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	<title>fantascienza Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 28 Aug 2020 10:14:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Tenet, un disastro termodinamico</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/tenet-un-disastro-termodinamico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2020 10:01:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[cristopher nolan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[voto 4,5/10]  [attenzione spoiler] Dire che si rimane perplessi alla fine della visione di Tenet significa abusare degli eufemismi. La realtà è che neanche dieci visioni del film potrebbero essere sufficienti a far capire allo spettatore se l’architettura spregiudicata del regista londinese è effettivamente coerente o è solo un’immensa presa in giro dello spettatore concepita [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/tenet-un-disastro-termodinamico/">Tenet, un disastro termodinamico</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/tenet-un-disastro-termodinamico.html/tenet" rel="attachment wp-att-17980"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17980" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/08/tenet.jpg" alt="" width="1600" height="900" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/08/tenet.jpg 1600w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/08/tenet-300x169.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/08/tenet-1024x576.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/08/tenet-768x432.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/08/tenet-1536x864.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/08/tenet-280x158.jpg 280w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></a></p>
<p><strong>[voto 4,5/10]</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>[attenzione spoiler]</strong></p>
<p>Dire che si rimane perplessi alla fine della visione di <em>Tenet</em> significa abusare degli eufemismi.</p>
<p>La realtà è che neanche dieci visioni del film potrebbero essere sufficienti a far capire allo spettatore se l’architettura spregiudicata del regista londinese è effettivamente coerente o è solo un’immensa presa in giro dello spettatore concepita a seguito di qualche peperonata mal digerita.</p>
<p>Il problema di questo film è chiaro fin dal principio, la speculazione del regista si basa sulla presunta (e ancora discussa) inversione termodinamica dell’Entropia nei livelli subatomici dove valgono le equazioni della meccanica quantistica.</p>
<p>Ma cosa c’entra questa inversione entropica e delle teorizzazioni di alcuni fisici come Putman e Feynman con i viaggi nel tempo? Come ricorda <a href="https://www.focus.it/scienza/scienze/esperimento-qubit-invertito-direzione-del-tempo">l’astrofisica MariaTeresa Crosta in un intervista</a>, assolutamente nulla, perché: “<em>I viaggi nel tempo sono altra cosa: sono previsti dalle leggi fisiche, ma pertinenti a una fisica diversa. Per spiegarli si ricorre alla Relatività Generale: sono influenzati dal campo gravitazionale e sono in relazione al tempo percepito tra almeno due osservatori. Non bisogna confondere il concetto di inversione di stato con quello di viaggio nel tempo.”</em></p>
<p>Cerchiamo di spiegarlo in modo semplice per quanto non siano concetti facili: l’Entropia è una funzione che indica il grado di disordine di un sistema. Questa, in un sistema isolato (e quindi solo nell’Universo nel suo complesso e non in un sistema pur grande come la Terra) è una funzione non decrescente nel tempo.  Ma anche se io invertissi l’Entropia di un oggetto questo sarebbe solo più “ordinato” non andrebbe certo indietro nel tempo.</p>
<p>L’Entropia non ha alcuna capacità di regolare il flusso temporale, altrimenti dovremmo pensare che riordinando la nostra camera potremmo tornare bambini.</p>
<p>Non solo, ricordiamo anche a questi spesricolati consulenti “fantascientifici” del regista che la vita, già per sé stessa è anti-entropica (o ad “Entropia invertita” come dicono loro). Partire da semplici atomi, formare molecole complesse, proteine, acidi nucleici membrane cellulari etc. è un processo che riduce l’Entropia di un sistema. Quindi “invertito”.</p>
<p>Questo è possibile grazie al contributo energetico del Sole, perché la “spontaneità” totale di un processo non è data solo dall’Entropia (S) ma anche dall’Entalpia che insieme sono raccolte nella formula del Secondo principio della Termodinamica con cui si calcola la variazione di Energia Libera (G) di un processo: dG = dH –TdS.</p>
<p>Quindi è l’energia Libera la vera discriminante della spontaneità di un processo e non è vero che in ogni zona dell’Universo l’Entropia cresce sempre in modo continuo. Altrimenti la vita non sarebbe possibile.</p>
<p>Ok, torniamo al cinema prima di confonderci troppo.</p>
<p>Nolan non solo unisce in modo spericolato l’inversione entropica e i viaggi temporali,  ma fa assumere al tutto un aspetto grottesco mostrando il viaggio a ritroso nel tempo in macchine ed uomini che si muovono al contrario durante la linea temporale canonica. Se vi fa male la testa solo ad immaginarlo pensate al povero spettatore che si deve subire sequenze montate al contrario per due ore e mezza di fila.</p>
<p>In <em>Interstellar</em>, finale escluso, Nolan aveva fatto un buon lavoro anche divulgativo sulla relatività (con i limiti dovuti al dover fare comunque un film commerciale), in <em>The prestige </em>aveva simpaticamente enfatizzato alcune teorie visionarie sul teletrasporto e in <em>Memento</em> aveva effettivamente costruito un capolavoro di montaggio delle linee temporali. Ma qui Cristopher Nolan toppa clamorosamente in tutto ciò che è scienza e anche in ciò che è fantascienza. Perché il film è fin troppo fuori dalla “sospensione dell’incredulità” che si richiede allo spettatore.</p>
<p>Di certo il film è spettacolare e può risultare piacevole se ci si disinteressa totalmente alla trama e si rimane a mirare le fin troppo numerose sequenze di inseguimenti su autostrade, aeroporti, luoghi di guerra. Ma per quello ci sono già i vari <em>Die Hard</em> o <em>Fast and Furious</em>, perché complicarsi la vita con una trama traboccante di assurdità?</p>
<p>Sarà un nostro difetto, lo riconosciamo, ma se un film (in particolare quelli appartenenti al mondo del Fantastico) parte da premesse che riteniamo sballate ci risulta impossibile apprezzarli per altre, pur meritevoli, cose.</p>
<p><strong>J. Mnemonic</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>About: Episode VIII – Gli ultimi Jedi</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/about-episode-viii-gli-ultimi-jedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2017 07:46:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[episde VIII]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[j mnemonic]]></category>
