<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>laico Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
	<atom:link href="https://www.civiltalaica.it/cms/tag/laico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.civiltalaica.it/cms/tag/laico/</link>
	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Nov 2010 19:35:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Il laicismo esiste ancora?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-laicismo-esiste-ancora/</link>
					<comments>https://www.civiltalaica.it/cms/il-laicismo-esiste-ancora/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 19:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[laicismo]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[laico]]></category>
		<category><![CDATA[renata covi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/il-laicismo-esiste-ancora.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Laicismo &#232; una parola sbiadita come liberalismo, socialismo e comunismo. Cento anni fa iniziavano le lotte di classe, le masse lavoratrici erano unite contro chi le aveva sfruttate per millenni. Le nuove idee presero piede portando con se i nuovi nomi: socialismo e comunismo. Lo Stato non era solo lo sfruttatore, ma diventava l&#8217;entit&#224; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/il-laicismo-esiste-ancora/">Il laicismo esiste ancora?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>	&nbsp;</p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><i>Laicismo</i> &egrave; una parola sbiadita come <i>liberalismo, socialismo e comunismo.</i></span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif">Cento anni fa iniziavano le lotte di classe, le masse lavoratrici erano unite contro chi le aveva sfruttate per millenni. Le nuove idee presero piede portando con se i nuovi nomi: socialismo e comunismo. Lo Stato non era solo lo sfruttatore, ma diventava l&rsquo;entit&agrave; che doveva fornire servizi a tutti i cittadini, in particolare ai deboli. </span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif">Cento anni fa lo Stato Pontificio cessava di esistere come entit&agrave;&nbsp;politica. Era stato abolito il concetto di governare in nome di Dio e nasceva la nuova nazione dal nome Italia. Era un regno ma era un regno laico, o almeno cercava di esserlo, cercava di recuperare gli spazi occupati per mille anni dagli ecclesiastici. </span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif">Cento anni fa la parola &ldquo;<i>laico</i>&rdquo; aveva una sua concreta ragion d&rsquo;essere. Rappresentava la forza della ragione contro oscurantismo e cieca obbedienza.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif">I preti e le suore erano a migliaia nel laico regno italico. Chi andava a scuola imparava il latino e la messa era in latino. Lingua compresa da pochi.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif">Cento anni dopo il concilio Vaticano II ha abolito la messa in latino, ma non &egrave; riuscita a frenare l&rsquo;emorragia delle vocazioni. Sacerdoti e suore che circolano per Roma sono per la maggior parte stranieri. Hanno le facce degli extracomunitari tanto disprezzati e vituperati. </span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif">Molte chiese sono chiuse e non solo in Italia, perch&eacute;&nbsp;non ci sono preti per celebrare le funzioni. Le chiese romane, numerose come i capelli in testa, sono vuote salvo quelle visitate dai turisti, al massimo un paio di vecchi siede qui e l&agrave; nei banchi. Poi pi&ugrave; niente. </span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif">I giovani non si vedono. La gran parte dei giovani va in chiesa solo per le cerimonie, battesimo, matrimonio e funerale. Sono cerimonie suggestive e pi&ugrave; coinvolgenti che il corrispondente laico.&nbsp; Questi giovani non sono cattolici credenti, sono solo portatori sani di inveterate abitudini, di cui ignorano tutto, salvo che la domenica si va a messa (chi vuole) e che le cerimonie si fanno in chiesa perch&eacute; gradite a mamme, nonne e qualche altro parente.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif">Manca la pi&ugrave; elementare coscienza religiosa. Del cattolicesimo, i giovani, ignorano tutto, anche le parole fondamentali del mistero della messa. Chiedendo per sfida in giro cosa vuole dire la parola&rdquo;transustanziazione&rdquo; nessuno, dico nessuno, ne aveva mai sentito parlare. Eppure siamo in Italia, il paese del Papa, il paese che mentre ha scuole fatiscenti aumenta i soldi per le scuole paritarie, il paese che ha un&rsquo; atteggiamento osceno nei confronti di Eluana Englaro e via cos&igrave;. </span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif">Quindi il cattolicesimo &egrave;&nbsp;puramente di facciata e senza solidit&agrave;&nbsp;culturale e accanto ad un cattolicesimo di questo tipo il laicismo diventa un&rsquo;entit&agrave;&nbsp;vuota, una parola s&igrave; e no studiata sui libri di scuola. </span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif">Forse laicismo si confonde con libert&agrave;&nbsp; di parola e di azione. Prendiamo in esame i giovani.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif">I giovani hanno tutti gli spazi che vogliono per muoversi. Non hanno limitazioni di orario, di alcol, di droghe varie, vivono in branco e si governano in branco, e il branco &egrave; neutro.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif">Ricordo di aver visto una foto Alinari&nbsp; del 1910 che ritraeva dei braccianti a piazza Montanara a Roma accoccolati per terra in attesa di una chiamata di lavoro. Giovani poverissimi, analfabeti, morti di fame e di malattie. </span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif">Il loro universo era la giornata di lavoro e pochi soldi per sfamarsi. Tutto li. </span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif">Se gli Alinari facessero la foto oggi vedremmo i nostri giovani in gruppo, in piedi, davanti ad un pub con in mano un bicchiere di birra e nell&rsquo;altra mano il telefono.&nbsp; Fine degli interessi e delle conoscenze. Forse sono le parole <i>laico e laicismo</i> che non si adattano pi&ugrave; alla realt&agrave; di oggi. Forse per essere <i>laici</i> bisogna prima aver conosciuto almeno una religione e i vincoli sociali che essa ti impone, al di la del semplice credere in Dio.</span></span></p>
<p>	&nbsp;</p>
<p></p>
<p style="text-align: right">	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><strong>Renata Covi</strong></span></span></p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/il-laicismo-esiste-ancora/">Il laicismo esiste ancora?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.civiltalaica.it/cms/il-laicismo-esiste-ancora/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perchè il PD non è laico</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/perche-il-pd-non-e-laico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 18:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[laico]]></category>
