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	<title>chiesa Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Indovina chi prende i soldi &#8220;per la famiglia&#8221;?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/indovina-chi-prende-i-soldi-per-la-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2024 12:49:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fondi per i primi 1000 giorni di vita del bambino. Ovvero per pochi meno di 3 anni. È quanto hanno annunciato orgogliosamente i governi di destra (sì, anche quello ternano) dopo l&#8217;approvazione della “legge sulla famiglia”. I fondi (ancora non si sa quanti a famiglia, ma sappiamo che il totale è 134mila euro) potranno essere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/costi.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-31020" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/costi-1024x660.jpg" alt="" width="1024" height="660" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/costi-1024x660.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/costi-300x193.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/costi-768x495.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/costi-248x160.jpg 248w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/costi.jpg 1208w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><strong>Fondi per i primi 1000 giorni di vita del bambino.</strong><br />
Ovvero per pochi meno di 3 anni. È quanto hanno annunciato orgogliosamente i governi di destra (sì, anche quello ternano) dopo l&#8217;approvazione della “legge sulla famiglia”. I fondi (ancora non si sa quanti a famiglia, ma sappiamo che il totale è 134mila euro) potranno essere utilizzati anche per beni di prima necessità come il passeggino. La <strong>Federconsumatori</strong>, però, ha evidenziato come <strong>un bambino nei suoi primi 12 mesi di vita possa costare dai 7.500 ai 17.500 euro</strong>.</p>
<p>Facendo i conti della serva, con il minimo delle spese, questi fondi basterebbero a sostenere 19 famiglie nel primo anno, non di più. Certamente ci sarà una redistribuzione con importi inferiori, che, come sempre in Italia, si ridurrà alla ridicola mancetta di Stato. <strong>E dopo i primi 3 anni chi si è visto si è visto.</strong></p>
<p>Ancora, però, lasciamo il beneficio del dubbio: non sappiamo come verranno stanziati questi fondi. Ciò che però fa dubitare della buona fede (quella buona fede che vuole gli anti scelta nei consultori, dove offrono la faraonica cifra di 100 euro per far tenere il bambino alla donna) è a chi vengono affidati i fondi: alla chiesa. A Terni l&#8217;unica associazione risultata idonea è quella di San Martino: come gestirà i fondi l&#8217;associazione? <strong>Non è dato sapersi.</strong></p>
<p>Ci chiediamo: possibile che quei fondi non potessero essere erogati direttamente al consultorio di Montegrappa? Un posto laico e da sempre a tutela delle donne, anche semplicemente per raccogliere informazioni che altrove non sono disponibili. Invece, come è stato recentemente fatto notare dalle associazioni femministe della città, il consultorio non solo è sotto organico e senza fondi, ma continuerà a non averli dal momento che è previsto solamente un posto a Orvieto in tutta la provincia di Terni per una specialista della salute delle donne, tra cui una ginecologa. Ci si è dovuti affidare a specialisti in pensione. Gli spazi di autodeterminazione continuano a mancare. Ma la verità è che della salute delle donne a questo governo (e alle sue declinazioni) non importa nulla.<br />
Il messaggio è chiaro: non importa che tu faccia figli se poi non li dedichi a dio patria e famiglia. Al governo interessa solo dei bambini cattolici. <strong>E solo per i primi 3 anni.</strong></p>
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		<title>Grazie di tutto Joseph Ratzinger.</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/grazie-di-tutto-joseph-ratzinger/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jan 2023 11:10:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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		<category><![CDATA[papa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Addio a colui che più di ogni altro, in tempi moderni, ha contribuito al crollo di immagine della Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Contributo che ha raggiunto il suo apice nell&#8217;ambito dello scandalo pedofilia clericale; prima insabbiando i casi e poi negandoli spudoratamente nel 2010 quando lo scandalo assunse proporzioni mondiali, causando con le sue negligenze [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xdj266r x126k92a">
