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	<title>ora alternativa Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Lombardia, regole più rigide per chi non si avvale dell’ora di religione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ceciliacalamani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 19:13:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Formalmente &#232; un&#8217;ora facoltativa, della quale gli studenti possono o meno&#160;avvalersi. Nella pratica, invece, una scelta diversa dall&#8217;ora di ora di religione cattolica viene sempre pi&#249; osteggiata. L&#8217;ultima trovata della Regione Lombardia sul tema &#232; un vero giro di vite per arginare le fughe dal &#8216;catechismo di Stato&#8217;: la scelta va fatta solo al momento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div class="entry">
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-3889" title="moratti_gelmini" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt" height="255" alt="moratti_gelmini" width="285" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2010/03/moratti_gelmini.jpg" />Formalmente &egrave; un&rsquo;ora facoltativa, della quale gli studenti possono o meno&nbsp;avvalersi. Nella pratica, invece, una scelta diversa dall&rsquo;ora di ora di religione cattolica viene sempre pi&ugrave; osteggiata.</p>
<p>
</p>
<p><a target="_blank" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/03/11/giro-di-vite-sull-ora-di-religione.html">L&rsquo;ultima trovata della Regione Lombardia</a> sul tema &egrave; un vero giro di vite per arginare le fughe dal &lsquo;catechismo di Stato&rsquo;: la scelta va fatta solo al momento dell&rsquo;iscrizione nella prima classe. Non verr&agrave; quindi pi&ugrave; proposta, al contrario di ci&ograve; che &egrave; sempre stato fatto, negli anni successivi. I genitori dei ragazzi che dovessero cambiare idea nel corso degli studi dovranno presentare esplicita richiesta in segreteria, ma la variazione avr&agrave; effetto solo dall&rsquo;anno scolastico seguente.</p>
<p>
</p>
<p>&laquo;<em>Chiedere ogni anno ai ragazzi se desiderano seguire religione, come succede in molte scuole, <strong>rischia di essere un invito a non farlo</strong>. Sarebbe come domandare loro se vogliono essere in classe per il corso di matematica: la tentazione di disertare &egrave; forte</em>&raquo;, commenta Marco Moschetti, insegnante di religione e membro del direttivo dell&rsquo; Associazione nazionale insegnanti di religione. Ecco qui spiegata la direttiva lombarda. Per evitare che i ragazzi disertino l&rsquo;ora di religione, <strong>&egrave; meglio non ricordare loro che hanno la possibilit&agrave; di non frequentarla.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>Questo metodo, che sottende una certa tendenza coercitiva, non fa altro che perseguire la linea governativa in sostegno della Cei, la quale trae dall&rsquo;ora di religione nelle scuole degli enormi ritorni in termini evangelici ed economici.&nbsp;I ministri dell&rsquo;Istruzione dei governi Berlusconi, <strong>Letizia Moratti e Mariastella Gemini</strong>, hanno sempre pi&ugrave; consolidato l&rsquo;ora religione a scapito delle altre discipline (alle quali si continuano a tagliare ore di didattica) e del diritto degli studenti non cattolici. L&rsquo;una e l&rsquo;altra hanno fatto l&rsquo;impossibile per stracciare quella pallida idea di equit&agrave; che anche una disciplina facoltativa &ndash; e anticostituzionale &ndash; come la religione cattolica potrebbe comprendere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il vero colpo di mano &egrave; stato portato a segno da Letizia Moratti</strong> nel 2004 quando, con un concorso ad hoc (leggasi sanatoria), la maggioranza di loro &ndash; circa il 70% &ndash; &egrave; entrata a pieno titolo in ruolo nello Stato, sebbene la Curia di competenza mantenga il diritto di revoca dell&rsquo;incarico in ogni momento. Il che significa, se ci&ograve; si verificasse, che i docenti di religione andrebbero a coprire altro ruolo nella scuola pubblica. Basta solo che possiedano idoneo titolo di studio, il concorso &egrave; condonato.