		<category><![CDATA[jedi]]></category>
		<category><![CDATA[luke skywalker]]></category>
		<category><![CDATA[star wars]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[ATTENZIONE SPOILER TOTALE] [VOTO: 9,1] Ve lo diciamo subito, il film non è per tutti. No, non c&#8217;è censura. Ma il film non è per tutti. Se fate parte della razza più pericolosa di ogni galassia, nota con le tre sedicentemente innocue lettere “fan” (che in realtà sono la contrazione della parola “fanatico”) ed in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/about-episode-viii-gli-ultimi-jedi.html/ep8-1" rel="attachment wp-att-14490"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-14490" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/ep8-1-1024x576.jpg" alt="" width="460" height="258" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/ep8-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/ep8-1-300x169.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/ep8-1-768x432.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/ep8-1-280x158.jpg 280w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/ep8-1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 460px) 100vw, 460px" /></a></p>
<p><b>[ATTENZIONE SPOILER TOTALE] </b></p>
<p><b>[VOTO: 9,1]</b></p>
<p>Ve lo diciamo subito, il film non è per tutti.</p>
<p>No, non c&#8217;è censura. Ma il film non è per tutti.</p>
<p>Se fate parte della razza più pericolosa di ogni galassia, nota con le tre sedicentemente innocue lettere “fan” (che in realtà sono la contrazione della parola “fanatico”) ed in particolari siete fanatici di Star Wars non andate a vedere questo film. Imbarcatevi su un <em>cargo battente bandiera liberiana</em> e tornate dopo anni di vagabondaggi nei peggiori porti del globo, quando di Star Wars vi sarà rimasto solo un pavido ricordo. Allora, solo allora, potrete affrontare l&#8217;enorme torto che Ryan Johnson sotto la sapiente guida di J.J. Abrahms ha commesso ai danni della sagra di Star Wars. Ovvero la dissacrazione del mito Jedi.</p>
<p>Lo diciamo senza tema di smentita. Ogni altra soluzione proposta avrebbe avuto l&#8217;effetto del “già visto”, “già sentito”, “che palle un&#8217;altra volta lo schema Sith/Jedi”.</p>
<p>In questi due anni da Episode VII in poi ne abbiamo sentite di tutte e ogni volta i nostri testicoli aumentavano di volume al solo pensiero di trovarsi di fronte alla riproposizione del Bene Vs. Male.</p>
<p>“L&#8217;imperatore non era morto ma aveva dei cloni”, azz&#8230; che trovata geniale!<br />
“Luke si farà corrompere dal lato oscuro”, ma va&#8217;? e chi se lo sarebbe mai creduto?</p>
<p>“Jar Jar Binx è il vero Lord Sirius” &#8230; molla quella cazzo di grappa Wookie, padawan!</p>
<p>Eravamo pronti ad ogni deludente soluzione, ma per fortuna le premesse gettate in Episode VII e soprattutto nell&#8217;indimenticabile Rogue One (che rimane per noi il più bel film di tutta al saga) sono state mantenute.</p>
<p>Il messaggio di J.J. Abrahms è inequivocabile: basta con le cazzate Jedi, la Forza è per tutti.</p>
<p>E per quanto può sembrare offensivo Episode VIII è proprio questo: dissacrazione. I Jedi hanno nascosto e tenuto per loro qualcosa che era per tutti, ed è stato questo il loro crimine. Chiunque può conoscere la forza, lo dimostrano Leyla che addestrata alle vie della Forza non è ma si comporta come una Jedi, e lo dimostra Ray che mentre tutti si chiedono di chi è figlia lei, semplicemente, conosce la Forza per conto suo. Solo perché la sente, e per questo non servono maestri o templi o peggio ancora genitori potenti.</p>
<p>La prima scena fa già capire dove andrà a parare il film, Episode VII finisce con Ray che va a trovare Luke Skywalker e gli riconsegna la sua spada laser. Lui guarda la spada laser e la getta disgustato alle sue spalle. (E solo con questo, siamo già in pari con il prezzo del biglietto).</p>
<p>Ray vuole essere addestrata, ma Luke serve quanto può servire un masso di 30 Kg dentro lo zaino di un arrampicatore perché Ray sa già tutto. Vuole saperne di più e per questo si tuffa nel lato oscuro a braccia aperte per trovare le risposte, ma (sorpresa) non c&#8217;è nessun lato oscuro. Il male e il bene sono già dentro di te, non è la Forza a stabilire se sei una brava o una cattiva persona.</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/about-episode-viii-gli-ultimi-jedi.html/ep-8-2" rel="attachment wp-att-14489"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-14489" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/ep-8-2-1024x444.jpg" alt="" width="434" height="188" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/ep-8-2-1024x444.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/ep-8-2-300x130.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/ep-8-2-768x333.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/ep-8-2-280x121.jpg 280w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/ep-8-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 434px) 100vw, 434px" /></a></p>
<p>Nel frattempo il potente Snoke mette in contatto Ray con Kylo Ren (Ben Solo, figlio di Han e Leyla) e Ray percepisce che lui potrà essere salvato. Lui invece percepisce che lei passerà dalla sua parte. È Snoke che li manovra ma loro non lo sanno.</p>
<p>Ray parte per riportare Ben Solo (non vuole chiamarlo Kylo Ren) sulla retta via, Luke resta sull&#8217;isola Anch To e preso da un impeto di rabbia vorrebbe dare fuoco al tempio Jedi più sacro della Galassia; proprio lì dove sono custoditi i libri Jedi originali che “suorine” dall&#8217;aspetto molto rettiliano conservano da secoli. Non ce la fa, è troppo per lui. E così viene aiutato da Yoda che ritorna al suo fianco ridendo e irridendolo “Solo Tempio quello è Luke” e BOOM! gli scaglia un fulmine che distrugge tutto. Luke lo guarda sconcerto, “Yoda ma i nostri libri&#8230; il nostro sapere&#8230;” e Yoda ridendo di gusto “Tu letti mai hai? Avvincenti essi non sono”. Applausi , applausi e ancora applausi.</p>
<p>Così durante una disperata fuga dalla flotta del Primo Ordine quel che resta della resistenza prova manovre audaci e disperate, il primo “grande Randez Vous” dove si compiono i destini si svolge sulla corazzata di Snoke che si dimostra il più potente di tutti, usando Ray e Kylo Ren come birilli. Ma proprio perché è sicuro che questo ucciderà Ray non segue più i suoi pensieri e le sue manovre reali, il risultato è che Kylo Ren taglia a metà Snoke uccidendolo sul colpo.</p>
<p>Sgomento in sala&#8230; “ma come il cattivo della nuova trilogia morto così in un attimo?” sì, perché “<i>quando si spara si spara, non si chiacchiera</i>” come direbbe Tuco ne “Il buono il brutto e il cattivo”.</p>
<p>Ray esulta “Ben, sei tornato buono” e lui “No, sono diventato Imperatore”.</p>
