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	<title>giovanni paolo ii Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Aridatejelo!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 16:50:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È davvero una fortuna che un giornale illuminante come “Il Tempo” sia, per ragioni editoriali più o meno “misteriose”, regalato in Umbria insieme al Corriere regionale. Corriere che nel frattempo sotto la guida di Franco Bechis si è spostato più a destra di Forza Nuova fiutando l&#8217;aria che tira. Ad ogni modo dicevamo, grazie a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/aridatejelo.html/dav" rel="attachment wp-att-15000"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-15000" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/04/shit-dragonera-300x134.jpg" alt="" width="300" height="134" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/04/shit-dragonera-300x134.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/04/shit-dragonera-280x125.jpg 280w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/04/shit-dragonera.jpg 714w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>È davvero una fortuna che un giornale illuminante come <strong>“Il Tempo”</strong> sia, per ragioni editoriali più o meno “misteriose”, regalato in Umbria insieme al Corriere regionale. Corriere che nel frattempo sotto la guida di Franco Bechis si è spostato più a destra di Forza Nuova fiutando l&#8217;aria che tira.</p>
<p>Ad ogni modo dicevamo, grazie a questa accoppiata comica che mancava in edicola dai tempi in cui Cuore regalava Comix, abbiamo la possibilità di leggere vere e proprie chicche intellettuali: dalla lista di proscrizione per chi si dichiara comunista, agli editoriali di Veneziani direttamente ripresi dal tubolario della politica.</p>
<p>Ha attirato la nosta attenzione invece questa imperdibile rubrica “Dragonera” di<strong> Pietrangiolo Buttafuoco</strong> ex missino e poliedrico autore e giornalista che tempo fa annunciò la sua conversione all&#8217;Islam sulle pagine de “il Foglio” causando delle turbolenze nella galassia di Estiqatzee.</p>
<p>Il titolo molto eloquente della rubrica del 2 Aprile era “<strong>Aridatece Woityla</strong>”, il che ci fa supporre che nel frattempo ci siamo persi una contro-conversione. Pazienza, ce ne faremo una ragione.</p>
<p>Al di là della consueta enfasi delle prime righe per cui la guerra fredda l&#8217;avrebbe vinta il Vaticano e non gli Stati Uniti scopriamo che per il Buttafuoco la “vera rivoluzione” è il ritorno della spiritualità in Russia.</p>
<p>Ora al di là del fatto che almeno il 40% dei russi si dichiara ancora senza religione, nonostante i quasi trent&#8217;anni dalla fine dell&#8217;ateismo sovietico di Stato, ci domandiamo se qualcuno avesse informato Giovanni Paolo II che non era il Papa di Roma ma il <strong>Patriarca Ortodosso di Mosca.</strong> Dato che si stima che il 95% dei Cristiani Russi appartengono a questa confessione c&#8217;è qualcosa che non ci torna in questo trionfo di Woityla in Russia.</p>
<p>Ma forse, dato anche l&#8217;autore e i suoi trascorsi, qui siamo al classico “una religione vale l&#8217;altra purché non sei ateo” o forse finanche al “meglio credere in più religioni perché non si sa mai chi ha ragione”.</p>
<p>Poi ci piacerebbe approfondire il concetto di trionfo della spiritualità in Russia analizzando le azioni di Putin ma non facciamo in tempo a ragionarci sopra perché il giornalista dopo aver ricordato le imprese del pontefice polacco nei panni di Superman (insomma più o meno siamo lì, a leggerne il ricordo che ne da il Buttafuoco) eccolo coraggiosamente indicare, riprendendo gli insegnamenti dell&#8217;amicone di Pinochet, la radice di tutti i mali: La Rivoluzione Francese “<i>madre e matrice della perfino minore criminale rivoluzione bolscevica</i>”.</p>
<p>Effettivamente, considerando il fatto che senza la Rivoluzione Francese, alcune cose come la libertà di Stampa non ci sarebbero e quindi, magari, ci saremmo risparmiati certi “contributi giornalistici” una qualche ragione il Pietrangiolo Buttafuoco ce l&#8217;ha.</p>
<p>Quindi sì! Concordiamo, che qualcuno lo accontenti! Aridateje Woityla al Buttafuoco che se lo merita, e magari trasportateli entrambi in una dimensione spazio &#8211; temporale in cui lui e il suo amato SuperPapa vivranno per sempre in un bel paese amministrato dai vari Pinochet che hanno stimato tanto.</p>
<p>Ma non a noi grazie. Noi andiamo avanti in questa linea temporale, nonostante tutto.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
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		<title>Quelli che&#8230; &#8220;Che grande innovatore Karol Wojtyla&#8221;</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/grande-innovatore-karol-wojtyla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 19:50:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni paolo ii]]></category>
