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	<title>comunisti Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<link>https://www.civiltalaica.it/cms/tag/comunisti/</link>
	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Risposta della Lista Comunista (PRC – PDCI – Socialismo 2000)</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 16:17:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[comunisti]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni politiche]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni terni]]></category>
		<category><![CDATA[rifondazione comunista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;impegno della Lista Comunista verso i nuovi diritti In questi ultimi anni si &#232; registrato l&#8217;accumularsi di gravi ritardi nella nostra nazione rispetto al riconoscimento ed alla tutela della dignit&#224; personale. Si tratta di un processo regressivo che investe la condizione di esistenza della stessa societ&#224; civile stessa e che allo stesso tempo viene da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000/">Risposta della Lista Comunista (PRC – PDCI – Socialismo 2000)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><font face="Tahoma" size="2">L&rsquo;impegno della Lista Comunista verso i nuovi diritti <br />
</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">In questi ultimi anni si &egrave; registrato l&rsquo;accumularsi di gravi ritardi nella nostra nazione rispetto al riconoscimento ed alla tutela della dignit&agrave; personale. Si tratta di un processo regressivo che investe la condizione di esistenza della stessa societ&agrave; civile stessa e che allo stesso tempo viene da lontano; il lento ma inesorabile decadimento dei diritti sociali ha portato con s&eacute; quello dei diritti civili, al punto che sembra ormai naturale la definizione dei gruppi umani vecchi e nuovi in base ad un prototipo di normalit&agrave; privo di esistenza reale.&nbsp; </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ci&ograve; risponde indubbiamente ad una ben precisa visione della societ&agrave;, che vorrebbe fissare le regole del vivere comune una volta per sempre; questa pretesa di scolpire nel tempo ci&ograve; che invece dal tempo pu&ograve; solo esser tratto e riconosciuto per quello che &egrave; rappresenta il maggiore ostacolo ad ogni ipotesi di trasformazione sociale.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Al contrario non c&rsquo;&egrave; vera civilt&agrave;, vero sviluppo, se non si parte dal riconoscimento della persona umana nella sua individualit&agrave; concreta, fatta di bisogni e di aspettative, di passioni e di azioni. In questo senso la visione dinamica del diritto e della storia diviene feconda sia dal lato dell&rsquo;analisi che da quello della proposta politica.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ogni diritto negato diventa un terreno di scontro senza regole, dove la speculazione politica riesce puntualmente a far passare le rivendicazioni di molti come dei capricci di pochi, costruendo cos&igrave; quella maggioranza silenziosa tanto cara al potere; ci&ograve; che viene mistificato come uno spreco di risorse o un dettaglio da niente &egrave; invece il vissuto quotidiano di milioni di persone. Contro la logica della frammentazione e della repressione va riaffermato invece il diritto ai diritti, che si concretizza nel riconoscimento reciproco e nell&rsquo;attivazione di misure tese a consentire il pieno dispiegamento della propria individualit&agrave;. Sotto questo profilo diviene decisivo all&rsquo;interno dell&rsquo;Amministrazione inaugurare una stagione di rivendicazioni di portata nazionale e realizzare interventi significativi sull&rsquo;esistente. <br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Abbiamo avuto modo di far nostre le tematiche proposte sia all&rsquo;interno del nostro programma che in occasione degli incontri con le altre forze politiche della coalizione, integrandole con altre problematiche fondamentali: la questione femminile, quella degli stranieri, il diritto all&rsquo;educazione socio-affettiva, i diritti umani. Per la disamina di questi aspetti si rimanda quindi al sito </font><font face="Tahoma" size="2"><a target="_blank" href="http://www.listacomunista.org/"><font color="#0000ff"><u>www.listacomunista.org</u></font></a></font><font face="Tahoma" size="2"> dove &egrave; possibile scaricare per intero il programma.&nbsp;</p>
