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	<title>francesco paoletti Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 26 Feb 2019 20:25:25 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Logico!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/logico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2019 20:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[francesco paoletti]]></category>
		<category><![CDATA[humour]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Francesco Saverio Paoletti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/logico/">Logico!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/logico.html/pim-e-pam-papa-francesco" rel="attachment wp-att-15807"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-15807" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/02/PIM-e-PAM-papa-Francesco.jpg" alt="" width="395" height="503" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/02/PIM-e-PAM-papa-Francesco.jpg 395w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/02/PIM-e-PAM-papa-Francesco-236x300.jpg 236w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/02/PIM-e-PAM-papa-Francesco-126x160.jpg 126w" sizes="(max-width: 395px) 100vw, 395px" /></a><strong> Francesco Saverio Paoletti</strong></p>
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		<title>A.N.C.A.F.A.</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/a-n-c-a-f-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2018 08:46:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[francesco paoletti]]></category>
		<category><![CDATA[provocazioni]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Associazione Nazionale dei Cittadini per l’Abolizione dei Freni delle Automobili Un organismo di tutela dei cittadini dalle prepotenze delle multinazionali che producono freni per le autovetture. Forse molti dimenticano che quando abbiamo fatto i corsi di scuola guida per l’ottenimento della patente ci venne insegnato che “il miglior organo frenante della macchina è il motore”.Ci [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image is-resized"><img decoding="async" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/09/ancafa-219x160.jpg" alt="Immagine in evidenza" width="452" height="330"/></figure>



<p class="has-regular-font-size">Associazione Nazionale dei Cittadini per l’Abolizione dei Freni delle Automobili</p>



<p>Un organismo di tutela dei cittadini dalle prepotenze delle multinazionali che producono freni per le autovetture.</p>



<p>Forse molti dimenticano che quando abbiamo fatto i corsi di scuola guida per l’ottenimento della patente ci venne insegnato che “il miglior organo frenante della macchina è il motore”.<br/>Ci venne insegnato che si poteva frenare benissimo scalando le marce e che quando si parcheggia la macchina in salita bisogna lasciare la marcia avanti ingranata, quando si parcheggia in discesa bisogna lasciare la marcia indietro ingranata.<br/>Così era all’epoca e così è oggi !<br/>A questo punto sorge spontanea una domanda: “A cosa servono i freni ?”<br/>La risposta è semplice: “A niente !”<br/>O meglio, la risposta è una sola: “A far guadagnare soldi alle multinazionali che li producono !”<br/>Per anni siamo stati abituati a frenare con il pedale del freno, mentre avremmo potuto farlo con il cambio così come ci veniva insegnato nei corsi di scuola guida.<br/>Avremmo potuto parcheggiare semplicemente ingranando una marcia anziché tirando la leva del freno a mano.<br/>Ci hanno fatto il lavaggio del cervello per puri interessi economici e per aumentare il costo delle autovetture.</p>



<p>E’ stato dimostrato infatti che l’impianto frenante di una macchina o di un camion incide sul costo dell’intero veicolo fino al 10-20%.<br/>Avete idea di quanti soldi ci spillano le multinazionali automobilistiche installando di serie questi inutili sistemi che possono essere sostituiti da una guida più sicura e più attenta ?<br/>Nell’industria automobilistica intere catene di produzione vengono destinate all’installazione di questi inutili sistemi quando invece potrebbero essere convertite in altri settori più proficui.</p>



<p>Inoltre la mancanza dell’impianto frenante sulle vetture aumenta il rispetto per l’ambiente evitando di disperdere le polveri inquinanti delle pasticche che concorrono ad incrementare la percentuale di polveri sottili presenti nell’aria che respiriamo.<br/>Sappiamo bene quanto tali provvedimenti mirino all’incremento delle patologie cancerose ai polmoni in modo da ridurre la popolazione del pianeta così come voluto dal complotto giudaico-massonico del Nuovo Ordine Mondiale.</p>



<p>La nostra associazione si batte da anni affinché i freni non siano più considerati elementi di serie ma solo optional e affinché il governo emani norme che aboliscano l’obbligo dell’impianto frenante per l’omologazione degli autocarri, delle autovetture e dei motoveivoli.</p>



<p>La nostra associazione si affida a officine specializzate per la rimozione gratuita dei freni dalla tua auto e dalla tua moto ed offre corsi gratuiti per riscoprire il piacere di frenare con il solo cambio.</p>



<p>Contattaci e saremo dalla tua parte, dalla parte dell’ambiente e dalla parte della tutela dei cittadini dal capitalismo del libero mercato.</p>



<p><a href="https://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ancafa.it%2F&amp;h=AT3Sccv8a1u3K0PvD6Fvb6yeHbHYSJdfZc7u1sDKDpJo9um5-y7T8KOueR8RLgROPBI3zZOGj2fG_FuCvcFbyGdOCx9hD6Z1_X2AEHZof5X45WMC4SPTlxnx5ETjr_VfFW3cX3Kgk5ySO64xWCjnzuc9Wq50lfWhM0s0VjIrcBnwXP5ug22vK5-tcJlHdo2h8P5EEVe785cVBGMjbkbp-rs-U3w6ztAy-X7uNoQMNinsTFRRFekJUeD4Z7Uj4MGt1CkrWlj0jj8dyWi0puASwXQ_jOa-U9iEI8YP4bS4V1xVyVK3o6u-rWEerbbk5UcABZjJxB_SmFm_gi-WAWNBzsfrtD6uWik6YBVk39nHm1QxbgH7cc2YDcsO2L_2FVQOpBmu9x5Ev8vJrQB8K1auz0pfxSY" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ancafa.it</a> – info@ancafa.it</p>
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		<title>dizionario del complottista</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/dizionario-del-complottista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2018 07:46:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[complotti]]></category>
		<category><![CDATA[complottismi]]></category>
		<category><![CDATA[francesco paoletti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BUTAC – sito web finanziato da George Soros, dalle Multimazionali Farmaceutiche, dal PD, dalle ONG (a loro volta finanziate da Soros) e da tutti quelli che non sono d’accordo con la visione neo-complottista. Sembra che il creatore del sito sia un comunista che vive con gli interessi degli interessi dei finanziamenti ricevuti. COMUNISMO, COMUNISTA (o [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/dizionario-del-complottista.html/dr_strangelove" rel="attachment wp-att-15312"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-15312" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/08/dr_strangelove.jpg" alt="" width="400" height="304" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/08/dr_strangelove.jpg 400w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/08/dr_strangelove-300x228.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/08/dr_strangelove-211x160.jpg 211w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></p>
<p>BUTAC – sito web finanziato da George Soros, dalle Multimazionali Farmaceutiche, dal PD, dalle ONG (a loro volta finanziate da Soros) e da tutti quelli che non sono d’accordo con la visione neo-complottista.<br />
Sembra che il creatore del sito sia un comunista che vive con gli interessi degli interessi dei finanziamenti ricevuti.</p>
<p>COMUNISMO, COMUNISTA (o POST-COMUNISTA) – è qualsiasi cosa che non sia strettamente attinente al liberismo economico di Von Hayek (solitamente è riferita al capitalismo keynesiano) ma strettamente alleata con quest’ultimo, o comunque qualsiasi cosa sia anti-populista o anti-complottista</p>
<p>DEBITO PUBBLICO – strumento terroristico di propaganda inventato dai liberisti, dai comunisti e dal Nuovo Ordine Mondiale per levare la sovranità agli stati</p>
<p>EDONISMO – Strategia attuata dal Nuovo Ordine Mondiale attraverso la quale l’umanità verrebbe spinta ad un’orgia di piacere collettivo sconfinato (stile video “All the lovers” di Kylie Minogue) utilizzando rigorosamente contraccettivi per non riprodursi, diffondendo l’omosessualità e dimenticando l’imperativo supremo del “crescete e moltiplicatevi” e tenendo anche conto del fatto per cui “il pianeta che avrebbe raggiunto ragguardevoli limiti di popolazione” è in realtà frutto delle propaganda dei comunisti nonchè del Nuovo Ordine Mondiale</p>
<p>FAKE – Notizia diffusa dal sito BUTAC o da chi non è neo-complottista</p>
<p>FASCISMO &#8211; strumento terroristico di propaganda inventato dai liberisti, dai comunisti e dal Nuovo Ordine Mondiale per delegittimare i complottisti</p>
