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	<title>discriminazione Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Ancora sulle persecuzioni cristiane</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/ancora-sulle-persecuzioni-cristiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2013 15:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[dagoberto frattaroli]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[massimo introvigne]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzioni contro i cristiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ ben lungi dall’affievolirsi la campagna di intonazione persecutorio-vittimista portata avanti dalle organizzazioni cristiane per accreditare l’immagine di una religione fatta oggetto di diffusi atteggiamenti discriminatori e di intolleranza (1) tendenti a marginalizzare ed esautorare i credenti e le Chiese. Questa campagna di comunicazione, il cui fine tra gli altri è di suscitare un movimento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">E’ ben lungi dall’affievolirsi la campagna di intonazione persecutorio-vittimista portata avanti dalle organizzazioni cristiane per accreditare l’immagine di una religione fatta oggetto di diffusi atteggiamenti discriminatori e di intolleranza (1) tendenti a marginalizzare ed esautorare i credenti e le Chiese.<span id="more-11613"></span></p>
<p dir="ltr"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/sunset.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11614" alt="sunset" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/sunset-300x199.jpg" width="300" height="199" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/sunset-300x199.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/sunset.jpg 720w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Questa campagna di comunicazione, il cui fine tra gli altri è di suscitare un movimento di simpatia presso quelle frange della pubblica opinione disposte ad accorrere in aiuto di chi si atteggia a vittima, può contare su mezzi di comunicazione acritici e compiacenti che raccolgono e diffondono notizie senza disporre un controllo sul contenuto delle segnalazioni. Né è estranea a questa superficialità il clima di diffusa benevolenza con cui si guarda alle religioni, soprattutto quando assumono, come in questo caso, il ruolo di perseguitate. Ci riferiamo al Rapporto sulle discriminazioni contro i Cristiani in Europa 2005-2011 (2) che costituisce il principale documento di sostegno a questa campagna, citato e accettato nella sua interezza e nelle conclusioni senza alcuna revisione o verifica da parte di coloro che lo citano. In un precedente articolo pubblicato su questo stesso sito (3) già si è già detto a proposito della scarsa attendibilità e probatorietà del Rapporto, caratterizzato da una nutrita elencazione di fatti futili e banali, commisti a pochi veri episodi di violenza, alcuni dei quali appaiono peraltro riconducibili a conflitti tra etnie religiose.</p>
<p dir="ltr">Nel solco di questa azione propagandistica si inserisce ora la voce del Prof. Massimo Introvigne, noto studioso cattolico di religioni, che in sua recente nota (4) ha modo di rilevare che in Europa esisterebbero ben 41 leggi “suscettibili di influenzare negativamente la libertà religiosa dei cristiani”. Inoltre nei tribunali europei si sarebbero registrate nel 2012 ben 169 sentenze giudicate pericolose per la libertà dei cristiani.</p>
<p dir="ltr">Occorre riconoscere che il prof. Introvigne è, per sua fortuna, dotato del senso del ridicolo perché aggiunge che tra i 15 paesi che hanno legiferato in danno della libertà religiosa non c’è l’Italia.</p>
<p dir="ltr">Per capire meglio di cosa si tratta ecco qualche esempio delle leggi che il prof. Introvigne ritiene discriminatorie per i cristiani:</p>
<ol>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Norme che limitano l’obiezione di coscienza dei sanitari che non vogliono collaborare all’aborto, dei farmacisti che non vogliono distribuire contraccettivi d’emergenza o degli ufficiali di stato civile che si rifiutano di registrare matrimoni o unioni di coppie omosessuali. Accade infatti che in alcuni paesi europei i ginecologi obiettori di coscienza non sono assunti nelle strutture pubbliche o sono multati se si astengono dall’intervenire, vista la necessità di fornire da parte dei sistemi sanitari nazionali l’interruzione di gravidanza laddove essa è consentita.</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Norme che puniscono le dichiarazioni omofobiche. Alcuni cristiani sono stati multati per essersi espressi con parole d’odio contro gli omosessuali, richiamando alcuni passi della Bibbia che condannano la sodomia. I cristiani ritengono che tali divieti siano delle limitazioni alla loro libertà di espressione religiosa, ma le dichiarazioni di odio e discriminazione contro gli omosessuali sono punite non perché espresse da Cristiani ma in quanto considerate  “espressioni d’odio” (hate speech).</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Norme che in alcuni paesi europei limitano o vietano l’istruzione domestica, ossia la possibilità di educare i figli a casa, senza far loro frequentare la scuola. I credenti vedono in queste norme una grave limitazione della loro libertà educativa.</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Norme e sentenze diverse che limitano l’uso di simboli religiosi.</p>