<div dir="auto">Addio a colui che più di ogni altro, in tempi moderni, ha contribuito al crollo di immagine della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Contributo che ha raggiunto il suo apice nell&#8217;ambito dello scandalo pedofilia clericale</strong>; prima insabbiando i casi e poi negandoli spudoratamente nel 2010 quando lo scandalo assunse proporzioni mondiali, causando con le sue negligenze risarcimenti miliardari alle vittime e, di conseguenza, il fallimento di diverse diocesi americane. Infine, proteggendo vescovi e prelati dai processi civili e assicurandogli comodi ritiri in &#8220;hotel/club&#8221; in spiagge sudamericane con residence per loro sicuri. (Da vedere per maggiori informazioni i film: &#8220;<a href="https://www.internazionale.it/opinione/francesco-boille/2016/03/03/il-club-di-pablo-larrain-vive-lontano-dalla-luce-divina">Il Club&#8221;</a> e ovviamente &#8220;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_caso_Spotlight">Il caso Spotlight</a>&#8220;)</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Grazie a questo e a qualche avventata nomina cardinalizia, per la prima volta nella storia recente si è visto un Papa (<strong>il suo successore Francesco I)</strong> dover interrompere un viaggio apostolico in Sudamerica (proprio lui, papa argentino) a causa delle proteste sempre più numerose che hanno visto anche tumulti e attentati in piazza.</div>
<div dir="auto"></div>
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<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Dal punto di vista teologico ha poi spesso rilevato il vuoto della dottrina cattolica contemporanea; totalmente incapace di integrarsi con le altre discipline, arrivando a pubblicare libri come &#8220;<strong>Gesù di Nazareth</strong>&#8221; che fin dal titolo ha solo uno scopo: negare con ogni mezzo (in realtà sono pochini i mezzi rimasti) ogni possibile visione critica del cristianesimo delle origini. Tanto per soffermarci sul titolo: <strong>è ormai quasi certo che Nazareth non esistesse nel primo secolo o fosse tutt&#8217;al più un accampamento</strong>, un titolo del genere al momento della pubblicazione (2007) può essere visto solo come negazionismo storico per un saggio divulgativo.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Ha quindi riportato la CCAR a posizioni pre-conciliari</strong> ri-accogliendo i <strong>Lefebrviani</strong>, ordine religioso le cui posizioni fanno sembrare il Ku Klux Klan un circolo della bocciofila.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Dal punto di vista politico sarà poi ricordato per essere passato all&#8217;incasso del carisma del suo predecessore <strong>Giovanni Paolo II </strong>e delle trame tessute dal cardinal Ruini (soprannominato ormai: &#8220;<strong>Richelieu, scansate!</strong>&#8220;), agendo tramite il braccio economico della CEI di quest&#8217;ultimo che sguazzava, e sguazza tutt&#8217;ora,<strong> nei miliardi dell&#8217;otto per mille</strong> (e non solo, ricordiamo sempre per essere aggiornati il sito <a href="https://www.icostidellachiesa.it/">Icostidellachiesa.it</a> ) per consigliare i cattolici chi votare e mettendo in difficoltà le sinistre soft italiane, appoggiando sempre e comunque il centrodestra in modo quasi sfrontato (<strong>da antologia alcune figuracce di Prodi e dei teo-dem</strong> spesso semplicemente ignorati dal pontefice, come all&#8217;inizio del 2005 quando PapaRatzie dichiarò <em>urbi et orbi</em> che il centrodestra di Berlusconi andava verso una facile conferma in Italia. Un indice questo che rende anche chiaro quanto sia connessa la gerarchia cattolica alla realtà dei fatti).</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Sempre dal punto di vista politico, stavolta internazionale, come non ricordare <strong>l&#8217;imbarazzante lectio magistralis di Ratisbona</strong> (solo in Italia poteva essere ridimensionata dalla stampa asservita e finanche presentata come un successo) che ha causato spaccature irreparabili con il mondo islamico e non solo.</div>
<div dir="auto">Il resto è sotto gli occhi di tutti, con Ratzingeriani di ferro messi nei posti di potere di enti pubblici italiani (scuole di giornalismi, enti di ricerca, università) e <strong>trasmissioni di &#8220;mamma Rai&#8221; che sarebbero state giudicate bigotte ben prima dell&#8217;avvento della televisione</strong>.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Tutto questo ha avuto un prezzo</strong>; un prezzo altissimo perché era dal 1600 che non si vedeva un papa dimettersi dalla sua carica. Qual che fosse la sua condizione fisica! Anzi, viene da sorridere al confronto con <strong>Ratzinger &#8211; papa emerito</strong> in presunte cattive condizioni di salute passeggiante per giardini e parchi di tutto il mondo con le sue fidate scarpine di Prada,  rispetto alla condizione fisica con cui <strong>Karol Woytjla</strong> ha affrontato gli ultimi anni del suo pontificato).</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Addio quindi Joseph Ratzinger <strong>e grazie di tutto!</strong> Altri due papi così e la CCAR dovrà far domanda alla burocrazia italiana per vedersi accreditare come associazione riconosciuta nel terzo settore.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Alessandro Chiometti</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg" alt="" width="284" height="308" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="(max-width: 284px) 100vw, 284px" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/grazie-di-tutto-joseph-ratzinger/">Grazie di tutto Joseph Ratzinger.