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	<title>droghe Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>La decenza non abita più qui</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-decenza-non-abita-piu-qui/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2020 10:44:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[antiproibizionismo]]></category>
		<category><![CDATA[droghe]]></category>
		<category><![CDATA[terni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci eravamo ripromessi di aspettare lo svolgimento dei funerali dei due poveri ragazzi ternani prima di sottolineare (di nuovo) alcuni aspetti della questione “droga”. Aspetti che continuano ad essere evitati per ragioni di comodo. Non è stato facile restare in silenzio fino ad oggi. Anzi, possiamo dire che non è mai stato così difficile. Sarà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-decenza-non-abita-piu-qui/">La decenza non abita più qui</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/la-decenza-non-abita-piu-qui.html/jesus-facepalm-2" rel="attachment wp-att-17524"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-17524" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/07/jesus-facepalm.jpg" alt="" width="505" height="409" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/07/jesus-facepalm.jpg 505w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/07/jesus-facepalm-300x243.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/07/jesus-facepalm-198x160.jpg 198w" sizes="(max-width: 505px) 100vw, 505px" /></a></p>
<p>Ci eravamo ripromessi di aspettare lo svolgimento dei funerali dei due poveri ragazzi ternani prima di sottolineare (di nuovo) alcuni aspetti della questione “droga”. Aspetti che continuano ad essere evitati per ragioni di comodo.</p>
<p>Non è stato facile restare in silenzio fino ad oggi. Anzi, possiamo dire che non è mai stato così difficile.</p>
<p>Sarà il segno dei tempi che corrono ma mai come oggi le parole “<em>Un bel tacer non fu mai scritto</em>” suonano adatte alla situazione.</p>
<p>Ha cominciato<a href="https://tuttoggi.info/terni-lutto-cittadino-per-la-morte-di-flavio-e-gianluca-vescovo-invochiamo-la-carezza-di-maria/587244/"> il Vescovo della nostra città</a>, che nelle ore immediatamente seguenti alla tragedia ha ben pensato di dimostrare cosa significhi “ingerenza politica” criticando le leggi che prevedono “l’uso personale” delle droghe e finanche il ripristino del concetto di “modica quantità”. Evidentemente non è stato informato su quante vite, giovani e non solo, sono state rovinate dall’assurda legge Fini-Giovanardi che ha mandato in carcere ragazzi per pochi grammi di cannabis. O forse quelle non contano per il prelato.</p>
<p>Ha continuato poi la Commissaria Speciale della Lega Saltamartini che, in perenne campagna elettorale, ha ben pensato di unire il presunto (ricordiamo ai tanti forcaioli che, loro malgrado, viviamo ancora in uno stato di diritto)  “pusher” alla sua attività di rapper e della sua supposta frequentazione  dei centri sociali della città e quindi alla sinistra. Non sappiamo se nelle sue esternazioni abbia chiamato in causa le foibe, i gulag e i crimini dei partigiani perché non è che si può leggere fino in fondo ogni delirio pubblicato dalla stampa.</p>
<p>Si è infine toccato il fondo con la pubblicazione su alcune testate on line di miserabili articoli in cui si sfruttava l’occasione, fra l&#8217;altro, per attaccare la legge 194 sull’aborto. Segno che oramai, per qualche click di visibilità mediatica in più, si è disposti veramente a tutto; sia da parte dei giornalisti che degli editori.</p>
<p>Siamo rimasti in silenzio con grande fatica fino allo svolgimento dei funerali. Questo una volta era considerato il minimo sindacale della decenza e del rispetto del dolore di due famiglie distrutte da un dramma che, per chi non ha mai vissuto nulla del genere, è semplicemente inimmaginabile.</p>
<p>Ora però perdonateci non ce la facciamo qui a riproporvi argomenti scientifici e dati di fatto che spieghino, di nuovo, cosa è una droga, quali sono i pericoli connessi all’uso di queste, che spesso e volentieri sono le droghe legali ad essere pericolose (vedi metadone o codeina per l’appunto) più di quelle illegali, di come le politiche del “minor danno” facciano calare l’uso di droghe in molti Stati e di quanto sia ridicolo continuare un’ottusa guerra proibizionista che non ha mai portato nessun risultato se non quello dello sperpero di fondi pubblici e di continuare a garantire guadagni facili alle mafie internazionali.</p>
<p>Non ce la facciamo perché siamo stanchi e soverchiati dallo schifo dovuto allo sdoganamento di ogni sciacallaggio mediatico pur davanti ad un dramma del genere.</p>
<p>Ne parleremo ancora della questione “droga”. Lo faremo con chi ha voglia di ascoltare la voce della ragione e non quella dei dogmi di persone ottuse e politicamente spregiudicate.</p>
<p>Lo faremo ancora ma non oggi.</p>
<p>Oggi prendiamo semplicemente nota che neanche un dramma come questo riesce a smuovere certi individui dal loro atteggiamento presuntuoso, arrogante, dogmatico e che dimostra solo la loro profonda ignoranza della questione.</p>