		<category><![CDATA[ipse dixit]]></category>
		<category><![CDATA[karolo wojtyla]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>IPSE DIXIT L&#8217;attività omosessuale, da distinguersi dalla tendenza omosessuale, è moralmente malvagia. L&#8217;adulterio &#8220;nel cuore&#8221; viene commesso non soltanto perché l&#8217;uomo &#8220;guarda&#8221; [per desiderare] [&#8230;] la donna che non è sua moglie, ma appunto perché guarda così una donna. Anche se guardasse in questo modo la donna che è sua moglie commetterebbe lo stesso adulterio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/grande-innovatore-karol-wojtyla.html/witila_pinochet-2" rel="attachment wp-att-14088"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-14088" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/04/witila_pinochet.jpg" alt="" width="400" height="293" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/04/witila_pinochet.jpg 400w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/04/witila_pinochet-300x220.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/04/witila_pinochet-218x160.jpg 218w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>IPSE DIXIT</p>
<ul>
<li>L&#8217;attività omosessuale, da distinguersi dalla tendenza omosessuale, è moralmente malvagia.</li>
<li>L&#8217;adulterio &#8220;nel cuore&#8221; viene commesso non soltanto perché l&#8217;uomo &#8220;guarda&#8221; [per desiderare] [&#8230;] la donna che non è sua moglie, ma appunto perché guarda così una donna. Anche se guardasse in questo modo la donna che è sua moglie commetterebbe lo stesso adulterio &#8220;nel cuore&#8221;</li>
<li>L&#8217;uomo non può da se stesso decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo[&#8230;] La coscienza non è una fonte autonoma ed esclusiva per decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo&#8230; La sua pretesa di diventare fonte autonoma ed esclusiva nel decidere il bene e il male [&#8230;] è la vera bestemmia [&#8230;], è rifiuto dello Spirito Santo.</li>
<li>La Chiesa è chiamata a manifestare nuovamente a tutti, con un più chiaro e fermo convincimento, la sua volontà di promuovere con ogni mezzo e di difendere contro ogni insidia la vita umana, in qualsiasi condizione e stadio di sviluppo si trovi. Per questo la Chiesa condanna come grave offesa alla dignità umana e della giustizia tutte quelle attività dei governi o di altre autorità pubbliche, che tentano di limitare in qualsiasi modo al libertà dei coniugi nel decidere dei figli. Di conseguenza qualsiasi violenza esercitata da tali autorità in favore della contraccezione e persino della sterilizzazione e dell&#8217;aborto procurato è del tutto da condannare e da respingere con forza. Allo stesso modo è da esecrare come gravemente ingiusto il fatto che nelle relazioni internazionali l&#8217;aiuto economico concesso per la promozione dei popoli venga condizionato a programmi di contraccezione, sterilizzazione e aborto procurato</li>
<li>Pertanto, al fine di togliere ogni dubbio su di una questione di grande importanza, che attiene alla stessa divina costituzione della Chiesa, in virtù del mio ministero di confermare i fratelli, dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l&#8217;ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa.</li>
</ul>
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		<title>Evviva Wojtyla santo!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/evviva-wojtyla-santo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2014 14:01:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni paolo ii]]></category>
		<category><![CDATA[karol woitjla]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio magnani]]></category>
		<category><![CDATA[santificazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; L’incidente che il 24 aprile, a Cevo (BS) ha determinato la morte di un povero ragazzo che, a causa di problemi motori, non avrebbe fatto in tempo a scostarsi nella caduta di una grossa croce lignea dedicata all’ex papa polacco, è parso a molti un segno del cielo contro la sua santificazione. Ci sarebbe [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY">L’incidente che il 24 aprile, a Cevo (BS) ha determinato la morte di un povero ragazzo che, a causa di problemi motori, non avrebbe fatto in tempo a scostarsi nella caduta di una grossa croce lignea dedicata all’ex papa polacco, è parso a molti un segno del cielo contro la sua santificazione. Ci sarebbe da ridere su queste superstizioni se non fosse stata una tragedia. <span id="more-12315"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2014/05/witila_pinochet.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-12316" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2014/05/witila_pinochet-300x219.jpg" alt="witila_pinochet" width="300" height="219" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2014/05/witila_pinochet-300x219.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2014/05/witila_pinochet.