<p></font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Sala del commiato e forno crematorio: </strong></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Nel territorio provinciale manca tutt&rsquo;oggi uno spazio in cui sia possibile salutare il proprio defunto in assenza di simboli religiosi. A ci&ograve; si aggiunge l&rsquo;assenza di un forno per la cremazione. Ci&ograve; costringe i parenti a trasferire il defunto in altre citt&agrave; vicine per lo svolgimento di questa usanza, con tutte le conseguenze in termini di costi e disagi. Occorre pertanto adibire uno spazio apposito per il commiato laico, che consentirebbe ai parenti di celebrare i propri cari con la dovuta dignit&agrave;. Allo stesso tempo va verificata la possibilit&agrave; di realizzare anche a Terni un forno per la cremazione, magari valutando l&rsquo;ipotesi di ripristinare, con le dovute modifiche, il forno per l&rsquo;incenerimento sito nell&rsquo;azienda ospedaliera ternana.&nbsp;</p>
<p></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2"><strong>Coppie di fatto:</strong></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">In Italia la convivenza non &egrave;, al momento, disciplinata da nessuna legge nazionale specifica, ma solamente dal diritto civile. Ci&ograve; vuol dire che la situazione delle coppie di fatto (che esse siano eterosessuali o omosessuali) rimane indefinita e i due partner rischiano di vedersi negati alcuni diritti fondamentali. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Segue un breve ma significativo elenco di ci&ograve; che non &egrave; possibile avere o chiedere:</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font>    </p>
<ul>
<ol type="1"><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">se uno dei due partner ha bisogno di un intervento medico l&#8217;altro non pu&ograve; autorizzarlo, visto che non figura come parente. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Il convivente non pu&ograve; chiedere permessi di lavoro se il partner si ammala. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Il convivente che collabora all&#8217;impresa dell&#8217;altro non ha nessun diritto, a meno che non abbia un contratto di societ&agrave; o di lavoro dipendente. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Se la convivenza termina, il convivente in stato di bisogno non ha diritto a nessun sostegno economico da parte dell&#8217;altro. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font>    </ol>
</ul>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Nel 2006 &egrave; stata riformata la normativa relativa all&rsquo;affidamento dei minori: mentre la legge precedente distingueva tra figli di coniugi e di coppie di fatto, la nuova legge fa riferimento alla parola genitore per abbracciare tutti i figli, anche di coppie conviventi non sposate, tutelando le relazioni di tutti i figli con i loro genitori naturali. Tuttavia l&rsquo;applicazione della legge riscontra notevoli divergenze, in particolare tra il tribunale dei minori e il tribunale ordinario, anche nella stessa citt&agrave;; di questa situazione, ovviamente, a pagare il prezzo maggiore sono proprio i minorenni. </font></p>
<p>    <font face="Tahoma" size="2">Il comune di Terni ha gi&agrave; disposto l&rsquo;attivazione di un registro delle coppie di fatto; tuttavia l&rsquo;assenza totale di una campagna di informazione, ha lasciato questo diritto privo dei pi&ugrave; elementari diritti di cittadinanza.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
    </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il dibattito pubblico ha ridotto la questione a prerogative degli omosessuali, nell&rsquo;intento di ridimensionare il fenomeno della convivenza (che coinvolge invece una variet&agrave; di figure: studenti, anziani, coppie eterosessuali, ecc) e porlo cos&igrave; in contraddizione con l&rsquo;istituzione matrimoniale che di fatto rimane l&#8217;unica &ldquo;libera&rdquo; scelta. Al contrario va riaffermato con forza il ruolo del registro, a cui possono iscriversi tutte le coppie. A tal fine sono necessarie delle misure concrete, tese a rendere effettiva l&rsquo;esistenza del registro stesso e il&nbsp; godimento dei diritti.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
    </font>    </p>
<ul>
