemente non vogliono far brutta figura di fronte a un’usanza così ben consolidata.</p>
<p>Del resto per qualcuno questi costi semplicemente non esistono, anzi stando ad alcune recenti coraggiose pubblicazioni, l’Italia risparmierebbe dalla presenza della Chiesa Cattolica sul suo territorio ben <strong>undici miliardi</strong> di euro l’anno (Giuseppe Rusconi “L’impegno” ed. Rubettino 2013) il che porterebbe a un bilancio economico positivo per noi italiani.</p>
<p>Se vi state chiedendo dov’è il trucco non siete avvezzi al modo di pensare clericale. Il segreto nel presentare dei dati sta nel ribaltare la frittata; in realtà non c’è niente di nuovo l’ha già fatto Umberto Folena ne “La vera Questua”, pamphlet che era regalato tempo fa dall’Avvenire.</p>
<p>Semplicemente, prendendo una fra le tante voci di spesa, ad esempio <strong>il finanziamento alle scuole private</strong>, il clericale di turno dice: lo stato finanzia le scuole private con un miliardo di euro, ma se tutti gli alunni delle scuole private andassero alle scuole pubbliche lo stato spenderebbe circa cinque miliardi di euro in più di quello che già spende per la scuola pubblica. Questo si ottiene semplicemente dividendo il costo della scuola pubblica per numero di alunni attuali e moltiplicandolo per il numero degli alunni delle private. Et voilà, <strong>il gioco è fatto</strong>! Lo Stato spende un miliardo (peraltro in modo incostituzionale) per la scuola privata? Per il clericale ne sta risparmiando quattro.</p>
<p>Il ragionamento applicato anche a sanità, servizi sociali, e quant’altro fa giungere alla millantata cifra di Rusconi.</p>
<p>Ovviamente questo modo di pensare non sta in piedi neanche con le stampelle per chi ha un minimo di senso critico, ci limitiamo a fornire tre buoni argomenti per controbattere al clericale di turno.</p>
<ol>
<li>Lo Stato, <strong>per essere degno di essere chiamato civile</strong>, deve fornire e assicurare istruzione e welfare a tutti, a prescindere se ci siano o meno organizzazioni che offrono servizi simili, quindi non si può parlare di nessun risparmio. La scuola dell’obbligo deve essere garantita a tutti i cittadini italiani senza affidarsi a nessun altro ente o istituzione religiosa esistente. Se poi un cittadino sceglie liberamente di pagarsi una scuola privata (ammessa dalla Costituzione senza oneri per lo Stato) è una sua scelta.</li>
<li>Prendendo in esame il ragionamento clericale dal punto di vista economico dobbiamo evidenziare che se gli alunni della scuola privata rappresentano (circa il 10 percento del totale) andassero tutti alla pubblica non è assolutamente vero che i costi di questa si alzerebbero matematicamente del 10 percento. Per dirla in modo terra terra comprensibile a chiunque, dove si mangia in nove si mangia anche in dieci.</li>
<li>Ammessa la funzione di ammortizzatore sociale della Chiesa Cattolica nel nostro paese se questo basta a giustificare oltre sei miliardi di euro l’anno di contributi pubblici, allora in primo luogo ogni spesa deve essere documentata e giustificata (cosa che la Chiesa Cattolica non fa neanche per l’otto per mille) in secondo luogo essendo funzione pubblica nelle strutture della Chiesa Cattolica si deve entrare per concorso pubblico regolarmente bandito e verificato, non a chiamata diretta per conoscenza del prete o per “vocazione”.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>In un paese civile si gioca secondo le regole costituzionali e del diritto. Non secondo la carità di stampo medievale di cui non sappiamo che farcene.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/i-costi-della-chiesa-aumentano-anche-se-per-qualcuno-non-esistono/">I costi della chiesa aumentano anche se per qualcuno non esistono</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.civiltalaica.it/cms/i-costi-della-chiesa-aumentano-anche-se-per-qualcuno-non-esistono/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>San Valentino, patrono dei finanziamenti comunali</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/san-valentino-patrono-dei-finanziamenti-comunali/</link>
					<comments>https://www.civiltalaica.it/cms/san-valentino-patrono-dei-finanziamenti-comunali/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 15:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[soldi]]></category>
