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	<title>europa Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>LA FARSA CRIMINOSA DEL SOVRANISMO</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-farsa-criminosa-del-sovranismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2020 11:45:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[francesco saverio paoletti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Da qualche anno il mio attivismo è piuttosto contenuto: i vecchi tempi me li sono lasciati alle spalle perché si vive una volta sola, ma non ho smesso di tenere sotto controllo quello che mi accade intorno ed il fatto di non guardarlo con la stessa attenzione quotidiana che avevo più di dieci [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-farsa-criminosa-del-sovranismo/">LA FARSA CRIMINOSA DEL SOVRANISMO</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-farsa-criminosa-del-sovranismo.html/jaccuse" rel="attachment wp-att-16970"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft  wp-image-16970" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/04/jaccuse.png" alt="" width="746" height="106" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/04/jaccuse.png 359w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/04/jaccuse-300x43.png 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/04/jaccuse-280x40.png 280w" sizes="(max-width: 746px) 100vw, 746px" /></a></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"></p>
<p>Da qualche anno il mio attivismo è piuttosto contenuto: i vecchi tempi me li sono lasciati alle spalle perché si vive una volta sola, ma non ho smesso di tenere sotto controllo quello che mi accade intorno ed il fatto di non guardarlo con la stessa attenzione quotidiana che avevo più di dieci anni fa non ha peggiorato il mio spirito di osservazione, perché le cose viste dall’alto non permettono di notare alcuni particolari che si vedrebbero solo “volando alle quote basse del quotidiano” ma permettono spesso di avere un’idea di cosa avviene al cosiddetto “livello strategico”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Chiarisco subito che non sono un accanito filo-europeista (l’Europa ha i suoi difetti ed i suoi problemi), in realtà in origine non ero neanche un accanito anti-sovranista ma nel giro di un tempo finito lo sono diventato e in questa sede spiegherò il perché.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Dell’Europa ho una visione molto razionale e molto poco ideologica e posso sintetizzare velocemente il mio pensiero affermando che qualunque soluzione si dovesse adottare per il futuro dell’UE e per la permanenza di questo paese all’interno della stessa unione (sfasciare tutto ed uscirne, restarvi nelle attuali condizioni oppure procedere verso gli Stati Uniti d’Europa) non porterà ad alcuna panacea e produrrà comunque in un senso o nell’altro problemi da risolvere, e già so che in questo paese ci sarà qualcuno che a cose fatte si lamenterà perché al momento del passaggio aveva la testa da un’altra parte.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Non pretendo di rivelare verità nascoste, perché certi fatti sono alla portata di tutti, ma pochi si preoccupano di evidenziarli nella misura in cui intendo farlo in questa sede.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Facciamo un salto indietro di tre anni: sono le ultime settimane del il 2016, è passato un semestre dal referendum sulla Brexit, gli echi e le urla di dolore per la recente situazione in Grecia sono ancora nell’aria e facendo zapping qua e là su youtube mi imbatto nel video di un post-adolescente un po’ alternativo che, con un’affascinante stile dialettico in un soliloquio non poco autoreferenziale, argomenta sulla situazione mondiale generata dal liberismo economico; all’epoca non conosco ancora il suo nome, per me è uno dei tanti <i>ragazzini influencer</i> che dicono la loro in rete per avere un poco di visibilità, ma il suo argomento preferito sembra essere quello di abbattere l’Unione Europea.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Un indizio è un indizio !</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Contemporaneamente però noto anche qualche altro </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>influencer</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> che dice più o meno le stesse cose in stile diverso: un certo </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=347"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Paolo Barnard</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> divulgatore della teoria monetaria definita con l’acronimo </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://espresso.repubblica.it/affari/2012/11/26/news/quei-pazzi-dell-mmt-1.48557"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">MMT</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, il quale realizza diversi interventi su svariati argomenti (qualcuno forse anche condivisibile), ma c’è sempre quel tasto su cui picchiare: “la cattiva UE che ci ha levato la sovranità monetaria mentre prima eravamo tanto felici perché non ci preoccupavamo né dell’inflazione, né del debito pubblico”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Due persone che apparentemente non si conoscono, ma che nello stesso periodo dicono più o meno le stesse cose. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Due indizi sono una coincidenza !</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Può sembrare un argomento slegato, eppure sempre in quel periodo partono i vari video sul “Nuovo Ordine Mondiale” (accusato di voler diffondere l’omosessualità, di aver architettato una non ben identificata riduzione della popolazione mondiale, di voler distruggere le identità nazionali) che guarda caso viene richiamato in un paio di occasioni dallo stesso Barnard (più per prenderne le distanze che altro), sugli inevitabili vaccini, sul piano Kalergi, sulle trame del panfilo Britannia e su come una certa sinistra sarebbe stata autrice del liberismo economico che ci avrebbe portati allo sfacelo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Qui iniziano a farsi strada i miei primi dubbi ! </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La Sinistra autrice del liberismo economico ? … ma il liberismo </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.youtube.com/watch?v=kLTUgXTtIgM"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">non è stata un’invenzione della destra atlantica dopo decenni di economia keynesiana</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> ? … Non è stata </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.youtube.com/watch?v=xATyP9qvy6k"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">un’iniziativa di Ronald Reagan e di Margareth Thatcher che poi volenti o nolenti ci siamo portati dietro nei decenni successivi</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> ? … La parola “libero mercato” non era sulla bocca di tutti i vari portavoce di Berlusconi nella sua prima campagna elettorale del 1993-94 ? </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">L’icona principale è stata poi sempre in quel periodo l’apparizione improvvisa di un uomo che non avevo mai sentito o che, qualora lo avessi mai sentito, era stato per me così insignificante che non avevo avuto il bisogno di tenerlo a mente: George Soros !</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Dopo un paio di mesi che il suo nome ricorreva in ogni angolo della rete, una parte di me si augurava sinceramente di non incontrarlo mai dato che dalla sua immagine costruita sul web mi appariva come un misto tra Sauron, Voldemort e Keyser Soze; un’altra parte si augurava invece di incontrarlo perché da quel che veniva raccontato su di lui sembrava in grado di elargire soldi all’intero pianeta per i servizi più strani. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Qualcosa non mi tornava ! … Non mi tornava che tutto questo romanzo di fantapolitica arrivasse in maggioranza da destra oltre che da una <i>sparuta sinistra estrema</i>, ma quello che mi tornava ancora meno era il fatto che dall’altra sinistra, la sinistra che per molti versi non poteva più esser definita tale e alla quale in quel momento sembravano essere attribuiti tutti questi elementi di odio mediatico, nessuno alzava una sillaba per cercare di contraddire questa marea di leggende metropolitane che le venivano attribuite.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Mi sono accorto nello stesso tempo che diverse mie conoscenze vicine e lontane, se non addirittura parenti, erano finite vittime di quella che ai miei occhi appariva sempre più come una farsa mediatica.