</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il papa e i gay, verba volant</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-papa-e-i-gay-verba-volant/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2016 17:14:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cecilia clamani]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[papa francesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La notizia rimbalza ovunque: il papa chiede scusa ai gay nel nome della Chiesa! Per i media nazionali, che riportano stralci del discorso di Bergoglio di ritorno dall&#8217;Armenia, si tratta dell&#8217;ennesima &#8220;svolta storica&#8221; del papa progressista. «Io ripeto il Catechismo: queste persone &#8211; dichiara Francesco &#8211; non vanno discriminate, devono essere rispettate e accompagnate pastoralmente. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/il-papa-e-i-gay-verba-volant.html/mafalda-parole-fatti" rel="attachment wp-att-13695"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-13695" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/mafalda-parole-fatti.jpg" alt="mafalda-parole-fatti" width="550" height="318" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/mafalda-parole-fatti.jpg 550w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/mafalda-parole-fatti-300x173.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/07/mafalda-parole-fatti-277x160.jpg 277w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a>La notizia rimbalza ovunque: il papa chiede scusa ai gay nel nome della Chiesa! Per i media nazionali, che riportano stralci del discorso di Bergoglio di ritorno dall&#8217;Armenia, si tratta dell&#8217;ennesima &#8220;svolta storica&#8221; del papa progressista. «Io ripeto il Catechismo: queste persone &#8211; dichiara Francesco &#8211; non vanno discriminate, devono essere rispettate e accompagnate pastoralmente. Si possono condannare, non per motivi ideologici, ma per motivi di comportamento politico, certe manifestazioni troppo offensive per gli altri. Ma queste cose non c&#8217;entrano, il problema è una persona che ha quella condizione, che ha buona volontà e che cerca Dio. Chi siamo noi per giudicare? Dobbiamo accompagnare bene, secondo quello che dice il Catechismo».</p>
<p>Quella che sembrerebbe una dichiarazione in netto contrasto con gli insegnamenti della Chiesa va però verificata all&#8217;interno del testo stesso che il pontefice cita, il Catechismo della Chiesa cattolica. Scopriamo così che Bergoglio, pur riportando correttamente i principi di rispetto e non discriminazione contenuti nel comma 2358 («Perciò [gli omosessuali] devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione»), dimentica di citare il comma che lo precede e quello che lo segue. La stessa svista, guarda caso, di tutti i giornalisti che hanno fatto delle scuse papali ai gay la notizia del giorno dopo la Brexit e gli Europei di calcio.</p>
<p>Per completezza di informazione, assolviamo noi a questa mancanza riportando per intero i tre commi della voce &#8220;Castità e omosessualità&#8221; del Catechismo (parte terza, sezione seconda, art. 6).</p>
<p><i>2357 &#8211; L&#8217;omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un&#8217;attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che «gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati». Sono contrari alla legge naturale. Precludono all&#8217;atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.</p>
<p>2358 &#8211; Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.</p>
<p>2359 &#8211; Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un&#8217;amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.</i></p>
<p>Le scuse ai gay hanno significato a una sola condizione: che vengano stralciate dal testo fondante dell&#8217;educazione cattolica queste parole antiscientifiche, antistoriche e discriminatorie. Perché altrimenti il messaggio &#8211; che sconfina dal recinto di Oltretevere e arriva direttamente sui banchi di scuola e nei corsi di catechismo &#8211; è sempre lo stesso: l&#8217;omoaffettività è una depravazione, e chi ne è colpito può essere accolto dalla Chiesa a patto che rinunci a manifestarla attraverso il ricorso alla castità. Nulla di nuovo sotto al bimillenario sole dell&#8217;omofobia, dunque. Checché ne dica il papa.</p>
<p><a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=126128&amp;typeb=0&amp;il-papa-e-i-gay-verba-volant"><b>Cecilia M. Calamani</b> &#8211; Cronache Laiche</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/il-papa-e-i-gay-verba-volant/">Il papa e i gay, verba volant</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Non è obbligatorio essere cattolici</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/non-e-obbligatorio-essere-cattolici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2015 15:33:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi giorni di polemiche roventi, fra i funerali di Casamonica svoltosi con sfarzo nella chiesa che negò i funerali di Piergiorgio Welby e Bagnasco che ripropone la sua troglodita idea della famiglia chiudendo la porta in faccia per l&#8217;ennesima volta a presunti cambiamenti della chiesa che rimangono solo nella mente di chi si fa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni di polemiche roventi, fra i funerali di Casamonica svoltosi con sfarzo nella chiesa che negò i funerali di Piergiorgio Welby e Bagnasco che ripropone la sua troglodita idea della famiglia chiudendo la porta in faccia per l&#8217;ennesima volta a presunti cambiamenti della chiesa che rimangono solo nella mente di chi si fa abbindolare dalle frasi estemporanee di Papa Francesco I, ci sentiamo in dovere di ricordare a tante persone un concetto molto semplice per quanto rivoluzionario.</p>