		<category><![CDATA[massimiliano bardani]]></category>
		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/perche-il-pd-non-e-laico.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non credo che un partito debba porsi il problema di come arginare individui che intendono farne parte solo per danneggiarlo Non un partito aperto, perlomeno. Per farlo, infatti, dovrebbe gioco forza porre dei vincoli ideologici quali criteri selettivi all&#8217;accesso, stabilire una sorta di catechismo cui tutti i membri dovrebbero professare fedelt&#224;. Che &#233; quello che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/perche-il-pd-non-e-laico/">Perchè il PD non è laico</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span><font face="Tahoma" size="2">Non credo che un partito debba porsi il problema di come arginare individui che intendono farne parte solo per danneggiarlo Non un partito aperto, perlomeno.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Per farlo, infatti, dovrebbe gioco forza porre dei vincoli ideologici quali criteri selettivi all&#8217;accesso, stabilire una sorta di catechismo cui tutti i membri dovrebbero professare fedelt&agrave;.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Che &eacute; quello che ha fatto il PD, mi pare e che gi&agrave; in passato avevano fatto il PCI&nbsp;o la DC, anche se quest&#8217;ultima con formulazione pi&ugrave; generica.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">La mia non &egrave; solo una posizione di principio, ma fondata sulla mia esperienza di quale sia la forma partito pi&ugrave; valida per costruire una societ&agrave; aperta e laica. </font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Mi spiego.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Se si struttura un partito sull&#8217;idea che c&#8217;&eacute; un limite&nbsp;alle posizioni accettabili all&rsquo;interno, per forza di cose la discussione interna tender&agrave; a trasformarsi in ideologica da politica che dovrebbe essere. Lo scontro tra le varie fazioni tender&agrave; inevitabilmente a usare quale argomento la maggiore o minore fedelt&agrave; ai &quot;valori fondanti&quot;. Sicch&eacute; le regole, da muro del nostro agire, confine che consente l&#8217;azione e il conflitto, divengono oggetto del conflitto.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">L&rsquo;avversario di partito viene combattuto, allora, non con argomenti politici, ma accusandolo di non essere fedele all&rsquo;identit&agrave; del partito &hellip; </font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">In tal modo si trasforma la politica, da terreno dell&rsquo;azione collettiva di uomini liberi, nel luogo delle discussioni teoriche <span>&nbsp;</span>degli ideologi. Perch&eacute; qualunque azione, proposta, iniziativa non pu&ograve; pi&ugrave; limitarsi ad essere condivisa dalla maggioranza, il consenso dei pi&ugrave; non le &egrave; pi&ugrave; sufficiente, ma le serve la conformit&agrave; all&rsquo;essenza, all&rsquo;identit&agrave; predefinita. E chi stabilisce cosa &egrave; conforme a questa identit&agrave;? Un collegio di probi viri?</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Le organizzazioni a base ideologica hanno sempre, prima o poi, portato a forme di epurazione ideologica, assolutamente impolitiche, perch&eacute; preliminari all&rsquo;azione ed al dibattito, condizioni di ammissione, per cos&igrave; dire, all&rsquo;agone.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Ed hanno condotto alla formazione di una casta di &ldquo;probi viri&rdquo;, censori chiamati a tutelare la purezza ideologica: &egrave; la costruzione di un&rsquo;organizzazione su basi ideologiche, che, in s&eacute;, innesca la dinamica che porta all&rsquo;esistenza di un clero, all&rsquo;Inquisizione, ai partiti totalitari. </font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Ovunque l&rsquo;essenza sia reputata precedere l&rsquo;esistenza, qualcuno user&agrave; la prima per controllare la seconda.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">I &ldquo;signori&rdquo; del catechismo, diverranno i padroni dell&rsquo;organizzazione. Quel che la condanna dell&rsquo;eresia &egrave; nella Chiesa, &egrave; l&#8217;espulsione nei partiti moderni.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">E come ritengo che l&rsquo;eresia sia la voce pi&ugrave; viva delle religioni, cos&igrave; penso che il dissenso sia l&rsquo;anima della politica.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Il problema del troll si pone in organizzazioni ideologiche, non in organizzazioni politiche.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">La politica si alimenta dell&rsquo;azione collettiva di uomini che condividono gli stessi principi di azione? </font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">E allora, se un individuo riesce ad assumere il controllo di un&rsquo;organizzazione democratica, vuol dire che la maggior parte dei suoi membri sono con lui, che quella &egrave;, nelle condizioni storicamente date, l&rsquo;ESISTENZA che quell&rsquo;organizzazione deve avere perch&eacute; vuole averla.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Il che ha precise implicazioni anche sul modo di concepire un&rsquo;organizzazione laica.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Che cosa &egrave; la laicit&agrave;?</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Secondo me, il principio di laicit&agrave; si alimenta della convinzione che non ci sia un&rsquo;ESSENZA vera e giusta che preesista alla via che si segue per accertarla. </font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Da tale principio deriva, quindi, una determinata forma dell&rsquo;azione, sia individuale che collettiva.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">L&rsquo;azione collettiva laica si nutre di s&eacute; stessa, non potendo dare nulla di scontato a monte di s&eacute;: verit&agrave;, capi, autorit&agrave; che non sorgano dall&rsquo;azione collettiva, dal dialogo fra gli uomini che compiono quell&rsquo;azione.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">E se un&rsquo;organizzazione non &egrave; che la forma che assume un&rsquo;azione collettiva per disciplinarsi, allora essa non potr&agrave; essere davvero laica se a proprio fondamento pone altro che non sia il dialogo. </font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Quel che conta non pu&ograve; essere un&rsquo;ESSENZA che si dia come preesistente al dialogo fra i suoi membri, ma solo l&rsquo;ESISTENZA che da tale dialogo si alimenta e deriva.