</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Quella che il prof. Introvigne espone come un fatto è in realtà un’opinione, perché le leggi che egli interpreta come lesive dei diritti dei cristiani, con una diversa lettura più aderente alla volontà del legislatore, si mostrano come norme dettate per assicurare a tutta la collettività, credenti e non, diritti generali altrimenti lesi da quegli stessi comportamenti che i cristiani ritengono sia loro diritto religioso esercitare. Si tratta di norme che puniscono comportamenti illeciti o discriminatori, da chiunque commessi che non mirano a colpire una specifica confessione ma sono ispirate a principi di laicità oppure ad assicurare la parità tra le religioni di un paese.</p>
<p dir="ltr">Ed ecco allora che le norme denunciate dal Prof. Introvigne, se interpretate in modo non tendenzioso, si presentano nella loro reale natura: il divieto dell’obiezione di coscienza non vuole colpire i medici cristiani obiettori ma tende ad assicurare a tutti i cittadini le prestazioni sanitarie previste dalle leggi dello Stato; le norme che puniscono l’omofobia sono le stesse che puniscono tutte le espressioni d’odio contro chiunque dirette e da chiunque provenienti a tutela di gruppi o minoranze;  le leggi che limitano l’insegnamento scolastico domestico, pure ritenute discriminatorie dai cristiani, sono dettate a tutela dei diritti minimi dell’infanzia ad aver diritto ad una valida educazione; infine le norme che vietano o limitano, laddove esistono, l’esposizione di simboli religiosi sono espressione della impostazione laica dello Stato che non deve privilegiare alcuna religione o espressione di pensiero.</p>
<p dir="ltr">Tutte queste norme sono ritenute invece dal Prof. Introvigne persecutorie  nei confronti dei cristiani, sottacendo che non state scritte per essi o contro di essi,  bensì per impedire comportamenti violenti in danno di gruppi di persone oppure per difendere diritti civili individuali o collettivi.</p>
<p dir="ltr">Ma c’è anche un altro fronte sul quale gli integralisti cristiani ritengono di essere discriminati e oggetto di aggressione ed è quello dei “privilegi e delle eccezioni religiose”, di cui da sempre i cristiani in Europa, e in particolare in Italia, hanno beneficiato. In nome della religione sono stati negli anni concessi alle religioni di Stato o di maggioranza privilegi economici ed esenzioni fiscali e normative che hanno creato uno status privilegiato al Cristianesimo e ai credenti. Per chi è stato per secoli il beneficiario di questi vantaggi è naturale considerarli ormai come diritti consolidati ed inalienabili. Accade che da qualche anno questa situazione cominci a essere messa in discussione dall’opinione pubblica che la considera non più tollerabile ed emergono sempre più voci che vorrebbero ridurre questo clima di favore e di presenza della religione nella vita pubblica, riconducendola più correttamente e laicamente entro confini privati e personali.</p>
<p dir="ltr">Un significativo esempio è fornito dalla vicenda della Corte europea per i diritti dell’uomo che si è pronunciata recentemente su quattro casi di cittadini inglesi che erano ricorsi all’alta corte ritenendosi discriminati sul lavoro a motivo della loro religione. La bocciatura di tre di questi ricorsi ha fatto gridare i cristiani alla discriminazione religiosa in base alla pretesa che in nome della loro religione ogni comportamento debba essere consentito anche quando va contro diritti collettivi o individuali altrui.</p>
<p dir="ltr">Questo è quello che accade in Europa dove spira un timido venticello revisionista.</p>
<p dir="ltr">In Italia invece siamo ben lontani da tutto questo e lo riconosce lo stesso Prof. Introvigne. Le leggi  continuano monoliticamente a consentire alla Chiesa cattolica una situazione di smaccato privilegio. Oltre <a href="http://www.icostidellachiesa.it/">sei miliardi di euro l’anno</a> di fondi pubblici vanno a beneficio diretto del Cattolicesimo sotto forma di erogazioni dirette, di  esenzioni fiscali e di agevolazioni tariffarie, senza contare la decisa influenza esercitata in campo politico. Per quanto riguarda le leggi, in Italia sono ancora puniti i reati di opinione quando si riferiscono alla religione (<a href="http://www.uaar.it/laicita/vilipendio">vilipendio</a> e <a href="http://www.uaar.it/laicita/bestemmia">bestemmia</a>); l’obiezione di coscienza è così diffusa negli ospedali (con <a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/inchiesta-italiana/2013/05/23/news/aborti_obiettori_di_coscienza-59475182/">punte dell’80%</a>) da rendere spesso inapplicabile l’interruzione della gravidanza; la legge sulla procreazione assistita è stata pura espressione del punto di vista cattolico; non esiste ancora una normativa di fine vita sul testamento biologico e l’<a href="http://www.uaar.it/laicita/eutanasia">eutanasia</a>; il <a href="http://www.uaar.it/laicita/crocifissi/">crocifisso</a> continua a essere imposto a tutti negli uffici pubblici sulla base di  vecchie circolari e laddove viene tolto suscita un putiferio di proteste.</p>
<p dir="ltr">Sembra legittimo concludere che questa tanto urlata discriminazione in danno dei Cristiani in Europa e tantomeno in Italia non ci sia. Quello che colpisce i cristiani e ne suscita la reazione è il veder messo in discussione per la prima volta nella storia la loro condizione privilegiata e la possibilità di continuare a curare attraverso le leggi i propri interessi. La campagna cristiana ben lungi dal denunciare una situazione discriminatoria si rivela una pura operazione di propaganda svincolata da basi reali.</p>
<p dir="ltr">La realtà è sotto gli occhi tutti ed è li a smentire certe suggestive affermazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Dagoberto Frattaroli</strong></p>