<p>Non è obbligatorio essere cattolici.</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/04/lacrime_di_coccodrillo-e1423238202867.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-12982" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/04/lacrime_di_coccodrillo-e1423238202867-150x150.jpg" alt="lacrime_di_coccodrillo-e1423238202867" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Lo so che a qualcuno sembrerà strano ma è proprio così.</p>
<p>Insomma cari amici omosessuali credenti che scoprite che la chiesa è omofoba e cari credenti dall&#8217;anima illibata che vi meravigliate che i funerali di un presunto boss della malavita si svolgono in chiesa, dove eravate in questi ultimi 2000 anni?</p>
<p>Insomma, a noi farebbe piacere che dentro la Chiesa prendano forza i vari movimenti libertari e solidali, ma insomma, non ve lo obbliga nessuno a restare nella chiesa.<span id="more-13163"></span></p>
<p>Non dovete diventare atei, ci sono tante confessioni religiose non omofobe e non colluse a strani movimenti di denaro&#8230; pensate che molte di quelle non necessitano neanche di avere una banca propria.</p>
<p>C&#8217;è un atto che si chiama sbattezzo che rende legalmente impossibile alla CCAR continuare a considerarvi cattolici.</p>
<p>Lo potete tranquillamente fare.</p>
<p>Ci sembra che i tempi in cui la Chiesa era riformabile dall&#8217;interno sono passati da un pezzo, forse è arrivato il momento di lasciarla perdere e far restare Bagnasco a parlare a Forza Nuova e ai boss che vogliono la musica del padrino al funerale.</p>
<p>Continuare a star dentro la Chiesa Cattolica e lamentarsi di questa, con tutto quello di cui siamo a conoscenza su di essa, comincia ad essere abbastanza ridicolo.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/non-e-obbligatorio-essere-cattolici/">Non è obbligatorio essere cattolici</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Chiesa e pedofilia: il caso italiano</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/chiesa-e-pedofilia-il-caso-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2015 18:35:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Libro &#8220;Chiesa e Pedofilia: il caso italiano&#8221; di Federico Tulli verrà presentato a Terni Sabato 24 Gennaio alla libreria Feltrinelli in via Cesare Battisti 9. Con la presenza dell&#8217;autore. Pubblichiamo qui una recensione del libro del Dott. Federico Piccirillo, lo stesso che presenterà l&#8217;autore in quell&#8217;occasione.   Nel libro Chiesa e pedofilia. Il caso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/01/chiesae-pedofilia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-12822" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/01/chiesae-pedofilia.jpg" alt="chiesae pedofilia" width="388" height="548" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/01/chiesae-pedofilia.jpg 595w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2015/01/chiesae-pedofilia-213x300.jpg 213w" sizes="auto, (max-width: 388px) 100vw, 388px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><em>Il Libro &#8220;Chiesa e Pedofilia: il caso italiano&#8221; di Federico Tulli verrà presentato a Terni Sabato 24 Gennaio alla libreria Feltrinelli in via Cesare Battisti 9. Con la presenza dell&#8217;autore.</em></p>
<p align="JUSTIFY"><em>Pubblichiamo qui una recensione del libro del Dott. Federico Piccirillo, lo stesso che presenterà l&#8217;autore in quell&#8217;occ</em>asione.</p>
<p align="JUSTIFY"> </p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Nel libro <i>Chiesa e pedofilia. Il </i>caso<i> italiano</i>, il giornalista Federico Tulli affronta l&#8217;argomento degli abusi sessuali su minori da parte di esponenti del clero, approfondendo due aspetti; uno più prettamente storico e d&#8217;inchiesta; uno legato alla dimensione psichiatrica, concernente alla questione della pedofilia, e più nello specifico, della pedofilia nella Chiesa.</span><span id="more-12814"></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Con grande rigore giornalistico e analitico, l&#8217;autore ripercorre quel particolare momento storico della Chiesa cattolica, culminante con la rinuncia al pontificato da parte di Benedetto XVI, e con la successiva elezione al soglio pontificio di papa Francesco. In tutto ciò, secondo Tulli, è rintracciabile un ben preciso disegno politico del Vaticano, ormai incapace di gestire i suoi scandali finanziari e relativi agli abusi sessuali su minori. Dopo aver sempre tentato oculatamente di celare i propri scandali, una volta venuta allo scoperto, la Chiesa si è trovata nella stringente necessità di riacquistare credibilità agli occhi dei fedeli. Soltanto un chiaro messaggio di inversione di rotta avrebbe potuto rendere attuabile