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	<title>post verità omofobia Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 02 Jan 2017 16:18:00 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Le mille balle rosa e celesti</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/le-mille-balle-rosa-celesti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2017 16:17:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[balle]]></category>
		<category><![CDATA[bufale]]></category>
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		<category><![CDATA[post verità omofobia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È evidente che il fenomeno della post-verità sia entrato pesantemente nelle nostre vite grazie al social network. Tuttavia le cosiddette “bufale” o “balle” non sono certo un invenzione di Zuckemberg e sono sempre state presenti nei discorsi di coloro a cui mancano le argomentazioni. Insomma tutti ci ricordiamo del “milione di posti di lavoro” berlusconiano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/le-mille-balle-rosa-celesti/">Le mille balle rosa e celesti</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/le-mille-balle-rosa-celesti.html/omofobia" rel="attachment wp-att-13963"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft  wp-image-13963" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/omofobia.jpg" alt="" width="580" height="367" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/omofobia.jpg 960w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/omofobia-300x190.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/omofobia-768x486.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/omofobia-253x160.jpg 253w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /></a></p>
<p>È evidente che il fenomeno della post-verità sia entrato pesantemente nelle nostre vite grazie al social network.</p>
<p>Tuttavia le cosiddette “bufale” o “balle” non sono certo un invenzione di Zuckemberg e sono sempre state presenti nei discorsi di coloro a cui mancano le argomentazioni.</p>
<p>Insomma tutti ci ricordiamo del “milione di posti di lavoro” berlusconiano e delle provette con l&#8217;antrace che Blair giurava provenienti dalla scrivania di Saddam Hussein.</p>
<p>Negli ultimi anni in Italia un gran numero di, a causa dell&#8217;avvio del procedimento che poi ha portato all&#8217;approvazione della legge Cirinnà sulle unioni civili, è venuto da quel folkloristico mondo dell&#8217;integralismo cattolico che in genere viene identificato come “movimento per la vita”. <span lang="it-IT">Dietro</span> a questa definizione ambigua (insomma, è implicito che secondo loro tutti gli altri sono “per la morte”) ci sono dietro centinaia di associazioni e comitati che cambiano nome e portavoce con la stessa velocità con cui un igienista si cambia le mutande.<br />
Ovviamente sono le stesse persone, o i nipotini ideologici, di coloro che negli anni &#8217;70 agitavano feti di otto mesi spacciandoli per feti di poche settimane per cercare di terrorizzare gli italiani sulle fiamme dell&#8217;inferno che li aspettavano se non avessero abolito con il referendum la legge sull&#8217;aborto. Tanto per dire che di balle sono di certo esperti.</p>
<p>Se ci fosse bisogno della controprova basta pensare alla clamorosa bufala della “teoria del gender” che terrorizza i genitori sprovveduti composta da citazioni (prese a casaccio) degli “studi di genere” (che esistono fin dagli anni &#8217;70 e su cui nessuno aveva da obiettare fino a poco prima della discussione sulla legge Cirinnà) e da balle clamorose come quella secondo cui l&#8217;Oms vorrebbe insegnare ai bambini di sei anni a mettersi il preservativo. Oppure al flop dell&#8217;ultimo family day in cui gli organizzatori continuavano a sostenere la presenza in piazza di due milioni di persone quando dalle immagini era evidente che non raggiungevano neanche cifre dieci volte inferiori.</p>
<p>Insomma, come dicevamo, quando mancano gli argomenti si ricorre alle balle, che tuttavia possono avere un effetto boomerang, perché (ovviamente) una volta smascherate fanno perdere di credibilità tutto il movimento che l&#8217;ha proposte.</p>
<p>Ma questa possibilità non sembra neanche sfiorare le menti degli attuali portavoce delle varie organizzazioni integraliste così negli ultimi giorni dell&#8217;anno scorso abbuiamo sentito tal Gandolfini tuonare contro la messa in onda di “Stato Civile” con le seguenti parole: “<i>E’ scandaloso utilizzare denaro pubblico per una propaganda ideologica che sa di indottrinamento da Stato etico, quando il comune sentire della gente è quello che l’articolo 29 della Costituzione dichiara: le famiglie nascono dall’unione fra uomo e donna</i>” (Fonte: <a href="http://www.aibi.it/ita/con-stato-civile-la-cultura-gender-arriva-in-fascia-protetta/">http://www.aibi.it/ita/con-stato-civile-la-cultura-gender-arriva-in-fascia-protetta/</a>)</p>
<p>Ora al di là dei giudizi sulla trasmissione televisiva e dando per scontato che sia lapalissiano chi vorrebbe davvero uno stato etico che punisse i peccati come fossero reati, ci sentiamo in dovere di riportare il citato Art. 29 della Costituzione Italiana: “<i>La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull&#8217;uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell&#8217;unità familiare.”</i></p>
<p>Quindi un finale del 2016 degno delle tante balle raccontate dai fautori del “rosa e celeste”. Ovvero coloro che non tollerano che un bambino possa avere una famiglia omosessuale, o che possa avere un educazione sessuale, o che gli venga insegnato che non deve avere comportamenti da bullo omofobo nei riguardi degli altri bambini. O per carità che non sia mai che nella classe del loro figliolo ci sia una di quelle strane creature (volete certamente dal demonio, nevvero?) intersessuali, ovvero bambini i cui caratteri sessuali fenotipici non sono definiti o sono in contrasto con il patrimonio genetico (incidenza uno su mille o uno su duemila a seconda delle stime).</p>
<p>Se il mondo non si può dividere in bianco e nero tanto meno si può dividere in rosa e celeste, ma vaglielo a spiegare a chi sa solo raccontare balle.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/le-mille-balle-rosa-celesti/">Le mille balle rosa e celesti</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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