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	<title>obiezione di coscienza Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>La differenza</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/ladifferenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2018 08:52:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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		<category><![CDATA[riace]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[avviso, questo contenuto può peccare di “recentismo”] Mimmo Lucano, sindaco di Riace. Si trova a convivere durante il suo mandato con leggi ur-fasciste dettate dalle emergenze elettorali, scritte da ministri dell&#8217;interno dichiaratamente o subdolamente ur-fascisti. Ritiene le leggi sbagliate, agisce in modo di aggirarle, consente a degli immigrati di restare “irregolarmente” sul territorio italiano. Scoperto, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/ladifferenza/">La differenza</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/ladifferenza.html/riace" rel="attachment wp-att-15396"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-15396" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/10/riace.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/10/riace.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/10/riace-150x150.jpg 150w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/10/riace-160x160.jpg 160w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><strong>[avviso, questo contenuto può peccare di “recentismo”]</strong></p>
<p>Mimmo Lucano, sindaco di Riace. Si trova a convivere durante il suo mandato con leggi ur-fasciste dettate dalle emergenze elettorali, scritte da ministri dell&#8217;interno dichiaratamente o subdolamente ur-fascisti.</p>
<p>Ritiene le leggi sbagliate, agisce in modo di aggirarle, consente a degli immigrati di restare “irregolarmente” sul territorio italiano.</p>
<p>Scoperto, viene incriminato e arrestato (seppur ai domiciliari) sospeso dalla carica e rinviato a giudizio.</p>
<p>Questa si chiama correttamente disobbedienza civile o obiezione di coscienza alla legge.</p>
<p>Il medico cattolico sceglie deliberatamente di fare il medico chirurgo, il ginecologo o l&#8217;anestesista nonostante sappia già che una legge dello Stato la 194/98 è in contrasto con i suoi dogmi religiosi.</p>
<p>Una volta assunto si dichiara “obiettore di coscienza” si rifiuta di eseguire operazioni che possano causare la morte dei feti anche quando questo mette a rischio la vita della donna, grazie alle lobby della sanità fa anche carriera all&#8217;interno della struttura scaricando ai colleghi (ovviamente sempre più rari perché “<i>cca</i> <i>nisciuno è fesso</i>”) il lavoro che lui si rifiuta di svolgere.</p>
<p>Questo si chiama correttamente boicottaggio di una legge dello Stato.</p>
<p>L&#8217;obiezione di coscienza o disobbedienza civile, può essere tale solo quando sconti di persona il peso delle tue azioni e non quando le fai scontare agli altri.</p>
<p>È chiara la differenza?</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/ladifferenza/">La differenza</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>La scuola insegna a non essere omofobi? Tenete i figli a casa!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-scuola-insegna-a-non-essere-omofobi-tenete-i-figli-a-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2014 21:27:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[obiezione di coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Probabilmente tra qualche decennio rideremo di queste cose, magari ci faranno film umoristici trattando questa gente come si tratta la macchietta folcloristica del paese. Nel frattempo però la nostra generazione li deve affrontare e allora cerchiamo di essere seri e di non ridere troppo. Forse Papa Francesco non giudica i gay, stando a quel che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-scuola-insegna-a-non-essere-omofobi-tenete-i-figli-a-casa/">La scuola insegna a non essere omofobi? Tenete i figli a casa!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/faith-reason.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-11632" alt="faith-reason" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/faith-reason-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>Probabilmente tra qualche decennio rideremo di queste cose, magari ci faranno film umoristici trattando questa gente come si tratta la macchietta folcloristica del paese. Nel frattempo però la nostra generazione li deve affrontare e allora cerchiamo di essere seri e di non ridere troppo.</p>
