<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>pierino marazzani Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
	<atom:link href="https://www.civiltalaica.it/cms/tag/pierino-marazzani/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.civiltalaica.it/cms/tag/pierino-marazzani/</link>
	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 17 Oct 2010 00:54:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>ECCLESIA MAGNA</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/ecclesia-magna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 14:19:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[pierino marazzani]]></category>
		<category><![CDATA[valerio bruschini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/ecclesia-magna.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>1) Questo &#232; il titolo del testo scritto da Pierino Marazzani nel 2002, il cui tono e contenuto &#232; ben diverso dalla nota trilogia sulla Chiesa che censura, che offende e che tortura, poich&#233; parla, come recita il sottotitolo, degli uomini di Chiesa tra abbuffate ed astinenze. In verit&#224;, in verit&#224;, queste pagine ci dicono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/ecclesia-magna/">ECCLESIA MAGNA</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
1) Questo &egrave; il titolo del testo scritto da Pierino Marazzani nel 2002, il cui tono e contenuto &egrave; ben diverso dalla nota trilogia sulla Chiesa che censura, che offende e che tortura, poich&eacute; parla, come recita il sottotitolo, degli uomini di Chiesa tra abbuffate ed astinenze.<br />
In verit&agrave;, in verit&agrave;, queste pagine ci dicono che gli ecclesiastici hanno preferito astenersi dall&#8217;astinenza, gettandosi a capofitto nelle abbuffate.<br />
In ogni caso, l&#8217;impianto &egrave; quello consueto, poich&eacute; l&#8217;Autore inizia con il rintracciare i fondamenti di questa bulimia nelle Sacre Scritture, per giungere sino ai nostri giorni.</p>
<p>2) &ldquo;&#8230; il re Salomone fece macellare 30 buoi e 100 montoni per un banchetto &hellip;<br />
nel Vangelo secondo Matteo: un giorno si avvicinarono a Ges&ugrave; i discepoli di Giovanni Battista e gli domandarono: &ldquo;perch&eacute; noi e i Farisei facciamo digiuno e i tuoi discepoli non lo fanno?&rdquo;<br />
Ges&ugrave; rispose: &ldquo;Vi pare che gli invitati ad un banchetto di nozze se ne stiano tristi mentre lo sposo &egrave; con loro?&rdquo; [1]&rdquo;.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />
3) Per quanto concerne i Papi, si comincia con Zaccaria ed il suo pranzo solenne a Terni, nel 742, per passare a Giovanni XXII, che, nel 1324, per il pranzo di nozze del nipote, fece cucinare:<br />
&ldquo;&#8230; 4.000 pani, otto buoi, 55 montoni, otto maiali, quattro cinghiali, 200 capponi, 480 pernici, 200 polli, 270 conigli, 3 quintali di formaggio e 3000 uova&rdquo; [2].<br />
Venendo a tempi a noi pi&ugrave; vicini, possiamo cogliere un raffinarsi dei costumi:<br />
&ldquo;Del discusso, ma ormai santo, Pio IX (1846- 1878; NdA) si ricorda soprattutto la predilezione per il ponce alla romana, e come d&#8217;estate bevesse champagne ben ghiacciato: dopo la messa mattutina abitualmente si faceva servire cioccolato e gelati&rdquo; [3].<br />
Giovanni Paolo II ha pensato bene di calcare le orme dell&#8217;illustre predecessore:<br />
&ldquo;Appena eletto papa &hellip; chiese che fosse servito dello champagne per festeggiare l&#8217;insperata vittoria &hellip;&rdquo; [4].<br />
Inoltre, per dimostrare urbi et orbi&nbsp; che non di solo pane vive l&#8217;uomo (riguardo alla donna non &egrave; dato sapere):<br />
&ldquo;Il 12 dicembre 1997 nella casa &ldquo;Santa Marta&rdquo;, all&#8217;interno del Vaticano, si tenne un pranzo con il papa, vari cardinali, numerosi vescovi e frati al termine del sinodo per l&#8217;America.<br />