<li><font face="Tahoma" size="2">Attivazione di una campagna di informazione e di divulgazione adeguata e diffusa sul territorio, di cui deve prendersi carico tutta l&rsquo;amministrazione. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Equiparazione della condizione di coppia di fatto a quella matrimoniale per quanto riguarda tutte le misure di sostegno gi&agrave; esistenti e quelle future: accesso alla casa, pagamento delle aliquote comunali, trasporti, beni culturali, ecc. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Garantire in caso di cessazione della convivenza il godimento da parte di entrambi i membri della coppia delle prerogative economiche e sociali riconosciute ad ogni altra unione. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Scongiurare l&rsquo;amplificazione del conflitto genitoriale, favorendo il coordinamento fra il tribunale dei minori e quello ordinario e pi&ugrave; in generale predisponendo, ove possibile, percorsi di sensibilizzazione e preparazione all&rsquo;affido congiunto sia per le coppie che per il minore. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></ul>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><strong>Testamento biologico:</strong></font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Drammatici casi individuali hanno richiamato l&rsquo;attenzione dell&rsquo;opinione pubblica sul principio dell&rsquo;autodeterminazione e sulla estensione e i limiti del consenso informato. In realt&agrave; l&rsquo;affermarsi del principio della libert&agrave; e della volontariet&agrave; delle cure sancito dagli artt. 13 e 32 della Costituzione, il malato, fino a quando conserva le facolt&agrave; mentali, ha ogni possibilit&agrave; di decidere se accettare o rifiutare (&ldquo;determinate&rdquo;) cure e terapie. Purtroppo l&rsquo;interpretazione restrittiva data a questo diritto ha fatto s&igrave; che il malato possa solo decidere su interventi, cure e terapie, ma non impedire un (eventuale) &ldquo;accanimento terapeutico&rdquo;.</font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">La legge sul testamento biologico approvata recentemente dal governo non fa altro che perpetuare l&rsquo;ambiguit&agrave;, in quanto non solo non accoglie la nozione di accanimento terapeutico, ma continua a subordinare al parere dei medici l&rsquo;esecuzione delle volont&agrave; del malato. Al contrario si impone ormai l&rsquo;esigenza di formalizzare per iscritto il rifiuto del mantenimento in una &ldquo;vita vegetativa&rdquo; non desiderata tramite la stesura di un testamento biologico realmente vincolante. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">&Egrave; nostra intenzione fare in modo che le amministrazioni locali si attivino per offrire ai cittadini la possibilit&agrave; di redigere una dichiarazione contenente l&rsquo;autodeterminazione personale tesa a rifiutare l&rsquo;ostinazione in cure estreme non mirate alla guarigione. </font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">A tal proposito il nostro obiettivo &egrave; l&rsquo;istituzione di un registro del testamento biologico, che permetterebbe agli individui di manifestare espressamente la propria volont&agrave; e di supportarne l&rsquo;esecuzione nel caso in cui siano impossibilitati a manifestarla direttamente.&nbsp;</p>
<p>        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Trasparenza dell&rsquo;amministrazione:</strong></font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">La verifica dell&rsquo;operato delle amministrazioni &egrave; un processo difficile e per certi versi inedito. Spesso la lentezza della pubblica amministrazione (in particolare quella ternana, visto che il nostro comune &egrave; il 7&deg; in Italia in fatto di lunghezza dei tempi di pagamento) copre pratiche lobbistiche, che poco hanno a che vedere con l&rsquo;ottimizzazione della gestione delle risorse. La partecipazione pu&ograve; rompere questi circuiti secondo molteplici frangenti: dalla progettazione alla verifica degli interventi, dalla creazione di tavoli programmatici alla costituzione di uffici tecnici realmente competenti. L&rsquo;apertura delle istituzioni alle comunit&agrave; necessita quindi di strumenti appositi, che accanto all&rsquo;accertamento dei risultati ponga anche il controllo delle modalit&agrave; di esecuzione degli interventi. Per questo l&rsquo;impegno per la realizzazione di un bilancio partecipato nei vari livelli dell&rsquo;amministrazione diviene un fattore decisivo di riscontro non solo tecnico-economico, ma anche di merito. