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	<title>laicità Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 25 Jul 2019 06:00:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sembra archiviata la legge Pillon, approfittiamone per chiarirci le idee</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/sembra-archiviata-la-legge-pillon-approfittiamone-per-chiarirci-le-idee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2019 00:12:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometi]]></category>
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		<category><![CDATA[legge Pillon]]></category>
		<category><![CDATA[maternità surrogata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la bocciatura di oggi sembra definitivamente archiviato il progetto di legge Pillon e con esso il tentativo di riportare indietro nel tempo il diritto di famiglia italiano. Se di questo non possiamo che gioire, ripensando a quanta fatica c&#8217;è voluta nel nostro paese per arrivare a questo punto (il delitto d&#8217;onore era nel codice [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/sembra-archiviata-la-legge-pillon-approfittiamone-per-chiarirci-le-idee/">Sembra archiviata la legge Pillon, approfittiamone per chiarirci le idee</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/sembra-archiviata-la-legge-pillon-approfittiamone-per-chiarirci-le-idee.html/matsurr" rel="attachment wp-att-16256"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-16256" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/07/matsurr.jpg" alt="" width="640" height="426" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/07/matsurr.jpg 640w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/07/matsurr-300x200.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/07/matsurr-240x160.jpg 240w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Con la bocciatura di oggi sembra definitivamente archiviato il progetto di legge Pillon e con esso il tentativo di riportare indietro nel tempo il diritto di famiglia italiano.</p>
<p>Se di questo non possiamo che gioire, ripensando a quanta fatica c&#8217;è voluta nel nostro paese per arrivare a questo punto (il delitto d&#8217;onore era nel codice fino al 1981&#8230; lo stupro era un reato contro la morale e non contro la persona fino al 1996), ci sembra opportuno far notare che il movimento dei diritti civili, negli ultimi tempi in forte crescita, debba chiarirsi le idee su alcuni argomenti importanti che sono riassumibili nella frase-slogan &#8220;<i>giù le mani dal corpo della donna</i>&#8220;.</p>
<p>Se è una frase assolutamente condivisibile e riconducibile al più generale principio enunciato da J.S. Mill &#8220;<i>Su se stesso,</i> <i>sul suo corpo e sulla sua mente, l&#8217;individuo è sovrano</i>&#8221; bisogna che le donne riflettano (soprattutto loro, direttamente coinvolte) cosa vuol dire seguire questo principio.</p>
<p>Ad esempio sulla questione della maternità surrogata.</p>
<p>Pillon è stato forse accantonato dalla stessa lega abbiamo detto, eppure all&#8217;interno di questo nuovo movimento per i diritti trasversale e una volta tanto pansessuale (speriamo che nessuna voglia più rispondere alla misoginia con la misandria) in cui le associazioni delle donne e quelle lbgt sono di certo i motori più caldi, abbiamo francamente sentito spesso dei distinguo incomprensibili, ogni qualvolta si voglia allargare la piattaforma delle richieste.</p>
<p>Sembra purtroppo un ritorno a considerare la richiesta dei diritti civili non ancora concessi in maniera diffusa nel mondo occidentale, come una cosa di &#8220;nicchia&#8221; o come un&#8217;espressione del &#8220;mercato turbocapitalista&#8221; (tanto per citare una delle più infelici espressioni di Diego Fusaro sedicente marxista piacione tanto ascoltato da neofascisti e neostalinisti); viene proprio da dire che in politica non si impara mai dai propri errori.</p>
<p>La maternità surrogata (e non utero in affitto, termine coniato appositamente dai clericali per mettere in cattiva luce la pratica) infatti è semplicemente un patto fra due donne che si mettono d&#8217;accordo per cui una porti in grembo il figlio dell&#8217;altra.</p>
<p>Perché fanno questo patto? Perché è una cosa tecnicamente possibile da fare e perché certe donne non possono avere figli.</p>
<p>Quando si ha la pretesa di negare una richiesta si devono avere dei motivi che valgano e<i>tsi deus non daretur</i>, come si usa in tutte le democrazie evolute. E sia ben chiaro che dire &#8220;è contro natura&#8221; vale in questo campo quanto dire &#8220;dio non lo vuole&#8221;. Riassumendo il concetto: quando si vuole negare una richiesta di quello che qualcuno ritiene un suo diritto può esserci solo la giustificazione per cui quella richiesta lede i diritti di un&#8217;altra persona o di altre persone e quindi la libertà del richiedente infrange i limiti della convivenza civile.</p>
<p>Abbiamo letto decine di articoli e diversi libri contro la pratica della maternità assistita; alla fine i motivi contrari alla pratica sono di tre tipi:<br />
&#8211; quelli francamente ridicoli (memorabile in tal senso l&#8217;argomentazione giuridica di Daniela Danna: la gestazione per altri mette a rischio il principio cardine del diritto <em>mater semper certa est</em>);<br />
&#8211; quelli che parlano di immoralità/innaturalità;<br />
&#8211; quelli che paventano l&#8217;instaurarsi di una forma di schiavitù economica verso la donna che mette a disposizione l&#8217;utero.</p>
<p>Tralasciamo le prime due categorie e vediamo cosa può generare obiezioni rientranti nell&#8217;ultima categoria.</p>
<p>Prendiamo due ipotetiche donne che chiamiamo Franca e Valeria; la seconda, Valeria, per motivi medici non può aver figli. Una volta accertato che fra esse esiste un rapporto paritario per cui sono entrambe libere, in grado di intendere e di volere e senza obblighi nei confronti l&#8217;una dell&#8217;altra. Si possono venire a creare due casi.</p>
<p>Caso A: Franca e Valeria sono amiche, sorelle, cugine, parenti e in base a questo rapporto Franca mette a disposizione il suo utero per Valeria in nome della solidarietà; porterò il figlio biologico di Valeria, ottenuto con l&#8217;inseminazione in provetta del suo ovulo con lo spermatozoo del compagno. Ora, davvero sfidiamo chiunque a trovare un solo motivo democraticamente valido per cui questo non debba essere possibile. Anticipiamo anzi l&#8217;obiezione di alcuni difensori dei bambini: &#8220;perché il figlio viene tolto alla madre che l&#8217;ha portato in grembo&#8221;&#8230; a parte il fatto che il bambino se non si fa così non nascerebbe quindi non si capisce il senso logico dell&#8217;obiezione, in secondo luogo allora bisognerebbe essere contrari alla possibilità di adozione tout court e ci fermiamo qui perché è inutile perdere tempo facendosi trascinare in discussioni totalmente prive di logica.</p>
<p>Caso B: Franca e Valeria non si conoscono ma Franca è disponibile a fare ciò che l&#8217;altra le chiede non per solidarietà ma dietro compenso economico. Questo secondo alcuni significa generare un rapporto di schiavitù economica dei benestanti nei confronti delle classi povere.</p>