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Nel libro “Spiegare i miracoli” ho chiarito che un miracolo non è un fatto ma una interpretazione di un fatto, per lo più connesso a una applicazione errata del principio di causalità, ovvero, è la mente del credente che associa un evento di guarigione, che la scienza considera “straordinario”, perché è una guarigione non contro natura ma agli estremi della curva statistica della distribuzione degli eventi (code), a un altro fatto che è la invocazione a un santo o alla Madonna oppure a una statua, una fonte d’acqua, a un dio Indù (es. Ganesh) o, come in passato, a totem, alberi, montagne sacre, ecc. Nel libro ho anche spiegato che, a rigore di logica e di applicazione delle leggi di probabilità, bisognerebbe computare nel calcolo e nella definizione degli eventi straordinari tutti i “miracoli mancati” (es. tutti i malati non guariti che pur hanno pregato e invocato la guarigione; oppure i tanti morti sotto un crollo d’edificio o di un incidente aereo o naufragio, rispetto ai pochi sopravvissuti miracolati) e anche gli “anti-miracoli”, come potrebbe essere l’incidente di Cevo. Ma questo non accade mai nella mente del fedele e dei cleri (di qualsiasi religione), troppo coinvolti nella ricerca del segno divino, per analizzare criticamente i fenomeni. Un credente mi obiettò una volta che le guarigioni miracolose non sono equiparabili a quelle straordinarie, perché “in substantia” cioè dal punto di vista anatomico e fisiologico sono identiche, però ciò che le differenzia sarebbe l’intervento causale divino: replicai che forse non si accorgeva della crudeltà della sua affermazione, avendo io, come medico, assistito alla morte di bambini piccoli e giovani innocenti, cristiani oranti come lui, e che avrebbe dovuto spiegare come Iddio decideva chi miracolare e chi no, e perché anche gli dei zoomorfi di varie religioni operassero tanti miracoli. Ma la diatriba non finirebbe mai, scontrandosi due prospettive opposte, quella fideista e quella critica. Ad ogni modo, la Chiesa di Roma ha deciso per la canonizzazione di Wojtyla, per un paio di miracoli compiuti, nonostante resistenze anche interne. Noi laici, negli anni passati abbiamo denunciato i molti aspetti negativi del pontificato del papa polacco, tra i quali l’uso politico della religione, il silenzio e/o la semicomplicità su dittatori sanguinari (quella apparizione al fianco di Pinochet!!), gli scandali dello IOR (il papa è l’unico sovrano che detiene personalmente i beni economici del suo stato), la copertura della pedofilia nel clero e delle innumerevoli violenze e soprusi morali perpetrate nei collegi e scuole cattoliche (es. le Maddalene in Irlanda) e altro ancora. Ma veniamo all’attualità. In tanti si sono domandati: perché santificare insieme Roncalli e Wojtyla? ossia, perché aspettare mezzo secolo per l’uno e pochi anni per l’altro? forse perché a Roncalli non sono stati attribuiti miracoli per molti anni e solo di recente si? questa ipotesi ci pare assai improbabile, poiché la Chiesa sa trovare miracoli ovunque, quando servono (si legga il capitolo dedicato alla distribuzione dei miracoli in 150 anni e l’appendice sul 67 miracolo di Lourdes, per avere conferma), inoltre il “papa buono” è sempre stato il più amato e invocato. E allora? Mi si perdoni la malizia, ma la santificazione dei due papi insieme ricorda tanto il “paghi uno, prendi due”, ovvero una furbata per soddisfare il popolo che chiedeva la santificazione di Wojtyla, sui quali sussistevano dubbi, e insieme tranquillizzare gli oppositori interni. Non è così? Forse, ma intanto si dovrebbe spiegare perché il 27 aprile piazza S. Pietro era bianca e rossa (i colori polacchi) mentre tutti gli altri colori del mondo erano sparute chiazze. Forse penso male, vedremo, ma intanto mi permetto di coniare un nuovo termine, la <i>bergogliata</i>, ossia un azione pacata, bonaria, sorridente, ma proprio per questo molto insidiosa per la laicità. Confesso che mi stava venendo a piacere molto papa Bergoglio, specie per i suoi sforzi di eliminare gravi aberrazioni della Chiesa, ma mi stavo dimenticando che è il pontefice supremo di una istituzione nefanda, mefitica, addirittura con un passato criminale (Deschner, Storia criminale del cristianesimo, Ariele) per la quale sempre più persone provano repulsione, fastidio, ripugnanza (ma davvero cari cattolici pensate che le mense, i lazzaretti, le varie forme di assistenza che avete posto e ponete in atto possano controbilanciare tutto il male che avete fatto per secoli? pensate davvero che la carità fatta coi soldi e il sudore altrui sia lodevole? pensate che una carezza di un prete possa annullare la sua pedofilia o il sorriso di una suora tutte le vergate e le punizioni distribuite alle educande? Io sono cresciuto nei vostri collegi, io vi conosco!). Poi è arrivato il 27 aprile, che senza l’assenso del nuovo papa argentino non avrebbe potuto svolgersi, e così ho di nuovo realizzato che, sarà anche buono, bravo, simpatico, retto e giusto, ma papa Bergoglio è e resta il capo della cattolicità, che per il non credente e i credenti non cristiani è una delle peggiori confessioni religiose della storia dell’umanità, verso la quale l’opposizione intellettuale e culturale deve essere continua, intransigente, permanente. E allora, viva il 27 aprile, viva Wojtyla santo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Maurizio Magnani</strong></p>