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il bilancio partecipato &egrave; un processo nel quale la popolazione contribuisce a stabilire come assegnare una parte delle risorse pubbliche. E&rsquo; uno strumento di democrazia nel quale il cittadino diventa un protagonista permanente della gestione pubblica diventando un attore della partecipazione, trasparenza, pubblicit&agrave;, accessibilit&agrave;, nonch&eacute; un fattore di efficacia ed efficienza. </font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">Ci si impegna a far s&igrave; che l&rsquo;Amministrazione comunale, visti anche i vincoli di bilancio, riconosca alle proposte avanzate dai gruppi di cittadini, in collaborazione con le Circoscrizioni, la possibilit&agrave; di incidere sul 5% del Bilancio comunale per i primi due anni fino ad arrivare, nel quinquennio, al 10%.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ipotesi di realizzazione.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font>    </p>
<ol type="a">
<li><font face="Tahoma" size="2">Le Circoscrizioni di riferimento organizzeranno sul proprio territorio, articolandole per quartiere e frazione, dei gruppi di lavoro tematici di progettazione partecipata, su base volontaria. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">I gruppi di lavoro individuano le criticit&agrave; del quartiere e/o frazione e le relative proposte di intervento. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">la presentazione dei progetti al quartiere e/o frazioni, con momenti assembleari di presentazione delle diverse istanze, e l&#8217;ideazione di strumenti comunicativi per far conoscere gli stessi progetti sul territorio. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Questa fase si concluder&agrave; con la votazione dei progetti e la redazione di una classifica delle priorit&agrave; da sottoporre alle assemblee di quartiere alle quali parteciperanno rappresentanti del Comune. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Le priorit&agrave; emerse vengono quindi discusse, verificate la fattibilit&agrave; e&nbsp; votate dall&rsquo;assemblea che sceglie quelle da inserire nel Bilancio Municipale che il Consiglio Comunale approver&agrave;. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Seguir&agrave; quindi il monitoraggio e il controllo sociale dei cittadini per il rispetto delle regole prestabilite e dell&rsquo;implementazione delle scelte e nei tempi previsti. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Possono essere oggetto del Bilancio Partecipato tutte le politiche pubbliche o solo le aree tematiche sopra individuate. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></ol>
<p>            <font face="Tahoma" size="2">Accanto a questo strumento di controllo e di rappresentanza diretta occorre riconoscere delle criticit&agrave; gi&agrave; presenti. E&rsquo; purtroppo certo che a Terni, come in tutta l&rsquo;Umbria, sta avanzando il fenomeno della colonizzazione criminale del territorio. Infatti l&rsquo;attuale modello di sviluppo basato sul mattone e sulle 4 C &ndash; cavatori, cementieri, costruttori e centri commerciali &ndash; non solo produce cattiva occupazione (lavoro nero ed insicuro), non solo tende a distruggere le risorse ambientali, ma permette anche l&rsquo;infiltrazione mafiosa attraverso imprese edili che riciclano i proventi del traffico della droga e di altre attivit&agrave; illecite.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Le imprese controllate dalle organizzazioni criminali hanno messo le mani sia sull&rsquo;edilizia privata che su quella pubblica aggiudicandosi appalti pubblici con il sistema del massimo ribasso, arrivando spesso a corrompere funzionari pubblici a tale scopo.</font></p>
<p>            <font face="Tahoma" size="2">Proponiamo quindi anche a Terni, come alla Regione Umbria, l&rsquo;istituzione di un Osservatorio Antimafia, da realizzarsi in collaborazione con la Provincia e Prefettura, per impedire alle imprese controllate da organizzazioni criminali di partecipare alle gare per l&rsquo;affidamento di lavori pubblici o di pubblici servizi in generale; proponiamo altres&igrave; che i bandi per le gare d&rsquo;appalto indichino il pieno rispetto delle norme di sicurezza e del Codice Etico.&nbsp;</font></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000/">Risposta della Lista Comunista (PRC – PDCI – Socialismo 2000)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Risposta della Lista Comunista (PRC &#8211; PDCI &#8211; Socialismo 2000)</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 16:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[comunisti]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni politiche]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni terni]]></category>
