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	<title>ricerca storica Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>La ricerca in Italia, non è vero che dovete emigrare per forza!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Apr 2017 16:38:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sentiamo in dovere di spezzare una lancia sulla situazione della ricerca in Italia e una volta tanto provare a smentire il mantra per cui i nostri giovani laureati più brillanti debbano per forza emigrare se vogliono fare i ricercatori puri. Seriamente scherziamo, non è assolutamente vero che occorre emigrare. Basta essere furbi. Non ci [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-ricerca-italia-non-vero-dovete-emigrare-forza.html/ricercatori-natangelo" rel="attachment wp-att-14105"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft  wp-image-14105" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/04/ricercatori-natangelo.jpg" alt="" width="363" height="305" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/04/ricercatori-natangelo.jpg 565w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/04/ricercatori-natangelo-300x252.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/04/ricercatori-natangelo-190x160.jpg 190w" sizes="(max-width: 363px) 100vw, 363px" /></a></p>
<p>Ci sentiamo in dovere di spezzare una lancia sulla situazione della ricerca in Italia e una volta tanto provare a smentire il mantra per cui i nostri giovani laureati più brillanti debbano per forza emigrare se vogliono fare i ricercatori puri.<br />
Seriamente scherziamo, non è assolutamente vero che occorre emigrare. Basta essere furbi.<br />
Non ci credete? Allora: <b>ricerca storica.</b><br />
Ci sono almeno tre campi che vi aprono praterie infinite su cui galoppare. Il primo è quello di dimostrare con dovizia di argomentazioni che suppliscono all&#8217;evidente assenza di testimonianze del ruolo della Chiesa e di <b>Pio XII</b> come i più grandi nemici di Hitler nell&#8217;ultima guerra. Photoshoppate Pio XII mentre prova ad aggredire Hitler, o mentre si carica due bambini ebrei sulle spalle, scrivete su pezzo di carta stropicciato un ringraziamento a Pio IX firmato “un ebreo”. Insomma, iniziativa ci vuole, la storia la scrivono i vincitori e voi volete vincere, per Dio!<br />
Il secondo è quello di argomentare che nel medioevo tutto sommato non si stava poi così male, anzi! I problemi della nostra società derivano tutti dalla <b>modernità</b> e dell&#8217;illuminismo. La cieca fiducia nella scienza, la perdita di contatto con il misticismo della natura. Trovate un protocollo dei Savi di sion che dimostri come Galileo e Copernico avevano già in mente di inquinare il pianeta e fateci una costruzione di complotti anticlericali.</p>
<p>Il terzo è quello del negazionismo sull&#8217;<b>inquisizione</b>. Cari giovani ricercatori o ricercatrici, dimostrate con i mezzi che usa qualunque negazionista storico, ovvero confondere le carte, mettere a fuoco il dettaglio insignificante e tralasciare il quadro generale, estrapolare dati a caso, che l&#8217;inquisizione non è stato poi questo grande male e il gioco e è fatto. Sottolineate che ha introdotto l&#8217;avvocato difensore, tralasciate che questo veniva ucciso insieme all&#8217;eretico se provava a contraddire l&#8217;inquisitore, cercate l&#8217;uccisione di streghe dove sono stati particolarmente duri contro gli ebrei (es. Spagna), cercate l&#8217;uccisione di ebrei dove sono stati particolarmente duri contro le streghe (es. Nord Europa), et voilà! Avete dimostrato, si fa per dire, che l&#8217;inquisizione cattolica avrà ucciso si e no dieci persone in tutta Europa.<br />
<b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Ricerca scientifica</b></p>
<p>Miei cari amici, qui i giochi sono ancora più facili vista l&#8217;annosa ignoranza scientifica degli italiani. Volete un posto da ricercatore fisso? Bene, cominciamo con i <b>biologi</b>: proponete appena laureati una bella tesi sul fatto che Darwin non ci aveva capito nulla e fatevela pubblicare immediatamente.<br />
Proponete teorie alternative senza timore di essere ridicoli, rispolverate Lamarck, rispolverate Lombroso ma per amor di Dio, metteteci in mezzo il trascendente. Sia ben chiaro, non dovete dimostrare niente, solo dire che tale pezzo della vostra teoria è inspiegabile senza qualche apporto misterioso di “energia” (parola che ormai è sdoganata misticamente) ed ecco qua. Il gioco è fatto.<br />