</p>
<p>Ci si aspetterebbe, come minimo,&nbsp;che anche l&rsquo;ora di didattica alternativa a quella di religione cattolica, prevista dall&rsquo;<a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Insegnamento_della_religione_cattolica_in_Italia#Nomina_degli_insegnanti">ultimo riferimento normativo in materia</a>,&nbsp; fosse a carico dello Stato. E invece no. Sono i singoli istituti, sempre pi&ugrave; strozzati dai ripetuti tagli che si abbattono sulla scuola pubblica come una mannaia, a dover far fronte alle eventuali spese con i propri fondi. Il risultato lo potrebbe immaginare anche un bambino: <strong>la maggioranza degli istituti italiani, di ogni ordine e grado, non prevede attivit&agrave; didattiche alternative.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>Diretta conseguenza di ci&ograve; &egrave; che molte famiglie di non o diversamente credenti, per evitare che i propri figli siano esiliati in altre classi durante l&rsquo;ora di religione come sovente succede nelle scuole materne ed elementari, rinunciano al diritto di non avvalersene.</p>
<p>
</p>
<p>Per i pi&ugrave; grandi, invece, si profila come alternativa il corridoio o l&rsquo;uscita anticipata. Ma ecco intervenire un altro piccolo ricatto: a partire dal terzo anno di superiori, l&rsquo;ora di religione concorre a maturare credito scolastico in vista dell&rsquo;esame di Stato. E chi non la frequenta si trova, dunque, nell&rsquo;impossibilit&agrave; di maturare analogo vantaggio. Il meccanismo attira i ragazzi, a prescindere da cosa &nbsp;&#8211; e se &ndash; credano. Se la religione cattolica d&agrave; credito supplementare, perch&eacute; non frequentarla?</p>
<p>
</p>
<p>Ecco quindi spiegate le cifre della Cei sulla frequenza all&rsquo;ora di religione, che complessivamente vanta, nell&rsquo;anno scolastico 2008-2009, l&rsquo;adesione del 91% degli studenti delle scuole pubbliche.</p>
<p>
</p>
<p>Ciliegina sulla ricca torta ecclesiale, <a target="_blank" href="http://www.cronachelaiche.it/2010/01/scuola-ora-alternativa-addio/">i moduli</a> diramati dal ministero Gelmini per l&rsquo;iscrizione al prossimo anno scolastico non prevedono la scelta di attivit&agrave; didattiche e formative per chi non si avvale della religione cattolica. Le possibilit&agrave;, infatti, sono solo due: attivit&agrave; individuali o di gruppo con assistenza di personale docente e uscita dalla scuola.&nbsp;E&rsquo; prevista, ha precisato la ministra Gelmini tra i denti, l&rsquo;eventualit&agrave; che la scuola li personalizzi aggiungendo attivit&agrave; formative, ma alla fine questa &lsquo;dimenticanza&rsquo; fa solo tirare un sospiro di sollievo agli istituti, che possono evitare di porsi il problema di fornire un&rsquo;alternativa didattica. Non &egrave; contemplata neanche nei moduli ministeriali!</p>
<p>
</p>
<p><strong>In questo clima, l&rsquo;iniziativa della Regione Lombardia &egrave; ancora pi&ugrave; chiara</strong>. Mira a scoraggiare ulteriormente eventuali rinunce in corso d&rsquo;opera soprattutto alle superiori. Gi&agrave; nella sola Milano, il 30% degli iscritti al primo anno sceglie di non avvalersi della religione cattolica, e la percentuale sfiora il 50% nelle ultime classi.</p>
<p>
</p>
<p>Ricapitolando, non si forniscono alternative didattiche, si danno crediti scolastici (solo) ai ragazzi cattolici e ora non si informano neanche pi&ugrave; studenti e genitori dei loro diritti. Fare una scelta diversa da&nbsp;quella caldeggiata dalla Cei e supinamente recepita dai ministri della nostra Repubblica diventa sempre pi&ugrave; complicato e, soprattutto, meno conveniente per tutti. Passo dopo passo, si sta spianando il terreno per trasformare l&rsquo;ora di religione&nbsp;in materia curriculare, come la Gelmini&nbsp;ha auspicato in pi&ugrave; occasioni.&nbsp;E quando succeder&agrave;, probabilmente gli italiani neanche se ne accorgeranno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right"><em><strong>Cecilia M. Calamani &#8211; <a target="_blank" href="http://www.cronachelaiche.it">Cronache laiche</a></strong></em>