<p>Che continuino pure, prima o poi tornerà di moda anche la ragione.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/the-new-pope-e-il-solito-sorrentino.html/alessandro" rel="attachment wp-att-16678"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg" alt="" width="180" height="195" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg 2363w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="(max-width: 180px) 100vw, 180px" /></a></p>
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		<title>Il sasso di Saviano coglie nel segno e l’ipocrisia italiana si scatena</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/roberto-saviano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 15:11:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[droghe]]></category>
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		<category><![CDATA[legalizzazione delle droghe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Saviano choc”, “Saviano è impazzito”, “Saviano è un camorrista”, “Togliete la scorta a Saviano”. Sono solo alcuni degli starnazzi che si possono facilmente reperire in rete dopo che il sasso di Saviano ha turbato l’apatico stagno dell’ipocrisia italiana sulla questione “guerra alla droga”. Se le crociate perbeniste e ridicole di Salvini contro la cannabis light [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/roberto-saviano/">Il sasso di Saviano coglie nel segno e l’ipocrisia italiana si scatena</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/il-sasso-di-saviano-coglie-nel-segno-e-lipocrisia-italiana-si-scatena.html/saviano-zero" rel="attachment wp-att-16317"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-16317" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2019/09/saviano-zero.jpg" alt="" width="1280" height="720" /></a></p>
<p style="font-weight: 400;">“Saviano choc”, “Saviano è impazzito”, “Saviano è un camorrista”, “Togliete la scorta a Saviano”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sono solo alcuni degli starnazzi che si possono facilmente reperire in rete dopo che il sasso di Saviano ha turbato l’apatico stagno dell’ipocrisia italiana sulla questione “guerra alla droga”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Se le crociate perbeniste e ridicole di Salvini contro la cannabis light sembravano fino a poco tempo fa costringere il paese a fare ulteriori passi indietro, fortunatamente la fuga in avanti su questi temi del sempre coraggioso scrittore napoletano ha dato una sveglia. “Legalizzare le cocaina” ha detto Saviano. Apriti cielo.</p>
<p style="font-weight: 400;">In province come quella di Terni dove la presenza delle c.d. comunità di recupero è molto  ingombrante (siamo qui fin troppo abituati alle vergognose passarelle elettorali di politici sinistri e maldestri) sono arrivate le loro reazioni infuriate su ogni mass media. Dai quotidiani cartacei al più sconosciuto blog on line di “informazione” non c’è stato praticamente nessuno che non ha riportato le condanne dei vari “esperti sulla droga” alle parole di Saviano.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ovviamente nessuno ha riportato i dati reali della sedicente guerra alla droga. Altrimenti i lettori potrebbero scoprire che i consumatori abituali di cocaina sono circa la metà della popolazione italiana, che i c.d. “morti per droga” sono inferiori (o comunque paragonabili) ogni anno a quelli dovuti all’alpinismo o allo sport amatoriale in genere sebbene nessuno si senta in dovere di scatenare “una guerra allo sport amatoriale”, che nessuno conosce le percentuali di successo delle c.d. comunità di recupero che pure prendono una valanga di soldi per le loro attività.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per non parlare del fatto che un’informazione decente dovrebbe anche pubblicare gli studi medici sulla pericolosità delle droghe che porterebbero a scoprire che la “droga” più pericolosa di tutte è l’alcool (fonte Lancet: <a href="https://www.tpi.it/esteri/ecstasy-lsd-allucinogeni-droghe-meno-pericolose/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.tpi.it/esteri/ecstasy-lsd-allucinogeni-droghe-meno-pericolose/&amp;source=gmail&amp;ust=1568731817960000&amp;usg=AFQjCNH459ETdinxuHm9GqTQEzhgWOJJKw">https://www.tpi.it/esteri/ecstasy-lsd-allucinogeni-droghe-meno-pericolose/</a>) perfettamente legale e incentivato al consumo,  e che anche il tabacco, le anfetamine, i barbiturici e le benzodiazepine non se la passano male come pericolosità (tutte droghe legali).</p>
<p style="font-weight: 400;">Poi ovviamente un’informazione almeno decente avrebbe anche dovuto sottolineare il fatto che non solo il proibizionismo ha fallito ovunque, ma anche che di esempi di politiche diverse sulla questione droghe sono possibili; e non solo per ciò che riguarda la cannabis e le droghe leggere su cui ormai sono decine gli stati che beneficiano degli effetti della sua legalizzazione… ma anche la depenalizzazione delle droghe più pesanti ha avuto i suoi ottimi effetti ad esempio in Portogallo (fonte: <a href="https://www.linkiesta.it/it/article/2015/06/07/decriminalizzare-tutte-le-droghe-lesperimento-del-portogallo/26215/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.linkiesta.it/it/article/2015/06/07/decriminalizzare-tutte-le-droghe-lesperimento-del-portogallo/26215/&amp;source=gmail&amp;ust=1568731817960000&amp;usg=AFQjCNF1QaufH6j6EYDLyCZ8JNQd3rfGNg">https://www.linkiesta.it/it/article/2015/06/07/decriminalizzare-tutte-le-droghe-lesperimento-del-portogallo/26215/</a> ).</p>