<b>Fisici e chimici puri,</b> per voi c&#8217;è tutto un mondo da scoprire. Forza, spremete le meningi e proponete supercazzole fantascientifiche come “metareazioni di transmutazione quarkiana che generano i raggi omega” che potrebbero (ci raccomandiamo il condizionale) spiegare l&#8217;immagine umana di un vichingo apparsa su un lenzuolo retrodatato al primo secolo in <b>Palestina</b>. La vostra carriera e i vostri finanziamenti saranno zampillanti!<br />
Se siete <b>astrofisici</b> poi, per Dio, giocatevela alla grande tanto non ci capisce niente nessuno! Dite che la vostra nuova teoria che prevede che l&#8217;Universo si espande e si contrae come se ci fosse una grande mano che lo fa pulsare, ed eccovi là! Già vi vediamo col posto fisso accanto a Bruno Vespa ogni qual volta c&#8217;è bisogno dello scienziato da comodino.</p>
<p>A questo punto la vostra carriera sarà tutta in discesa, baste che non fate caso se nel resto di Europa si mettono a ridere durante le vostre conferenze. Il vostro obiettivo non era restare in Italia?</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
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		<title>Gesù. L&#8217;invenzione del Dio cristiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 14:33:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[gesù]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Flores D'Arcais]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca storica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo libriccino di Paolo Flores D’Arcais ha  molti pregi, il primo dei quali è senz’altro il dichiarato intento di contrastare la disinformazione messa in campo dal sommo pontefice Joseph Ratzinger sulla figura storica di Joshua bar Joseph, predicatore esorcista in Galilea ai tempi dell’imperatore Tiberio. La figura di Gesù di Nazaret (come si ostinano a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo libriccino di <strong>Paolo Flores D’Arcais</strong> ha  molti pregi, il primo dei quali è senz’altro il dichiarato intento di contrastare la disinformazione messa in campo dal sommo pontefice Joseph Ratzinger sulla figura storica di <strong>Joshua bar Joseph</strong>, predicatore esorcista in Galilea ai tempi dell’imperatore Tiberio.<span id="more-9839"></span></p>
<p>La figura di Gesù di Nazaret (come si ostinano a definirlo i cattolici nonostante la sua reale provenienza da quel villaggio sia tutta da verificare) propagandata nei libri del pontefice è un <strong>Cristo divinizzato</strong> creato dai due concili di Nicea (325) e Calcedonia (451) dominati e influenzati dagli imperatori di Roma che vedevano nel Cristianesimo la nuova religione dominante. Ma questa figura non ha niente a che vedere con la storia e la ricerca storica.</p>
<p>Per poter affermare questo il filosofo friulano in realtà non ha bisogno di rifarsi a ricerche storiche sconosciute e riservate a un pubblico di nicchia, gli è sufficiente far parlare i vangeli canonici che smentiscono innegabilmente il “fine teologo” Joseph Ratzinger.</p>
<p>Difficile a credersi? Eppure, mentre il Papa ha la pretesa di sostenere che “la fine dei tempi” è sempre stata indicata come lontanissima dal venire per dar modo a tutti di ricevere il messaggio salvifico del vangelo, Paolo (San Paolo) è chiarissimo <em>«… noi che viviamo e saremo ancora in vita per la venuta del Signore» (</em>1 Tessalonicesi, 4, 16); «…<em>noi per i quali è arrivata la fine dei tempi…</em> » (1 Corinzi, 10, 12). Ma se non bastassero le parole di colui che per lo storico K.H. Deschner è il vero padre del cristianesimo (che forse dovrebbe chiamarsi <em>paolinismo</em>) ci sono le parole di colui che per un cristiano dovrebbe rappresentare la <strong>Verità</strong>: interrogato sulla fine dei tempi, Gesù risponde: «<em>In verità vi dico, non passerà una generazione prima che tutte queste cose siano avvenute</em>» (Marco, 13, 10 ma anche Matteo 24,34 con pochissime differenze).</p>
<p>Non è il solo caso in cui i libri disinformativi di Joseph Ratzinger vengono smentiti dalle sacre scritture, ma d’altronde il sommo ha un solo obiettivo: dimostrare che fin dagli albori ci fosse un’<strong>unica Chiesa</strong> (falso storico), voluta da Gesù (falso storico) e che al suo esterno ci fossero solo piccoli gruppi eretici lontani dalla verità (falso storico e teologico).</p>