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Il cemento in un&rsquo;organizzazione laica (non mi riferisco alle associazioni mono-proposito in cui i membri sono uniti dall&rsquo;obiettivo specifico) non pu&ograve; essere un decalogo di valori, ma il modo in cui si affrontano e risolvono i conflitti che si aprono per stabilire le linee d&rsquo;azione comune.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Ed allora &eacute; per questo, e non per la presenza della Binetti, che il PD non mi pare un partito laico.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Non perch&eacute; la Binetti dica quel che dice, ma perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; un metodo democratico che consenta davvero di selezionare l&rsquo;azione in base al consenso liberamente formato degli iscritti.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">Il test di laicit&agrave; al PD non va fatto chiedendogli: perch&eacute; avete &ldquo;espresso&rdquo; la Binetti, ma quali procedure avete usato per sceglierla.</font></span></p>
<p></p>
<p><span><font face="Tahoma" size="2">E la drammatica risposta &egrave; che la Binetti &egrave; stata cooptata in Parlamento dal segretario, senza dialogo interno, senza voto di iscritti, senza voto di elettori. Questo &egrave; davvero poco laico.</font></span></p>
<p></p>
<p align="right"><span><strong><font face="Tahoma" size="2">Massimiliano Bardani</font></strong></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/perche-il-pd-non-e-laico/">Perchè il PD non è laico</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Basta il titolo</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/basta-il-titolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 21:20:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo bosetti]]></category>
		<category><![CDATA[j mnemonic]]></category>
		<category><![CDATA[laici furiosi]]></category>
		<category><![CDATA[laico]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/basta-il-titolo.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non leggo mai i libri che recensisco, non vorrei esserne influenzato. (Oscar Wilde) Beh, per una volta posso applicare alla lettera questa boutade. Difatti non trovo un solo motivo che possa spingermi ad affrontare la lettura dell&#8217;ultimo lavoro di Giancarlo Bosetti dopo aver letto il titolo, ovvero &#8220;Il fallimento dei laici furiosi&#8221; e il sottotitolo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/basta-il-titolo/">Basta il titolo</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="Apple-style-span" style="WORD-SPACING: 0px; FONT: 16px 'Times New Roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; orphans: 2; widows: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><span class="Apple-style-span" style="FONT-SIZE: 13px; FONT-FAMILY: arial; BORDER-COLLAPSE: collapse"></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><em><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">Non leggo mai i libri che recensisco, non vorrei esserne influenzato. (Oscar Wilde)</font></span></em></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">Beh, per una volta posso applicare alla lettera questa boutade.</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">Difatti non trovo un solo motivo che possa spingermi ad affrontare la lettura dell&rsquo;ultimo lavoro di Giancarlo Bosetti dopo aver letto il titolo, ovvero &ldquo;Il fallimento dei laici furiosi&rdquo; e il sottotitolo &ldquo;come stanno perdendo la scommessa contro Dio&rdquo; (ed. Rizzoli 2009).</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">Mi limito, per dovere di laico (furioso), a sottolineare quante fesserie sono scritte nella copertina di questo tomo.</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">&ldquo;<em>Il fallimento</em>&#8230;&rdquo;<em><span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></em>scrive il Bosetti. Quale fallimento? Forse l&rsquo;autore non lo sa, ma quando i laici avranno fallito significa che questa repubblica sar&agrave; trasformata in una teocrazia. Ora dato che il Bosetti pu&ograve; pubblicare il suo libello senza imprimatur &egrave; evidente che questo fallimento non c&rsquo;&egrave; ancora stato. E&nbsp; dato che non &egrave; un&nbsp;romanzo di fantascienza, posso&nbsp;registrare&nbsp;la prima fesseria scritta dall&rsquo;autore.</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">&ldquo;&#8230;<em>dei laici furiosi&quot; &#8230; </em>e qui casca l&rsquo;asino (ovvero l&rsquo;autore) che evidentemente ripropone il solito tentativo clericalista di contrapporre una laicit&agrave; buona (quella di chi subisce in silenzio l&rsquo;arroganza clericale) a un laicismo cattivo (che sarebbe quello di&nbsp;chi ha l&rsquo;ardire di aprire bocca per esporre le proprie ragioni).</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">Ma dove sarebbero questi laici furiosi? Visto e considerato che siamo un paese in cui i diritti civili vengono puntualmente attaccati si dovrebbero avere notizie dei loro atti &quot;furiosi&quot;&nbsp;quotidianamente&#8230; tuttavia non&nbsp;ve ne sono.&nbsp;&nbsp;A meno che per&nbsp; laici &ldquo;furiosi&rdquo;&nbsp;il Bosetti non intenda gli educatissimi Odifreddi e Scalfari (tanto per fare dei nomi) che tentano di arginare l&rsquo;onnipotenza mediatica papalina, allora la fesseria scritta dall&rsquo;autore &egrave; doppia. Oltre a riproporre la dicotomia inventata dal clericalismo pi&ugrave; becero a proprio uso e consumo sbaglia anche aggettivo. Avesse scritto il &ldquo;fallimento dei laicisti&rdquo;, almeno avrebbe limitato il numero di fesserie in copertina. Invece siamo gi&agrave; a tre, andiamo avanti.</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">&ldquo;<em>Come stanno perdendo la scommessa con Dio</em>&rdquo;. Con chi? Dio?? E che minchia c&rsquo;entra Dio sig. Bosetti? forse non l&rsquo;ha capito, anzi, sicuramente non l&rsquo;ha capito, ma a&nbsp;noi laici-laicisti (furiosi o meno) di Dio non ce ne frega niente. Noi ce l&rsquo;abbiamo con quei loschi individui che IN NOME DI DIO pretendono di imporre la propria visione della vita a tutti e, sempre in suo nome, sfruttano la loro posizione per accumulare ricchezze e potere. Quindi Dio lo lasci da parte quando vuole scrivere un libro che parla di laicit&agrave;, altrimenti sbaglia fin dal principio. Anzi dal titolo, come in questo caso.</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">Insomma: dodici parole, quattro fesserie grosse come una casa. Una ogni tre parole.</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">Facendo un rapido conto, visto che il libro consta di centonovantasette pagine e che una pagina pu&ograve; contenere circa quattrocento parole, se mantiene la media questo esemplare lavoro del sig. Bosetti potrebbe arrivare a contenere ventisemiladuecentosessantasei (virgola sei periodico) fesserie.</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">Beh, io non me la sento, i laici non furiosi&nbsp;ma&nbsp;masochisti, leggano pure.</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2"></font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="right"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><strong><font size="2">J. Mnemonic</font></strong></span></p>
