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	<title>mario monti Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>SE LA FEDE SMUOVE I MONTI … I MILIONI DI EURI MUOVONO LA FEDE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jan 2013 16:46:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[mario monti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[valerio bruschini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molti insigni commentatori si sono stupiti dell’apologia intessuta da L’Osservatore Romano del 27-28 Dicembre 2012 nei confronti di Mario Monti.A maggior ragione, noi comuni mortali non vi abbiamo neppure dormito la notte, afflitti dal rovello di come un quotidiano così super partes si fosse lasciato andare, per di più nei confronti di un uomo così [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/se-la-fede-smuove-i-monti-i-milioni-di-euri-muovono-la-fede/">SE LA FEDE SMUOVE I MONTI … I MILIONI DI EURI MUOVONO LA FEDE</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Molti insigni commentatori si sono stupiti dell’apologia intessuta da L’Osservatore Romano del 27-28 Dicembre 2012 nei confronti di Mario Monti.<br />A maggior ragione, noi comuni mortali non vi abbiamo neppure dormito la notte, afflitti dal rovello di come un quotidiano così super partes si fosse lasciato andare, per di più nei confronti di un uomo così sobrio come l’ex Presidente non eletto del Consiglio.<span id="more-11059"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/montivat.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11060" title="montivat" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/montivat-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/montivat-300x224.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/montivat.jpg 526w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><br />Poi, ci siamo imbattuti, del tutto casualmente, in un articolo di giornale, che non solo  non è degno di fede, ma delinea anche uno scenario talmente miserevole che vogliamo esporlo alla pubblica esecrazione.</p>
<p>1) Il giornalista  sostiene che il Governo dell’Uomo venuto dalla Bocconi abbia stanziato:<br />“ …  223 milioni per le scuole private (cioè cattoliche), 12,5 milioni per l’ospedale Bambin Gesù di Roma (caro a Bertone) e 5 per il Gaslini di Genova (caro a Bagnasco) ” [1].<br />Inoltre, insinua che:<br />“ … il bello di questo matrimonio tra il Vaticano e l’ex preside della Bocconi è che è tanto d’amore quanto d’interesse.<br />Prendiamo il caso Ior. Sono stati Monti e Grilli, in estate, a salvare la banca del Papa dalla bocciatura europea in tema di trasparenza e contrasto al riciclaggio: agli ispettori di Bankitalia (assai critici sullo Ior) fu sostanzialmente impedito di parlare al Consiglio d’Europa e palazzo Koch, per reazione, arrivò a ritirare la sua delegazione.<br />…  Anche sull’8 per mille Monti si è rifiutato sia di attivare la commissione italo-vaticana per rivederne il gettito ben superiore alla vecchia “congrua” (come prevede il Concordato), sia di fare pubblicità sulla destinazione della quota dello Stato, e pure sull’Imu è riuscito a strappare a Bruxelles una sorta di condono: gli immobili commerciali di enti religiosi dovranno pagare dal 2013, ma l’evasione pregressa è perdonata”. [2].</p>
<p>2) Tuttavia, persino il giornalista è costretto ad ammettere che il matrimonio tra la Santa Sede ed il Bocconiano non è un mercimonio, poiché vi è pure un afflato spirituale:<br />“ …  il solido rapporto di stima col Pontefice costruito durante il suo mandato a palazzo Chigi …<br />…  la irrituale telefonata per gli auguri di Natale tra il premier e Benedetto XVI, molto pubblicizzata da palazzo Chigi, poi l’endorsement dell’Osservatore Romano, organo della segreteria di Stato del potente Tarcisio Bertone, e infine ieri quello del capo dei vescovi italiani Angelo Bagnasco (“sulla sua onestà e capacità sembra esserci la ampia condivisione e ha ottenuto riconoscimento in tal senso anche in Europa”).<br />Insomma, gerarchie unite come non si vedeva dai tempi della Dc.<br />Il nostro ha subito ringraziato a modo suo:<br />“Sono onorato, penso che i temi etici siano fondamentali, ma se ne occuperà il Parlamento”.<br />…  gli addentellati dell’ex premier col Vaticano sono noti e ve li abbiamo già descritti: i ministri o sottosegretari ben introdotti Oltretevere come Riccardi e Ornaghi, certo, ma anche i rapporti autonomi del premier stesso, del vicesegretario generale di palazzo Chigi (e suo braccio destro) Federico Toniato o del direttore di Rai Vaticano Marco Simeon.<br />… I temi etici restano alla libera coscienza degli eletti, dice Monti, ma il governo tecnico ha fatto ricorso contro una sentenza europea che consentiva la diagnosi preimpianto sugli embrioni nonostante la famigerata legge 40 sulla fecondazione assistita” [3].</p>