L&#8217;agenzia ADISTA ne ha riportato il men&ugrave;:<br />
Tartine di pesce e verdure; Ravioli di ricotta e spinaci in salsa di pomodoro e basilico; Tranci di trota salmonata in crosta farcita di verdura; Patatine novelle; Frutta di stagione; Torta mimosa.<br />
Il tutto annaffiato da un classico Pinot grigio e spumante Berlucchi.<br />
Per finire un caff&egrave;&rdquo; [5].</p>
<p>4) A furia di interessarsi del mondo ecclesiastico, Marazzani ne ha mutuato lo spirito ecumenico, cosicch&eacute; degna della sua attenzione non solo i Papi, ma anche i Cardinali ed i Vescovi.<br />
&ldquo;La palma di cardinale pi&ugrave; ghiotto del XV secolo spetta per&ograve; al cardinale Riario che nel 1473 &hellip; fece servire&nbsp; ai commensali un intero orso arrostito, cervi ricoperti della loro pelle, aironi e pavoni completi di piume.<br />
&hellip; In quel periodo (XVI secolo; NdA) il collegio cardinalizio conobbe un atleta dell&#8217;esofago, il cardinale Giulio Sacchetti, che in una sola mangiata era capace di gustarsi ben 58 portate, mentre nelle cene di magro si accontentava di 20 piatti di pesce.<br />
&hellip; L&#8217;occasione in cui i vescovi celebrarono banchetti veramente eccezionali fu il concilio di Trento: nelle sessioni tenute nel 1545 furono consumati storioni di 60 libbre e vino di altissima qualit&agrave;.<br />
La terza festa di Pasqua banchettarono per quattro ore sotto un baldacchino dorato, divorando ben 74 pietanze.<br />
In un altro pranzo furono mangiate 90 paia di polli, 20 paia di capponi, 40 di anitre, 30 di passeri, un cervo, 25 paia di conigli, due vitelli, due buoi, 150 meloni, otto capre; il tutto innaffiato con vini di pregio&rdquo; [6].</p>
<p>5) Il demone della democraticit&agrave; costringe Marazzani a parlare anche dei&nbsp; preti, dei monaci e delle suore.<br />
&ldquo;San Pier Damiani denuncia la sfrontata ingordigia dei preti dell&#8217; XI secolo, che pare se la spassassero mangiando e bevendo allegramente &hellip;<br />
Per l&#8217;Italia del &#8216;500 due esempi significativi &hellip;<br />
A Venezia il cappellano delle Convertite, tale Giovanni Pietro Leon, arrestato dall&#8217;Inquisizione per reati sessuali in confessionale, &ldquo;viveva di faggiani e starne et di preziosi vini et haveva la camera piena di confetti e ristorativi&rdquo;.<br />
&hellip; Negli anni &#8217;60 il neo eletto arcivescovo di Chicago, monsignor Cody scopr&igrave; una lista di preti alcolisti stesa dal suo predecessore, il cardinale Meyer.<br />
&nbsp;&hellip; Come si legge dalle dichiarazioni del suo cuoco personale, Giuseppe di Cosmo, in un ampio servizio giornalistico pubblicato dal settimanale Gente del 5 dicembre 1994, Padre Pio era goloso di cr&egrave;me caramel, fritture di pesce, anguille arrostite, capitone, ravioli con ricotta, orecchiette, fegato di maiale cucinato alla brace, alici fritte e &ldquo;ciambatta&rdquo;.<br />
&#8230;Le secolari tradizioni culinarie delle monache non sono da meno di quelle dei frati e quindi l&#8217;obesit&agrave; &egrave; sempre stato un problema anche per le suore.<br />
&hellip; Un&#8217;indagine scientifica effettuata nel 1988 su 144 monache di un ordine di clausura ha riscontrato che la colesterolemia e i trigliceridi erano pi&ugrave; elevati nelle suore che in un uguale numero di laiche prese a caso come gruppo di controllo&rdquo; [7].</p>
<p>Il testo breve, ma&nbsp; gustoso, si conclude con un &ldquo;Menu clericale&rdquo; ed una sapiente, fors&#8217;anche saporita, illustrazione di come cucinare le varie portate.<br />
Pertanto, buona lettura e buon appetito!</p>
<div align="right"><a target="_blank" href="http://www.valeriobruschini.info">Valerio Bruschini<br />
</a></div>
<p>
NOTE<br />