<p style="font-weight: 400;">Ma ci siamo abituati, questo del resto è il paese in cui a parlare del cosmo chiamiamo gli astrologi, dove si esalta chi si è laureato all’università della strada, dove quando c’è un problema inerente  alla laicità delle istituzioni chiediamo consiglio all’Imam locale. Quindi quando si parla di droga evitiamo di far parlare farmacologi o esperti di diritto che hanno un opinione diversa da quella dominante. Anzi, perché a questo punto non chiediamo direttamente a  un narcotrafficante un parere sulla legalizzazione delle droghe?</p>
<p style="font-weight: 400;">Magari avrà la stessa reazione di James Woods e Robert De Niro che da trafficanti di alcool ai tempi del proibizionismo americano commentano l’articolo sul giornale annunciante la fine di questo con: “Siamo disoccupati!”</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/roberto-saviano/">Il sasso di Saviano coglie nel segno e l’ipocrisia italiana si scatena</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gli allarmi, quelli che servono!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/gli-allarmi-quelli-che-servono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 13:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Anche in Umbria un adulto su dieci fa uso di droghe”. Ampio spazio nella cronaca locale umbra è stato dato a queste affermazioni del segretario nazionale del sindacato di Polizia Mosap. Ci verrebbe da ridere se la situazione del paese non fosse già quella di un&#8217;ignoranza quasi totale sui temi “droga” e “lotta alla droga”. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/gli-allarmi-quelli-che-servono/">Gli allarmi, quelli che servono!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/gli-allarmi-quelli-che-servono.html/kirk-and-picard-facepalm" rel="attachment wp-att-15195"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-15195" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/07/kirk-and-picard-facepalm.jpg" alt="" width="532" height="298" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/07/kirk-and-picard-facepalm.jpg 532w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/07/kirk-and-picard-facepalm-300x168.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/07/kirk-and-picard-facepalm-280x157.jpg 280w" sizes="auto, (max-width: 532px) 100vw, 532px" /></a></p>
<p><em>“Anche in Umbria un adulto su dieci fa uso di droghe”.<br />
</em>Ampio spazio nella cronaca locale umbra è stato dato a queste affermazioni del segretario nazionale del sindacato di Polizia Mosap.</p>
<p>Ci verrebbe da ridere se la situazione del paese non fosse già quella di un&#8217;ignoranza quasi totale sui temi “droga” e “lotta alla droga”. Su questa lotta ogni anno spendiamo milioni e milioni di euro senza portare in porto il minimo risultato apprezzabile al di là dei trionfalistici resoconti giornalistici di sequestri più o meno importanti di “sostanze proibite”.</p>
<p>Dovremmo per lo meno cominciare a usare i termini giusti, non fosse altro perché “le parole sono importanti” come diceva il caro Nanni Moretti nei suoi tempi migliori.</p>
<p>Allora ci sentiamo in dovere di condividere un dato di fatto importante con il segretario del sindacato di Polizia, con le attente forze dell&#8217;ordine e con quella parte di opinione pubblica che si ostina a leggere e informarsi, nonostante tutta la disincentivazione messa in campo dallo Stato italiano verso questa abitudine; gli adulti che fanno uso di “droghe” sono molti, ma molti di più.</p>
<p>Ci azzardiamo a dire che potrebbe essere una stima ragionevole dire che dieci adulti su dieci in prima approssimazione fanno uso di droghe.</p>
<p>Questo ovviamente se includiamo (correttamente parlando sotto ogni punto di vista lessicale e scientifico) nel termine “droga” tè, caffè e teobromina (la droga psicoattiva del cioccolato).</p>
<p>Ma volendo dire, usando una pessima consuetudine piuttosto diffusa, che dobbiamo considerare solo le droghe “da combattere” ovvero quelle che “fanno male” allora possiamo abbassare la stima a nove adulti su dieci.</p>
<p>Infatti, se vogliamo che il discorso abbia un minimo senso, dobbiamo usare come pericolosità delle droghe la fonte più attendibile, e chi meglio del Lancet che ha reso noto dal 2010 quali sono le droghe più pericolose al mondo?</p>
<p>Nell&#8217;ormai celebre tabella che somma i due tipi di danni, quelli fisici per chi li usa e quelli dell&#8217;impatto sulla società, si scopre che la droga più pericolosa del mondo è l&#8217;alcool etilico. Assolutamente legale, pubblicizzato e incentivato in vari modi a consumarlo, e assolutamente cancerogeno per l&#8217;uomo come da tempo ha riportato del resto la Iarc (International Agency for Reaserach on Cancer).</p>
<p>L&#8217;alcool etilico nelle sue varie forme, birra, vino, whisky etc. vince per distacco sulla seconda in classifica, l&#8217;eroina e la terza, la cocaina/crack.</p>
<p>In buona posizione (sesto posto) anche il caro vecchio tabacco, anch&#8217;esso legale e anch&#8217;esso notoriamente cancerogeno, una di quelle droghe che da tempo fa   aumentare tantissimo le spese sanitarie degli stati.</p>
<p>Meno pericolosa la cannabis, che si piazza all&#8217;ottavo posto solo grazie al “contributo” ai fini della classifica del suo danno sociale che è dovuto principalmente al suo essere illegale, altrimenti se ci limitassimo a stimare i danni fisici per i consumatori si attesterebbe agli ultimi posti di pericolosità delle varie droghe insieme al Lsd e ai funghi allucinogeni. Tutte droghe meno pericolose delle anfetamine (quasi tutte legali) e delle benzodiazepine (tutte legali in varie forme commerciali come il Valium).</p>