<p>IMMIGRATO – persona che conduce una vita agiata tra discoteche, auto di lusso, conti bancari fiorenti e abiti all’ultima moda e che decide di fare una vacanza in controtendenza (stile avventure nel mondo) attraversando il mediterraneo e rischiando la pelle su gommoni semi-galleggianti per venire in Italia a tempo indeterminato per dormire sotto i ponti e raccogliere pomodori a 0,5 €/h, in alcuni casi questi immigrati completano la traversata sulle navi delle ONG (dotate di piscina, aria condizionata e sala per massaggi), durante questa permanenza nel nostro paese l’immigrato per aumentare il senso di avventura si trasforma in un criminale stupratore nonché terrorista islamico (anche se viene da paesi animisti).<br />
Ogni immigrato è utilizzato dal Piano Kalergi (v. voce) per sostituire un cittadino dell’occidente.</p>
<p>INFLAZIONE – strumento terroristico di propaganda inventato dai liberisti, dai comunisti e dal nuovo ordine mondiale per levare la sovranità agli stati</p>
<p>LIBERISTA – è qualsiasi cosa strettamente attinente al liberismo economico di Von Hayek e di conseguenza<br />
al nuovo ordine mondiale</p>
<p>ORDINE MONDIALE (N.O.M.) – Entità ateo-giudaico-massonica presumibilmente ispirata ai Protocolli di Sion il cui scopo è minare l’identità dei popoli, ridurre la popolazione del pianeta attraverso la diffusione dei vaccini che indurrebbero sterilità</p>
<p>PANFILO BRITANNIA – Natante dove sono state ordite tutte le peggiori trame per il sovvertimento della sovranità degli stati e per la sottomissione del pianeta da parte del Nuovo Ordine Mondiale (non è ancora noto il numero totale di trame che sono state ordite sul suddetto vascello, ogni anno se ne scoprono di nuove). Sembra che il Panfilo Britannia sia pilotato da Davy Jones in persona e che possa apparire nello stesso momento in diversi mari del pianeta: la sua apparizione di fronte alle coste di un qualsiasi paese annuncia sciagure e rovina</p>
<p>PIANO KALERGI – fenomeno che nei secoli passati consisteva in una lenta naturale trasformazione delle etnie a seguito di flussi migratori perfettamente uguale a quello già accaduto in Italia dopo la guerra gotico-bizantina del 535-553 DC o nelle Americhe dopo la scoperta di Colombo del 1482, l’unica differenza è che adesso è pianificato da George Soros e dal Nuovo Ordine Mondiale per sostituire ciascun cittadino dell’occidente con un immigrato stile “invasione degli ultracorpi”</p>
<p>RAZZISTA – persona che si preoccupa di difendere il paese dagli immigrati e dal Piano Kalergi</p>
<p>SOROS (GEORGE) – Agente del nuovo ordine mondiale che finanzia le ONG ed il sito BUTAC</p>
<p>STUDI SCIENTIFICI – Metodo di approccio che deve essere utilizzato (o inventato al momento) per sostenere le proprie tesi e smentito attraverso fake o altri espedienti dialettici (tipo il fatto di essere stipendiati dalle multinazionali o dal Nuovo Ordine Mondiale) quando viene utilizzato dalla controparte in un confronto dialettico</p>
<p>VACCINO – strumento utilizzato dalle multinazionali per moltiplicare i propri guadagni e dal Nuovo Ordine Mondiale per diffondere le epidemie e la sterilizzazione in modo da ridurre la popolazione del pianeta</p>
<p><strong>Francesco Saverio Paoletti</strong></p>
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		<title>Perché ci comportiamo come se fossimo sempre allo stadio?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/perche-ci-comportiamo-fossimo-sempre-allo-stadio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jul 2017 16:32:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[francesco paoletti]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apparentemente non sarebbe argomento da associazione laicista, eppure a pensarci bene il calcio è la prima religione dello stato italiano al punto da condizionare il comportamento nel quotidiano dei singoli molto più di quanto non faccia la religione cattolica anche quando non si parla esplicitamente di partite o di campagna acquisti (del resto viviamo in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/perche-ci-comportiamo-fossimo-sempre-allo-stadio.html/daspo" rel="attachment wp-att-14263"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-14263" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/07/daspo.jpg" alt="" width="660" height="495" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/07/daspo.jpg 660w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/07/daspo-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/07/daspo-213x160.jpg 213w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /></a>Apparentemente non sarebbe argomento da associazione laicista, eppure a pensarci bene il calcio è la prima religione dello stato italiano al punto da condizionare il comportamento nel quotidiano dei singoli molto più di quanto non faccia la religione cattolica anche quando non si parla esplicitamente di partite o di campagna acquisti (del resto viviamo in una terra dove gente come Max Pezzali all’inizio dei propri concerti si faceva il segno della croce e calciava un pallone verso il pubblico).</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Nel nostro paese troppo spesso ogni aspetto della giornata viene visto o vissuto come se si trattasse di una partita di calcio al punto da dimenticare e travisare completamente la sostanza degli eventi che vengono tradotti in tale ottica; qualcuno ricorda a titolo di esempio come durante una votazione a maggioranza all’interno di una nota associazione (che non è Civiltà Laica), alcuni propositori di una mozione al momento della conta dei voti fossero esplosi come se la loro squadra avesse segnato: per loro l’importante non era la sostanza e le conseguenze della decisione collegiale, era stare dalla parte dei “vincitori di quella specifica competizione”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">A questa tendenza, che è un eufemismo definire adolescenziale, non ha potuto fare eccezione neppure una sentenza importante come quella di MAFIA CAPITALE dove parte dell’opinione pubblica, ma soprattutto i giornalisti, non ha potuto fare a meno di individuare dei vincitori e degli sconfitti al termine della lettura della sentenza di primo grado, come se in realtà la sconfitta non sia stata dell’intera città di Roma fin dal primo momento in cui l’indagine era terminata con l’ondata di arresti che ha caratterizzato il successivo processo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">L’atteggiamento di una certa stampa addirittura si è spinto al punto dal voler far apparire una realtà surrettizia come se gli imputati fossero stati tutti assolti perché il collegio giudicante non ha riconosciuto l’aggravante di </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Associazione a delinquere di stampo mafioso</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">: per questi “signori dalle conclusioni facili” sembra che il “non appartenere ad una Associazione di stampo mafioso” equivalga ad automatica innocenza.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">In questi giorni gli articoli che parlano di “sconfitta della Procura di Roma” non si contano, fino ad arrivare all’articolo di LA STAMPA secondo cui dovrebbe vergognarsi chi ha dipinto Roma come una città mafiosa rovinandone il nome e la reputazione secolare (perché notoriamente Roma è una città in cui non succede mai nulla, la Banda della Magliana, i Casamonica e l’ondata di arresti di Tangentopoli nei primi anni 90 sono vecchie fiction; a Roma in realtà non sono mai volate mazzette o tangenti … vero ?).</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Una procura che presenta una tesi e la stessa tesi che viene accettata solo in parte, secondo una certa stampa rappresentano una “sconfitta della procura”: il fatto che ci siano state una caterva di condanne per </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Associazione a delinquere</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> tra gli stessi amministratori pubblici non ha alcuna importanza, la cosa fondamentale è che non si ricada in quell’aggravante del reato di associazione a delinquere che è definita col termine “di stampo mafioso”; per il resto secondo buona parte della stampa nostrana non c’è nulla di male nell’appartenere ad un’Associazione a delinquere: sono cose che possono capitare come un tamponamento. Chi è che almeno una volta nella vita non ha fatto parte di un’associazione a delinquere ? </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Se qualcuno volesse entrare nel tecnico basta che vada su wikipedia, per scoprire che i tratti caratteristici di un’associazione a delinquere sono:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>la stabilità dell&#8217;accordo, ossia l&#8217;esistenza di un vincolo associativo destinato a perdurare nel tempo anche dopo la commissione dei singoli reati specifici che attuano il programma dell&#8217;associazione (la stabilità del vincolo associativo dà al delitto in esame la tipica natura del reato permanente);</i></span></span></li>