<p>Ora ammesso e non concesso che questa obiezione abbia un senso, semplicemente si può fare tranquillamente una legge (come in Inghilterra) che consenta il caso A e proibisca il caso B. Sarebbe comunque un passo avanti.</p>
<p>Ammesso e non concesso però perché, ve lo dobbiamo proprio dire, ci viene da ridere pensando al fatto che nella nostra splendida società va benissimo che una donna o un uomo lavorino per 60 ore a settimana per uno stipendio di 500 euro al mese, in un call center, come commessi, come stagisti, come shampisti, come giardinieri, come moderatori di social network, come badanti, come soci di pseudo-cooperative, come raccoglitori di pomodori&#8230; però se una donna fertile decide di prendere quindicimila euro per portare nove mesi il bambino di un&#8217;altra improvvisamente, ma guarda un po&#8217;, ci rendiamo conto che c&#8217;è un rischio di schiavitù economica nella nostra società capitalistica. Verrebbe da dire: ma solo quando dovete rompere le scatole a chi vuole decidere autonomamente come gestire il proprio corpo vi svegliate?</p>
<p>&#8220;Nessuno può mettere le mani sul corpo della donna&#8221;. Esatto&#8230; nessuno. Neanche le altre donne, eppure la nostra amica Maria Sole nella sua battaglia per avere un figlio suo anche se è nata senza utero non si trova contro solo Salvini e i leghisti, il che ci può stare, ma anche le donne che gli dicono &#8220;Ma perché non lo adotti?&#8221; , &#8220;Ma perché non fai richiesta per l&#8217;affido?&#8221;, &#8220;Ma perché non compri un cane?&#8221;</p>
<p>Esattamente quello che è successo a tante altre nostre amiche che hanno percorso o stanno percorrendo la strada della PMA, loro che un utero ce l&#8217;hanno ma non è sufficiente perché di problemi ce ne sono anche altri.</p>
<p>Allora riscriviamolo e impariamolo a memoria &#8220;SU SE STESSO, SUL SUO CORPO E SULLA SUA MENTE, L&#8217;INDIVIDUO È SOVRANO&#8221;.</p>
<p>Altrimenti se fra donne pretendete di stabilire chi fra voi ha comportamenti morali e chi no, non meravigliatevi se poi c&#8217;è ancora chi pretende di dirvi come andare vestite.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/sembra-archiviata-la-legge-pillon-approfittiamone-per-chiarirci-le-idee/">Sembra archiviata la legge Pillon, approfittiamone per chiarirci le idee</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>20 settembre 2018. Ripetiamolo ancora: laicità o barbarie.</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/20-settembre-2018-ripetiamolo-ancora-laicita-o-barbarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 11:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[catttolicesimo]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dire “noi ve l&#8217;avevamo detto” è sempre brutto e autoreferenziale, lo sappiamo. Ma è così; noi (i cattivi laicisti, quelli che non sapevano vedere quanto bene faceva la Chiesa, quelli che non si rendono conto che essere atei è stupido, quelli che vogliono negare la libertà di religione) ve l&#8217;avevamo detto almeno dall&#8217;inizio degli anni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/20-settembre-2018-ripetiamolo-ancora-laicita-o-barbarie.html/paese-sera-xx-settembre-1870" rel="attachment wp-att-15368"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-15368" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/09/paese-sera-xx-settembre-1870.jpg" alt="" width="366" height="505" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/09/paese-sera-xx-settembre-1870.jpg 496w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/09/paese-sera-xx-settembre-1870-217x300.jpg 217w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/09/paese-sera-xx-settembre-1870-116x160.jpg 116w" sizes="(max-width: 366px) 100vw, 366px" /></a></p>
<p>Dire “noi ve l&#8217;avevamo detto” è sempre brutto e autoreferenziale, lo sappiamo. Ma è così; noi (i cattivi laicisti, quelli che non sapevano vedere quanto bene faceva la Chiesa, quelli che non si rendono conto che essere atei è stupido, quelli che vogliono negare la libertà di religione) ve l&#8217;avevamo detto almeno dall&#8217;inizio degli anni 2000.</p>
<p>Quando la reazione di Karol Woytjla giungeva al suo compimento azzerando quasi del tutto i progressi del Concilio Vaticano II, quando le folli acclamanti osannavano il papa rock la cui linea dottrinale era dettata da Ratzinger e quando i sedicenti intellettuali stabilivano che la laicità era un concetto superato per la democrazia, noi ve l&#8217;avevamo detto che sareste dovuti tornare alla realtà sulla Chiesa Cattolica Apostolica Romana.</p>
<p>Negli anni scorsi i conflitti sui diritti civili (arrivati finalmente al dunque) hanno cancellato come d&#8217;incanto i mondi immaginari dei “progressisti vaticani”. Quelli come Livia Turco “dalla Chiesa la sinistra ha solo da imparare” (più o meno testualmente in varie occasioni); o Walter Veltroni che ebbe modo di promulgare la grande rivoluzione nell&#8217;aver sostituito il concetto di solidarietà con quello di carità cristiana; o Rosy Bindi convinta che la grande maturità dei cattolici li avrebbe portati a votare quattro schede bianche al referendum consentendo al paese di non passare anni nel medioevo della legge 40.</p>
<p>Adesso i recenti conflitti, non ancora risolti, sembrano venir cancellati dalla figura di Papa Francesco I “il rivoluzionario” come vogliono chiamarlo a tutti i costi. Anche quando è ormai chiaro che di rivoluzionario ha fatto ben poco.</p>
<p>È evidente che molti cattolici si trovano in difficoltà con questo papa, ma sono solo giochi di potere interni alle gerarchie e nella gestione dell&#8217;enorme flusso di denaro che continua ad esistere (ed anzi aumenta) attorno alla CCAR. Per il resto siamo in attesa, da ormai più di cinque anni, che Papa Francesco I cambi una sola virgola della dottrina cattolica.</p>
<p>Anche la recente intervista su “Il sole 24 ore” che tanto ha fatto battere i cuori della sinistra (il Papa ha fatto suo il proverbio africano “se vuoi andare veloce va da solo, se vuoi andare lontano va insieme agli altri” e per questo gli elogi sul papa marxista-leninista si sono sprecati fra compagni) evidenzia solo un grande affabulatore che parla tanto sulla necessità di “equità” e “giustizia sociale” ma evita bene di addentrarsi nell&#8217;annosa questione del “che fare?” .</p>
<p>Perché vedete anche Berlusconi e Salvini dicono di perseguire “giustizia sociale” con la flat tax.</p>
<p>È inutile dire “ci vuole giustizia” se non spieghi la tua idea di giustizia ed è inutile dire “Cattolici rispettate l&#8217;ambiente” se non espliciti: “Cattolici, togliete i soldi dagli investimenti nelle multinazionali del petrolio, non comprate più macchine che non siano quanto meno ibride e smettetela di tirar fuori il petrolio con il fracking”.</p>
<p>Insomma chi vuole mettere Papa Francesco I alla guida della nuova coalizione progressista farebbe bene a trovare leader che guidino multinazionali meno compromesse del Vaticano.</p>