<p>Forse Papa Francesco non giudica i gay, stando a quel che riportano i giornali, ma i le associazioni cattoliche dei genitori come il Forum delle associazioni familiari dell&#8217;Umbria, evidentemente molto più papiste del papa, vanno ben oltre. Se la scuola dove vanno i loro figli insegna a non discriminare gli omosessuali <a href="http://cdn.tempi.it/wp-content/uploads/2014/02/decalogo-scuole.pdf">invitano le famiglie a tenere i figli a casa appellandosi all&#8217;art. 30 della Costituzione Italiana.</a><span id="more-12240"></span></p>
<p>Ovvero fare “una sorta di obiezione di coscienza” come dichiara il presidente del forum Simone Pillon a <a href="http://www.tempi.it/un-consiglio-ai-genitori-fate-obiezione-di-coscienza-e-tenete-a-casa-i-figli-nelle-ore-di-educazione-gender#.UzR-vPl5OHO">Tempi </a>confermando l&#8217;abuso vergognoso che alcuni cattolici fanno del termine “obiezione di coscienza”.</p>
<p>Ora a leggere il volantino del forum distribuito e ripreso dallo stesso giornale uno penserebbe che l&#8217;art. 30 della Costituzione Italiana consenta di tenere i figli a casa e non far frequentare loro la scuola dell&#8217;obbligo.</p>
<p>Proviamo a leggerlo: <span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.</i></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.</i></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.</i></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.</i></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Se c&#8217;è un costituzionalista che ci possa spiegare a che titolo il Forum delle associazioni familiari dell&#8217;Umbria rivendica il diritto di scegliere cosa far seguire e cosa non far seguire ai propri figli durante la scuola dell&#8217;obbligo, ci farebbe cosa grata! </span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ad ogni modo, scegliere di fare “obiezione di coscienza” ghettizzando i propri figli è un atteggiamento che ancora mancava al lungo elenco di sciocchezze che siamo costretti a sentire dagli integralisti cattolici, verrebbe da dire che non hanno limiti. Speriamo che qualcuno glie li imponga, prima o poi. </span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Altrimenti ditelo che le regole della società civile non valgono più, così ci divertiamo un po&#8217; anche noi.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Alessandro Chiometti</b></span></span></span></p>
<p align="LEFT"> </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-scuola-insegna-a-non-essere-omofobi-tenete-i-figli-a-casa/">La scuola insegna a non essere omofobi? Tenete i figli a casa!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Obiezione di coscienza, da Nord a Sud la legge 194 è diventata inapplicabile</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/obiezione-di-coscienza-da-nord-a-sud-la-legge-194-e-diventata-inapplicabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 20:50:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro baoli]]></category>
		<category><![CDATA[legge 194]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;autunno dello scorso anno avevamo segnalato la paradossale situazione delle aziende sanitarie locali di Jesi e Fano, dove non era più possibile garantire l&#8217;interruzione volontaria di gravidanza (ivg) perché tutti i ginecologi in servizio sono obiettori di coscienza. La Cgil delle Marche snocciolava le sue cifre, secondo le quali nella regione gli obiettori sono il 62 per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/obiezione-di-coscienza-da-nord-a-sud-la-legge-194-e-diventata-inapplicabile/">Obiezione di coscienza, da Nord a Sud la legge 194 è diventata inapplicabile</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;autunno dello scorso anno avevamo <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=34119&amp;typeb=0&amp;09-09-2012--Abortire-nelle-Marche-Non-si-puo" target="_blank">segnalato</a> la paradossale situazione delle aziende sanitarie locali di Jesi e Fano, dove non era più possibile garantire l&#8217;interruzione volontaria di gravidanza (ivg) perché tutti i ginecologi in servizio sono obiettori di coscienza. <span id="more-11328"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/4-rid-ignoranza.