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	<title>laica Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Sull&#8217;ironia, i crocifissi e la laicità della scuola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 12:41:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ironia, quando non &#232; strumento del potere, che obbliga alla risata di regime, ma mira ad evidenziare le contraddizioni dello stesso, fa sempre bene; il potere giudiziario, dopo tutto fa parte di quella triade che abbiamo ereditato dalla modernit&#224; e che, formalmente divisa, appartiene e concorre a formare la cultura politica di un paese. Da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">L&#8217;ironia, quando non &egrave; strumento del potere, che obbliga alla risata di regime, ma mira ad evidenziare le contraddizioni dello stesso, fa sempre bene; il potere giudiziario, dopo tutto fa parte di quella triade che abbiamo ereditato dalla modernit&agrave; e che, formalmente divisa, appartiene e concorre a formare la cultura politica di un paese. Da noi le sentenze non fanno legge, come altrove, ma quando sono innovative, quando si inseguono copiandosi a vicenda (ovvero quando fanno dottrina), lasciano il segno o &#8211; meglio &#8211; rendono visibile un mutamento. C&#8217;&egrave; una tradizione giuridica, sospesa tra il pensiero marxista e quello realista, che ci dice una cosa semplice: le sentenze sono semplicemente la conferma di quello che vige nella societ&agrave;; il giudice &#8211; detto altrimenti &#8211; emette un parere di conformit&agrave;. Sotto questo aspetto dovremmo quindi dire che la democrazia della maggioranza vince o che il potere &egrave; degli studenti. Si tratta evidentemente di un abbaglio o, per farla pi&ugrave; semplice, della patina che questa sentenza pone al di sopra di una vicenda e &#8211; nel caso preso in esame &#8211; di una sentenza che dice ben altro: la volont&agrave; degli studenti deve essere rispettata, perch&eacute; &egrave; conforme al pensiero oggi dominante e al potere effettivo che orienta tanto il decisore politico quanto l&#8217;amministatore di condominio. Quindi ben venga l&#8217;ironia anche quando a &quot;subirla&quot; sono giudici o procuratori. </p>
<p>Mi vorrei, quindi, soffermare sul fatto che una classe possa decidere del proprio ambiente; penso che sia una vicenda da leggere pi&ugrave; in profondit&agrave;, poich&egrave; &#8211; con una vena di sarcasmo &#8211; mi viene spontanea una domanda: se un numero consistente di classi decidesse da un giorno all&#8217;altro di togliere il crocifisso per mettere la scritta &quot;venceremos&quot;, cosa accadrebbe? Si tratta di un fatto, uno dei tanti &#8211; preciso &#8211; effettivamente avvenuto in occasioni di autogestioni o di occupazioni promosse dagli studenti, la cui volont&agrave; democratica viene oggi incensata ed onorata dalla sentenza. E&#8217; evidente che se tale circostanza dovesse verificarsi vedremmo un ribaltamento delle parti. Ma &egrave; altrettanto inverosimile che ci&ograve; avvenga davvero o almeno ci sono buone ragioni per dubitarlo. Il punto, per&ograve;, non &egrave; &#8211; come comunemente si legge questa annosa discussione &#8211; cosa ci debba o non debba stare dentro un&#8217;aula (la bandiera, la foto di Napolitano, la bandiera della Pace, il crocifisso o il profilo di Garibaldi&#8230;. etc etc etc), ma cosa ci sta a fare e &#8211; soprattutto &#8211; chi decide la funzione di tale oggetto simbolico. Credo che condurre battaglie partecipate o levare accuse fondate di fronte ad un crocifisso sia pi&ugrave; forte che in sua assenza, perch&eacute; la sua presenza &#8211; in tali circostanze &#8211; sarebbe semplicemente evanescente; quando nelle occupazioni degli anni &#8217;90 al suo posto compariva la scritta &quot;torno subito&quot; era raro trovare docenti o studenti che levassero l&#8217;accusa di blasfemia o lamentassero uno scarso rispetto nei loro confronti; ci&ograve; avveniva semplicemente perch&eacute; non era &quot;il&quot; problema. Per questo motivo la questione del crocifisso da togliere ad ogni costo &egrave; diventata una battaglia cos&igrave; accesa, perch&eacute; riaccende non tanto il dibattito sulla sua funzione (reale o presunta), ma quello, ben pi&ugrave; importante, su chi abbia il diritto effettivo e definitivo di dare un senso alla sua presenza. Quindi allo stato attuale ben vengano battaglie contro i crocifissi, perch&eacute; non farebbero altro che confermare la supremazia e l&#8217;egemonia politica della cultura cattolica ufficiale. Tutto ci&ograve;, mi dispiace dirlo, anche grazie a campagne maldestre di sedicenti leader musulmani o di chi pensa che partire dall&#8217;ultimo dei problemi sia un modo per difendere la laicit&agrave;. La questione del rispetto religioso non c&#8217;entra proprio nulla; dopo tutto gran parte dei figli e delle figlie degli imam, in modo particolare di quelli con un notevole bagaglio culturale, vengono mandati a studiare non nella &quot;laica&quot; scuola pubblica, ma negli istituti religiosi cristiani ed ovviamente cattolici, perch&eacute; in tali sedi la loro spiritualit&agrave; viene riconosciuta appieno, nonostante la scontata e numerosa presenza di croci. Dico ci&ograve; convinto che ogni passato e &#8211; speriamo di no, futura &#8211; sospensione di incarichi educativi o sanzioni sono semplicemente inqualificabili e deprecabili, in modo particolare se vengono usate come clava contro un legittimo, sebbene mal posto, diritto di