<p>Ma il brutto risveglio arriva anche per alcune gerarchie cattoliche. Quando sentiamo leghisti e fascisti che vogliono il crocifisso in classe ma organizzano sit in contro il vescovo che accoglie i migranti, o quando sentiamo Socci che vuol spiegare al papa come essere cattolici, o quando vediamo politici far campagna con il crocifisso il vangelo e il rosario senza nessuno che gli dica niente, queste sono tutte sconfitte del mondo cattolico propriamente detto. Perché sono prove inconfutabili che la CCAR può essere anche all&#8217;apice del suo potere economico e politico (in Italia) ma è al minimo storico della sua autorevolezza.</p>
<p>Pensateci un poco, sinceramente pensate che avreste mai sentito dire da un cattolico a Giovanni XXIII quando ha aperto il concilio “ma che vuol fare questo sciocco?” .</p>
<p>Allora perché oggi il sedicente cattolico dice al Papa “prendili a casa tua!” quando parla di migranti?</p>
<p>Per il resto, sull&#8217;attuale processo di dissolvimento della CCAR, basta vedere il crollo del numero di cattolici in Brasile (l&#8217;ex paese più cattolico del mondo), gli spalti perennemente vuoti nei viaggi del papa a meno che non siano in Polonia o in Africa, le contestazioni sfociate anche in attentati alle chiese durante il viaggio del Papa in Cile a causa dei casi della pedofilia.</p>
<p>E noi sì, ve l&#8217;avevamo detto.</p>
<p>L&#8217;unico modo per garantire convivenza pacifica in qualunque paese è smettere di parlare di inesistenti “maggioranze religiose” e applicare i principi laici. Laici senza aggettivo. Non “sanamente laici” come Ratzinger aveva insegnato a dire ai suoi fedeli stormi di giornalisti e intellettuali prezzolati.</p>
<p>La laicità è una e non prevede aggettivi, è quella che pretende di separare governo e chiese e di governare come se dio non esistesse. E&#8217; stato questo a far finire le guerre di religione nei secoli passati.</p>
<p>È la nostra dimenticanza che permette il rinvigorirsi di razzismo e pregiudizi su base etnica e religiosa nei nostri giorni e se domani Papa Francesco I perdesse la sua battaglia politica in favore dell&#8217;umanità verso i migranti (battaglia che un laico non può che appoggiare a prescindere perché le basi della laicità non possono che essere i Diritti umani) preparatevi al peggio.</p>
<p>La miscela di fanatismo territoriale, razziale e religioso è ciò che ha scritto le pagine più terribili della storia umana.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/20-settembre-2018-ripetiamolo-ancora-laicita-o-barbarie/">20 settembre 2018. Ripetiamolo ancora: laicità o barbarie.</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Così i possibili sindaci risposero</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/cosi-i-possibili-sindaci-risposero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 May 2018 06:15:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[candidati a confronto]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni comunali terni]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Anche quest&#8217;anno la maggior parte dei candidati a sindaco ha risposto alla nostra associazione, per l&#8217;esattezza cinque sui sette interpellati. Sono, in ordine di risposta: Paolo Angeletti (PD), Alessandro Gentiletti (Senso Civico), Thomas De Luca (5 stelle), Mariano De Persio (Partito Comunista) ed Emiliano Camuzzi (Potere al popolo). Non ha risposto il “civico” Andrea [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/cosi-i-possibili-sindaci-risposero/">Così i possibili sindaci risposero</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/cosi-i-possibili-sindaci-risposero.html/5-candidati" rel="attachment wp-att-15127"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-15127" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/5-candidati.jpg" alt="" width="1533" height="210" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/5-candidati.jpg 1533w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/5-candidati-300x41.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/5-candidati-768x105.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/5-candidati-1024x140.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/5-candidati-280x38.jpg 280w" sizes="(max-width: 1533px) 100vw, 1533px" /></a></p>
<p>Anche quest&#8217;anno la maggior parte dei candidati a sindaco ha risposto alla nostra associazione, per l&#8217;esattezza cinque sui sette interpellati.</p>
<p>Sono, in ordine di risposta: <a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/paolo-angeletti-pd-terni-immagina-risponde-a-civilta-laica.html">Paolo Angeletti (PD)</a>, <a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/alessandro-gentiletti-senso-civico-risponde-a-civilta-laica.html">Alessandro Gentiletti (Senso Civico)</a>, <a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/thomas-de-luca-movimento-5-stelle-risponde-a-civilta-laica.html">Thomas De Luca (5 stelle)</a>, <a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/mariano-de-persio-partito-comunista-risponde-alle-domande-di-civilta-laica.html">Mariano De Persio (Partito Comunista)</a> ed <a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/emiliano-camuzzi-potere-al-popolo-risponde-a-civilta-laica.html">Emiliano Camuzzi (Potere al popolo)</a>.</p>
<p>Non ha risposto il “civico” <b>Andrea</b> <b>Rosati</b> (nonostante la richiesta di inviare le domande alla sua mail, cosa fatta e poi caduta nel vuoto), e non ha risposto il candidato del centrodestra <b>Leonardo Latini</b> che a quanto sembra, stando alle mancate “spunte” dei messaggi, non ha neanche aperto la posta della sua pagina pubblica di facebook (“Leonardo Latini sindaco di Terni”) creata appositamente per la campagna elettorale.</p>
<p>Se Rosati è stato a lungo fuori Terni stando al suo curriculum e quindi ignora il lavoro di quasi tre lustri della nostra associazione, restiamo basiti dal comportamento del Latini che pure sollecitato in ogni modo, privatamente e anche attraverso candidati delle sue liste, non si è fatto sentire. Va bene che è appoggiato dal Popolo della Famiglia ma chi si candida a Sindaco di una città dovrebbe essere pronto a dialogare con ogni associazione (a meno che questa non ricada nel principio popperiano di non dialogare con gli intolleranti, lo stesso che abbiamo applicato noi per escludere il candidato di Casa Pound dalle nostre domande). Se questo non avviene  in campagna elettorale, figuriamoci dopo.</p>
<p>Ultima annotazione: Civiltà Laica è in conflitto d&#8217;interessi visto che <b>Alessandro Gentiletti</b> fa parte del Consiglio Direttivo della nostra associazione, quindi abbiamo scelto di pubblicare le sue risposte com&#8217;è giusto che sia, ma di non commentarle in quanto non potremmo non avere un occhio di riguardo nei suoi confronti.</p>
<p>Esaminiamo quindi le risposte degli altri quattro.</p>
<p>Alla <b>prima domanda</b> (facile) sul migliorare la sala del commiato, il massimo dei voti per tutti che si sono presi l&#8217;impegno di effettuare le piccole migliorie richieste.</p>
<p>Anche <b>la seconda</b> sul Registro dei Testamenti Biologici (anche questa facile) incontra il favore di tutti i candidati che si impegnano ad adeguare il registro alla normativa e di promuoverlo (ricordate che in genere poi noi andiamo a verificare le promesse fatte). Vogliamo premiare in queste due domande <b>Thomas De Luca</b> dandogli una lode per la citazione di De Andrè a cui noi dell&#8217;associazione non possiamo non essere sensibili.</p>