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Passano i mesi, passa tutto il 2017 ed il primo 2018, durante tutto tale periodo continuano ad apparire i video in cui gli euro parlamentari inglesi aggrediscono verbalmente l’UE accusandola di dirigismo, mentre non si contano più i commenti di disapprovazione all’Europa riportati negli stessi video.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Compaiono nuovi video del <i>ragazzino influecer</i> che avevo visto tempo prima: ora è cresciuto e viene invitato in alcuni programmi televisivi a propagandare le sue idee catto-fasciste servite con un’etichetta di sinistra.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Si presenta come un marxista, ma parla come un fanatico della destra hegeliana.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Scopro finalmente il suo vero nome: Diego Fusaro ! … Allievo del fu </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Costanzo_Preve"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Costanzo Preve</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> che a sua volta era un grande apprezzatore di Ratzinger, nonché autore dello slogan </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Religione dei Diritti Umani</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, nonché uno dei primi utilizzatori del termine </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Nuovo Ordine Mondiale</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, nonché creatore della corrente filosofica che allo scrivente potrebbe tranquillamente apparire con la definizione di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>polemismo autoreferenziale</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ho scoperto dopo che negli ambienti più altolocati della cultura italiana tali personaggi vengono definiti rosso-bruni perché effettivamente lo stesso Preve ha più volte richiamato nelle sue opere il superamento del dualismo destra-sinistra, concetto che di per se stesso sotto alcune condizioni sarebbe anche plausibile se non fosse che di fatto in Italia si è tradotto in un semplice e rozzo <i>travestimento di sinistra</i> da parte della peggiore destra nostrana.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">In tale sede Preve è diventato addirittura una sorta di idolo per alcuni fan della suddetta destra che si atteggia ad essere intellettuale.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Col tempo compaiono anche un po’ di ulteriori informazioni interessanti su chi sia il Sig. Paolo Barnard, sui suoi rapporti con Casapound, e sui suoi </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.giornalettismo.com/lincontro-con-paolo-barnard-e-povia-sulla-memmt/"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">rapporti di attivismo con Giuseppe Povia</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> nella diffusione della MMT (stiamo parlando proprio del Giuseppe Povia dei “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Bambini fanno ooh</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” e di “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Luca era gay</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">” … un nome: una garanzia !).</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Arriva anche il nuovo intellettuale antieuropeista dell’ultima ora Francesco Amodeo che viene </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.youtube.com/watch?v=3Aqp9VXM1Pk"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">invitato sempre su CANALE ITALIA</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> (rete televisiva regionale presente nella maggior parte delle “terre leghiste” del nord est) per pubblicizzare il suo libro </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.francescoamodeo.it/books/la-matrix-europea-ed-2019/"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">LA MATRIX EUROPEA</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, ossia un’opera che, pur facendo riferimento a dati oggettivi riscontrabili, costruisce una trama artificiale dietro la creazione dell’Unione Europea la cui coerenza nell’unire tutti i vari elementi probatori in alcuni momenti appare di gran lunga meno credibile delle considerazioni dei pastafariani che indicano il calo della pirateria come motivo dell’aumento del riscaldamento globale.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ma la rete che più di tutte gioca un ruolo dominante in questa strategia è Byoblu perché con estremo garbo mediatico riesce a crearsi un’aura di credibilità invitando anche alcuni personaggi di spicco che mai ci saremmo augurati di vedervi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">In questo nuovo approccio che sembra studiato a tavolino, i quotidiani escono la mattina, i telegiornali arrivano ad orari cadenzati, mentre Facebook, Twitter, Youtube e Whatsup raggiungono ogni singolo utente in ogni istante della giornata: ogni cittadino dotato di uno smartphone può essere bombardato costantemente come il maestro Goebbels insegnava.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il terreno mediatico è stato così ben imbevuto di un bell’antieuropeismo nazionalista, chiamarlo “terreno” anche in senso figurato sarebbe un azzardo perché in realtà somiglia più ad una palude mefitica dove il primo “vuoto a perdere mentale” può sparare i suoi slogan estremisti attraverso il mezzo telematico che preferisce.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">In teoria i tre indizi che costituirebbero la prova li avremmo totalizzati da un pezzo, ma ci manca ancora il movente di tutta questa manovra.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Lo scenario è pronto per le elezioni del 2018, le parole d’ordine principali, ripetute come un mantra in ogni social e su ogni media disponibile, sono:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">L’unione Europea è un complotto per levare la sovranità monetaria agli stati</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Le élite di burocrati ci opprimono con il loro dirigismo</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">I politici del PD (i pdioti) sono traditori della patria perché ci hanno portato nell’euro senza consenso popolare </span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">I Comunisti hanno creato il capitalismo liberista privatizzando tutto</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il piano Kalergi vuole sostituire la popolazione occidentale con le popolazioni musulmane di colore</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Non vogliamo finire come la Grecia</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Tutti quelli che sono schierati contro tali posizioni sono pagati da Soros </span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">In questa sede non intendo fare alcun commento sul governo giallo-verde che ne è uscito fuori perché sarebbe uno sparare sulla croce rossa, ma voglio arrivare direttamente alla caduta dello stesso perché proprio in quei giorni sale agli onori della cronaca il famoso “</span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.repubblica.it/politica/2019/07/15/news/savoini_e_il_caso_lega_russia_cosa_c_e_da_sapere-231235410/"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Empeachment Savoini</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Come mai la Russia sarebbe stata tanto interessata a finanziare la campagna elettorale della Lega ? </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Qui le cose iniziano a rivelare un sentore che aleggiava nell’aria da tempo: dopo le sospette intromissioni telematiche degli influencer di Putin nelle elezioni americane, per quale ragione un ex presidente del KGB non dovrebbe utilizzare la stessa arma contro la ben più debole Europa ?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">E se anche oltre oceano si fosse fatto uso di tecniche similari sempre contro l’Europa ?