[1]&nbsp; <a href="http://www.ibs.it/code/9788883641183/marazzani-pierino/ecclesia-magna-gli-uomini.html" target="_blank">Marazzani Pierino, ECCLESIA MAGNA Gli uomini di chiesa tra abbuffate e astinenze, p.7, Scipioni, Viterbo, 2002</a>.<br />
[2] <em>Ibidem</em>, pp. 12-13.<br />
[3] <em>Ibidem</em>, p. 20.<br />
[4] <em>Ibidem</em>, p. 21.<br />
[5] <em>Ibidem</em>, pp. 21-22.<br />
[6] <em>Ibidem</em>, pp. 24, 26, 34.<br />
[7] <em>Ibidem</em>, pp. 36, 38, 42-43, 59-60, 61, 64.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/ecclesia-magna/">ECCLESIA MAGNA</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ECCLESIA MAGNA</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/ecclesia-magna-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 14:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[pierino marazzani]]></category>
		<category><![CDATA[valerio bruschini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/ecclesia-magna-2.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>1) Questo &#232; il titolo del testo scritto da Pierino Marazzani nel 2002, il cui tono e contenuto &#232; ben diverso dalla nota trilogia sulla Chiesa che censura, che offende e che tortura, poich&#233; parla, come recita il sottotitolo, degli uomini di Chiesa tra abbuffate ed astinenze. In verit&#224;, in verit&#224;, queste pagine ci dicono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/ecclesia-magna-2/">ECCLESIA MAGNA</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
1) Questo &egrave; il titolo del testo scritto da Pierino Marazzani nel 2002, il cui tono e contenuto &egrave; ben diverso dalla nota trilogia sulla Chiesa che censura, che offende e che tortura, poich&eacute; parla, come recita il sottotitolo, degli uomini di Chiesa tra abbuffate ed astinenze.<br />
In verit&agrave;, in verit&agrave;, queste pagine ci dicono che gli ecclesiastici hanno preferito astenersi dall&#8217;astinenza, gettandosi a capofitto nelle abbuffate.<br />
In ogni caso, l&#8217;impianto &egrave; quello consueto, poich&eacute; l&#8217;Autore inizia con il rintracciare i fondamenti di questa bulimia nelle Sacre Scritture, per giungere sino ai nostri giorni.</p>
<p>2) &ldquo;&#8230; il re Salomone fece macellare 30 buoi e 100 montoni per un banchetto &hellip;<br />
nel Vangelo secondo Matteo: un giorno si avvicinarono a Ges&ugrave; i discepoli di Giovanni Battista e gli domandarono: &ldquo;perch&eacute; noi e i Farisei facciamo digiuno e i tuoi discepoli non lo fanno?&rdquo;<br />
Ges&ugrave; rispose: &ldquo;Vi pare che gli invitati ad un banchetto di nozze se ne stiano tristi mentre lo sposo &egrave; con loro?&rdquo; [1]&rdquo;.<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />
3) Per quanto concerne i Papi, si comincia con Zaccaria ed il suo pranzo solenne a Terni, nel 742, per passare a Giovanni XXII, che, nel 1324, per il pranzo di nozze del nipote, fece cucinare:<br />
&ldquo;&#8230; 4.000 pani, otto buoi, 55 montoni, otto maiali, quattro cinghiali, 200 capponi, 480 pernici, 200 polli, 270 conigli, 3 quintali di formaggio e 3000 uova&rdquo; [2].<br />
Venendo a tempi a noi pi&ugrave; vicini, possiamo cogliere un raffinarsi dei costumi:<br />
&ldquo;Del discusso, ma ormai santo, Pio IX (1846- 1878; NdA) si ricorda soprattutto la predilezione per il ponce alla romana, e come d&#8217;estate bevesse champagne ben ghiacciato: dopo la messa mattutina abitualmente si faceva servire cioccolato e gelati&rdquo; [3].<br />
Giovanni Paolo II ha pensato bene di calcare le orme dell&#8217;illustre predecessore:<br />
&ldquo;Appena eletto papa &hellip; chiese che fosse servito dello champagne per festeggiare l&#8217;insperata vittoria &hellip;&rdquo; [4].<br />
Inoltre, per dimostrare urbi et orbi&nbsp; che non di solo pane vive l&#8217;uomo (riguardo alla donna non &egrave; dato sapere):<br />