<ol>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">Per discriminazione s’intende ogni comportamento che nega diritti a individui o a classi di individui a motivo della fede professata; per intolleranza si intende ogni comportamento individuale o sociale che emargina una  religione o i suoi simboli.</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">“Shadow Report on Intolerance and discrimination against Christians in Europe 2005-2010” e “Report 2011”, pubblicati dall’Observatory on Intolerance and Discrimination against Christians, organizzazione non governativa (ONG) con sede a Vienna, diretta dalla teologa D.ssa Gudrun Kugler. I Rapporti, in lingua inglese, sono reperibili sul sito: www.intoleranceagainstchristians.eu/‎</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">“Persecuzioni contro i Cristiani 2.0” di Dagoberto Frattaroli</p>
</li>
<li dir="ltr">
<p dir="ltr">“Crescono le intimidazioni contro i Cristiani in Europa”, 22 maggio 2013, da Zenit.org</p>
</li>
</ol>
<p dir="ltr">Il presente articolo utilizza in parte i contributi di diversi interventi della Redazione dell’UAAR reperibili sul sito www.UAAR.it</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Luigi Tosti: Divieto di laicità &#8211; Rimozione forzata</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/luigi-tosti-divieto-di-laicita-rimozione-forzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[civiltalaica]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 17:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[luigi tosti]]></category>
		<category><![CDATA[nicoletta bernardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ascolta una volta un giudice come me giudic&#242; chi gli aveva dettato la legge: prima cambiarono il giudice e subito dopo la legge&#8221; Fabrizio De Andr&#233;, Sogno Numero Due in &#8220;Storia di un Impiegato&#8221;. Roma, 22 Gennaio 2010: udienza al Csm[1] per procedimento disciplinare nei confronti di un giudice. Protagonisti: L&#8217;ACCUSA: lo Stato italiano, nelle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">&ldquo;</font><font face="Tahoma" size="2"><font face="Tahoma"><em>Ascolta<br />
una volta un giudice come me <br />
giudic&ograve; chi gli aveva dettato la legge: <br />
prima cambiarono il giudice <br />
e subito dopo <br />
la legge</em>&rdquo;</p>
<p>Fabrizio De Andr&eacute;, <em>Sogno Numero Due</em> in &ldquo;Storia di un Impiegato&rdquo;.</p>
<p>Roma, 22 Gennaio 2010: udienza al Csm[1] per procedimento disciplinare nei confronti di un giudice.</p>
<p>Protagonisti:</p>
<p>L&#8217;ACCUSA: lo Stato italiano, nelle vesti del Csm;<br />
L&#8217;INCOLPATO: il giudice Luigi Tosti;<br />
LA DIFESA: il giudice si difendeva da solo.</font></p>
<p>1) IL PASSATO<br />
Vediamo, riassunte, le vicende che hanno portato a questa richiesta di procedimento disciplinare: il giudice Tosti, a partire dal Maggio del 2005 fino al Gennaio del 2006 (quando viene sospeso dalle sue funzioni), si &egrave; rifiutato di tenere udienze in aule in cui fosse esposto il crocifisso, simbolo della religione cattolica.</font></p>
<p><font size="2"><font face="Tahoma"></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Inoltre, nel frattempo:</p>
<p>&ndash; non ha accettato l&#8217;offerta di tenere le stesse udienze in un&#8217;aula appositamente predisposta (cio&egrave; senza il crocifisso), per non essere &ldquo;ghettizzato&rdquo;;</p>
<p>&ndash; non &egrave; stata accettata la sua richiesta di poter esporre un altro simbolo religioso (la Menorah ebraica), con la seguente motivazione: la non esistenza di una legge che ne preveda l&#8217;affissione (questo in assenza di una legge che impone l&#8217;affissione del crocifisso cattolico!).</p>
<p>&Egrave; stato processato per &ldquo;omissione di atti d&#8217;ufficio&rdquo; dalla giustizia penale a partire dal 2005: in primo grado ed in Appello, a L&#8217;Aquila, &egrave; stato condannato a 7 mesi di reclusione e un anno di interdizione dai pubblici uffici.</p>
<p>La Corte di Cassazione, il 17/2/2009, ha contrastato le motivazioni dei precedenti giudizi, mettendo in rilievo, in particolare, la valenza del &ldquo;principio costituzionale di laicit&agrave; dello Stato e &hellip; la garanzia, pure costituzionalmente presidiata, della libert&agrave; di coscienza e di religione&rdquo; e lo ha assolto &ldquo;perch&eacute; il fatto non sussiste&rdquo;, con motivazioni molto interessanti[2].</p>
<p>Il magistrato era gi&agrave; comparso davanti alla sezione disciplinare del Csm che, nel 2007, lo aveva condannato alla sanzione dell&rsquo;ammonimento.</p>
<p>2</font><font face="Tahoma" size="2">) IL PRESENTE<br />
Ed arriviamo al 2010.</p>
<p>Il Csm, nella figura del Procuratore Generale, lo ha giudicato dicendo ripetutamente di non voler entrare nel merito delle motivazioni del suo comportamento, ma solo per gli effetti dello stesso, ovvero l&#8217;essersi sottratto ad un suo dovere d&#8217;ufficio, presentando dei veri e propri ultimatum[3], mettendo in difficolt&agrave; i tribunali che dovevano sostituirlo[4]; non solo: come ha sottolineato il Procuratore Generale, Tosti ha messo in dubbio la professionalit&agrave; dei magistrati e &ldquo;leso l&#8217;immagine e il prestigio dell&#8217;istituzione giudiziaria&rdquo;.</p>
<p>Per la gravit&agrave; del comportamento pregresso e, come se non bastasse, di quello futuro (come da dichiarazioni dello stesso Tosti), la sanzione richiesta dall&#8217;accusa non poteva quindi essere inferiore alla rimozione dalla magistratura, vista la situazione di &ldquo;vulnus/ferita non rimarginabile&rdquo; che si era delineata; concetto ribadito in chiusura di requisitoria[5], quando &egrave; stato detto che &ldquo;qualunque sanzione inferiore non sarebbe accettabile&rdquo;.</p>