critica. La questione centrale, come stavo dicendo, &egrave; che non si pu&ograve; pretendere di vincere una battaglia di questo tipo se nel frattempo passa &#8211; ad esempio &#8211; una messa in ruolo di massa di docenti nominati dalla curia. E&#8217; evidente che tra le tante partite quest&#8217;ultima segna l&#8217;ennesima genuflessione alla volont&agrave; delle gerarchie della CEI e del Vaticano. Il dibattito sul crocifisso si presenta, cos&igrave;, come una battaglia persa, proprio perch&eacute; fatti ben pi&ugrave; consistenti non sono oggetto di altrettanta attenzione mediatica e critica da parte delle forze laiche. Il crocifisso non pu&ograve; essere l&#8217;oggetto di una battaglia e &#8211; tanto meno &#8211; &quot;della&quot; battaglia, perch&eacute; &#8211; in realt&agrave; &#8211; &egrave; il termometro della stessa, dunque di un clima culturale pi&ugrave; generale. Nel caso in cui si giungesse ad una vittoria questa sarebbe la classica vittoria di Pirro. Permettere ad un docente, ad un giudice o ad un pubblico funzionario di togliere quel simbolo durante le sue lezioni, durante l&#8217;udienza, per poi riporlo al suo posto non restituisce laicit&agrave; alla scuola e non risolve i problemi che la attanagliano. Si tratta di una iniziativa che non segner&agrave; mai una sconfitta del Vaticano. Al contrario, se tale opera di rimozione avvenisse senza scalpore sarebbe il segno di un mutamento pi&ugrave; profondo, che &egrave; quello che ci aspettiamo tutti; per poterlo fare occorre, per&ograve;, che ci si occupi di altro, ponendo la questione della laicit&agrave; dove essa &egrave; effettivamente posta in discussione.</font></p>
<p></p>
<p align="right">
<p><font face="Tahoma" size="2"><strong>emmekappa</strong></font></p>
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		<title>La Sinistra Arcobaleno ci invita&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 18:52:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8230;. e come consuetudine posto in anteprima il mio intervento per i lettori del nostro blog. L&#8217;iniziativa si chiama &#34;io ci metto la faccia: 194 per la 194&#34; e si svolger&#224; domani a Terni per ulteriori informazioni vedi il nostro sito Lasciatemi iniziare con un ringraziamento, veramente sentito, agli organizzatori di questa manifestazione. Per fortuna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-sinistra-arcobaleno-ci-invita/">La Sinistra Arcobaleno ci invita&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8230;. e come consuetudine posto in anteprima il mio intervento per i lettori del nostro blog.</em></p>
<p><em>L&#8217;iniziativa si chiama &quot;io ci metto la faccia: 194 per la 194&quot; e si svolger&agrave; domani a Terni per ulteriori informazioni vedi </em><a target="_blank" href="http://www.civiltalaica.it/web/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=779&amp;Itemid=115"><em>il nostro sito</em></a></p>
<p align="justify"> <font face="Tahoma">Lasciatemi iniziare con un ringraziamento, veramente sentito, agli organizzatori di questa manifestazione.<br />
Per fortuna che c&rsquo;&egrave; qualche forza politica che OSA rispondere a quella che senza mezzi termini definisco un&rsquo;offensiva clericale senza tregua che da anni sta avvenendo nel nostro paese.<br />
Qualcun&#8217;altro invece preferisce chiudere gli occhi e non vedere cosa sta succedendo per non perdere l&rsquo;appoggio della sua componente teo-dem, come va di moda chiamarla oggi (che per inciso non si &egrave; ben capito da cosa si differenzia da quella cosiddetta teo-con).<br />
&Egrave; un attacco clericale che avviene nella politica, nella cultura e in tutto ci&ograve; che &egrave; la nazione Italia; ed &egrave; in quest&rsquo;ottica che va inquadrata l&rsquo;offensiva attuale contro la legge 194.<br />
Ma quest&rsquo;attacco non &egrave; nato ieri, &egrave; in corso da pi&ugrave; di un decennio, e Civilt&agrave; Laica &egrave; nata proprio a causa di quest&#8217;attacco, da alcune persone che avevano in comune il sentire in pericolo la laicit&agrave; del nostro stato.<br />
Personalmente non parlo mai troppo volentieri dell&rsquo;aborto, ma non perch&eacute; voglio chiudere gli occhi di fronte a un problema preferendo ignorarlo come hanno fatto e continuano a fare in tanti. No, dico che non ne parlo volentieri perch&eacute; a mio personale giudizio, noi uomini dovremmo imparare a stare zitti e non interferire in ci&ograve; che rientra nel diritto all&rsquo;autodeterminazione della donna. Noi uomini dovremmo cominciare ad ammettere di non essere in grado di poter capire quella che &egrave; un&#8217;esperienza tutta femminile, sia nella gioia di una gravidanza sia nel dramma di un aborto, quindi dovremmo astenerci innanzitutto dal giudicare e dall&#8217;esprimere opinioni etiche.<br />
Tuttavia di fronte a questa dirompente invettiva clericale, di fronte a cialtroni che chiamano assassine le donne che compiono una scelta legittima, che paragonano l&#8217;aborto alla pena di morte, o arrivano a chiamare i carabinieri per un presunto feticidio (come recentemente &egrave; accaduto a Napoli), non posso esimermi dall&#8217;esprimere pubblicamente la mia solidariet&agrave; alle donne che sono pesantemente sotto attacco.<br />
Difendiamo la 194 quindi, ma attenzione, da laici convinti quali siamo, non&nbsp; la difendiamo come se fosse un dogma immodificabile e di cui non si pu&ograve; discutere. Noi laici, per definizione, non abbiamo dogmi. Di certo tutto si pu&ograve; migliorare compresa la 194.<br />
