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	<title>ignoranza Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Fermatevi sciocchi!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2019 20:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi ultimi anni abbiamo visti sedicenti esseri umani esultare per bambini che affogavano nel mare e poi mandare appelli per adottare gattini senza casa; abbiamo visto i &#8220;pro-vita&#8221; essere a favore della pena di morte, abbiamo visto un Ministro del lavoro dire che &#8220;Marcinelle insegna che non bisogna emigrare per lavorare&#8221;&#8230; nonostante tutto questo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/fermatevi-sciocchi.html/faceplam-monkey" rel="attachment wp-att-16302"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-16302" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/08/faceplam-monkey.jpeg" alt="" width="1240" height="622" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/08/faceplam-monkey.jpeg 1240w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/08/faceplam-monkey-300x150.jpeg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/08/faceplam-monkey-768x385.jpeg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/08/faceplam-monkey-1024x514.jpeg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/08/faceplam-monkey-280x140.jpeg 280w" sizes="(max-width: 1240px) 100vw, 1240px" /></a></p>
<p>In questi ultimi anni abbiamo visti sedicenti esseri umani esultare per bambini che affogavano nel mare e poi mandare appelli per adottare gattini senza casa; abbiamo visto i &#8220;pro-vita&#8221; essere a favore della pena di morte, abbiamo visto un Ministro del lavoro dire che &#8220;Marcinelle insegna che non bisogna emigrare per lavorare&#8221;&#8230; nonostante tutto questo non riuscivamo ad immaginare che un giornale potesse pubblicare un articolo del genere.<br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Nello studio televisivo di Piazza Pulita dibattevo con la conduttrice della seguitissima trasmissione Alle Falde del Kilimangiaro. La signora si lamentava che il pianeta sta soffocando di CO2, perché quella prodotta dall&#8217;umanità negli ultimi 150 anni ne ha aumentato la concentrazione atmosferica di 100 ppm (parti per milione). Le feci notare che 100 ppm dello studio televisivo che ci ospitava erano appunto 100 litri, e che 100 litri di CO2 corrispondono a 50 grammi di carbonio, che è quello contenuto in una ordinaria candela. In buona sostanza, cara dottoressa dissi se bruciamo una candela in questo studio, abbiamo introdotto in esso la stessa CO2 che le attività dell&#8217;umanità vi hanno introdotto in 150 anni. Oddìo, professore replicò la dottoressa questa complicata matematica mi fa venire il mal di testa; la metta più elementare. Non potevo: era aritmetica da terza elementare, ed in seconda elementare non si sanno ancora calcolare i volumi.</i></span></span></span><i> </i></p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/dai-ghiacci-groenlandia-piazza-pulita-lignoranza-degli-1743293.html?fbclid=IwAR3Emi0CKmFC0rKgG9m6hjq2id6DeI_ludvbYHnegMVbzo0SH_KIr4si4Kw"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Firmato: Franco Battaglia</span></span></span></a></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ammesso che il Battaglia (di cui non sappiamo titoli accademici e neanche ce ne frega nulla di conoscerli) abbia detto davvero una cosa del genere nella foga della trasmissione televisiva, forse accecato dalle luci dello studio o perché il demone più ignorante dell&#8217;oltretomba si fosse impossessato di lui; è cosa infinitamente più grave che un giornale pubblichi questo scempio. Anche se come in questo caso è &#8220;il Giornale&#8221; che ci aveva abituati a quasi tutto.<br />
A parte il fatto che a meno che lo studio di Piazza Pulita non sia uno stanzino di massimo cinque metri per cinque e alto meno di quattro, il Battaglia ha clamorosamente spagliato i calcoli di quante candele ci vogliono per aumentare la CO2 nell&#8217;aria </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><u>di quello stanzino&#8230; </u></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">(ce ne vorrebbero almeno quattro considerando uno studio televisivo normale) ma quello che dovrebbe essere OVVIO è che non stiamo parlando del VOLUME DI ARIA DI QUELLO STANZINO.<br />