<p>Da parte nostra ci limitiamo a ricordare che Domenica, 13 Novembre 2011, la prima immagine, trasmessa a reti unificate, di Mario Monti, freschissimo d’incarico, fu quella di quando usciva dalla Santa Messa.<br />Evidentemente, la Messa non è finita.<br />Amen.</p>
<p><strong>Valerio Bruschini &#8211; <a href="http://www.valeriobruschini.info/?p=864">La terra di nessuno</a></strong></p>
<p>NOTE<br />[1] Palombi Marco, “<a href="http://www.italialaica.it/news/rassegnastampa/39263">Tutti gli interessi vaticani nelle ‘nozze’ con il Prof</a>”, Il Fatto Quotidiano, p.2, 29 Dicembre 2012.<br />[2] <em>Ibidem</em>.<br />[3] <em>Ibidem</em>.</p>
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		<title>Suicide Review</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/suicide-review/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 15:32:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[goldman sachs]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[liberismo]]></category>
		<category><![CDATA[mario monti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando ci troviamo a spiegare la situazione politica italiana a degli amici stranieri ci guardano con il sospetto che abbiamo alzato un po&#8217; il gomito e poi ci dicono “sure?”, alla risposta “yes, that&#8217;s what it is” alzano le sopracciglia e cambiano educatamente discorso, probabilmente ripromettendosi di verificare quanto gli abbiamo detto. Non è oggettivamente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ci troviamo a spiegare la situazione politica italiana a degli amici stranieri ci guardano con il sospetto che abbiamo alzato un po&#8217; il gomito e poi ci dicono “sure?”, alla risposta “yes, that&#8217;s what it is” alzano le sopracciglia e cambiano educatamente discorso, probabilmente ripromettendosi di verificare quanto gli abbiamo detto.<span id="more-10694"></span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone" title="monti" src="http://media.wired.it/uploads/599x337/201149/mario_monti_1368.jpg" alt="" width="359" height="202" />Non è oggettivamente facile far capire che dopo tre anni di disastroso governo Berlusconi (2008-2011) la sedicente sinistra italiana in parlamento, invece di andare a votare come si fa in ogni democrazia che si rispetti ha preferito appoggiare un governo tecnico estremamente liberista presieduto da un <em>advisor </em>della Goldman Sachs (e della Coca Cola Company) incaricato da un Presidente della Repubblica che pure anch&#8217;esso è di estrazione dell&#8217;area politica “sinistra”.</p>
<p>Il tutto per “senso di responsabilità” come continua a ripetere il disco rotto Bersani davanti a giornalisti televisivi sempre pronti a ripetere i diktat governativi a reti unificate.</p>
<p>Così in appena otto mesi di governo la sedicente sinistra può vantarsi di avere appoggiato riforme delle pensioni che faranno aggravare di molto la già gravissima situazione della disoccupazione giovanile, la cancellazione di alcuni diritti fondamentali dei lavoratori conquistate con il sangue negli anni &#8217;70 come l&#8217;articolo 18 e da oggi potrà vantarsi di aver appoggiato la più demenziale revisione della spesa statale che si ricordi a memoria d&#8217;uomo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;ultima figura di grande spessore che la sinistra italiana ha prodotto in questo paese si chiamava Enrico Berlinguer. Egli amava ripetere che quando si chiedono sacrifici ai lavoratori questi possono essere approvati se sono rispettate tre condizioni: la prima che chi li chiede abbia il consenso, la seconda che abbia la credibilità e la terza che abbia prima eliminato i privilegi.</p>