<p>Alla <b>terza domanda</b> (livello medio, perché si chiede un impegno economico) sulla realizzazione del forno crematorio emergono le prime differenze.</p>
<p>Il candidato<b> Paolo Angeletti </b>dice di essere favorevole ma si impegna solo ad avviare uno studio di fattibilità. <b>Voto 7.</b></p>
<p>Sia <b>Thomas De Luca che Mariano De Persio</b> si impegnano a fare tutto il possibile per trovare i fondi per la realizzazione di questo. <b>Voto 9</b>.</p>
<p><b>Emiliano Camuzzi</b> è l&#8217;unico che mette nero su bianco che è solo questione di volontà politica e che sarà una sua battaglia.<b> Voto 10</b></p>
<p>La <b>quarta domanda </b>è cattiva.</p>
<p>Ricordiamo che gli oneri di urbanizzazione secondari derivanti dalla legge Bucalossi sono una tassa da pagare per le imprese che realizzano lavori edili e invece di fare le opere secondarie (giardini etc) che avrebbero dovuto fare, versnao al comune che dovrebbe usarli in tal senso, ovvero per migliorare i quartieri dove sono stati fatti i lavori. Da tempo è usanza comunale destinarne una congrua parte alla Chiesa Cattolica, come se questa di soldi non ne avesse già abbastanza.</p>
<p>Alla proposta di azzerare gli oneri della Bucalossi alla Chiesa Cattolica cade <b>Paolo Angeletti.</b> “<i>Le risorse [&#8230;]possono essere reperite in altro modo piuttosto che tolte o ridotte a chi le utilizza correttamente per scopi di interesse per la collettività</i>”. Non è quello il punto della questione, bensì il fatto che , stante il fatto che sono fondi la cui gestione sta al comune, non ha senso lasciarli impiegare ad una realtà che ha già l&#8217;otto per mille statale (e tralasciamo stare quante altre fonti di sostentamento) che dice di usare proprio per migliorare le sue strutture mentre il comune non ha più soldi per tagliare l&#8217;erba dei prati pubblici. Ci dispiace, <b>voto 4</b>.</p>
<p>Se la cava<b> Mariano De Persio</b>, apprezzando la proposta ma inserisce nella risposta una chiosa finale (“<i>La vostra proposta[&#8230;] sarà attentamente valutata</i>”) che non ci piace molto. Troppo politichese. <b>Voto 7,5</b>.</p>
<p>Massimo dei voti invece per <b>De Luca e Camuzzi, 10</b> per entrambi, con una lode per quest&#8217;ultimo che si impegna anche nel suggerire che quei fondi vengano lasciati nei quartieri dove sono stati fatti i lavori rientranti nella Bucalossi.</p>
<p><b>Quinta e ultima domanda </b>sull&#8217;ambiente (e che c&#8217;entrate voi laici con l&#8217;ambiente? Venite ai nostri Darwin Day per scoprirlo), precisamente su come cambiare le abitudini dei cittadini ternani sui mezzi di trasporto i candidati se la cavano ma con discrete differenze.</p>
<p><b>Angeletti</b> condivide lo spirito della domanda, ma a parte la dichiarazione di usare lui stesso la bici rimane abbastanza sul vago. <b>Voto 7.</b></p>
<p><b>Camuzzi</b> riesce a fare meglio impegnandosi ad incrementare le corse dei mezzi pubblici nei serali e nei festivi. <b>Voto 8 </b></p>
<p><b>De Persio</b> è molto preparato sul tema, e svaria  impegnandosi nella realizzazione di piste ciclabili mirate e razionali. <b>Voto 9</b></p>
<p><b>Thomas De Luca </b>però è un passo avanti, del resto sappiamo che l&#8217;ambiente è il suo cavallo di battaglia, e dice nei minimi dettagli cosa andrebbe fatto, parlando anche del bike sharing “misteriosamente” fallito a Terni <b>Voto 10 e lode</b>.</p>
<p>Speriamo di esservi stati d&#8217;aiuto e vi invitiamo a confrontare anche le risposte di <a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/alessandro-gentiletti-senso-civico-risponde-a-civilta-laica.html"><b>Alessandro Gentiletti. </b></a>Che in questa analisi, come detto, abbiamo lasciato volutamente da parte .</p>
<p>Buone votazioni a tutti.</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/domande-ai-candidati-a-sindaco-per-la-citta-di-terni-nel-2018.html/tenrineve" rel="attachment wp-att-15098"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-15098" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/tenrineve.jpg" alt="" width="960" height="627" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/tenrineve.jpg 960w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/tenrineve-300x196.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/tenrineve-768x502.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/tenrineve-245x160.jpg 245w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/tenrineve-430x280.jpg 430w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
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		<item>
		<title>Lo stato della laicità in Italia</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/lo-della-laicita-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2017 12:30:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[dagoberto frattaroli]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Italia secondo un principio riconosciuto dalla Corte Costituzionale e apparentemente accettato da tutti sarebbe uno stato laico. Ma la laicità non è un concetto assoluto. E’ una condizione variabile e cambia da Stato a Stato e se negli altri paesi la laicità ha registrato negli ultimi anni  significativi passi avanti, in Italia si è andato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/lo-della-laicita-italia.html/non-molliamo" rel="attachment wp-att-14365"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-14365" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/10/non-molliamo-1024x685.jpg" alt="" width="346" height="231" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/10/non-molliamo-1024x685.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/10/non-molliamo-300x201.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/10/non-molliamo-768x514.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/10/non-molliamo-239x160.jpg 239w" sizes="auto, (max-width: 346px) 100vw, 346px" /></a></p>
<p>L’Italia secondo un principio riconosciuto dalla Corte Costituzionale e apparentemente accettato da tutti sarebbe uno stato laico. Ma la laicità non è un concetto assoluto. E’ una condizione variabile e cambia da Stato a Stato e se negli altri paesi la laicità ha registrato negli ultimi anni  significativi passi avanti, in Italia si è andato a rilento accumulando un ritardo rispetto all’Europa.</p>
<p>Ma vediamo in concreto che cosa è stato fatto e cosa ancora rimane da fare.</p>
<p>Gli obiettivi  che i sostenitori della laicità si erano proposti  di realizzare consistevano ne:</p>
<ul>
<li>il riconoscimento delle unioni civili, sia etero che omo;</li>
<li>la riduzione dei tempi necessari per la separazione ed il divorzio;</li>
<li>il riconoscimento delle direttive anticipate di fine vita, altrimenti conosciuto come diritto al testamento biologico;</li>
<li>l’introduzione di meccanismi che consentissero la piena e libera esplicazione della legge 194/1978 in materia di interruzione volontaria di gravidanza;</li>
<li>la regolamentazione del fine vita volontario;</li>
<li>la revisione del meccanismo dell’8 per mille.</li>
</ul>
<p>Sono state approvate le norme sul divorzio breve senza soverchi problemi parlamentari e anche le norme sulle unioni civili, dopo un travagliatissimo iter,  hanno visto la luce seppur in forma mutilata  rispetto agli intenti dei promotori.</p>