</p>
</div>
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		<title>Parla come mangi</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 18:53:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come faceva&#160;una gloriosa rubrica di &#34;Cuore&#34; traduciamo il testo pubblicato oggi dal sito della repubblica in cui alti prelati spiegano la contrariet&#224; della loro istituzione agli insegnamenti alternativi all&#8217;IRC. Testo: &#8221;La natura e il ruolo dell&#8217;insegnamento della religione nella scuola&#160; &#232; divenuto oggetto di dibattito e in alcuni casi di nuove regolamentazioni civili, che tendono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/parla-come-mangi/">Parla come mangi</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come faceva&nbsp;una gloriosa rubrica di &quot;Cuore&quot; traduciamo il testo pubblicato oggi <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/scuola_e_universita/servizi/tar-religione/vaticano-9set/vaticano-9set.html">dal sito della repubblica</a> in cui alti prelati spiegano la contrariet&agrave; della loro istituzione agli insegnamenti alternativi all&#8217;IRC.</p>
<p></p>
<p><strong>Testo: </strong>&#8221;La natura e il ruolo dell&#8217;insegnamento della religione nella scuola&nbsp; &egrave; divenuto oggetto di dibattito e in alcuni casi di nuove regolamentazioni civili, che tendono a sostituirlo con un insegnamento del fatto religioso di natura multiconfessionale o di etica e cultura religiosa, anche in contrasto con le scelte e l&#8217;indirizzo educativo che i genitori e la Chiesa intendono dare alla formazione delle nuove generazioni&#8221;. [&#8230;] &#8221;se l&#8217;insegnamento della religione fosse limitato ad un&#8217;esposizione delle diverse religioni, in un modo comparativo e neutro, si potrebbe creare confusione o generare relativismo o indifferentismo religioso&#8217;</p>
<p></p>
<p>lettera firmata dal cardinale Zenon Grocholewski e da monsignor Jean-Louis Brugue&#8217;s</p>
<p></p>
<p><strong>Traduzione: </strong>&quot;Siamo letteralmente terrorizzati dall&#8217;idea che i ragazzi possano scoprire tutto quello che si nasconde dietro la cortina fumogena che abbiamo innalzato per nascondere 2000 anni di misfatti. Se tutti i ragazzi dovessero scoprire il vero volto della Chiesa Cattolica e non quelle quattro fesserie che andiamo propagandando, il minimo che potrebbe generarsi nei nostri confronti &egrave; l&#8217;indifferenza&quot;</p>
<p></p>
<p align="right"><strong>J.Mnemonic</strong></p>
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		<title>II lettera di solidarietà al Prof. Alberto Marani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 18:17:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Caro Alberto, sono venuto a conoscenza della tua vicenda solo oggi Marted&#236;, 2 Giugno 2009, giorno della festa di quella Repubblica, che solo sulla carta si configura come laica, e neppure tanto, vista la presenza del famigerato articolo 7 della Costituzione. &#200; superfluo dire che in termini di gravit&#224; la questione oltrepassa ogni limite, persino [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Tahoma" size="2">Caro Alberto,</p>
<p>sono venuto a conoscenza della tua vicenda solo oggi Marted&igrave;, 2 Giugno 2009, giorno della festa di quella Repubblica, che solo sulla carta si configura come laica, e neppure tanto, vista la presenza del famigerato articolo 7 della Costituzione.</p>