<p>Tosti aveva con s&eacute; molta documentazione, relativa alle &ldquo;memorie&rdquo; che ha presentato negli anni durante le varie fasi dei procedimenti da lui subiti; si era portato anche una &ldquo;pera metallica&rdquo;: un oggetto che nel Medioevo veniva usato, fra molti altri, come strumento di tortura dai rappresentanti della Santa Inquisizione.</p>
<p>Egli ha inizialmente fatto presente che, se non si fosse entrati nello specifico delle motivazioni del suo comportamento, i giudici avrebbero potuto emettere subito la sentenza di condanna: quelle motivazioni (che peraltro la Corte di Cassazione ha preso in considerazione), infatti, non sono affatto trascurabili.</p>
<p>Di seguito, un elenco delle argomentazioni da lui articolate, con la precisazione che verranno riportate in forma sintetica per motivi di spazio: chi fosse interessato ad un approfondimento, pu&ograve; andare alla nota n.6.</p>
<p>&ndash; Sulla Laicit&agrave;: l&#8217;uguaglianza di fronte alla legge vale anche per quanto riguarda l&#8217;aspetto religioso. Il magistrato deve essere imparziale, come obbligo costituzionale, cos&igrave; come deve essere garantita la libert&agrave; religiosa per tutti, dipendenti del Ministero di Giustizia e cittadini italiani; lo Stato, dal canto suo, deve presentarsi come equidistante, imparziale, neutrale;</p>
<p>&ndash; la non esposizione di altri simboli religiosi o del logo dell&#8217;Uaar (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) non &egrave; permessa perch&eacute; non prevista per legge, quando nemmeno per il crocifisso ce n&#8217;&egrave; una che ne giustifichi la presenza[7]: si tratta di un palese atto discriminatorio, indice anche di una forma di &ldquo;razzismo religioso&rdquo;;</p>
<p>&ndash; come giudice, sarebbe tornato al lavoro nelle aule se fossero state garantite condizioni modificate: o nessun simbolo religioso o tutti quelli creati dall&#8217;Umanit&agrave; nella sua Storia (a meno che alcuni non li si voglia considerare &ldquo;scaduti&rdquo; perch&eacute; nessuno crede pi&ugrave; ai relativi dei&#8230;);</p>
<p>&ndash; il suo rifiuto di lavorare sotto un crocifisso non costituisce un caso di obiezione di coscienza, che &egrave; prodotto da un&#8217;opposizione personale ad una legge che si ritiene ingiusta, &egrave; invece un caso di denuncia di violazione di un diritto individuale ed universale quale quello di non essere discriminato per motivi religiosi;</p>
<p>&ndash; esempio del giuramento che si presta quando si &egrave; testimoni in un processo: la formula attuale non prevede pi&ugrave; riferimenti ad una divinit&agrave; e/o alla Bibbia, e questo &egrave; stato ottenuto perch&eacute; qualcuno si era rifiutato pronunciare un giuramento dalla formulazione discriminatoria (nei confronti di chi credeva in un altro dio o in nessun dio; anche in questo caso, quindi, si trattava di una violazione del diritto di non essere discriminati per motivi religiosi).</p>
<p>Non sarebbe accettato, invece, il rifiuto del giuramento per motivi religiosi, perch&eacute; non c&#8217;&egrave; una legge che preveda l&#8217;obiezione di coscienza al giuramento.</p>
<p>3) CONSIDERAZIONI PERSONALI<br />
Al termine dell&#8217;udienza, il mio stato d&#8217;animo era di amarezza: avevo visto che l&#8217;Italia ritiene di potersi permettere la perdita di un giudice con esperienza e preparazione, e di non applicare un supremo principio costituzionale come la la Laicit&agrave; dello Stato, pur di non avere dissidi con il Vaticano.</p>
<p>Vaticano che &egrave; uno &ldquo;Stato straniero&rdquo; quando fa comodo alle sue gerarchie per motivi di Concordato o di non trasparenza dello IOR[8] (due esempi fra i diversi possibili), ma &egrave; uno &ldquo;Stato nello Stato (italiano)&rdquo; quando mette il suo esclusivo simbolo nei nostri luoghi pubblici, quando prende i soldi dell&#8217;8per1000, quando la sua religione, e solo quella, viene insegnata nelle scuole pubbliche a partire da quelle materne.</p>
<p>La Laicit&agrave; ci verr&agrave; imposta per legge dall&#8217;Europa. Forse, allora, i molti, troppi che saranno sorpresi e contrariati da ci&ograve;, andranno a cercare il significato di quel basilare concetto sul caro, vecchio vocabolario: onest&agrave; intellettuale permettendo, potranno cos&igrave; riscoprire che si tratta di una garanzia e di una forma di rispetto per tutti, credenti e non credenti.</p>
<p>Per ora, &egrave; pi&ugrave; semplice rimuovere un giudice che rivendica la Laicit&agrave; dello Stato, piuttosto che rimuovere l&#8217;anomalia della presenza ingiustificabile[9] di migliaia di crocifissi nella aule dei tribunali, delle scuole e di tutti gli altri luoghi pubblici italiani.</p>
<p>Penso che le chiese, gli edifici di culto della religione cattolica, siano i luoghi dove i crocifissi sono al loro posto (e nessun laicista chiede di andarli a rimuovere da l&igrave;!); in tutti gli altri luoghi pubblici, sono evidentemente fuori luogo.</p>
<p>A conclusione di questo approfondimento, desidero ringraziare sentitamente Luigi Tosti per averci ricordato che esiste la possibilit&agrave; di ribellarsi a quanto non si ritiene giusto, che si pu&ograve; intraprendere la difficile e non breve strada per far valere le proprie ragioni, e che, comunque vadano le cose, ci si &egrave; battuti per la propria dignit&agrave; di esseri umani pensanti.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">&ldquo;<em>Ribellarsi &egrave; giusto!<br />
Per uno che si muove<br />
tutto il mondo pu&ograve; guardare<br />
&Egrave; giusto!<br />
Un gesto di rifiuto<br />
contro un avvenire uguale di un fascismo conosciuto</em>&rdquo;</p>
<p>Assemblea Musicale Teatrale, Ribellarsi &egrave; giusto in &ldquo;Marilyn&rdquo;.</font></p>
