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	<title>cristiani Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Poveri cristi!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2015 20:47:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[erensto galli della loggia]]></category>
		<category><![CDATA[vittimisti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi ha avuto la sfortuna di leggere l&#8217;editoriale di Ernesto Galli Della Loggia il giorno della Santissima Pasqua ha avuto la conferma di quanto era già chiaro da un pezzo osservando le nostre bacheche facebook. Il cattolico medio è passato alla fase del “chiagn&#8217; e fotti”. Privi da tempo del senso del ridicolo e abituati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha avuto la sfortuna di leggere l&#8217;editoriale di Ernesto Galli Della Loggia il giorno della Santissima Pasqua ha avuto la conferma di quanto era già chiaro da un pezzo osservando le nostre bacheche facebook. Il cattolico medio è passato alla fase del “<i>chiagn&#8217; e fotti</i>”.<span id="more-12980"></span></p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/04/lacrime_di_coccodrillo-e1423238202867.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-12982" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/04/lacrime_di_coccodrillo-e1423238202867-300x220.jpg" alt="lacrime_di_coccodrillo-e1423238202867" width="300" height="220" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/04/lacrime_di_coccodrillo-e1423238202867-300x220.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/04/lacrime_di_coccodrillo-e1423238202867.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Privi da tempo del senso del ridicolo e abituati a far passare sotto l&#8217;aggettivo “cristiani” gente che fra di loro non ci azzecca niente (e cioè battisti, anabattisti, cattolici, evangelici, luterani, calvinisti e chi più ne ha più ne metta e taciamo per ragioni di spazio delle differenze interne al mondo cattolico) dopo mesi di pianti per le incombenti (fosse vero) leggi sull&#8217;omofobia e sui diritti gay, approfittano della strage in Kenia per rinfacciare al mondo laico la solidarietà ricevuta per l&#8217;attacco a Charlie Hebdo e si millanta che i 140 morti africani (cristiani) non vengano commemorati.</p>
<p>Il Galli Della Loggia avendo una marcia culturale in più riesce a far di peggio, rinfacciando anche agli ebrei che è ora di smetterla di fare le vittime per aver subito la Shoah. Non ci credete? Leggete pure: <i>grazie al ricordo della Shoah, avvertiamo un leggero soprassalto se ammazzano qualche ebreo in un supermercato parigino o in un museo di Bruxelles. Ma se in una contrada d’Africa o d’Asia da anni abbattono croci e incendiano chiese a decine, fanno schiave e violentano donne solo perché cristiane, se per la stessa ragione decapitano o freddano con un colpo alla nuca chiunque non preghi Allah, non riusciamo a scomporci più di tanto.</i></p>
<p>Nelle righe precedenti aveva profuso rassegnazione e sconforto perché a causa della dittatura laica “noi” (a chi sia riferito il plurale occorrerebbe chiederlo al Galli Della Loggia, ma supponiamo che ne uscirebbe fuori un infusione di occidente cristiano giudaico romano anglosassone illuminista massonico democratico socialista liberale) non possiamo più avere radici (cristiane, neanche tanto sottinteso).</p>
<p>A questo punto il sito del Corriere della Sera ha pietà di noi e ci dice che se non ne avessimo abbastanza dovremmo anche pagare per continuare a leggere banalità in offerta tre per due. Ci rinunciamo, possiamo supporre, certi di non andare troppo lontano che il Galli Della Loggia chiami alla nuova guerra santa l&#8217;occidente.</p>
<p>Ora ribadiamo pure il fatto che non è colpa nostra se i vari Galli Della Loggia (non solo quelli che scrivono sul Corriere) non sanno distinguere fra l&#8217;impatto emotivo di una decina di morti in una città come Parigi e l&#8217;ennesima strage in paesi perennemente in guerra e sotto dittature teocratiche come la Somalia o con essa confinanti. Del resto non ci sembra che i vari Galli Della Loggia stiano sempre a ricordarci sulle loro bacheche gli 8000 bambini (centinaio in più, centinaio in meno) che ogni giorno muoiono di fame nel mondo di cui la maggior parte si potrebbe salvare se “noi” fossimo un poco meno dissoluti nel nostro stile di vita.</p>
<p>Ritornando invece ai poveri cristiani offesi non solo dalla strage in Kenia, ma dalle leggi contro l&#8217;omofobia, dalla cancellazione della legge 40, dalle pillole anticoncezionali eccetera eccetera&#8230; vogliamo davvero tentare un ultima volta di fargli capire che se loro, una volta che si sono rinchiusi nella loro identità “cristiana” (per i distinguo vedi sopra) si sentono, in questa società secolarizzata e multiculturale, omofobi e intolleranti è semplicemente perché sono omofobi e intolleranti. Nessuno li obbliga a paragonare due omosessuali che vogliono veder riconosciuta la loro unione a un pastore che vuole sposare la sua pecora. Se lo fanno, per di più in pubblico su facebook, sono omofobi. E anche un po&#8217; stronzi. Nessuno li obbliga a dare della puttana a una sedicenne che prende la pillola del giorno dopo. Se lo fanno sono degli intolleranti. E anche un po&#8217; stronzi.</p>