		<category><![CDATA[rifondazione comunista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;impegno della Lista Comunista verso i nuovi diritti In questi ultimi anni si &#232; registrato l&#8217;accumularsi di gravi ritardi nella nostra nazione rispetto al riconoscimento ed alla tutela della dignit&#224; personale. Si tratta di un processo regressivo che investe la condizione di esistenza della stessa societ&#224; civile stessa e che allo stesso tempo viene da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000-2/">Risposta della Lista Comunista (PRC &#8211; PDCI &#8211; Socialismo 2000)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><font face="Tahoma" size="2">L&rsquo;impegno della Lista Comunista verso i nuovi diritti <br />
</font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">In questi ultimi anni si &egrave; registrato l&rsquo;accumularsi di gravi ritardi nella nostra nazione rispetto al riconoscimento ed alla tutela della dignit&agrave; personale. Si tratta di un processo regressivo che investe la condizione di esistenza della stessa societ&agrave; civile stessa e che allo stesso tempo viene da lontano; il lento ma inesorabile decadimento dei diritti sociali ha portato con s&eacute; quello dei diritti civili, al punto che sembra ormai naturale la definizione dei gruppi umani vecchi e nuovi in base ad un prototipo di normalit&agrave; privo di esistenza reale.&nbsp; </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ci&ograve; risponde indubbiamente ad una ben precisa visione della societ&agrave;, che vorrebbe fissare le regole del vivere comune una volta per sempre; questa pretesa di scolpire nel tempo ci&ograve; che invece dal tempo pu&ograve; solo esser tratto e riconosciuto per quello che &egrave; rappresenta il maggiore ostacolo ad ogni ipotesi di trasformazione sociale.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Al contrario non c&rsquo;&egrave; vera civilt&agrave;, vero sviluppo, se non si parte dal riconoscimento della persona umana nella sua individualit&agrave; concreta, fatta di bisogni e di aspettative, di passioni e di azioni. In questo senso la visione dinamica del diritto e della storia diviene feconda sia dal lato dell&rsquo;analisi che da quello della proposta politica.</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ogni diritto negato diventa un terreno di scontro senza regole, dove la speculazione politica riesce puntualmente a far passare le rivendicazioni di molti come dei capricci di pochi, costruendo cos&igrave; quella maggioranza silenziosa tanto cara al potere; ci&ograve; che viene mistificato come uno spreco di risorse o un dettaglio da niente &egrave; invece il vissuto quotidiano di milioni di persone. Contro la logica della frammentazione e della repressione va riaffermato invece il diritto ai diritti, che si concretizza nel riconoscimento reciproco e nell&rsquo;attivazione di misure tese a consentire il pieno dispiegamento della propria individualit&agrave;. Sotto questo profilo diviene decisivo all&rsquo;interno dell&rsquo;Amministrazione inaugurare una stagione di rivendicazioni di portata nazionale e realizzare interventi significativi sull&rsquo;esistente. <br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Abbiamo avuto modo di far nostre le tematiche proposte sia all&rsquo;interno del nostro programma che in occasione degli incontri con le altre forze politiche della coalizione, integrandole con altre problematiche fondamentali: la questione femminile, quella degli stranieri, il diritto all&rsquo;educazione socio-affettiva, i diritti umani. Per la disamina di questi aspetti si rimanda quindi al sito </font><font face="Tahoma" size="2"><a target="_blank" href="http://www.listacomunista.org/"><font color="#0000ff"><u>www.listacomunista.org</u></font></a></font><font face="Tahoma" size="2"> dove &egrave; possibile scaricare per intero il programma.&nbsp;</p>