<p>Applausi a scena aperta! Basta con le conversioni buoniste, Ben Solo è uno stronzo che ambisce al potere assoluto. Sarà pure tormentato quando si vuole ma lui vuole il potere. Ha ucciso Snoke per prendere il suo posto e non perché gli occhioni di Ray hanno sciolto il suo cuore.</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/about-episode-viii-gli-ultimi-jedi.html/ep-8-3" rel="attachment wp-att-14488"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-14488" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/ep-8-3-1024x576.jpg" alt="" width="445" height="250" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/ep-8-3-1024x576.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/ep-8-3-300x169.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/ep-8-3-768x432.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/ep-8-3-280x158.jpg 280w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/ep-8-3.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 445px) 100vw, 445px" /></a></p>
<p>Nel frattempo Fynn si scontra con la sua nemesi, quale &#8220;errore di sistema&#8221; che lui in effetti è e sull&#8217;incrociatore inseguito Poe Dameron impara cosa significhi avere responsabilità e stare al proprio posto; il tutto mentre grazie al sacrificio di un &#8216;altra comandante della resistenza (Amylin Holdo interpretata dalla grandissima Laura Dern), che si inventa un “salto luce” tagliando a metà la corazzata di Snoke (applausi su applausi e scene di orgasmi cosmici in sala) gli ormai quattro gatti rimasti sbarcano su Crait, un pianeta deserto dove c&#8217;era una vecchia base dei ribelli.</p>
<p>Nessuno risponde ai loro messaggi di aiuto, il portone non resisterà per molto ai colpi del cannone del Primo Ordine ma quando tutto sembra perduto arriva Lui. Cappuccio in testa e spada laser in mano come il suo vecchio maestro Obi One Kenobi.</p>
<p>La leggenda della galassia Luke Skywalker è pronto a fermare il Primo Ordine da solo. Esce sfidando i colpi dei terribili cannoni degli AT-AT che non gli fanno niente&#8230; anzi si toglie dalla spalla la polvere con un gesto di provocazione e a questo punto Kylo Ren deve scendere per la battaglia finale contro il maestro che lo aveva tradito. Luke gli fa capire che è lui ad essere il più forte ma ad un certo punto spegne la sua spada e tutta la sala in coro fa: “Nooo come Obi One contro Darth Vader”.</p>
<p>Kylo si scaglia contro di lui e lo taglia a metà. O meglio, taglia a metà la sua proiezione mentale. Perché Luke non si è mai mosso dall&#8217;isola di Anch To da dove, lievitando nell&#8217;aria, sta proiettandosi a Crait. “Ci vediamo ragazzino!” chiosa Luke e sparisce. Nel frattempo la resistenza ha vuto modo di scappare davvero a bordo del Millenium Falcon e stavolta senza tracciature.</p>
<p>La sala del cinema a questo punto è incontrollabile, chi esulta, chi piange, chi urla “inaspettatoooo” (del resto siamo alla prima) stiamo tutti per aspettare il finale con la fanfara ma&#8230; Luke? Muore ovviamente, lo sforzo per lui è stato enorme. Si dissolve e i suoi vestiti svolazzano in un meraviglioso tramonto a due soli come quello su Tatoiine. “<i>Scorrete lacrime, disse il poliziotto</i>”.</p>
<p>E mentre siamo ancora a bocca aperta indecisi se piangere senza ritegno come di fronte alla morte di Mufasa o della mamma di Bambi, arriva come un tir il messaggio del film.</p>
<p>Due bambini giocano ricostruendo l&#8217;epica battaglia di Luke Skywalker contro le forze del Primo Ordine su Crait. Poi arriva il “padrone” e li manda a pulire le stalle. Il bambino esce e mentre guarda le stelle allunga la mano per “comandare” alla scopa di arrivare a lui fluttuando nell&#8217;aria.</p>
<p>Serve il mito per fomentare la scintilla della ribellione contro l&#8217;ingiustizia.</p>
<p>Poi si cresce, e allora bisogna anche saper ridere dei propri miti.</p>
<p>Non vi è piaciuto Episode VIII? Ci dispiace&#8230; non sapete cosa vi siete persi mentre aspettavate di sapere di chi era figlia Ray o se sarebbe tornato Jar Jar Binx con i poteri di Vader.</p>
<p><b>J. Mnemonic</b></p>
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			</item>
		<item>
		<title>About: Blade Runner 2049</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/about-blade-runner-2049/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Oct 2017 15:18:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[voto: 8.6/10] [attenzione spoiler] Chi ci segue sa che non abbiamo mai fatto mistero per la venerazione che abbiamo nei confronti di Blade Runner, sia nella versione originale, che in quella director’s cut e anche per il libro di P.K. Dick da cui è tratto, ovvero “Chissà se gli androidi sognano pecore elettriche” presentato in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/about-blade-runner-2049.html/br2049" rel="attachment wp-att-14380"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-14380" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/10/br2049-1024x576.jpg" alt="" width="606" height="341" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/10/br2049-1024x576.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/10/br2049-300x169.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/10/br2049-768x432.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/10/br2049-280x158.jpg 280w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/10/br2049.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 606px) 100vw, 606px" /></a></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>[voto: 8.6/10]</b></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>[attenzione spoiler]</b></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Chi ci segue sa che non abbiamo mai fatto mistero per la venerazione che abbiamo nei confronti di Blade Runner, sia nella versione originale, che in quella <em>director’s cut</em> e anche per il libro di P.K. Dick da cui è tratto, ovvero “Chissà se gli androidi sognano pecore elettriche” presentato in Italia prima come “Il cacciatori di androidi” e poi anch’esso come “Blade Runner” dopo il successo della pellicola.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Le voci che annunciavano il remake non potevano che far venire i brividi ripensando a quanto è successo con film come </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Total Recall</i></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> o </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Ultimatum alla Terra</i></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> trasformati da classici della fantascienza in videogame di basso livello.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Quando si è cominciato a parlare di sequel poi, nonostante fosse assicurata la collaborazione di Ridley Scott e Harrison Ford, si poteva solo pensare al peggio. Come può esserci un seguito di una cosa perfetta come Blade Runner? In particolar modo dopo la versione director&#8217;s cut sembrava a tutti impossibile.