<p></span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/basta-il-titolo/">Basta il titolo</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Basta il titolo</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/basta-il-titolo-2/</link>
					<comments>https://www.civiltalaica.it/cms/basta-il-titolo-2/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 21:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo bosetti]]></category>
		<category><![CDATA[j mnemonic]]></category>
		<category><![CDATA[laici furiosi]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[laico]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/basta-il-titolo-2.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non leggo mai i libri che recensisco, non vorrei esserne influenzato. (Oscar Wilde) Beh, per una volta posso applicare alla lettera questa boutade. Difatti non trovo un solo motivo che possa spingermi ad affrontare la lettura dell&#8217;ultimo lavoro di Giancarlo Bosetti dopo aver letto il titolo, ovvero &#8220;Il fallimento dei laici furiosi&#8221; e il sottotitolo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/basta-il-titolo-2/">Basta il titolo</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="Apple-style-span" style="WORD-SPACING: 0px; FONT: 16px 'Times New Roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; orphans: 2; widows: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><span class="Apple-style-span" style="FONT-SIZE: 13px; FONT-FAMILY: arial; BORDER-COLLAPSE: collapse"></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><em><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">Non leggo mai i libri che recensisco, non vorrei esserne influenzato. (Oscar Wilde)</font></span></em></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">Beh, per una volta posso applicare alla lettera questa boutade.</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">Difatti non trovo un solo motivo che possa spingermi ad affrontare la lettura dell&rsquo;ultimo lavoro di Giancarlo Bosetti dopo aver letto il titolo, ovvero &ldquo;Il fallimento dei laici furiosi&rdquo; e il sottotitolo &ldquo;come stanno perdendo la scommessa contro Dio&rdquo; (ed. Rizzoli 2009).</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">Mi limito, per dovere di laico (furioso), a sottolineare quante fesserie sono scritte nella copertina di questo tomo.</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">&ldquo;<em>Il fallimento</em>&#8230;&rdquo;<em><span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></em>scrive il Bosetti. Quale fallimento? Forse l&rsquo;autore non lo sa, ma quando i laici avranno fallito significa che questa repubblica sar&agrave; trasformata in una teocrazia. Ora dato che il Bosetti pu&ograve; pubblicare il suo libello senza imprimatur &egrave; evidente che questo fallimento non c&rsquo;&egrave; ancora stato. E&nbsp; dato che non &egrave; un&nbsp;romanzo di fantascienza, posso&nbsp;registrare&nbsp;la prima fesseria scritta dall&rsquo;autore.</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">&ldquo;&#8230;<em>dei laici furiosi&quot; &#8230; </em>e qui casca l&rsquo;asino (ovvero l&rsquo;autore) che evidentemente ripropone il solito tentativo clericalista di contrapporre una laicit&agrave; buona (quella di chi subisce in silenzio l&rsquo;arroganza clericale) a un laicismo cattivo (che sarebbe quello di&nbsp;chi ha l&rsquo;ardire di aprire bocca per esporre le proprie ragioni).</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">Ma dove sarebbero questi laici furiosi? Visto e considerato che siamo un paese in cui i diritti civili vengono puntualmente attaccati si dovrebbero avere notizie dei loro atti &quot;furiosi&quot;&nbsp;quotidianamente&#8230; tuttavia non&nbsp;ve ne sono.&nbsp;&nbsp;A meno che per&nbsp; laici &ldquo;furiosi&rdquo;&nbsp;il Bosetti non intenda gli educatissimi Odifreddi e Scalfari (tanto per fare dei nomi) che tentano di arginare l&rsquo;onnipotenza mediatica papalina, allora la fesseria scritta dall&rsquo;autore &egrave; doppia. Oltre a riproporre la dicotomia inventata dal clericalismo pi&ugrave; becero a proprio uso e consumo sbaglia anche aggettivo. Avesse scritto il &ldquo;fallimento dei laicisti&rdquo;, almeno avrebbe limitato il numero di fesserie in copertina. Invece siamo gi&agrave; a tre, andiamo avanti.</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">&ldquo;<em>Come stanno perdendo la scommessa con Dio</em>&rdquo;. Con chi? Dio?? E che minchia c&rsquo;entra Dio sig. Bosetti? forse non l&rsquo;ha capito, anzi, sicuramente non l&rsquo;ha capito, ma a&nbsp;noi laici-laicisti (furiosi o meno) di Dio non ce ne frega niente. Noi ce l&rsquo;abbiamo con quei loschi individui che IN NOME DI DIO pretendono di imporre la propria visione della vita a tutti e, sempre in suo nome, sfruttano la loro posizione per accumulare ricchezze e potere. Quindi Dio lo lasci da parte quando vuole scrivere un libro che parla di laicit&agrave;, altrimenti sbaglia fin dal principio. Anzi dal titolo, come in questo caso.</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">Insomma: dodici parole, quattro fesserie grosse come una casa. Una ogni tre parole.</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">Facendo un rapido conto, visto che il libro consta di centonovantasette pagine e che una pagina pu&ograve; contenere circa quattrocento parole, se mantiene la media questo esemplare lavoro del sig. Bosetti potrebbe arrivare a contenere ventisemiladuecentosessantasei (virgola sei periodico) fesserie.</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2">Beh, io non me la sento, i laici non furiosi&nbsp;ma&nbsp;masochisti, leggano pure.</font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><font size="2"></font></span></p>
<p></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="right"><span style="FONT-FAMILY: Tahoma"><strong><font size="2">J. Mnemonic</font></strong></span></p>