&ldquo;Il 12 dicembre 1997 nella casa &ldquo;Santa Marta&rdquo;, all&#8217;interno del Vaticano, si tenne un pranzo con il papa, vari cardinali, numerosi vescovi e frati al termine del sinodo per l&#8217;America.<br />
L&#8217;agenzia ADISTA ne ha riportato il men&ugrave;:<br />
Tartine di pesce e verdure; Ravioli di ricotta e spinaci in salsa di pomodoro e basilico; Tranci di trota salmonata in crosta farcita di verdura; Patatine novelle; Frutta di stagione; Torta mimosa.<br />
Il tutto annaffiato da un classico Pinot grigio e spumante Berlucchi.<br />
Per finire un caff&egrave;&rdquo; [5].</p>
<p>4) A furia di interessarsi del mondo ecclesiastico, Marazzani ne ha mutuato lo spirito ecumenico, cosicch&eacute; degna della sua attenzione non solo i Papi, ma anche i Cardinali ed i Vescovi.<br />
&ldquo;La palma di cardinale pi&ugrave; ghiotto del XV secolo spetta per&ograve; al cardinale Riario che nel 1473 &hellip; fece servire&nbsp; ai commensali un intero orso arrostito, cervi ricoperti della loro pelle, aironi e pavoni completi di piume.<br />
&hellip; In quel periodo (XVI secolo; NdA) il collegio cardinalizio conobbe un atleta dell&#8217;esofago, il cardinale Giulio Sacchetti, che in una sola mangiata era capace di gustarsi ben 58 portate, mentre nelle cene di magro si accontentava di 20 piatti di pesce.<br />
&hellip; L&#8217;occasione in cui i vescovi celebrarono banchetti veramente eccezionali fu il concilio di Trento: nelle sessioni tenute nel 1545 furono consumati storioni di 60 libbre e vino di altissima qualit&agrave;.<br />
La terza festa di Pasqua banchettarono per quattro ore sotto un baldacchino dorato, divorando ben 74 pietanze.<br />
In un altro pranzo furono mangiate 90 paia di polli, 20 paia di capponi, 40 di anitre, 30 di passeri, un cervo, 25 paia di conigli, due vitelli, due buoi, 150 meloni, otto capre; il tutto innaffiato con vini di pregio&rdquo; [6].</p>
<p>5) Il demone della democraticit&agrave; costringe Marazzani a parlare anche dei&nbsp; preti, dei monaci e delle suore.<br />
&ldquo;San Pier Damiani denuncia la sfrontata ingordigia dei preti dell&#8217; XI secolo, che pare se la spassassero mangiando e bevendo allegramente &hellip;<br />
Per l&#8217;Italia del &#8216;500 due esempi significativi &hellip;<br />
A Venezia il cappellano delle Convertite, tale Giovanni Pietro Leon, arrestato dall&#8217;Inquisizione per reati sessuali in confessionale, &ldquo;viveva di faggiani e starne et di preziosi vini et haveva la camera piena di confetti e ristorativi&rdquo;.<br />
&hellip; Negli anni &#8217;60 il neo eletto arcivescovo di Chicago, monsignor Cody scopr&igrave; una lista di preti alcolisti stesa dal suo predecessore, il cardinale Meyer.<br />
&nbsp;&hellip; Come si legge dalle dichiarazioni del suo cuoco personale, Giuseppe di Cosmo, in un ampio servizio giornalistico pubblicato dal settimanale Gente del 5 dicembre 1994, Padre Pio era goloso di cr&egrave;me caramel, fritture di pesce, anguille arrostite, capitone, ravioli con ricotta, orecchiette, fegato di maiale cucinato alla brace, alici fritte e &ldquo;ciambatta&rdquo;.<br />
&#8230;Le secolari tradizioni culinarie delle monache non sono da meno di quelle dei frati e quindi l&#8217;obesit&agrave; &egrave; sempre stato un problema anche per le suore.<br />
&hellip; Un&#8217;indagine scientifica effettuata nel 1988 su 144 monache di un ordine di clausura ha riscontrato che la colesterolemia e i trigliceridi erano pi&ugrave; elevati nelle suore che in un uguale numero di laiche prese a caso come gruppo di controllo&rdquo; [7].</p>
<p>Il testo breve, ma&nbsp; gustoso, si conclude con un &ldquo;Menu clericale&rdquo; ed una sapiente, fors&#8217;anche saporita, illustrazione di come cucinare le varie portate.<br />
Pertanto, buona lettura e buon appetito!</p>
<div align="right"><a target="_blank" href="http://www.valeriobruschini.info">Valerio Bruschini<br />