un simile scopo. Questo messaggio si concretizza nella figura di papa Francesco, il quale ha provveduto immediatamente all&#8217;approvazione di norme antiriciclaggio da un lato, ed all&#8217;istituzione di tribunali nazionali contro preti pedofili, legati alle singole conferenze episcopale, seguendo la linea già tracciata dal predecessore Ratzinger prima dell&#8217;abdicazione. L&#8217;istituzione di questi tribunali nazionali costituisce una risposta allo “schiaffo” lanciato dall&#8217;ONU al Vaticano, il 10 luglio 2013, chiedendo alla Santa Sede “spiegazioni ed informazioni dettagliate su ogni singolo caso di stupro”. A tal proposito, è bene ricordare che, nonostante la giustizia italiana abbia accertato l&#8217;esistenza di ben 150 casi di pedofilia clericale, il nostro paese continua ad essere caratterizzato da un profondo silenzio e da una forte omertà in materia. Ciò costituisce la particolarità del “caso italiano”, a differenza di altri paesi, come l&#8217;Irlanda, ad esempio, dove, tra il 1995 e il 2011, nonostante la fortissima presenza cattolica, e nonostante le resistenze della Chiesa locale e del Vaticano, la magistratura è riuscita ad indagare su abusi sessuali da parte di religiosi, facendo venire alla luce, un un intricato sistema di potere, che vedeva come protagonisti personalità “laiche” e religiose, responsabili di aver coperto violenze e abusi su minori per oltre cinquant&#8217;anni. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Un&#8217;altra particolarità è costituita dal tipo di abuso sessuale che un minore può subire da parte di un esponente del clero; aspetto che Tulli analizza sul versante psichiatrico dell&#8217;argomento in questione. I sacerdoti esercitano, infatti, un potere sulle nostre vite tale, da tradursi in un disciplinamento e in un controllo psico-corporeo delle nostre esistenze, che trova il suo apice nel confessionale, il luogo dove il penitente è solo con il “padre”, cui deve rendere conto nei minimi dettagli della sua vita. Non è un caso che molti abusi avvengano nei confessionali, poiché il sacerdote, approfittando dello stato di soggezione in cui si trova il minore , su cui vanta una presunta “paternità spirituale”, riesce a persuaderlo ad offrirsi a lui come oggetto sessuale, magari perché “Gesù lo vuole!”. La violenza di questo tipo di abuso non risiede tanto nell&#8217;atto, quanto nella forza e nella capacità di controllo psichico che un essere umano può avere su di un altro, in un rapporto non alla pari. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Un libro che ci illumina su molte questioni, e che ci mette di fronte alla tragicità del problema della pedofilia nella Chiesa, una tragicità che chiede risposte.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Federico Piccirillo</strong></p>
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		<title>BENEDETTO XVI: COLUI CHE FECE PER L’ETADE IL GRAN RIFIUTO ?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/benedetto-xvi-colui-che-fece-per-letade-il-gran-rifiuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 13:51:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni del papa]]></category>
		<category><![CDATA[valerio bruschini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1) In un primo momento, avevamo pensato che fosse uno scherzo di Carnevale, orchestrato, con il cattivo gusto che li contraddistingue, dai ben noti loschi figuri del sottobosco laicista, che volevano, così, infangare, in qualche modo,  una delle più fauste ricorrenze della Chiesa contemporanea: la firma dei Patti Lateranensi. Infatti, l’11 di Febbraio del 1929, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>1) In un primo momento, avevamo pensato che fosse uno scherzo di Carnevale, orchestrato, con il cattivo gusto che li contraddistingue, dai ben noti loschi figuri del sottobosco laicista, che volevano, così, infangare, in qualche modo,  una delle più fauste ricorrenze della Chiesa contemporanea: la firma dei Patti Lateranensi.<span id="more-11211"></span><br />
Infatti, l’11 di Febbraio del 1929, grazie all’Uomo della Provvidenza, il Cavalier Benito Mussolini, che firmò per lo Stato italiano i Patti suddetti, il Papato ricondusse sotto il Suo scettro la penisola italiana, che, per un breve lasso di tempo, databile dal 20 di Settembre del 1870, si era inopinatamente sottratta al Suo secolare e benefico dominio.</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/02/Papa-Ratzinger.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11212" alt="Papa-Ratzinger" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/02/Papa-Ratzinger-300x205.jpg" width="300" height="205" /></a>2) Poi, di fronte alle informazioni provenienti dai più disparati, nonché disperati, mass media, ci siamo dovuti rassegnare alla notizia ferale:<br />
“ Il Papa si dimette. Benedetto XVI lascerà il pontificato dal 28 febbraio. Lo annuncia l’Ansa.<br />
È  stato Benedetto XVI ad annunciarlo personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto.<br />
Il Papa ha spiegato di sentire il peso dell’incarico di pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa.<br />