<li><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>l&#8217;esistenza di un programma di delinquenza volto alla commissione di una pluralità indeterminata di delitti. La commissione di un solo delitto non integra la fattispecie in esame.</i></span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Sicuramente l’attento e per niente fazioso giornalista di LA STAMPA si è reso conto all’istante che si tratta di peccati veniali su cui si può chiudere un occhio e soprattutto senza i quali non avremmo mai avuto Gavino e Scamarcio eletti a grandi divi dello schermo cinematografico, né tantomeno quella meravigliosa fiction televisiva che è derivata dal romanzo di De Cataldo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Se invece ci andiamo a vedere l’aggravante del 416bis scopriamo che: «</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>L’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri, ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali.</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">»</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Secondo la corte di primo grado i suddetti elementi non c’erano ed ora occorrerà vedere quale sarà il parere della corte d’appello (ammesso che in appello ci si vada).</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Traduzione in termini spiccioli: il fatto che a Roma nessuno scattasse sull’attenti in atteggiamento omertoso al nome di Carminati e Casamonica rappresenta per la stampa nostrana una garanzia di apparente innocenza per tutti gli imputati del processo di Mafia Capitale ed una grave sconfitta per la Procura; non è importante che non vengano commessi reati anche piuttosto gravi, l’importante è che non si ricada in una certa categoria, così possiamo andare a sbandierare un bel gagliardetto con sopra scritto “</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Forza Carminati !</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">”, “</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Procura di Roma in serie B !</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">” e magari intonare </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Seven nation army</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> alla lettura della sentenza del 20 luglio.</span></span></p>
<p><a name="_GoBack"></a><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">La sostanza di tutta questa triste vicenda post-giudiziaria è “aver fatto punti” nel “non apparire mafiosi” più che nel “non esserlo”, poi l’associazione a delinquere ci può pure stare, tanto nessuno la nota.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Un vecchio aneddoto della legge di Murphy citava: “</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Il modo migliore per eliminare i rifiuti tossici è quello di riclassificarli come non tossici</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">”.</span></span></p>
<p><strong>Francesco Saverio Paoletti</strong></p>
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		<title>LETTERA APERTA AD ANTONIO SOCCI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Apr 2017 20:32:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[antonio socci]]></category>
		<category><![CDATA[francesco paoletti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gentile Sig. Antonio Socci Ho notato che negli ultimi tempi il sito di google è solito pubblicare alcuni suoi articoli d’opinione. Non so se ciò accada perché qualche ente ecclesiastico nostrano è diventato azionista di google, o se lei vanta conoscenze nella redazione che seleziona le notizie che compaiono sugli schermi dei nostri tablet o [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/lettera-aperta-ad-antonio-socci.html/antonio_socci" rel="attachment wp-att-14127"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-14127" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/04/antonio_socci.jpg" alt="" width="178" height="263" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/04/antonio_socci.jpg 178w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/04/antonio_socci-108x160.jpg 108w" sizes="auto, (max-width: 178px) 100vw, 178px" /></a></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Gentile Sig. Antonio Socci</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ho notato che negli ultimi tempi il sito di google è solito pubblicare alcuni suoi articoli d’opinione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Non so se ciò accada perché qualche ente ecclesiastico nostrano è diventato azionista di google, o se lei vanta conoscenze nella redazione che seleziona le notizie che compaiono sugli schermi dei nostri tablet o se nella stessa redazione esiste una tale garanzia di pluralismo estremo per cui a breve potremmo trovare anche un articolo di qualche opinionista dell’Isis. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Sta di fatto che per ben due volte nello spazio di quindici giorni mi sono comparsi sugli schermi ben due suoi articoli con i quali (con mio estremo stupore) mi sono trovato d’accordo solo ed esclusivamente nelle conclusioni: quest’ultimo particolare debbo sottolinearglielo affinché ella non si faccia idee sbagliate sulle sue personali capacita di persuasione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Il primo articolo infatti riguardava </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="http://www.antoniosocci.com/niente-piu-8-x-mille-distrugge-la-chiesa-cattolica-non-difende-cristiani-perseguitati-un-papa-definisce-gesu-diavolo-serpente-ne-appla/"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">la sua intenzione a non versare più l’8xMILLE alla CCAR</span></span></a></u></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">: intenzione che io personalmente applaudo anche se per ragioni diverse dalle sue, dato che (come avrei ben immaginato fin dal 2013) le posizioni dell’attuale pontefice non rientrano nelle sue visioni socio-politiche che ricordano un po’ troppo il Concilio di Trento.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Al contrario di lei invece io sono convinto che l’8xMILLE non vada affatto versato per il semplice motivo che (oltre alla sua dubbia destinazione) uno stato laico non può entrare nella ripartizione delle sottoscrizioni che ciascun affiliato ad un dato culto religioso decide di versare alla casse dello stesso e meno che mai con una dinamica perversa come quella della legge 222/85 redatta da un tal Tremonti prima che diventasse “federalista”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">A tal proposito infatti mi sento in dovere di darle un consiglio: se è davvero sua intenzione non versare l’8xMILLE nei fatti oltre che ad averlo dichiarato pubblicamente, come se al resto dell’Italia interessasse qualcosa (le confesso che io la notte avrei dormito benissimo anche senza averlo saputo), faccia attenzione ad esprimere comunque una preferenza sul 740 perché altrimenti il suo 8xMILLE sarà ripartito nella stessa misura delle scelte espresse, il che praticamente coincide con averlo versato in massima parte alla CCAR (non so se i confessionalisti siano informati di questo, ma mi sembrava doveroso aiutarla in tale sua scelta decisamente in controtendenza).</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Passando al suo secondo articolo d’opinione con il quale mi trovo d’accordo (sempre e solo nelle conclusioni) veniamo al suo personale rimpianto per il pontificato di B16, in particolare al fatto che </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="http://www.liberoquotidiano.it/news/opinioni/12365053/antonio-socci-benedetto-xvi-ratzinger-bomba-islamica.html"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">sia l’unico ad avere il coraggio di affrontare la bomba islamica</span></span></a></u></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Nessun uomo che abbia mai seduto sul trono di Pietro ha mai portato così tante adesioni alle associazioni laiciste: anche noi attivisti delle associazioni per la laicità dello stato o per i diritti dei non credenti lo rimpiangiamo perché il sostegno che il Sig. Ratzinger ha “involontariamente” dato alle nostre istanze è stato inimmaginabile al punto che, all’epoca dei fatti di Eluana Englaro, alcuni cattolici ferventi che avevano una visione un po’ più evoluta di Nicholas Eymerich chiesero a me personalmente la procedura per sbattezzarsi sdegnati com’erano dalla politica della Santa Sede in tema di fine vita.