		<category><![CDATA[soldi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[terni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/san-valentino-patrono-dei-finanziamenti-comunali.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo sappiamo, viviamo in tempi di grave crisi economica e bisogna tirare la cinghia. Non fanno eccezione le amministrazioni locali che a causa delle insensate politiche economiche del governo nazionale (che mentre millanta federalismi strangola invece gli enti locali) si vedono costrette a tagliare senza piet&#224; ogni tipo di finanziamento elargito negli anni precedenti. Anche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/san-valentino-patrono-dei-finanziamenti-comunali/">San Valentino, patrono dei finanziamenti comunali</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Lo sappiamo, viviamo in tempi di grave crisi economica e bisogna tirare la cinghia.</p>
<p>Non fanno eccezione le amministrazioni locali che a causa delle insensate politiche economiche del governo nazionale (che mentre millanta federalismi strangola invece gli enti locali) si vedono costrette a tagliare senza piet&agrave; ogni tipo di finanziamento elargito negli anni precedenti. </p>
<p>Anche la nostra piccola associazione, ha visto scomparire quella miseria di contributo comunale che aiutava a tirar avanti e a proporre iniziative per la citt&agrave;.</p>
<p>Finora non ci siamo lamentati perch&eacute; pensavamo che i sacrifici imposti fossero uguali per tutte le realt&agrave; territoriali.</p>
<p>Oggi invece scopriamo che le cose non stanno cos&igrave;.</p>
<p>C&rsquo;&egrave; qualcuno che a Terni, nonostante tutto, ha visto confermare tutti i contributi comunali degli anni precedenti. Di chi stiamo parlando? ma &egrave; ovvio: parliamo di chi si occupa di glorificare il Santo della nostra citt&agrave; tramite i cosiddetti Eventi Valentiniani.</p>
<p>Come denunciato da un comunicato stampa interassociativo nei giorni scorsi infatti, l&rsquo;Assessorato comunale&nbsp;ad essi interamente&nbsp;dedicato (sic) non vede infatti diminuire il suo budget; viceversa tutto ci&ograve; che dovrebbe rientrare nelle voci di spesa dell&#8217;Assessorato alla Cultura se gli va bene vede dimezzato il finanziamento precedente, se gli va male (come nel nostro caso) lo vede totalmente annullato.&nbsp;Per di pi&ugrave; qualcuno mormora insistentemente che nei prossimi anni, le uniche spese per la &quot;cultura&quot; nella nostra citt&agrave; saranno appunto quelle dedicate agli Eventi.</p>
<p>Questo, oltre a costringere alla chiusura tante realt&agrave; che si sono date da fare per sollevare il livello culturale della nostra citt&agrave; negli anni precedenti, &egrave; eticamente vergognoso visto che per sua dichiarata natura il festeggiamento di un santo cattolico non pu&ograve; essere certo una festa &ldquo;per tutti&rdquo;. </font><font face="Tahoma" size="2">Non voglio neanche entrare nel merito dei clamorosi, nonch&eacute; numerosi, flop riscontrati dagli Eventi Valentiniani nell&rsquo;ultima stagione; del resto come insegna l&rsquo;esperienza di Terni in Jazz il fatto che le sale siano piene e gli eventi di ottima qualit&agrave; nella nostra citt&agrave; non conta niente nella valutazione dell&rsquo;iniziativa.</p>
<p>Il discorso da fare&nbsp;invece&nbsp;&egrave; il solito: nel nostro paese, e Terni non fa eccezione, per racimolare finanziamenti cospicui o si parla di Chiesa (quella Cattolica ovviamente)&nbsp;e di santi o si rimane a bocca asciutta.</p>
<p>Diventa sempre pi&ugrave; urgente a questo punto portare alla luce l&rsquo;entit&agrave; dei finanziamenti pubblici (comunali) elargiti&nbsp;alle filiali locali della multinazionale&nbsp;&ldquo;Vaticano S.p.A.&rdquo;; in tal senso stiamo lavorando, noi di Civilt&agrave; Laica, per tirar fuori un dossier con dati attendibili e aggiornati delle somme versate dal Comune di Terni alle parrocchie negli ultimi cinque anni. Non avete da dubitare che ne sentirete, ancora, delle belle.</font></p>
<p></p>
<p align="right"><strong><font face="Tahoma" size="2">Alessandro Chiometti</font></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/san-valentino-patrono-dei-finanziamenti-comunali/">San Valentino, patrono dei finanziamenti comunali</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.civiltalaica.it/cms/san-valentino-patrono-dei-finanziamenti-comunali/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>8</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