<p>Sul consenso di chi sta operando in questo paese non se ne può neanche parlare, visto che come abbiamo già detto questo governo è stato imposto da un Presidente della Repubblica che ha preferito sottostare agli “amichevoli consigli” di oscure forze bancarie europee piuttosto che mandare il paese alle urne come costituzionalmente sarebbe stato suo dovere. Dato che il voto è l&#8217;unica forma di consenso democratica (non ci risulta che sia stato sostituito da improbabili sondaggi giornalistici) possiamo in tranquillità dire che Mario Monti e la sua banda di banchieri non ha nessun consenso misurabile.</p>
<p>Sulla credibilità stendiamo un velo pietoso, a parte le già citate collaborazioni imbarazzanti del Presidente del Consiglio con le banche e le multinazionali (ovvero coloro che hanno generato la crisi che stiamo vivendo), ci si potrebbe dilungare sui suoi ministri che dichiarano ai giornalisti “il lavoro non è un diritto” facendosi riprendere in materia costituzionale anche dalla Lega Nord, o sono iscritti nel registro degli indagati per reati finanziari.</p>
<p>Arrivando infine all&#8217;eliminazione dei privilegi possiamo tranquillamente dire che non sono stati toccati se non in modo molto marginale; i provvedimenti di Monti sono infatti l&#8217;equivalente di un padre di famiglia che per mantenersi il suv risparmia sulla salute e sull&#8217;istruzione dei suoi figli. Non vogliamo neanche parlare dei sei miliardi annui che costa la Chiesa Cattolica su cui tante volte ci siamo dilungati su queste pagine, a colpirli non poteva essere certo un governo di ferventi cattolici (che le malelingue laiche vogliono nato durante il forum delle associazioni cattoliche a Todi casualmente tenutesi un mese prima che cadesse Berlusconi). Ma neanche tutti gli altri privilegi legati alle caste politiche vengono messi in discussione da questo governo: parliamo di agenzie statali che hanno l&#8217;unico scopo di dare lauti stipendi ai loro direttori nominati politicamente, parliamo dell&#8217;acquisto di caccia bombardieri, parliamo del costante rifiuto a collaborare con i lavoratori pubblici per individuare realmente gli sprechi delle amministrazioni. Tanto per fare degli esempi.</p>
<p>Quando il Governo annuncia la diminuzione del 10% dei dipendenti pubblici l&#8217;italiano medio, sempre bravissimo a trovare il suo nemico in chi è un po&#8217; meno povero di lui, esulta perché da anni Striscia la Notizia gli fa vedere le immagini di assenteisti. Quello che gli sfugge, e quello che la tv non dice, è che con meno dipendenti pubblici ci saranno meno infermieri che lo cureranno quando starà male, meno impiegati che adempiranno le sue pratiche burocratiche e quindi più giorni per avere un qualunque documento, meno tecnici che controlleranno che l&#8217;acqua che beve e l&#8217;aria che respira non sono inquinate.</p>
<p>Anche il tanto atteso taglio delle province è inferiore alle attese e destinato a creare (altri) conflitti locali. Se le province sono inutili allora è giusto sopprimerle, tutte. Sopprimerne solo metà significa creare paradossi assurdi come regioni con una sola provincia. Inoltre tornare a dare alla province superstiti le competenze sull&#8217;ambiente quando hai le Arpa istituite a livello regionale significa per lo meno avere le idee poco chiare sulle tematiche che stai affrontando.</p>
<p>Il tutto lo ripetiamo con l&#8217;appoggio di un partito che continua, nonostante tutto, a pretendere di rappresentare le forze progressiste del paese.</p>
<p>Se dovessimo spiegare tutto questo a uno straniero questo si chiederebbe con che faccia il Pd si presenterebbe alle elezioni del 2013 dopo aver partecipato alla macelleria sociale montiana.</p>
<p>Facile a dirsi, con le solite facce che continuano a impestare la politica italiana da tre decenni a questa parte. Le solite facce che o faranno un alleanza con l&#8217;Udc per sostenere un governo Monti bis, o, per dare il contentino a quella parte di militanti che nonostante tutto continua a sostenerli, ripresenteranno la “solita” alleanza variopinta da Ichino ai comunisti per litigare dopo qualche mese di governo e ri-affidare il tutto a Monti.</p>
