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	<title>fascisti Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>&#8230;e intanto Antonio Lanzetta non sbaglia un libro!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Mar 2023 16:35:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[antonio lanzetta]]></category>
		<category><![CDATA[fascisti]]></category>
		<category><![CDATA[il temp odell'odio]]></category>
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		<category><![CDATA[nazisti]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Io non miro con la mano; colui che mira con la mano ha dimenticato il volto di suo padre. Io miro con l&#8217;occhio. Io non sparo con la mano; colui che spara con la mano ha dimenticato il volto di suo padre. Io sparo con la mente. Io non uccido con la pistola; colui che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/03/odio.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-25991" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/03/odio.jpg" alt="" width="424" height="600" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/03/odio.jpg 424w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/03/odio-212x300.jpg 212w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/03/odio-113x160.jpg 113w" sizes="(max-width: 424px) 100vw, 424px" /></a></p>
<p align="left"><i>Io non miro con la mano; colui che mira con la mano ha dimenticato il volto di suo padre.</i></p>
<p align="left"><i>Io miro con l&#8217;occhio.</i></p>
<p align="left"><i>Io non sparo con la mano; colui che spara con la mano ha dimenticato il volto di suo padre.</i></p>
<p align="left"><i>Io sparo con la mente.</i></p>
<p align="left"><i>Io non uccido con la pistola; colui che uccide con la pistola ha dimenticato il volto di suo padre.</i></p>
<p align="left"><i>Io uccido con il cuore. </i></p>
<p align="left">Questo il giuramento, allenamento, mantra che i pistoleri di Gilead pronunciavano in difesa della loro città. La difesero finché poterono, fino all’ultimo uomo, fino a quando tradimenti e inferiorità numerica segnarono la fine della civiltà e il mondo andò avanti. O meglio, uno dei mondi che compongono la ruota eterna ed a-dimensionale del “karma kinghiano” collegati tutti ad una forse irraggiungibile, Torre Nera (da cui il nome della saga fantasy kinghiana) al centro nella quale risiede, forse, il potere sui mondi.</p>
<p align="left">Chi meglio di Antonio Lanzetta, lo Stephen King italiano <i>as the Sunday Times says</i>, poteva capire il senso profondo del giuramento dei personaggi kinghiani che, al di là della retorica, impegna la scelta di chi giura protezione armata a un sogno, un re o a sua maestà la Vendetta?</p>
<p align="left">“Il tempo dell’odio” (La Corte Ed. 2022, 224 pag. 18,90€) è ambientato negli anni della seconda guerra mondiale in Cilento.</p>
<p align="left">Non è un libro sulla resistenza propriamente detta, ma sul male di cui gli uomini sono capaci, sull’odio e sul rancore. E su un modo di regolare i conti molto al di fuori del politically correct.</p>
<p align="left">È una storia sul come la contingenza porta a diventare uomini in fretta, anche quando non hai l&#8217;età per esserlo.</p>
<p align="left">È un libro sui mostri, che scelgono consapevolmente di essere tali perché non è mica vero che i mostri non esistono. Fascisti, bambini, militari, contadine, briganti e brigantesse, nazisti… non manca nulla nel libro di Lanzetta; neanche uno sguardo compassionevole agli animali, cosa che conoscendo l’autore non può mancare, in un momento in cui non ci poteva essere animalismo propriamente detto visto che non c’era spazio neanche per la semplice umanità.</p>
<p align="left">È semplicemente un libro da leggere, una storia fuori dal buonismo e dalla retorica ma proprio per questo una di quelle storie che aiuta meglio a comprendere quegli anni particolari.</p>
<p align="left">Al di là del complimento che il Sunday Times regalò all’autore salernitano ai tempi della trilogia dello Sciacallo, possiamo dire che Antonio Lanzetta ha ben compreso una cosa della scrittura del Re. L’importanza intrinseca nel raccontare storie.</p>
<p align="left"><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p align="left"><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/03/io-e-lanzetta.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-25989" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/03/io-e-lanzetta.jpg" alt="" width="696" height="497" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/03/io-e-lanzetta.jpg 696w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/03/io-e-lanzetta-300x214.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/03/io-e-lanzetta-224x160.jpg 224w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></a></p>
<p align="left"><em>[foto del Terni-Narni Horror Fest 2021]</em></p>
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		<title>About: Istruzioni per diventare fascisti</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/about-istruzioni-per-diventare-fascisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2018 12:04:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[fascisti]]></category>
		<category><![CDATA[fascistometro]]></category>