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Anche qui però le premesse sono diverse, noto infatti che ella ne glorifica l’operato andando a rispolverare quella che fu la peggiore caduta di stile del suddetto pontefice </span></span><a class="western" href="http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/esteri/benedettoxvi-4/pakistan-pretende-scuse/pakistan-pretende-scuse.html"><span style="color: #0000ff;"><u><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">quando nel 2006 affermò che “</span></span></u></span><span style="color: #0000ff;"><u><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>L’islam usa la spada e non la ragione</i></span></span></u></span><span style="color: #0000ff;"><u><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">” provocando una tale tensione al livello internazionale che per poco non ci portò al limite della guerra mondiale</span></span></u></span></a><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Premesso che un non credente si chiederebbe dove invece la chiesa cattolica vada usando la ragione, è curioso notare come oggi la stampa confessionale e/o “di corrente” (tra cui il destinatario della presente) vada rispolverando tali affermazioni sostenendo che B16 ci avesse messo in guardia contro l’islamismo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Leggo poi nel suo articolo che “islamismo” non vuol dire comunque “islam” ma, nel trasporre tale posizione al nostro panorama (nel quale confessionalismo non vuol dire cattolicesimo), sembra giusto sottolineare che, non solo sarebbe legittimo temere una confessionalizzazione dell’Europa oltre che una sua islamizzazione, ma anche che il Sig. Ratzinger parlò esplicitamente di “Islam” e non di “Islamismo”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">E’ inutile negarlo: con le sue parole testuali egli sparò a zero sull’islam e non sulla “velleità di alcuni tra i suoi esponenti di voler applicare alla vita pubblica i principi di quella religione”, pertanto resta difficile trovare un ipotetico appiglio per individuare un suo “<i>achtung baby</i>” contro il solo islamismo all’Europa e all’Occidente intero.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">In ogni caso se con estrema fantasia intendete assolutamente trovarlo, sono dolente di doverle comunicare che Ratzinger non fu assolutamente il primo ad evidenziare (in modo altrettanto sbagliato di quanto già fece prima di lui Oriana Fallaci) questioni che da anni le associazioni laiciste andavano sottolineando.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ma, mentre tanto i suddetti personaggi (così come anche lei) sembravano preoccupati solo ed esclusivamente dell’impatto sociale dell’islam, da questa parte della società l’attenzione nei rapporti tra stato laico e confessioni religiose era (ed è tutt’ora) a 360 gradi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">A titolo di esempio lei si preoccupa del fatto che l’islam sia “ <i>… una concezione globale dell’uomo, della società, della giurisprudenza e dello stato … ed è difficilmente compatibile con la liberaldemocrazia e con la modernità occidentale</i>” come se il cattolicesimo di cui lei è fervente affiliato (che tra l’altro ha la stessa radice abramitica dell’islam) fosse tanto diverso.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Fino a questo momento nessuna organizzazione islamica ha mai parlato di “valori non negoziabili” all’interno di un parlamento al momento dell’emanazione delle leggi da parte di quest’ultimo come se esistesse un diritto inalienabile da parte di chi è affiliato ad un culto religioso a condizionare la vita politica e sociale di chi invece non lo è; non c’è da escludere che prima o poi non lo facciano ma il problema è già noto da tempo perché siete stati voi confessionalisti a costruirlo con paziente sagacia dall’epoca del “Patto Gentiloni”. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Se lei si preoccupa di cosa accadrebbe qualora un domani in Europa si costituissero formazioni politiche di tipo islamista, le posso rispondere “<i>Ben arrivato, non t’aspettavo !</i>” perché guarda caso si troverebbe di fronte allo stesso identico problema che da oltre un secolo abbiamo avuto noi laici con le vostre formazioni confessionaliste.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Se lei appare rassicurato dal fatto che per fortuna il terrorismo islamico che arriva da uno stato come Daesh più di tanto non attecchisca in Europa, io potrei risponderle che uno stato terrorista di stampo totalmente cattolico ed apertamente sostenuto dal Vaticano è invece esistito sul nostro continente perché i vostri </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.youtube.com/watch?v=513VOo5P63Y"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">cattolicissimi ustascia tra il 41 ed il 44 in Croazia</span></span></a></u></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> si sono comportati in modo identico se non peggiore di quanto non facciano gli incappucciati dell’Isis.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Infine sempre all’interno del suo articolo arriva la preoccupazione per il futuro concernente il confronto tra le varie confessioni religiose ed un ipotetico “stato ateo e comunista” (epiteto molto in voga tra i militanti del Ku Klux Klan … il che mi lascia molto da pensare) come se dalle vostre parti vi foste svegliati oggi e vi siate accorti del problema dei rapporti tra credenti e non credenti; la cosa che poi lascia sempre più perplessi è la visione da scuola media secondo cui “ateo=comunista” (come se Mussolini, Croce, Gentile ed Evola non fossero mai esistiti) ed il fatto che se qualcuno sia ateo o agnostico debba per forza avere automaticamente una connotazione politica.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">In teoria la soluzione al problema dei rapporti “<i>stato verso confessioni religiose e non credenti</i>” esisterebbe già da un pezzo, si chiama <i><b>Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo</b></i>: quel documento che il suo totem Ratzinger considerava “superato” per ragioni che forse un giorno riuscirà a spiegarci (speriamo) senza altre cadute di stile.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Su quel documento sono riportati alcuni articoli che troppo spesso sfuggono all’attenzione pubblica: il 18 che sancisce il diritto di chiunque a credere a ciò che vuole e a professare in pubblico o in privato la propria religione (per sua informazione professare in pubblico non significa “espressione pubblica” e spesso “istituzionale” come qualcuno tenta di interpretare arbitrariamente), il 19 dove è sancito il diritto di ciascuno ad esprimere la propria opinione e soprattutto il 30 dove è esplicitamente affermato: “<i>Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di qualsiasi Stato gruppo o persona di esercitare un&#8217;attività o di compiere un atto mirante alla distruzione dei diritti e delle libertà in essa enunciati.</i>”</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Una corretta applicazione di tali principi all’interno di una costituzione europea, che non siamo ancora riusciti ad avere, garantirebbe tutti gli elementi per mantenere la tranquillità istituzionale del vecchio continente in uno stato laico (non ateo), così come Bauberot insegna.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Il primo problema è che la costituzione europea non è decollata e vai a sapere quando ne riprenderemo in mano il progetto.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Il secondo più grande problema è: saranno disposti i confessionalisti ed i loro colleghi islamisti ad accettare il rispetto dei principi enunciati nella Dichiarazione Universale “senza se e senza ma” e soprattutto senza riadattarli arbitrariamente ed impunemente alle loro dottrine religiose ?</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Sicuramente i “cattolici laici” ed i “musulmani laici” (ossia praticanti della propria religione senza imporla agli altri) non avrebbero problemi, ma la domanda è rivolta ai confessionalisti e agli islamisti che non godono di tale prerogativa e che sono il terreno per la fioritura di intolleranza verso chi non la pensa come loro, verso le comunità GLBTQIA e (nei casi peggiori) di movimenti estremisti come gli Ustascia o l’Isis.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ho fatto una domanda equipollente per iscritto all’attuale pontefice e lui mi ha fatto rispondere dalla sua segreteria con una “benedizione celeste” di cui sinceramente non so cosa farmene; non so come si sarebbe sentito lui se, dopo avermi rivolto una proposta di dialogo per una convivenza civile tra persone aventi diversa concezione del mondo io gli avessi risposto inviandogli una pianta di ginestra o un certificato di sbattezzo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Come già dissi al Sig. Bergoglio non è necessario che lei mi risponda perché la sua potenziale risposta già la conosco.