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	<title>droga Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Droga, di cosa stiamo parlando?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/droga-di-cosa-stiamo-parlando/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 18:37:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[droghe leggere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Confessiamo che abbiamo ceduto all’ottimismo nell’affrontare il tema “droga”, lo si può vedere fin dal titolo di questo breve e non esaustivo articolo. In effetti il titolo corretto dovrebbe essere “Droga, di cosa non stiamo parlando?”, perché se il termine “parlare” lo vogliamo usare come sinonimo di una  discussione per capire un presunto problema, di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Confessiamo che abbiamo ceduto all’ottimismo nell’affrontare il tema “droga”, lo si può vedere fin dal titolo di questo breve e non esaustivo articolo. In effetti il titolo corretto dovrebbe essere “Droga, di cosa <strong>non</strong> stiamo parlando?”, perché se il termine “parlare” lo vogliamo usare come sinonimo di una  <strong>discussione per capire un presunto problema</strong>, di certo della questione nel nostro paese non se ne parla.<span id="more-10354"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/droga.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10355" title="droga" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/droga-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/droga-300x187.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/01/droga.jpg 474w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><br /> Prendiamo ad esempio il significato letterale del termine, cercando “droga” sul Devoto – Oli 2012 si trova:<br /> <em><strong>1.</strong> Sostanza vegetale aromatica che serve a dar sapore a cibi o a bevande (cannella, vaniglia, pepe)</em><br /> <em> <strong>2.</strong> In farmacologia, ogni prodotto naturale contenente uno o più principi biologicamente attivi</em><br /> <em> <strong>linguaggio comune</strong>: qualsiasi sostanza vegetale o chimica ad azione eccitante, stupefacente o allucinogena (hascisc, eroina, LSD) capace di intervenire sull&#8217;equilibrio psicofisico di chi l&#8217;assume con effetti più o meno temporanei e dannosi</em><br /> La prima domanda da porsi dunque è perché nel linguaggio comune la parola droga ha assunto un significato così diverso da quello vero.<br /> Tralasciando il primo significato e attenendoci alla farmacologia, se ci chiediamo cos’è una droga la risposta lascia intendere che praticamente tutta l’umanità è drogata. I principi biologicamente attivi difatti sono presenti nella maggior parte dei cibi e delle bevande che abitualmente consumiamo. Caffè, thè, cioccolato, cola,  succo di arancia di limone o di pompelmo, contengono tutti sostanze biologicamente attive, con effetti che possono essere positivi o negativi per il nostro metabolismo.<br /> Ma queste sono droghe di cui nessuno si preoccupa, sono unanimemente considerate “<strong>droghe buone</strong>” (nonostante possano avere effetti anche deleteri). Le “<strong>droghe cattive</strong>” del linguaggio comune sono quelle con effetti stupefacenti o allucinogeni. Tuttavia anche qui non ci va molto meglio; che ci piaccia o no molti di noi consumano “droghe cattive”  in migliaia di farmaci (legali) che possono alterare il nostro equilibrio psicofisico. Debrum, Lexothan, Prozac, Deroxat, Gamonil, Librium, Valium, Ansiolin&#8230; sono solo una minima parte degli psicofarmaci (con vari effetti) che si possono comprare con apposita ricetta in farmacia.<br /> Senza parlare poi degli <strong>alcolici e del tabacco</strong> che di fatto sono una “droga cattiva” a tutti gli effetti che però tutti possiamo comprare tutti senza ricetta dopo i 18 anni di età.<br /> Ma allora “i drogati”, questi alieni di cui (s)parlano tutti i telegiornali, cosa hanno di diverso da noi? Semplicemente sono drogati di sostanze illegali, e per procurarsele devono contattare e quindi frequentare chi opera al di fuori della legalità.<br /> Di fatto la distinzione (farmacologicamente parlando) è tutta qui, nella sottile linea rossa fra legalità e illegalità; poi se vogliamo illuderci che le droghe illegali facciano male e che quelle legali facciano bene, siamo liberi di farlo. Significa ignorare tutti gli avvertimenti riportati sulle cosiddette avvertenze (nonché gli avvisi terroristici sui pacchetti di sigarette), però di fatto la grande maggioranza di noi si illude che questa distinzione sia reale. Droga legale buona, droga illegale cattiva.<br /> Allora per cercare di capire che le favolette a una certa età vanno rispedite al mittente è bene ricordare un sondaggio del 2001, di cui “stranamente” se n’è parlato e se ne parla pochissimo; fatto su un campione di 17000 giovani fra i 14 e i 30 anni su tutto il territorio nazionale (fonti ALA, CIRM, Adkronos) ha rivelato che l<strong>’80,3%</strong> di loro usa (più o meno frequentemente) marjuana o hascisc, il<strong> 22%</strong> droghe sintetiche (LSD, Ecstasy etc), e il <strong>12,5% </strong> cocaina ed eroina.<br /> Dati inattendibili? le fonti e i modi con cui sono stati ottenuti i risultati dicono di no, che anzi sono altamente attendibili.<br /> Tuttavia vogliamo essere generosi e vogliamo dimezzare il dato? Otteniamo che circa la metà dei giovani che nel 2001 aveva meno di 30 anni e più di 14, ha fatto uso di droghe illegali.