Quando la poveretta che ha avuto a che fare con questo colosso dell&#8217;ignoranza e dell&#8217;arroganza parlava dell&#8217;aumento di 100 ppm della CO2 atmosferica si riferiva ovviamente all&#8217;atmosfera di TUTTO IL PIANETA non di quella dello studio televisivo.<br />
Per alzare il livello di CO2 dell&#8217;atmosfera totale del pianeta di 100 ppm occorre per l&#8217;appunto compiere una cosa così folle come proliferare fino a diventare sette miliardi di persone e inquinare come deficienti tutti i giorni. Per l&#8217;appunto, quello che abbiamo fatto in questi anni grazie alla follia di seguire uno sviluppo infinito. Altro che accendere un paio di candele.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Vorremmo dire a codesto Franco Battaglia che semmai avesse incontrato davvero in vita sua un libro di Chimica, dovrebbe aver sentito parlare di un certo Svante Arrhenius (Nobel nel 1903 per la Chimica). Beh sappia il Battaglia, che quanto succede oggi (innalzamento della temperatura terrestre per livelli folli della CO2) era stato previsto nei dettagli dai calcoli di Arrhenius che aveva fatto quasi per gioco, commentandoli con quasi noncuranza perché, disse, tanto per raggiungere quei livelli di CO2 nel pianeta ci sarebbero voluti sette miliardi di persone. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ma il problema non è Franco Battaglia, dottore o professore che sia. Il problema è che esistono mass media che arrivano a milioni di persone e si permettono di pubblicare un articolo di disinformazione scientifica, anzi di vera e propria divulgazione dell&#8217;ignoranza. Con un errore così madornale che dovrebbe far scattare gli allarmi del buon senso appena viene proposto. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;A<em>ho&#8230; coso&#8230; come te chiami&#8230; Batta&#8217; &#8230; ma che te pare che stanno a fa sto casino perché qualcuno ha acceso una candela? E daje, magari se ne passano col catastrofismo ma che mo&#8217; mica davero davero, no</em>?&#8221;</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Questo il più buzzurro e ignorante di un redattore di un giornale avrebbe dovuto dirgli.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Non sappiamo cosa abbiano in testa i redattori de &#8220;il Giornale&#8221; ma si ricordino che, a parte la figura che ci fanno, anche loro, purtroppo, vivono sul pianeta Terra. </span></span></span></p>
<p><b><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Alessandro Chiometti</span></span></span></b></p>
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		<title>Calcio, razzismo e ignoranza ora basta davvero</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/calcio-razzismo-ignoranza-ora-basta-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Nov 2017 17:32:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il disgusto che c&#8217;è intorno al calcio italiano, anche da parte di chi come noi l&#8217;ha praticato e seguito per anni, è sempre più giustificato e diffuso. Stadi vuoti anche nei casi di squadre neo promosse in serie A, partite delle serie inferiori inguardabili e spesso accomodate come hanno spesso dimostrato tante inchieste giudiziarie, giocatori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/calcio-razzismo-ignoranza-ora-basta-davvero/">Calcio, razzismo e ignoranza ora basta davvero</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-14422" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/P1020987-1024x768.jpg" alt="" width="443" height="332" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/P1020987-1024x768.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/P1020987-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/P1020987-768x576.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/P1020987-213x160.jpg 213w" sizes="(max-width: 443px) 100vw, 443px" /></p>
<p>Il disgusto che c&#8217;è intorno al calcio italiano, anche da parte di chi come noi l&#8217;ha praticato e seguito per anni, è sempre più giustificato e diffuso.</p>
<p>Stadi vuoti anche nei casi di squadre neo promosse in serie A, partite delle serie inferiori inguardabili e spesso accomodate come hanno spesso dimostrato tante inchieste giudiziarie, giocatori strafottenti che promettono fedeltà ad una maglia solo fino a quando non arriveranno offerte migliori.<br />