<p>Certo, a questo punto una persona razionale dovrebbe chiedersi perché alcune droghe sono illegali anche se praticamente innocue e altre sono legali anche se personalmente e socialmente devastanti.</p>
<p>Ma prima ancora di questo bisognerebbe chiedersi se questa “guerra alla droga” che costa milioni di euro ogni anno ha ancora un senso.</p>
<p>Tanto per parlare di dati reali, i morti per “overdose” in Italia nel 2017 sono stati circa 300, lo stesso numero dei ciclisti investiti per strada; mentre i morti dovuti alle gite in montagna e all&#8217;alpinismo nello stesso anno sono stati quasi 500.</p>
<p>A questo punto perché non facciamo la guerra alle gite in montagna e al ciclismo dilettante allora?</p>
<p>E se proprio vogliamo dirla tutta le cifre reali dell&#8217;uso di droghe (proibite, ricordiamo qual è il punto della discussione) mostrano un numero di utenti molto maggiore di quel dieci percento riportato dal segretario del Mosap. Ad esempio Roberto Saviano stima quasi il 50% della popolazione come consumatore più o meno occasionale di cocaina nel suo “Zero zero zero”, e se non fosse così i numeri del narcotraffico non tornerebbero.</p>
<p>A questo punto, quindi, una persona razionale dovrebbe cominciare a chiedersi a che punto sono gli Stati che hanno usato politiche meno ottuse. Ed esempi ne abbiamo in abbondanza.</p>
<p>Rimanendo in Europa, il Portogallo ha depenalizzato l&#8217;uso di ogni droga proibita fin dal 2001. Cos&#8217;è successo? Non solo ha ridotto i crimini e svuotato le carceri, ma ha anche dimezzato l&#8217;uso delle varie droghe. Com&#8217;è possibile? Beh, non ci vuole un genio della sociologia a capirlo.</p>
<p>Non essendo più reietti della società ma “gente che ha un problema” esattamente come un alcolista e non rischiando più il carcere e la gogna pubblica nel fare coming out, i tossicodipendenti si sono curati e molti di loro ne sono usciti. Con sommo dispiacere per le mafie d&#8217;Europa che hanno perso una piazza di spaccio. Semplice no?</p>
<p>Però queste “mafie” possono dormire sogni tranquilli; di politici inetti e ottusi ce ne sono ancora in abbondanza nel resto del continente.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti <a href="http://www.italialaica.it/news/editoriali/58739">per Italialaica.it</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/gli-allarmi-quelli-che-servono/">Gli allarmi, quelli che servono!</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il proibizionismo sulle droghe sta danneggiando la salute pubblica</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/15084/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2018 14:38:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[droghe]]></category>
		<category><![CDATA[legalizzazione delle droghe]]></category>
		<category><![CDATA[proibizionismo]]></category>
		<category><![CDATA[spesa pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[wired]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non si scherza. Secondo un editoriale pubblicato sul British Medical Journal (Bmj) le dure leggi proibizionistiche sulle droghe (non solo sulla cannabis) stanno danneggiando la salute pubblica. E quando anche una delle riviste mediche più antiche e prestigiose del mondo arriva a schierarsi sostenendo la necessità di un cambiamento diretto verso la depenalizzazionee la regolamentazione di vendita e consumo per uso sia medicosia ricreativo di sostanze, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/15084/">Il proibizionismo sulle droghe sta danneggiando la salute pubblica</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/15084.html/berlino2014-048" rel="attachment wp-att-15085"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-15085" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/BERLINO2014-048.jpg" alt="" width="346" height="516" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/BERLINO2014-048.jpg 2592w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/BERLINO2014-048-201x300.jpg 201w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/BERLINO2014-048-768x1147.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/BERLINO2014-048-685x1024.jpg 685w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/05/BERLINO2014-048-107x160.jpg 107w" sizes="auto, (max-width: 346px) 100vw, 346px" /></a></p>
<p>Non si scherza. Secondo un editoriale pubblicato sul <em><strong>British Medical Journal</strong> </em>(Bmj) le dure <strong>leggi proibizionistiche sulle droghe</strong> (non solo sulla <a href="https://www.wired.it/scienza/medicina/2018/04/03/cannabis-terapeutica-legale/" target="_blank" rel="noopener">cannabis</a>) stanno danneggiando la <strong>salute pubblica</strong>. E quando anche una delle riviste mediche più antiche e prestigiose del mondo arriva a schierarsi sostenendo la necessità di un cambiamento diretto verso la <strong>depenalizzazione</strong>e la <strong>regolamentazione</strong> di vendita e consumo per uso sia <a href="https://www.wired.it/scienza/medicina/2017/09/29/uso-terapeutico-droghe-punto-siamo/" target="_blank" rel="noopener">medico</a>sia ricreativo di sostanze, i <a href="https://www.wired.it/play/libri/2017/06/28/4-miliardi-ragioni-cambiare-le-politche-sulle-droghe/" target="_blank" rel="noopener">decisori politici</a> dovrebbero proprio ascoltare.</p>