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		<title>Intervista a Ferruccio Pinotti</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/intervista-a-ferruccio-pinotti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 17:29:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[comunione e liberazione]]></category>
		<category><![CDATA[ferruccio pinotti]]></category>
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		<category><![CDATA[inchieste giornalistiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ferruccio Pinotti è un giornalista del Corriere della Sera, ha scritto per l&#8217;Arena, L&#8217;Espresso ed Il Sole-24 Ore. A New York ha lavorato per la CNN, collaborando anche con L&#8217;International Herald Tribune. È anche autore di molti libri-inchiesta tra cui ricordiamo: “Poteri Forti”, “Opus Dei Segreta”, “L’Unto del Signore”, “La Lobby di Dio” e “Wojtyla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ferruccio Pinotti è un giornalista del Corriere della Sera, ha scritto per l&#8217;Arena, L&#8217;Espresso ed Il Sole-24 Ore. A New York ha lavorato per la CNN, collaborando anche con L&#8217;International Herald Tribune. È anche autore di molti libri-inchiesta tra cui ricordiamo: “Poteri Forti”, “Opus Dei Segreta”, “L’Unto del Signore”, “La Lobby di Dio” e “Wojtyla Segreto”.<br />
Abbiamo l’opportunità di rivolgergli qualche domanda.<span id="more-10240"></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" style="float:left; padding:5px;" title="pinotti" src="http://www.ferrucciopinotti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/ferruccio-2-colore.jpg" alt="" width="227" height="340" /><br />
<strong>Sono ormai cinque anni che sono uscite le tue prime inchieste su Comunione e Liberazione e l’Opus Dei che hanno contributo a far luce sui rapporti fra queste organizzazioni religiose e gli ambienti politico-finanziari. È cambiato qualcosa in questo lasso di tempo?<br />
</strong>Qualcosa cambia sempre nel corso di cinque anni, l’Opus Dei ha avuto dei momenti di crisi ma recentemente ha messo a segno un buon colpo con l’assegnazione della presidenza dello IOR a Ettore Gotti Tedeschi.<br />
Comunione e Liberazione ha praticamente in mano il governo della Lombardia da diversi anni e ha acquisito ulteriore potere con la nomina di Scola come Arcivescovo di Milano. Tuttavia ha problemi di natura politica, il suo uomo di punta, Formigoni, non è riuscito nelle sue intenzioni di diventare il delfino e quindi il successore di Berlusconi. La scelta di Alfano come successore di Silvio Berlusconi non le consentirà di “ciellinizzare” tutto il PDL come aveva in mente di fare. Comunione e Liberazione rimane quindi senza una base politica solida ma con un discreto numero di parlamentari ad essa vicini. La sua collocazione naturale sarebbe quella del terzo polo, tuttavia occorre prima superare la resistenza laica di Futuro e Libertà, ovvero dei finiani.</p>
<p><strong>E il rapporto di Comunione e Liberazione con la sinistra? con Bersani che è puntualmente invitato al meeting di Rimini?</strong><br />
È un rapporto molto forte, Bersani è stato salutato come il loro candidato alle primarie del PD, ma da questo punto di vista è molto interessante anche indagare sul loro rapporto con Penati che pare abbia avuto il loro appoggio alle elezioni. Se Bersani è stato colui che ha sancito l’unione fra la coop rosse e CL Penati è nato e cresciuto nel sistema di potere lombardo.</p>
<p><strong>Ne “L’unto del Signore” spiegavi molte cose di Berlusconi, questo finto liberale che per vent’anni ha pesantemente condizionato la politica italiana. Ora che la sua epoca sembra finita cosa ti aspetti dallo scenario politico italiano?</strong><br />
La mia sensazione è che lui abbia negoziato per bene le sue cose con Napolitano ottenendo un salvacondotto per se stesso e le sue aziende. Mantiene comunque la maggioranza in senato quindi è politicamente tutt’ora molto forte. In Vaticano, dietro le dichiarazioni di facciata, è comunque apprezzato e stimato; sono cinici, sanno che possono contare sempre su di lui.<br />
Adesso mentre lascerà Monti a fare politiche di lacrime e sangue sistemerà i suoi problemi e poi potrà ricandidarsi, perché no, anche al Quirinale.</p>
<p><strong>Quindi non lo vedi fuori dalla politica italiana</strong><br />
Secondo me non uscirà affatto dalla nostra politica, in un momento difficile si è liberato nella maniera più abile negoziando condizioni che noi non possiamo conoscere ma che certamente lo salvaguarderanno.</p>