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10888" alt="4-rid-ignoranza" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/4-rid-ignoranza-300x279.jpg" width="300" height="279" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/4-rid-ignoranza-300x279.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/4-rid-ignoranza.jpg 331w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><!--more-->La Cgil delle Marche snocciolava le sue cifre, secondo le quali nella regione gli obiettori sono il 62 per cento dei ginecologi, il 50 degli anestesisti e il 43 per cento del personale non medico. Inoltre, dati 2009, il 24,7 per cento delle interruzioni di gravidanza richieste da donne marchigiane è avvenuto in altra provincia e il 9,9 in altra regione. Del resto, dal punto di vista nazionale le cose non stanno certo meglio: il 70,7 per cento dei ginecologi del servizio pubblico è obiettore, con punte dell&#8217;81,7 in Sicilia, 85,2 in Basilicata, 83,9 in Campania, 82,8 in Molise, 80,2 nel Lazio. A Jesi si è trovata una parziale e temporanea soluzione facendo venire una dottoressa da Fabriano, e proprio oggi il servizio dovrebbe riprendere.</p>
<p>Domenica scorsa <i>Repubblica</i> ha riportato la notizia che anche nella Asl di Bari abortire &#8211; come previsto, lo ricordiamo, da una legge dello Stato, la numero 194 &#8211; è oramai impossibile, ad eccezione del Policlinico. Che però non fa parte delle Asl e dove comunque ci sono notevoli difficoltà organizzative a causa della scarsa presenza di medici non obiettori. Le donne che volessero interrompere la gravidanza dovranno recarsi in altre Asl, a Monopoli, Putignano e Corato, o addirittura in un&#8217;altra regione. Oppure rivolgersi, pagando, a strutture private. La redazione barese di <i>Repubblica</i> riporta le parole di uno dei medici &#8220;neo obiettori&#8221;, il ginecologo Saverio Martella, la cui scelta sarebbe «etica e morale, maturata da molto tempo». Probabilmente, lavorando in una struttura pubblica, e con uno stipendio pagato non solamente coi soldi dei cittadini cattolici, doveva maturare un&#8217;altra scelta: dimettersi. O andare a lavorare in una struttura privata, magari ecclesiale, perché chi fa della coerenza una bandiera ha l&#8217;obbligo morale di praticarla in ogni aspetto della propria vita, privata e professionale.</p>
<p>Quella dell&#8217;obiezione di coscienza in ambito sanitario sta diventando, oltre che un abuso della propria professione da parte dei medici obiettori, una piaga sempre più diffusa; e questo nonostante sotto il regime della legge 194 il numero totale di interruzioni di gravidanza sia in lento ma costante <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=37061&amp;typeb=0&amp;09-10-2012--Aborto-scende-il-numero-di-casi-Nonostante-tutto" target="_blank">calo</a>, a dimostrazione che è meglio regolare &#8211; anche una materia così delicata &#8211; che vietare dando libero sfogo più alle convinzioni ideologiche di qualcuno che alla pragmatica osservazione della realtà. Chi obietta dovrebbe sapere che prima della 194 c&#8217;erano le mammane, e morivano spesso anche le donne.</p>