<p>Non si tratta di una semplice presa di posizione ideologica, nel numero del <strong><em>Bmj</em></strong> dedicato all’analisi delle<strong> leggi sulle droghe</strong> si trovano dati ed esempi concreti che l’editore capo <strong>Fiona Godlee</strong>, nella sua <a href="https://www.bmj.com/content/bmj/361/bmj.k2057.full.pdf" target="_blank" rel="noopener">prefazione</a> all’<a href="https://www.bmj.com/content/361/bmj.k1999" target="_blank" rel="noopener">editoriale</a> principale di <strong>Jason Reed</strong> e <strong>Paul Whitehouse</strong>, definisce “<em>indiscutibili”</em>. Fatti che non lascerebbero “<em>nessuna giustificazione razionale perché si continuino a criminalizzare le droghe”</em>.</p>
<p>Nonostante le pesanti restrizioni e le sanzioni previste finora dalle leggi britanniche per lo spaccio, la detenzione e il consumo di sostanze, la <strong>Scozia</strong> è il Paese con il <strong>tasso di mortalità</strong> legato alle droghe <strong>più elevato</strong> nell’Unione europea, un numero che si è raddoppiato negli ultimi 10 anni.</p>
<p>Le stime dicono, inoltre, che ogni contribuente inglese versa all’anno <strong>400 sterline</strong> alla guerra alle droghe, ma i ricavi del commercio illecito continuano a crescere a livello mondiale alimentando <strong>crimine organizzato</strong> e <strong>miseria</strong> <strong>umana</strong>. Non per niente esistono studi che hanno dimostrato il legame tra l’ondata di criminalità armata nel Regno Unito e la maggiore diffusione di <a href="https://www.wired.it/scienza/medicina/2018/02/21/fentanili-nuova-droga-europa/" target="_blank" rel="noopener">fentanil</a> e crack nel mercato illecito: le controversie che nascono in questi contesti non possono essere risolte attraverso canali legali e la <strong>violenza</strong> dilaga. Ecco il principale <strong>danno alla salute pubblica</strong>, sostiene Godlee.</p>
<p>Secondo gli esperti del <em>Bmj</em> a nulla serviranno le misure previste dalla <strong><em>Serious Violence Strategy</em></strong> per combattere l’ondata di crimini violenti nel Regno Unito: impiegare altri <strong>40 milioni di sterline in politiche proibizioniste</strong>. Oltretutto la proposta arriva da un dipartimento governativo che appena quattro anni fa, riportano gli autori dell’editoriale, aveva diffuso un rapporto che sosteneva l’impossibilità di trovare una correlazione tra l’inasprimento delle leggi contro le droghe e la diminuzione dell’uso non medico delle sostanze.</p>
<p>Perché dunque, si chiedono i medici inglesi, non spendere quelle risorse in altro modo? Per esempio investendo in <strong>programmi di educazione</strong>, di protezione dei minori o di <strong>assistenza ai <a href="https://www.wired.it/scienza/lab/2018/03/22/cocaina-eroina-impronte-digitali/" target="_blank" rel="noopener">tossicodipendenti</a></strong>. Legalizzando le droghe, regolamentandole e tassandole (come si fa con l’alcol e il <a href="https://www.wired.it/scienza/lab/2017/12/06/nuova-mappa-cervello-fumo/" target="_blank" rel="noopener">tabacco</a>), inoltre, si potrebbero ottenere dei <strong>ricavi</strong> e contrastare il commercio illegale.</p>
<p>Prima del <em>Bmj</em> a esporsi contro il proibizionismo sulle droghe ci sono state la British Medical Association, la Faculty of Public Health e la Royal Society of Public Health. Più recentemente anche il Royal College of Physicians, che rappresenta 34mila medici in tutto il mondo, ha pubblicato un editoriale a favore della depenalizzazione delle sostanze. Data la sua reputazione e la sua influenza, il <em>Bmj</em> non si espone mai prematuramente, ma ora la rivista è fermamente convinta che siano necessari sforzi per <strong>legalizzare</strong>, <strong>regolamentare</strong> e <strong>tassare</strong> la vendita di droghe per uso ricreativo e medicinale: <em>“Questa è una questione su cui i medici possono e devono far sentire la propria voce”</em>.</p>
<p><a href="https://www.wired.it/scienza/medicina/2018/05/16/droghe-danno-salute/"><strong>Mara Magistroni &#8211; Wired</strong></a></p>
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		<title>Sulla droga abbiamo dato i numeri</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/14168/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2017 17:38:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[come è andata?]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[antiproibizionismo]]></category>
		<category><![CDATA[droghe]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si, sulla droga nell’ultima conferenza che abbiamo proposto alla città di Terni, abbiamo dato i numeri. Quelli veri, quelli di cui non parla mai nessuno. Tanto per avere un idea, se su Google cercate “droga Terni” vi appaiono centinaia e centinaia di notizie, forse migliaia, tutte recenti e tutte riguardanti spaccio, arresti, morti per overdose [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Si, sulla droga nell’ultima conferenza che abbiamo proposto alla città di Terni, abbiamo dato i numeri. Quelli veri, quelli di cui non parla mai nessuno.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Tanto per avere un idea, se su Google cercate “droga Terni” vi appaiono centinaia e centinaia di notizie, forse migliaia, tutte recenti e tutte riguardanti spaccio, arresti, morti per overdose ecc.