<p><strong>Il tuo ultimo libro è “Wojtyla segreto”. Quant’è stato difficile scrivere una controinchiesta su Giovanni Paolo II in tempi di sua adorazione cieca ed acritica?</strong><br />
Non è stato certamente un lavoro semplice. C’è quasi un ordine tassativo in tutti gli ambienti di santificare la sua figura; certo è stato il papa che ha sconfitto il comunismo e quindi lo spessore politico gli va riconosciuto, ma questo non toglie che il suo pontificato debba essere indagato storicamente in modo critico.<br />
È un libro coraggioso, noi cerchiamo di ricostruire principalmente tre aspetti: le vicende del Banco Ambrosiano e di Solidarnosc, l’affossamento della Teologia della Liberazione e dei suoi esponenti, l’appoggio incondizionato a organizzazioni come l’Opus Dei e Comunione e Liberazione.<br />
Il lavoro di Giacomo Galeazzi, vaticanista, in tal senso è stato molto prezioso; si è esposto molto per realizzare quest’inchiesta.</p>
<p><strong>Un&#8217;ultima domanda, molte delle inchieste che hai fatto sono di stampo laico, qualcuno direbbe laicista, qual è il tuo rapporto con la religione?</strong><br />
È un rapporto che prescinde dalle convinzioni personali, le mie indagini critiche sul ruolo esercitato della chiesa nello Stato italiano le ritengo necessarie perché questa influenza sta distruggendo i valori laici e civili dello Stato stesso.  A tal proposito voglio segnalare il mio prossimo libro-inchiesta che uscirà nei prossimi giorni: si chiama “Finanza Vaticana” (ed. Le Grazie) e ricostruisce la storia della finanza bianca dall’800 a oggi.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/intervista-a-ferruccio-pinotti/">Intervista a Ferruccio Pinotti</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>SUA SANTITÀ, A SUA INSAPUTA …</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/sua-santita-a-sua-insaputa-%e2%80%a6/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 18:26:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[woitla]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualcuno, forse, si stupirà, ma anch’io sono d’accordo nell’intitolare una piazza di Terni a Giovanni Paolo II, essendo stato dal di Lui pontificato sulla via di Damasco folgorato. Volendo, pertanto, dare un contributo alla riuscita di questa meritoria operazione, di cui non solo la città tutta sentiva veramente il bisogno, ma anche le campagne viciniori, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno, forse, si stupirà, ma anch’io sono d’accordo nell’<a href="http://www.comune.terni.it/comunicato_stampa.php?id=36458&amp;pagina=3*" target="_blank"><span style="color: #9a1010;">intitolare una piazza di Terni a Giovanni Paolo II</span></a>, essendo stato dal di Lui pontificato sulla via di Damasco folgorato.<br />
Volendo, pertanto, dare un contributo alla riuscita di questa meritoria operazione, di cui non solo la città tutta sentiva veramente il bisogno, ma anche le campagne viciniori, intendo smontare le interessate, strumentali e viete polemiche, che i ben noti, e non nuovi a queste imprese, Laicisti hanno immediatamente innescato.<span id="more-9762"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" style="width: 250px; height: 274px;" src="http://www.gennarocarotenuto.it/public/PapaPin8.jpg" alt="" /></p>
<p>Essi, nella loro infinita e disarmante pochezza, non sanno che tutto ciò che rimproverano a questo Papa avvenne all’insaputa di Sua Santità, poiché fu opera esclusivamente di Karol Wojtyla, d’ora in avanti KW.</p>
<p><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">1) KW ALL’OPERA IN ITALIA</span></span></p>
<p><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">1978 &#8211; KW  conferma Monsignor Paul Marcinkus a capo dello Ior (Istituto per le opere di  religione), Lo nomina Arcivescovo nel 1981, affidandoGli pure l’incarico di vicegovernatore dello Stato della Città del Vaticano, nonostante sia implicato nelle manovre dei bancarottieri Michele Sindona e Guido Calvi.</span></span></p>
<p>1990 -1991 &#8211; All’insaputa, in questo caso, persino di KW, il Cardinale Ugo Poletti dà il nulla-osta al trasferimento dal cimitero del Verano alla Basilica di Sant’Apollinare della bara di Enrico De Pedis, uno dei boss della Banda della Magliana.</p>
<p>1994 &#8211; Essendo Giovanni Paolo II impegnato in uno dei Suoi numerosi viaggi all’estero, è KW ad affrontare la bufera dello scandalo della maxitangente Enimont, che coinvolge il Vaticano, poiché nelle casse dello Ior sarebbero transitati i circa 110 miliardi di Cct, destinati al pagamento di tangenti ad esponenti politici.</p>
<p>1995 – Persino KW è tenuto all’oscuro del rapporto, inviato al Prefetto della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica da un’autorevole Suora-dottoressa delle Medico-missionarie di Maria, che tratta di preti colpiti da Aids e che denuncia il diffondersi delle violenze subite da suore ad opera di sacerdoti e missionari.</p>