<p></span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/basta-il-titolo-2/">Basta il titolo</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.civiltalaica.it/cms/basta-il-titolo-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>10</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sull&#8217;ironia, i crocifissi e la laicità della scuola</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/sullironia-i-crocifissi-e-la-laicita-della-scuola/</link>
					<comments>https://www.civiltalaica.it/cms/sullironia-i-crocifissi-e-la-laicita-della-scuola/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 12:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[crocifissi]]></category>
		<category><![CDATA[crocifissi in classe]]></category>
		<category><![CDATA[crocifissi nei luoghi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[emmekappa]]></category>
		<category><![CDATA[franco coppoli]]></category>
		<category><![CDATA[laica]]></category>
		<category><![CDATA[laicismo]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[laico]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[scuola laica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola pubblica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/sullironia-i-crocifissi-e-la-laicita-della-scuola.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ironia, quando non &#232; strumento del potere, che obbliga alla risata di regime, ma mira ad evidenziare le contraddizioni dello stesso, fa sempre bene; il potere giudiziario, dopo tutto fa parte di quella triade che abbiamo ereditato dalla modernit&#224; e che, formalmente divisa, appartiene e concorre a formare la cultura politica di un paese. Da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/sullironia-i-crocifissi-e-la-laicita-della-scuola/">Sull&#8217;ironia, i crocifissi e la laicità della scuola</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">L&#8217;ironia, quando non &egrave; strumento del potere, che obbliga alla risata di regime, ma mira ad evidenziare le contraddizioni dello stesso, fa sempre bene; il potere giudiziario, dopo tutto fa parte di quella triade che abbiamo ereditato dalla modernit&agrave; e che, formalmente divisa, appartiene e concorre a formare la cultura politica di un paese. Da noi le sentenze non fanno legge, come altrove, ma quando sono innovative, quando si inseguono copiandosi a vicenda (ovvero quando fanno dottrina), lasciano il segno o &#8211; meglio &#8211; rendono visibile un mutamento. C&#8217;&egrave; una tradizione giuridica, sospesa tra il pensiero marxista e quello realista, che ci dice una cosa semplice: le sentenze sono semplicemente la conferma di quello che vige nella societ&agrave;; il giudice &#8211; detto altrimenti &#8211; emette un parere di conformit&agrave;. Sotto questo aspetto dovremmo quindi dire che la democrazia della maggioranza vince o che il potere &egrave; degli studenti. Si tratta evidentemente di un abbaglio o, per farla pi&ugrave; semplice, della patina che questa sentenza pone al di sopra di una vicenda e &#8211; nel caso preso in esame &#8211; di una sentenza che dice ben altro: la volont&agrave; degli studenti deve essere rispettata, perch&eacute; &egrave; conforme al pensiero oggi dominante e al potere effettivo che orienta tanto il decisore politico quanto l&#8217;amministatore di condominio. Quindi ben venga l&#8217;ironia anche quando a &quot;subirla&quot; sono giudici o procuratori. </p>
<p>Mi vorrei, quindi, soffermare sul fatto che una classe possa decidere del proprio ambiente; penso che sia una vicenda da leggere pi&ugrave; in profondit&agrave;, poich&egrave; &#8211; con una vena di sarcasmo &#8211; mi viene spontanea una domanda: se un numero consistente di classi decidesse da un giorno all&#8217;altro di togliere il crocifisso per mettere la scritta &quot;venceremos&quot;, cosa accadrebbe? Si tratta di un fatto, uno dei tanti &#8211; preciso &#8211; effettivamente avvenuto in occasioni di autogestioni o di occupazioni promosse dagli studenti, la cui volont&agrave; democratica viene oggi incensata ed onorata dalla sentenza. E&#8217; evidente che se tale circostanza dovesse verificarsi vedremmo un ribaltamento delle parti. Ma &egrave; altrettanto inverosimile che ci&ograve; avvenga davvero o almeno ci sono buone ragioni per dubitarlo. Il punto, per&ograve;, non &egrave; &#8211; come comunemente si legge questa annosa discussione &#8211; cosa ci debba o non debba stare dentro un&#8217;aula (la bandiera, la foto di Napolitano, la bandiera della Pace, il crocifisso o il profilo di Garibaldi&#8230;. etc etc etc), ma cosa ci sta a fare e &#8211; soprattutto &#8211; chi decide la funzione di tale oggetto simbolico. Credo che condurre battaglie partecipate o levare accuse fondate di fronte ad un crocifisso sia pi&ugrave; forte che in sua assenza, perch&eacute; la sua presenza &#8211; in tali circostanze &#8211; sarebbe semplicemente evanescente; quando nelle occupazioni degli anni &#8217;90 al suo posto compariva la scritta &quot;torno subito&quot; era raro trovare docenti o studenti che levassero l&#8217;accusa di blasfemia o lamentassero uno scarso rispetto nei loro confronti; ci&ograve; avveniva semplicemente perch&eacute; non era &quot;il&quot; problema. Per questo motivo la questione del crocifisso da togliere ad ogni costo &egrave; diventata una battaglia cos&igrave; accesa, perch&eacute; riaccende non tanto il dibattito sulla sua funzione (reale o presunta), ma quello, ben pi&ugrave; importante, su chi abbia il diritto effettivo e definitivo di dare un senso alla sua presenza. Quindi allo stato attuale ben vengano battaglie contro i crocifissi, perch&eacute; non farebbero altro che confermare la supremazia e l&#8217;egemonia politica della cultura cattolica ufficiale. Tutto ci&ograve;, mi dispiace dirlo, anche grazie a campagne maldestre di sedicenti leader musulmani o di chi pensa che partire dall&#8217;ultimo dei problemi sia un modo per difendere la laicit&agrave;. La questione del rispetto religioso non c&#8217;entra proprio nulla; dopo tutto gran parte dei figli e delle figlie degli imam, in modo particolare di quelli con un notevole bagaglio culturale, vengono mandati a studiare non nella &quot;laica&quot; scuola pubblica, ma negli istituti religiosi cristiani ed ovviamente cattolici, perch&eacute; in tali sedi la loro spiritualit&agrave; viene riconosciuta appieno, nonostante la scontata e numerosa presenza di croci. Dico ci&ograve; convinto che ogni passato e &#8211; speriamo di no, futura &#8211; sospensione di incarichi educativi o sanzioni sono semplicemente inqualificabili e deprecabili, in modo particolare se vengono usate come clava contro un legittimo, sebbene mal posto, diritto di critica. La questione centrale, come stavo dicendo, &egrave; che non si pu&ograve; pretendere di vincere una battaglia di questo tipo se nel frattempo passa &#8211; ad esempio &#8211; una messa in ruolo di massa di