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Di fronte a questo “interesse” uno pensa che se un’associazione o chi per lei, organizza una conferenza gratuita con due docenti universitari per cercare di dire “guardate che il problema della droga non lo state inquadrando nella giusta prospettiva” ci dovrebbe essere un interesse (se non altro per smentire le posizioni antiprobizioniste) altissimo da parte della stampa. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Eppure se cercate in rete le tracce della nostra conferenza, a parte l’articolo della brava Claudia Sensi su Terni in Rete e la ripresa del nostro comunicato stampa da parte di Umbrialeft, non troverete nulla ne’ in date precedenti ne’ in quelle seguenti alla conferenza.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Come mai questo improvviso disinteresse?</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Beh le ragioni le dovrebbero spiegare i direttori dei giornali suddetti, ma pensiamo che chiunque conosca gli interessi che ci sono nel mantenere la droga proibita e continuare a trattarla come il bau bau ideale per grandi e piccini un’idea se la possa fare.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Tornando alla nostra iniziativa, il Prof. Nocentini, docente di farmacologia all’università di Perugia ha illustrato dati ben chiari sulla pericolosità delle droghe (dati Lancet del 2010). E per pericolosità si intende non solo quella verso se stessi ma anche quella verso la società. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Come si vede l’alcool, perfettamente legale nel nostro paese per i maggiorenni, nonché con forti incentivazioni al suo consumo, è la droga più pericolosa del mondo. Poi vengono tutte le altre con alcune perplessità del professor Nocentini sull’ecstasy che lui in realtà ritiene più pericolosa di quanto illustrato in questa classifica.</span></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/14168.html/droghe-lancet-2010" rel="attachment wp-att-14169"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-14169" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/05/droghe-lancet-2010.jpg" alt="" width="595" height="513" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/05/droghe-lancet-2010.jpg 595w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/05/droghe-lancet-2010-300x259.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/05/droghe-lancet-2010-186x160.jpg 186w" sizes="auto, (max-width: 595px) 100vw, 595px" /></a></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Di fronte a questo la domanda che ci si pone subito è: “in base a che cosa lo Stato sceglie che il tabacco e l’alcool siano legali mentre la cananbis e l’LSD no?” </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">A dare un senso, o per meglio dire a spiegare il non senso dell’attuale legislazione ci ha pensato il Prof. Tincani che con il suo libro “Perché l’antiproibizionismo è logico e morale” rende bene l’idea dell’assurdità di miliardi e miliardi di euro spesi in ogni parte del mondo per una guerra che è impossibile da vincere. Avrebbe molto più senso cominciare a ragionare sulla “riduzione del danno” come si diceva un volta.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Consigliamo veramente la lettura del suo libro a chi non è potuto essere alla conferenza, per cercare davvero di capire di cosa si parla quando si parla di droga e della legalizzazione di questa.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Alessandro Chiometti</b></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Un uccellino ci riporta la voce che “i soliti noti” abbiano commentato sui social network che a noi di Civiltà Laica mancava solo l’antiproibizionismo per essersi occupati di tutto e che su richiesta faremmo anche feste di matrimonio. Ci fa piacere comunicare a “i soliti noti” che sono male informati perché da tempo siamo disponibili anche per aiutare nell’organizzazione di cerimonie laiche fra cui matrimoni e unioni civili. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Sperando di non averli ulteriormente turbati attendiamo di ricevere le loro critiche ed obiezioni per iscritto (cosa ben diversa da fare i troll sulle pagine social); certo dovrebbero prima superare la loro paura del confronto con il mondo reale, ma un miracolo può sempre accadere.</span></span></p>
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		<title>Eppur ci siam scordati del Portogallo</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/eppur-ci-siam-scordati-del-portogallo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2017 21:52:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[antiproibizionismo]]></category>
		<category><![CDATA[droghe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo sappiamo, il 2001 è stato un anno un poco movimentato, il movimento no global a Genova, gli attacchi alle torre gemelle a New York, la conseguente guerra in Afghanistan a cacca di Bin Laden&#8230; insomma di cose ne son successe tante. Può capitare quindi che la notizia che associamo a quell&#8217;anno non sia la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/eppur-ci-siam-scordati-del-portogallo.html/proibito-ragionare" rel="attachment wp-att-13983"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-13983" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/proibito-ragionare.jpg" alt="" width="349" height="397" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/proibito-ragionare.jpg 527w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/proibito-ragionare-264x300.jpg 264w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/01/proibito-ragionare-141x160.jpg 141w" sizes="auto, (max-width: 349px) 100vw, 349px" /></a></p>