Il pontefice ha chiesto che si indica un conclave per l’elezione del successore che si dovrebbe tenere già a marzo.<br />
“ Un fulmine a ciel sereno ” ha detto il decano del collegio cardinalizio, il cardinale Angelo Sodano. Benedetto XVI lascerà “ il suo Ministero alle 8 pomeridiane del 28 febbraio ” ha confermato padre Federico Lombardi, capo della sala stampa vaticana, a France Press.<br />
Da quel momento dunque inizierà la sede vacante, vale a dire il periodo in cui la Chiesa resta priva di guida.<br />
“ Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio – ha scandito papa Ratzinger, che compirà 86 anni ad aprile, ai cardinali – sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino” [2]”.</p>
<p>3) Il punto interrogativo del titolo ci è stato dettato  dal dubbio che il “ malefico serpente “ ha insinuato in noi: le dimissione del Papa non potrebbero essere state “ spintanee”?<br />
Ai prossimi mesi l’ardua risposta, fors’anche ai prossimi anni.<br />
Sicuramente, i contrasti nelle “ segrete stanze “ né mancavano, né erano di lieve entità, come anche la vicenda di Gotti Tedeschi ha dimostrato.<br />
Per quanto concerne il ” dopo “, quasi  sicuramente, tenuto conto delle nomine cardinalizie effettuate sia da Benedetto XVI, sia da Giovanni Paolo II, il successore sarà a Loro immagine e somiglianza, propenso, cioè, ad appoggiare ogni forza conservatrice ed a stroncare quanto rimane, poco, di ogni anelito innovatore.</p>
<p>Comunque vadano le cose, in questo momento gravido di Storia, l’alfa e l’omega di ogni possibile interrogarci è:<br />
“ Il Festival di Sanremo si farà ugualmente? ”.</p>
<p><strong>Valerio Bruschini &#8211; <a href="http://www.valeriobruschini.info/?p=911">La terra di nessuno</a></strong></p>
<p>NOTE<br />
[sul titolo] Nello stato di prostrazione profonda in cui siamo piombati, ci è apparsa l’immagine dell’eremita Pietro da Morrone, che eletto Papa da un Conclave di 11 Cardinali, in quel di Perugia, il 5  di Luglio del 1294, assunse il nome di  Celestino V;  incoronato il 29 Agosto, rinunciò al Papato il 13 Dicembre 1294.<br />
Scrisse di Lui il Poeta:<br />
“ vidi e conobbi l’ombra di colui<br />
che fece per viltade il gran rifiuto”.<br />
“ Inferno” Canto III, versi  59 &#8211; 60.<br />
[2] Redazione “ Il Fatto Quotidiano ”, 11 Febbraio 2013.</p>
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		<title>IMU e BUONE INTENZIONI</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/imu-e-buone-intenzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2012 19:23:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[dagoberto frattaroli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 23 novembre con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge voluta dal Governo Monti si è momentaneamente conclusa la vicenda dell&#8217;esenzione dell&#8217;lci sui beni utilizzati dalle associazioni no-profit per le loro attività. La questione dell&#8217;lci (ora IMU) fa da tempo discutere e suscita le proteste di gran parte dei cittadini per lo scandalo dell&#8217;esenzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 23 novembre con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge voluta dal Governo Monti si è momentaneamente conclusa la vicenda dell&#8217;esenzione dell&#8217;lci sui beni utilizzati dalle associazioni no-profit per le loro attività. La questione dell&#8217;lci (ora IMU) fa da tempo discutere e suscita le proteste di gran parte dei cittadini per lo scandalo dell&#8217;esenzione consentita ad una ampia serie di immobili facenti capo ad associazioni ed enti, soprattutto di ispirazione cattolica, nei quali si svolge palesemente un&#8217; attività commerciale.<span id="more-11032"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/12/Imu-chiesa1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11033" title="Newly appointed Italian Prime Minister Monti talks with Pope Benedict XVI at Fiumicino airport in Rome" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/12/Imu-chiesa1-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a><br />La vicenda ha suscitato scalpore, disagio, addirittura scandalo nel mondo laico e anche di una parte dei cattolici, imbarazzati da una serie di provvedimenti che nel tempo hanno consolidato e ampliato questa situazione di privilegio.<br />Sì, privilegio, perché l&#8217;esenzione ha avvantaggiato sinora attività di tipo sanitario, didattico e ricettive, ossia agli alberghi, ristoranti e case di riposo, esercitate in edifici di proprietà di enti religiosi, tutti esentati dal pagamento dell&#8217;lci. In quest&#8217;ultimo settore poi l&#8217;esenzione dall&#8217;lci ha alterato, più che le altre attività, la parità concorrenziale tra i diversi operatori del settore (albergatori, ristoratori, ecc.) perché coloro che non godono dell&#8217; esenzione sono gravati da maggiori costi rispetto agli operatori esentati dall&#8217;imposta. E che questa situazione non è il frutto del solito livoroso attacco anticlericale è dimostrato dalla apertura da parte dell’Unione Europea di una proceduta di infrazione alle norme comunitarie a carico dell&#8217;Italia che potrebbe addirittura tradursi in una salatissima multa. ,<br />Quindi la legge varata dal governo Monti, divenuta operativa dopo dieci mesi dalla sua approvazione avvenuta il 24 gennaio 2012, dovrebbe aver sistemato le cose per il futuro, prevedendo che l&#8217;esenzione dell&#8217;lmu non si applichi alle istituzioni no-profit solo in presenza di alcune condizioni e stabilendo altresì che per gli immobili utilizzati promiscuamente, per attività commerciali e non, l&#8217;esenzione si applichi in rapporto alle rispettive superfici.