<p>In ogni caso siamo pronti a scommettere che questo non sarà l&#8217;ultimo governo marchiato Goldman Sachs della storia d&#8217;Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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		<title>San Privilegio prega per noi</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/san-privilegio-prega-per-noi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 18:03:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cecilia calamani]]></category>
		<category><![CDATA[costi della chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[ici]]></category>
		<category><![CDATA[manovra finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[mario monti]]></category>
		<category><![CDATA[privilegi ecclesiastici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chissà se si riempiranno le chiese di  gente che affida il portafoglio vuoto alla verginemaria, o se gli italiani cadranno in massa nelle perverse maglie del superenalotto e del poker online rincorrendo una più che improbabile vincita che risolva in una botta sola il problema della pensione e del lavoro, della casa e del figlio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà se si riempiranno le chiese di  gente che affida il portafoglio vuoto alla <em>verginemaria</em>, o se gli italiani cadranno in massa nelle perverse maglie del superenalotto e del poker online rincorrendo una più che improbabile vincita che risolva in una botta sola il problema della pensione e del lavoro, della casa e del figlio di quarant’anni che sta ancora con mammà. Questi i possibili scenari che traspaiono dietro a una manovra economica volta a colpire lavoratori già al limite del tracollo economico e non chi considera le tasse un problema solo degli altri.<span id="more-10310"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2011/12/monti.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-10311" title="monti" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2011/12/monti.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2011/12/monti.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2011/12/monti-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a> In altre parole a pagare, come sempre, sarà chi è già <strong>dentro</strong> al sistema fiscale (lavoratori dipendenti e parte di quelli autonomi) e non chi ne è <strong>fuori</strong> – perché le tasse non le ha mai pagate – o <strong><em>borderline</em></strong> – perché dichiara 30mila euro al fisco invece di 150mila. Queste ultime fasce di popolazione, mai degnamente perseguite, producono un’evasione fiscale stimata intorno ai <strong>370 miliardi di euro l’anno</strong>* ogni anno. Cosa sono i <strong>24 miliardi</strong> di manovra economica che il parlamento si accinge ad approvare in confronto? La misura attualmente prevista contro l’evasione, il divieto di pagamento <em>cash</em> sopra i mille euro, appare gravemente insufficiente. Dobbiamo ricordare noi ai professori di questo governo che ogni cifra superiore si può dividere in <em>tranche</em> da 990 euro al massimo? O che molte tra le categorie produttrici di reddito in nero difficilmente arrivano a emettere ricevute per una cifra simile o superiore? Mistero, poi, su quale sarebbe l’incidenza della norma sulla consueta proposta “sconto o ricevuta?” che ognuno di noi si sente fare, spesso felice di poter risparmiare, dal dentista o dall’idraulico.</p>
<p>Eppure, i sistemi per combattere davvero l’evasione fiscale, se ce ne fosse la volontà, ci sono. Senza bisogno di una laurea in Economia alla Bocconi – che chi scrive non ha – viene in mente un rimedio davvero banale, forse troppo per chi è abituato a masticare <em>spread</em> e <em>mibtel</em> a colazione. Se per ogni <strong>scontrino</strong> o <strong>ricevuta</strong> il contribuente italiano ottenesse uno sgravio percentuale sulle tasse, chi non li chiederebbe al panettiere, al parrucchiere o all’oculista? Come al solito non c’è bisogno di inventare l’acqua calda, basta solo alzare gli occhi e copiare da quelli che hanno già affrontato il problema. Nel caso gli Stati Uniti, dai quali con tutta evidenza preferiamo invece importare i fast food.</p>