</a></div>
<p>
NOTE<br />
[1]&nbsp; <a href="http://www.ibs.it/code/9788883641183/marazzani-pierino/ecclesia-magna-gli-uomini.html" target="_blank">Marazzani Pierino, ECCLESIA MAGNA Gli uomini di chiesa tra abbuffate e astinenze, p.7, Scipioni, Viterbo, 2002</a>.<br />
[2] <em>Ibidem</em>, pp. 12-13.<br />
[3] <em>Ibidem</em>, p. 20.<br />
[4] <em>Ibidem</em>, p. 21.<br />
[5] <em>Ibidem</em>, pp. 21-22.<br />
[6] <em>Ibidem</em>, pp. 24, 26, 34.<br />
[7] <em>Ibidem</em>, pp. 36, 38, 42-43, 59-60, 61, 64.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/ecclesia-magna-2/">ECCLESIA MAGNA</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TORTURA. A FIN DI BENE?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/tortura-a-fin-di-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 09:01:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[anticlericalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[pierino marazzani]]></category>
		<category><![CDATA[valerio bruschini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/tortura-a-fin-di-bene.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Chiesa che tortura verr&#224; presentato dall&#8217;autore di questo post, Sabato 19 Giugno 2010 a Perugia. * 1) Pierino Marazzani, a cui ogni laico deve non poco per il suo veramente meritorio Calendario di effemeridi anticlericali, giunto quest&#8217;anno al suo 19&#176; anno di vita, ha recentemente pubblicato: &#8220;La Chiesa che tortura&#8221; [1], dando, cos&#236;, vita [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/tortura-a-fin-di-bene/">TORTURA. A FIN DI BENE?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
<a href="http://www.dariofo.it/node/400">La Chiesa che tortura</a> verr&agrave; presentato dall&#8217;autore di questo post, <a href="http://www.civiltalaica.it/documenti/locandine/FieraMente%20Anticlericali%202010.gif" target="_blank">Sabato 19 Giugno 2010 a Perugia</a>.</p>
<p>*</p>
<p>1) Pierino Marazzani, a cui ogni laico deve non poco per il suo veramente meritorio Calendario di effemeridi anticlericali, giunto quest&#8217;anno al suo 19&deg; anno di vita, ha recentemente pubblicato: &ldquo;<a href="http://www.dariofo.it/node/400">La Chiesa che tortura</a>&rdquo; [1], dando, cos&igrave;, vita ad un&#8217;ideale, seppur tragica, trilogia: &ldquo;<a href="http://www.ibs.it/code/9788885378483/marazzani-pierino/chiesa-che-offende.html" target="_blank">La Chiesa che offende</a>&rdquo; (1993), &ldquo;<a href="http://www.ibs.it/code/9788885378650/marazzani-pierino/chiesa-che-censura.html" target="_blank">La Chiesa che censura</a>&rdquo; (1995). Una caratteristica fondamentale di questi testi, volutamente e giustamente polemici, soprattutto in quest&#8217;epoca che, tra le sue numerose disgrazie, contempla pure quella del politically correct, &egrave; l&#8217;essere supportati da una documentazione storica, che spazza via i melensi/sdolcinati ed interessati negazionismi, intessuti dagli apologeti dell&#8217;istituzione Chiesa.  </p>
<p>2) Pertanto, pure i &ldquo;Due millenni di sevizie ecclesiastiche&rdquo; sono esaminati in maniera metodica ed accurata, pur se necessariamente sintetica, ed offrono la panoramica del trattamento realmente riservato dai Ministri della Religione dell&#8217;Amore ai Pagani, agli Ebrei, ai Musulmani, agli Eretici, alle &ldquo;Streghe&rdquo;, alle persone accusate di peccati sessuali, a quelle antireligiose, non religiose o anticlericali. L&#8217; Autore ci mostra, infatti, come nei vari Paesi, non solo d&#8217;Europa, nel corso dei secoli, sia stata praticata la tortura in nome della fede, ad opera sia di ecclesiastici, sia di laici &ldquo;&#8230; particolarmente legati al papato e noti per l&#8217;assiduit&agrave; ai sacramenti &#8230;&rdquo; [2]. Le &ldquo;ciliegine&rdquo; su questa torta, impastata di sangue