<p></font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Sala del commiato e forno crematorio: </strong></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">Nel territorio provinciale manca tutt&rsquo;oggi uno spazio in cui sia possibile salutare il proprio defunto in assenza di simboli religiosi. A ci&ograve; si aggiunge l&rsquo;assenza di un forno per la cremazione. Ci&ograve; costringe i parenti a trasferire il defunto in altre citt&agrave; vicine per lo svolgimento di questa usanza, con tutte le conseguenze in termini di costi e disagi. Occorre pertanto adibire uno spazio apposito per il commiato laico, che consentirebbe ai parenti di celebrare i propri cari con la dovuta dignit&agrave;. Allo stesso tempo va verificata la possibilit&agrave; di realizzare anche a Terni un forno per la cremazione, magari valutando l&rsquo;ipotesi di ripristinare, con le dovute modifiche, il forno per l&rsquo;incenerimento sito nell&rsquo;azienda ospedaliera ternana.&nbsp;</p>
<p></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2"><strong>Coppie di fatto:</strong></font></p>
<p><font face="Tahoma" size="2">In Italia la convivenza non &egrave;, al momento, disciplinata da nessuna legge nazionale specifica, ma solamente dal diritto civile. Ci&ograve; vuol dire che la situazione delle coppie di fatto (che esse siano eterosessuali o omosessuali) rimane indefinita e i due partner rischiano di vedersi negati alcuni diritti fondamentali. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Segue un breve ma significativo elenco di ci&ograve; che non &egrave; possibile avere o chiedere:</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
</font>    </p>
<ul>
<ol type="1"><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">se uno dei due partner ha bisogno di un intervento medico l&#8217;altro non pu&ograve; autorizzarlo, visto che non figura come parente. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Il convivente non pu&ograve; chiedere permessi di lavoro se il partner si ammala. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Il convivente che collabora all&#8217;impresa dell&#8217;altro non ha nessun diritto, a meno che non abbia un contratto di societ&agrave; o di lavoro dipendente. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Se la convivenza termina, il convivente in stato di bisogno non ha diritto a nessun sostegno economico da parte dell&#8217;altro. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font>    </ol>
</ul>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Nel 2006 &egrave; stata riformata la normativa relativa all&rsquo;affidamento dei minori: mentre la legge precedente distingueva tra figli di coniugi e di coppie di fatto, la nuova legge fa riferimento alla parola genitore per abbracciare tutti i figli, anche di coppie conviventi non sposate, tutelando le relazioni di tutti i figli con i loro genitori naturali. Tuttavia l&rsquo;applicazione della legge riscontra notevoli divergenze, in particolare tra il tribunale dei minori e il tribunale ordinario, anche nella stessa citt&agrave;; di questa situazione, ovviamente, a pagare il prezzo maggiore sono proprio i minorenni. </font></p>
<p>    <font face="Tahoma" size="2">Il comune di Terni ha gi&agrave; disposto l&rsquo;attivazione di un registro delle coppie di fatto; tuttavia l&rsquo;assenza totale di una campagna di informazione, ha lasciato questo diritto privo dei pi&ugrave; elementari diritti di cittadinanza.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
    </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il dibattito pubblico ha ridotto la questione a prerogative degli omosessuali, nell&rsquo;intento di ridimensionare il fenomeno della convivenza (che coinvolge invece una variet&agrave; di figure: studenti, anziani, coppie eterosessuali, ecc) e porlo cos&igrave; in contraddizione con l&rsquo;istituzione matrimoniale che di fatto rimane l&#8217;unica &ldquo;libera&rdquo; scelta. Al contrario va riaffermato con forza il ruolo del registro, a cui possono iscriversi tutte le coppie. A tal fine sono necessarie delle misure concrete, tese a rendere effettiva l&rsquo;esistenza del registro stesso e il&nbsp; godimento dei diritti.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
    </font>    </p>
<ul>