<br /> Questo dovrebbe aprirci gli occhi e pensare che “<strong>la guerra alla droga</strong>” semmai avesse avuto un senso (e a nostro giudizio il senso non ce l’aveva) l’abbiamo persa di brutto.<br /> Ma del resto, per quale motivo il proibizionismo che ha fallito sempre ed ovunque su qualsiasi argomento in questo caso avrebbe dovuto portare dei risultati?<br /> Forse è giunto il momento di guardare in faccia la realtà, dovremmo porci la domanda se sia  più giusta una politica di coerenza etica (ammesso e non concesso che di coerenza si possa parlare e non più appropriatamente di ipocrisia) che porta a scatenare una guerra santa verso qualunque droga “cattiva” (senza neanche porci la questione del perché il Valium è buono e la marjuana cattiva), o non piuttosto una politica per una reale riduzione del danno che taglierebbe le gambe alla criminalità.<br /> Ne vogliamo almeno cominciare a parlare?</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/droga-di-cosa-stiamo-parlando/">Droga, di cosa stiamo parlando?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Un ritratto eloquente</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/un-ritratto-eloquente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[anatman]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 00:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[censis]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[luigi nicolai]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Raramente ho letto descrizioni cos&#236; efficaci come quella fatta dal Censis a proposito dell&#8217;Italia, in questa particolare fase storica. Lo scorso 7 dicembre 2007 il 41&#176; Rapporto Censis ha infatti cos&#236; fotografato l&#8217;Italia di oggi: &#34;una mucillagine sociale che inclina continuamente verso il peggio&#34;. Gli italiani non solo si sentono lasciati a se stessi, ma [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font size="2">Raramente ho letto descrizioni cos&igrave; efficaci come quella fatta dal <strong>Censis</strong> a proposito dell&#8217;Italia, in questa particolare fase storica.</font></p>
<p align="justify"><font size="2">Lo scorso 7 dicembre 2007 il 41&deg; Rapporto Censis ha infatti cos&igrave; fotografato l&#8217;Italia di oggi: </font></p>
<p><font size="2"><strong>&quot;una mucillagine sociale che inclina continuamente verso il peggio&quot;.</strong></p>
<p>Gli italiani non solo si sentono lasciati a se stessi, ma pi&ugrave; vulnerabili, rassegnati ed incarogniti, pervasi da una <strong>&quot;inerzia senza futuro&quot;.<br />
</strong><br />
Siamo divenuti un <strong>&quot;poltiglia di massa&quot;,</strong> indifferente a fini e obiettivi, ripiegata su se stessa, che si muove in una societ&agrave; fatta di &quot;coriandoli&quot;, che stanno accanto per pura inerzia.</p>
<p>L&#8217;italiano medio dovunque giri lo sguardo sembra pensare di fare <strong>esperienza del peggio</strong>: nella politica, nella violenza intrafamiliare, nella micro-criminalit&agrave; e nella criminalit&agrave; organizzata, nella dipendenza da droga e alcool, nella debole integrazione degli immigrati, nella disfunzione delle burocrazie, persino nella bassa qualit&agrave; dei programmi tv.</font></p>
<p><font size="2">Evidentemente si raccoglie ci&ograve; che si &egrave; seminato.<br />
Io avrei una mezza idea su CHI o COSA abbia ridotto gli italiani una tale massa informe, non-pensante, amorfa.</font></p>
<p><font size="2">Guarda caso, uno dei punti&nbsp;PIU&#8217; BASSI della storia d&#8217;Italia, dal punto di vista sociale e culturale, si realizza PROPRIO negli anni del pi&ugrave; alto indice di servile ed assoluto clericalismo.<br />
<strong>Sar&agrave; un caso?</strong></font></p>
<p align="right"><font size="2"><strong>Luigi M. Nicolai</strong><br />
</font></p>
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		<title>Sex and drugs and Ave Maria</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/sex-and-drugs-and-ave-maria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2007 16:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[fini]]></category>
		<category><![CDATA[legalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[raffaela trequattrini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Certo che le Mele sono un frutto insidioso, da sempre sinonimo di brutte tentazioni&#8230;!!! Lui era tanto buono, tanto pio, tanto devoto&#8230;! E&#8217; vero che andava a puttane, ma mica &#232; colpa sua se la cocaina gli fa un certo effetto&#8230;!!! Il problema adesso &#232; Gianfranco Fini, avete presente&#8230;? Quel distinto Signore la cui moglie [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font size="2" face="Verdana">Certo che le Mele sono un frutto insidioso, da sempre sinonimo di brutte tentazioni&hellip;!!!</font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="Verdana">Lui era tanto buono, tanto pio, tanto devoto&hellip;! E&rsquo; vero che andava a puttane, ma mica &egrave; colpa sua se la cocaina gli fa un certo effetto&hellip;!!!