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Infatti sono convinto che il continuare a sbandierare il suddetto problema e a non volerlo affrontare dal punto di vista egualitario (ossia “<i>tutte le religioni più i non credenti</i>” sullo stesso piano nei rapporti con lo stato laico senza reciproca prevaricazione al livello pubblico e privato) sia finalizzato ad un unico scopo: ossia quello di voler mantenere un primato socio-politico di un&#8217;unica religione che (demolita alle sue basi da una società sempre meno confessionalizzata) ora si vede minacciata in Europa dai suoi “cugini di origine abramitica” venuti dal Medio Oriente.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">In altre parole: lo stato confessionalista del quale sia lei che Ratzinger siete accaniti sostenitori si sente minacciato da un’altra confessionalizzazione (quella dell’islamismo) ed improvvisamente inizia a fare discorsi sulla falsariga di quelli che da oltre cinquant’anni arrivano dalle formazioni laiche.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Non è un caso che alla fine del suo articolo lei se ne esca con un maldestro gioco delle tre carte indicando la “terza via” proposta da Ratzinger che sarebbe quella di dire: “<i>No stato islamico, no stato laico, ma bensì stato confessionale !</i>”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Non so quanti lettori di LIBERO possano farsi infinocchiare da tali posizioni: io personalmente sono stufo di giochetti pseudo-epistemologici più che altro perché conosco i metodi della classe clericale e della categoria “intellettuale” che la sostiene.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Resta inteso che il giorno in cui ella potrà dar garanzia di saper contenere le sue convinzioni religiose ad un contesto personale (pur avendo pieno inalienabile diritto di manifestarle pubblicamente) potremmo riprendere l’esame del problema su un piano laico e democratico.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ma faccia attenzione: se davvero desiderate un’Europa in cui esista una garanzia di democrazia e pluralità tale da contenere derive estremiste non sarà certo il supporto ad una supremazia identitaria (cattolica o islamica che sia) quello che potreste aspettarvi dai vostri concittadini laici, ma solo parità di diritti in uno stato laico.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Francesco Saverio Paoletti</b></span></span></p>
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		<title>La coerenza non fa parte della politica, la disonestà intellettuale sì</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2017 17:54:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Qualcuno tra i più giovani non ha vissuto gli anni ‘80 in cui siamo cresciuti noi che abbiamo raggiunto il mezzo secolo di vita. A quell’epoca dominava l’asse Reagan-Thatcher nato da due “questioni parallele” caratteristiche del periodo: una politica (combattere il comunismo) e l’altra economica (combattere la stagflazione). Tale asse, oltre che politico-economico, non faticò [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-coerenza-non-parte-della-politica-la-disonesta-intellettuale-si.html/001legami" rel="attachment wp-att-14008"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-14008" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/001legami-1024x758.jpg" alt="" width="410" height="304" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/001legami-1024x758.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/001legami-300x222.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/001legami-768x568.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/001legami-216x160.jpg 216w" sizes="auto, (max-width: 410px) 100vw, 410px" /></a></div>
<div id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8411"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8412" style="font-family: Calibri;">Qualcuno tra i più giovani non ha vissuto gli anni ‘80 in cui siamo cresciuti noi che abbiamo raggiunto il mezzo secolo di vita.</span></div>
<div id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8414"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8415" style="font-family: Calibri;">A quell’epoca dominava l’asse Reagan-Thatcher nato da due “questioni parallele” caratteristiche del periodo: una politica (combattere il comunismo) e l’altra economica (combattere la stagflazione).</span></div>
<div id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8417"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8418" style="font-family: Calibri;">Tale asse, oltre che politico-economico, non faticò a diventare “ideologico” fino a condizionare la politica dei decenni successivi in molte nazioni occidentali: a fine anni ‘80 essere filo-atlantici significava essere dinamici, liberisti (spesso confondendo tale termine con liberali), moderni, anti-comunisti, ambiziosi e aggressivi (come la Enron), e dato che “<i id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8419">ogni Mordor ha la sua Isengard</i>” in ogni paese non sono mancati tentativi di estremizzazione locale di tali tendenze.</span></div>
<div id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8421"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8422" style="font-family: Calibri;">In Italia per esempio dal craxismo degli anni ‘80 si è passati al dopo-tangentopoli degli anni ‘90 dove “cavalieri” hanno concorso in politica con le ben note conseguenze che conosciamo tutti e con epigoni sedicenti di sinistra che ne hanno assimilato il DNA.</span></div>
<div id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8424"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8425" style="font-family: Calibri;">Conseguenze di ciò in Italia come in gran parte dell’Occidente è stato uno smembramento dello stato sociale (era troppo da comunisti avere sindacati influenti e diritti dei lavoratori sanciti da uno statuto), nonché una distruzione delle rispettive <i id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8427">middle class</i> così come le conoscevamo, ma questo tema lo riprenderemo a breve.</span></div>
<div id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8429"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8430" style="font-family: Calibri;">Chi volesse rimembrare la questione politica a trent’anni di distanza potrà constatare che il comunismo è stato combattuto (anche perché “quel comunismo” non è che fosse così bello come qualcuno lo decantava), il muro è crollato, ma le disuguaglianze sociali sono rimaste (ed anche un pochino aggravate) e potremmo dire che il “finto amico di oggi”, nato dalla ex Unione Sovietica di ieri antidemocratica e dittatoriale, sia di gran lunga meno democratico di quello che avremmo auspicato, visto il trattamento che riserva alle comunità GLBTQ e visto anche che è stato depenalizzato il picchiare liberamente a casa mogli e figli (ma anzi costituirebbe secondo i “sociologi della steppa” un modo per far nascere “famiglie più forti”).</span></div>
<div id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8432"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8433" style="font-family: Calibri;">Chi invece volesse rimembrare la questione economica e la trasformazione che ne è derivata può farlo comodamente guardando i seguenti video </span><a id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8434" href="https://www.youtube.com/watch?v=Xiur7Zairz8" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.youtube.com/watch?v%3DXiur7Zairz8&amp;source=gmail&amp;ust=1485882152548000&amp;usg=AFQjCNH3YDr8FUEPS4PXVmWZ40OygtqY4Q"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8435" style="font-family: Calibri;">1</span></a><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8436" style="font-family: Calibri;"> e </span><a id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8437" href="https://www.youtube.com/watch?v=7PQIMnYl_zw" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.youtube.com/watch?v%3D7PQIMnYl_zw&amp;source=gmail&amp;ust=1485882152548000&amp;usg=AFQjCNH-qOMEEJBaJUoEyuwLloTXAl7VzQ"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8438" style="font-family: Calibri;">2</span></a><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8439" style="font-family: Calibri;">, il secondo dei quali è quello più inerente all’analisi che ci interessa da vicino ed inizia subito con la signora Margaret Thatcher che al momento della sua nomina sbandiera il testo di Von Hayek (ideologo del libero mercato: quello stesso libero mercato che 50 anni prima provocò il disastro del &#8217;29 e quindi indirettamente la salita al potere del nazismo) e descrive le conseguenze strategiche (per non dire planetarie) della politica atlantica varata da quell’asse USA-UK a cui tutto l’occidente volente o nolente ha dovuto sottostare negli anni successivi.</span></div>