<p>Le note positive si fermano qui.</p>
<p>Non sono stati fatti progressi sul riconoscimento delle direttive anticipate di fine vita ossia sul testamento biologico. Sull’argomento abbiamo assistito in passato  alla presentazione di  proposte di legge che  proponevano soluzioni riduttive e penalizzanti, ma tenendo conto dei numerosi progetti giacenti in Parlamento è stata elaborata una proposta di mediazione più equilibrata, approvata da un solo ramo del Parlamento, permangono comunque alcune ambiguità che la rendono insoddisfacente. C’è da dire che la  materia  continua a vedersi parzialmente riconosciuta da molte amministrazioni locali e di questo stato di fatto dovrà tenere conto la futura legge.</p>
<p>Non è stato fatto granché nemmeno per eliminare o ridurre il fenomeno della obiezione di coscienza dei medici ginecologi riguardo alla interruzione di gravidanza che tanti e crescenti disagi sta causando alle donne  che si trovano nella necessità di ricorrere all’aborto.  L’obiezione aveva un senso per quei medici già presenti in ospedale  al momento dell’approvazione della legge, perché  sarebbero stati altrimenti costretti a praticare un’attività sino ad allora non contemplata dalla pratica medica della loro specializzazione, ma non si capisce perché ancora oggi deve continuare ad essere consentita l’obiezione  per i medici assunti successivamente alla introduzione della legge che sono ben consapevoli  della loro futura attività nelle strutture pubbliche.</p>
<p>Se la dichiarazione anticipate di trattamento navigano in acque tempestose, cozza contro un totale ostracismo ogni tentativo di introdurre forme regolamentari del fine vita volontario, sia esso nella forma di suicidio assistito, che di eutanasia passiva o attiva.  Sono presenti in Parlamento tredici disegni di legge sull’argomento e una proposta di legge di iniziativa popolare firmata da 67.000 cittadini  raccolte con la partecipazione di alcune associazioni laiche e atee. Dopo una prima riunione della Commissione  parlamentare per l’esame della materia e l’elaborazione di  un testo condiviso, non si è più andati avanti.  La proposta di riforma costituzionale bocciata dal referendum del 4 dicembre 2016 prevedeva che le leggi di iniziativa popolare avrebbero dovuto essere esaminate dal Parlamento obbligatoriamente e in tempi definiti. Ma la norma non è stata introdotta e la proposta popolare non avrà ancora una volta seguito.</p>
<p>Ne’ c’è da credere che l’attuale governo e  Parlamento ormai in fase di chiusura avranno la volontà, la capacità e la forza di spingere su un argomento così divisivo.  Anche se la maggioranza dei cittadini si è  espressa  più volte  per una regolamentazione del fine vita, c’è da pensare che il loro peso numerico non conterà  molto  davanti al fronte religioso il cui presunto primato morale ancora ispira riverenza e soggezione.</p>
<p>Per quanto riguarda l’ultimo argomento laico, ossia quello della revisione del meccanismo dell’8 per mille, più volte sollecitata anche dalla Corte dei Conti, ogni modifica non potrà che comportare un ridimensionamento del contributo assegnato alle diverse religioni riconosciute, prima tra tutte quella cattolica che incassa  quasi il 90% del contributo complessivo. La revisione dell’8 per mille è uno dei punti contenuti nella legge delega conferita al Governo per la riforma fiscale ma per porre mano  ad un simile argomento occorrerebbe  un Parlamento con forte maggioranza laica, ma non è la situazione attuale dell’Italia. Non ci sembra  che questo Governo  di transizione né  questo Parlamento abbiano la capacità di portare avanti una riforma di simile portata, anche perché ormai ne mancano i tempi.</p>
<p>Tutto è rinviato al 2018 e oltre. Forse molto oltre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dagoberto Frattaroli</strong></p>
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		<item>
		<title>Le sacrosante pretese laiche nei confronti delle religioni</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/le-sacrosante-pretese-laiche-nei-confronti-delle-religioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Aug 2016 22:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[cinzia sciuto]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo ogni attentato di matrice islamista si moltiplicano, da un lato, le richieste alla comunità islamica di dissociazione e, dall&#8217;altro, le reazioni di molti musulmani che, stanchi, rimandano al mittente questa richiesta, non sentendosi in dovere di dissociarsi più di quanto non debba fare qualunque altro cittadino. Un “balletto” di richieste e reazioni che sta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/le-sacrosante-pretese-laiche-nei-confronti-delle-religioni.html/eiffel-2" rel="attachment wp-att-13722"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-13722" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/08/Eiffel-685x1024.jpg" alt="Eiffel" width="388" height="580" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/08/Eiffel-685x1024.jpg 685w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/08/Eiffel-201x300.jpg 201w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/08/Eiffel-768x1147.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/08/Eiffel-107x160.jpg 107w" sizes="auto, (max-width: 388px) 100vw, 388px" /></a></div>
<div>Dopo ogni attentato di matrice islamista si moltiplicano, da un lato, le richieste alla comunità islamica di dissociazione e, dall&#8217;altro, le reazioni di molti musulmani che, stanchi, rimandano al mittente questa richiesta, non sentendosi in dovere di dissociarsi più di quanto non debba fare qualunque altro cittadino. Un “balletto” di richieste e reazioni che sta diventando quasi stucchevole. E poi: che cosa si chiede esattamente ai musulmani? Di dissociarsi da cosa? Dalla violenza terrorista? Se è tutto qui, mi pare francamente una richiesta un po&#8217; scontata, alla quale sono certa che aderisca senza remore la stragrande maggioranza dei musulmani. Ma è anche una richiesta insufficiente.</div>
<div></div>
<div>Dopo l&#8217;agghiacciante uccisione di padre Hamel le comunità islamiche di Francia e di altri paesi europei, Italia inclusa, hanno fatto un passo in più: hanno invitato i loro fedeli a recarsi domenica a messa per testimoniare con la loro presenza la loro solidarietà e fratellanza. Un gesto di grande forza e impatto simbolico, e di questi tempi i simboli hanno una potenza straordinaria. Un gesto certamente apprezzabile dunque. Eppure.</div>
<div>Se c&#8217;è una cosa in cui concordo con papa Francesco è che questa non è una guerra di religione. Con l&#8217;uccisione di padre Hamel è la prima volta, in Europa, che viene esplicitamente colpito un bersaglio cattolico. Da Charlie Hebdo al Bataclan, dalla Promenade di Nizza all&#8217;aeroporto di Bruxelles, finora erano stati colpiti simboli delle società occidentali laiche, senza nessuna particolare connotazione religiosa, se non addirittura simboli della blasfemia e della miscredenza. Ed è a questa questa società laica che bisognerebbe esprimere – non a parole ma con i fatti – la propria solidarietà. È questa società laica che ha bisogno di essere difesa, sostenuta, rafforzata. Con l&#8217;aiuto di tutti, credenti e non. Perché è la nostra casa comune.</div>