umano e di inumane sofferenze, &egrave; costituita sia dalle: &ldquo;&#8230; torture fatte nello Stato della Chiesa: a Roma nel 1540 lo scultore Leone Leoni, accusato di aver ferito un sorvegliante della zecca papale, fu sottoposto a tortura. Resistette stoicamente a diversi tratti di corda senza mai confessare; cedette solo quando l&#8217;inquisitore criminale fece convocare, per essere interrogate con gli stessi barbari metodi, sua moglie Diamanta e la vecchia madre&rdquo; [3], sia dalle: &ldquo;&#8230; torture fatte in altre localit&agrave; la cui giurisdizione dipendeva da vescovadi o abbazie: &egrave; il caso delle streghe atrocemente torturate in Trentino dai vicari del principe-vescovo&rdquo; [4].</p>
<p>3) Marazzani evidenzia, inoltre, come questa violenza ecclesiastica trovi la sua &ldquo;giustificazione&rdquo;, l&#8217;equivalente di una sua fondazione filosofica, nella Bibbia. &ldquo;La punizione corporale era prevista gi&agrave; nel diritto sacerdotale ebraico e non c&#8217;&egrave; il minimo dubbio che il Dio del Vecchio Testamento sia inquadrabile anche come un essere geloso e vendicativo che persegue non solo i peccatori, ribelli ai suoi dettami, ma che punisce altres&igrave; nemici vari del popolo ebraico con orrendi tormenti estesi anche alle loro famiglie&rdquo; [5]. Pure il Nuovo Testamento &egrave; stato impiegato dalle Gerarchie Ecclesiastiche a questo fine: &ldquo;Altri passi evangelici di non univoca interpretazione come Luca    14, 23, in cui il padrone ordina al servo di spingere la gente a     venire al suo banchetto, o Matteo 13, 40-42, nel quale Ges&ugrave; annuncia terribili sofferenze ai malvagi, saranno utilizzati dalla     Chiesa nel     Medioevo e in et&agrave; moderna per giustificare sevizie varie contro i dissidenti&rdquo; [6]. I Padri della Chiesa ed i grandi pensatori della Scolastica non sono stati da meno: &ldquo;San Bernardo di Chiaravalle &hellip; auspic&ograve; in una sua lettera che l&#8217;odiato teologo eretico Abelardo fosse torturato: &ldquo;Non sarebbe pi&ugrave; giusto colpire e frustare una bocca che parla cos&igrave;, piuttosto che ribattere con argomenti?&rdquo; [7]. San Domenico di Guzman, in una lettera del 1217, in cui illustra le torture inflitte agli Eretici della Linguadoca, tra l&#8217;altro scrive: &ldquo;Non si usa piet&agrave; ai capi &hellip; Un vecchio, posto alla tortura, e quasi stritolato sotto una macina, rideva e insultava i santi ministri &hellip; Si adoprano rotelle, aculei, letti di ferro, stirature, tanaglie ed altre mortificazioni del corpo&rdquo; [8].</p>
<p>4) Nel primo capitolo, l&#8217;Autore elenca in ordine alfabetico le pi&ugrave; diverse forme di tortura praticate, che andavano dall&#8217;&rdquo;Accecamento monolaterale a scelta della vittima &ldquo; al &ldquo; Versamento di sego ardente sul ventre&rdquo; [9]. Comunque, bisogna riconoscere alla Chiesa un elevato grado di democraticit&agrave;, poich&eacute; torturava sia i grandi uomini, uno per tutti: Giordano Bruno, sia le persone pi&ugrave; comuni: vedove, contadini, artigiani. Tenendo conto anche di questo fondamentale elemento, ci permettiamo di porre una domanda, che nel libro di Marazzani non compare: &ldquo;E se la Chiesa avesse praticato la tortura a fin di bene?&rdquo;.</p>
<div align="right"><a target="_blank" href="http://www.valeriobruschini.info">Valerio Bruschini<br />
</a></div>
<p>
NOTE<br />
[1] Marazzani Pierino, La chiesa che tortura Dalle origini all&#8217;et&agrave; contemporanea Due millenni di Sevizie ecclesiastiche, Edizioni La Fiaccola, Noto (SR), 2009. Gli altri due testi sono stati pubblicati da Massari Editore.<br />
[2] Marazzani Pierino, La chiesa che tortura, cit., p.16.<br />
[3] <em>Ibidem</em>.<br />
[4] <em>Ibidem</em>. <br />
[5] <em>Ibidem</em>, p.17.<br />
[6] <em>Ibidem</em>. <br />