<p>1998 &#8211; Joaquin Navarro-Valls si qualifica come portavoce di KW, quando afferma che, il 4 Maggio 1998, il vice caporale Cedric Tornay, si è recato nell’appartamento del Comandante della Guardia Svizzera Alois Estermann, uccidendo lui e sua moglie, in un momento di follia, per poi suicidarsi.</p>
<p>2001 &#8211; Veramente encomiabile per il Suo essere instancabile, KW  celebra  il 60° anniversario dei Legionari di Cristo, ricevendo in udienza i membri della Congregazione, guidati dal Padre fondatore, Marcial Maciel Degollado, rivolgendoGli uno speciale saluto “con particolare affetto”, nonostante che degli ex seminaristi abbiano denunciato di aver subito abusi sessuali da parte del Padre fondatore.</p>
<p><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">2) KW INTERNATIONAL</span></span></p>
<p><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">1979 – A Puebla, in Messico, KW condanna senza appello la Teologia della Liberazione e nega ogni legittimità all’interpretazione di</span></span></p>
<p>“Gesù come impegnato politicamente, come uno che combatte contro la dominazione romana e contro i potenti, implicato in una lotta di classe”.</p>
<p>1980 – Il 2 Maggio, all’aeroporto di  Kinshasa, KW è accolto dal Generale golpista Mobutu Sese Seko, dal 1965 sanguinario dittatore dello Zaire, a cui dice:</p>
<p>“Vengo a voi come capo spirituale, vengo come uomo di fede, messaggero di pace e di speranza”.</p>
<p>1980 – A Giugno, KW nomina Monsignor Pio Laghi Nunzio apostolico a Washington; nel 1991, lo stesso diviene Cardinale.</p>
<p>Evidentemente, l’aver giocato a tennis, quando era Nunzio apostolico in Argentina, con l’Ammiraglio Massera, membro della Giunta militare golpista, Cattolico fervente e feroce torturatore, non nocque alla carriera del (molto) Pio Laghi, anzi … .</p>
<p>1987 – Stanco di essere sempre relegato in Vaticano, KW effettua un viaggio in Cile, soffiando il posto sull’aereo a Giovanni Paolo II.</p>
<p>Così, a Santiago, prova la sottile emozione di essere accolto dal devotissimo golpista Pinochet, che, dal 1973, tiene il Paese sotto il tallone di ferro di una spietata dittatura militare e che Gli dice di essere orgoglioso di essere stato “scelto dalla Divina Provvidenza”, per accogliere il  primo Papa (Pinochet non sapeva che, in realtà, aveva di fronte KW) in terra cilena.</p>
<p>Il 2 Aprile, il Generale Pinochet e KW si affacciano al balcone del Palazzo della Moneda (quello in cui il legittimo Presidente del Cile, Salvador Allende aveva perso la vita, opponendosi ai militari traditori e golpisti), per salutare la folla raccolta nella piazza.</p>
<p>Poi, KW ha un colloquio privato, ma anche collettivo, con il dittatore, la moglie, la suocera, i 5 figli ed i 17 nipoti.</p>
<p>1992 – KW induce la Santa Sede a riconoscere per prima l’indipendenza di Croazia e Slovenia.</p>
<p>Il Presidente francese Mitterrand addossa esplicitamente al Vaticano la responsabilità della guerra in Jugoslavia.</p>
<p>1998 – In Febbraio, si conclude l’inchiesta della Chiesa austriaca, che stabilisce che le accuse di abusi sessuali a carico del Cardinale Groër corrispondono al vero.</p>
<p>KW aveva nominato Groër Arcivescovo di Vienna, nel 1986, Cardinale, nel 1988, Presidente della Conferenza Episcopale Austriaca, nel 1989.</p>
<p>1998 – Il 3 Ottobre, KW beatifica, nonostante le proteste del “Centro Simon Wiesenthal”, l’Arcivescovo di Zagabria Stepinac, complice del genocidio di Serbi, Rom ed Ebrei, perpetrato dagli Ustascia in Croazia dal 1941 al 1945.</p>
<p><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif;"><span style="font-size: 14px;">Pertanto, diamo a KW quello che è di KW e diamo a Giovanni Paolo II quello che è Suo: una bella Piazza GPII.</span></span></p>
<p><a href="http://www.valeriobruschini.info/?p=331" target="_blank"><strong>Valerio Bruschini &#8211; La terra di nessuno</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Beato tra gli uomini. E che uomini!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/beato-tra-gli-uomini-e-che-uomini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[federico tulli]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni paolo ii]]></category>
		<category><![CDATA[karol woitla]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><img decoding="async" alt="" src="http://www.gennarocarotenuto.it/public/PapaPin8.jpg" /></p>