<div></div>
<div>E allora, ben venga la partecipazione alla messa di domenica scorsa, ma quello che io, da cittadina laica, chiedo con forza a tutti i miei concittadini – qualunque sia la religione che professano – è di essere a loro volta laici, ossia di non pretendere che la convivenza civile venga regolata secondo le tradizioni, le norme, le prassi, della propria fede. Il che non significa ovviamente rinunciare ad essa, anche se può significare dover abbandonare alcune pratiche incompatibili con lo Stato laico.</div>
<div></div>
<div>Chiedo, per esempio, che le comunità religiose non si mettano di traverso quando si tratta di promulgare leggi che estendono i diritti civili, che non ostacolino l&#8217;applicazione di leggi dello Stato laico (come la 194), che non avanzino pretese assurde come l&#8217;introduzione del creazionismo nelle scuole (come in passato accaduto negli Usa), che non intralcino una seria educazione sessuale, che facciano sperperare soldi pubblici per fantomatici telefoni anti-gender. E ancora: che riconoscano senza se e senza ma la legislazione dello Stato in tutti gli ambiti, compreso (e anzi soprattutto) il diritto di famiglia, che si rifiutino di far ricorso a tribunali della sharia o di qualunque altra forma di giurisdizione parallela, che riconoscano pienamente e senza il minimo margine di incertezza la perfetta parità di uomo e donna, che rispettino l&#8217;autonomia, anche religiosa, delle bambine e dei bambini. Che non chiedano piscine separate, che non vietino ai medici maschi di visitare una donna. Che non impediscano alle bambine di avere una vita sociale come i bambini. Che non impongano a nessuno come deve vestirsi. E che magari, oltre a ritrovarsi in una chiesa, si ritrovino davanti ai parlamenti, con in mano le Costituzioni civili dei paesi in cui vivono per proclamarne la “sacralità”.</div>
<div></div>
<div>Mi rendo perfettamente conto che alcune di queste richieste contrastano con alcuni precetti di diverse religioni ma la domanda è: sono le religioni che devono adeguarsi allo Stato laico o viceversa? Questa è la “guerra” in corso, ed è una guerra che non si combatte solo contro i terroristi, ma contro tutti i fondamentalisti di tutte le religioni che pretendono di farci fare passi indietro di secoli rinunciando al percorso di emancipazione che, con fatica, abbiamo fatto fin qui e che è ancora lungi dall&#8217;essere completato.</div>
<div></div>
<div><strong>Cinzia Sciuto &#8211;<a href="http://cinziasciuto.blogspot.it/2016/08/le-sacrosante-pretese-laiche-nei.html#more"> animabella</a></strong></div>
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		<title>Tre idee semplici contro ogni integralismo religioso e quindi contro il terrorismo</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/tre-idee-semplici-integralismo-religioso-quindi-terrorismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2016 16:51:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[occidente]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sentiamo spesso rimproverare di non essere in grado di dare consigli pratici su come affrontare la nuova terribile ondata di terrorismo islamico. Cerchiamo allora di riassumere qui qualche idea che ci scambiamo fra noi laici quando parliamo di questo tema, senza pretesa di avere verità assolute come nostra abitudine ma con la consapevolezza che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/tre-idee-semplici-integralismo-religioso-quindi-terrorismo.html/cannoni-atl" rel="attachment wp-att-13715"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-13715" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/cannoni-atl-1024x664.jpg" alt="cannoni atl" width="608" height="394" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/cannoni-atl-1024x664.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/cannoni-atl-300x195.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/cannoni-atl-768x498.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/cannoni-atl-247x160.jpg 247w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/cannoni-atl-430x280.jpg 430w" sizes="auto, (max-width: 608px) 100vw, 608px" /></a></p>
<p>Ci sentiamo spesso rimproverare di non essere in grado di dare consigli pratici su come affrontare la nuova terribile ondata di terrorismo islamico.</p>
<p>Cerchiamo allora di riassumere qui qualche idea che ci scambiamo fra noi laici quando parliamo di questo tema, senza pretesa di avere verità assolute come nostra abitudine ma con la consapevolezza che altri non hanno la stessa nostra lucidità ed equidistanza dalle varie posizioni religiose.</p>
<p>Cominciamo a dire che noi non abbracciamo il “pacifismo assoluto” di matrice evangelica (porgi l&#8217;altra guancia) o gandhiana. Contestualmente rifiutiamo anche l&#8217;opposto principio del “chi colpisce per primo colpisce due volte” e le incitazioni alle guerre di civiltà di Bush e Blair, appoggiate tutt&#8217;oggi da noi dai fan della Fallaci che hanno portato alla radicalizzazione del conflitto che tutti stiamo vedendo oggi.</p>
<p>Semplicemente noi siamo convinti che esiste la terza via riassumibile nel “ferma al mano che ti sta colpendo”, quindi uso della forza consapevole, mirato e ragionato e mai, ripetiamo mai, sulle popolazioni civili.</p>
<p>Detto questo abbiamo promesso di riassumere idee pratiche, eccole qua.</p>
<p><b>1) Abbandonare il concetto di laicità debole dello stato e riscoprire il valore del cosiddetto “muro bianco”.</b></p>
<p>Per troppo tempo gli stati occidentali hanno cercato di conciliare l&#8217;inconciliabile, ovvero la laicità dello Stato con i privilegi delle religioni. Habermaas e i suoi estimatori, non a caso fra questi un certo Ratzinger, hanno provato a far di tutto per convincerci che la religione deve avere una funzione pubblica pur nel concetto di Stato laico. Si è arrivati a teorizzare il paradosso che, secondo questa teoria, si può far propaganda politica in nome di una religione (e quindi ci possono essere partiti ebraici, cattolici, islamici e buddisti) ma una volta eletti i rappresentanti di questi dovrebbero governare da laici “come se dio non esistesse”.</p>
<p>Questo come abbiamo sottolineato tante volte non fa che aumentare i conflitti e la confusione fra peccato e reato. Non si capisce perché un cattolico una volta eletto poi debba governare da laico garantendo l&#8217;accesso all&#8217;interruzione di gravidanza alle donne. O perché un islamico, una volta eletto in nome di Allah, debba governare da laico garantendo che gli alcolici rimangano legali.</p>
<p>Le cose invece sono molto più semplici, lo Stato e i suoi rappresentanti devono essere laici per definizione. Quindi equidistanti da ogni religione e finanche dall&#8217;ateismo. Nella polemica dei simboli religiosi nei luoghi pubblici infatti tutti dimenticano che toglierli non vuol dire sostituirli con una scritta “dio non esiste”. Il muro bianco è un muro equidistante da tutti. Islamici, ebrei cattolici, buddisti, protestanti, atei e pastafariani. Nessuna religione deve essere privilegiata e nessuno non religioso deve essere penalizzato.</p>