<div id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8441"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8442" style="font-family: Calibri;">Quelle conseguenze economiche le abbiamo viste tutti e ognuno le ha vissute nel quotidiano: abbiamo assistito alla distruzione della classe media, alla deregulation, allo smembramento del welfare in molti paesi, alla globalizzazione e alla nascita del precariato di massa (e ricordiamoci sempre che, dal punto di vista politico, opporsi a tutto ciò significava “essere comunisti” ed anche essere presi a manganellate al G8 del 2001 per le strade o nella scuola Diaz di Genova).</span></div>
<div id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8444"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8445" style="font-family: Calibri;">Ma non basta perché nella follia euforica del periodo, sempre per “supposte esigenze economiche di libero mercato”, già negli anni ‘90 nel nostro paese (secondo qualcuno come i signori Fini e Pannella) chiunque poteva fare tutto (anche un intervento sulle coronarie o progettare antisismico in zona sismica senza la necessaria laurea) e pochi se lo ricordano ma in tempi recentissimi una tale Mariastella (famosa per il tunnel CERN-Gran Sasso) ha nuovamente ipotizzato la necessità di abolire il valore legale di qualsiasi laurea.</span></div>
<div id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8447"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8448" style="font-family: Calibri;">A questo punto che succede ?</span></div>
<div id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8450"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8451" style="font-family: Calibri;">Succede che i due paesi autori di tale “frittata economica mondiale” eleggono un presidente repubblicano come lo fu Reagan ed una premier conservatrice come lo fu la Thatcher (della quale tra l’altro la stessa neoeletta si dichiara grande ammiratrice) i quali fondano </span><a id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8452" href="http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-01-28/se-nasce-g2-come-reagan-thatcher-102255.shtml?uuid=AEbTIdJ" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-01-28/se-nasce-g2-come-reagan-thatcher-102255.shtml?uuid%3DAEbTIdJ&amp;source=gmail&amp;ust=1485882152548000&amp;usg=AFQjCNGKax9dTo--NP42FFRfXo4WhKGHsg"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8453" style="font-family: Calibri;">un nuovo asse atlantico</span></a><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8454" style="font-family: Calibri;"> paragonabile in tutto e per tutto a quello dei due loro grandi antesignani.<span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8455"> </span></span></div>
<div id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8457"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8458" style="font-family: Calibri;">Un nuovo asse atlantico per fare che cosa ? …Per scoprirlo, riportiamo le parole testuali della nuova lady di ferro citate dall’articolo del Sole 24Ore: “<i id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8459">Se guardate all’approccio dei nostri due Paesi, credo che una delle cose che abbiamo in comune sia quella di mettere al centro la difesa degli interessi dei lavoratori ordinari. Di quelle persone che lavorano moltissime ore, che fanno del loro meglio per le proprie famiglie, ma che nonostante il sacrificio sentono che il destino è contro di loro. Dobbiamo essere sicuri che le nostre scelte, il nostro governo e la nostra economia, aiutino davvero questa categoria sociale</i>”.</span></div>
<div id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8461"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8462" style="font-family: Calibri;">Traduzione: la destra americana e quella inglese dagli anni ‘80 del secolo scorso hanno scatenato una corsa al libero mercato che (seppure necessaria e apparentemente risolutiva per l’epoca) sarebbe dovuta esser messa a freno quando avesse esaurito le sue finalità specifiche, ma dato che ciò non è stato fatto l’intero mondo occidentale (e non solo quello) ne ha pagato le conseguenze vedendo distrutti gli interessi dei lavoratori ordinari, il welfare, e creando la peggiore precarietà economica dell’ultimo secolo mitigata solo da poche toppe “tecnologico-sociali”.</span></div>
<div id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8464"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8465" style="font-family: Calibri;">Ricordiamolo ancora una volta (perché <i id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8466">repetita juvant</i>) : chi si opponeva a tale politica era tacciato di essere comunista!</span></div>
<div id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8468"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8469" style="font-family: Calibri;">Adesso i due suddetti paesi, sempre attraverso le cordate politiche che si sono rese responsabili di tutto ciò, non solo stanno continuando a danneggiare l’Unione Europea (obiettivo questo che è sempre stato al centro di alcuni interessi americani) ma si oppongono a quella stessa globalizzazione che hanno creato e sembrano riscoprire improvvisamente quell’economia keynesiana che i loro antesignani disdegnavano e adesso lanciano lo slogan per cui “gli interessi dei lavoratori ordinari”, che le loro stesse cordate politiche hanno distrutto, siano il primo fine della loro politica, e in tutto questo hanno anche la pretesa di tornare a fare gli arbitri del mondo come 35 anni prima dopo i danni che hanno creato nel passato recente, accusando altri di esserne stati i responsabili.</span></div>
<div id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8471"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8472" style="font-family: Calibri;">E dato che una certa politica di casa nostra non brilla di luce propria è legittimo chiedersi se Il prossimo Berlusconi che avremo al governo affermerà di essere a favore dei lavoratori e ripristinerà l’articolo 18 dopo essersi dichiarato pubblicamente “amico di Donald e di Theresa”.</span></div>
<div id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8474"><span id="m_9185211878386531767yui_3_16_0_ym19_1_1485673372543_8475" style="font-family: Calibri;">Non voglio apparire assolutamente filo-europeista esponendo le suddette considerazioni perché fino a questo momento tra Bruxelles e Strasburgo si sono avute effettivamente alcune disonestà intellettuali, ma mai di queste proporzioni strategiche.</p>
<p><strong>Francesco Saverio Paoletti</strong></span></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-coerenza-non-parte-della-politica-la-disonesta-intellettuale-si/">La coerenza non fa parte della politica, la disonestà intellettuale sì</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Le 10 stupidate storiche della &#8220;Perfida Albione&#8221;</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/le-10-stupidate-storiche-della-perfida-albione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2016 06:55:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[albione]]></category>
		<category><![CDATA[francesco paoletti]]></category>
		<category><![CDATA[inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un vecchio proverbio popolare dice: &#8220;Il momento del fesso capita a tutti&#8221;. E noi potremmo aggiungere: &#8220;Anche alle nazioni !&#8221;. Ogni nazione ha i suoi &#8220;momenti del fesso&#8221; e per alcune nazioni (tra le quali ai primi posti si può posizionare l&#8217;Italia) è meglio non cominciare a contarli perché potremmo non finire mai, e questo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/le-10-stupidate-storiche-della-perfida-albione/">Le 10 stupidate storiche della &#8220;Perfida Albione&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/le-10-stupidate-storiche-della-perfida-albione.html/scotland-206" rel="attachment wp-att-13684"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-13684" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/06/SCOTLAND-206-1024x685.jpg" alt="SCOTLAND 206" width="565" height="378" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/06/SCOTLAND-206-1024x685.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/06/SCOTLAND-206-300x201.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/06/SCOTLAND-206-768x514.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/06/SCOTLAND-206-239x160.jpg 239w" sizes="auto, (max-width: 565px) 100vw, 565px" /></a></p>
<div>Un vecchio proverbio popolare dice: &#8220;Il momento del fesso capita a tutti&#8221;.</div>
<div><span style="font-family: sans-serif;">E noi potremmo aggiungere: &#8220;Anche alle nazioni !&#8221;.</span></div>