docenti nominati dalla curia. E&#8217; evidente che tra le tante partite quest&#8217;ultima segna l&#8217;ennesima genuflessione alla volont&agrave; delle gerarchie della CEI e del Vaticano. Il dibattito sul crocifisso si presenta, cos&igrave;, come una battaglia persa, proprio perch&eacute; fatti ben pi&ugrave; consistenti non sono oggetto di altrettanta attenzione mediatica e critica da parte delle forze laiche. Il crocifisso non pu&ograve; essere l&#8217;oggetto di una battaglia e &#8211; tanto meno &#8211; &quot;della&quot; battaglia, perch&eacute; &#8211; in realt&agrave; &#8211; &egrave; il termometro della stessa, dunque di un clima culturale pi&ugrave; generale. Nel caso in cui si giungesse ad una vittoria questa sarebbe la classica vittoria di Pirro. Permettere ad un docente, ad un giudice o ad un pubblico funzionario di togliere quel simbolo durante le sue lezioni, durante l&#8217;udienza, per poi riporlo al suo posto non restituisce laicit&agrave; alla scuola e non risolve i problemi che la attanagliano. Si tratta di una iniziativa che non segner&agrave; mai una sconfitta del Vaticano. Al contrario, se tale opera di rimozione avvenisse senza scalpore sarebbe il segno di un mutamento pi&ugrave; profondo, che &egrave; quello che ci aspettiamo tutti; per poterlo fare occorre, per&ograve;, che ci si occupi di altro, ponendo la questione della laicit&agrave; dove essa &egrave; effettivamente posta in discussione.</font></p>
<p></p>
<p align="right">
<p><font face="Tahoma" size="2"><strong>emmekappa</strong></font></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/sullironia-i-crocifissi-e-la-laicita-della-scuola/">Sull&#8217;ironia, i crocifissi e la laicità della scuola</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.civiltalaica.it/cms/sullironia-i-crocifissi-e-la-laicita-della-scuola/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cronaca del XX Giugno 2009</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/cronaca-del-xx-giugno-2009/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 16:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[anticlericalismo]]></category>
		<category><![CDATA[civiltà laica]]></category>
		<category><![CDATA[clericali]]></category>
		<category><![CDATA[clericalisti]]></category>
		<category><![CDATA[clero]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[laico]]></category>
		<category><![CDATA[stregone]]></category>
		<category><![CDATA[zeitgeist]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/cronaca-del-xx-giugno-2009.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 18, 19 e XX Giugno 2009 si &#232; svolta a Perugia la 3^ edizione di &#34;FieraMente Anticlericali&#34;, manifestazione ideata dal Comitato Pietro Castellini. Il Comitato &#232; nato tre anni fa per recuperare e condividere la memoria storica sulla figura dell&#8217; &#34;Anonimo martire, fulgido eroe, pessimo tiratore e incauto soggetto della citt&#224; di Perugia&#34;, come [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/cronaca-del-xx-giugno-2009/">Cronaca del XX Giugno 2009</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 18, 19 e XX Giugno 2009 si &egrave; svolta a Perugia la 3^ edizione di &quot;FieraMente Anticlericali&quot;, manifestazione ideata dal Comitato Pietro Castellini.</p>
<p>Il Comitato &egrave; nato tre anni fa per recuperare e condividere la memoria storica sulla figura dell&#8217; &quot;<em>Anonimo martire, fulgido eroe, pessimo tiratore e incauto soggetto della citt&agrave; di Perugia</em>&quot;, come viene indicato nei documenti del Comitato stesso.</p>
<p>Pietro Castellini &egrave; l&#8217;emblema di tutti quelli che il XX Giugno 1859 perirono nella difesa di Perugia dall&#8217;assalto delle truppe pontificie.</p>
<p>Quest&#8217;anno, alla manifestazione si sono unite l&#8217;associazione culturale &quot;Civilt&agrave; laica&quot; e l&#8217;Uaar (Unione Atei Agnostici Razionalisti).</p>
<p>L&#8217;edizione 2009, cos&igrave; come quella del 2007, era articolata in tre giornate.</p>
<p>Gioved&igrave; 18, alla sera, c&#8217;&egrave; stata la presentazione sia del libro &quot;Kamasutra per disabili&quot; che del video &quot;Erotika italiana&quot;, entrambi sul tema della disabilit&agrave;&amp;sessualit&agrave;, di <a target="_blank" href="http://www.gabrieleviti.org/">Gabriele Viti</a>, ex Assessore alla cultura del Comune di Cortona (AR).</p>
<p>L&#8217;iniziativa si &egrave; svolta presso il Macadam, locale in Borgo XX Giugno, ed ha ottenuto una buona&nbsp; partecipazione di pubblico, interessato al tema e divertito dall&#8217;ironia ed autoironia di Gabriele.</p>
<p>Venerd&igrave; 19, nel pomeriggio, &egrave; stato presentato il libro &quot;<a target="_blank" href="http://www.eleusiedizioni.it/Lo_stregone_di_Assisi.html">Lo stregone di Assisi &#8211; Il volto negato di San Francesco</a>&quot;, di Andrea Armati, presso la sala della Partecipazione della Regione Umbria.</p>
<p>In questo caso, il pubblico avrebbe potuto essere pi&ugrave; numeroso, ma c&#8217;&egrave; da notare che, in occasione del 150^ anniversario del XX Giugno, le iniziative presenti a Perugia in quei pomeriggi erano molteplici.</p>
<p>Lo stesso giorno, alla sera, al Macadam, proiezione del film-documentario &quot;<a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zeitgeist,_the_Movie">Zeitgeist</a>&quot;, in particolare della sua prima parte, dedicata alle religioni monoteistiche.</p>
<p>Anche in questa serata, si &egrave; registrata una buona presenza di pubblico, incuriosito dalle informazioni originali contenute nel film.</p>
<p>Sabato XX Giugno: alle 14, alla rotonda di Ponte Vecchio a Ponte San Giovanni, luogo degli accadimenti storici che&nbsp; videro la morte di Pietro Castellini, brindisi alla memoria dell&#8217; &quot;<em>Anonimo martire, fulgido eroe, pessimo tiratore, incauto soggetto della citt&agrave; di Perugia</em>&quot;.</p>
<p>Dalle 16,30 gazebo di Civilt&agrave; laica, Comitato e Uaar, con libri e altro materiale anticlericale, ai giardini&nbsp; del Frontone, nei pressi del monumento che ricorda gli scontri.</p>
<p>Ai piedi del grifo (sul lato del monumento trascurato dalle celebrazioni ufficiali), che sotto una zampa schiaccia l&#8217;idra dalle sette teste e sotto l&#8217;altra la tiara pontificia (quest&#8217;ultima ormai visibile solo in questa statua o quasi: il grifo comunemente riprodotto, infatti, sotto le zampe schiaccia&#8230; il vuoto!), &egrave; stato posto un mazzo di fiori, firmato &quot;Uaar Perugia&quot;.</p>
<p>Aggiungiamo, infine, che durante la tre giorni, al Macadam &egrave; stata esposta una mostra fotografica e documentaria di contenuto variamente anticlericale, con, in particolare, un pannello dedicato al tema &quot;Chiesa e Fascismo&quot;; inoltre, il 19 l&#8217;Uaar ha tenuto un presidio anticlericale in piazza della Repubblica.</p>