Sono diverse le cose che si potrebbero rivedere e applicare meglio.<br />
Parliamo ad esempio del fatto che la legge proclama: Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell&#8217;ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonch&eacute; altre iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite.<br />
Basta leggere queste poche righe per vedere come alcune parti della legge sono state ampiamente disattese!<br />
Le strutture socio sanitarie come i consultori pubblici anzich&eacute; essere SVILUPPATI come dice la legge sono addirittura in diminuzione e come ha rilevato un inchiesta del settimanale &ldquo;l&rsquo;espresso&rdquo; dell&rsquo;ottobre scorso siamo ben lontani dall&rsquo;obiettivo fissato nel &#8217;96 di avere un consultorio ogni ventimila abitanti. Le cifre parlano chiaro di media, e sottolineo di media, siamo intorno ad un consultorio ogni 30mila&#8230; ma solo perch&eacute; ci sono delle regioni virtuose che alzano la media, e solo perch&eacute; nel conteggio vengono incluse strutture in realt&agrave; chiuse per ristrutturazione. I numeri reali dicono che nel sud Italia siamo intorno ad un consultorio ogni 50mila abitanti!<br />
Di questo pretendiamo che si parli quando chiediamo di verificare il funzionamento della legge 194, non di cose prive di senso come a quale settimana di gestazione occorre operare la rianimazione dei feti abortiti contro il volere dei genitori!<br />
Ma ce ne sono di cose di cui parlare&#8230; voglio accennare ad una questione che recentemente &egrave; stata esposta anche dal ginecologo Carlo Flamigni su MicroMega, ovvero la legittimit&agrave; dell&rsquo;obiezione di coscienza dei medici.<br />
Tengo a precisare che io sono stato, e sono tutt&rsquo;ora un Obiettore Di Coscienza al servizio di leva obbligatorio, quindi so perfettamente di cosa si parla, e so perfettamente che oggi il termine OBIEZIONE DI COSCIENZA &egrave; quanto mai abusato, o per lo meno messo a giustificare un atteggiamento di comodo.<br />
Si fa Obiezione di Coscienza quando si disobbedisce ad un OBBLIGO di legge, fate attenzione all&rsquo;uso delle parole, si parla di obbligo di legge. Questo era il caso del servizio di leva obbligatorio, questo &egrave; il caso degli obiettori di coscienza FISCALI.<br />
In entrambi i casi l&rsquo;Obiettore paga in prima persona il prezzo delle sue scelte; nel caso dell&rsquo;Obiettore al servizio militare ad esempio, si paga questa scelta con l&rsquo;impedimento di svolgere poi nel corso della vita lavori inerenti alla presenza nelle forze armate, nei vigili urbani, o nella polizia. E non &egrave; sbagliato, anzi! &Egrave; un principio giustissimo, io non posso a causa della MIA scelta di non usare armi mettere in pericolo altre persone. Ad esempio, un poliziotto non pu&ograve; trovarsi in pericolo perch&eacute; un suo collega &egrave; un obiettore di coscienza che non usa armi.<br />
Quello che succede invece con gli Obiettori Di Coscienza alla 194 &egrave; che altre persone pagano il prezzo delle loro scelte. Loro invece fanno tranquillamente il lavoro che hanno scelto (SCELTO, NON SONO STATI OBBLIGATI DA NESSUNO A FARE QUEL LAVORO) disobbedendo senza alcuna conseguenza (per loro) ad una legge dello stato.<br />
E allora se era comprensibile che fosse prevista l&rsquo;Obiezione Di Coscienza per i medici che erano gi&agrave; in servizio quando &egrave; stata emanata la legge, non &egrave; pi&ugrave; comprensibile OGGI a trent&rsquo;anni di distanza.<br />
&Egrave; decisamente ora che l&rsquo;Obiezione di Coscienza alla 194 sia dichiarata illegittima, perch&eacute; oggi chi sceglie di fare il medico ginecologo o il medico chirurgo sa perfettamente che in Italia l&rsquo;aborto &egrave; legittimo, e come tutti noi deve rispettare le leggi dello stato in cui vive anche se le ritiene sbagliate.<br />
Se non vuole avere a che fare con l&rsquo;Interruzione Volontaria di Gravidanza esistono un ampia gamma di altri lavori, anche nello stesso ambito della medicina, che pu&ograve; scegliere e che gli permetteranno di vivere in ottemperanza ai suoi dogmi morali senza far pagare a nessuno il peso delle sue scelte. </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma">Quindi, concludendo, noi difendiamo, certamente, questa legge ma non in maniera cieca e dogmatica, siamo pronti a discutere delle possibili migliorie che possono essere effettuate.<br />
Ma oggi purtroppo siamo costretti a difenderla da quello che &egrave; un attacco che vorrebbe tornare alla criminalizzazione della donna e vorrebbe negare il suo diritto all&rsquo;autodeterminazione. Un attacco fatto da chi, ignorando volutamente i successi riportati dalla 194 vorrebbe portare indietro le lancette dell&#8217;orologio fino ad avere un aborto illegale con il ritorno agli spilloni delle mammane.&nbsp; <br />
Un attacco questo, consentitemi di sottolinearlo, che &egrave; cominciato in maniera esplicita quando &egrave; stata promulgata la legge 40 sulla fecondazione assistita, legge che non posso che definire, cieca, bigotta e talebana.<br />
Una legge che rispetto alla 194 &egrave; indietro di trent&rsquo;anni pur essendo stata promulgata trent&rsquo;anni dopo, segno che non sempre le cose nel nostro paese vanno in avanti, anzi per citare Umberto Eco, spesso si procede a &ldquo;passo di gambero&rdquo;.</font></p>
<p align="right"><font face="Tahoma"><strong>Alessandro Chiometti</strong></font></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