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Guarda caso agli inizi del 2019 su INTERNAZIONALE appare </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.internazionale.it/notizie/hannes-grassegger/2020/02/14/nemico-soros"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">un articolo</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> che spiegava come fosse nato il </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>fenomeno del demone Soros</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> ad opera dello stratega politico americano </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://en.wikipedia.org/wiki/Arthur_J._Finkelstein"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Arthur Finkelstein</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> e che improvvisamente rende plausibile tale ipotesi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Non che con tale articolo si voglia sollevare Soros dalle sue responsabilità, ma certo la sua figura ne esce ampiamente ridimensionata. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Fin qui si può capire come mai due superpotenze temano la nascita di una terza sul vecchio continente al punto da arrivare a finanziare dei partiti politici al suo interno che si oppongano a tale intento, ma chi all’interno dei singoli stati dell’UE avrebbe interesse a sabotare l’unione ?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">In teoria troppi sarebbero i soggetti che hanno un tale interesse ed una traccia l’abbiamo avuta dalla stessa Brexit: non è un fatto molto noto, ma nel Regno Unito esiste il federalismo fiscale, nel senso che chi vive a Londra paga un botto di tasse mentre esiste una cricca di plutocrati straricchi che hanno la possibilità di trasferire la propria residenza nonché la sede della propria attività nelle isole del canale (i famosi </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.italiaoggi.it/news/gran-bretagna-primo-paradiso-fiscale-2361966"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">paradisi fiscali del Regno Unito</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">) avendo tasse infinitamente più leggere e scaricando così l&#8217;onere fiscale sul resto della popolazione britannica e creando così una bella diseguaglianza sociale; l&#8217;UE aveva imposto di mettere fine a questa disparità e questa è stata la causa cha ha spinto i conservatori inglesi a soffiare sul fuoco della Brexit (per conservare i propri luridi privilegi) inventando campagne diffamatorie costruite su notizie false condizionando lo stesso elettorato; si tratta degli stessi individui che su youtube </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.youtube.com/watch?v=pdrczz4hiPc"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">inveivano contro il parlamento Europeo</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> accusando gli eurodeputati di essere evasori fiscali (classico esempio di “</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Alce che dice cornuto all’orso</i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">”) e accusando di &#8220;dirigismo&#8221; una Unione Europea che non chiedeva nient&#8217;altro che la parità di trattamento dei propri cittadini.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Noi in Italia non abbiamo una simile situazione che giustificherebbe l’Italexit, ma ne abbiamo avuta una non certo migliore di cui abbiamo visto gli effetti tra la fine degli anni 40 e l’inizio degli anni 90 del XX secolo: tra i primi governi democristiani e gli ultimi governi del pentapartito.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">In quel tempo in cui l’Italia era uno stato-nazione aveva la sovranità monetaria quindi chi era al governo aveva la mano sul rubinetto del denaro da immettere nel sistema economico nonché libera facoltà di emettere Bot a più non posso aumentando a piacimento tanto l’inflazione quanto il debito pubblico: i due elementi che Barnard ha sempre presentato come “trappole propagandistiche per levare sovranità agli stati” glissando sul fatto che a causa di tale politica nei primi anni 90 la lira era una delle peggiori valute del pianeta (se non la peggiore) e che </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.youtube.com/watch?v=30n2M1OhrS0&amp;fbclid=IwAR3OoAqpiSlza4MB2rUzWFMHlUpRRZ8BE77fY0rH3qzU4kyKrBTB_oepfBc"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">gli anni 80 non erano poi questa età dell’oro a cui siamo stati strappati dalla cattiva Europa</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Lo scopo di questa enorme massa di denaro era quello di finanziare grandi appalti statali (molti dei quali servivano per realizzare cattedrali nel deserto) da assegnare ad una certa imprenditoria che ricambiava con consenso politico e tangenti di stato garantendo così la permanenza al governo del <i>dispensatore di valuta</i>.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Adesso questo gioco, con la valuta che viene emessa solo dalla BCE e con il pareggio di bilancio imposto dall’UE, non si può più fare e ci si deve accontentare delle poche tangenti realizzabili con la valuta in circolazione.</span></span></p>
<p><a name="_GoBack"></a><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Chi sta al governo si deve inventare altri trucchetti per poter conservare all’infinito la propria presenza sulle poltrone istituzionali e non sempre i nuovi trucchetti permettono di sopravvivere tra una legislatura e l’altra: forse se dobbiamo ringraziare l’Europa di qualcosa è soprattutto per averci finalmente garantito un’alternanza al governo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ecco spiegato il perché di questa marea di slogan antieuropeisti così violenta: una massa di analfabeti funzionali, a cui è stata messa in testa l’idea che fuori dai confini qualcuno ci vuole tanto male, spinti a fare quadrato intorno ad una <i>presunta violazione della sovranità nazionale</i> per i loschi interessi del clientelismo politico nostrano. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Stessa tecnica della Brexit, ma per interessi leggermente diversi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Arriva la pandemia COVID-19 ed il gioco si fa più pericoloso: </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.lucalovisolo.ch/internazionale/attualita/perche-litalia-pensa-che-leuropa-non-la-aiuti.html?fbclid=IwAR32dGx6WcB6Ztzn1sPg5xdZCNbejwiHjFFTJxt85AwhOs4SSeLXfHQXm0E"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">il nuovo slogan è che l’Europa non ci aiuta</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Le </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.paolotuttotroppo.it/unione-europea-e-coronavirus-tutte-le-bufale/?mc_cid=ac194c10da&amp;mc_eid=a99e310cfc"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">fake news sull’Europa</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> non si contano più ed intanto le ipotesi di coinvolgimento di </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.repubblica.it/esteri/2020/04/01/news/coronavirus_le_fake_news_che_destabilizzano_l_ue_a_favore_di_russia_e_cina-252885347/?fbclid=IwAR19FAFDzfAGaygzElEyGpD6euYY97zeRnlbisbSx7VDJWEM8n2hE8L5fFg"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">interessi stranieri nella propaganda anti-UE</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> iniziano a diventare terribilmente verosimili.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Lega e FdI attaccano il PD che avrebbe fatto chiudere il Forlanini a Roma, ma glissano sulla regionalizzazione della sanità voluta dalla Lega all’epoca di Bossi, glissano sulle privatizzazioni della sanità in Lombardia targate Lega-Formigoni che hanno portato allo sfacelo delle strutture in quella regione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Durante le settimane della pandemia la Lombardia amministrata dalla Lega registra il più alto numero di contagiati dell’intero paese ed oltre la metà dei decessi, il tutto accompagnato da </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.tpi.it/cronaca/regione-lombardia-ospedali-covid-19-febbraio-20200325573169/"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">risposte da liceali via mail ai medici</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> che suggerivano di realizzare strutture per fronteggiare l&#8217;epidemia, procedure epidemiologiche ignorate in tutte la ASL territoriali, mappatura del contagio mai effettuata, e mentre il personale medico all&#8217;interno delle strutture sanitarie è carente di equipaggiamento protettivo, il Governatore Fontana fa spendere qualche decina di migliaia di euro per far pubblicità su tutti i media a quanto la presunta &#8220;collaborazione tra pubblico e privato&#8221; sarebbe riuscita a sconfiggere la pandemia (si è visto !); praticamente nel bel mezzo della pandemia per lui è stato più importante fare propaganda alla presunta bontà delle “privatizzazioni Lega-Formigoni” della sanità piuttosto che salvare vite. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ancora Lega e FdI attaccano il MES pronosticando l’apocalisse e sbandierando la cattiveria Europea (portata avanti da Olanda e Germania) che non vorrebbero gli EUROBOND, finché non viene fuori che furono proprio loro durante il governo del 2011 ad approvare il MES, ma quando si tratta di votare gli EUROBOND per evitare il ricorso al MES la Lega vota contro.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Gli EUROBOND avrebbero smorzato la polemica ed il malcontento sul MES e la Lega non può permetterselo perché deve tenere alto il livello dello scontro politico anche nel mezzo di una catastrofe che coinvolge l’intero continente.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ma il film non è ancora finito perché frugando tra le notizie di agenzia viene fuori che la corrente politica che in Germania che si oppone agli EUROBOND </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.nextquotidiano.it/indovinate-chi-in-germania-e-contrario-agli-eurobond-per-il-coronavirus-spoiler-un-amico-di-salvini/?fbclid=IwAR0euOQQTnYhIZ3tRNJLxEUa_NbMY875JHhUCSS2iagm4l9ELoDxywbv1Gw"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">è legata a filo quadruplo con Salvini</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> mentre la corrente omologa dell’Olanda </span></span><span style="color: #0000ff;"><u><a class="western" href="https://www.google.com/amp/s/www.ansa.it/amp/sito/notizie/politica/2020/04/09/m5s-meloni-patriota-si-allea-con-nemici_42edbd74-db53-413b-bc47-1f6e7f673949.html"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">è legata a filo quadruplo con la Meloni</span></span></a></u></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Si delineano così i contorni di una <i>internazionale sovranista </i>le cui intenzioni distruttive sono oramai ben chiare: disgregare l’Unione Europea con qualsiasi mezzo e con il sostegno di forze esterne per i luridi interessi locali di qualche élite.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Al termine di questa analisi viene legittimo porsi la domanda su chi sarebbe il vero traditore del proprio paese.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Francesco Saverio Paoletti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-farsa-criminosa-del-sovranismo/">LA FARSA CRIMINOSA DEL SOVRANISMO</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>La coscienza sporca dell&#8217;Europa e le parole ipocrite di Papa Francesco I</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-coscienza-sporca-delleuropa-e-le-parole-ipocrite-di-papa-francesco-i/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 May 2016 21:14:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Ci risiamo, Civiltà Laica non perde occasione per parlare male del Papa qualunque cosa egli faccia o dica.” Va bene, ora che l&#8217;avete detto possiamo provare ad analizzare con un poco di razionalità, cosa che ormai facciamo in pochi, il triste spettacolo che ha visto Papa Francesco I insignito del Premio Carlo Magno (&#8230;en passant, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-coscienza-sporca-delleuropa-e-le-parole-ipocrite-di-papa-francesco-i.html/natangelo7-5-16" rel="attachment wp-att-13613"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-13613" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/05/natangelo7.5.16.jpg" alt="natangelo7.5.16" width="700" height="467" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/05/natangelo7.5.16.jpg 700w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/05/natangelo7.5.16-300x200.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/05/natangelo7.5.16-240x160.jpg 240w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>“Ci risiamo, Civiltà Laica non perde occasione per parlare male del Papa qualunque cosa egli faccia o dica.”</p>
<p>Va bene, ora che l&#8217;avete detto possiamo provare ad analizzare con un poco di razionalità, cosa che ormai facciamo in pochi, il triste spettacolo che ha visto Papa Francesco I insignito del Premio Carlo Magno (&#8230;<i>en passant,</i> a quando un premio Attila?) il 6 Maggio in Vaticano?</p>
<p>Ci proviamo, nessuno vi costringe a leggere.</p>
<p>Per ringraziare i leader europei accorsi ad assistere il conferimento di questa onorificenza, Papa Francesco I ha pensato bene di strigliarli come si deve per via delle sempre più crescenti politiche xenofobe e anti-migratorie che ormai quasi ogni stato europeo sta mettendo in pratica o studiando.</p>
<p>Ha ricordato a questi indegni governanti che “L’identità europea è sempre stata dinamica e multiculturale”, e riportando il testo del vaticanista Andrea Tornielli de La Stampa: “Il Papa invita «a promuovere una cultura del dialogo». Una cultura che «implica un autentico apprendistato» per riconoscere l’altro come «un interlocutore valido; che ci permetta di guardare lo straniero, il migrante, l’appartenente a un’altra cultura come un soggetto da ascoltare, considerato e apprezzato». La pace «sarà duratura nella misura in cui armiamo i nostri figli con le armi del dialogo, insegniamo loro la buona battaglia dell’incontro e della negoziazione». La cultura del dialogo «dovrebbe essere inserita in tutti i curricula scolastici»”.</p>
<p>E Bravo Papa Francesco I. Ci voleva qualcuno che finalmente ricordasse a questi ridicoli cialtroni per cosa è nata l&#8217;Europa Unita.</p>
<p>Però scusate un momento.</p>
<p>Forse Papa Francesco I ignora che praticamente tutte le forze xenofobe europee si vantano di essere forze cristiane se non propriamente cattoliche? Prendiamo il caso italiano, perché il caro Papa non dice chiaramente ai leghisti di Salvini di non parlare in nome dei cattolici? Forse perché sono in prima linea a mettere i crocifissi sulle parete degli enti e delle scuole pubbliche? Forse perché combattono al suo fianco il fantomatico Gender?</p>
<p>E perché se l&#8217;Europa, come lui stesso afferma, è sempre stata multiculturale non mette la parola fine alle polemiche sulle fantomatiche “radice cristiane” dell&#8217;Europa?</p>
<p>Intendiamoci, non siamo ingenui, lo capiamo che il “paparebranding” ha le sue regole.</p>
<p>Però ci sembra che questa continua schizofrenia fra il parlare del Papa e l&#8217;agire dei cattolici (sono cattolici?) sia insopportabile. Non tanto per noi quanto per loro stessi. Dai teologi della liberazione all&#8217;Opus Dei, passando per la Manif pour tous ai parroci che celebrano i matrimoni gay, tutti millantano di avere Papa Francesco I dalla loro parte. Allora chi è che l&#8217;ha capita male caro Papa Francesco I?</p>
<p>Insomma, le parole lasciano il tempo che trovano; mentre i gesti simbolici ed eclatanti a volte peggiorano la situazione perché fanno nascere speranze che se poi non possono essere accolte generano disordini.</p>
<p>Basta vedere quello che è successo nei campi profughi di Lesbo dopo che il caro Papa Francesco I ha portato in Vaticano 12 di loro.</p>
<p>12 come gli apostoli.</p>
<p>Quanti sono stati i migranti rimasti feriti nella rivolta scoppiata dieci giorni dopo il “gesto simbolico” del Papa nessuno l&#8217;ha detto. A chi importerebbe?</p>
<p><b>Alessandro Chiometti<br />
(vignetta di Natangelo, <a href="https://natangeloemme.wordpress.com/2016/05/07/una-nonna-vecchia-e-sterile-%EF%BB%BF/"><em>presa dal suo blog</em></a>)</b></p>
<p>p.s. Un gesto simbolico che però potrebbe cambiare il modo di pensare di tanti “cattolici che sbagliano” potrebbe essere quello che il Vaticano ratifichi la Convenzione europea sui diritti dell&#8217;uomo. L&#8217;ultima volta che volevamo distribuire dei volantini con questa richiesta in occasione di una visita papale la Digos ci ha “amichevolmente sconsigliato di farlo” perché non poteva garantire la nostra sicurezza. Eh, l&#8217;amor cristiano.</p>