<br />Parrebbe una soluzione legislativa equa e soddisfacente per i contribuenti e per il fisco, ma &#8211; c&#8217;è sempre un ma che rovina le cose apparentemente perfette &#8211; il problema nasce non appena si legge il testo di legge nella parte che indica i criteri per definire le attività commerciali. Ci si rende subito conto che la questione non è conclusa poichè la legge per determinare la fattispecie usa termini e fissa condizioni così vaghi da lasciare aperta la porta a diverse interpretazioni.<br />Un esempio chiarisce tutto. La legge dice che non sono commerciali le attività didattiche, quindi parliamo di scuole private, quando &#8220;l&#8217;attività di svolge a titolo gratuito owero dietro versamento di corrispettivi di importo simbolico e tali da coprire solo una parte del costo del servizio”. Se la legge si fosse fermata a prevedere l&#8217;obbligo di insegnamento gratuito non si sarebbero stati problemi di interpretazione &#8211; gratuito significa che le famiglie non devono pagare nulla &#8211; ma la legge aggiunge che sono considerate gratuite anche le rette di importo simbolico. Ma sino a che importo la retta è d’importo simbolico e quando invece diventa onerosa e, soprattutto, chi lo stabilisce?<br />Situazione ancora più confusa per quanto riguarda le attività ricettive (alberghi, ristoranti). Per questo settore la legge ripete, come per le scuole, che per godere dell&#8217;esenzione Imu i servizi devono essere gratuiti ovvero di importo simbolico, ma aggiunge rispetto alla formulazione prevista per le attività didattiche che i prezzi non possono superare la metà dei prezzi medi di mercato. Quindi prima la legge equipara la gratuità ad un valore simbolico salvo poi dire che la retta può arrivare addirittura sino al 50% dei prezzi. In questo caso alla difficoltà di stabilire il valore simbolico di una retta si aggiunge quello di determinare il costo medio del servizio. Ma chi lo stabilisce?<br />Siamo di fronte a norme che più indeterminate e contraddittorie non potrebbero essere. E&#8217; una svista o una deliberata confusione? Si fa riferimento a elementi esterni come i corrispettivi del tutto astratti. Chi li determina? Si darà luogo ad una autocertificazione da parte dell&#8217;ente no-profit oppure i politici coglieranno l&#8217;occasione per creare un nuovo carrozzone pubblico con un bel consiglio di amministrazione che dopo un&#8217;ampia e costosa indagine di mercato definirà tutti gli anni i costi medi alberghieri per ogni categoria?<br />Ad un esame appena superficiale ci si rende conto che la legge lungi dal dirimere definitivamente la questione apre la strada ad ampie aree di evasione e di elusione. Aspettiamoci inoltre un ampio ricorso al contenzioso giudiziario intorno alla interpretazione di una legge astratta a cui nella pratica occorre dare un contenuto.<br />Il Governo ha tentennato a lungo e ha preso molto tempo per rendere operativa una norma che verrà applicata, per gli immobili ad utilizzo promiscuo, solo dal 2013, mentre ai cittadini la nuova Imu è stata applicata già da quest&#8217;anno. Un ulteriore vantaggio al mondo del no profit già ampiamente beneficiato da una cultura della sussidiarietà fortemente sostenuta dal mondo cattolico.<br /><strong>Dagoberto Frattaroli</strong></p>
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		<title>Il sacro diritto alla conquista</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-sacro-diritto-alla-conquista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 13:51:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[evangelizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[walter peruzzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo il Catechismo della Chiesa cattolica del 1992, §848, è «compito imprescindibile della Chiesa, ed insieme sacro diritto, evangelizzare» (Vaticano II, Ad gentes 7) tutti gli uomini. Si tratta dunque non solo di un dovere, che alla Chiesa tocca assolvere, ma di un diritto che può esercitare su chi gli si oppone. Così l’evangelizzazione legittima un’altra forma di guerra, la “conquista”. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il <em>Catechismo della Chiesa cattolica </em>del 1992, §848, è «compito imprescindibile della Chiesa, ed insieme sacro diritto, evangelizzare» (Vaticano II, <em>Ad gentes</em> 7<em>) </em>tutti gli uomini. Si tratta dunque non solo di un <em>dovere</em>, che alla Chiesa tocca assolvere, ma di un diritto che può esercitare su chi gli si oppone. Così l’evangelizzazione legittima un’altra forma di guerra, la “conquista”.<span id="more-10342"></span></p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" title="conquista" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/12/Christopher_Columbus3.jpg" alt="" width="470" height="300" />Il papa, padrone del mondo. </strong>Il primo documento che legittimò la guerra di conquista coloniale fu la bolla <em>Romanus Pontifex </em>(1454) di Niccolò V, in cui si afferma che il papa potrà meglio «condurre il gregge affidatogli per ordine divino nell’unico ovile del Signore… se ricompenseremo con particolari favori e speciali privilegi quei re e principi cattolici, … che come atleti e intemerati difensori della Fede Cristiana … conquistano regni e territori… e li assoggettano al loro dominio temporale per la difesa e la grandezza della medesima Fede», assegnandoli loro in perpetuo godimento.</p>