[7] <em>Ibidem</em>, p.129. <br />
[8] <em>Ibidem</em>, p.13&ldquo;. <br />
[9] <em>Ibidem</em>, pp. 34-42; come si pu&ograve; constatare, l&#8217;elenco completo occupa 8 pagine!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/tortura-a-fin-di-bene/">TORTURA. A FIN DI BENE?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TORTURA. A FIN DI BENE?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/tortura-a-fin-di-bene-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 09:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[anticlericalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[pierino marazzani]]></category>
		<category><![CDATA[valerio bruschini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/tortura-a-fin-di-bene-2.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Chiesa che tortura verr&#224; presentato dall&#8217;autore di questo post, Sabato 19 Giugno 2010 a Perugia. * 1) Pierino Marazzani, a cui ogni laico deve non poco per il suo veramente meritorio Calendario di effemeridi anticlericali, giunto quest&#8217;anno al suo 19&#176; anno di vita, ha recentemente pubblicato: &#8220;La Chiesa che tortura&#8221; [1], dando, cos&#236;, vita [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/tortura-a-fin-di-bene-2/">TORTURA. A FIN DI BENE?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
<a href="http://www.dariofo.it/node/400">La Chiesa che tortura</a> verr&agrave; presentato dall&#8217;autore di questo post, <a href="http://www.civiltalaica.it/documenti/locandine/FieraMente%20Anticlericali%202010.gif" target="_blank">Sabato 19 Giugno 2010 a Perugia</a>.</p>
<p>*</p>
<p>1) Pierino Marazzani, a cui ogni laico deve non poco per il suo veramente meritorio Calendario di effemeridi anticlericali, giunto quest&#8217;anno al suo 19&deg; anno di vita, ha recentemente pubblicato: &ldquo;<a href="http://www.dariofo.it/node/400">La Chiesa che tortura</a>&rdquo; [1], dando, cos&igrave;, vita ad un&#8217;ideale, seppur tragica, trilogia: &ldquo;<a href="http://www.ibs.it/code/9788885378483/marazzani-pierino/chiesa-che-offende.html" target="_blank">La Chiesa che offende</a>&rdquo; (1993), &ldquo;<a href="http://www.ibs.it/code/9788885378650/marazzani-pierino/chiesa-che-censura.html" target="_blank">La Chiesa che censura</a>&rdquo; (1995). Una caratteristica fondamentale di questi testi, volutamente e giustamente polemici, soprattutto in quest&#8217;epoca che, tra le sue numerose disgrazie, contempla pure quella del politically correct, &egrave; l&#8217;essere supportati da una documentazione storica, che spazza via i melensi/sdolcinati ed interessati negazionismi, intessuti dagli apologeti dell&#8217;istituzione Chiesa.  </p>
<p>2) Pertanto, pure i &ldquo;Due millenni di sevizie ecclesiastiche&rdquo; sono esaminati in maniera metodica ed accurata, pur se necessariamente sintetica, ed offrono la panoramica del trattamento realmente riservato dai Ministri della Religione dell&#8217;Amore ai Pagani, agli Ebrei, ai Musulmani, agli Eretici, alle &ldquo;Streghe&rdquo;, alle persone accusate di peccati sessuali, a quelle antireligiose, non religiose o anticlericali. L&#8217; Autore ci mostra, infatti, come nei vari Paesi, non solo d&#8217;Europa, nel corso dei secoli, sia stata praticata la tortura in nome della fede, ad opera sia di ecclesiastici, sia di laici &ldquo;&#8230; particolarmente legati al papato e noti per l&#8217;assiduit&agrave; ai sacramenti &#8230;&rdquo; [2]. Le &ldquo;ciliegine&rdquo; su questa torta, impastata di sangue umano e di inumane sofferenze, &egrave; costituita sia dalle: &ldquo;&#8230; torture fatte nello Stato della Chiesa: a Roma nel 1540 lo scultore Leone Leoni, accusato di aver ferito un sorvegliante della zecca papale, fu sottoposto a tortura. Resistette stoicamente a diversi tratti di corda senza mai confessare; cedette solo quando l&#8217;inquisitore criminale fece convocare, per essere interrogate con gli stessi barbari metodi, sua moglie Diamanta e la vecchia madre&rdquo; [3], sia dalle: &ldquo;&#8230; torture fatte in altre localit&agrave; la cui giurisdizione dipendeva da vescovadi o abbazie: &egrave; il caso delle streghe atrocemente torturate in Trentino dai vicari del principe-vescovo&rdquo; [4].</p>