<p align="right"><font face="Tahoma" size="2"><strong><br />
</strong></font></p>
<p align="right"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Nicoletta Bernardi</strong></font></p>
<p></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/documenti/Tosti.pdf" target="_blank">Versione Completa</a> (contiene anche le note)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p></font></font></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/luigi-tosti-divieto-di-laicita-rimozione-forzata/">Luigi Tosti: Divieto di laicità &#8211; Rimozione forzata</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Ministro Carfagna, ma ci faccia il piacere!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/ministro-carfagna-ma-ci-faccia-il-piacere/</link>
					<comments>https://www.civiltalaica.it/cms/ministro-carfagna-ma-ci-faccia-il-piacere/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 15:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[cecilia calamani]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[mara carfagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ministro delle Pari opportunit&#224; Mara Carfagna cos&#236; commenta la giornata mondiale contro la violenza sulle donne che si &#232; svolta ieri, 25 novembre: &#8220;Alla base dei soprusi c&#8217;&#232; una concezione dove la donna &#232; un oggetto da possedere, da trattenere, da bistrattare. Troppo spesso i media danno un&#8217;immagine distorta della femminilit&#224;, un&#8217;immagine stereotipata che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il ministro delle Pari opportunit&agrave; <strong>Mara Carfagna</strong> cos&igrave; commenta la <strong>giornata mondiale contro la violenza sulle donne</strong> che si &egrave; svolta ieri, 25 novembre:</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">&ldquo;<em>Alla base dei soprusi c&rsquo;&egrave; una concezione dove la donna &egrave; un <strong>oggetto da possedere</strong>, da trattenere, da bistrattare. Troppo spesso i media danno <strong>un&rsquo;immagine distorta della femminilit&agrave;</strong>, un&rsquo;immagine stereotipata che evoca l&rsquo;idea della sottomissione, della soggezione, di una donna come <strong>mero oggetto</strong>. La televisione risponde a logiche di mercato, ma vorrei che si pensasse meno all&rsquo;audience e pi&ugrave; ad informare, ad educare le masse. Perch&eacute; <strong>un&rsquo;immagine distorta e stereotipata della donna porta alla violenza</strong></em>&rdquo;.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Queste parole vengono da una donna che ha venduto il suo corpo fino a un attimo prima di diventare ministro, contribuendo alla diffusione di quella &ldquo;<em>immagine distorta e stereotipata della femminilit&agrave;</em>&rdquo; contro la quale oggi si scaglia dal suo scranno.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ora, camicetta accollata, tailleur grigio, visetto acqua e sapone, spera che gli italiani dimentichino il suo passato da velina e spogliarellista, il suo immolarsi, per denaro, a mero oggetto di desiderio radicando cos&igrave; quella concezione della donna che porta a violenza in un caso su tre della popolazione femminile italiana.</font></p>
<p></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ma se la Carfagna non sa proprio dove sia di casa il pudore (e infatti&hellip;), ci si chiede: alle donne del Pdl &#8211;&nbsp; o almeno a quelle che non usano loro corpo per conquistare poltrone &ndash; non ribolle il sangue nel sentire queste ipocrite parole di rinnovata verginit&agrave; nella&nbsp;giornata&nbsp;di commemorazione delle tante donne violentate, abusate, bistrattate a causa&nbsp;di un presunto possesso maschile di cui&nbsp;la&nbsp;nostra ministra &egrave; stata fiera sostenitrice per &lsquo;professione&rsquo;?</font></p>
<p></p>
<p align="right"><strong><font face="Tahoma" size="2">Cecilia M. Calamani &#8211; <font color="#0000ff"><a target="_blank" href="http://www.cronachelaiche.it/2009/11/ministro-carfagna-ma-ci-faccia-il-piacere/"><em>Cronache Laiche</em></a></font></font></strong></p>
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		<title>Brokeback mountain censurato dalla RAI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 21:19:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[i segreti di brokeback mountain]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal sito del Corriere della Sera la pellicola ha vinto l&#8217;oscar, il golden globe e il leone d&#8217;oro a venezia L&#8217;Arcigay: &#171;La Rai ha censurato il film Brokeback Mountain&#187; La versione di Rai2 priva di alcune scene di amore gay. La tv di Stato: lo rimanderemo in onda senza tagli ROMA &#8211; Un caso che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.corriere.it/cronache/08_dicembre_09/censurato_film_brokeback_mountain_03bc7070-c5e7-11dd-a2ac-00144f02aabc.shtml">Dal sito del Corriere della Sera</a></p>
<h3><font size="3">la pellicola ha vinto l&#8217;oscar, il golden globe e il leone d&#8217;oro a venezia</font></h3>
<h1><font size="3">L&#8217;Arcigay: &laquo;La Rai ha censurato <br />
il film Brokeback Mountain&raquo;</font></h1>
<h2><font size="3">La versione di Rai2 priva di alcune scene di amore gay. La tv di Stato: lo rimanderemo in onda senza tagli</font></h2>
<p><strong></strong><span style="FONT-WEIGHT: bold">ROMA</span> &#8211; Un caso che far&agrave; discutere. E che far&agrave; nascere nuove polemiche sull&#8217;uso della censura nei programmi tv. Anche se al momento a indignarsi &egrave; principalmente Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay che chiede: &laquo;Vogliamo sapere chi ha deciso di trasmettere ieri sera su Rai Due i Segreti di Brokeback Mountain, film che ha vinto il Leone d&#8217;Oro del 2005, 3 Oscar, 4 Golden Globe, con vistosi tagli da censura anni &#8217;50. Chi si &egrave; permesso di pensare che il pubblico adulto non avrebbe potuto sopportare i baci e le effusioni tra due uomini?&raquo; </p>