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		<title>Tsipras traditore del popolo e killer della sinistra Europea? Cerchiamo prima di chiarire le nostre idee!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/tsipras-traditore-del-popolo-e-killer-della-sinistra-europea-cerchiamo-prima-di-chiarire-le-nostre-idee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2015 16:16:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[crisi greca]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[tsipras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come consuetudine del nostro paese non si sa i sedicenti politici nostrani facciano prima a salire sul carro del vincitore o a scendere da quello degli sconfitti.  Acclamato fino a pochi giorni fa da Salvini (scusi ma lei con quelle folkloristiche felpe verdi dov’era mentre il suo partito con Berlusconi firmava tutti gli accordi capestro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Come consuetudine del nostro paese non si sa i sedicenti politici nostrani facciano prima a salire sul carro del vincitore o a scendere da quello degli sconfitti.</span></span><span id="more-13099"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/07/MAS_varoufakis_tsipras_AP.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-13100" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/07/MAS_varoufakis_tsipras_AP-300x169.jpg" alt="In this Monday, June 16, 2014 photo Greece's new Prime Minister Alexis Tsipras, left, attends a book presentation of Yanis Varoufakis, right, in Athens. Economist and outspoken bailout critic Yanis Varoufakis, 53, has confirmed on Tuesday, Jan. 27, 2015 in a blog post that he will be sworn in as Finance Minister under the country’s new left wing government. (AP Photo/InTime News, Giannis Liakos)  GREECE OUT" width="300" height="169" /></a></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> Acclamato fino a pochi giorni fa da Salvini (scusi ma lei con quelle folkloristiche felpe verdi dov’era mentre il suo partito con Berlusconi firmava tutti gli accordi capestro con l’Europa?) e Grillo (scusi ma se lei continua a dirsi l’analogo di Syryza e Podemos perché in Europa sta con Farage e non con la sinistra?) per essere stato l’unito che ha osato sbattere i pugni sui tavoli internazionali, oggi gli stessi vorrebbero fucilarlo in piazza come traditore del popolo per aver firmato l’accordo con l’Europa. Anche parte della sinistra radicale, ovviamente non è contenta di questa conclusione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ora cerchiamo di ragionare con calma e fare dei gran respiri prima di scoprirci tutti alleati del KKE (l’ultimo partito stalinista d’Europa, o per lo meno l’ultimo a non avere percentuali “da prefisso telefonico”, che in Grecia contesta Tsipras da sinistra) e analizziamo con calma cosa ha ottenuto Tsipras e cosa ha poteva fare di diverso.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Che questo accordo non sia una passeggiata per la popolazione greca l’abbiamo capito tutti e solo uno sciocco potrebbe dire che Tsipras “ha vinto” al tavolo delle trattative. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Però bisogna essere altrettanto sciocchi nel dire che il capo del governo ellenico non abbia ottenuto niente. In primo luogo ha ottenuto nuovi aiuti, quando i poteri forti dell’Europa (Merkel &amp; co.) avevano spergiurato che non avrebbero mai acconsentito, in secondo luogo ha permesso alla Grecia di avere un piano triennale e non semestrale. Questo vuol dire liquidità e tranquillità per le banche greche e conseguentemente (con tutte le critiche che si possono muovere a questo sistema economico) al popolo greco. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Certo le condizioni sono durissime e non siamo qui a ricordarle perché le potete leggere su qualunque giornale, ma questo non vuol dire che Tsipras non abbia ottenuto niente.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ora, cosa avrebbe potuto fare di diverso? </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Avrebbe potuto seguire la linea Varoufakis, certo. In pratica il suo dimissionario ministro dell’economia proponeva, in seguito alla vittoria del referendum di &#8220;</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Emettere i cosiddetti IOU (promesse di pagamento, l&#8217;equivalente di buoni di credito ndr), tagliare il rimborso dei bond detenuti dalla Bce, riprendere controllo della Banca di Grecia sottraendolo a quello della Bce</i></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">&#8221; come riporta l’intervista concessa all’Huffington Post nei giorni scorsi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Questo però avrebbe voluto dire Grexit. Scelta legittima ovviamente, ma che avrebbe certamente comportato al popolo greco sacrifici ancora maggiori dell’accordo firmato, almeno nel medio periodo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Questo perché, ricordiamolo una volta per tutte, fuori dall’Europa la Grecia non ha nessun tipo di paracadute. La Russia infatti si era tirata indietro dopo l’intervento di Obama e non avrebbe fatto da mediatrice con i Brics (Brasile – Russia – India – Cina – Sudafrica) per dare garanzie diverse al piccolo paese del Mediterraneo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ricordiamo anche che in questo momento non c’è nessun altro governo di sinistra in Europa (a meno che non consideriate sinistra il liberismo di Renzi e Hollande il che dimostrerebbe la vittoria della neolingua orwelliana) disponibile a dare appoggio a Tsipras contrastando la Germania e i suoi alleati.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Riassumendo: Tsipras è stato il primo che ha battuto i pugni, ha tirato la corda ha costretto le trojke a ritrattare gli accordi, ha anche bluffato e il tutto assolutamente da solo. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Mentre Tsipras faceva questo, tanto per dirne una, il governo Renzi rinnegava i risultati del referendum sui beni pubblici (acqua) deliberando la loro privatizzazione. (E taciamo per carità di patria della buona scuola).</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Quindi la sinistra radicale (alla quale chi scrive ritiene di appartenere) prima di criticare Tsipras dovrebbe prima pensare a tornare a percentuali di consenso che offrano a chi vuole un Europa diversa un appoggio. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Insomma tanto per capirci, se Podemos/Izquierda Unida vincerà in Spagna, il fronte delle Sinistre in Portogallo, i socialisti francesi sposteranno i loro voti a sinistra in Francia e in Italia il M5s chiarisse una volta per tutte da che parte sta, forse, e sottolineiamo forse, potremo iniziare a pensare di costruire accordi internazionali non bastati sul capitalismo e le borse econmiche che salvaguardino prima il benessere dei popoli piuttosto che quello delle banche. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Fino ad allora per gli Tsipras di turno le scelte saranno molto limitate.</span></span></p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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		<title>Quando il Pd fa la differenza</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/quando-il-pd-fa-la-differenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2013 17:55:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre i tre candidati alle primarie del Partito democratico hanno fatto a gara a chi fosse più laico per prendere i voti della base assicurando, promettendo e garantendo che le loro bussole sono la laicità e il rispetto dei diritti civili, gli eurodeputati del pd a pochi giorni del trionfo di Renzi hanno fatto ben [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre i tre candidati alle primarie del Partito democratico hanno fatto a gara a chi fosse più laico per prendere i voti della base assicurando, promettendo e garantendo che le loro bussole sono la laicità e il rispetto dei diritti civili, gli eurodeputati del pd a pochi giorni del trionfo di Renzi hanno fatto ben capire quale è la linea del partito su questi temi.<span id="more-11979"></span></p>
<p>In sede europarlamentare è stata infatti bocciato, proprio nell’anniversario della dichiarazione dei Diritti Umani il <i>Report on sexual and reproductive health rights </i>firmato dall’eurodeputata socialista Edite Estrela.</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/07/pd.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10738" alt="pd" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/07/pd-300x274.jpg" width="300" height="274" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/07/pd-300x274.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/07/pd.jpg 470w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il testo, attaccato ferocemente dalle lobby religiose e conservatrici, impegnava gli stati membri dell’Unione a fare di più nel garantire i diritti delle donne sull’accesso all’interruzione di gravidanza e la contraccezione, nel garantire l&#8217;educazione sessuale e contro l’omofobia.</p>
<p>È passato invece il breve testo elaborato dal Ppe in cui si afferma che “<i>la formulazione e l’applica­zione delle politiche in materia di salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti nonché in mate­ria di educazione sessuale nelle scuole è di com­petenza degli Stati membri”, </i>in buona sostanza come nel caso dell’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche, i conservatori europei ci tengono a far si che l’Europa di questi argomenti se ne lavi le mani.</p>