<p>Quindi, se si istituisce una tassa come l&#8217;otto per mille questa non può essere riservata alle religioni, il cittadino deve essere libero di destinarla a chiunque ritenga opportuno, che sia la CCAR o Emergency, la Sinagoga o il circolo dei Lettori ad Alta Voce.</p>
<p>Cosa c&#8217;entra questo con il terrorismo? C&#8217;entra eccome, perché se lo Stato occidentale non risolve i privilegi anacronistici delle religioni “accettate” non può pensare di gestire flussi migratori di religioni “diverse”. Ci ritroveremo con gli stessi problemi ingigantiti. Perché tanto per fare un esempio, continuando a ragionare a colpi di “maggioranza” come stiamo facendo in Italia presto le classi scolastiche con la maggioranza di bambini islamici chiederanno di esporre la mezzaluna e di far indossare il burka alle studentesse.</p>
<p>Vogliamo evitarlo? Laicità dello Stato. Senza aggettivi. Subito.</p>
<p><b>2) Accantonare il multiculturalismo all&#8217;inglese</b></p>
<p>Uno dei peggiori fraintendimenti del nostro tempo è stato quello di sacrificare i diritti umani in nome di una presunta “cultura” tradizionale che non deve essere persa.</p>
<p>Il risultato è che quello che sarebbe impensabile per un residente nello stato occidentale viene concesso all&#8217;immigrato in nome di tradizione e culture (spesso anche infondate). Facciamo esempi pratici.</p>
<p>Le mutilazioni genitali. Se un occidentale portasse sua figlia a far recidere il clitoride e a cucire le grandi labbra verrebbe rinchiuso, denunciato tolta la potestà dei figli. Se lo chiede un immigrato arabo o africano a lungo si è discusso se fosse il caso di concederlo gratuitamente con il Servizio Sanitario Nazionale.</p>
<p>Tutt&#8217;oggi ci sono dottori che propongono interventi soft e vie di mezzo sulle bambine per tentare di conciliare i diritti umani di queste con le tradizioni dei padri e delle famiglie.</p>
<p>Ecco, cominciamo a dire basta con questo e con il sedicente diritto di portare il burka. Non è un caso se oggi è la Francia il paese più colpito dall&#8217;integralismo religioso di ultima generazione, perché è quello che ha costretto i fanatici religiosi islamici (e non solo) a confrontarsi con uno Stato Laico propriamente detto.</p>
<p>Allora invece di nasconderci dietro la paura o di dar retta alle solidarietà di facciata ipocrite che, “l&#8217;islam non va bene ma Charlie Hebdo se l&#8217;è cercata” o che “se insulti mia madre aspettati un pugno (cit. Papa Francesco I)”, non abbiamo paura e seguiamo la strada dei Diritti Civili e della garanzia della libertà di espressione.</p>
<p>Prima però chiarendo una volta per tutte il dilemma della “tolleranza infinita” e scrivendo nero su bianco che chi non rispetta le regole costituzionali è definitivamente fuori.</p>
<p><b>3) Chi arma i terroristi?</b></p>
<p>Certo i giochi geopolitici sono complessi lo sappiamo e non possiamo pretendere di sapere il flusso di ogni vagone o container dal Bangladesh al porto di Napoli.</p>
<p>Però.</p>
<p>Se è un dato di fatto (e lo è) che il novanta percento dell&#8217;ingegneria occidentale oggi guadagna fabbricando o progettando armi per il Medio Oriente qualche domanda iniziamo a farcela oppure no? Ne vogliamo parlare di questo “elefante nella stanza” o continuiamo a far finta di niente?</p>
<p>Tanto per rimanere alle domande concrete perché la Turchia di Erdogan è nella nato e i Kurdi laici sono fuorilegge?</p>
<p>Perché l&#8217;Arabia Saudita ha la presidenza dell&#8217;Onu?</p>
<p>E venendo a cose più concrete, com&#8217;è possibile che nel pacifico occidente sia così facile procurarsi un&#8217;arma?</p>
<p>E perché sono così leggere le sanzioni per chi detiene un arma senza permesso? In Italia ad esempio:</p>
<p><i>Art. 697.</i></p>
<p><i>Detenzione abusiva di armi.</i></p>
<p><i>Chiunque detiene armi o caricatori soggetti a denuncia ai sensi dell’articolo 38 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, o munizioni senza averne fatto denuncia all’Autorità, quando la denuncia è richiesta, è punito con l’arresto da tre a dodici mesi o con l’ammenda fino a euro 371. </i></p>
<p><i>Chiunque, avendo notizia che in un luogo da lui abitato si trovano armi o munizioni, omette di farne denuncia all’autorità, è punito con l’arresto fino a due mesi o con l’ammenda fino a euro 258.</i></p>
<p>Trecentosettantuno euro di multa e un carcere che non farà mai nella vita epr chi ha armi non autorizzate che possono uccidere decine di persone? Ma il far west non era finito?</p>
<p>Ecco, crediamo che queste tre idee possano servire a combattere i fanatismi religiosi e quindi la nuova forma di terrorismo (iniziata per inciso dal cristianissimo Breivjk in Norvegia) che sta terrorizzando oggi l&#8217;Europa.</p>
<p>Altrimenti possiamo cominciare a “<i>mettere dei sacchi di sabbia vicino alla finestra</i>” come profetizzava Lucio Dalla nel lontano 1979.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/tre-idee-semplici-integralismo-religioso-quindi-terrorismo/">Tre idee semplici contro ogni integralismo religioso e quindi contro il terrorismo</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Narcisismo a cinque stelle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2016 11:06:25 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/narcisismo-a-cinque-stelle.html/dsc_0081" rel="attachment wp-att-13507"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-13507" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0081-1024x681.jpg" alt="DSC_0081" width="606" height="403" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0081-1024x681.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0081-300x199.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0081-768x511.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/02/DSC_0081-241x160.jpg 241w" sizes="auto, (max-width: 606px) 100vw, 606px" /></a>Quella che è andata in scena ieri al Senato è l&#8217;ennesima esibizione di irresponsabilità della classe politica che gli elettori hanno mandato in Parlamento. Il disegno di legge Cirinnà non è, in fondo, che il minimo sindacale in un Paese che è &#8211; e potrebbe restare a lungo &#8211; il più retrogrado e reazionario dell&#8217;intero Occidente. Eppure, anche il minimo sindacale è stato sacrificato sull&#8217;altare della tattica, della strategia, della lotta para-ideologica tra i partiti. O meglio: tra i partiti e un Movimento.</p>
<p>Perché se tutti sappiamo &#8211; e lo sappiamo &#8211; cos&#8217;è il Partito democratico, dal Movimento 5 stelle, protagonista in negativo ieri, qualcuno si aspettava davvero la discontinuità promessa con tanto clamore poco più di due anni fa, dopo il risultato eclatante alle politiche. Ovvero il pragmatismo, la vicinanza alle istanze dei cittadini, senza vizi ideologici o contrapposizioni inutili. Una lunga serie di incongruenze, ipocrisie e deliri ideologici ha invece portato i grillini ad affossare, almeno per il momento (rifiutandosi di votare il &#8220;canguro&#8221; del Pd), una legge che poteva essere portata a casa con relativa facilità. Ora tutto è stato rinviato di una settimana, con l&#8217;esito non improbabile che la parte che riguarda l&#8217;adozione del figliastro venga stralciata dal ddl.</p>