<p><span style="FONT-WEIGHT: bold">LA PROTESTA</span> &#8211; Ma la protesta del presidente nazionale nazionale di Arcigay non si ferma qui: &laquo;Chiediamo al Direttore di Rai Due e al Presidente della Rai di spiegare pubblicamente ci&ograve; che &egrave; avvenuto. Chiediamo alla Commissione di Vigilanza della Rai di intervenire, perch&egrave; il servizio pubblico televisivo non pu&ograve; in alcun modo favorire l&#8217;omofobia dilagante in questo paese. Chiediamo, infine &#8211; conclude Mancuso &#8211; che come gesto riparatore il film sia al pi&ugrave; presto riprogrammato in versione integrale&raquo;. </p>
<p><span style="FONT-WEIGHT: bold">LA NOTA DELLA RAI</span> &#8211; Dopo qualche ora arriva una nota della Rai a chiarimento della vicenda: &laquo;Non c&#8217;&egrave; stata alcuna censura, ma una serie di casualit&agrave; che ha impedito la messa in onda della versione originale di &quot;Brokeback Mountain&quot;. La Rai ha comprato i diritti del film &quot;Brokeback Mountain&quot; tramite Rai Cinema. Per un&#8217;eventuale trasmissione senza vincoli di orario, &egrave; stato chiesto alla societ&agrave; Bim, che l&#8217;ha distribuito nelle sale, il visto censura. In seguito a tale richiesta, il distributore ha consegnato la copia che aveva ottenuto il visto, mentre non &egrave; stato sollecitato l&#8217;invio contestuale della versione integrale. Pertanto, quando Raidue ha deciso di trasmettere il film ha ritenuto di utilizzare la versione integrale non verificando sul terminale che la versione in possesso della Rai era quella che aveva ottenuto il visto censura per la trasmissione senza vincoli di orario. Il Direttore di Raidue ha preso l&#8217;impegno di mettere in programmazione la replica del film nella versione cinematografica senza tagli&raquo;.</p>
<p><span style="FONT-WEIGHT: bold">LUXURIA</span> &#8211; In precedenza l&#8217;ex parlamentare del Prc Vladimir Luxuria aveva gi&agrave; reso noto che il film sarebbe stato ritrasmesso senza tagli. &laquo;Ho sentito Marano (direttore di Rai2 ndr) per chiedergli cos&#8217;era successo. Mi sembravano troppo strani questi tagli, dopo che la scorsa settimana era andato in onda senza tagli &quot;Transamerica&quot;e anche dopo la mia partecipazione all&#8217;Isola dei Famosi. Lui mi ha detto che il taglio non &egrave; dipeso assolutamente dalla rete ma che il film &egrave; arrivato a Raidue gi&agrave; tagliato, probabilmente da Rai Cinema. Per questo Marano ha preso l&#8217;impegno di rimandarlo in onda integrale. Anche perch&egrave; -sottolinea concludendo Luxuria- far vedere un film che ha vinto il Leone d&#8217;oro a Venezia e il premio Oscar con quei tagli &egrave; come far veder la Gioconda senza testa&raquo;. </p>
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		<title>Sala per il commiato</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/sala-per-il-commiato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 15:33:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il cimitero di Terni risulta sprovvisto di una sala per il commiato civile e di strutture che rendano possibile la cremazione. Crediamo che, alla luce delle profonde trasformazioni sociali verificatesi negli ultimi anni, anche una citt&#224; come Terni debba, invece, necessariamente rispondere alla nuove sensibilit&#224; in materia di esequie laiche, meritevoli di avere la stessa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cimitero di Terni risulta sprovvisto di una sala per il commiato civile e di strutture che rendano possibile la cremazione. Crediamo che, alla luce delle profonde trasformazioni sociali verificatesi negli ultimi anni, anche una citt&agrave; come Terni debba, invece, necessariamente rispondere alla nuove sensibilit&agrave; in materia di esequie laiche, meritevoli di avere la stessa dignit&agrave; di quelle svolte in un luogo di culto. Vogliamo ricordare, a questo proposito, che il Comune di Firenze ha, ad esempio, messo a disposizione dei cittadini luoghi per ospitare cerimonie o commemorazioni di defunti non di carattere religioso.</p>
<p>Con l&#8217;atto di indirizzo si chiede di adibire una stanza o una sala a questo tipo di cerimonie e inoltre di realizzare le strutture per la cremazione</p>
<p>Considerato, inoltre, che gli animali di affezione sono ormai divenuti a tutti gli effetti membri integranti dei nuclei familiari, specialmente per tante persone rimaste sole e/o anziane, chiediamo che siano previsti spazi dove poterli degnamente seppellire come avviene in Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo.</p>
<p>&nbsp;<span style="COLOR: black"><strong>Francesco Pullia<wbr></wbr><wbr></wbr></strong></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="COLOR: black">della Direzione nazionale di Radicali Italiani<span>&nbsp;</span></span> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="COLOR: black"><span></span></span><span style="COLOR: black"><strong>Simone Guerra</strong></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="COLOR: black">consigliere RC al Comune di Terni</span></p>
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		<title>Dal Gay Pride 2008</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/dal-gay-pride-2008/</link>
		