<p><b>Alessandro Baoli &#8211; <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=55653&amp;typeb=0&amp;Obiezione-di-coscienza-da-Nord-a-Sud-la-legge-194-e-diventata-inapplicabile">Cronache Laiche</a></b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/obiezione-di-coscienza-da-nord-a-sud-la-legge-194-e-diventata-inapplicabile/">Obiezione di coscienza, da Nord a Sud la legge 194 è diventata inapplicabile</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il buon medico non obietta</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-buon-medico-non-obietta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2012 15:14:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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		<category><![CDATA[cecilia calamani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sala rossa di Palazzo Gazzoli era gremita di gente; persone di tutte le età con una grande affluenza, e questa è una novità, di giovani. Un segno che questi temi non sono solo appannaggio di uno sparuto gruppo di veterofemministe o di attivisti nostalgici della laicità, ma stanno raggiungendo le nuove generazioni&#8230;quelle, dopo tutto, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/il-buon-medico-non-obietta/">Il buon medico non obietta</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/10895.html">La sala rossa di Palazzo Gazzoli era gremita di gente</a>; persone di tutte le età con una grande affluenza, e questa è una novità, di giovani. Un segno che questi temi non sono solo appannaggio di uno sparuto gruppo di veterofemministe o di attivisti nostalgici della laicità, ma stanno raggiungendo le nuove generazioni&#8230;<span id="more-10969"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/11/odcsito1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10970" title="odcsito1" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/11/odcsito1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/11/odcsito1-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/11/odcsito1.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>quelle, dopo tutto, maggiormente interessate all’obiezione di coscienza, all’aborto, alla contraccezione nonché le più condizionate nella loro libertà di autodeterminazione da leggi liberticide basate su un’etica che di “cattolico”, cioè universale, ha davvero poco.<br />
Tanti gli ospiti invitati sul palco e, seconda novità, si è data voce sia ai tecnici – ginecologi o chirurghi che applicano nella quotidianità la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza – sia ai politici, le figure che possono dare risposte pratiche ai problemi sollevati da chi opera nel settore. Un momento raro e inusuale di confronto teso a guardare l’obiezione di coscienza nelle sue varie sfaccettature.<br />
Perché obiettare è davvero un diritto del medico? E soprattutto, un presunto diritto di una categoria professionale può inficiare un altro diritto riconosciuto dalla legge, che è quello della donna di non portare a termine una gravidanza? Già, perché in Italia l’obiezione di coscienza viene professata da quasi il 70 per cento dei ginecologi e quasi il 45 per cento degli anestesisti. Con risultati variabili da regione a regione (siamo sopra all’80 per cento in Sicilia, Basilicata, Molise, Campania) e intere strutture ospedaliere che chiudono il servizio per la mancanza di medici non obiettori.<br />
La legge 194, riconoscendo il diritto del medico all’obiezione di coscienza, delega alle Regioni al controllo dell’applicazione del servizio, ma non specifica i modi né le contromisure da adottare nei numerosi casi di inadempienza, quelli, per intenderci, che costringono le donne a cambiare città se non addirittura regione per poter abortire.<br />
Ma gli strumenti di controllo e gestione ci sarebbero e sta alla politica definirli: mobilità del personale, assunzioni mirate, decurtazione dello stipendio degli obiettori i quali, a parità di guadagno, lavorano meno dei colleghi non obiettori sui quali “scaricano” parte delle loro mansioni.<br />
E allora ben vengano momenti di confronto come questi, che servono a informare i cittadini tramite le testimonianze dirette di chi lavora nel settore e contemporaneamente offrono la relativa visione politica di quelle forze che magari tra pochi mesi siederanno sugli scranni parlamentari e saranno chiamate a legiferare.<br />
Da parte mia, non posso che ringraziare Civiltà Laica, l’Uaar e Terni Donne per essere stata invitata a moderare un dibattito non certo facile ma molto istruttivo in un periodo in cui i diritti, e non solo quello di abortire, sembrano un “di cui” della democrazia quando invece ne definiscono la stessa solidità.</p>