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		<title>Paola Cortellesi: spot di allerta sulla diffusione della laicità!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/paola-cortellesi-spot-di-allerta-sulla-diffusione-della-laicita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 13:31:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla trasmissione &#34;Parla con me&#34;&#8230; una standing ovation per la bravissima Paola Cortellesi!</p>
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<p>Dalla trasmissione &quot;Parla con me&quot;&#8230; una standing ovation per la bravissima Paola Cortellesi!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/paola-cortellesi-spot-di-allerta-sulla-diffusione-della-laicita/">Paola Cortellesi: spot di allerta sulla diffusione della laicità!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Cade il governo, scusate se non piango (e non rido)</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/cade-il-governo-scusate-se-non-piango-e-non-rido/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 11:23:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come gi&#224; successo nel 1998 Romano Prodi si rivela incapace di portare a termine il suo mandato governativo e cade, tradito questa volta dalla parte &#8220;moderata&#8221; della sua coalizione; alla impietosa conta dei voti in senato ne mancano almeno cinque e la barca affonda. Perdonatemi se da laico e uomo di sinistra (come mi ritengo) [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/cade-il-governo-scusate-se-non-piango-e-non-rido/">Cade il governo, scusate se non piango (e non rido)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Come gi&agrave; successo nel 1998 Romano Prodi si rivela incapace di portare a termine il suo mandato governativo e cade, tradito questa volta dalla parte &ldquo;moderata&rdquo; della sua coalizione; alla impietosa conta dei voti in senato ne mancano almeno cinque e la barca affonda.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Perdonatemi se da laico e uomo di sinistra (come mi ritengo) non mi straccio le vesti, non mi cospargo il capo di cenere, non grido trafitto dal dolore e soprattutto non rimpiango questo governo, per cui (purtroppo) ho votato anch&#8217;io nel 2006.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Sar&agrave; forse a causa del fatto che le cosiddette leggi vergogna emanate dal governo Berlusconi II sono tutte ancora presenti nel nostro ordinamento giudiziario, sar&agrave; il fatto che niente (o quasi) di ci&ograve; che era stato promesso nel programma dell&#8217;Unione &egrave; stato fatto, sar&agrave; che in questi due anni nessuno ha provato neanche a toccare l&#8217;ignobile legge 40 sulla PMA, ma io non trovo un solo motivo per rimpiangere Romano Prodi e la sua claque di governo.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ovviamente l&#8217;unico motivo nell&#8217;essere dispiaciuti di questa caduta sta nel fatto che ora, stando a tutte le previsioni, dovrebbe tornare il governo clericalista di Berlusconi e Fini, tuttavia se questa minaccia &egrave; stata sufficiente nel 2006 a trascinarmi alle urne di certo non lo sar&agrave; pi&ugrave; nel prossimo futuro.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Chi una volta eletto non mette mano alle leggi per cambiare REALMENTE il paese (e mi riferisco ovviamente al conflitto d&#8217;interesse che in sette anni di governo comprese le legislature di centrosinistra precedenti non &egrave; mai stato neanche discusso) o &egrave; un inetto (nella migliore delle ipotesi) o &egrave; d&#8217;accordo con il suo avversario per mantenere lo status quo.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Quindi la invocazione bushista (e fascista) della chiamata alle armi (o al voto) al grido di &ldquo;chi non &egrave; con me &egrave; contro di me&rdquo; questa volta la respinger&ograve; al mittente e voter&ograve; solo se ci saranno forze di governo realmente laiche e realmente di sinistra. Ma soprattutto solo se queste saranno indipendenti da quelle forze clericaliste e reazionarie che hanno paralizzato l&#8217;azione del governo Prodi in questi due anni.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Non &egrave; certo colpa di noi elettori se chi aveva avuto il mandato per governare il paese ha impiegato le sue forze in altre faccende, come quella di costruire un Partito Democratico di cui nessuno sentiva la mancanza (se non gli orfani della Democrazia Cristiana).</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Non &egrave; certo colpa di noi elettori se le forze della presunta sinistra radicale hanno accettato compromessi in nome della governabilit&agrave; del paese e in nome di cambiamenti futuri che puntualmente non sono mai arrivati.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Non &egrave; certo colpa di noi elettori se questo governo &egrave; stato cos&igrave; debole da non saper far altro che soccombere ad ogni ingerenza vaticana, dalla legge 40 al caso &ldquo;la Sapienza&rdquo; abbiamo assistito ad un continuo pronarsi alle richieste vaticane senza un minimo di dignit&agrave; laica degna di tal nome.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Non &egrave; certo colpa degli elettori se in questi due anni si &egrave; continuato ad umiliare la scuola pubblica e a regalare soldi a quella privata nonostante il vuoto delle casse statali.