<p>Alcune osservazioni conclusive.</p>
<p>Nessun giornalista s&#8217;&egrave; fatto vivo, e nessun articolo in merito s&#8217;&egrave; visto sui giornali; tali cose sono avvenute solo nel 2007, alla 1^ edizione.</p>
<p>C&#8217;&egrave; dunque un complotto del silenzio in corso?</p>
<p>Per quanto riguarda il corposo programma che il Comune di Perugia aveva predisposto per questo 150^ anniversario del XX Giugno: leggendolo, non si capiva, a meno di non saperlo gi&agrave;, che i martiri civili che diedero la vita per la liberazione della&nbsp; citt&agrave;, si opponevano non ad un invasore od occupante straniero, ma allo Stato pontificio, ovvero al Papa.</p>
<p>Il Comune, per quelle celebrazioni ufficiali, ha speso migliaia d&#8217;euro, per attivit&agrave; sostanzialmente&nbsp;&nbsp; antistoriche: il concerto della fanfara dei Bersaglieri, i quali, all&#8217;epoca dei fatti militari sabaudi, non ebbero nessun ruolo nella vicenda, se non quello di essere inutilmente invocati come soccorritori da parte degli insorti.</p>
<p>O, ancora, <a target="_blank" href="http://www.webregioni.chiesacattolica.it/cci_reg_v3/s2magazine/index1.jsp?idPagina=39">l&#8217;iscrizione all&#8217;albo d&#8217;oro di palazzo dei Priori dell&#8217;Opera Pia Don Guanella</a>, con tanto di presenza del Vescovo, alle ore 12 dello stesso XX Giugno, giorno che si voleva <strong>LAICO</strong>!!!</p>
<p>Tutto ci&ograve; in aggiunta ai cospicui finanziamenti che la Regione dell&#8217;Umbria</p>
<p>e il municipio di Perugia&nbsp; erogano ogni anno alle parrocchie ed alle associazioni cattoliche.</p>
<p><a target="_blank" href="http://pietrocastellini.oziosi.org/">Comitato Pietro Castellini</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.civiltalaica.it/">Associazione culturale Civilt&agrave; laica</a></p>
<p>Uaar, circoli di <a target="_blank" href="http://www.uaar.it/perugia">Perugia</a> e <a target="_blank" href="http://www.uaar.it/terni">Terni</a> </p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/cronaca-del-xx-giugno-2009/">Cronaca del XX Giugno 2009</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Comunicato Stampa</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/comunicato-stampa/</link>
					<comments>https://www.civiltalaica.it/cms/comunicato-stampa/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 18:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[cristo]]></category>
		<category><![CDATA[crocifissi]]></category>
		<category><![CDATA[crocifissi in classe]]></category>
		<category><![CDATA[crocifissi nei luoghi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[franco coppoli]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[laico]]></category>
		<category><![CDATA[ostentazione simboli religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[rimozione del crocifisso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/comunicato-stampa.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;associazione culturale Civilt&#224; Laica, riguardo alla vicenda in corso all&#8217;Istituto Professionale &#8216;Casagrande&#8217; di Terni che vede il professore di Italiano Franco Coppoli impegnato a far valere anche in aula, per lo meno nelle sue ore, il principio della Laicit&#224; dello Stato, esprime meraviglia per la baraonda mediatica che si &#232; scatenata di fronte a un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/comunicato-stampa/">Comunicato Stampa</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">L&#8217;associazione culturale Civilt&agrave; Laica, riguardo alla vicenda in corso all&#8217;Istituto Professionale &#8216;Casagrande&#8217; di Terni che vede il professore di Italiano Franco Coppoli impegnato a far valere anche in aula, per lo meno nelle sue ore, il principio della Laicit&agrave; dello Stato, esprime meraviglia per la baraonda mediatica che si &egrave; scatenata di fronte a un semplice cittadino che si espone in prima persona per ottenere l&#8217;applicazione di un diritto in cui crede.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">L&#8217;associazione ricorda che, in base a sentenze della Corte di Cassazione che riguardano l&#8217;argomento, il simbolo della religione cattolica non si pu&ograve; legittimamente rimuovere dagli uffici pubblici; infatti, contro ogni evidenza, anche lessicale (si veda un qualunque dizionario della lingua italiana), esso &egrave; stato indicato come &quot;simbolo di laicit&agrave;&quot;.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font size="2"><br />
<font face="Tahoma"></font></font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Civilt&agrave; Laica ritiene che tale situazione sia irrispettosa del principio costituzionale che vuole uno stato Laico. </font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Questo dovrebbe garantire a tutti i cittadini spazi pubblici neutri, cio&egrave; non &quot;marchiati&quot; con il logo di nessuna confessione religiosa specifica; nemmeno di quella &quot;tradizionale&quot; o &ldquo;culturalmente predominante&rdquo;, che, comunque, per esprimersi, ha i suoi luoghi di culto, dove i credenti sono liberi di recarsi quando vogliono. Questo perch&eacute; la Democrazia, che significa rispetto delle minoranze, non si trasformi in una Dittatura della Maggioranza, con tutte le conseguenze spiacevoli che questo comporta.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font size="2"><br />
<font face="Tahoma"></font></font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Quello che &egrave; particolarmente ridicolo di questa vicenda &egrave; che gli autoproclamatesi &ldquo;difensori del crocifisso&rdquo; per giustificare la sua presenza nelle mura di un&#8217;aula pubblica si rifanno non al Regio Decreto del 1924 tutt&#8217;ora anacronisticamente in vigore, bens&igrave; alla decisione che avrebbe preso a maggioranza la classe del Prof. Coppoli in un&#8217;assemblea. Questo ci fa supporre che per lorsignori ogni classe &egrave; libera di esporre sopra la cattedra qualunque cosa la maggioranza degli studenti ritiene opportuna, dalle foto di Mussolini o di Che Guevara alle bandiere delle squadre di calcio o, perch&eacute; no, i poster della rockstar di turno.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font size="2"><br />
<font face="Tahoma"></font></font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">La questione in realt&agrave; &egrave; molto semplice. Delle due l&#8217;una: o il crocefisso cattolico (o la menorah ebraica, o la mezzaluna islamica, o qualsiasi altro simbolo religioso) ha un significato importante per i suoi credenti, ed allora non deve trovarsi in uno spazio pubblico che &egrave; di tutti, oppure non ha un significato, ed allora pu&ograve; essere rimosso in quanto inutile.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ogni motivazione al di fuori di questo limpido schema logico &egrave; fatta per motivi di propaganda politica o religiosa (o, peggio, di entrambe le cose insieme).</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font size="2"><br />