<p>Fra le grida di giubilo dei media cattolici, che hanno trovato lo spazio per comunicare <i>urbi et orbi </i>la notizia nonostante l’onnipresente narrazione della santificazione in vivo di Papafrancescotuttattacato, quello che non può passare inosservato è il ruolo fondamentale del Pd (si, proprio il Partito Democratico di Renzi) nella bocciatura del testo di Estrela e nell’approvazione di quello del Ppe..</p>
<p>Lo scarto dei voti infatti è stato ridottissimo 334 si a favore del testo del Ppe e 327 no, 7 voti di scarto che sarebbero potuti essere ribaltati dalla pattuglia italiana del Pd (è bene ricordare che questo in Europa non aderisce più al Psoe evidentemente troppo di sinistra), ma questa ha visto ben 11 deputati che non hanno votato o che si sono astenuti.</p>
<p>In pratica, dopo aver bloccato da vent’anni lo stato dei Diritti Civili nel nostro paese il Pd si impegna a fare altrettanto in Europa. Con buona pace di coloro che si bevono le promesse degli aspiranti leader di turno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/quando-il-pd-fa-la-differenza/">Quando il Pd fa la differenza</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Circoncisione ed Europa</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/circoncisione-ed-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2013 21:06:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[circoncisione]]></category>
		<category><![CDATA[dagoberto frattaroli]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Esiste un principio comunemente accettato secondo il quale l’appartenenza religiosa o etnica, come elementi del più ampio concetto di educazione familiare, sono tramandate nell’ambito della famiglia attraverso le generazioni e questo avviene talvolta anche con pratiche che incidono, in modo anche cruento, sul corpo degli individui. Quando questa pratica è attuata su adulti maggiorenni e consapevoli si potrebbe al più scuotere la testa in senso di dissenso, ma occorre rispettare la libertà individuale quando è liberamente formata ed esercitata e tende a comportamenti leciti.<span id="more-11928"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/11/bandiera-europea1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11929" alt="bandiera-europea1" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/11/bandiera-europea1-300x224.jpg" width="300" height="224" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/11/bandiera-europea1-300x224.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/11/bandiera-europea1.jpg 313w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a> Quando invece queste pratiche sono imposte dalle famiglie ai figli minori si è in presenza di una forma di violenza e di una palese negazione del diritto individuale all’integrità fisica e alla libertà di scelta. La cultura occidentale non contempla pratiche religiose o etniche violente, ma il diffondersi delle correnti migratorie ha determinato il formarsi di ampie comunità provenienti da altri continenti portatrici di diverse culture e religioni, alcune delle quali prevedono attività cruente di iniziazione e appartenenza.</p>
<p>L’Europa, venuta in contatto con queste nuove realtà, ha dovuto interrogarsi sulla liceità di queste pratiche, soprattutto di quelle più diffuse e invasive come la circoncisione maschile e la mutilazione genitale femminile. Quest’ultima pratica, barbara e senza apprezzabili giustificazioni, è da tempo proibita in Europa e punita con pene severe. Per quanto riguarda invece la circoncisione la pratica è più o meno tollerata nella convinzione che non causa menomazioni permanenti e che si tratta comunque di cosa di poco conto. Ciò non toglie che la circoncisione rituale sia giunta all’attenzione dei poteri pubblici: tempo fa il tribunale di Colonia, in Germania, aveva trattato della circoncisione e l’aveva definita un’aggressione fisica; in Norvegia e Svizzera ci si è interrogati sul tema, suscitando l’opposizione della comunità musulmana e di quella ebraica, che hanno parlato di intromissione e violazione della libertà religiosa.</p>
<p>Più recentemente in Germania la corte di Hamm, nel Nord Reno-Vestfalia, ha impedito ai medici di effettuare una circoncisione rituale imposta a un bambino di sei anni dalla madre di origine kenyota, motivandola con il fatto che la madre non avrebbe considerato il danno psicologico che ciò avrebbe arrecato al figlio. Ora sull’argomento giunge l’autorevole parere del Consiglio d’Europa &#8211; organizzazione europea il cui scopo è di promuovere la democrazia e i diritti tra i quarantasette stati membri &#8211; che ha approvato a larga maggioranza un documento in cui si considera per la prima volta la circoncisione alla pari delle mutilazioni genitali femminili. Il documento non ne chiede la messa al bando, ma si limita a esprimere una dichiarazione di principio in cui si considera questa pratica una violazione dell’integrità fisica dei minori, non mancando di estendere la sua condanna anche alla meno diffusa pratica dei tatuaggi e dei piercing su minori imposta dai genitori sempre in ossequio alla tradizione religiosa od etnica.</p>
<p>Il Consiglio d’Europa non impone direttive, limitandosi ad esortare gli stati membri a definire criteri chiari per quegli interventi che non hanno una stretta giustificazione medica, soprattutto per garantire che il minore non debba subirle per imposizione dei genitori. Il pronunciamento è stato criticato da parte di Stati come Israele e la Turchia in cui è presente una spiccata identità religiosa, ebraica e musulmana, che prevede la circoncisione tra le proprie pratiche tradizionali. Le prevedibili proteste non intaccano la soddisfazione di costatare che proprio un’autorità sovranazionale, il cui scopo è la promozione e la difesa dei diritti umani, accomuni e condanni tutte le pratiche di intervento sul corpo dei minori, se non determinate da necessità mediche.</p>
<p>Sembra quindi diffondersi sempre di più la convinzione che la potestà dei genitori sui figli minori non sia illimitata e incondizionata, ma possa esercitarsi solo in un contesto di obiettivo benessere e di necessità medica per il minore stesso. I sostenitori della legittimità della circoncisione sostengono che tale pratica sia giustificata perché rientrante in quei margini di &#8220;disponibilità&#8221; riconosciuti ai genitori in ambito educativo. In altre parole i genitori, nell&#8217;esercizio del loro diritto-dovere di educare i figli, avrebbero anche la facoltà di seguire e conseguentemente di tramandare una linea educativa di natura religiosa, avviando i propri figli verso una determinata credenza religiosa. E ciò dovrebbe avvenire anche attraverso l’uso delle pratiche rituali connesse con la religione di appartenenza, di cui la circoncisione è un esempio. Il principio della libertà educativa deve cominciare a essere interpretato in senso più restrittivo e trovare un limite insuperabile nel rispetto dell’integrità fisica del minore. Anche se la circoncisione, allo stato delle attuali conoscenze mediche, non sembra causare menomazioni o alterazioni nella funzionalità sessuale e riproduttiva maschile, resta pur sempre una mutilazione non giustificata dal punto di vista sanitario.</p>
<p>Se il bene principale e prioritario è il conseguimento e il mantenimento della salute e dell’integrità fisica del minore, appaiono maturi i tempi per limitare o condizionare il potere potestativo dei genitori e la loro facoltà di sottoporre i figli minori a pratiche cruente e inutili. Questo contro le prevedibili proteste delle Comunità religiose che invocheranno in primis la libertà religiosa &#8211; intoccabile totem dei nostri giorni &#8211; poi la libertà di educazione e il diritto alla propria tradizione e infine lamenteranno la solita condotta persecutoria e discriminatoria da parte delle autorità statali laiciste che timidamente cercano di compiere qualche piccolo passo nella direzione della civiltà.</p>
<p><strong>Dagoberto Frattaroli</strong></p>