<li><font face="Tahoma" size="2">Attivazione di una campagna di informazione e di divulgazione adeguata e diffusa sul territorio, di cui deve prendersi carico tutta l&rsquo;amministrazione. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Equiparazione della condizione di coppia di fatto a quella matrimoniale per quanto riguarda tutte le misure di sostegno gi&agrave; esistenti e quelle future: accesso alla casa, pagamento delle aliquote comunali, trasporti, beni culturali, ecc. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Garantire in caso di cessazione della convivenza il godimento da parte di entrambi i membri della coppia delle prerogative economiche e sociali riconosciute ad ogni altra unione. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Scongiurare l&rsquo;amplificazione del conflitto genitoriale, favorendo il coordinamento fra il tribunale dei minori e quello ordinario e pi&ugrave; in generale predisponendo, ove possibile, percorsi di sensibilizzazione e preparazione all&rsquo;affido congiunto sia per le coppie che per il minore. </font></li>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></ul>
<p>        <font face="Tahoma" size="2"><strong>Testamento biologico:</strong></font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Drammatici casi individuali hanno richiamato l&rsquo;attenzione dell&rsquo;opinione pubblica sul principio dell&rsquo;autodeterminazione e sulla estensione e i limiti del consenso informato. In realt&agrave; l&rsquo;affermarsi del principio della libert&agrave; e della volontariet&agrave; delle cure sancito dagli artt. 13 e 32 della Costituzione, il malato, fino a quando conserva le facolt&agrave; mentali, ha ogni possibilit&agrave; di decidere se accettare o rifiutare (&ldquo;determinate&rdquo;) cure e terapie. Purtroppo l&rsquo;interpretazione restrittiva data a questo diritto ha fatto s&igrave; che il malato possa solo decidere su interventi, cure e terapie, ma non impedire un (eventuale) &ldquo;accanimento terapeutico&rdquo;.</font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">La legge sul testamento biologico approvata recentemente dal governo non fa altro che perpetuare l&rsquo;ambiguit&agrave;, in quanto non solo non accoglie la nozione di accanimento terapeutico, ma continua a subordinare al parere dei medici l&rsquo;esecuzione delle volont&agrave; del malato. Al contrario si impone ormai l&rsquo;esigenza di formalizzare per iscritto il rifiuto del mantenimento in una &ldquo;vita vegetativa&rdquo; non desiderata tramite la stesura di un testamento biologico realmente vincolante. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">&Egrave; nostra intenzione fare in modo che le amministrazioni locali si attivino per offrire ai cittadini la possibilit&agrave; di redigere una dichiarazione contenente l&rsquo;autodeterminazione personale tesa a rifiutare l&rsquo;ostinazione in cure estreme non mirate alla guarigione. </font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">A tal proposito il nostro obiettivo &egrave; l&rsquo;istituzione di un registro del testamento biologico, che permetterebbe agli individui di manifestare espressamente la propria volont&agrave; e di supportarne l&rsquo;esecuzione nel caso in cui siano impossibilitati a manifestarla direttamente.&nbsp;</p>
<p>        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2"><strong>Trasparenza dell&rsquo;amministrazione:</strong></font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">La verifica dell&rsquo;operato delle amministrazioni &egrave; un processo difficile e per certi versi inedito. Spesso la lentezza della pubblica amministrazione (in particolare quella ternana, visto che il nostro comune &egrave; il 7&deg; in Italia in fatto di lunghezza dei tempi di pagamento) copre pratiche lobbistiche, che poco hanno a che vedere con l&rsquo;ottimizzazione della gestione delle risorse. La partecipazione pu&ograve; rompere questi circuiti secondo molteplici frangenti: dalla progettazione alla verifica degli interventi, dalla creazione di tavoli programmatici alla costituzione di uffici tecnici realmente competenti. L&rsquo;apertura delle istituzioni alle comunit&agrave; necessita quindi di strumenti appositi, che accanto all&rsquo;accertamento dei risultati ponga anche il controllo delle modalit&agrave; di esecuzione degli interventi. Per questo l&rsquo;impegno per la realizzazione di un bilancio partecipato nei vari livelli dell&rsquo;amministrazione diviene un fattore decisivo di riscontro non solo tecnico-economico, ma anche di merito. </font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Il bilancio partecipato &egrave; un processo nel quale la popolazione contribuisce a stabilire come assegnare una parte delle risorse pubbliche. E&rsquo; uno strumento di democrazia nel quale il cittadino diventa un protagonista permanente della gestione pubblica diventando un attore della partecipazione, trasparenza, pubblicit&agrave;, accessibilit&agrave;, nonch&eacute; un fattore di efficacia ed efficienza. </font></p>