<p>Lo sappiamo, il 2001 è stato un anno un poco movimentato, il movimento no global a Genova, gli attacchi alle torre gemelle a New York, la conseguente guerra in Afghanistan a cacca di Bin Laden&#8230; insomma di cose ne son successe tante.</p>
<p>Può capitare quindi che la notizia che associamo a quell&#8217;anno non sia la decisione dell&#8217;allora governo Socialista del Portogallo di depenalizzare l&#8217;uso di ogni tipo di droga nella regione luisitana.</p>
<p>Certo, meno comprensibile il fatto che in questi anni nei tanti programmi televisivi, approfondimenti, talk show e schifezze varie passate per i tubi catodici prima e per gli schermi piatti poi la cosa sia stata ricordata pochissimo. Da una breve indagine fra i nostri conoscenti, anche fra chi ascolta tutti i giorni Radio radicale che pure dle problema si occupa spesso quasi nessuno sapeva che il Portogallo da quindici anni sta seguendo una politica diversa da quella della “tolleranza zero” raccomandata dall&#8217;Onu nel 1998.</p>
<p>E si che ne abbiamo sentite di ogni tipo&#8230; dai buchi nel cervello causati dalla cannabis fotografati dagli speciali macchinari di Giovanardi alle previsioni apocalittiche di sedicenti tuttologi che profetizzavano ogni tipo di disastro naturale se solo fosse passato il principio che chi si fuma uno spinello non deve marcire per anni in galera.</p>
<p>E insomma ecco che all&#8217;inizio del 2017, come se niente fosse il sito <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2016/11/10/news/depenalizzazione_uso_droga_meno_morti_e_malati_di_hiv_il_modello_portoghese_funziona-151719153/">repubblica.it posta un articolo</a>, riprendendo praticamente di sana pianta <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/modello-lisbona-portogallo-16-anni-fa-ha-depenalizzato-possesso-123353.htm">un pezzo di Dagospia dell&#8217;aprile 2016 </a>che a sua volta riportava le parole di Joao Gaulo (medico che ha curato il programma di depenalizzazione del paese)  proposte da<a href="http://www.ilpost.it/2013/03/28/depenalizzazione-droghe-portogallo/"> “il Post” già nel 2013</a>. Tutti questi pezzi dicono in buona sostanza la stessa cosa: la depenalizzazione delle droghe avvenuta quindici anni fa in Portogallo funziona non bene, ma benissimo.</p>
<p>Qualche numero? Decimati i malati di Aids, dimezzata la popolazione carceraria, azzerate o quasi le morti per overdose, diminuzione sostanziale dell&#8217;uso di tutte le droghe prime illecite, e nessun fenomeno di “invasione dei drogati” come profetizzavano tutti i sedicenti tuttologi di cui sopra.</p>
<p>In buona sostanza, vendere commercializzare e produrre alcune droghe<sup>[1]</sup> è tutt&#8217;oggi illegale in Portogallo ma nessuno va in galera per il consumo personale, quindi in un paese dove l&#8217;uso di droga è meno stigmatizzato i consumatori sono più propensi a farsi aiutare.</p>
<p>A pensare al numero di vite rovinate in Italia dalla legge Giovanardi-Fini (oggi per fortuna abrogata) non possiamo che piangere dell&#8217;arretratezza della nostra politica che continua a chiudere gli occhi sui veri dati e sulle vere nozioni scientifiche sulla “droga” e propone approcci che erano vecchi già cinquanta anni fa.</p>
<p>Se è vero che stiamo combattendo una guerra contro la droga nel nostro paese è evidente che la stiamo perdendo e che forse dovremmo cominciare quanto meno a cambiare strategia.</p>
<p>Come dimostra il Portogallo ragionare sulla politica del “danno minore”, ragionare sull&#8217;assurdità che l&#8217;illegalità delle droghe non ha niente a che vedere con la loro pericolosità in termini di dipendenza fisica, psichica e di danno sociale (<a href="http://www.sostanze.info/immagine/classifica-lancet-sui-danni-delle-droghe-tabella-tradotta-%C3%A8-tratta-focus">vedi classifica del Lancet</a>), sul fatto che il proibizionismo non ha mai portato risultati concreti in nessun campo dove è stato applicato e, soprattutto, ragionare sul chi è che ha interesse sul fatto che alcune droghe come la cannabis restino illegali, è l&#8217;unica via razionale da seguire. Il resto sono chiacchiere, per di più fatte quasi sempre da gente in malafede.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b><br />
<span style="font-size: small;">[1] Inutile in questa sede ricordare che il termine stesso “droga” è fonte inesauribile di equivoci e che la droga più venduta del mondo è il tè. Al secondo posto c&#8217;è il caffè. Per ampliare il discorso si può aggiungere che la distinzione fra “farmaco” e “droga” in realtà non esiste, infatti nella lingua inglese il termine “drug” li indica entrambi. </span></p>
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		<title>Ferdinando Camon, il proibizionista triste</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/ferdinando-camon-il-proibizionista-triste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jan 2014 17:34:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[antiproibizionismo]]></category>
		<category><![CDATA[droghe]]></category>