<p>	S&igrave;, &egrave; vero. Cristo &egrave; morto dal freddo. E Karol Wojtyla non sapeva che Marcial Maciel Degollado, il sacerdote messicano fondatore dei <strong>Legionari di Cristo</strong>, fosse un sadico violentatore pedofilo. Passi che il principale responsabile della repentina fine del partito dei lavoratori in Europa (grazie a un &ldquo;prestito&rdquo; della Banda della Magliana) sia beatificato il Primo maggio &ndash; in fondo ciascuno Stato &egrave; libero di organizzare sagre quando vuole -, ma almeno non ci vengano a <strong>infiocchettare </strong>Giovanni Paolo II come un uomo ignaro, puro, nemmeno sfiorato dall&rsquo;idea che certe sue &ldquo;amicizie&rdquo; fossero dotate di una personalit&agrave; criminale fuori dal comune. Perch&eacute; allora aspettiamoci anche, nei prossimi quattro mesi, di sentire qualcuno affermare che nel 1987 l&rsquo;uomo affacciato sul balcone a Santiago del Cile insieme al dittatore fascista <strong>Augusto Pinochet</strong> non era il nemico pubblico numero Uno del preservativo (e di conseguenza amico pubblico numero Uno dell&rsquo;Aids). Si dir&agrave;, lo ha fatto perch&eacute; stringere la mano a quel delinquente era l&rsquo;unico modo per ottenere l&rsquo;introduzione obbligatoria dell&rsquo;insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche dello sfortunato Paese Latinoamericano. E forse &egrave; pure vero, poich&eacute; adott&ograve; la stessa strategia con il generale Gualtieri in Argentina e con la dittatura uruguagia. Ma insomma, in attesa del colpo di spugna sul <strong>rapporto tra Woytila e Pinochet</strong>, che peraltro non si consum&ograve; unicamente su quel balcone, &ldquo;godiamoci&rdquo; l&rsquo;avvio delle operazioni di pulizia d&rsquo;immagine del suddetto Papa che a quanto pare partono proprio dalla negazione della<strong> stretta amicizia</strong> che lo legava a Degollado.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">&laquo;<em>Giovanni Paolo II non era a conoscenza della doppia personalit&agrave; di padre Maciel</em>&raquo; sostiene il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, in un&rsquo;intervista a <em>Famiglia Cristiana</em>, pubblicata sul sito internet del settimanale. Perch&eacute; questa affermazione? Perch&eacute; nei mesi scorsi, nel pieno dell&rsquo;operazione &ldquo;pulizia&rdquo; che si &egrave; abbattuta sulla congregazione dei Legionari a un certo punto qualcuno ha ipotizzato che la causa di beatificazione rischiava di subire un rallentamento in relazione allo<strong> scandalo sulla pedofilia</strong>, e circolavano voci sul fatto che Karol Wojtyla avrebbe protetto padre Maciel. Tra le molte voci spicca quella autorevole del settimanale tedesco <em>Stern</em>, secondo cui il prete messicano &laquo;<em>era uno dei pi&ugrave; efficienti raccoglitori di donazioni della Chiesa cattolica e un particolare protetto del defunto papa Karol Wojtyla</em>&raquo;. Il cardinale Amato per&ograve;, non ha dubbi: &laquo;<em>Le confermo che abbiamo indagato a fondo e ampiamente</em> &ndash; risponde al giornalista di Famiglia Cristiana -. <em>Giovanni Paolo II non era a conoscenza della doppia personalit&agrave; di padre Maciel</em>&raquo;.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Sarebbe interessante sapere se nel corso di questa indagine qualcuno ha fatto delle domande anche al cardinale <strong>Angelo Sodano</strong> o al cardinal <strong>Eduardo Martinez Somalo</strong>, gi&agrave; prefetto della Congregazione per gli istituti della vita consacrata. Oppure, perch&eacute; no, a monsignor <strong>Stanislaw Dziwisz</strong>, il segretario polacco di Giovanni Paolo II, oggi cardinale di Cracovia. Di tutti e tre, dei loro &ldquo;affari&rdquo; con Degollado e della vicinanza di costui al prossimo beato Karol, scrive con dovizia di particolari Jason Berry in due articoli usciti il 6 e il 12 aprile 2010 su <em>National Catholic Reporter</em>. Ancora meglio la storia &egrave; ricostruita da Berry e Gerald Renner, nel libro &ldquo;I Legionari di Cristo. Abusi di potere nel papato di Giovanni Paolo II&rdquo; pubblicato in Italia da Fazi nel 2006. Ecco un assaggio di quanto scrivono i due giornalisti: &laquo;<em>Sotto il papato di Wojtyla, varie inchieste, avviate dopo le numerose accuse di abusi sessuali a carico di Maciel, vennero insabbiate dal Vaticano. Nel 2004, Giovanni Paolo II arriv&ograve; a elogiare pubblicamente Maciel durante una solenne cerimonia. E Ratzinger, allora a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede, eluse ogni richiesta di mettere il prete messicano sotto processo, mentre il segretario di Stato Sodano si impegn&ograve; strenuamente per difenderlo. L&rsquo;inchiesta vaticana &egrave; brevemente avanzata dopo la morte di Wojtyla; ma l&rsquo;annuncio del Segretariato di Stato (20 maggio 2005) che Maciel non avrebbe dovuto affrontare un processo canonico solleva gravi interrogativi sul nuovo papato. Ancora in settembre, otto mesi prima della punizione inflitta da Benedetto XVI al fondatore dei Legionari, Sodano invita Maciel a Lucca come ospite ufficiale di una prestigiosa conferenza</em>&raquo;. Come sanzione per le <strong>violenze e il concubinato</strong> l&rsquo;ultra ottuagenario Degollado fu sospeso <em>a divinis</em> e invitato ad una vita riservata di preghiera e di penitenza e alla rinuncia ad ogni ministero pubblico. &Egrave; morto nel gennaio di tre anni fa. Al caldo.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<span style="font-size: 14px"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/01/beato-tra-gli-uomini-e-che-uomini/" target="_blank"><strong><span style="color: #006699"><em>Federico Tulli</em></span></strong></a>&nbsp; &#8211; <a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/01/beato-tra-gli-uomini-e-che-uomini/" target="_blank"><strong>Cronache Laiche&nbsp;</strong></a></span></span></p>