<font face="Tahoma"></font></font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Terni, 8 Dicembre 2008 </font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font size="2"><br />
<font face="Tahoma"></font></font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="right"><strong><font face="Tahoma" size="2">Associazione Culturale Civilt&agrave; Laica</font></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/comunicato-stampa/">Comunicato Stampa</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.civiltalaica.it/cms/comunicato-stampa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli Antitaliani</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/gli-antitaliani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 10:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[clericali]]></category>
		<category><![CDATA[clericalisti]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[laico]]></category>
		<category><![CDATA[napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[porta pia]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[xx settembre]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/gli-antitaliani.html</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cosa sarebbe successo se, tanto per fare un esempio recente, in una commemorazione dell&#8217;eccidio di Nassirya un rappresentante delle istituzioni italiane&#160;invece di ricordare i nomi dei militari italiani uccisi&#160;avesse ricordato i&#160;nomi dei kamikaze islamici che hanno causato il massacro dei nostri compatrioti? Facile a immaginarsi: ci sarebbe stata una sommossa istituzionale che in brevissimo tempo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/gli-antitaliani/">Gli Antitaliani</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial"><font size="2"><font face="Tahoma">Cosa sarebbe successo se, tanto per fare un esempio recente, in una commemorazione dell&#8217;eccidio di Nassirya un rappresentante delle istituzioni italiane&nbsp;invece di ricordare i nomi dei militari italiani uccisi&nbsp;avesse ricordato i&nbsp;nomi dei kamikaze islamici che hanno causato il massacro dei nostri compatrioti?<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p align="justify"><span style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial"><font size="2"><font face="Tahoma">Facile a immaginarsi: ci sarebbe stata una sommossa istituzionale che in brevissimo tempo avrebbe portato alla immediata destituzione e allontanamento dello sconsiderato rappresentante, nonch&egrave; presumibilmente alla sua incriminazione per vilipendio alla bandiera, nonch&eacute; al suo isolamento politico.<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p align="justify"><span style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial"><font size="2"><font face="Tahoma">Sarebbe ovvio, in un paese normale,&nbsp;aspettarsi una reazione simile per chi offende la memoria di quei militari italiani che il XX Settembre 1870 realizzarono il compimento dei sogni risorgimentali mettendo fine al potere temporale del Papa (il pi&ugrave; aguerrito nemico dell&#8217;unit&agrave; d&#8217;Italia) e consegnando alla nazione la sua capitale naturale, cio&egrave; Roma.<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p align="justify"><span style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial"><font size="2"><font face="Tahoma">Ma questo, come ormai ampiamente appurato, non &egrave; un paese normale.<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p align="justify"><span style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial"><font size="2"><font face="Tahoma">E&#8217; anzi un paese in cui l&#8217;offensiva revisionista clericalista sta raggiungendo il suo apice in tutti i campi; che si parli di storia, di scienza, di cultura &egrave; ormai una continua propaganda cattointegralista volta a far tornare il nostro paese indietro di (almeno) cent&rsquo;anni, in termini di diritti civili, laicit&agrave;, libert&agrave; di espressione e quant&rsquo;altro possa dar fastidio ai palazzi vaticani.<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p align="justify"><span style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial"><font size="2"><font face="Tahoma">E&rsquo; cosi che un incaricato del sindaco (oramai internazionalmente considerato neofascista) Alemanno, in sua degna rappresentanza, pu&ograve; permettersi di insultare impunemente i Bersaglieri che nel 1870 fecero la &ldquo;Breccia di porta pia&rdquo; ricordando e onorando i loro nemici Zouavi, durante la commemorazione italiana (e voglio sottolineare ITALIANA) del XX Settembre.</font></font></span></p>
<p align="justify"><span style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial"><font size="2"><font face="Tahoma">Imbarazzante per non dire altro, l&rsquo;assordante silenzio del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano. Un perdurare di questo silenzio non potr&agrave; che essere inteso come complicit&agrave; e assenso a questo vergognoso insulto alla nostra bandiera, ai nostri militari e alla nostra memoria.<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p align="justify"><span style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial"><font size="2"><font face="Tahoma">Cosa occorrer&agrave; ancora per dare una scossa a quei &ldquo;laici ma non laicisti&rdquo; o &ldquo;laici ma non anticlericali&rdquo; o pi&ugrave; semplicemente &ldquo;laici ma troppo attaccati al potere per dar fastidio alle gerarchie vaticane&rdquo; per smuoverli dal loro torpore e farli rendere conto che siamo su una china antilibertaria pericolosissima, in cui il neofascismo sta pericolosamente prendendo sottobraccio il fanatismo religioso pi&ugrave; becero per riportare indietro il nostro paese di decenni? Un mio amico, rivolgendosi ai cosiddetti riformisti che vogliono dialogare con tutti sempre e comunque, una volta disse &ldquo;<em>ma &egrave; possibile che riconoscete un fascista solo dopo che vi ha tirato una manganellata in faccia</em>?&rdquo; parafrasandolo dico, ma &egrave; mai possibile che dovete riconoscere un fondamentalista religioso solo dopo che vi ha bruciato sul rogo? Svegliatevi!<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p align="right"><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/gli-antitaliani/">Gli Antitaliani</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
