<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>misteri d&#039;italia Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
	<atom:link href="https://www.civiltalaica.it/cms/tag/misteri-ditalia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.civiltalaica.it/cms/tag/misteri-ditalia/</link>
	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Apr 2012 20:09:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>L’affaire Emanuela Orlandi e il silenzio del Vaticano</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/10517/</link>
					<comments>https://www.civiltalaica.it/cms/10517/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 20:09:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[claudio tanari]]></category>
		<category><![CDATA[emanuela orlandi]]></category>
		<category><![CDATA[misteri d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/?p=10517</guid>

					<description><![CDATA[<p>Certi casi giudiziari, nel paese dove fioriscono i limoni, si comportano come un fiume carsico: deflagrano saturando per un po’ il sistema mediatico, poi svaniscono dalle prime pagine per riemergere appena più in là qualche tempo dopo. Naturalmente restando irrisolti. Sono perfino arrivati a costituire un genere giornalistico di qualche successo, facendo la fortuna di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/10517/">L’affaire Emanuela Orlandi e il silenzio del Vaticano</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Certi casi giudiziari, nel <em>paese dove fioriscono i limoni</em>, si comportano come un fiume carsico: deflagrano saturando per un po’ il sistema mediatico, poi svaniscono dalle prime pagine per riemergere appena più in là qualche tempo dopo. Naturalmente restando irrisolti. Sono perfino arrivati a costituire un genere giornalistico di qualche successo, facendo la fortuna di commentatori che si limitano a rimestare false piste e mezze verità alludendo però, al contempo, a scenari suggestivi.<span id="more-10517"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/04/emanuela-orlandi-cittadina-vaticana-220x300.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-10518" title="emanuela-orlandi-cittadina-vaticana-220x300" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/04/emanuela-orlandi-cittadina-vaticana-220x300.jpg" alt="" width="220" height="300" /></a>L’<strong><em>affaire </em>Emanuela Orland</strong>i è tornato per l’ennesima volta all’onore delle cronache dopo che due giorni fa ambienti della <strong>Procura di Roma</strong> hanno espresso la convinzione che in Vaticano qualcuno conosca la verità sulla scomparsa della ragazza. Posizione prontamente smentita ieri dal capo della Procura <strong>Giuseppe Pignatone</strong> che ha voluto precisare che <em>«le dichiarazioni e le valutazioni sul procedimento per la scomparsa della Orlandi, attribuite da alcuni organi di informazione ad anonimi inquirenti della procura di Roma, non esprimono la posizione dell’ufficio»</em>. Il fatto è che quelle dichiarazioni esprimono un’opinione piuttosto diffusa tra chi, in questi lunghi anni, si è interessato del caso.</p>
<p>Figlia quindicenne di un dipendente della Santa sede, la Orlandi scomparve nel giugno del 1983, presumibilmente rapita dopo essere stata pedinata – come hanno riscontrato le successive indagini – da esponenti della Banda della Magliana fra i quali lo stesso boss <strong>Enrico “Renatino” De Pedis</strong>, in seguito incredibilmente sepolto nella basilica di Sant’Apollinare. Da allora le congetture sui motivi e sulla dinamica del sequestro, le “piste”, si sono moltiplicate: dal collegamento con l’attentato a <strong>Giovanni Paolo II</strong> (si parlò addirittura di uno scambio tra Emanuela e <strong>Ali Agca</strong>) a quello con lo <strong>scandalo IOR-Marcinkus</strong> e il caso <strong>Calvi-Banco Ambrosiano</strong>; dai legami già accennati con la banda della Magliana alla teoria del giornalista <strong>Pino Nicotri</strong>, secondi cui Emanuela sarebbe stata uccisa il giorno stesso della sua scomparsa, durante un incontro particolare finito in tragedia con un personaggio molto in alto della gerarchia vaticana: le ipotesi sinteticamente riassunte qui sopra non sarebbero dunque altro che depistaggi.</p>
<p>Solo pochi giorni fa l’ennesimo riaffioramento carsico: <em>«E’ interesse di tutti che si vada fino in fondo nell’accertamento della verità che per troppo tempo è rimasta nascosta»</em> ha rilanciato <strong>Walter Veltroni</strong> in occasione della presentazione di un’interrogazione al ministro <strong>Cancellieri</strong> durante il <em>question time</em> alla Camera sul perché il De Pedis, un noto criminale, sia stato sepolto nella Basilica di Sant’Apollinare nel marzo del 1990, addirittura con il nulla osta di <strong>Ugo Poletti</strong>, allora presidente della Cei e cardinale vicario di Roma. Ma la tomba di “Renatino” – a detta, oggi, dei pm di Roma – rimarrà per il momento chiusa, come le bocche che secondo <strong>Pietro Orlandi</strong>, fratello di Emanuela, dovrebbero parlare perché <em>«questo silenzio</em> [da parte del Vaticano, ndr] <em>sta diventando imbarazzante»</em>.</p>
<p><em>Un maledetto imbroglio</em>, insomma,<em> </em> che per essere dipanato avrebbe bisogno della penna acuminata di <strong>Leonardo Sciascia</strong> (quello dell’<em>Affaire Moro</em>) o della implacabile <em>vis polemica</em> di <strong>Pierpaolo Pasolini</strong> (<em>«Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi»</em>).</p>
<div><strong>Claudio Tanari &#8211; Cr<a href="http://www.cronachelaiche.it/2012/04/laffaire-emanuela-orlandi-e-il-silenzio-del-vaticano/">onache Laiche</a></strong></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/10517/">L’affaire Emanuela Orlandi e il silenzio del Vaticano</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.civiltalaica.it/cms/10517/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