<p></p>
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		<title>Giordano Bruno, “heretico ostinatissimo”</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:57:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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		<category><![CDATA[bellarmino]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni paolo ii]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma, &#232; l&#8217;alba di gioved&#236; 17 febbraio 1600. Un corteo lascia il carcere di Tor di Nona: condotto in processione tra una folla vociante fino a Campo de&#8217; Fiori, il sanbenito &#8211; un saio penitenziale &#8211; indosso, Giordano Bruno, 52 anni, filosofo, scrittore e frate domenicano, &#232; accompagnato dalle litanie dei frati. Gli &#232; stata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/giordano-bruno-%e2%80%9cheretico-ostinatissimo%e2%80%9d/">Giordano Bruno, “heretico ostinatissimo”</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>
Roma, &egrave; l&rsquo;alba di gioved&igrave; 17 febbraio 1600. Un corteo lascia il carcere di Tor di Nona: condotto in processione tra una folla vociante fino a Campo de&rsquo; Fiori, il sanbenito &ndash; un saio penitenziale &ndash; indosso, Giordano Bruno, 52 anni, filosofo, scrittore e frate domenicano, &egrave; accompagnato dalle litanie dei frati. Gli &egrave; stata imposta la lingua in giova: una morsa che gli serra la bocca e gli impedisce di parlare (come proclama un avviso fatto affiggere dalle autorit&agrave; ecclesiastiche: &ldquo;<em>Per le bruttissime parole che diceva</em>&rdquo;). Sale sulla pira del rogo con grande coraggio e dignit&agrave;, affermano i testimoni. Denudato, legato ad un palo, rifiuta i conforti religiosi. Viene arso vivo. Muore distogliendo ostentatamente lo sguardo da un crocefisso che gli viene mostrato tra le fiamme.</p>
<p>Giordano Bruno. Lo studioso che aveva mandato in frantumi la sfera immobile delle stelle fisse che lo stesso Copernico non aveva osato toccare. E con essa il sistema tolemaico, cos&igrave; perfetto per gli antichi, fino agli uomini del Medioevo: un Universo limitato, chiuso, comodamente riconducibile a Dio.<br />
&nbsp;</p>
<p>Per il filosofo di Nola le stelle, non pi&ugrave; immobili, sono dei soli in numero infinito, distribuiti in un Universo infinito: sembra il trionfo dell&rsquo;incompiuto, dell&rsquo;imperfetto, del caos.<br />
Tutto &egrave; movimento nell&rsquo;universo di Bruno poich&eacute; tutto &egrave; animato, cio&egrave; &ndash; letteralmente &ndash; dotato di un&rsquo;anima, o per meglio dire di un pezzo d&rsquo;anima dell&rsquo;universo che basta a se stesso e racchiude Dio stesso. Troppo per l&rsquo;Inquisizione.<br />
&nbsp;</p>
<p>Che da anni ne segue il percorso: in Francia, dove le sue tesi polemicamente antiaristoteliche lo mettono in conflitto con l&rsquo;establishment accademico; in Germania, scomunicato dai luterani e critico verso l&rsquo;intolleranza calvinista. Un pensatore scomodo, incredibilmente moderno: per noi internauti, si potrebbe azzardare, profeta di un universo reticolare, in cui ogni punto &egrave; al tempo stesso centro e periferia, nozioni puramente relative all&rsquo;interno di una struttura aperta.<br />
&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Esistono innumerevoli soli; innumerevoli terre ruotano attorno a questi similmente a come i sette pianeti ruotano attorno al nostro sole. Questi mondi sono abitati da esseri viventi</em>&rdquo;.<br />
Un filo rosso che lo collega ad Epicuro, al suo contemporaneo Metrodoro (&ldquo;<em>Considerare che la Terra sia il solo mondo abitato in uno spazio infinito &egrave; cosa tanto assurda quanto il ritenere che in un intero campo seminato a miglio germini un solo granello</em>&rdquo;) e a Tito Lucrezio Caro, anch&rsquo;egli convinto della pluralit&agrave; dei mondi. Prospettive cosmologiche ancora oggi affascinanti e scientificamente fondate. Teorie pericolose, meritevoli di &ldquo;<em>mordacchia</em>&rdquo; per il Sant&rsquo;Uffizio e il Cardinale Bellarmino.<br />
&nbsp;</p>
<p>Nel 2000 il cardinale Angelo Sodano, anche a nome di Papa Giovanni Paolo II, scrive che la condanna di Giordano Bruno: &ldquo;<em>costituisce oggi per la Chiesa un motivo di profondo rammarico</em>&ldquo;. Sono trascorsi &ldquo;appena&rdquo; quattrocento anni dal rogo di quel 17 Febbraio del 1600.<br />
&nbsp;</p>
<p style="text-align: right"><em><strong>Claudio Tanari &#8211; <a href="http://www.cronachelaiche.it">Cronache laiche</a></strong></em></p>
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