<p>        <font face="Tahoma" size="2">Ci si impegna a far s&igrave; che l&rsquo;Amministrazione comunale, visti anche i vincoli di bilancio, riconosca alle proposte avanzate dai gruppi di cittadini, in collaborazione con le Circoscrizioni, la possibilit&agrave; di incidere sul 5% del Bilancio comunale per i primi due anni fino ad arrivare, nel quinquennio, al 10%.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Ipotesi di realizzazione.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
        </font>    </p>
<ol type="a">
<li><font face="Tahoma" size="2">Le Circoscrizioni di riferimento organizzeranno sul proprio territorio, articolandole per quartiere e frazione, dei gruppi di lavoro tematici di progettazione partecipata, su base volontaria. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">I gruppi di lavoro individuano le criticit&agrave; del quartiere e/o frazione e le relative proposte di intervento. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">la presentazione dei progetti al quartiere e/o frazioni, con momenti assembleari di presentazione delle diverse istanze, e l&#8217;ideazione di strumenti comunicativi per far conoscere gli stessi progetti sul territorio. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Questa fase si concluder&agrave; con la votazione dei progetti e la redazione di una classifica delle priorit&agrave; da sottoporre alle assemblee di quartiere alle quali parteciperanno rappresentanti del Comune. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Le priorit&agrave; emerse vengono quindi discusse, verificate la fattibilit&agrave; e&nbsp; votate dall&rsquo;assemblea che sceglie quelle da inserire nel Bilancio Municipale che il Consiglio Comunale approver&agrave;. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Seguir&agrave; quindi il monitoraggio e il controllo sociale dei cittadini per il rispetto delle regole prestabilite e dell&rsquo;implementazione delle scelte e nei tempi previsti. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<li><font face="Tahoma" size="2">Possono essere oggetto del Bilancio Partecipato tutte le politiche pubbliche o solo le aree tematiche sopra individuate. </font></li>
<p>            <font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></ol>
<p>            <font face="Tahoma" size="2">Accanto a questo strumento di controllo e di rappresentanza diretta occorre riconoscere delle criticit&agrave; gi&agrave; presenti. E&rsquo; purtroppo certo che a Terni, come in tutta l&rsquo;Umbria, sta avanzando il fenomeno della colonizzazione criminale del territorio. Infatti l&rsquo;attuale modello di sviluppo basato sul mattone e sulle 4 C &ndash; cavatori, cementieri, costruttori e centri commerciali &ndash; non solo produce cattiva occupazione (lavoro nero ed insicuro), non solo tende a distruggere le risorse ambientali, ma permette anche l&rsquo;infiltrazione mafiosa attraverso imprese edili che riciclano i proventi del traffico della droga e di altre attivit&agrave; illecite.</font><font face="Tahoma" size="2"><br />
            </font></p>
<p align="justify"><font face="Tahoma" size="2">Le imprese controllate dalle organizzazioni criminali hanno messo le mani sia sull&rsquo;edilizia privata che su quella pubblica aggiudicandosi appalti pubblici con il sistema del massimo ribasso, arrivando spesso a corrompere funzionari pubblici a tale scopo.</font></p>
<p>            <font face="Tahoma" size="2">Proponiamo quindi anche a Terni, come alla Regione Umbria, l&rsquo;istituzione di un Osservatorio Antimafia, da realizzarsi in collaborazione con la Provincia e Prefettura, per impedire alle imprese controllate da organizzazioni criminali di partecipare alle gare per l&rsquo;affidamento di lavori pubblici o di pubblici servizi in generale; proponiamo altres&igrave; che i bandi per le gare d&rsquo;appalto indichino il pieno rispetto delle norme di sicurezza e del Codice Etico.&nbsp;</font></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/risposta-della-lista-comunista-prc-pdci-socialismo-2000-2/">Risposta della Lista Comunista (PRC &#8211; PDCI &#8211; Socialismo 2000)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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