		<category><![CDATA[droghe leggere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È deprimente vedere che uno dei maggiori giornali italiani dia ancora spazio nei suo editoriali a stupidaggini come quelle scritte da Ferdinando Camon, che possono essere solo frutto di un totale fraintendimento di tutte le informazioni che abbiamo sull&#8217;argomento “droga”. Viene da chiedersi se questi signori, illustri letterati italiani, dove vivano; se hanno mai avuto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/ferdinando-camon-il-proibizionista-triste/">Ferdinando Camon, il proibizionista triste</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È deprimente vedere che <a href="http://www.lastampa.it/2014/01/09/cultura/opinioni/editoriali/lo-spinello-libero-sarebbe-la-resa-dopo-la-sconfitta-zFW7mGqRZdS2SdxWca9QLL/pagina.html">uno dei maggiori giornali italiani</a> dia ancora spazio nei suo editoriali a stupidaggini come quelle scritte da Ferdinando Camon, che possono essere solo frutto di un totale fraintendimento di tutte le informazioni che abbiamo sull&#8217;argomento “droga”.</p>
<p>Viene da chiedersi se questi signori, illustri letterati italiani, dove vivano; se hanno mai avuto un qualche contatto con la realtà o si limitino a pontificare dalle loro ville dorate.<span id="more-12023"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/droga.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10355" alt="droga" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/droga-300x187.jpg" width="300" height="187" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/droga-300x187.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/droga.jpg 474w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>È incredibile a dirsi ma qualcuno vuole ancora sostenere l&#8217;assurda posizione sul fatto che l&#8217;utilizzo di droghe leggere necessariamente apra la strada alle droghe pesanti.</p>
<p>Se non altro Ferdinando Camon prende atto che il proibizionismo ha fallito, ma quand&#8217;è che ha vinto verrebbe da chiedergli?</p>
<p>Quando si ha la pretesa di scrivere di certi argomenti non pretendiamo che occorra avere una laurea in tossicologia o farmacia ma almeno aver dato un occhiata alla classifica della pericolosità delle droghe<a href="http://www.sostanze.info/immagine/classifica-lancet-sui-danni-delle-droghe-tabella-tradotta-%C3%A8-tratta-focus"> stilata dal Lancet c</a>he riportiamo per l&#8217;ennesima volta per contrastare l&#8217;ottusità dei proibizionisti ciechi e sordi ospitati dagli autorevoli giornali.</p>
<p> <span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">1. Eroina</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">2. Cocaina</span><br /><span style="color: #000000;">3. Barbiturici</span><br /><span style="color: #000000;">4. Metadone</span><br /><span style="color: #000000;">5. Alcol</span><br /><span style="color: #000000;">6. Ketamina</span><br /><span style="color: #000000;">7. Benzodiazepine</span><br /><span style="color: #000000;">8. Anfetamine</span><br /><span style="color: #000000;">9. Tabacco</span><br /><span style="color: #000000;">10. Buprenorphine</span><br /><span style="color: #000000;">11. Cannabis</span><br /><span style="color: #000000;">12. Solventi</span><br /><span style="color: #000000;">13. 4-MTA</span><br /><span style="color: #000000;">14. LSD</span><br /><span style="color: #000000;">15. Methylphenidato</span><br /><span style="color: #000000;">16. Steroidi</span><br /><span style="color: #000000;">17. GHB</span><br /><span style="color: #000000;">18. Ecstasy/MDMA</span><br /><span style="color: #000000;">19. Nitrati</span><br /><span style="color: #000000;">20. Khat</span></span></span></p>
<p>Verrebbe da chiedere all&#8217;illustre Camon in base a quale ragionamento contorto le droghe leggere illegali come la cannabis aprano la strada a quelle pesanti e droghe più dannose ma legali come alcool e benzodiazepine no.</p>
<p>Verrebbe da chiedere se ha coscienza del fatto che semmai è proprio l&#8217;illegalità della droga leggera cannabis che costringe il consumatore ad avvicinarsi ad ambienti illegali e quindi inevitabilmente venire a contatto con realtà e individui border-line, cosa che facilita l&#8217;uso di droghe più pesanti e più pericolose.</p>
<p>E&#8217; incredibile ma sembra di stare ancora nell&#8217;America del proibizionismo quando la mafia si arricchiva sul commercio clandestino di alcolici, alcune persone non hanno ancora imparato niente da allora, nonostante gli studi sul tema non manchino e neanche l&#8217;esperienza sul campo.</p>
<p>Speriamo che non curandosi di questi retaggi del passato il nostro Stato possa finalmente seguire gli esempi di tanti paesi più evoluti (Washington, Colorado e Uruguay sono gli ultimi esempi) e far dire ai narcotrafficanti “siamo disoccupati” esattamente come lo ha fatto dire Sergio Leone a Robert De Niro e James Woods nella celebre scena del suo capolavoro “C&#8217;era una volta in America” quando sulla spiaggia della Florida venivano a conoscenza della fine del proibizionismo.</p>
<p>Ma con una maggioranza politica supportata da Giovanardi la cosa è quasi impossibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/ferdinando-camon-il-proibizionista-triste/">Ferdinando Camon, il proibizionista triste</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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