<p>Prima questione: la cosiddetta <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=125253&amp;typeb=0&amp;unioni-civili-l-ipocrisia-della-coscienza" target="_blank">libertà di coscienza</a>. Il M5s ha sempre sostenuto di volere il vincolo di mandato per i parlamentari e di fatto lo ha già imposto ai suoi, tenendo sotto costante minaccia di espulsione, dopo pubblico processo, chiunque non si allinei al verbo dei padroni fondatori Grillo e Casaleggio. È sempre stato così, e lo dimostra la lunga lista di espulsi che in Parlamento oramai costituiscono di fatto un nuovo partito, con un discreto peso. Dall&#8217;altra parte c&#8217;è l&#8217;ordalia della votazione online, che vuol dire che le strategie del Movimento vengono decise &#8211; ma non sempre: solo quando c&#8217;è tempo o lo decidono i padroni &#8211; coi click di un ristrettissimo numero di &#8220;elettori certificati&#8221;, che poi sono fan del Movimento non si sa se e quanto informati. Peccato che il vincolo di mandato vada loro bene solo finché fa comodo far finta di non averlo mai detto, perché quando è politicamente più remunerativo barattare i diritti delle persone per un piatto di lenticchie cattoliciste, allora non ci si spaventa a mostrare anche le proprie divisioni interne. Il M5s, peraltro, è un movimento che non ha un <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=24436&amp;typeb=0&amp;cinque-stelle-zero-idee-" target="_blank">programma</a>o anche un vago indirizzo politico cui vincolare un mandato, anche volendo.</p>
<p>Seconda questione: l&#8217;odio fine a se stesso. Quello che ha portato allo psicodramma di questi giorni, col Movimento contestato all&#8217;uscita dal Senato, è stata una scelta tattica volta unicamente a mostrare le contraddizioni interne al Pd, come se queste contraddizioni non fossero già conosciute a tutti. L&#8217;ossessione del Movimento contro il Pd lo ha reso cieco, impedendogli di capire che nessuno si aspetta più nulla dal Pd, ma al contrario è proprio dal M5s che si attende una vera rivoluzione. Per il Movimento è stata più importante la contrapposizione, il vaffanculo al nemico numero uno. Il tutto, di nuovo, sulla pelle di persone in carne ed ossa, sui loro diritti e su quelli dei loro figli. Persone prese in giro e abbandonate, date in pasto alla parte peggiore della società e della politica, come sentiamo e leggiamo ormai tutti i giorni ovunque; una pioggia inaudita di bugie, calunnie, offese e insulti degni della peggiore propaganda razzista del famigerato Ku Klux Klan o degli antisemiti del Terzo Reich.</p>
<p>Un Movimento che non trova niente di meglio da fare se non una ripicca sulle procedure e guarda solo al proprio ombelico, scollato dalla realtà dei fatti quanto e più degli odiati partiti, quale affidabilità può garantire agli italiani?</p>
<p><b>Alessandro Baoli</b>  <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=125318&amp;typeb=0&amp;narcisismo-a-cinque-stelle">-Cronache Laiche</a></p>
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		<title>Ogni limite ha una pazienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 22:07:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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		<category><![CDATA[messe in orario scolastico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parafrasando il Principe De Curtis viene da chiedersi: possibile che non ci sia un limite al senso del pudore degli integralisti religiosi nostrani? Va bene che è Pasqua e quindi il fanatismo religioso raggiunge l’apice con la riproposizione di immagini di martiri che farebbero rabbrividire anche il più fanatico dei film splatter, va bene che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/ogni-limite-ha-una-pazienza/">Ogni limite ha una pazienza</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Parafrasando il Principe De Curtis viene da chiedersi: possibile che non ci sia un limite al senso del pudore degli integralisti religiosi nostrani?</p>
<p>Va bene che è Pasqua e quindi il fanatismo religioso raggiunge l’apice con la riproposizione di immagini di martiri che farebbero rabbrividire anche il più fanatico dei film splatter, va bene che girando per benedire case si mangia un uovo di qua e si beve un goccetto di là e si arriva a sera provati, ma davvero non se ne può più delle esternazioni delle gerarchie clericali.<span id="more-12969"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/04/Toto_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-12970" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/04/Toto_1-300x225.jpg" alt="Toto_1" width="300" height="225" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/04/Toto_1-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/04/Toto_1.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La vicenda è quella nota della preside di Foligno che ha negato giustamente, e sottolineiamo giustamente sia dal punto di vista legale che da quello etico, la benedizione cattolica in orario scolastico alle classi del suo istituto.</p>
<p>La vicenda ovviamente ha fatto arrabbiare tanti malinformati integralisti religiosi che in nome di ridicole tradizioni vorrebbero imporre il loro credo agli altri, purtroppo i lorsignori si dovranno prima o poi abituare a vivere in una società multiculturale, perché questo siamo che piaccia oppure no.</p>
<p>Quando abbiamo letto che il vescovo di Foligno esprimeva solidarietà alla preside ci siamo detti “meno male, un prete di buon senso” e invece basta leggere il comunicato per scoprire che in realtà la solidarietà è solo un pretesto per rincarare la dose di clericalume già dilagante. Infatti il presule dopo la solidarietà di facciata lancia tre messaggi a dir poco vergognosi.</p>
<p>Il primo: il frate che ha provato ad entrare a scuola per la benedizione ha fatto il suo dovere. Come dire, sappiamo che c’è la legge che ci vieta di far propaganda durante le ore scolastiche ma noi ci proviamo hai visto mai che c’è ancora qualche preside che non sa fare il suo lavoro?</p>
<p>Il secondo: la colpa è del laicismo che vuole impedire alla Chiesa di partecipare alla sfida educativa. Ovvero la legge c’è ma è sbagliata, è frutto delle lobby laiche e non del buonsenso che in una società multiculturale dovrebbe vedere la scuola neutra di fronte a chi ha diverse confessioni religiose e anche a chi non ne ha.</p>
<p>Terzo, il più fuori luogo di tutti: non va bene che a scuola venga insegnata la teoria del gender. Cosa che non solo è assurda perché è una teoria che non esiste se non nella macchina di disinformazione clerico-vaticana ma è assurdo che un presule voglia pretendere di dire cosa insegnare alla scuola pubblica e cosa no.</p>
<p>Egregio Vescovo Sigismondi, se c’è una cosa che nella Scuola (Pubblica) non ci dovrebbe essere è l’insegnamento della religione cattolica che costa un miliardo e mezzo di euro all’anno allo stato italiano. Per il resto la prossima volta si limiti alla solidarietà e non approfitti della situazione per fare (altra) propaganda clericale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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