<p>Prendiamo atto che questo governo non intende affrontare la <strong>piaga dell’evasione fiscale</strong>, reputando più congruo spremere i lavoratori dipendenti, con buona pace delle lacrime del ministro Fornero. E quella del <strong>privilegio</strong>? Nonostante la proverbiale memoria corta degli italiani, qualcuno ricorderà che nello <a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/08/il-vaticano-siamo-noi/">scorso agosto</a>, con un governo Berlusconi  in caduta libera, ci fu un momento in cui non solo i privilegi della politica (ai quali questo governo si appresta a mettere solo  un simbolico limite), ma anche quelli della <strong>Chiesa cattolica</strong> arrivarono, forse per la prima volta nella storia repubblicana, sulle prime pagine di tutti i giornali. In <em>pole position</em> l’<strong>esenzione Ici per gli immobili ecclesiastici</strong>, quelli, per intenderci, utilizzati <em>anche</em> con finalità commerciali (alberghi, cliniche, scuole, circoli). L’Europa, quella stessa che oggi ci impone lacrime e sangue, ne aveva chiesto conto un anno fa ventilando una condanna all’Italia per <strong><a href="http://www.cronachelaiche.it/2010/09/ici-e-vaticano-il-caso-non-e-chiuso/">indebiti  aiuti di Stato</a></strong>.<br />
I cittadini italiani, secondo la ricetta Monti, si troveranno a pagare nuovamente l’Ici e in misura maggiore, ma l’assurdo privilegio riservato agli immobili di proprietà vaticana rimane. Insieme, naturalmente, a <a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/04/8-x-1-000-1-000-000-000/">otto per mille</a>, finanziamento alle scuole paritarie, ora di religione, contributo degli Enti locali. Tutti capitoli di spesa che il nuovo governo, in perfetta continuità con il vecchio, <strong>non osa toccare</strong>. Ma a quanto ammontano questi privilegi? Poche e sommarie, finora, le stime delle concessioni economiche e fiscali a Oltretevere, tra le quali spicca l’<a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/08/Costi-della-Chiesa-cattolica-Repubblica-2007.pdf">indagine</a> condotta da Curzio Maltese per <em>Repubblica</em> nel 2007.</p>
<p>Da oggi, però, l’<strong>Uaar</strong> (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti) rende disponibile a tutti i cittadini un <strong>dossier sui finanziamenti pubblici alla Chiesa</strong>. Sul sito <a href="http://icostidellachiesa.it/">icostidellachiesa.it</a> potremo conoscere le spese dello Stato e quelle degli Enti locali, in parole povere quanto costa, a tutti i cittadini, la Chiesa cattolica. «<em>Al primo posto troviamo l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole</em> – dichiara <strong>Raffaele Carcano</strong>, segretario dell’Uaar, a Cronache Laiche – <em>che ammonta a circa 1,5 miliardi di euro l’anno. Subito dopo i proventi dell’otto per mille, con  1 miliardo l’anno, e al terzo posto i finanziamenti alle scuole paritarie cattoliche che, tra la quota statale (260 milioni di euro circa sui 500 dedicati a tutte le paritarie) e quella erogata dalle amministrazioni (400 milioni circa), arrivano a 660 milioni di euro l’anno</em>». L’indagine più complessa, come  ci dice lo stesso Carcano, è risultata proprio quella sulle erogazioni degli Enti locali, eseguita a campione:  «<em>E’</em><em> una voce destinata a crescere con il contributo dei cittadini e di quanti – i professionisti del settore, ad esempio – possono fornire dati attendibili</em>». Ma in ogni caso è interessante il totale, che supera i <strong>6 miliardi di euro l’anno.</strong></p>
<p>Non c’è bisogno di essere dei fiscalisti per arrivare a capire che tra i 24 miliardi di euro della manovra i <strong>2,5 che si vogliono sottrarre alla Sanità per il 2012</strong> – andando ad aumentare la sperequazione sociale tra chi può permettersi cure private e chi no – potrebbero essere prelevati immediatamente dai “favori fiscali” che facciamo annualmente al nostro ospite straniero, il Vaticano, e senza intaccare il diritto alla salute dei cittadini. E non ci venite a dire che il papa non sarebbe d’accordo: non è proprio la Chiesa a promuovere i principi di solidarietà e fratellanza per i deboli e gli indifesi?</p>
<p>* <em>Dati 2010 di Krls Network of Business Ethics</em></p>
<div id="cercaAutore"><strong>Cecilia Maria Calamani &#8211; <a title="cl" href="http://www.cronachelaiche.it/2011/12/san-privilegio-prega-per-noi/">Cronache Laiche</a></strong></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/san-privilegio-prega-per-noi/">San Privilegio prega per noi</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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