<p><strong>Cecilia M. Calamani</strong></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/11/odcsito2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10971" title="odcsito2" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/11/odcsito2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/11/odcsito2-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/11/odcsito2.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/il-buon-medico-non-obietta/">Il buon medico non obietta</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Il buon medico non obietta!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/10895/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2012 21:38:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Presto in Italia l&#8217;aborto non si potrà più praticare nelle strutture pubbliche a causa del sempre più elevato numero di obiettori di coscienza. Quali sono le azioni da intraprendere per garantire l&#8217;applicazione della 194? Ne parliamo con medici, ginecologi, chirurghi e politici. Sabato 10 Novembre 2012 alle ore 15,30 presso la sala rossa di Palazzo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/10895/">Il buon medico non obietta!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/obiezione.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-10896" title="obiezione" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/obiezione.jpg" alt="" width="290" height="411" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/obiezione.jpg 603w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/obiezione-211x300.jpg 211w" sizes="auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px" /></a>Presto in Italia l&#8217;aborto non si potrà più praticare nelle strutture pubbliche a causa del sempre più elevato numero di obiettori di coscienza. Quali sono le azioni da intraprendere per garantire l&#8217;applicazione della 194? Ne parliamo con medici, ginecologi, chirurghi e politici. <strong>Sabato 10 Novembre 2012 alle ore 15,30 presso la sala rossa di Palazzo Gazzoli a Terni.</strong></p>
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		<title>L&#8217;obiezione di coscienza era una cosa seria</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/lobiezione-di-coscienza-era-una-cosa-seria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jul 2012 20:25:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;era un tempo in cui l&#8217;obiettore di coscienza scontava sulla sua pelle il peso delle proprie scelte etiche insindacabili. Erano i tempi in cui il servizio militare di leva era obbligatorio e costringeva tanti ragazzi a sprecare un anno (e anche di più nei primi decenni della Repubblica) della loro vita per imparare cose (sparare, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;era un tempo in cui l&#8217;obiettore di coscienza scontava sulla sua pelle il peso delle proprie scelte etiche insindacabili. Erano i tempi in cui il servizio militare di leva era obbligatorio e costringeva tanti ragazzi a sprecare un anno (e anche di più nei primi decenni della Repubblica) della loro vita per imparare cose (sparare, marciare e il nonnismo soprattutto) che non gli sarebbero, probabilmente, mai servite.<span id="more-10752"></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" title="odc" src="http://s4d2.turboimagehost.com/t1/12736907_NEWS_56903.jpg" alt="" width="350" height="300" />I primi obiettori di coscienza a questa usanza barbara scontavano sulla loro pelle la decisione presa con il carcere e l&#8217;interdizione perpetua all&#8217;accesso nei corpi militari o di polizia dello Stato (in questi erano inclusi anche i Forestali e i Vigili Urbani); quest&#8217;ultima limitazione è peraltro ancora in vigore a meno che non si rinunci irrevocabilmente al proprio status.</p>
<p>Altri casi di obiezione di coscienza sono quelli che alcuni esponenti del movimento non violento fanno rifiutandosi di pagare quella quote delle tasse che lo Stato italiano devolve agli armamenti. Le conseguenze per costoro sono immediate, sequestro e pignoramento dei beni mobili e immobili.</p>