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ora vuoi perché nel rivedere Harrison Ford anziano (scusaci per la parola Harry!) riprendere in mano i suoi ruoli giovanili (Indiana Jones, Han Solo e adesso Rick Dekard) ci lasciamo travolgere dalla nostalgia dei nostri miti giovanili e gli diamo sempre un mezzo punto in più, vuoi perché non è un caso se Villenueve prima di questo ha diretto </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Arrival</i></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> che è uno dei migliori film di fantascienza degli ultimi dieci anni, vuoi perché comunque Ryan Gosling come attore è indubbiamente bravo, insomma mettetela come volete ma Blade Runner 2049 è veramente bellissimo. Decisamente superiore a qualunque ottimistica previsione che si poteva fare su un sequel di quel capolavoro del 1982 che lasciò sbalordito ed entusiasta lo stesso P.K. Dick. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">BR2049 non solo è rispettoso della storia originale, non solo ne recupera tempi, ambientazione, scenografie, atmosfera e classe ma va oltre.<br />
Uno dei </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>focus</i></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> dell&#8217;originale era il rapporto (con tutto quel concerne questa parola) tra uomo e androide? Nel 2049 questo viene quasi superato e al centro dell&#8217;attenzione c&#8217;è una storia d&#8217;amore fra androide e una proiezione olografica di un&#8217;intelligenza artificiale. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">La domanda cardine dell&#8217;originale era “cos&#8217;è la vita?” ed inevitabilmente a caduta “che cosa è vivo?”, “che cosa ha diritto di vivere?” “abbiamo il diritto di creare esseri così simili a noi per schiavizzarli se neanche li sappiamo più distinguere da noi stessi?”. In BR2049 la risposta a tutte queste domande è solo una: competizione per la vita e la sua prosecuzione, con tutto ciò che comporta.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">E tutti gli elementi “</span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>dickiani</i></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">” presenti nel primo in maniera inferiore al romanzo qui vengono giustamente ripresi e ampliati seguendo lo stile di uno degli autori più geniali della storia. Cos&#8217;è falso? Cos&#8217;è vero? È tuo il ricordo che hai nella mente? Sei paranoico? E soprattutto, sei abbastanza paranoico per salvarti?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Venendo invece alla cosiddetta “</span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>questione aperta” </i></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">su cui ogni fan di </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Blade Runner sperava finalmente di avere una risposta, ovvero &#8220;Rick Deckard è umano o un androide anch&#8217;esso?&#8221;, la risposta è di quelle che non lasciano adito a (pochi) dubbi. Androide, forse. Troppo umano, probabilmente.<br />
Blade Runner 2049, vale molto di più del prezzo del biglietto, uno dei pochissimi film di fantascienza recenti all&#8217;altezza della golden age.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>J. Mnemonic </b></span></span></span></p>
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		<item>
		<title>About: The War for the planet of the Apes</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/about-the-war-for-the-planet-of-the-apes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jul 2017 13:56:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[il pianeta delle scimmie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[voto: 7.9] [attenzione spoiler]  Il terzo capitolo della serie prequel che introduce, finora in maniera egregia, all’indimenticabile “Il pianeta delle scimmie” film del 1968 con Charlton Heston e regia di Franklyn J. Shaffer, prosegue con l’ottima qualità dei primi due episodi, pur cambiando ritmo ed essendo serrato e quindi più riflessivo ed introspettivo. Per chi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/about-the-war-for-the-planet-of-the-apes.html/war-for-the-planet-of-the-apes-poster" rel="attachment wp-att-14277"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-14277" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/07/war-for-the-planet-of-the-apes-poster-648x1024.jpg" alt="" width="317" height="500" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/07/war-for-the-planet-of-the-apes-poster-648x1024.jpg 648w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/07/war-for-the-planet-of-the-apes-poster-190x300.jpg 190w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/07/war-for-the-planet-of-the-apes-poster-768x1214.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/07/war-for-the-planet-of-the-apes-poster-101x160.jpg 101w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/07/war-for-the-planet-of-the-apes-poster.jpg 1898w" sizes="auto, (max-width: 317px) 100vw, 317px" /></a></p>
<p><strong>[voto: 7.9]</strong></p>
<p><strong>[attenzione spoiler]</strong></p>
<p><strong> </strong>Il terzo capitolo della serie <em>prequel</em> che introduce, finora in maniera egregia, all’indimenticabile “<strong>Il pianeta delle scimmie</strong>” film del 1968 con<strong> Charlton Heston</strong> e regia di Franklyn J. Shaffer, prosegue con l’ottima qualità dei primi due episodi, pur cambiando ritmo ed essendo serrato e quindi più riflessivo ed introspettivo.</p>
<p>Per chi non conoscesse la trama di questa serie <span style="line-height: 1.5;">cerchiamo di riassumerla in breve </span><span style="line-height: inherit;">(per coloro che invece non sanno di cosa parla la serie originale non abbiamo invece pietà).</span></p>
<p>Gli studi condotti dalla Gen-Sys per la ricerca contro <strong>l’Alzheimer</strong> da un giovane scienziato, Will Rodman (interpretato da James Franco) hanno portato a dei risultati ottimi per l’aumento di intelligenza nei primati ma con reazioni di instabilità umorali molto gravi. Quando il programma di Will viene fermato e le scimmie con cui lavorava abbattute, lui salva il piccolo <strong>Cesare</strong>, figlio di una delle scimpanzé sottoposte a trattamento con il farmaco sperimentale. A casa sua decide di somministrare il farmaco sperimentale al padre Charles ormai condannato dall’Alzheimer.</p>
<p>Le cose sembrano andar bene per il primate Cesare e per il padre di Will, ma precipitano improvvisamente quando una volta cresciuto ferisce dei vicini nel tentativo di aiutare  Charles in piena ricaduta nell’Alzheimer. Cesare viene quindi chiuso in una sorta di zoo-lager in cui la notte il figlio del custode tortura i primati con l’elettricità. Mentre Cesare diventa capobranco nello zoo-lager La Gen-Sys ha ripreso gli studi e prodotto la nuova versione del farmaco di Will, ma questa nuova versione è letale per gli uomini.</p>