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		<title>Sentenze Cedu e libertà religiosa</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/sentenze-cedu-e-liberta-religiosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 19:47:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[libertà religiosa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di recente la Corte Europea per i diritti dell’uomo (Cedu), organo giurisdizionale del Consiglio d’Europa, si è pronunciata su quattro casi riguardanti presunte violazioni dei diritti umani nei confronti di alcuni cittadini di religione cristiana in Gran Bretagna. Il Consiglio d’Europa, organismo internazionale (da non confondere con l’Unione Europea) costituito da 47 Stati con il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Di recente la Corte Europea per i diritti dell’uomo (Cedu), organo giurisdizionale del Consiglio d’Europa, si è pronunciata su quattro casi riguardanti presunte violazioni dei diritti umani nei confronti di alcuni cittadini di religione cristiana in Gran Bretagna. <span id="more-11366"></span>Il Consiglio d’Europa, organismo internazionale (da non confondere con l’Unione Europea) costituito da 47 Stati con il fine di promuovere la democrazia e i diritti dell’uomo, si è dotato di una corte di giustizia, la Cedu appunto, per decidere sui casi di presunta violazione dei diritti umani in danno di cittadini degli Stati membri.</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/04/Europa.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11367" alt="Europa" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/04/Europa-300x249.png" width="300" height="249" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/04/Europa-300x249.png 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/04/Europa-1024x849.png 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/04/Europa.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><br />
I quattro casi all’esame della Corte hanno in comune il fatto che si tratta di controversie tra lavoratori e datori di lavoro, che avrebbero applicato ingiuste sanzioni &#8211; in alcuni casi anche il licenziamento &#8211; a causa del comportamento tenuto dai dipendenti sul posto di lavoro, comunque riconducibile a motivi religiosi.<br />
Due di questi ricorsi riguardavano dipendenti che indossavano simboli religiosi mentre negli altri due casi i lavoratori hanno tenuto, in applicazione delle proprie convinzioni religiose, comportamenti in contrasto con l’incarico professionale loro assegnato.<br />
In tutti i casi, di fronte alla contestazione del datore di lavoro i lavoratori avevano reagito appellandosi alla libertà di espressione religiosa, secondo loro gravemente lesa dal comportamento discriminatorio tenuto in loro danno.<br />
Uno solo di questi ricorsi è stato accolto, mentre gli altri hanno visto soccombere il lavoratore.<br />
La Corte europea sembrerebbe non aver tenuto un atteggiamento uniforme nei confronti dei quattro casi in esame ma la contraddittorietà è solo apparente poiché le sentenze riflettono la diversità delle fattispecie sottostanti.<br />
In dettaglio, la Corte ha accolto il solo ricorso presentato da un’impiegata della compagnia aerea inglese British Airways alla quale era stato proibito di indossare i propri simboli religiosi, in particolare il crocefisso, in quanto un regolamento interno della compagnia vietata a tutti i dipendenti di indossare spille, catenine o gioielli. In tale divieto la Corte di Strasburgo ha ravvisato una violazione della Convenzione europea sui diritti dell’uomo sulla libertà di pensiero, coscienza e religione e ha dato ragione all’impiegata.<br />
Negli altri casi, uno solo era direttamente confrontabile con il precedente ed è quello di una infermiera che insisteva nell’indossare il crocefisso nonostante l’ospedale ove lavorava lo vietasse per evidenti motivi igienico-sanitari. Di fronte al persistere del comportamento l’ospedale ha preso dei provvedimenti contro i quali è ricorsa l’infermiera, vedendosi però dare torto dalla Corte europea.<br />
Gli altri due casi, anch’essi rigettati dalla Corte, erano in parte diversi perché si trattava di un ufficiale di stato civile addetto alla tenuta dei registri anagrafici che si era rifiutato di registrare una coppia omosessuale in quanto atto contrario alla sua fede personale e il caso di un assistente sociale che, nell’espletamento del suo lavoro, non aveva trattato le coppie omosessuali allo stesso modo di quelle eterosessuali.<br />
Ora resta da capire quali sono i motivi per cui la Corte europea ha deciso diversamente tra casi molto simili: qual è stato il criterio che ha fatto sì che una sentenza fosse favorevole a chi indossava simboli religiosi e le altre tre sentenze fossero invece contrarie?<br />
La posizione dei giudici europei non è stata semplicemente quella di scegliere tra due opposte e distanti posizioni: la prima che impone l’affermazione piena e incondizionata del diritto di espressione religiosa e la seconda consistente invece nell’applicazione di un principio laico stretto che fa divieto di mostrare ostentatamente nei posti di lavoro pubblico il proprio credo religioso, soprattutto quando attuato con intenti intimidatori o di proselitismo, oppure di modificare la propria mansione lavorativa in relazione al credo praticato.<br />
La scelta non è stata così semplice e tranciante, ma più articolata e sfumata.<br />
La Corte ha così ragionato: la libertà di espressione religiosa è un diritto fondamentale dell’individuo che può però trovare limitazioni in presenza di gravi ragioni e con senso della misura. Si tratta quindi di un principio non assoluto, ma applicabile caso per caso, e il giudizio può esprimersi in soluzioni diverse.<br />
La Corte ha quindi confrontato il diritto religioso della lavoratrice inglese con la necessità per la compagnia aerea di mantenere una divisa uniforme per i propri dipendenti e ha deciso che il diritto individuale fosse più importante.<br />
Viceversa nel caso dell’infermiera dove la Corte ha invece ritenuto che i rischi per la salute dei pazienti fossero ragione sufficiente per vietare monili pericolosi in corsia, come ad esempio le croci pendule, e quindi alla lavoratrice ha dato torto.<br />
Negli altri due casi, in realtà diversi dai precedenti, la Corte ha ritenuto che il dovere di espletare il proprio incarico di dipendente pubblico non permettesse al dipendente di esercitare l’obiezione di coscienza nei confronti di comportamenti ritenuti contrari alla propria fede.<br />
Delle sentenze Cedu non potrà fare a meno di tenerne conto anche la nostra magistratura ove chiamata a decidere su casi simili, perché non dobbiamo credere che le vicende giudiziarie trattate siano così lontane e diverse dalle nostre. In realtà nei casi inglesi si ritrovano i lineamenti di vicende analoghe verificatesi in casa nostra. Ricordo per esempio la valutazione derogatoria applicata da un p.m. al velo che copre il volto di una donna rispetto all’applicazione delle leggi di pubblica sicurezza e il ben più importante e diffuso fenomeno dell’obiezione di coscienza in materia di aborto che ha condotto a gravi limitazioni del servizio pubblico da parte di parecchi ospedali italiani dove non è più possibile praticare l’interruzione della gravidanza oppure farlo solo con gravi disagi.<br />
Il principio riaffermato dalla Cedu mi sembra condivisibile e andrà declinato caso per caso senza prevaricazioni e con equilibrio. Il diritto di espressione religiosa è in Italia previsto dalla Costituzione ma esso non è dogmaticamente incomprimibile ma può e deve essere temperato e contenuto laddove particolari circostanze facciano prevalere interessi collettivi o di rango più elevato.<br />
Da ultimo vorrei ricordare che prendendo lo spunto dalle sentenze Cedu le frange cattoliche più integraliste e la stampa sensazionalista hanno subito gridato alla persecuzione religiosa in danno dei cristiani, ripresentando il consueto messaggio di una emarginazione o persecuzione in atto verso la religione ed il cristianesimo anche nei paesi europei<br />
Ragionevolmente non mi pare esista alcun preconcetto attacco laicista, né in Italia né in Europa, contro i simboli religiosi, come dimostrano i milioni di persone che ostentano indisturbati una croce sul posto di lavoro e i crocefissi che, in Italia, continuano a presenziare al pubblico insegnamento nelle aule scolastiche e alle sentenze nelle aule di giustizia.<br />
Dagoberto Frattaroli</p>