<p>3) Marazzani evidenzia, inoltre, come questa violenza ecclesiastica trovi la sua &ldquo;giustificazione&rdquo;, l&#8217;equivalente di una sua fondazione filosofica, nella Bibbia. &ldquo;La punizione corporale era prevista gi&agrave; nel diritto sacerdotale ebraico e non c&#8217;&egrave; il minimo dubbio che il Dio del Vecchio Testamento sia inquadrabile anche come un essere geloso e vendicativo che persegue non solo i peccatori, ribelli ai suoi dettami, ma che punisce altres&igrave; nemici vari del popolo ebraico con orrendi tormenti estesi anche alle loro famiglie&rdquo; [5]. Pure il Nuovo Testamento &egrave; stato impiegato dalle Gerarchie Ecclesiastiche a questo fine: &ldquo;Altri passi evangelici di non univoca interpretazione come Luca    14, 23, in cui il padrone ordina al servo di spingere la gente a     venire al suo banchetto, o Matteo 13, 40-42, nel quale Ges&ugrave; annuncia terribili sofferenze ai malvagi, saranno utilizzati dalla     Chiesa nel     Medioevo e in et&agrave; moderna per giustificare sevizie varie contro i dissidenti&rdquo; [6]. I Padri della Chiesa ed i grandi pensatori della Scolastica non sono stati da meno: &ldquo;San Bernardo di Chiaravalle &hellip; auspic&ograve; in una sua lettera che l&#8217;odiato teologo eretico Abelardo fosse torturato: &ldquo;Non sarebbe pi&ugrave; giusto colpire e frustare una bocca che parla cos&igrave;, piuttosto che ribattere con argomenti?&rdquo; [7]. San Domenico di Guzman, in una lettera del 1217, in cui illustra le torture inflitte agli Eretici della Linguadoca, tra l&#8217;altro scrive: &ldquo;Non si usa piet&agrave; ai capi &hellip; Un vecchio, posto alla tortura, e quasi stritolato sotto una macina, rideva e insultava i santi ministri &hellip; Si adoprano rotelle, aculei, letti di ferro, stirature, tanaglie ed altre mortificazioni del corpo&rdquo; [8].</p>
<p>4) Nel primo capitolo, l&#8217;Autore elenca in ordine alfabetico le pi&ugrave; diverse forme di tortura praticate, che andavano dall&#8217;&rdquo;Accecamento monolaterale a scelta della vittima &ldquo; al &ldquo; Versamento di sego ardente sul ventre&rdquo; [9]. Comunque, bisogna riconoscere alla Chiesa un elevato grado di democraticit&agrave;, poich&eacute; torturava sia i grandi uomini, uno per tutti: Giordano Bruno, sia le persone pi&ugrave; comuni: vedove, contadini, artigiani. Tenendo conto anche di questo fondamentale elemento, ci permettiamo di porre una domanda, che nel libro di Marazzani non compare: &ldquo;E se la Chiesa avesse praticato la tortura a fin di bene?&rdquo;.</p>
<div align="right"><a target="_blank" href="http://www.valeriobruschini.info">Valerio Bruschini<br />
</a></div>
<p>
NOTE<br />
[1] Marazzani Pierino, La chiesa che tortura Dalle origini all&#8217;et&agrave; contemporanea Due millenni di Sevizie ecclesiastiche, Edizioni La Fiaccola, Noto (SR), 2009. Gli altri due testi sono stati pubblicati da Massari Editore.<br />
[2] Marazzani Pierino, La chiesa che tortura, cit., p.16.<br />
[3] <em>Ibidem</em>.<br />
[4] <em>Ibidem</em>. <br />
[5] <em>Ibidem</em>, p.17.<br />
[6] <em>Ibidem</em>. <br />
[7] <em>Ibidem</em>, p.129. <br />
[8] <em>Ibidem</em>, p.13&ldquo;. <br />
[9] <em>Ibidem</em>, pp. 34-42; come si pu&ograve; constatare, l&#8217;elenco completo occupa 8 pagine!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/tortura-a-fin-di-bene-2/">TORTURA. A FIN DI BENE?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