<p>Così mentre Cesare rende le scimmie dello zoo intelligenti come lui somministrandogli i farmaci che erano ancora a casa di Will nel mondo comincia a diffondersi il virus e il conseguente panico così mentre le scimmie si guadagnano la libertà dopo un epica battaglia sul Golden Gate Bridge l’uomo lentamente inizia a sparire… uno degli ultimi giornali che “svolazzano” sulle strade recita che si sono persi i contatti con la navetta spaziale del capitano Taylor mandato ad esplorare l’ignoto.</p>
<p>Il secondo capitolo mostra invece la difficile convivenza tra ciò che resta della razza umana sopravvissuta al virus e le comunità di primati. In particolare Cesare deve affrontare, come guida delle scimmie, la rivalità di <strong>Koba</strong> che vorrebbe sterminare gli umani prima che questi si riorganizzino. Fra tradimenti e gravi perdite, Koba prende il comando della comunità di scimmie e assalta l’avamposto umano, Cesare riuscirà a riconquistare la guida uccidendo Koba ma così  Cesare contravviene per la prima volta alla legge “scimmia non uccide scimmia” che si era dato a se stesso e al suo gruppo. Inoltre sa che l’assalto di Koba non può passare inosservato e preannuncia agli umani che sono lì e che non vogliono una guerra di andarsene perché ormai sarà inevitabile.</p>
<p>Questo terzo capitolo infatti inizia con la guerra in corso fra le scimmie di Cesare e gli umani che sono guidati dal cattivissimo colonnello Mc Cullough (<strong>Woody Harrelson</strong>) e spalleggiati da alcune scimmie che erano seguaci di Koba e non hanno perdonato a Cesare la sua uccisione. Nonostante gli umani le trattino come schiavi e le chiamano <strong>Donkey</strong> (asino) anziché Monkey (scimmia) preferiscono stare dalla parte degli umani che da quella di Cesare. (Il nemico del mio nemico…)</p>
<p>Le scimmie di Cesare sembrano soccombere davanti alla follia e alla cattiveria del colonello ma la follia di questo ha già fatto danni irreparabili fra il suo battaglione e il comando centrale degli umani.</p>
<p>La “battaglia per il pianeta delle scimmie” non è combattuta fra scimmie ed uomini ma fra <strong>due opposte fazioni di umani </strong>che arriveranno a sterminarsi fra loro.</p>
<p>Le scimmie sopravvivono, pur sembrando per tutto il corso di questa storia sfavorite di fronte all’umano più tecnologico, mostrando tutta la casualità di una selezione naturale o competizione per la sopravvivenza che dir si voglia.</p>
<p>Davvero una grandissima trilogia come prequel dell’originale. Ora la domanda è ovvia… rischieranno i nostri produttori di far tornare l’astronauta Taylor sulla terra con un attore che dovrà confrontarsi con il mito di Charlton Heston?</p>
<p>Ai sopravvissuti, uomini o scimmie che siano, l’onore di saperlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>J.Mnemonic</strong></p>
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		<title>About: Arrival</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/about-arrival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2017 08:47:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[alieni]]></category>
		<category><![CDATA[arrival]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[attenzione spoiler] [voto: 7.8/10] Dunque, Arrival non è un film sugli alieni. O meglio è un film sugli alieni ma non è ne’ la classica invasione aliena di “Indipendence day” e neanche il classico film sugli alieni buoni e i terrestri tanto cattivi come ET o Starman. Per dirla tutta, se proprio vogliamo trovare un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/about-arrival.html/arrival-2016-poster-2" rel="attachment wp-att-13990"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-13990" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/arrival-2016-poster-2-655x1024.jpg" alt="" width="347" height="542" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/arrival-2016-poster-2-655x1024.jpg 655w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/arrival-2016-poster-2-192x300.jpg 192w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/arrival-2016-poster-2-768x1200.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/arrival-2016-poster-2-102x160.jpg 102w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/arrival-2016-poster-2.jpg 1008w" sizes="auto, (max-width: 347px) 100vw, 347px" /></a></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>[attenzione spoiler]</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>[voto: 7.8/10]</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Dunque, Arrival non è un film sugli alieni. O meglio è un film sugli alieni ma non è ne’ la classica invasione aliena di “Indipendence day” e neanche il classico film sugli alieni buoni e i terrestri tanto cattivi come ET o Starman.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Per dirla tutta, se proprio vogliamo trovare un paragone è un aggiornamento filosofico del capostipite: “Incontri ravvicinati del terzo tipo” di Spielberg. </span></span></p>
<p>“<span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Quindi è un film sugli alieni” direte voi. No. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Gli alieni fanno da contorno a tre cose: il tempo, il linguaggio e la morte.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Il film si apre con una serie di immagini della vita di Louise Banks (una delle linguiste più brave del pianeta) insieme alla figlia che muore appena adolescente per un male incurabile. E qui c’è un indizio, lasciato dal regista Denis Villenueve, sul fatto che il film riguarda il tempo o meglio la nostra percezione del tempo. Ma l’indizio è difficile da cogliere se non si hanno gli occhi di Sherlock Holmes, quindi la maggior parte degli spettatori la linea temporale del film continuerà con l’arrivo degli alieni sulla Terra. Dodici gusci circondano il pianeta in luoghi più o meno senza senso come il Montana (che immaginiamo il corrispondente del Molise per gli americani), o l’Oceano Atlantico o la Sierra Leone. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Louise Banks viene chiamata insieme a Ian Donnelly, fisico teorico, a cercare di comunicare con gli alieni (Eptapodi perché hanno sette gambe) e fargli la domanda “Che siete venuti a fare sulla Terra?”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Grazie a Louise si inizia una comunicazione difficile perché gli alieni non hanno una comunicazione lineare che segue una linea temporale (come voi che state leggendo queste righe da destra a sinistra e adesso avete appena letto la parola “destra” prima della parola “sinistra”) ma scrivono “spruzzando” la frase già compiuta in cerchi poco differenti l’uno dall’altro che includono già tutto il pensiero che vogliono comunicare.