<p>Insomma miei cari “cristiani” la società è cambiata da un pezzo, se volete rimanere omofobi e intolleranti fatelo pure, non voglio aprire qui l&#8217;annosa questione se una democrazia moderna debba tollerare gli intolleranti, ma che per questo vi dobbiate sentire pure offesi&#8230; beh a tutto c&#8217;è un limite&#8230; o no?</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
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		<title>Persecuzioni contro i cristiani 2.0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 17:11:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[dagoberto frattaroli]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzioni contro i cristiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I mezzi di comunicazione segnalano con crescente frequenza notizie che vedono cittadini di fede cristiana fatti oggetto di atti di violenza, intolleranza o discriminazione, tutti presentati come ennesimi episodi di un’azione globale in atto contro il cristianesimo nel mondo.Nei mesi scorsi quest’atteggiamento ha trovato il suo slogan, tragico e discutibile: “Un cristiano morto ogni cinque [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I mezzi di comunicazione segnalano con crescente frequenza notizie che vedono cittadini di fede cristiana fatti oggetto di atti di violenza, intolleranza o discriminazione, tutti presentati come ennesimi episodi di un’azione globale in atto contro il cristianesimo nel mondo.<br />Nei mesi scorsi quest’atteggiamento ha trovato il suo slogan, tragico e discutibile: “Un cristiano morto ogni cinque minuti”. <span id="more-11547"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/06/uso-della-croce.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11549" alt="uso della croce" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/06/uso-della-croce-240x300.jpg" width="240" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/06/uso-della-croce-240x300.jpg 240w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/06/uso-della-croce.jpg 420w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>Se questo dato fosse vero, si tratterebbe di una massa enorme di cristiani, oltre centomila persone ogni anno, uccise a causa della loro fede. Il dato non è mai stato oggetto di analisi ma se si valutasse in base al semplice buon senso, si dovrebbe già avere qualche riserva sulla sua veridicità. C’è la sensazione che le cifre siano, per fortuna, ben diverse e si tratti invece di uno slogan “shock” ideato per sostenere una campagna di comunicazione tendente ad accreditare l’immagine di un cristianesimo perseguitato in tutto il pianeta. <br />E’ un’azione alimentata di continuo con fatti gravi (pochi) e fatti di scarso o nessun rilievo (molti) comunque tutti inquadrati in una cornice vittimistica che riecheggia i toni delle antiche persecuzioni di cui i cristiani furono vittime al momento della nascita del loro movimento.<br />L’Avvenire, il quotidiano della Cei, ha trattato più volte l’argomento e, abbandonando in queste occasioni i consueti toni curiali, ha evocato lo spettro di un’Europa anticristiana che starebbe emarginando il Cristianesimo e perseguitando i cristiani, ma non sono mancati anche interventi d’intellettuali laici che si sono affiancati al quotidiano cattolico in questa campagna, giungendo a parlare addirittura di minaccia alla libertà “tout court”.<br />Per capire come si è arrivati a questo punto, occorre riavvolgere il filo della cronaca recente.<br />Quando si tratta l’argomento, ci si riferisce di solito al lavoro di un Osservatorio facente capo a un’organizzazione cristiana austriaca (1) che ha creato un centro di documentazione e raccolta di episodi di discriminazione e d’intolleranza nei confronti del cristiani in Europa. Il Centro ha pubblicato un rapporto sui casi segnalati nel periodo 2005-2011 (2) che dimostrerebbe l’esistenza nel nostro continente di una vera e propria azione collettiva persecutoria per l’emarginazione dei cristiani e la liquidazione del cristianesimo.<br />Quest’opinione &#8211; perché di opinione si tratta &#8211; è stata fatta propria, diffusa e ripetuta sino a diventare verità, fornendo il pretesto per appassionate invettive in difesa della libertà di religione, di pensiero, di parola, ecc. ecc. Ma a costoro non sembra venuto in mente di verificare la fondatezza di una simile ricerca le cui conclusioni contrastano con l’evidenza dei fatti quotidiani dove i cristiani e le loro Chiese tutto sono fuorché perseguitati. <br />Se si va a cercare il documento &#8211; facilmente reperibile in rete (3) &#8211; ci si rende conto di quanto il fenomeno sia stato ingigantito e di come accanto ad alcuni casi di vera intolleranza siano segnalati molti altri casi di scarso rilievo, talvolta francamente ridicoli. <br />I gravi episodi di vera e propria intolleranza e odio religioso meritano la massima attenzione e non vanno certo sminuiti: parliamo di violazione di cimiteri cristiani, di danneggiamenti alle chiese, di scontri con manifestanti in Austria, di aggressioni contro i cristiani in Bosnia e in Turchia, che pure sono avvenuti, ma si tratta di pochi casi, quasi sempre riconducibili a conflitti interreligiosi. Anche in questi casi un po’ di attenzione non guasta perché si potrebbe essere in presenza di eventi estranei alla religione. Un esempio è il caso dell’aggressione ai quattro frati avvenuto in un convento di Torino che è presentato nel dossier come un caso di persecuzione religiosa, mentre si è scoperto, già da tempo senza che il fatto fosse oggetto di rettifica, che l&#8217;aggressione fu fatta a scopo di rapina, quindi per motivi diversi da quello religioso.