<p>&Egrave; superfluo dire che in termini di gravit&agrave; la questione oltrepassa ogni limite, persino tenendo conto del fatto che siamo in Italia, anche perch&eacute; nel caso di Franco c&#8217;&egrave; per lo meno una normativa, che potrebbe legittimare la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche, mentre nel tuo caso c&#8217;&egrave; addirittura un pronunciamento del Collegio docenti favorevole alla tua iniziativa.</font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Ti esprimo la pi&ugrave; profonda e fraterna solidariet&agrave;, come iscritto ai Cobas-Scuola, a Civilt&agrave; laica, al circolo Uaar di Perugia nonch&eacute; come individuo che si ostina a pensarsi cittadino e non suddito in questa&nbsp; Repubblica.</font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Laici abbracci,</font></p>
<p></p>
<p align="right"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Valerio Bruschini</strong></font></p>
<p></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">P.S.</p>
<p>Non ho potuto fare a meno di cogliere la singolarit&agrave; della data, il 12 Maggio, della riunione del Consiglio di Disciplina, visto che &egrave; il giorno in cui, nel lontano 1974, vi fu la comunque storica vittoria del NO nel referendum sul divorzio; avendo anche il 2009 365 giorni, il minimo che si possa dire &egrave; che si &egrave; trattato appunto di una singolare combinazione&#8230;</font></p>
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		<title>Lettera di solidarietà al Prof. Alberto Marani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 15:48:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[franco coppoli]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caro Alberto Marani non ci conosciamo ma siamo passati nella macchina repressiva e neoinquisitoriale del Ministero e degli UPS per cui penso bastino poche parole per capirci. Lottare per la laicit&#224; della scuola sembra, in questo contesto di smantellamento della scuola pubblica e di riproposizione delle guerre di civilt&#224;, un&#8217;offesa di lesa maest&#224; a quella [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/lettera-di-solidarieta-al-prof-alberto-marani/">Lettera di solidarietà al Prof. Alberto Marani</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font size="2" face="Tahoma"><br />
Caro Alberto Marani</p>
<p>non ci conosciamo ma siamo passati nella macchina repressiva e neoinquisitoriale del Ministero e degli UPS per cui penso bastino poche parole per capirci.</p>
<p>Lottare per la laicit&agrave; della scuola sembra, in questo contesto di smantellamento della scuola pubblica e di riproposizione delle guerre di civilt&agrave;, un&#8217;offesa di lesa maest&agrave; a quella religione di stato che pensavamo esserci lasciati alle spalle con la fine del fascismo storico.</p>
<p>In questo contesto post/neofascista-confessionale toccare gli interessi simbolici e materiali dell&#8217;ammiraglia cattolica corrisponde a toccare i fili dell&#8217;alta tensione con conseguente pericolo di morte.</p>
<p>A te hanno comminato una pena doppia della mia, sei stato sospeso per due mesi, alla fine dell&#8217;anno scolastico. La sospensione si rendeva dunque necessaria per un fatto gravissimo che hai compiuto: proporre e rivendicare il diritto all&#8217;ora alternativa. Aver somministrato un questionario diverso dalle tante stronzate sulla qualit&agrave; che sempre pi&ugrave; spesso ci circondano nelle nostre scuole, cercando di comprendere qual era la richiesta dei ragazzi rispetto ad un diritto di laicit&agrave; e di ricerca che si opponesse al catechismo settimanale cui sono esposti ed obbligati tutti gli studenti nelle nostre scuole. La sospensione calpesta tra l&#8217;altro qualsiasi logica, essendoti stata comminata alla fine dell&#8217;a.s. , probabilmente saranno costretti a spezzare la tua cattedra in tanti spezzoni ed assegnarla a docenti compiacenti per svolgere gli scrutini, alla faccia degli studenti che sembrano essere, secondo queste pratiche, decerebrati da sottoporre a catechismo coatto. C&#8217;&egrave; da dire che, almeno per questi provvedimenti, i tempi dell&#8217;amministrazione corrono&nbsp; veloci e rapidi come mai si pu&ograve; vedere nelle cose pi&ugrave; importanti.