In termini di titoli internazionali poi, <i>exploit</i> del 2006 a parte, negli ultimi venti anni il calcio italiano è riuscito a portare a casa solo 4 dei dei quaranta titoli assegnati fra Europa League e Champions League.</p>
<p>Curve sempre più piene di razzismo e violenza nonostante tutti i provvedimenti presi che hanno avuto solo l&#8217;effetto di allontanare le famiglie dagli stadi (forse l&#8217;unica eccezione riguarda lo stadio della Juventus ma anche in quella gestione i problemi non mancano di certo come testimonia la condanna del presidente Agnelli); il caso degli ultrà laziali che attaccano adesivi con Anna Frank ad indossare la maglia della Roma e le successive figuracce di Lotito sono solo la punta dell&#8217;iceberg.</p>
<p>Lo ha dimostrato l&#8217;allenatore della Unicusano (al secolo Ternana Calcio, ci scuserete se non ci va di associarci il nome della gloriosa società della città dell&#8217;acciaio) che probabilmente in preda a manie di grandezza ha annunciato al mondo quali sono i veri problemi del calcio italiano terrorizzato dal perdere la possibilità di giocarsi il mondiale in Russia nel 2018.</p>
<p>Beh, non ci crederete mai, ma i problemi sono (secondo lui) gli stranieri nelle squadre e il fatto che gli italiani “non menano più come un tempo”.</p>
<p>Cominciando dalla seconda affermazione questa può denotare solo una poca conoscenza dello sport in questione, visto che al di là delle varie leggende urbane che a noi italiani piace sempre raccontarci (ricordate Caccamo che parlava del suo amico “Tommaso &#8216;o pallonaro” di Mai Dire Gol?), chiunque conosca la storia del calcio sa che i giocatori nordici hanno sempre avuto un approccio molto più fisico del nostro a questo sport. Se non ci credete guardatevi pure il film “I<i>l maledetto United</i>” sulla storia di Brian Clough e il suo fortissimo Derby County che perse la semifinale di Coppa Campioni con la Juventus perché nella domenica precedente il Leeds United aveva massacrato tutti i suoi giocatori migliori. Oppure guardatevi i filmati dei trattamenti riservati ad Eusebio durante la coppa del mondo del 1966 dai giocatori inglesi, o ancora il film “<i>Pelè</i>” su cosa significava affrontare la Svezia in quegli anni.</p>
<p>L&#8217;Italia, club e nazionale, ha quasi sempre basato la sua forza in un mix di attaccanti dai piedi fantastici (Rivera, Donadoni, Baggio, Vialli) e centrocampisti e difensori dalla grande capaicità tattica. Peraltro i migliori (Baresi, Scirea, Cabrini, Maldini, Tardelli) sono stati fra i più corretti del mondo.</p>
<p>Ad ogni modo un allenatore che invoca il bisogno di “menare” l&#8217;avversario si qualifica da solo e non vale la pena spenderci altre parole.<br />
È il caso invece di esaminare il “problema” degli stranieri nelle squadre da calcio dei club. A parte il fatto che questa regola vale per tutti i club europei da più di venti anni e quindi non si capisce perché se questo fosse davvero un problema, alcune nazionali siano diventate fortissime (Spagna e Germania) e altre come la nostra si siano invece involute.</p>
<p>Il problema del calcio italiano invece è molto diverso e come spesso succede ha radici economiche. Quello che vedete nella foto è uno dei tanti campi di calcio che a Terni da vent&#8217;anni a questa parte sono stati riconvertiti a coltivazione di erbacce e defecazioni di cani.</p>
<p>In questa città, solo nel comprensorio comunale, fino alla fine degli anni &#8217;90 c&#8217;erano almeno dodici squadre di calcio (oltre alla Ternana ovviamente), che vantavano di avere tutti settori della scuola calcio, dai pulcini (o primicalci che dir si voglia) all&#8217;under 18. Poi ovviamente c&#8217;era la prima squadra che competeva nei campionati dilettantistici provinciali o regionali.</p>
<p>Allora mandare un ragazzo a giocare a pallone significava spendere intorno alle centomila lire all&#8217;anno.<br />
Oggi di squadre che hanno tutto il settore scuola calcio nella stessa città ce ne sono cinque (se qualcuna nel frattempo non è scomparsa dall&#8217;ultima volta che le abbiamo contate), e mandare un ragazzo a giocare a pallone può arrivare a costare oltre 100 euro al mese, ovvero 30 volte di più degli anni &#8217;90 alla faccia dell&#8217;inflazione ufficiale.</p>
<p>Il risultato è che il numero dei ragazzi che gioca a pallone (in modo organizzato, ovvero alal scuola calcio) è diminuito fino a dimezzarsi e cosa ancora più grave è diventato un gioco possibile solo per chi ha i soldi sufficienti.</p>