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">&Egrave; altres&igrave; evidente che non sar&agrave; pi&ugrave; possibile sventolare lo spauracchio &ldquo;Berlusconi&rdquo; per recuperare l&#8217;enorme perdita di consensi del centro sinistra, la minaccia dello spauracchio &egrave; finita ad Aprile 2006, se in due anni (o quasi) una forza di governo &egrave; incapace di risolvere &ldquo;IL&rdquo; problema che l&#8217;ha portata ad unirsi, pu&ograve; essere definita solo come incompetente ed incapace.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Mi sono davvero stancato di dover scegliere &ldquo;il meno peggio&rdquo;; io voglio votare solo se c&#8217;&egrave; chi del mio voto &egrave; degno, altrimenti molto meglio non votare per non legittimare il quotidiano scempio che da quindici anni a questa parte le forze politiche, di qualunque estrazione, stanno perpetrando ai danni delle istituzioni democratiche e della costituzione del nostro paese.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Quindi, bando alle ciance, e fatevi sotto con proposte politiche serie. Dimenticando lo spauracchio Berlusconi e assumendosi (finalmente) le proprie responsabilit&agrave;.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il tempo di credere agli orchi cattivi e agli eserciti del bene &egrave; finito.</font></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="right"><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/cade-il-governo-scusate-se-non-piango-e-non-rido/">Cade il governo, scusate se non piango (e non rido)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Una favola per noi</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/una-favola-per-noi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 13:54:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Conoscete la favola intitolata &#8220;I vestiti nuovi dell&#8217;imperatore&#8230;?&#8221; Se permettete, ve la racconto brevemente&#8230; Un giorno un mercante truffaldino si present&#242; ad un Imperatore dicendo che aveva dei vestiti molto particolari da vendergli &#8230; Vestiti che gli sciocchi non erano in grado di vedere e che soltanto le persone intelligenti avrebbero potuto ammirare in tutto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Conoscete la favola intitolata &ldquo;I vestiti nuovi dell&rsquo;imperatore&hellip;?&rdquo; Se permettete, ve la racconto brevemente&hellip;</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">Un giorno un mercante truffaldino si present&ograve; ad un Imperatore dicendo che aveva dei vestiti molto particolari da vendergli &hellip; Vestiti che gli sciocchi non erano in grado di vedere e che soltanto le persone intelligenti avrebbero potuto ammirare in tutto il loro splendore.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">Cos&igrave; il mercante finse di mostrare questi abiti inesistenti all&rsquo;Imperatore che, ovviamente, non vide nulla, ma terrorizzato dall&rsquo;idea di apparire sciocco, si finse a sua volta oltremodo compiaciuto da tanta bellezza e accett&ograve; l&rsquo;offerta. </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">Il giorno seguente, senza nulla indosso, l&rsquo;Imperatore usc&igrave; tra la folla spiegando al volgo che i suoi vestiti miracolosi non erano visibili agli sciocchi, cosa che spinse tutti i presenti a lanciare grida di ammirazione nei confronti di quell&rsquo;abbigliamento, nascondendo la verit&agrave;, cio&egrave; il fatto che in realt&agrave;, ai loro occhi, l&rsquo;Imperatore appariva completamente nudo. Nessuno voleva passare per scemo!!!</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">A un certo punto, per&ograve;, la voce dell&rsquo;innocenza&hellip; Un bambino chiese forte tra la folla: &ldquo;Ma perch&eacute; l&rsquo;Imperatore oggi &egrave; nudo?&rdquo; E da quel momento in poi, tutti i bambini cominciarono ad urlare: &ldquo;L&rsquo;Imperatore &egrave; nudo&hellip; L&rsquo;Imperatore &egrave; nudo&hellip;!!!&rdquo;</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">Allora, a poco a poco, anche gli adulti si convinsero e la &ldquo;sfilata&rdquo; dell&rsquo;Imperatore si concluse tra le risate generali.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">Ora voi vi chiederete perch&eacute; vi ho raccontato questa storia&hellip; </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">Provate a leggerla sostituendo i protagonisti&hellip;</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">Al posto del mercante truffaldino, metteteci la Chiesa Istituzione&hellip;</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">Al posto dell&rsquo;Imperatore, metteteci il Clero&hellip;</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">Al posto della gente, metteteci&hellip; la gente!</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">Al posto dei bambini, mettete noi laicisti&hellip;</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">Se noi cominciamo ad urlare, la Chiesa fa una brutta fine&hellip;</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">Ed &egrave; esattamente questa la ragione per la quale stanno tentando di imbavagliarci&hellip;!!!</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify">
</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="right"><strong>Raffaela Trequattrini</strong></p>