<p>Oggi Il Comitato Nazionale per la Bioetica ci dice che l&#8217;obiezione di coscienza è diventata diritto costituzionale, perché si preoccupa di salvaguardare i medici chirurghi, anestesisti e ginecologi che boicottano la legge 194/78 sull&#8217;aborto.</p>
<p>C&#8217;è qualcosa che non torna.</p>
<p>L&#8217;obiettore di coscienza che ha svolto regolarmente il servizio civile prima del 2004 (anno in cui la leva obbligatoria è stata abolita) non può tutt&#8217;ora avere accesso a quei posti pubblici che prevedono l&#8217;uso delle armi (anche in via del tutto ipotetica come i il Corpo Forestale), mentre altri possono pretendere di farsi assumere dal SSN ben sapendo che l&#8217;aborto nel nostro paese è legale?</p>
<p>Ci risulta evidente che qualcuno ha le idee confuse, ci permettiamo di pensare che non siamo noi, per dimostrarlo esaminiamo tre immediate conseguenze di questa “uscita” del Cnb.</p>
<p>Conseguenza numero uno: se è un diritto costituzionale l&#8217;obiezione di coscienza, è abbastanza chiaro che non ci possono essere coscienze di serie A e coscienze di serie B; quindi è evidente che se qualcuno ritiene non etico che lo Stato italiano devolva parte delle sue tasse agli armamenti è ben legittimato a non pagare quella quota di tasse. Senza pignoramenti e senza discriminazioni di altro tipo.</p>
<p>Ma andiamo avanti, conseguenza numero due: data la premessa del Cnb ci risultano quantomeno ridicole tutte le posizioni da questo espresse contro l&#8217;autodeterminazione dell&#8217;individuo, contro i testamenti biologici e contro l&#8217;eutanasia. È ben ovvio che ogni legge che voglia regolamentare ciò che rientra nel campo di una scelta etica, e sfidiamo chiunque a dire che il rifiuto delle cure o la richiesta di aiuto per porre fine alle proprie sofferenze non lo siano, può essere a questo punto aggirata con l&#8217;obiezione di coscienza. Se domani l&#8217;approvazione del decreto Calabrò si aggiungesse alla lunga liste di nefandezze legislative degli ultimi anni è ovvio che, secondo quanto sostenuto dal Cnb, si può fare obiezione di coscienza a quella legge e chiedere immediatamente la sospensione di qualsiasi cura o terapia.</p>
<p>Concludiamo con la conseguenza numero tre: è altrettanto ovvio che se di diritti costituzionali si parla non ci può essere nessuna legge che dica verso quali altre leggi è possibile esercitare l&#8217;obiezione di coscienza e quali no (per una logica oseremmo dire lapalissiana). Il risultato è che chiunque potrebbe esercitare l&#8217;obiezione di coscienza nel suo lavoro senza che nessuno possa dirgli alcunché; il farmacista cattolico può rifiutarsi di vendere preservativi e anticoncezionali nonostante faccia un servizio pubblico, il cuoco musulmano si rifiuterà di cucinare carne di maiale, il bibliotecario ateo di dare in prestito libri di autori cattolici e così via.</p>
<p>Abbiamo esagerato? Non ci sembra, esagera chi vuole in ogni modo aggirare le leggi dello stato che non gli garbano e ha la pretesa che la sua etica sia quella giusta.</p>
<p>Di una cosa dobbiamo dar atto al Cnb, nello stesso documento afferma che il servizio dello Stato deve essere garantito nonostante il diritto all&#8217;obiezione di coscienza, la dimostrazione che anche gli orologi rotti segnano l&#8217;ora giusta due volte al giorno; infatti non dice come lo Stato dovrebbe garantire questo servizio se quasi la totalità dei medici è un obiettore e per legge la scelta etica non può essere discriminante concorsuale.</p>
<p>Cosa pretendere da un orologio rotto?</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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		<title>Obiezione di che?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/obiezione-di-che/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 15:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti di religione]]></category>
		<category><![CDATA[integralisti]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranza]]></category>
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		<category><![CDATA[massimiliano bardani]]></category>