<br />Accanto a pochi casi di vera intolleranza religiosa il Rapporto cita tanti piccoli episodi che di intolleranza e discriminazione hanno ben poco.<br />Ecco alcuni degli atti denunciati a gran voce dall’Osservatorio:<br />la mancata nomina di Rocco Buttiglione a commissario UE;<br />la sentenza in prima istanza della Corte Europea dei diritti dell’uomo sul caso del crocefisso (poi ribaltata);<br />l’approvazione da parte del Parlamento belga di una mozione che condannava le parole del Papa secondo il quale il preservativo non impedisce la diffusione dell&#8217;aids;<br />la circostanza che in serial televisivo turco il personaggio cattivo del telefilm sia un devoto cattolico;<br />l’affermazione fatta in un congresso internazionale sulla famiglia che in materia di aborto il cattolicesimo non si distingue dall&#8217;Islam;<br />l’aver urlato durante una dimostrazione in Austria nel 2009 per il diritto all’aborto (definita nel Rapporto contro la vita) lo slogan “Dio non esiste”.</p>
<p>Questo sarebbe accaduto nel resto d’Europa, mentre in Italia tra i gravi casi segnalati si trova:<br />&#8211; la mancata visita di Benedetto XVI alla Sapienza;<br />&#8211; il fatto che a Roma si sia svolto un Gay Pride;<br />&#8211; la contestazione e le uova lanciate da alcuni manifestanti contro Giuliano Ferrara nel 2008;<br />&#8211; alcune vignette di Vauro presentate ad Annozero<br />&#8211; la campagna di protesta contro l’esenzione dell’Ici degli immobili della Chiesa,inserita dall’Osservatorio tra i casi di “Insulto, diffamazione e stereotipi negativi” in danno dei cristiani. <br />Da ultimo un gustoso episodio, anch’esso finito nella lista nera dell’Osservatorio: pare che il Comune di Novara nell’agosto 2011 abbia proibito che in occasione del giorno di Maria Assunta si tenesse la tradizionale festa in piazza con bruschetta e salamella. Il motivo sarebbe nel fatto che la festa cadeva nel periodo del ramadan e per non offendere la minoranza musulmana, il Comune ha creduto opportuno vietare il consumo della carne di maiale e quindi della salamella. In sostituzione il Comune di Novara avrebbe comunque autorizzato la festa del cocomero. L’evento è stato presentato come esempio di grave discriminazione nei confronti dei cristiani. <br />Il fatto di essere profondamente cattolici non ha impedito ai compilatori del rapporto di confondere la festa dell’Assunta che cade il 15 agosto con quella dell’Ascensione che cade quaranta giorni dopo la Pasqua.. <br />Gli esempi dovrebbero essere sufficienti a dare la misura del rigore e della serietà del Rapporto.<br />Ciò non toglie che questo documento sia stato utilizzato dagli integralisti cristiani e da chi ha interesse a rappresentare una Chiesa perseguitata per giustificare una campagna vittimista incentrata sulle discriminazioni cristiane in Europa e nel mondo. La cosa grave è che nel denunciare questo complotto mondiale sono messi insieme molti casi inconsistenti, in cui la discriminazione è nella testa dei presunti discriminati, con pochi veri casi di persecuzione fisica di cui i cristiani sono stati purtroppo vittime in alcuni paesi africani e asiatici. Si tratta di uccisioni e di gravi violenze che vanno condannati e per i quali dovrebbero prevedersi energici interventi da parte della diplomazia internazionale. Un conto però è la condanna della violenza su cui tutti siamo d’accordo e un conto è enfatizzare o manipolare fatti di nessuna importanza o addirittura estranei al problema religioso per creare l’immagine di un cristianesimo oppresso in tutto il pianeta. Non pare onesto mettere insieme morti veri con fantasie persecutorie al fine di evocare un complotto mondiale che richiami, da un lato, le simpatie dei paladini delle libertà violate, sempre pronti ad intervenire in difesa di qualcosa e, dall’altro, contenga e limiti lo sviluppo di un pensiero europeo che finalmente comincia a interrogarsi sulla religione e sulle Chiese.</p>
<p><strong>Dagoberto Frattaroli</strong></p>
<p><span style="font-size: 13px;">(1) Observatory on Intolerance and Discrimination against Christians” un’organizzazione non governativa (ONG) con sede a Vienna diretta dalla D.ssa Gudrun Kugler;</span></p>
<p>(2) Shadow Report on Intolerance and discrimination against Christians in Europe 2005-2010 e Report 2011<br />(3) I Rapporti, in lingua inglese sono reperibili sul sito: www.intoleranceagainstchristians.eu/</p>
<p>Il presente articolo utilizza in parte i contributi di diversi interventi della Redazione dell’UAAR reperibili sul sito www.UAAR.it</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/persecuzioni-contro-i-cristiani-2-0/">Persecuzioni contro i cristiani 2.0</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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