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		<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 10:40:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[gay pride 2008]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ed ecco le interviste effettuate lungo il corteo!! &#160; Francesco Paoletti coordinatore del circolo UAAR &#34;Gianni Grana&#34; di Roma &#160; &#160;Vincenzo ed Eleonora &#160; &#160; Associazione Lista Lesbica Italiana&#160; &#160; &#160; No VAT&#160; &#160; &#160; &#160;Marcello Angelone, Circolo Civilt&#224; Laica di Roma &#160; &#160; Un grazie a tutti i nostri collaboratori (Volontari Obbligati) della Casa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt" height="375" alt="DSCN1184" width="450" src="http://files.splinder.com/6ef1d92be9cc2c29f0b2898a9b7995e7.jpeg" /></p>
<p><img decoding="async" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt" height="376" alt="DSCN1178" width="448" src="http://files.splinder.com/7ad8c4b16c1aaf6a9225dba0db75e18b.jpeg" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 449px; HEIGHT: 363px" height="368" alt="DSCN1182" width="466" src="http://files.splinder.com/b84f2120fa2f397163fe5819ce36c4f9.jpeg" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt" height="356" alt="DSCN1188" width="457" src="http://files.splinder.com/dabbce652a65dabfd72265e9029ced0f.jpeg" /></p>
<p>Ed ecco le interviste effettuate lungo il corteo!!<br />
    <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0" width="165" height="38" id="http://files.splinder.com/9b67dbbb9a9bb197a2563c09e91b1120.mp3" ><param name="movie" value="/misc/media/niftyplayer.swf?file=http://files.splinder.com/9b67dbbb9a9bb197a2563c09e91b1120.mp3&#038;as=0" /><param name="quality" value="high" /><embed src="/misc/media/niftyplayer.swf?file=http://files.splinder.com/9b67dbbb9a9bb197a2563c09e91b1120.mp3&#038;as=0" quality="high" bgcolor="#ffffff" width="165" height="38" name="niftyplayer" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"></embed></object><br />
  &nbsp; Francesco Paoletti coordinatore del circolo UAAR &quot;Gianni Grana&quot; di Roma</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Vincenzo ed Eleonora</p>
<p>
    <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0" width="165" height="38" id="http://files.splinder.com/d6c909de354e6f918e2c3f20c0f9dcb4.mp3" ><param name="movie" value="/misc/media/niftyplayer.swf?file=http://files.splinder.com/d6c909de354e6f918e2c3f20c0f9dcb4.mp3&#038;as=0" /><param name="quality" value="high" /><embed src="/misc/media/niftyplayer.swf?file=http://files.splinder.com/d6c909de354e6f918e2c3f20c0f9dcb4.mp3&#038;as=0" quality="high" bgcolor="#ffffff" width="165" height="38" name="niftyplayer" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"></embed></object>
  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Associazione Lista Lesbica Italiana&nbsp;</p>
<p>
    <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0" width="165" height="38" id="http://files.splinder.com/32d393a80a9a6f78adc4812cb2f7a6d7.mp3" ><param name="movie" value="/misc/media/niftyplayer.swf?file=http://files.splinder.com/32d393a80a9a6f78adc4812cb2f7a6d7.mp3&#038;as=0" /><param name="quality" value="high" /><embed src="/misc/media/niftyplayer.swf?file=http://files.splinder.com/32d393a80a9a6f78adc4812cb2f7a6d7.mp3&#038;as=0" quality="high" bgcolor="#ffffff" width="165" height="38" name="niftyplayer" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"></embed></object>
  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>No VAT&nbsp;<br />
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  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Marcello Angelone, Circolo Civilt&agrave; Laica di Roma</p>
<p>
    <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0" width="165" height="38" id="http://files.splinder.com/fed36863e047fdae6ce809a45a844860.mp3" ><param name="movie" value="/misc/media/niftyplayer.swf?file=http://files.splinder.com/fed36863e047fdae6ce809a45a844860.mp3&#038;as=0" /><param name="quality" value="high" /><embed src="/misc/media/niftyplayer.swf?file=http://files.splinder.com/fed36863e047fdae6ce809a45a844860.mp3&#038;as=0" quality="high" bgcolor="#ffffff" width="165" height="38" name="niftyplayer" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"></embed></object>
  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un grazie a tutti i nostri collaboratori (Volontari Obbligati) della <a target="_blank" href="http://www.scrivi.net/newforum/">Casa del Popolo</a> che hanno distribuito la rivista Civilt&agrave; Laica lungo il corteo&#8230;. Pinzi, Baffo, Mari, Lotti&nbsp;e l&#8217;altra ragazza di cui non mi ricordo il nome&#8230; CIVILTA&#8217; LAICA LOVES YOU! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p align="right"><strong>redazione[at]civiltalaica.it</strong></p>
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		<item>
		<title>&#8216;O Miracolo!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/o-miracolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 11:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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		<category><![CDATA[paola binetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si aggirano in questa faticosa fine di un anno gi&#224; particolarmente faticoso per la politica italiana, individui che hanno perso completamente ogni senso del ridicolo e privi di qualunque decenza istituzionale. Si distingue in tal senso la numeraria dell&#8217;Opus Dei, nonch&#233; purtroppo senatrice del parlamento italiano, Paola Binetti che evidentemente affaticata dalle numerose ore di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Si aggirano in questa faticosa fine di un anno gi&agrave; particolarmente faticoso per la politica italiana, individui che hanno perso completamente ogni senso del ridicolo e privi di qualunque decenza istituzionale.