		<category><![CDATA[obiezione di coscienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La notizia: Il sindaco di Sedriano (MI) ha deciso di fare &#34;obiezione di coscienza&#34; (virgolette pi&#249; che d&#8217;obbligo) contro il suo dovere di celebrare matrimoni civili. Credo che il sig. Celeste violi non solo il principio di laicit&#224; dello Stato, che rappresenta quale ufficiale del Governo al momento di celebrare le nozze, ma anche i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><a target="_blank" href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_ottobre_24/sindaco-sedriano-alfredo-celeste-matrimoni-civili-fagnani-1601913385379.shtml">La notizia: Il sindaco di Sedriano (MI) ha deciso di fare &quot;obiezione di coscienza&quot; (virgolette pi&ugrave; che d&#8217;obbligo) contro il suo dovere di celebrare matrimoni civili.</a></em></p>
<p></p>
<p align="justify">Credo che il sig. Celeste violi non solo il principio di laicit&agrave; dello Stato, che rappresenta quale ufficiale del Governo al momento di celebrare le nozze, ma anche i principi della propria fede.</p>
<p>Sono ateo e sbattezzato, ma mi pare che il tizio sia carente di elementari nozioni teologiche e canonistiche.</p>
<p>Il matrimonio, secondo la teologia cattolica, &eacute; un istituto di diritto naturale, dal che il diritto canonico deriva la conseguenza che esso sia esistente e valido anche quando celebrato in forme diverse da quelle della liturgia cattolica fra non battezzati.</p>
<p>La particolarit&agrave; del matrimonio cattolico &eacute; che quando avviene fra battezzati esso &eacute; elevato alla dignit&agrave; di sacramento.</p>
<p>Insomma, il matrominio &eacute; sacramento quando si svolge fra battezzati &#8211; e quindi deve rispettare le forme canonistiche, in assenza delle quali &eacute; irregolare, ma non inesistente &#8211; ma &eacute; comunque esistente e valido.</p>
<p>In sostanza la Chiesa ritiene di poter/dover disciplinare solo il matrimonio fra battezzati, ma riconosce che esso &eacute; un valore anche quando non assume le forme sacramentali.</p>
<p>Celeste, quindi, non &eacute; assolutamente coerente con la propria fede.</p>
<p>Se lo fosse, dovrebbe essere contento di celebrare matrimoni almeno fra non battezzati.</p>
<p>Inoltre, la sua condotta non tiene conto di quei cattolici liberali (pochissimi) che celebrano il matrimonio in Chiesa senza chiedere la trascrizione, non accettando il matrimonio concordatario e poi o prima duplicano le nozze in Comune. </p>
<p>La Chiesa non condanna tale prassi, e non potrebbe, dato che non lede il diritto canonico e si limita a rappresentare un dissenso del fedele su una questione politica, l&#8217;esistenza di un matrimonio concordatario.</p>
<p>Se fosse coerente fino in fondo, il tizio dovrebbe chiedere ai nubendi se sono battezzati o se intendono comunque celebrare in Chiesa il matrimonio.</p>
<p>Si potrebbe ritenere, allora, che il tizio sia incoerente con la propria fede?</p>
<p>Si potrebbe sostenere che si astiente dallo svolgere una pubblica funzione, cui la Chiesa stessa non &eacute; affatto contraria ed alla quale anzi riconosce validit&agrave; e valore.</p>
<p>Lui potrebbe obiettare che si astiene del tutto per evitare di celebrare matrimoni fra battezzati che poi non vogliano sposarsi in Chiesa, non potendo certo chiedere al momento delle pubblicazioni appartenenza religiosa ed intenzione religiosa dei nubendi.</p>
<p>Sennoch&eacute; la questione del valore del matrimonio civile dei cattolici nell&#8217;ordinamento canonico &eacute; molto complessa e la posizione del Celeste pare semplificarla molto.</p>
<p>Come tutti i fondamentalisti, scambia per coerenza alla propria fede, che non pu&ograve; mai essere che problematica, con l&#8217;acritica adesione ad una prassi ideologica e semplificatrice.</p>
<p>Inoltre, se fosse coerente davvero con la propria coscienza, non si sarebbe candidato a Sindaco: le funzioni in materia di stato civile qaule ufficiale del Governo sono parte integrante del ruolo sindacale e rifiutarle significa rifiutare una parte dei compiti del ruolo.</p>
<p>E&#8217;, quindi, infedele, alla propria funzione di Sindaco, il che implica ipocrisia, che &eacute; un peccato oltre che un vizio.</p>
<p>Tommaso Moro si dimise dalla carica di Cancelliere per non giurare ci&ograve; in cui non credeva, non pretese di essere esentato dal giuramento.</p>