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		<title>Quando generosità e solidarietà fanno rima con laicità</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/quando-generosita-e-solidarieta-fanno-rima-con-laicita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2007 00:20:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il &#8220;Centro per lo Sviluppo Globale&#8221; con sede a Washington (USA) ha diffuso recentemente un rapporto sulle politiche di 21 Paesi concernenti gli aiuti da essi profusi sotto diverse forme alle nazioni pi&#249; povere: aiuti economici diretti, investimenti nei paesi del terzo mondo, accoglienza degli emigrati, ecc. (a lato il grafico pubblicato sulla rivista Focus [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" alt="Quando generosità e solidarietà fanno rima con laicità" src="http://files.splinder.com/630c67672b7422c6ae0e93d3b9f65849.jpeg" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left;" /> Il &ldquo;<a href="http://www.cgdev.org/" target="_blank">Centro per lo Sviluppo Globale</a>&rdquo; con sede a Washington (USA) ha diffuso recentemente un <a href="http://www.cgdev.org/content/publications/detail/14716" target="_blank">rapporto sulle politiche di 21 Paesi</a> concernenti gli aiuti da essi profusi  sotto diverse forme alle nazioni pi&ugrave; povere: aiuti economici diretti, investimenti nei paesi del terzo mondo, accoglienza degli emigrati, ecc. (a lato il grafico pubblicato sulla rivista <em>Focus</em> di Gennaio 2008; <a href="http://www.cgdev.org/section/initiatives/_active/cdi/" target="_blank"><em>versione online NdR</em></a>). Il paese classificato primo in questa graduatoria di meriti &egrave; stato l&rsquo;Olanda mentre dal 2&deg; al 5&deg; posto si sono piazzati Danimarca e i tre paesi Scandinavi: che queste cinque nazioni del nord Europa siano le pi&ugrave; laiche e libertarie di tutto il pianeta &egrave; risaputo da decenni e che proprio a causa della loro laicit&agrave; e del basso tasso di religiosit&agrave; (in Olanda meno del 20% della popolazione si dichiara praticante o interessata alle religioni e il 40% &egrave; non credente) siano pi&ugrave; volte state fatte oggetto dei livori moralisti del Vaticano e dei cattolici pi&ugrave; oscurantisti &egrave; altrettanto noto. Al di l&agrave; del dovuto riconoscimento di generosit&agrave; e solidariet&agrave; internazionale a Olanda e paesi Scandinavi, il rapporto del CSG conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che anche a livello di popolazione e non solo individuale non esiste alcuna relazione positiva tra religiosit&agrave; ed etica, tra credenza nel trascendente e morale e che non &egrave; certo il timore di una qualche punizione divina o l&rsquo;aspettativa di un qualche premio ultraterreno a dettare il comportamento degli uomini e la loro propensione al bene o al male. D&rsquo;altra parte l&rsquo;aneddotica riporta di molti cani che pur non pregando alcun dio hanno sacrificato la loro vita per i loro padroni mentre la cronaca ci propone troppo spesso storie di fanatici religiosi che uccidono e si uccidono nel nome del loro dio e per aspettative trascendenti. A conferma di quanto sostenuto, ci possiamo domandare quale sia la posizione occupata dai paesi ricchi cristiani pi&ugrave; confessionali ovvero in cui esiste un ampio numero di credenti e praticanti (quelli islamici sono in sostanza assenti) nella graduatoria sulla generosit&agrave; internazionale e constatare che Spagna, Grecia,Portogallo e Italia sono agli ultimi posti insieme ad Australia e Stati Uniti (sulle cui banconote &egrave; stampata la frase &ldquo;Confidiamo in Dio&rdquo;) mentre l&rsquo;Irlanda &egrave; a met&agrave; classifica spiccando tuttavia pi&ugrave; per gli investimenti nelle nazioni povere e l&rsquo;accoglienza della manodopera di cui necessitano che per la distribuzione a fondo perso di aiuti economici. Per sapere se  esiste una differenza significativa tra le posizioni di merito occupate dai vari paesi laici e quelli pi&ugrave; confessionali nella graduatoria del CSG ho sottoposto i dati ad un test statistico non parametrico (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coefficiente_di_correlazione_R_per_ranghi_di_Spearman" target="_blank">test della correlazione dei ranghi</a>) ed il risultato ha confermato l&rsquo;esistenza di una differenza statisticamente significativa tra di essi e che la stessa non &egrave; attribuibile al caso (p&lt;0.01). Lasciamo a sociologi ed economisti i commenti, ricordando che i parametri della spesa dei paesi ricchi &egrave; rapportata in percentuale alla ricchezza da loro prodotta (PIL, ecc) e che il tasso di religiosit&agrave; dei medesimi &egrave; inversamente proporzionale al tasso di istruzione e di sviluppo scientifico (sempre il pi&ugrave; basso nei paesi cattolici), come dire che pi&ugrave; si studia, pi&ugrave; si produce benessere, meno si crede ai dogmi cristiani e, da oggi possiamo sostenerlo, pi&ugrave; si &egrave; generosi con gli altri. Ad ogni modo, noi laici ci accontentiamo di prendere atto che benessere e diffusione della conoscenza non si correla ad immoralit&agrave; ed egoismo n&eacute; a caduta dei valori etici (altro che &ldquo;beati gli ultimi&rdquo; e &ldquo;senza Dio c&rsquo;&egrave; caos e immoralit&agrave;&rdquo; come vanno cianciando da secoli i teologi della menzogna) mentre siamo costretti come italiani ad incassare l&rsquo;ennesima mortificazione e a riconoscere che nonostante continuiamo a sbandierare ai quattro venti le nostre tradizioni cattoliche non sappiamo neanche vincere le gare di solidariet&agrave; con i paesi pi&ugrave; laici. D&rsquo;altronde &egrave; risaputo che meno di un terzo dei soldi raccolti con l&rsquo;8 per mille dalla Chiesa  vengono spesi per il sostegno ai poveri mentre il grosso va negli stipendi del clero e nel mantenimento oltre che dei beni immobili del Vaticano anche in quello del folto e lussuoso parco macchine e ultimamente.. per i risarcimenti nelle cause legali per pedofilia.</p>