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2"></font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Si distingue in tal senso la numeraria dell&rsquo;Opus Dei, nonch&eacute; purtroppo senatrice del parlamento italiano, Paola Binetti che evidentemente affaticata dalle numerose ore di cilicio e dal suo riposo su tavole di legno (come da prescrizioni della sua setta religiosa di appartenenza), non pu&ograve; (nel senso che proprio non ci arriva) non vedere l&rsquo;intervento divino nella materializzazione di un errore madornale nel testo del Decreto Legge sulla sicurezza, cosa che ha comportato l&rsquo;accantonamento di questo e quindi alla sua chiesa di non rischiare l&rsquo;incriminazione per discriminazione sessuale. Incriminazione che sarebbe potuta avvenire a causa del suo persistere a considerare l&rsquo;omosessualit&agrave; una patologia contro ogni evidenza scientifica e medica.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Del resto c&rsquo;&egrave; da capirla la masochistica senatrice, pensare che un errore cos&igrave; grossolano e madornale possa capitare senza l&rsquo;intervento divino significherebbe ammettere che chi dovrebbe fare le leggi per noi tutti &egrave; cos&igrave; mentecatto da sbagliare addirittura il trattato europeo a cui doveva far riferimento l&rsquo;articolo del Decreto Legge in questione.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ad ogni modo ora capiamo, seguendo il ragionamento della Binetti, il motivo per cui il Padreterno non si sarebbe curato d&rsquo;altro nell&rsquo;ultimo periodo&#8230; era troppo impegnato ad interferire con la legislatura italiana!</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Non si rammarichi quindi chi ha perso figli, fratelli, genitori per terribili disgrazie di ogni tipo negli ultimi giorni, che sappia che sono morti per una buona causa, l&rsquo;onnipotente doveva prima evitare che una norma anti-omofobica entrasse nell&rsquo;ordinamento giuridico italiano.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Di questo presunto dio noi laici possiamo fare certamente a meno e, soprattutto, &nbsp;faremmo&nbsp;volentieri a meno degli esemplari antropomorfi dei suoi seguaci come la omofobica ed autolesionista Paola Binetti.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Tahoma" size="2"></font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font face="Tahoma" size="2"></font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="right"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Alessandro Chiometti</strong></font></p>
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		<title>Si scrive Teo-dem, si legge razzista</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/si-scrive-teo-dem-si-legge-razzista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 12:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
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		<category><![CDATA[paola binetti]]></category>
		<category><![CDATA[teo-con]]></category>
		<category><![CDATA[teo-dem]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;esponente di punta del movimento teo-dem (che ancora non si &#232; capito in cosa si dovrebbe differenziare da quello teo-con) Paola Binetti ha finalmente tolto la maschera buonista e fatto&#160;vedere a tutti di cosa &#232; capace pur di&#160;difendere il Vaticano, i suoi dogmi e ovviamente i suoi tanti privilegi. Non &#232; stato sufficente per Prodi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esponente di punta del movimento teo-dem (che ancora non si &egrave; capito in cosa si dovrebbe differenziare da quello teo-con) Paola Binetti ha finalmente tolto la maschera buonista e fatto&nbsp;vedere a tutti di cosa &egrave; capace pur di&nbsp;difendere il Vaticano, i suoi dogmi e ovviamente i suoi tanti privilegi.</p>
<p>Non &egrave; stato sufficente per Prodi mettere la fiducia sul decreto legge sulla sicurezza discusso ieri in senato per garantirsi la fedelt&agrave; della Binetti; essa pur consapevole che un suo voto contrario avrebbe significato una possibile caduta del governo, non se n&#8217;&egrave; minimamente curata e&nbsp;obbedendo ai suoi dogmi morali ha risposto <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/sicurezza-politica1/il-no-di-binetti/il-no-di-binetti.html">&quot;disobbedisco&quot;.</a></p>
<p>La motivazione &nbsp;di tale rifiuto &egrave; nel fatto che nel pacchetto del decreto legge &egrave; stato inserito un riferimento al trattato di Amsterdam in cui vengono condannate le discriminazioni razziste &quot;fondate sul sesso, la razza o l&#8217;origine etnica, la religione o le convinzioni personali, gli handicap, l&#8217;et&agrave; o le tendenze sessuali&quot;.</p>
<p>Questo purtroppo per la teo-dem significa condannare anche l&#8217;atteggiamento discriminatorio del Vaticano nei confronti dei gay e questo &egrave; per lei intollerabile.&nbsp;</p>
<p>Evidentemente anni di ferrea educazione a suon di rosari e cilici hanno fatto il loro compito, insegnando la cieca obbedienza ai precetti cattolici anche quando questi contrastano apertamente con i diritti umani sfociando nel razzismo come sempre succede contro gli omosessuali.</p>
<p>Prodi ha superato anche questo scoglio, ma il governo sembra oramai diviso su tutto e le previsioni per lui non sono certo rosee&#8230; quelle per la laicit&agrave; dello stato invece da tempo oramai rispondono solo &quot;non pervenuta&quot;.</p>
<p align="right"><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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