<p>Se fossi il Vescovo di Milano toglierei al Celeste la facolt&agrave; di insegnare religione.</p>
<p>E&#8217; ovvio, poi, che il Sindaco viola la Costituzione italiana, cui ha prestato giuramento in base all&#8217;articolo 50 c.11 del TUEL.</p>
<p>La Costituzione riconosce la famiglia come societ&agrave; naturale fondata sul matrimonio: non su quello religioso, ma sul matrimonio. Come si mette con questa norma il Celeste?</p>
<p>E&#8217; infedele alla propria fede ed al proprio ruolo di Sindaco, se fossi un elettore di Sedriano ne chiederei le dimissioni.</p>
<p></p>
<p align="justify">Pi&ugrave; che il Fondamentalismo, il vero pericolo &eacute; il Cretinismo!</p>
<p></p>
<p align="right"><strong>Massimiliano Bardani</strong></p>
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		<title>abuso dell&#8217;obiezione di coscienza</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/abuso-dellobiezione-di-coscienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 13:37:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I cattolici si stanno specializzando in questa attivit&#224;, lo dimostrano le notizie che giungono dalle festanti fonti cattoliche: (Da radiovaticana.org) Spagna: in Andalusia prima sentenza in favore dell&#8217;obiezione di coscienza contro la materia scolastica &#34;Educazione alla cittadinanza&#34; Una famiglia cattolica andalusa ha visto riconosciuto il diritto all&#8217;obiezione di coscienza contro la materia scolastica &#8220;Educazione alla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I cattolici si stanno specializzando in questa attivit&agrave;, lo dimostrano le notizie che giungono dalle festanti fonti cattoliche:</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=191157">(Da radiovaticana.org)</a></p>
<p><span style="FONT: bold 18px Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; COLOR: #153f6b">Spagna: in Andalusia prima sentenza in favore dell&#8217;obiezione di coscienza contro la materia scolastica &quot;Educazione alla cittadinanza&quot;<br />
</span><br />
<span style="FONT: 12px/18px Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; COLOR: #153f6b; TEXT-ALIGN: justify">Una famiglia cattolica andalusa ha visto riconosciuto il diritto all&rsquo;obiezione di coscienza contro la materia scolastica &ldquo;Educazione alla cittadinanza&rdquo; (Epc) del Governo Zapatero. Il tribunale superiore dell&rsquo;Andalusia ha affermato nella sentenza che &ldquo;lo stato deve riconoscere il diritto dei genitori di essere rispettati nelle loro convinzioni religiose&rdquo;. Benigno Blanco, presidente del Fef (Foro Espa&ntilde;ol de la Familia, uno degli organismi che promuovono l&rsquo;obiezione) ha invitato &ldquo;tutte le famiglie spagnole che non sono d&rsquo;accordo con l&rsquo;indottrinamento dello Stato ad esercitare l&rsquo;obiezione&rdquo;. La nuova materia, secondo Benigno Blanco, &ldquo;propone dei valori come la visione positiva dell&rsquo;omosessualit&agrave;, l&rsquo;ideologia del genere ed il relativismo morale, che sono assolutamente inaccettabili per i cattolici&rdquo;. Oltre a Fef anche Concapa (Confederazione di genitori cattolici) e l&rsquo;associazione Profesionales por la &Eacute;tica, promuovono l&rsquo;obiezione di coscienza dei genitori verso la materia. Si tratta della prima vittoria in tribunale dopo due sentenze, nelle Asturie e in Catalogna che, pur riconoscendo il diritto all&rsquo;obiezione, non trovavano nell&rsquo;Epc &ldquo;motivi per obiettare&rdquo;. Il Fef si &egrave; rivolto al Tribunale Supremo per rivedere queste sentenze. Per il momento sono circa 25.000 le obiezioni in tutta la Spagna contro la controversa materia scolastica obbligatoria. (R.P.)<br />
</span></p>
<p align="right"><span style="FONT: 12px/18px Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; COLOR: #153f6b; TEXT-ALIGN: justify"><strong><em>redazione[at]civiltalaica.it</em></strong></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/abuso-dellobiezione-di-coscienza/">abuso dell&#8217;obiezione di coscienza</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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