<div align="right"><strong>  Maurizio Magnani</strong></div>
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		<title>Animo donne!!! La vittoria è alle porte…</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 14:45:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 24 novembre, io e la mia laica amica Nicoletta Bernardi, abbiamo partecipato alla manifestazione che si &#232; svolta a Roma contro la violenza sulle donne. Il nostro animo &#8220;garibaldino&#8221; non ha potuto che gioire di fronte a tanta rinvenuta audacia e vitalit&#224;, qualit&#224; che sembravano ormai relegate ai lontani anni &#8217;70, ma che invece [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Sabato 24 novembre,  io e la mia laica amica Nicoletta Bernardi, abbiamo partecipato alla  <a href="http://www.controviolenzadonne.org/" target="_blank">manifestazione che si &egrave; svolta a Roma contro la violenza sulle donne</a>.</p>
<div align="center"> </div>
<p align="justify">Il nostro animo  &ldquo;garibaldino&rdquo; non ha potuto che gioire di fronte a tanta rinvenuta  audacia e vitalit&agrave;, qualit&agrave; che sembravano ormai relegate ai lontani  anni &rsquo;70, ma che invece sono ancora indispensabili per ficcare definitivamente  in zucca a &ldquo;certi&rdquo; maschietti che &egrave; finito il loro tempo di dettare  legge.</p>
<div align="center"> </div>
<p align="justify">Non nego che  vi siano state alcune punte di esasperazione, ma quando si apprendono  i dati relativi alle violenze che tuttora le donne subiscono, spessissimo  all&rsquo;interno delle mura domestiche, qualcosa comincia a girare vorticosamente,  e non diciamo cosa per rispetto alla linea di correttezza scelta da  questo blog&hellip;</p>
<div align="center"> </div>
<p align="justify">Purtroppo,  ben il 90% di tali violenze non vengono denunciate, sia per paura che  per pudore. Riguardo alla paura, un semplice consiglio: pi&ugrave; ci si dimostra  deboli, pi&ugrave; i carnefici infieriscono, mentre, trattandosi in realt&agrave;  di frustrati impotenti, non sarebbe difficile fargliela fare addosso!!!</p>
<div align="center"> </div>
<p align="justify">Basta andare  avanti come un caterpiller, insensibili alle offese, alle minacce ed  ai ricatti! Basta che passi il concetto: &ldquo;meglio morire che dartela  vinta!!!&rdquo;. E la bestia si ritira&hellip; credetemi, &egrave; uno zero! </p>
<div align="center"> </div>
<p align="justify">L&rsquo;Associazione  delle Donne Garibaldine, come tante altre associazioni presenti sul  territorio nazionale, &egrave; disposta ad offrire assistenza a tutte le donne  che chiederanno aiuto. Tutti potremmo avere bisogno di aiuto, un giorno,  nella vita, e se c&rsquo;&egrave; tanto egoismo che impera, c&rsquo;&egrave; anche chi,  al contrario, sceglie la via della solidariet&agrave;.</p>
<div align="center"> </div>
<p align="justify">Riguardo al  pudore&hellip; facciamola finita!!! I maschi non ne hanno avuto mai e non  sta scritto da nessuna parte che per noi donne &egrave; &ldquo;diverso&rdquo;. Non  permettiamo che la vergogna rappresenti un ostacolo per la conquista  della nostra dignit&agrave;! E&rsquo; su questo che contano le mezze-se&#8230; calzette  in questione! E poi vergogna di che&hellip;? Di dover pronunciare qualche  termine scabroso&hellip;? Di dover raccontare qualche scena disgustosa? Bisognerebbe  goderne, eventualmente, visto che il suddetto disgusto non ricadr&agrave;  mai sul narratore, ma esclusivamente sugli autori di certe squallide  storie.</p>
<div align="center"> </div>
<p align="justify">Animo donne,  &egrave; solo una decisione, forse sofferta per alcune, ma&hellip; vincente! Al  100%!!!</p>
<p align="right"><strong>Raffaela  Trequattrini</strong></p>
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		<title>W L’Italia e W Riccardo Iacona</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/w-l%e2%80%99italia-e-w-riccardo-iacona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Aug 2007 14:47:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;era da sperare ieri sera di fronte alla TV. C&#8217;era da sperare che tutti i bigotti e i menefreghisti nostrani che con la loro ignoranza e la loro disinformazione hanno costretto il nostro paese a tenersi la catto-talebana legge 40 stessero guardando il programma &#8220;W l&#8217;Italia&#8221; del bravo Riccardo Iacona. C&#8217;era da sperare che assistendo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/w-l%e2%80%99italia-e-w-riccardo-iacona/">W L’Italia e W Riccardo Iacona</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&rsquo;era da sperare <a target="_blank" href="http://www.wlitaliadiretta.rai.it/category/0,1067207,1067092-1073981,00.html">ieri sera di fronte alla TV.</a><br />
