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	<title>sandra leonardo Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>La crociata di Lady Mastella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 12:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[cecilia calamani]]></category>
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		<category><![CDATA[madonne]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-crociata-di-lady-mastella/">La crociata di Lady Mastella</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">L&rsquo;Italietta di padre Pio, del sangue di san Gennaro e delle apparizioni, che fa della religione non un valore spirituale personale ma un principio &lsquo;culturale&rsquo; da estendere <em>de iure</em> a tutta la cittadinanza, ha colpito ancora, stavolta nel beneventano. Dopo i clamori sollevati a mezzo stampa da un <strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/12/2010/12/scandalo-nazionale-vietata-benedizione-natalizia-in-una-scuola-pubblica/">paesino del varesotto</a></strong>, in subbuglio per il rifiuto del consiglio dell&rsquo;Istituto comprensivo locale alla benedizione natalizia, qualche centinaio di chilometri pi&ugrave; a sud i genitori della scuola &laquo;Nicola Sala&raquo; di Benevento, guidati dal parroco della zona, raccolgono firme per chiedere alla dirigente scolastica il motivo della <strong>ingiustificata rimozione di due madonnine</strong> dai locali scolastici. Ma il parroco non ha la visibilit&agrave; adatta per sollevare lo &lsquo;scandalo&rsquo; a livello istituzionale, cos&igrave; i genitori si sono procurati l&rsquo;appoggio del politico pi&ugrave; in vista del beneventano, l&rsquo;ex presidente del Consiglio regionale campano&nbsp; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sandra_Lonardo" target="_blank"><strong>Sandra Lonardo</strong></a>, moglie di Clemente Mastella, tuttora consigliere regionale.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">La signora, come &egrave; noto, vanta un curriculum giudiziario di tutto rispetto essendo accusata, insieme al marito, di aver creato &laquo;<strong><em>un&rsquo;associazione per delinquere</em></strong><em>, operante prevalentemente nella regione Campania, finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di delitti contro la Pubblica amministrazione e, soprattutto, all&rsquo;acquisizione del controllo delle attivit&agrave; pubbliche di concorso e gare pubbliche bandite dagli Enti territoriali campani, attraverso la realizzazione di reati di falsit&agrave; ideologica, turbata libert&agrave; degli incanti, corruzioni, abuso di ufficio e rilevazioni del segreto di ufficio</em>&raquo;. E, tanto per rinfrescare la memoria, non mancano accuse di <strong>tentata concussione</strong> ai danni del direttore generale dell&rsquo;ospedale San Sebastiano di Caserta allo scopo di &laquo;<em>procacciare favori, appalti, posti, incarichi dirigenziali e primariati a membri dell&rsquo;Udeur</em>&raquo; nonch&eacute; di <strong>truffa ed estorsione </strong>nella gestione di <em>Iside Nova</em><strong>,</strong> una onlus che realizza eventi con sede a Ceppaloni. Alcuni di questi capi di imputazione le costarono il divieto di dimora in Campania e la sospensione dalla presidenza del Consiglio regionale e dalla carica di consigliere.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Ma cosa importa dei pregressi e delle accuse &ndash; tutte da dimostrare &ndash; a carico di Lady Mastella? La sua devozione conta, agli occhi dei suoi concittadini (che, per inciso, l&rsquo;hanno rieletta consigliere regionale), molto di pi&ugrave;. Vuoi mettere l&rsquo;importanza della difesa dei simboli religiosi nelle scuole rispetto a presunti delitti contro la pubblica amministrazione, truffa, estorsione, concussione, perpetrati da un gestore della cosa pubblica?</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Ed ecco come la Lonardo <a href="http://www.alessandralonardo.it/news.asp?id=3091" target="_blank">si scaglia</a> contro la decisione della dirigente scolastica: &laquo;<em>Il problema, come &egrave; ovvio non &egrave; certamente di ordine confessionale ma segnatamente culturale. Si tratta di difendere le nostre radici, le nostre tradizioni, prima ancora delle convinzioni religiose. Specialmente in un momento cos&igrave; delicato. Non comprendo come si possa giungere a un tale gesto che nulla ha a che fare con il confronto tra diverse idee e diverse convinzioni religiose. Sono ancor di pi&ugrave; amareggiata e preoccupata</em> &ndash; continua &ndash; <em>perch&eacute; tale gesto di vera <strong>incultura ideologica</strong> si sarebbe consumato all&rsquo;interno di una scuola elementare, ovvero dentro una istituzione che ha come suo primo compito quello educativo, una istituzione che dovrebbe innanzitutto promuovere i principi universali del dialogo, della tolleranza, della <strong>vera libert&agrave; religiosa</strong>. Una istituzione che dovrebbe preoccuparsi di promuovere i <strong>valori fondanti della nostra civilt&agrave;</strong></em>&raquo;.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Se qualcuno ancora crede, ingenuamente, che i primi valori fondanti della nostra civilt&agrave; debbano essere l&rsquo;<strong>onest&agrave;</strong> e il <strong>rispetto</strong> per il bene pubblico, evidentemente sbaglia di grosso. Se poi si ostina anche nel pensare che non &egrave; la rimozione, ma semmai l&rsquo;installazione di simboli sacri nelle scuole laiche della Repubblica a dover richiedere esplicite giustificazioni (che comunque non otterrebbero il <em>placet</em> costituzionale), &egrave; proprio un inguaribile e vetusto ideologista.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Solo da noi l&rsquo;imposizione di emblemi cattolici a tutti i cittadini viene percepita come affermazione della libert&agrave; religiosa. Ma d&rsquo;altronde solo da noi inquisiti e condannati ottengono tanti voti da essere <strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/12/wp-content/uploads/2010/10/Se_li_conosci_li_eviti-Cronache-Laiche.pdf">eletti in Parlamento</a></strong> o nelle amministrazioni pubbliche. Sandra Lonardo e le statuine mariane della scuola beneventana hanno l&rsquo;innegabile pregio di sintetizzare, in una sola e marginale vicenda, le abnormi contraddizioni degli italiani.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><strong><span style="color: #006699"><em>Cecilia M. Calamani &#8211; <a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/12/madonne-a-scuola-la-crociata-di-lady-mastella/" target="_blank">Cronache Laiche</a></em></span></strong></span></span></p>
<p></p>
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