<p>Quello che succede a Terni succede in ogni parte del paese, e non è un caso se arriva in nazionale gente che prima non avrebbe calcato neanche gli stadi di serie B. Mancano i ragazzi. Manca il ricambio.</p>
<p>Il 2006 di Totti, Cannavaro, De Rossi, Del Piero, Camoranesi e Buffon è stato a tutti gli effetti il canto del cigno, e non perché “gli stranieri c&#8217;hanno rubbato i posti in squadra” come direbbe Mister Pochesci ma perché, anzi, non li abbiamo saputi sfruttare. Cosa che invece la Germania ha fatto benissimo (Khedira, Ozul, Boateng etc.).</p>
<p>Perché questo non è avvenuto? Perché sono stati tagliati i finanziamenti pubblici (prima bastava il totocalcio a far piovere soldi su tutti gli sport del paese) e lo sport nelle scuole in Italia  (a differenza di tutti gli altri paesi europei) non è mai stato curato.</p>
<p>La situazione odierna comporta che se oggi in Italia ci fosse il nuovo Diego Armando Maradona dell&#8217;età di dodici anni (italiano o immigrato che sia) probabilmente non lo scopriremmo mai. Soprattutto se la sua famiglia si trova oggi in condizioni economiche equiparabili a quelle della famiglia di Maradona allora.<br />
Il risultato è sotto agli occhi di tutti, anche quelli di un cronista Rai disperato che ripete venti volte durante Svezia-Italia: “Non possiamo non andare al mondiale” come se il nostro fosse un diritto di sangue. Invece la Svezia, casualità in meno casualità in più (i pali e le traverse da sempre fanno la differenza fra la gloria e il rimpianto, chiedere a Pinilla, Trezeguet e Di Biagio maggiori informazioni) si è dimostrata più forte di noi. E se domani non li battiamo a Milano ai mondiali non ci andiamo, punto e basta.</p>
<p>Ad ogni modo l&#8217;uscita del mister dell&#8217;Unicusano è un ulteriore evidenza che il calcio italiano è allo sbando, economico, politico e organizzativo. Siamo probabilmente siamo destinati a perdere il nostro ruolo di riferimento nel calcio mondiale.</p>
<p>L&#8217;ultima cosa che non rimpiangeremo della nostra storia calcistica però sono gli interventi criminali come quello di Benetti che distrusse la carriera di Liguori. E chi dice il contrario ha semplicemente sbagliato sport.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
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		<title>Italiani e cultura, verso l’incompatibilità?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/italiani-e-cultura-verso-lincompatibilita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2012 17:04:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Facile dare la colpa alla crisi economica globale, che sicuramente ha la sua parte di colpe, ma l’ennesimo crollo di vendite di libri nel nostro paese non giunge certo inatteso. I dati forniti dall’Associazione Italiana Editori lasciano spazio a pochi dubbi, -8,7% di fatturato nonostante il calo del prezzo dei libri e 723mila sono gli italiani [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Facile dare la colpa alla crisi economica globale, che sicuramente ha la sua parte di colpe, ma l’ennesimo crollo di vendite di libri nel nostro paese non giunge certo inatteso. I dati forniti dall’Associazione Italiana Editori lasciano spazio a pochi dubbi, -8,7% di fatturato nonostante il calo del prezzo dei libri e 723mila sono gli italiani in meno che hanno comprato almeno un libro nel corso del 2011. <span id="more-10887"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/4-rid-ignoranza.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10888" title="4-rid-ignoranza" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/4-rid-ignoranza-300x279.jpg" alt="" width="300" height="279" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/4-rid-ignoranza-300x279.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/4-rid-ignoranza.jpg 331w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>In pratica appartiene a questa categoria solo il 45% della popolazione, percentuale che confrontata con il 61% degli spagnoli, il 70% dei Francesi, il 72% degli americani e l’82% dei tedeschi rende bene l’idea di quale sia il livello di cultura medio del “bel paese”.</p>