<div><span style="font-family: sans-serif;">Ogni nazione ha i suoi &#8220;momenti del fesso&#8221; e per alcune nazioni (tra le quali ai primi posti si può posizionare l&#8217;Italia) è meglio non cominciare a contarli perché potremmo non finire mai, e questo ci ha portati spesso (nel caso del nostro paese) ad esercitare su noi stessi una autoironia cronica che fa ormai parte del nostro DNA, eppure anche le grandi nazioni che si sono contraddistinte per senso dello stato, coerenza politica e ampiezza di vedute, rispetto al nostro paese che è schierabile &#8220;in seconda fila&#8221; in quanto a credibilità politica e rispetto die diritti umani fondamentali, hanno i loro scheletri nell&#8217;armadio.</span></div>
<div><span style="font-family: sans-serif;"> </span></div>
<div>In questo ambito, se dobbiamo metterci a contare quelli della &#8220;Perfida Albione&#8221; che sono passati alla storia, non commetteremmo apprezzabile errore se iniziassimo ad elencare i seguenti più eclatanti: Jalalabad, Balaklava, Isandlwana, la spedizione polare di Scott, Gallipoli, Dunkerque, L&#8217;operazione Market Garden, i Komet, il Thatcherismo e la Brexit.</div>
<div></div>
<div>Jalalabad é un episodio dimenticato avvenuto nel 1842 quando gli inglesi tentarono l&#8217;invasione dell&#8217;Afhganistan: si tratta di una delle sconfitte più umilianti subite dall&#8217;esercito dell&#8217;Impero Britannico.</div>
<div>Le paranoie inglesi per la lenta influenza dell&#8217;Impero zarista nell&#8217;area avevano spinto l&#8217;allora Lord Auckland ad invadere l&#8217;Afghanistan per poi lasciarvi poche truppe di presidio credendo di aver completato l&#8217;operazione.</div>
<div>Di quelle poche truppe (9000 uomini al comando di Lord Elphinstone) solo il Dott. Brydon arrivò vivo e stremato a Fort Jalalabad.</div>
<div></div>
<div>Balaklava (1856) fu un episodio della Guerra di Crimea (altro conflitto scatenato per arginare le mire espansionistiche dell&#8217;Impero zarista) fu una inutile carica frontale contro una batteria di cannoni partita (si dice) per un ordine sbagliato o male interpretato e che portò all&#8217;annientamento della brigata leggera di cavalleria di Lord Cardigan, in onore del quale nella stessa occasione fu creato l&#8217;omonimo maglione (é davvero singolare intitolare un capo di abbigliamento al protagonista di uno dei più famosi disastri militari) &#8211; v. film I 600 DI BALACLAVA (<em>The Chargé of the light brigade</em>)</div>
<div></div>
<div>Isandlwana (1879) é un&#8217;altra bruciante sconfitta per le &#8220;giacche rosse&#8221; da parte di un esercito indigeno.</div>
<div>Lord Chelmsford aveva invaso lo zululand a seguito del rifiuto del re degli zulu Chetswayo di smobilitare il proprio esercito.</div>
<div>L&#8217;esercito zulu armato di lance e scudi, facendo leva sulla propria elevatissima mobilità, colpí la retroguardia inglese in una battaglia di annientamento (stile Canne) massacrando 2500 soldati inglesi (piú relativi ausiliari) armati di fucili rigati e artiglieria (V. Film ZULU DAWN).</div>
<div></div>
<div>Abbandonando per un po&#8217; le questioni militari, troviamo nel 1902 la sfortunata spedizione antartica di Scott che fini in tragedia con la morte di tutti i membri a causa di errori di pianificazione e di logistica dopo essere stata battuta in velocità da Roald Amundsen.</div>
<div>In teoria questo episodio non dovrebbe essere portato come un fallimento nazionale, ma è anche vero che la gara che Scott aveva ingaggiato con il suo rivale norvegese aveva assunto i connotati di un derby Anglo-nordico.</div>
<div></div>
<div>Torniamo sui campi di battaglia e questa volta siamo a Gallipoli (1915) dove per volere di Wiston Churchill 350.000 uomini furono sbarcati sui promontori dei Dardanelli per cercare di raggiungere Costantinopoli e ri-aprire le comunicazioni con la Russia che dopo l&#8217;entrata in guerra della Turchia era rimasta tagliata fuori dall&#8217;intesa. La complicatissima operazione anfibia si tramutò in uno stallo che costo la perdita di 200.000 effettivi e si chiuse con una decisiva sconfitta degli Inglesi &#8211; v. Film GLI ANNI SPEZZATI</div>
<div></div>
<div>Dunkerque (1940) é un po&#8217; passata alla storia come Caporetto. Fu un disastro congiunto anglo-francese che dopo il cedimento del fronte a Sedan portò all&#8217;accerchiamento da parte della Werhmacht dell&#8217;intero corpo britannico e di consistenti forze francesi e che si tradusse nel crollo della Francia.</div>
<div>Ancora oggi si suppone che il disastro finale sia stato evitato dal fatto che Hitler avesse voluto salvare l&#8217;esercito inglese sperando in una pace separa &#8211; v. Film DUNKERQUE</div>
<div></div>
<div>L&#8217;operazione Market Garden (1944) era un piano abbastanza ambizioso con cui il maresciallo Montgomery intendeva aggirare la linea Sigfrido paracadutando 3 divisionii aerotrasportate per occupare i ponti dell&#8217;Olanda su cui sarebbe dovuto transitare il XXX corpo. L&#8217;aver ignorato la presenza di carri armati pesanti che comparivano in due foto della ricognizione fece si che la prima divisione inglese del Gen. Urquart (i &#8220;Red Devils&#8221;) si ritrovasse circondata ad Arnhem da due divisioni corazzate delle SS venendo completamente annientata &#8211; v. Film QUELL&#8217;ULTIMO PONTE</div>
<div></div>
<div>Finiscono le guerre e cominciano le stupidate di pace.</div>
<div dir="ltr">Subito dopo l&#8217;ultimo conflitto mondiale inizia l&#8217;epoca del trasporto aereo a reazione in merito al quale USA e UK (in qualità di vincitori della Seconda Guerra Mondiale) si erano accaparrati una pole position invidiabile in fatto di brevetti e privative industriali, qui l&#8217;episodio Comet fece da protagonista: la scarsa conoscenza della resistenza a fatica dei materiali unita ad alcuni errori di progettazione provocarono la perdita di diversi veivoli con la morte degli equipaggi e di decine di passeggeri nonché la credibilità dell&#8217;industria aeronautica inglese.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div>Il Thatcherismo è stato un periodo non breve della storia inglese: diventato famoso per aver costruito quella visione conservatrice e liberista che, pur aprendo una nuova stagione in materia di politica economica nei tempi derecenti, ha distrutto le conquiste dei precedenti decenni in materia di diritti dei levoratori, ha minato dagli inizi l&#8217;unità della UE portando l&#8217;euro scetticismo alla base della politica britannica e consolidandone la posizione filoatlantica, fino a diventare (insieme al reaganismo con cui era consociato) un modello da esportazione.</div>
<div>In teoria è anche difficile definire il Thatcherismo come una stupidata (in quanto orientamento politico deliberatamente e legittimamente istituito) se non con il senno di poi a seguito degli effetti che ha prodotto.</div>
<div>Questo abbrivio politico ha infatti costruito quella sudditanza dagli Stati Uniti che (oltre a coinvolgere un paese dell&#8217;UE nel programma Echelon) ha messo l&#8217;Inghilterra nella posizione di diventare l&#8217;alleato numero uno della Casa Bianca nell&#8217;operazione Desert Storm 2: quell&#8217;operazione che ha rovesciato il regime di Saddam Hussein gettando le basi di quel califfato che ha generato la grande migrazione dal Medio Oriente per la quale poi la stessa destra inglese che ha voluto oggi l&#8217;uscita dalla UE ha cavalcato l&#8217;onda (per la serie: ieri facciamo un casino in Medio Oriente e oggi ci danno fastidio gli effetti di quel casino per cui ce ne andiamo dalla casa comune).</div>
<div></div>
<div>Arriviamo così al disastro politico di pochi giorni fa che passerà alla storia come la &#8220;Brexit&#8221;.</div>
<div>Il premier Cameron, dopo aver basato la sua campagna elettorale su una uscita del suo paese dalla UE, si trova per coerenza costretto a dover fare qualcosa per tenere fede ai propri impegni e favorisce un referendum per sottoporre alla volontà popolare la permanenza nell&#8217;Unione sperando magari che questa si esprima in modo meno radicale delle velleità della destra estrema della propria corrente.</div>
<div>E invece un elettorato di persone over 65 con nessun titolo di studio e senza passaporto, che si é fatto abbindolare dalla campagna politica più squallida della storia britannica nella quale si lamentavano gli effetti dell&#8217;immigrazione (provocata, lo ricordiamo, dalle conseguenze della politica inglese filo-Bush) e nella quale gli obiettivi dell&#8217;UE sono stati paragonati ad Hitler, ha ipotecato il futuro dei piú giovani creando un danno per il paese e per la sua credibilitá di gran lunga superiore a quello di tutti gli altri episodi messi insieme che abbiamo elencato in questa sede, pur non essendo un&#8217;azione di guerra né un&#8217;esplorazione in territori inospitali, ma una semplice scelta democratica di popolo.</div>
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<div>Non ci si aspettava che un popolo come quello britannico, molto meno umorale  e viscerale di quello italiano, potesse arrivare ad optare per una soluzione del genere.</div>