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Più Louise diventa brava a capire il loro linguaggio più ha visioni della sua vita con la figlia, ma nel frattempo gli altri paesi cominciano ad avere paura perché una delle frasi che sono riusciti a tradurre è: “vi offriamo un’arma”. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Louise cerca di spiegare ai militari che conoscono troppo poco della lingua per comprendere se per loro la parola “arma” abbia un significato che non sia ad esempio quello di “strumento” ma la cina schiera le sue truppe e fa precipitare la situazione insieme a un gruppo di Patrioti americani che cercano di far saltare in aria il guscio in Montana. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Quando tutto sembra perduto Louise capisce che l’arma che i tetrapodi vogliono offrire in realtà è il loro linguaggio, allora rompe gli indugi e si lascia portare dentro al guscio da sola dai tetrapodi. In un incontro diretto con loro capisce che conoscere il loro linguaggio vuol dire conoscere il tempo. Vuol dire conoscere quello che accadrà e non avere più una vita lineare ma percorrere la propria vita già sapendo quello che accadrà. I Tetrapodi non stanno regalando agli umani il loro linguaggio per bontà, ma perché fra tremila anni avranno bisogno degli umani. È “un gioco non a somma zero”, una collaborazione che aiuterà entrambi. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Quando esce ha la visione di lei che al “futuro” ricevimento delle nazione unite incontra/incontrerà il generale cinese Shang che la ringrazia/ringrazierà di averlo chiamato poco prima dell’attacco al suo numero di cellulare privato dicendole le uniche parole che potevano convincerlo a non attaccare, ovvero quelle che gli aveva detto sua moglie in punto di morte. La Louise (quella al ricevimento) si mostra perplessa e gli chiede “Io l’ho chiamata? Ma se non ho neanche il numero…” Lui gli mostra il suo numero privato e a quel punto lo sa anche la Louise del “passato” che si trova in Montana che ruba un satellitare e chiama il generale Shang scongiurando l’attacco e dando il via a una nuova era sulla Terra. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Louise e Ian si abbracciano qui lo spettatore capisce che le visioni di Louise con la figlia sono il futuro e sua figlia Hannah deve ancora nascere e il padre sarà Ian. Che però lascerà Louise quando saprà che lei era a conoscenza della prematura morte della figlia ma ha scelto di averla uguale per passare con lei quegli anni. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">L’indizio di cui dicevamo sopra era il fatto che anche all’inizio del film si vedeva Hannah che con il pongo modellava un tetrapode.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Villenueve lancia quindi spunti filosofici a non finire, dal concetto di tempo e di conoscenza di questo al rapporto con la morte. In realtà il concetto di esseri che vivono “esternamente” al tempo conoscendo già l’inizio e la fine di ogni cosa non è nuovo (K. Vonnegutt –Mattatoio n. 5), di certo invece molto originale è la trovata di associare la conoscenza del tempo al linguaggio. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Un film da vedere, apprezzabile di certo anche dai non amanti della fantascienza classica.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>J. Mnemonic</b></span></span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>About: Rogue One</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/about-rogue-one/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Dec 2016 17:34:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[guerre stellari]]></category>
		<category><![CDATA[j mnemonic]]></category>
		<category><![CDATA[rogue one]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[voto: 8.1/10] [Attenzione Spoiler] L’acquisizione da parte della Disney dei diritti di Star Wars dalla Lucasfilm aveva generato molte preoccupazioni fra i fan. Che la mitologica saga di George Lucas potesse diventare un contenitore vuoto da riempire con il denaro dei biglietti dei fan era un rischio più che concreto. Ma dopo l’Episodio VII del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/about-rogue-one.html/img_20161227_183223" rel="attachment wp-att-13955"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-13955" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/12/IMG_20161227_183223-1024x1024.jpg" alt="img_20161227_183223" width="602" height="602" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/12/IMG_20161227_183223-1024x1024.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/12/IMG_20161227_183223-150x150.jpg 150w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/12/IMG_20161227_183223-300x300.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/12/IMG_20161227_183223-768x768.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/12/IMG_20161227_183223-160x160.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px" /></a></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">[voto: 8.1/10]</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">[Attenzione Spoiler]</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">L’acquisizione da parte della </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Disney</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> dei diritti di Star Wars dalla Lucasfilm aveva generato molte preoccupazioni fra i fan. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Che la mitologica saga di George Lucas potesse diventare un contenitore vuoto da riempire con il denaro dei biglietti dei fan era un rischio più che concreto. Ma dopo l’Episodio VII del 2015 e questo primo spin off che si colloca fra l’episodio III e l’episodio IV (ovvero a cavallo delle due serie originali firmate da Lucas) possiamo dire che il pericolo sembra scampato.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">È vero, diversi fan sono rimasti insoddisfatti da </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Episodio VII – Il risveglio della forza</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">, ma pensiamo che la cosa sia dovuta in primo luogo alla troppa venerazione per la saga classica e in secondo luogo a motivi esterni agli episodi cinematografici, ovvero a tutto </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>l’universo espanso</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> di Guerre Stellari con libri e fumetti. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Noi invece ci sentiamo di spezzare una lancia in favore di Abrahms e del suo lavoro. Non era facile riprendere in mano la saga dopo il finale di Episodio VI – Il ritorno dello Jedi non essendo banali pur rispettando le ambientazioni classiche. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ad ogni modo </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Rogue One</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> è sicuramente superiore a Episodio VII e pur essendo una storia fine a se stessa, coglie perfettamente lo spirito della prima serie di Guerre Stellari e la profondità della seconda più recente. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Partendo dal presupposto che su Episodio IV i generali della resistenza dicono “</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>avere i piani della morte nera è costata la vita di tanti ribelli</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">” dal momento che ci mettiamo seduti sulla poltrona del cinema sappiamo che quella a cui assisteremo sarà una missione suicida.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Eppure i personaggi sono così convincenti e ben costruiti che ci ritroviamo a sperare che in qualche modo potremo rivederli in qualche futuro episodio o spin off. Ma non è così, gli sceneggiatori scelgono di fare un film credibile (al di là dei rumori dei motori nello spazio a cui ormai i fan di Guerre Stellari sono rassegnati) e cupo. Quindi a uno a uno gli eroi cadono di fronte ai cattivissimi Darth Vader e </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Tarkin</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> (per l’occasione grande uso di effetti speciali con la ricostruzione di un perfetto volto di Peter Cushing sul corpo di Guy Henry che si è prestato alla causa). </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Cade </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Saw Guerrera</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> (un grandissimo Forrest Whitaker) ribelle estremista la cui assonanza con Che Guevara è fin troppo evidente. Cade Galen Erso, ingegnere infiltrato che è l’autore del difetto della Morte Nera che consentirà l’impresa di Luke Skywalker nell’episodio IV. Cade il favoloso androide </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>K-2SO</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">, forse il personaggio robotico migliore di tutta la serie (che non ce ne voglia R-2D2).</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Cadono i mistici difensori dell’ultimo tempio jedi, che non sanno usare la forza ma ci vanno vicino. E alla fine cadono anche </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Jyn Erso</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> (Felicity Jones) e </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Cassian Andor</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> (Diego Luna) ma non prima di aver trasmesso i piani all’astronave della principessa Leyla (anch’essa ricreata al computer per rispettare la linea temporale) che fuggirà inseguita dall’incrociatore di Darth Vader, esattamente da dove inizia l’episodio IV. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Rogue One, non solo ci è piaciuto… ma ci è piaciuto così tanto che ci azzardiamo anche a dire che se la gioca per il secondo posto del titolo più bello di tutta la serie di Guerre Stellari con gli episodi II, III e IV. Come perché per il secondo posto? Perché lo sanno tutti, “</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Episodio V – L’impero colpisce ancora</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">” è indiscutibilmente il migliore. Per adesso. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>J. Mnemonic</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>p.s.</b></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> è di queste ore la notizia che l’attrice Carrie Fisher, ovvero la principessa Leyla della serie, è scomparsa a soli sessanta anni in seguito all&#8217;infarto avuto tre giorni fa mentre tornava da Londra a Los Angeles in un volo della UA. Un duro colpo per tutti i fan di Star Wars. </span></span></p>
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		<title>About: Star Trek – Beyond</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/about-star-trek-beyond/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2016 13:39:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[j mnemonic]]></category>
		<category><![CDATA[star trek]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; [voto: 7,6/10] Il terzo capitolo del reboot di una delle serie fantascientifiche più famose del mondo non delude i fan e arricchisce il mito delle avventure dell&#8217;astronave Enterprise creata da Gene Roddenberry nel lontano 1966. Justin Lin reduce dal successo dei suoi quattro capitoli della serie cinematografica Fast and Furious prende le mani della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/about-star-trek-beyond.html/startrekbeyondposter" rel="attachment wp-att-13711"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-13711" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/startrekbeyondposter-676x1024.jpg" alt="startrekbeyondposter" width="434" height="657" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/startrekbeyondposter-676x1024.jpg 676w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/startrekbeyondposter-198x300.jpg 198w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/startrekbeyondposter-768x1164.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/startrekbeyondposter-106x160.jpg 106w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/startrekbeyondposter.jpg 1654w" sizes="auto, (max-width: 434px) 100vw, 434px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>[voto: 7,6/10]</b></p>
<p>Il terzo capitolo del <i>reboot</i> di una delle serie fantascientifiche più famose del mondo non delude i fan e arricchisce il mito delle avventure dell&#8217;astronave Enterprise creata da Gene Roddenberry nel lontano 1966.</p>
<p>Justin Lin reduce dal successo dei suoi quattro capitoli della serie cinematografica <i>Fast and Furious </i>prende le mani della regia dopo J.J. Abrahms e dimostra di essere all&#8217;altezza, anche se il primo Star Trek di Abrahms resta il migliore di questa nuove serie.</p>
<p>Abbiamo apprezzato molto l&#8217;omaggio a Leonard Nimoy (il Mr Spock della serie originale) che è scomparso dopo aver partecipato ai primi due capitoli di questa serie, ricordiamo che il rebbot nasce da un suo viaggio spazio-temporale che crea la nuova linea temporale in cui è ambientato il reboot.</p>
<p>Più che parlare della trama di questo film, su cui torneremo brevemente dopo ma che consigliamo caldamente di vedere al cinema, pensiamo che è utile una mappa dei film e delle serie Tv di Star Trek per i neofiti.</p>
<p><b>Star Trek </b>nasce come serie Tv nel 1966 e vede come protagonisti William Shatner nei panni del capitano Kirk, DeForest Kelley in quelli del Dr McCoy e Leonard Nimoy in quelli di Spock. La serie è un culto per almeno due generazioni di ragazzi, e ha infiniti record e primati fra i quali ci piace ricordare il primo bacio interrazziale mai trasmesso in televisione.</p>