<em></em></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;">C&rsquo;era da sperare che tutti i bigotti e i menefreghisti nostrani che con la loro ignoranza e la loro disinformazione hanno costretto il nostro paese a tenersi la catto-talebana legge 40 stessero guardando il programma &ldquo;W l&rsquo;Italia&rdquo; del bravo <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riccardo_Iacona">Riccardo Iacona</a>.</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;">C&rsquo;era da sperare che assistendo allo scempio generatosi nel nostro paese per causa loro avessero un rigurgito di coscienza che gli facesse dire una buona volta &ldquo;no, non posso per i miei dogmi morali costringere alla sofferenza cos&igrave; tante persone&rdquo;.</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;">In realt&agrave; il programma non ha mostrato niente che non fosse ampiamente preventivato da tutti coloro che avevano un cervello funzionante e non offuscato dalle fandonie Ratzi-Ruiniane (per la dimostrazione che tutto era prevedibile <a target="_blank" href="http://www.civiltalaica.it/web/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=26&amp;Itemid=115">basta leggere qui</a>, perdonate l&rsquo;autocitazione).</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;">Coppie costrette a viaggi della speranza all&rsquo;estero (Spagna, Belgio, Francia Grecia, Turchia), donne bombardate di ormoni e ridotte a mere incubatrici, portatori sani di malattie genetiche come la talassemia che decidono di non avere figli per non correre il rischio di dover abortire, gravidanze trigemellari come se piovessero (con coppie contente di avere tre gemelli sia beninteso&#8230; ma sarebbe interessante intervistarle tra una quindicina di anni quando da operai dovranno affrontare le richieste di tre motorini, tre vacanze all&rsquo;estero, tre giacconi firmati, tre tasse universitarie&#8230;i figli sono anche questo&#8230; anche se i preti non possono saperlo e farneticano di cristoterapie che risolvono ogni problema).</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;">Insomma c&rsquo;era da sperare che qualche bigotto aprisse gli occhi e si rendesse conto di quanto ha combinato il suo seguire ciecamente i dettami eccelsiastici.</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;">Speranze puntualmente svanite di fronte all&rsquo;immancabile e-mail del deputato catto-talebano Gian Luca Volont&egrave; che di fronte a decine di testimonianze riproponeva le &ldquo;solite&rdquo; accuse a Rai 3 di essere la &ldquo;solita&rdquo; mistificatrice della realt&agrave;. La realt&agrave;, secondo il bigotto, sarebbe che la legge 40 non ha prodotto niente di tutto quello che stavano mostrando ma solo taaaanta felicit&agrave;. E perch&eacute; non ci va di persona da quelle famiglie a dirglielo? </p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;">La speranza rimane l&rsquo;ultima a morire, anche se ieri sera &egrave; stata pesantemente frustrata dalla Ministra Livia Turco che, visibilmente imbarazzata e imbarazzante, ha mentito a tutti i telespettatori dicendo che poteva far poco per cambiare le linee guida delle legge. Menzogna spudorata che &egrave; stata subito sottolineata dai tanti medici presenti in trasmissione.</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;">Evidentemente gli equilibri Ds-Margherita sono molto pi&ugrave; importanti della sofferenza di tante persone. E poi, d&#8217;altronde, la poltrona di ministro val bene un migliaio di messe e centinaia di leggi catto-talebane.</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;">Da notare il solito vergognoso silenzio dei principiali giornali e dei loro siti web di oggi sulla questione sollevata dalla trasmissione di ieri sera. Ma oramai ricordare il rango di zerbino assunto dalla stragrande maggioranza dei giornalisti italiani &egrave; pleonastico. Meglio limitarsi ad un plauso al bravo Riccardo Iacona.</p>
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<div align="right"><strong>Alessandro Chiometti</p>
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<div align="left"><em>Alcuni dei servizi principali della trasmissione disponibili su <a href="http://www.media.rai.it" target="_blank">Rai.it.media</a>:<br />
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<li><em><a target="_blank" href="http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,RaiTre-witalia%5E31163,00.html">Le contestazioni di piazza al Ministro Cesare Damiano</a></em></li>
<li><em><a href="http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,RaiTre-witalia%5E31255,00.html" target="_blank">I giovani che non vogliono avere figli</a></em></li>
<li><em><a href="http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,RaiTre-witalia%5E31256,00.html" target="_blank">La procreazione assistita nel centro della versilia</a></em></li>
<li><em><a href="http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,RaiTre-witalia%5E31257,00.html" target="_blank">La storia di un dolore</a></em></li>
<li><em><a href="http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,RaiTre-witalia%5E31258,00.html" target="_blank">Ad Atene per avere un figlio sano</a></em></li>
<li><em><a href="http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,RaiTre-witalia%5E31259,00.html" target="_blank">I problemi affrontati dai malati talassemici</a></em></li>
<li><em><a href="http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,RaiTre-witalia%5E31268,00.html" target="_blank">La Legge 40</a></em></li>
<li><em><a href="http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,RaiTre-witalia%5E31269,00.html" target="_blank">Il parto emozionante di Magdalena</a></em></li>
</ol>
</div>
</div>
<p align="right" style="margin-bottom: 0cm;"><strong><br />
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<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/w-l%e2%80%99italia-e-w-riccardo-iacona/">W L’Italia e W Riccardo Iacona</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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