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		<title>Gli europei dicono sì all&#8217;eutanasia</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/gli-europei-dicono-si-alleutanasia/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 28 Nov 2012 18:05:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;istituto di ricerca svizzero Isopublic, affiliato alla prestigiosa società demoscopica Gallup, ha realizzato dal 24 settembre al 9 ottobre un sondaggio sul parere dei cittadini di dodici Paesi europei (Danimarca, Germania, Finlandia, Francia, Grecia, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Austria, Portogallo, Svezia, Spagna) sull&#8217;eutanasia.Nel complesso gli europei sono a favore sebbene ci siano popolazioni dove il consenso è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;istituto di ricerca svizzero Isopublic, affiliato alla prestigiosa società demoscopica Gallup, ha realizzato dal 24 settembre al 9 ottobre un <a href="http://salute.aduc.it/generale/files/file/allegati/2012/Sondaggio%20europeo%20sull%27eutanasia%20-%20IsoPublic%20-%2023_11_2012-1.pdf" target="_blank">sondaggio</a> sul parere dei cittadini di dodici Paesi europei (Danimarca, Germania, Finlandia, Francia, Grecia, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Austria, Portogallo, Svezia, Spagna) sull&#8217;eutanasia.<br />Nel complesso gli europei sono a favore sebbene ci siano popolazioni dove il consenso è minore.<span id="more-10993"></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone" title="vauro" src="http://www.socialnews.it/SATIRA/VIGNETTE_VAURO/eutanasia6.jpg" alt="" width="291" height="360" />La maggior parte degli intervistati pensa che ciascun individuo debba avere la possibilità di determinare in modo autonomo quando e come vuole morire, con percentuali che variano dall&#8217;87 per cento in Svezia ed il 52 in Grecia: in Italia il 76 per cento pensa che ciascuno abbia il diritto di disporre della propria vita mentre i contrari sono il 17 per cento; il resto sono indecisi.<br />I pareri sono stati più tiepidi, seppur sempre maggioritari, davanti alla domanda su quanto personalmente si sia disposti a prendere in considerazione l&#8217;eutanasia davanti ad una malattia incurabile o una grave invalidità. A prendere in considerazione per se stessi questa alternativa sono il 78 per cento degli spagnoli, il 71 degli italiani ed il 68 degli irlandesi. Paradossalmente aumenta il consenso tra i greci che si considerano personalmente favorevoli all&#8217;eutanasia nel 56 per cento dei casi. Le popolazioni europee, cioè, sono a favore dell&#8217;eutanasia in linea generale ma il consenso diminuisce qualora debbano prenderla in considerazione per la propria persona: questo principio invece viene capovolto in Grecia.<br />Schiacciante contrarietà a considerare l&#8217;eutanasia sanzionabile di pena: ad essere in disaccordo sono l&#8217;82 per cento dei portoghesi, il 76 degli italiani (solo il 18 per cento è favorevole) mentre paradossalmente i più &#8220;tiepidi&#8221; sono gli svedesi, in quanto solo il 58 per cento degli intervistati pensa che l&#8217;eutanasia non debba essere penalmente rilevante.<br />Uno degli argomenti usati per opporsi all&#8217;eutanasia è che la sua introduzione potrebbe incentivarne il ricorso. Il 73 per cento dei danesi pensa che questa eventualità non possa accadere mai o solo raramente, mentre solo il 38 per cento dei greci respinge questa ipotesi; il 62 per cento degli italiani non condivide mentre il 29 pensa che sia possibile.<br />Seppure in misura minore, il parere favorevole degli italiani verso l&#8217;eutanasia <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=20177&amp;typeb=0&amp;13-05-2012--Rapporto-Italia-2012-la-secolarizzazione-avanza" target="_blank">era emerso</a> anche nel Rapporto Italia 2012 di Eurispes. Nonostante gli italiani siano a favore dell&#8217;eutanasia, attualmente alla Camera <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=27999&amp;typeb=0&amp;12-07-2012--Testamento-biologico-luci-e-ombre" target="_blank">è in discussione</a> il disegno di legge Calabrò che non solo proibisce all&#8217;articolo 1 «ogni forma di eutanasia e ogni forma di assistenza o di aiuto al suicidio» ma di fatto non permette al paziente di rifiutare idratazione e alimentazione forzate e rimette la sua volontà a quella del medico, in contrasto con l&#8217;articolo 32 della Costituzione: «Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge». </p>
<p><strong>Cagliostro &#8211; <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=42346&amp;typeb=0&amp;Gli-europei-dicono-si-all-eutanasia">Cronache Laiche</a></strong></p>
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		<title>Il lungo addio alla democrazia</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-lungo-addio-alla-democrazia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 18:10:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con la votazione sul  rendiconto finanziario che ha raccolto appena 308 voti il governo Berlusconi IV sembra aver tirato le cuoia a meno di improbabili colpi di coda di un caimano mai abbastanza denigrato. Il folkloristico individuo che ha guidato l’Italia con maggioranze (almeno inizialmente) bulgare per otto degli ultimi dieci anni è riuscito nell’ardua [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la votazione sul  rendiconto finanziario che ha raccolto appena 308 voti il governo Berlusconi IV sembra aver tirato le cuoia a meno di improbabili colpi di coda di un caimano mai abbastanza denigrato. Il folkloristico individuo che ha guidato l’Italia con maggioranze (almeno inizialmente) bulgare per otto degli ultimi dieci anni è riuscito nell’ardua impresa di ridurre sul lastrico un paese a dispetto delle previsioni ottimistiche che nel 2000 ci vedevano come uno dei partner più stabili dell’area Euro.<span id="more-10181"></span><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="pigs" src="http://4.bp.blogspot.com/_5YI04UngdyA/SwOync4ZdmI/AAAAAAAAAJk/_DjgMWkhOH4/s1600/disperato.gif" alt="" width="450" height="322" /><br />Ovviamente i peones berlusconani, o quel che ne rimane, danno la colpa alla cosiddetta “crisi imprevedibile” che si è abbattuta sul sistema finanziario internazionale dal 2008 in poi. Giustificazione risibile visto che non è in atto un crollo indiscriminato di tutti i paesi ma solo dei cosiddetti <strong>PIGS</strong> (Portogallo, Italia, Grecia, Spagna), e un motivo ci sarà se nessuno si sente di mettere in discussione l’acronimo nonostante la sua offensività.<br />Gli scenari all’orizzonte sono cupi, tanto per usare un eufemismo.<br />Come conseguenza immediata delle dimissioni (annunciate) del caimano ci sarà l’approvazione anche con il voto (o l&#8217;astensione) dell&#8217;opposizione di un decreto di stabilità che altro non è che macelleria sociale sulle spalle dei soliti noti. Noi.<br />Fra richieste di facilità di licenziare i lavoratori (come se questo dovesse creare posti di lavoro), di tagli agli statali (quando la Polizia non ha più la benzina per le auto), di andare in pensione solo dopo la morte onde evitare di pesare sulle casse pubbliche nessuno, e sottolineo nessuno, delle forze politiche presenti in parlamento e delle istituzioni del paese ricorda che il nostro paese è costretto a pagare almeno (a seconda delle stime) dieci miliardi di euro l’anno (leggesi<strong> 10.000.000.000 euro/anno</strong>) per il mantenimento della casta politica e della casta religiosa. Forse prima di chiedere a chi prende i maledetti mille euro al mese di tirare la cinghia si dovrebbe almeno dimezzare il costo di preti e politici. <br />Ma di questo non si parla, è tabù. È evidentemente considerato normale che uno stato sull’orlo del fallimento sia quello che spenda più di tutti per il mantenimento dei suoi politici.<br />Del resto<em> è difficile far capire qualcosa a qualcuno quando il suo stipendio dipende dal fatto che non la capisca</em> (U. Sinclair), quindi avanti con la macelleria sociale che è la cosa più facile da fare.<br />Cosa succederà poi nel futuro a breve termine è difficile dirlo. Un governo tecnico che si prenda la responsabilità di fare altra macelleria sociale sotto la supervisione delle troike europee sarebbe un suicidio politico per tutte le forze che l’appoggiassero. Andare a elezioni anticipate con questa legge elettorale darebbe luogo al solito governo debole ostaggio delle piccole forze alleate e si reggerebbe su equilibrismi che non consentono di fare le riforme necessarie.. <br />Insomma <strong>essere pessimisti in questa situazione è fin troppo facile</strong>. <br />Non possiamo neanche sperare in un commissariamento visto quello che sta succedendo in Grecia, da oltre due anni sotto la guida di una troika internazionale, con riduzione della sovranità nazionale (il mancato referendum sull’opportunità di continuare a ricevere “aiuti” europei ne è la prova) e i conti continuano a peggiorare, qualche liberista sa spiegarci perché?</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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