<p>Da questo immenso successo, oltre a una serie a cartoni animati segue una serie cinematografica di sei film: <b>Star Trek</b> (1979), <b>L&#8217;ira di Khan</b> (1982), <b>Alla ricerca di Spock</b> (1984), <b>Rotta verso la Terra</b> (1986), <b>L&#8217;ultima frontiera</b> (1989) e <b>Rotta verso l&#8217;ignoto</b> (1991).</p>
<p>Nel frattempo nel 1986 è iniziata in tv la serie<b> Star Trek – The next generation </b>che dopo qualche perplessità iniziale ha anch&#8217;essa un grandissimo successo. Patrick Stewart nei panni del Capitano Jean-Luc Picard e Brent Spiner in quelli dell&#8217;androide Data diventano anch&#8217;essi cult per le vecchie e le nuove generazioni.</p>
<p>Non a caso nel 1994 il film <b>Generazioni</b> segna il passaggio di consegne dal capitano Kirk al capitano Picard ed è il primo di quattro film con il nuovo equipaggio dell&#8217;Enterprise. Lo seguono <b>Primo contatto</b> (1996), <b>L&#8217;insurrezione</b> (1998) e <b>La nemesi </b>(2002).</p>
<p>Nel frattempo le serie in tv si moltiplicano con <b>Deep Space Nine, </b>l&#8217;unica serie ad essere ambientata su un avamposto stabile di frontiera (comandato dal capitano Sisko interpretato da Avery Brooks) e non su una nave spaziale e <b>Voyager </b>con una donna (Kate Mulgrew nei panni del capitano Kathrin Janeway) al comando dell&#8217;astronave spaziale che da il nome alla serie.</p>
<p>Se queste due sono rimaste confinate all&#8217;universo dei fan, molto successo in Italia e altrove ha avuto invece la serie Tv <b>Star Trek – Enterprise</b> che si è posta come prequel alla serie originale del 1966. Il capitano Jonathan archer a comando della prima nave stellare è stato interpretato dal bravissimo Scott Bakula. Tuttavia è stata anche quella che ha generato più polemiche perché secondo la maggiorparte dei fan tradiva l&#8217;ispirazione fermamente pacifista delle serie originali.</p>
<p>Arrivando ai nostri giorni J.J. Abrahms, dopo il successo di Lost, ha girato nel 2009 il film “<b>Star Trek</b>” (a cui nella versione italiana è stato aggiunto il sottotitolo “<b>Il futuro ha inizio</b>”) con i nuovi Kirk, McCoy e Spock interpretati rispettivamente da Chris Pine, Zachary Quinto e Karl Urban. In questa nuova serie che è arrivata a tre episodi cinematografici (<b>Into Darkness</b> e l&#8217;odierno <b>Beyond</b>) grande importanza ha anche la figura di Uhura, interpretata da Zoe Saldana.</p>
<p>Dopo questo riepilogo possiamo svelarvi che la saga di Roddenberry è forse stata sempre la nostra preferita, forse anche più di Star Wars, per tre motivi. Il primo l&#8217;approccio estremamente scientifico e privo di ogni misticismo o quasi, il secondo che ci mostra un futuro in cui non solo la terra è in pace e non si parla più di razze umane, il terzo è che l&#8217;approccio esplorativo è sempre e comunque pacifista e il ricorso alla violenza è solo l&#8217;estrema ratio.</p>
<p>Divertitevi anche a colmare i buchi almeno nella timeline cinematografica, vi assicuriamo che i vecchi film di Star Trek rendono ancora visti oggi.</p>
<p><b>J. Mnemonic</b></p>
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		<title>Jupiter &#8211; il destino dell&#8217;Universo</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/jupiter-il-destino-delluniverso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2015 23:14:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[j mnemonic]]></category>
		<category><![CDATA[jupiter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Voto 4.0/10 [attenzione: spoiler inside] Esercizio zen: inspirare ed espirare lentamente durante la visione di “Jupiter” e ripetersi costantemente “questo è un film dei Wachowski adesso migliora, questo è un film dei Wachowski adesso migliora, questo è un film dei fratelli Wachowski DEVE migliorare!”. Ripetuto l&#8217;esercizio per 127 minuti alzatevi, uscite dal cinema rinunciando a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Voto 4.0/10</p>
<p>[attenzione: spoiler inside]</p>
<p>Esercizio zen: inspirare ed espirare lentamente durante la visione di “Jupiter” e ripetersi costantemente “questo è un film dei Wachowski adesso migliora, questo è un film dei Wachowski adesso migliora, questo è un film dei fratelli Wachowski DEVE migliorare!”.<span id="more-12884"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/02/Jupiter-Ascending.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-12887" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/02/Jupiter-Ascending-300x175.jpg" alt="Jupiter-Ascending" width="300" height="175" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/02/Jupiter-Ascending-300x175.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/02/Jupiter-Ascending-1024x598.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/02/Jupiter-Ascending.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Ripetuto l&#8217;esercizio per 127 minuti alzatevi, uscite dal cinema rinunciando a chiedere il rimborso del biglietto, andate a casa e strappate dalla vostra camera i poster di Matrix e Cloud Atlas come rappresaglia per i soldi buttati via.</p>
<p>Siamo troppo cattivi? Non lo crediamo, siamo entrati in sala con le migliore intenzioni dopo aver aspettato golosamente il ritorno alla regia dei Wachowski, eppure per questo film non è possibile usare eufemismi è proprio brutto. Dall&#8217;inizio alla fine.</p>
<p>Si, ovviamente gli effetti speciali sono buoni (ma oggi quale film non ha effetti speciali buoni?), alcune trovate possono essere anche interessanti ma l&#8217;insieme è scialbo, non credibile e a tratti imbarazzante.</p>
<p>Una trama del tutto inconsistente scopiazzata anche dai film propri (il pianeta Terra in realtà è un campo di umani coltivati, stavolta non dalle macchine come su Matrix ma dagli alieni&#8230; capirai che sforzo di creatività narrativa), con una regina della razza padrona dell&#8217;universo che si reincarna in una inconsapevole cittadina terrestre. Gli eredi della regina che la vogliono far fuori ma non ci riescono perché l&#8217;agente incaricato di recuperarla e portarla da loro si innamora di lei e la protegge. In due parole un romanzo harmony con l&#8217;aggiunta delle battaglie laser fra i grattacieli che piacciono tanto agli americani.</p>
<p>Inutile dire che l&#8217;eroe salverà la bella all&#8217;ultimo momento e di conseguenza la Terra, può un film brutto non essere anche banale?</p>
<p>Insomma questa volta i fratelli Wachowski hanno proprio toppato mostrandoci sicuramente il loro film peggiore. Una fantascienza piatta, banale e stereotipata ben diversa dai cult a cui ci avevano abituato.</p>
<p>C&#8217;è da chiedersi come facciano alcuni film ad arrivare a vedere “la luce” nonostante siano così brutti e banali, ma tant&#8217;è&#8230; evidentemente basta la fama per far produrre qualunque cosa</p>
<p><b>J. Mnemonic</b></p>
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