<p>Oltre a sottolineare gli errori del pontefice, il lavoro di D’Arcais riprende alcune questioni sollevate recentemente dai – senz’altro più completi – libri di Corrado Augias (“Indagine su Gesù” e “Indagine sul Cristianesimo”), sulla figura storica del Cristo. A questi aggiunge un’interessante analisi del fatto che probabilmente la figura storica riportata dal <strong>Corano</strong> è molto più attendibile di tante apologie cattoliche.</p>
<p>Gesù non era cristiano, non si è mai proclamato il messia (e anzi ha fulminato con le parole chi lo indicava come tale), era un profeta ebreo apocalittico itinerante che annunciava la fine del mondo in Galilea. Quando ha provato a farlo a Gerusalemme ha incontrato la sua morte. I suoi discepoli (tutti ebrei osservanti) dapprima dispersi, si convincono che è ancora in mezzo a loro e vogliono convertire i loro correligionari ma finiscono con il far proseliti per lo più in mezzo ai Gentili. Con il passare dei tempi le comunità che credono nel Cristo risorto sono sempre più ellenizzate ma soprattutto variegate e fra loro incompatibili con conflitti spesso sanguinari. Solo l’intervento del potere imperiale che elegge il cristianesimo come <strong>religione di Stato</strong> porterà a un’unificazione.</p>
<p>Dice l’autore: questa è la storia, altra cosa la fede considerata da San Paolo orgogliosamente come follia.</p>
<p><em>Paolo Flores D’Arcais</em><br /> <strong><em>Gesù. L’invenzione del Dio cristiano</em></strong><br /> <em>Add editore, 127 pagine, 5.00 €</em></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/web/" target="_blank">J. Mnemonic</a></p>
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		<title>Cristianesimi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 09:32:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E degli altri cristianesimi cosa &#232; stato? La dottrina ufficiale ha operato in modo da cacciarli progressivamente nell&#8217;ombra fino a farli dimenticare, quanto meno dalla gran massa dei fedeli che di tante cose non hanno mai inteso parlare. L&#8217;opera di rimozione &#232; stata poi completata con un&#8217;altrettanto efficace sostituzione. La dottrina ufficiale ha cio&#232; riscritto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Georgia">E degli altri cristianesimi cosa &egrave; stato? La dottrina ufficiale ha operato in modo da cacciarli progressivamente nell&#8217;ombra fino a farli dimenticare, quanto meno dalla gran massa dei fedeli che di tante cose non hanno mai inteso parlare. L&#8217;opera di rimozione &egrave; stata poi completata con un&#8217;altrettanto efficace sostituzione. La dottrina ufficiale ha cio&egrave; riscritto e divulgato la storia iniziale, come se tutte le diverse interpretazioni non fossero mai esistite, come se le opinioni diventate appunto &quot;ufficiali&quot; fossero state da sempre quelle ereditate direttamente dall&#8217;insegnamento del fondatore Ges&ugrave;. E&#8217; nata cos&igrave; la &quot;teologia&quot;, cio&egrave; la branca del sapere che studia la divinit&agrave; e orienta la fede dei credenti.</font></p>
<p><font face="Georgia">E&#8217; stato un bene o un male che le cose siano andate come sono andate? La domanda, &egrave; ovvio, appare quasi priva di senso. La pongo solo perch&eacute; consente di affermare che, come sempre, il risultato conclusivo &egrave; stato un insieme di bene e di male. Di certo, un bene dal punto di vista della Chiesa che, grazie a una dottrina via via consolidata, e poi sagacemente adattata alle circostanze e ai tempi, ha potuto rafforzare e mantenere il suo potere sia spierituale sia politico; un male perch&eacute; quella stessa solidit&agrave; &egrave; all&#8217;origine di tutte le crudelt&agrave; e del sangue sparso nel corso dei secoli in nome di un Ges&ugrave; che non &egrave; affatto responsabile. Un male anche perch&eacute;, con i vari cristianesimi delle origini, &egrave; stata rimossa pure la possibile ricchezza che le tante interpretazioni avrebbero potuto portare. Ma le ideologie, come sappiamo, non ammettono deroghe e la sopravvivenza di una Chiesa obbedisce a regole che non sono molto diverse di una qualunque istituzione umana.</font></p>
<p><font face="Georgia"><strong>Corrado Augias &#8211; Inchiesta sul cristianesimo (Mondadori &#8211; 2008)</strong></font></p>
<p><strong><font face="Georgia">redazione[at]civiltalaica.it</font></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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