</font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">Che tutte le confessioni siano uguali per la costituzione e che ce ne sia una pi&ugrave; uguale delle altre &egrave; un atto di fatto di cui veniamo a conoscenza nelle nostre pratiche quotidiane a scuola. Che i pii &quot;collegh&igrave;&quot; di religione cattolica si trasformino al primo avviso di rivendicazione di laicit&agrave; in soldati di cristo, in spie, in infami difensori della pagnotta e degli inaccettabili privilegi ci riporta ad un tema che come compagni e come autorganizzati abbiamo congelato ma che non possiamo pi&ugrave; rinviare.<br />
</font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="Tahoma">Propongo che in parallelo alle altre lotte fondamentalicontro le espulsioni dei precari, la precarizzazione dei docenti,le &quot;riforme&quot; al fosforo bianco, le derive iperliberiste del mercato del sapere, si formi nei cobas un gruppo di analisi ed intervento sullo specifico della laicit&agrave; della scuola.</p>
<p>Nonostante tanti silenzi provinciali, le paure dell&#8217;insegnante medio, lo stupore falso dei tanti beghini mascherati (della serie: che fastidio ti da? Chi te lo fa&nbsp; fare) solidariet&agrave; forti e fattive arivano in maniera trasversale da singoli, colleghi, associazioni. Tanta solidariet&agrave; che potrebbe diventare un movimento.</p>
<p>Contro i finanziamenti agli asili e alle scuole confessionali che (insieme a quelle azienda) sono le uniche ad incrementare i finanziamenti statali.</p>
<p>Conto il diverso trattamento tra i precari che insegnano religione cattolica (scatti, punteggi ecc.) e tutti gli altri.</p>
<p>Contro il meccanismo per cui con il placet dei vescovi lo stato assume pretume vario. A questo proposito propongo di ribaltare la nostra posizione di tolleranza sulle indecenti assunzioni di IRC e vedere se esistono principi di incostituzionalit&agrave; nelle pratiche.</p>
<p>Contro l&#8217;ostentazione di simboli religiosi nelle scuole, nei luoghi pubblici.</p>
<p>Una campagna sull&#8217;8 per mille e la spartizione dei resti (il 60%,) per cui alla fine a santa romana chiesa arriva quasi il 90% della torta.</p>
<p>Molti altri sono i privilegi cattolici, mi fermo qui. Per adesso.</font></p>
<p><font size="2" face="Tahoma">Concludo con una solidariet&agrave; non formale. Conosco personalmente la pressione, le pressioni esercitate dall&#8217;ambiente, la strategia di far passare le nostre battaglie civili in fatti di ordine pubblico, disciplinari o di disordine mentale, cercando di farci passare per border line o cose simili. E&#8217; una vecchia strategia del potere, ma la pressione &egrave; reale per cui lo &egrave; anche la solidariet&agrave; fraterna, compagna, laica e anticlericale che ti esprimo personalmente e a nome dei compagni e delle compagne di Terni. </font><font size="2" face="Tahoma"><br />
</font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="Tahoma">Con stima ed affetto profondi ti abbraccio laicamente e ti esprimo tutto il mio rispetto e la stima</p>
<p></font></p>
<div align="right"><font size="2" face="Tahoma"><strong>Franco Coppoli</strong></font>
</div>
<p align="justify"><font size="2" face="Tahoma"><strong></strong></font></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/lettera-di-solidarieta-al-prof-alberto-marani/">Lettera di solidarietà al Prof. Alberto Marani</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sospeso per due mesi per aver fatto un questionario sull&#8217;ora alternativa</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/sospeso-per-due-mesi-per-aver-fatto-un-questionario-sullora-alternativa/</link>