</font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="Verdana">Il problema adesso &egrave; Gianfranco Fini, avete presente&hellip;? Quel distinto Signore la cui moglie inneggiava al marciapiede quale &ldquo;maestro di vita&rdquo;&hellip; L&rsquo;ex (?!?) fascistello che da giovane se la spassava con i picchiatori del FUAN, alcuni dei quali poi evolutisi in brigatisti neri&hellip; L&rsquo;avete inquadrato? Beh&hellip; Il nostro intransigente amico, qualche tempo fa ha stabilito che con chi fa uso di droghe ci vuole il pugno di ferro&hellip;!!! Giusto!!! Le mele marce vanno eliminate senza tanti complimenti!!! E allora&hellip; fuori una!!! </font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="Verdana">Ma la cosa davvero bizzarra &egrave; che questa stessa mela marcia che oggi si becca il pugno di ferro dritto dritto sullo stomaco, era anch&rsquo;ella una fervente sostenitrice della suddetta intransigenza&hellip;</font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="Verdana">E quando c&rsquo;&egrave; puzza di ipocrisia, come per incanto, ecco che sbucano sempre i Cattolici&hellip;</font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="Verdana">Secondo me la colpa di tutto va attribuita al segretario dell&rsquo;UDC&hellip; </font></p>
<p align="justify"><font size="2" face="Verdana">Ma benedetto Pierferdinando, glielo dovevi spiegare ai tuoi colleghi di Partito che &ldquo;Casini&rdquo; era il tuo cognome e non un invito&hellip;!!! </font></p>
<p align="right"><font face="Verdana"><strong>Raffaela Trequattrini</strong></font></p>
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		<title>Quando lo fa un italiano su tre</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/quando-lo-fa-un-italiano-su-tre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jul 2007 08:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[droghe leggere]]></category>
		<category><![CDATA[legalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[marjuana]]></category>
		<category><![CDATA[proibizionismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;C&#8217;&#232; di che riflettere a leggere l&#8217;ultima relazione annuale del parlamento italiano sulle tossicodipendenze. Oltre all&#8217;allarme che deriva dall&#8217;impennata dell&#8217;uso di cocaina, c&#8217;&#232; sicuramente da riflettere sul significato che ha il dato relativo alla marjuana; un italiano su tre ne fa o ne ha fatto uso. Dato probabilmente in difetto. Unendo questo dato con la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/cronaca/droga/droga-ferrero/droga-ferrero.html" target="_blank">&nbsp;C&#8217;&egrave; di che riflettere a leggere l&#8217;ultima relazione annuale del parlamento italiano sulle tossicodipendenze.</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Oltre all&#8217;allarme che deriva dall&#8217;impennata dell&#8217;uso di cocaina, c&#8217;&egrave; sicuramente da riflettere sul significato che ha il dato relativo alla marjuana; <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200707articoli/23579girata.asp" target="_blank">un italiano su tre ne fa o ne ha fatto uso</a>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Dato probabilmente in difetto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Unendo questo dato con la recente ricerca del <a href="http://www.tox.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=505&amp;Itemid=281" target="_blank">Lancet</a> che illustra come a livello sociale ci sono molte droghe legali che causano pi&ugrave; danni della &ldquo;maria&rdquo; (Barbiturici, alcool, tabacco sono tutti pi&ugrave; dannosi); viene da chiedersi a cosa serva questo continuo accanimento legale contro una droga leggera che di certo non &egrave; fra le pi&ugrave; pericolose.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">C&#8217;&egrave; da riflettere su tutte quelle persone che hanno in mano il business della disintossicazione da droghe in Italia e continuano a strillare in TV &ldquo;che non esiste la distinzione fra leggere e pesanti, ma si parla sempre di droga&rdquo;, spalleggiati da politici che a caccia di voti fomentano l&#8217;ignoranza. </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Intanto le organizzazioni mafiose (che con il proibizionismo hanno sempre fatto affari d&#8217;oro, che sia l&#8217;alcool o la &ldquo;maria&rdquo; nonc &#8216;&egrave; differenza) gongolano; per loro pi&ugrave; la droga &egrave; diffusa pi&ugrave; il proibizionismo &egrave; remunerativo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La cosa che &egrave; pi&ugrave; significativa e che dovrebbe far riflettere, &egrave; come questo accanimento legislativo avvenga nei confronti di una droga che potrebbe avere tranquillamente costo zero&#8230; tutti infatti sanno che la canapa indiana crescerebbe tranquillamente nel giardino di casa nostra, e questo azzererebbe il suo costo&#8230; con la marjuana, se fosse legale, non ci guadagnerebbe nessuno perch&eacute; avrebbe costo zero o gi&ugrave; di li.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Insomma una volta stabilito che il suo uso non causa certo danni pi&ugrave; gravi di altre droghe legali, che la sua enorme diffusione dimostra l&#8217;inutilit&agrave; del proibizionismo, che la sua legalizzazione taglierebbe una buona fetta degli introiti delle associazioni a delinquere; la domanda che resta &egrave;: a chi giova che la marjuana sia illegale? </p>
<p align="right" style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/quando-lo-fa-un-italiano-su-tre/">Quando lo fa un italiano su tre</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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