<div></div>
<div>Si può capire il sentimento popolare ad un certo livello, nonché determinate condizioni contingenti, ma non si riesce a concepire come si possa arrivare a determinate scelte senza considerare tutte le possibili conseguenze e soprattutto le tensioni sociali che nel futuro potrebbero innescarsi.</div>
<div>Lo scontro generazionale rischierà di lievitare mentre lo stesso Regno Unito rischia di sparire ora che l&#8217;Ulster e la Scozia (la quale, lo ricordiamo, meno dì due anni fa aveva optato per una scelta saggia a consapevole su una questione infinitamente meno pesante come la propria uscita dall&#8217;UK restando nell&#8217;UE) vogliono legittimamente restare nell&#8217;Unione Europea.</div>
<div>In uno scenario di &#8220;crescendo politico&#8221; in cui noi stiamo alla finestra a guardare, potrebbe addirittura accadere che questo episodio determini il ricongiungimento delle due Irlande, il tutto mentre:</div>
<div></div>
<div>
<div>1 &#8211; Cameron (dopo aver fatto la frittata e dato le dimissioni) è sembrato intenzionato a NON chiedere la Brexit all&#8217;UE e lasciare le castagne da levare dal fuoco al suo successore e con uno dei suoi fedelissimi che inizia a manifestare segni di &#8220;voler fare marcia indietro&#8221; se l&#8217;UE da garanzie sull&#8217;immigrazione (e mentre il meccanismo di uscita é già in atto)</div>
<div dir="ltr">2 &#8211; Si sta organizzando in Gran Bretagna un contro-referendum per restare nell&#8217;UE per il quale (da quel che si dice qui) avrebbero già raccolto tre milioni di firme</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">Quindi:</div>
<div dir="ltr"></div>
<ul dir="ltr">
<li>
<div dir="ltr">abbiamo dei capi di stato che dopo aver fatto fare un referendum per i loro capricci elettorali (e su cui si sono giocati la faccia) lo ignorano completamente</div>
</li>
<li>
<div dir="ltr">abbiamo dei cittadini (alcuni dei quali, dalle interviste, sembra che non avessero capito per cosa stessero votando o pensavano fosse un sondaggio) che ora stanno organizzando un contro-referendum per annullare il primo</div>
</li>
</ul>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">Sembra proprio che l&#8217;Inghilterra ci tenga tanto ad assomigliare all&#8217;Italia in fatto di credibilità e coerenza politica (in teoria a questo punto gli mancherebbe solo un bel concordato con la CCAR per completare l&#8217;opera).</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">Quest&#8217;ultimo particolare è la conferma che l&#8217;entropia dell&#8217;universo è crescente e come osserva la stessa legge di Murphy: &#8220;se aggiungi un bicchiere di vino ad un barile di mondezza ottieni mondezza, se aggiungi un bicchiere di mondezza ad un barile di vino ottieni sempre mondezza&#8221;</div>
</div>
</div>
<p><strong>Francesco Saverio Paoletti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/le-10-stupidate-storiche-della-perfida-albione/">Le 10 stupidate storiche della &#8220;Perfida Albione&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Espulsioni e democrazia</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/espulsioni-e-democrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2016 18:39:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[espulsioni]]></category>
		<category><![CDATA[francesco paoletti]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/espulsioni-e-democrazia.html/cartellino-rosso" rel="attachment wp-att-13534"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-13534" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/03/cartellino-rosso.jpg" alt="cartellino rosso" width="438" height="304" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/03/cartellino-rosso.jpg 620w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/03/cartellino-rosso-300x208.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/03/cartellino-rosso-231x160.jpg 231w" sizes="auto, (max-width: 438px) 100vw, 438px" /></a></p>
<p>Leggo oggi su REPUBBLICA: &#8220;<em>Sono stato espulso il primo febbraio &#8211; racconta Palleschi -, cioè prima del termine di 10 giorni che mi era stato dato per rispondere alle contestazioni della sospensione del 22 gennaio&#8221;. Palleschi ha segnalato &#8220;sospensioni ed espulsioni del tutto arbitrarie da parte dello &#8216;Staff&#8217; del Movimento, un&#8217;entità fantomatica senza nomi e cognomi dietro&#8221;, che avrebbe coinvolto diversi attivisti in II Municipio e in altri. &#8220;Un processo kafkiano, in cui non si sa chi ti ha segnalato per l&#8217;espulsione né i motivi precisi &#8211; ha affermato -, in cui non c&#8217;é reale chance di difendersi. Con me hanno espulso l&#8217;architetto Michele Modica e il commercialista Salvatore Adamo &#8211; ha affermato Palleschi, avvocato penalista -, tutti con possibilità di essere eletti alle Comunarie e poi alle amministrative molto superiori a quelle dei candidati rimasti, una casalinga e una disoccupata, brave persone ma senza alcun seguito&#8221;</em>.</p>
<p>Una cronaca dell&#8217;ormai consueta sequela di espulsioni eccellenti dal M5S a cui la stampa ci ha abituati durante gli ultimi due anni, ma intanto giorni fa seguivo la vicenda (di cui ero informato da un anno) di Fausto Scandola espulso dalla CISL per aver denunciato pubblicamente irregolarità interne. Non che le due sigle suddette mi stiano simpatiche (tutt&#8217;altro: mi stanno anzi terribilmente sulle scatole), ma non è questo l&#8217;oggetto dei miei pensieri. La questione per cui evidenzio questo episodio è perché, considerando la molteplicità di eventi simili di cui mi arriva notizia per via diretta o via web, noto che una certa &#8220;dinamica&#8221;, di cui sono stato prima testimone e poi protagonista in un contesto &#8220;similare&#8221;, appare infinitamente più diffusa di quello che si possa pensare.</p>
<p>Sembra proprio che nel nostro paese, una volta costituita una struttura di carattere politico e/o associativo, la tendenza dispotica dei vertici di eliminare personaggi scomodi o probabili concorrenti con metodi da regime stalinista (in un contesto spesso sedicente democratico) inizia a rivelarsi più diffusa di quanto si possa pensare. Non posso entrare nella testa del pubblico medio per ipotizzare la reazione di ciascuno nell&#8217;assistere a certi episodi, anche se ogni tanto mi capita di sentire uscite del tipo &#8220;Sono entrati nel M5S ? &#8230; queste sono le conseguenze !&#8221;: se così fosse per la maggior parte degli Italiani non ho modo di saperlo, ma almeno per il sottoscritto il primo pensiero che si materializza non è affatto questo. Il primo pensiero che nasce nella mia mente (forse perchè ci sono passato) è quello per cui l&#8217;incredibile teorema &#8220;homo homini lupus&#8221; non muore mai e soprattutto tende a manifestarsi maggiormente proprio all&#8217;interno di strutture (politiche, associative, di volontariato, ecc.) dove l&#8217;unica regola che vale sono statuti dai contenuti vaghi senza norme di garanzia che tutelino i singoli e nelle quali gli stessi vertici si sentono leader indiscussi di qualcosa che credono essere una realtà extraterritoriale lontana dalle prescrizioni di legge vigenti sul territorio nazionale, forse perchè non si sono mai letti l&#8217;art. 24 del Codice Civile o perchè sono estremamente fuduciosi nelle lungaggini della giustizia. A fronte di ciò, ogni qual volta un partito, un&#8217;associazione o una qualsiasi realtà che agisce nel contesto politico o pre-politico si muove pubblicamente, rilascia dichiarazioni o porta i propri esponenti in parlamento (magari a fare quei meravigliosi exploit stile Airola di pochi giorni fa, per poi farci assistere subito dopo al comportamento del suo intero gruppo parlamentare che ha fatto parlare i giornali) viene spontaneo chiedersi come quegli stessi esponenti siano arrivati a quei posti.</p>
<p>La domanda non appare solamente legittima, ma inizia ad assumere i tratti di una sorta di &#8220;dovere etico&#8221; per ciascun cittadino, perché se un qualsiasi soggetto ha raggiunto determinate posizioni (all&#8217;interno della struttura a cui appartiene) con determinati metodi ed eliminando gli avversari con tecniche da regime sovietico-fascista, quale onestà intellettuale potrà garantire alla collettività a fronte non solo di incarichi esecutivi a cui dovesse essere chiamato, ma addirittura di semplici esternazioni pubbliche ? &#8230; guarda caso l&#8217;articolo di REPUBBLICA era collegato alla vicenda delle candidature a Sindaco di Roma &#8230; è legittimo che mi ponga questa domanda (e non solo per il M5S) ?</p>
<p><strong>Francesco S. Paoletti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/espulsioni-e-democrazia/">Espulsioni e democrazia</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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