<p>Le colpe di questo sfacelo sono ovviamente molteplici, e gli stessi editori che estorcono le spese di pubblicazione all’aspirante scrittore per poi mandare le copie al macero senza che queste abbiano venduto una copia (o tutt’al più poche decine) nel 90% dei casi evitando di investire in pubblicità e presentazioni del prodotto, non possono passare certo per santi devoti alla causa della cultura.</p>
<p>Per il bene della nostra sanità mentale preferiamo non guardare le classifiche di vendita dei singoli libri per verificare cosa hanno letto gli italiani che hanno letto qualcosa, sappiamo già che il moccismo è dilagante non solo nel nostro paese (dopo aver visto i lucchetti sul ponte degli artisti a Parigi abbiamo perso ogni speranza per il futuro dell’umanità). Tuttavia questo è un problema che si porrà dopo, prima c’è il dato di fatto che la maggioranza degli italiani non legge neanche un libro l’anno.</p>
<p>A questi dati possiamo aggiungere quelli del cinema e del teatro il primo in calo dell’8% e il secondo del 3% nel 2011 rispetto al 2010.</p>
<p>Tutta colpa della crisi dicevamo? Dipende dai punti di vista, ovviamente la riduzione dei consumi c’è stata in quasi tutti i settori, però sarà un caso se uno dei pochi settori a registrare un vero e proprio boom è quello dei giochi d’azzardo? Nel primo semestre del 2011 il settore è avanzato del 19% tout court, con punte di eccellenza come il +36% del gioco del lotto.</p>
<p>Insomma gli italiani non hanno più un euro eccetto quelli che si giocano nelle slot machine o sulle ruote che promettono miliardi.</p>
<p>Si può far finta di niente di fronte a questi numeri?</p>
<p>O forse occorre ragionare sul fatto che un siamo un popolo che preferisce affidare le proprie sorti ai numeri suggeriti in sogno da San Gennaro piuttosto che ad informarsi e conoscere il mondo circostante?</p>
<p>Di certo c’è ben poco da fare se recentemente anche un sindaco di centrosinistra di una ridente città del centro Italia si è vantato, ricevendo applausi durante un convegno della Cgil, di aver praticamente azzerato il bilancio della cultura del suo comune per evitare tagli più pesanti al sociale. Ci chiediamo, c’è davvero bisogno di una laurea in sociologia per capire che azzerando la cultura entro brevi anni peggiorerà, e di molto, anche la condizione sociale degli abitanti di quella città?</p>
<p>Se anche le parti più progressiste di questo paese trattano la cultura come qualcosa di superfluo, potremo mai avere un futuro?</p>
<p>Difficile, davvero difficile, ipotizzarlo oggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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		<title>Roba da chiodi</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/roba-da-chiodi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 15:58:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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		<category><![CDATA[mistificazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Davvero incredibile quello che si trova in giro sulla rete&#8230; Gustatevi questa &#34;discussione&#34;sul forum di panorama&#160;&#160;promossa da un &#34;cattolico&#34; (virgolette d&#8217;obbligo) al fine di dimostrare che la chiesa era la prima a sostenere l&#8217;eliocentrismo (sic)&#160;e gustatevi l&#8217;intervento del&#160;catto-talebano &#34;Pino&#34; che arriva a sostenere che nella disquisizione fra la Chiesa Cattolica e Galileo, &#34;Galileo aveva torto, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Davvero incredibile quello che si trova in giro sulla rete&#8230; </p>
<p>Gustatevi <a target="_blank" href="http://forum.panorama.it/viewtopic.php?id=11150">questa &quot;discussione</a>&quot;sul forum di panorama&nbsp;&nbsp;promossa da un &quot;cattolico&quot; (virgolette d&#8217;obbligo) al fine di dimostrare che la chiesa era la prima a sostenere l&#8217;eliocentrismo (sic)&nbsp;e gustatevi l&#8217;intervento del&nbsp;catto-talebano &quot;Pino&quot; che arriva a sostenere che nella disquisizione fra la Chiesa Cattolica e Galileo, &quot;<em>Galileo aveva torto, e questo e&#8217; un fatto</em>&quot;.</p>
<p>Roba da non credere lo so, ma la realt&agrave; del nostro misero&nbsp;e sventurato paese &egrave; questa, branchi di ignoranti che si affidano alle ostie divine e citano a memoria improbabili studi di prezzolati mistificatori.</p>
<p>Davvero, un paese che in certi momenti sembra senza speranza alcuna.</p>
<p align="right"><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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