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		<category><![CDATA[michela murgia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; L’ultimo libro di Michela Murgia è stato oggetto di  critiche da destra e sinistra. In realtà non proprio il libro ma “il fascistometro” che è solo l’ultima parte di esso ed è stato messo on line sul sito dell’Espresso. I suoi risultati hanno sconvolto sinceri democratici, indignato i non democratici nero o rossobruni che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/about-istruzioni-per-diventare-fascisti.html/murgia-fascio" rel="attachment wp-att-15523"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-15523" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/12/murgia-fascio-198x300.jpg" alt="" width="202" height="306" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/12/murgia-fascio-198x300.jpg 198w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/12/murgia-fascio-106x160.jpg 106w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/12/murgia-fascio.jpg 250w" sizes="(max-width: 202px) 100vw, 202px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ultimo libro di Michela Murgia è stato oggetto di  critiche da destra e sinistra. In realtà non proprio il libro ma “il fascistometro” che è solo l’ultima parte di esso ed è stato messo on line sul sito dell’Espresso.</p>
<p>I suoi risultati hanno sconvolto sinceri democratici, indignato i non democratici nero o rossobruni che siano e non sono mancate invettive dalla sinistra radicale (o pseudo tale)  che ha catalogato tutto come un esercizio radical-chic totalmente inutile.</p>
<p>Aver riunificato tutto l’arco (in)costituzionale è già un primo risultato di ragguardevole successo per Michela Murgia. Ma cominciamo dal principio.</p>
<p>Per chi come noi ha fatto la fatica, sempre più rara al giorno d’oggi, di leggere il libro prima di parlarne (“Istruzioni per diventare fascisti” di Michela Murgia, Einaudi, 112 pag., € 12,00) risulta evidente che il fascistometro (ovvero quelle 65 affermazioni, che l’autrice ritiene fasciste o per meglio dire ur-fasciste, e delle quali più ne condividete e più si alza il vostro grado di fascismo) è solo la parte finale di un’operazione intelligente e, per quel che ne sappiamo, inedita.</p>
<p>Michela Murgia infatti sceglie non di fare un’analisi sociologica sulle forze fasciste di oggi ma di far parlare loro. O meglio la Murgia fa parlare il suo “fascista interiore” se possiamo chiamarlo così. La cosa risulta sorprendente e a tratti sconvolgente perché il fascista interiore della Murgia non ha lo schermo di sicurezza di apparenza democratica che i vari esponenti delle forze fasciste e neo fasciste italiane debbono usare quando parlano con un interlocutore.</p>
<p>No, il fascista interiore della Murgia parla ad altri fascisti e spiega loro come fare per prendere il potere e sovvertire l’ordine democratico.</p>
<p>Il fatto che il libro non sia ironico (oltre ad essere ribadito dalla Murgia all’ultima pagina) è chiaro ed evidente a chiunque non sia stato ottenebrato dal buonismo veltroniano degli ultimi quindici anni con il suo imbarazzante ecumenismo e la pretesa assurda di voler piacere a tutti con tutti (una di quelle grandi piaghe della politica italiana che ha reso possibile la situazione attuale).</p>
<p>La lama della Murgia affonda sempre pietà sezionando il populismo Berlusconiano, Renzista o Grillino senza pietà e raccontandolo per quel che è. Populismo per l’appunto.</p>
<p>E se è pur vero che non tutti i populismi diventano fascismi è altrettanto vero che ogni fascismo nasce dal populismo, ricorda l’autrice, anzi lo ricorda il suo fascista interiore spiegando che è la fase iniziale necessaria.</p>
<p>I passaggi sulla politica verso le donne, gli omosessuali gli immigrati e in particolare sulla distribuzione in piazza delle buste della spesa sono semplicemente da applausi, e bisogna semplicemente ringraziare l’autrice per l’operazione coraggiosa e che già le è costata tanti attacchi ridicoli. Ricordiamo qui ad esempio ed imperitura memoria quello di Gramellini che si è indignato per essere risultato proto-fascista quando lui assolutamente mai e poi mai ha il germe del fascismo nella sua mente, poi pochi giorni dopo con un atteggiamento paternalista disgustoso ha detto che la volontaria italiana rapita in Kenia avrebbe fatto bene a starsene a casa! Quale miglior prova quindi che il fascistometro della Murgia funziona?</p>
<p>Ora si capisce che un libro del genere possa dar fastidio ai fascisti sotto le varie maschere con cui si nascondono perché svela con precisione chirurgica i loro mezzucci per intrufolarsi nella democrazia. Si capisce anche che dia fastidio ai populisti che vorrebbero far passare la “sana indignazione popolare” come mandato divino (<em>vox populi vox dei</em>, non dimentichiamolo). Taciamo, per pietà dei nostri attributi maschili, sui rossobruni alla Fusaro di cui non ci meraviglia più niente.</p>
<p>Ma la domanda è, perché questo libro da tanto fastidio anche ai democratici sinceri e a parte della sinistra? Spiegatecelo per favore, che altrimenti ci vengono brutti pensieri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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