					<comments>https://www.civiltalaica.it/cms/sospeso-per-due-mesi-per-aver-fatto-un-questionario-sullora-alternativa/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2009 12:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti di religione]]></category>
		<category><![CDATA[integralisti]]></category>
		<category><![CDATA[ora alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[ora di religione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riprendiamo dal sito dell&#8217;UAAR&#160;&#8230; quanto sono distanti le dittature teocratiche islamiche dal nostro paese? Cesena, docente sospeso per questionario su ora alternativa Il prof Alberto Marani, docente di matematica e fisica presso il Liceo Scientifico &#8220;Righi&#8221; di Cesena &#232; stato sospeso dalle proprie funzioni e dallo stipendio per due mesi, sanzione decisa dal Dirigente dell&#8217;Ufficio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/sospeso-per-due-mesi-per-aver-fatto-un-questionario-sullora-alternativa/">Sospeso per due mesi per aver fatto un questionario sull&#8217;ora alternativa</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><br />
Riprendiamo dal sito <a href="http://www.uaar.it/news/2009/05/30/cesena-docente-sospeso-per-questionario-ora-alternativa/" target="_blank">dell&#8217;UAAR</a>&nbsp;&#8230; quanto sono distanti le dittature teocratiche islamiche dal nostro paese?</em></p>
<p><strong>Cesena, docente sospeso per questionario su ora alternativa</p>
<p></strong>Il prof Alberto Marani, docente di matematica e fisica presso il Liceo Scientifico &ldquo;Righi&rdquo; di Cesena &egrave; stato sospeso dalle proprie funzioni e dallo stipendio per due mesi, sanzione decisa dal Dirigente dell&rsquo;Ufficio Scolastico Provinciale di Forl&igrave;-Cesena.</p>
<p>La motivazione principale &egrave; l&rsquo;avere condotto un&rsquo;indagine nelle proprie classi per rilevare che percentuale di studenti sceglierebbe la materia alternativa qualora l&rsquo;istituto la programmasse (finora non &egrave; mai stata programmata, e solo 2 studenti su 1300 l&rsquo;hanno comunque richiesta). Nel questionario ciascuno doveva indicare quale insegnamento avrebbe scelto (fra Religione cattolica, Storia delle religioni e Diritti umani) qualora la scuola le programmasse tutte e tre.</p>
<p>I risultati sono stati i seguenti:</p>
<p>11,3 % sceglierebbero Religione Cattolica</p>
<p>88,7% sceglierebbero una materia alternativa</p>
<p>(23,9% Storia delle religioni; 64,8% Diritti umani)</p>
<p>Il Collegio Docenti aveva quindi pienamente recepito le proposte del prof Marani, deliberando la necessit&agrave; di programmare in anticipo la Materia Alternativa e di offrire agli studenti, in modo esplicito e dettagliato, questo tipo di attivit&agrave; formativa. La cosa per&ograve; ha fatto infuriare gli insegnanti di religione e i cattolici integralisti all&rsquo;interno del liceo, i quali tramite una lettera di Don Stefano Pasolini, docente di Religione delle classi coinvolte nel questionario, hanno lamentato all&rsquo;Ufficio Scolastico Regionale che il prof Marani avrebbe offeso, con quel questionario, il proprio collega di Religione. E&rsquo; scattata cos&igrave; l&rsquo;incredibile sanzione, inaudita e pesantissima. L&rsquo;ispettrice inviata dall&rsquo;Ufficio scolastico Regionale, Rosanna Facchini, ha persino diffidato il docente dal fare conoscere agli alunni i risultati dell&rsquo;indagine. All&rsquo;accusa gi&agrave; riportata &egrave; stata aggiunta quella di avere affisso nelle bacheche della scuola, durante il bombardamento di Gaza, 5 immagini di Handala (il bambino palestinese scalzo e sofferente) dopo averle stampate usando la stampante della scuola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/sospeso-per-due-mesi-per-aver-fatto-un-questionario-sullora-alternativa/">Sospeso per due mesi per aver fatto un questionario sull&#8217;ora alternativa</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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