<p>Ciò implica anche l’idea che il papa sia padrone del mondo, resa esplicita da Alessandro VI nella bolla <em>Inter caetera </em>(1493), con cui assegna alla Spagna tutte le terre «trovate e ancora da trovare» a Ovest di Capo Verde, e al Portogallo quelle a Est, in cambio dell’impegno «di nominare nei suddetti continenti e isole uomini valorosi, timorosi di Dio, colti, abili e esperti, allo scopo di istruire i suddetti abitanti e residenti nella fede cattolica e di educarli nella buona morale».</p>
<p>Il documento che codificò questo diritto alla conquista, ribadito dai teologi e missionari del tempo, fu il <em>Requerimiento</em>, redatto nel 1513 da giuristi spagnoli. Pur non essendo diretta emanazione della Chiesa, esso ricalca quasi alla lettera le bolle di Niccolò V e Alessandro VI, e fu stato scritto perché i conquistatori lo leggessero ai nativi . Esso spiegava come «Dio nostro Signore, uno ed eterno, creò il cielo e la terra» e mise a capo di tutte le genti  il papa «perché fosse signore e superiore a tutti gli uomini… e donò a lui tutto il mondo come suo regno, signoria e giurisdizione.» Il documento intima quindi ai nativi «di riconoscere come signora suprema nell’universo mondo la Chiesa e il Sommo Pontefice, chiamato Papa, in suo nome, e il Re e la Regina» promettendo «privilegi» a chi si convertirà «alla nostra santa fede cattolica, come hanno fatto quasi tutti i vicini delle altre isole» e concludendo che se non obbediranno «scaricherò la mia potenza contro di voi e vi farò guerra in ogni luogo e maniera che mi sia possibile, e vi sommetterò al giogo e all’obbedienza della Chiesa e di Loro Altezze, e catturerò voi stessi e le vostre donne e figli e vi farò schiavi».</p>
<p><strong>La Chiesa ha sbagliato? </strong>In conclusione, per dirla con un cattolico del dissenso,«L’orizzonte della evangelizzazione aveva una eloquente rassomiglianza con l’orizzonte della colonizzazione» (padre Ernesto Balducci, «Fine dell’etnocentrismo», <em>Testimonianze</em>, 166, 1974).</p>
<p>Ci troviamo quindi a porci la consueta domanda: la Chiesa crede ancora adesso di avere la proprietà dell’orbe terraqueo e di poterne disporre, ancora oggi sostiene la colonizzazione come via all’evangelizzazione? O il papa, in una bolla solenne dove parla «in virtù e nella pienezza del suo potere apostolico», si è sbagliato, ha fatto credere ai fedeli del tempo una panzana e ha compiuto un sopruso?</p>
<p>Certo è che le cose non cambiarono molto nei secoli seguenti. Nel 1919 Benedetto XV cominciò a prendere le distanze dal colonialismo osservando con «gran dispiacere» che in «certe riviste di missioni… più che lo zelo si estendere il regno di Dio, apparisce evidente il desiderio di allargare l’influenza del proprio paese», ma nel 1937 padre Messineo scriveva su <em>La Civiltà Cattolica</em> che «il problema della colonizzazione…sarà sempre principalmente problema di pacifica penetrazione, di persuasione, di conquista perenne» di cui «sentiamo l’enorme bellezza» e «subiamo il fascino immenso e inestinguibile». E Pio XI si spinse a giustificare la guerra coloniale contro l’Etiopia, poiché «una guerra divenuta necessaria per l’espansione di una popolazione che aumenta di giorno in giorno, una guerra intrapresa per difendere o assicurare la sicurezza materiale a un Paese, una tale guerra si giustificherebbe da sola». «[<em>Dio</em>] guarda pietoso», recita la <em>Preghiera per gli Italiani dell’Africa orientale </em>(1935), «ai figli di questo popolo privilegiato, che nell’Africa Orientale, con tanto spirito di eroismo, stanno svolgendo una missione di civiltà e di cristianesimo».</p>
<p><strong>Anzi, sbaglia ancora. </strong>A togliere ogni dubbio sul giudizio assolutorio che la Chiesa dà del connubio fra evangelizzazione e colonizzazione stanno infine le dichiarazioni di Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI. Il primo ha affermato, durante il suo viaggio in America latina del 1987: «Il seme della fede cristiana fu portato nel Cile dalla spedizione di Magellano, e più tardi da quella di Almagro….Ringraziamo il Signore per questa eredità di fede, che… iniziò a dare frutto in queste terre, grazie al grande impulso evangelizzatore dei figli di Spagna. È emozionante leggere i racconti e le testimonianze di quelle eroiche gesta. In esse – al di là delle umane debolezze e del comprensibile desiderio di conquista – prevalse certamente ed in modo ammirevole la volontà di trasmettere al Nuovo Mondo la buona novella del messaggio cristiano…» (<em>Omelia a Avenida Costanera</em>, 4 aprile).</p>
<p>Il secondo, non contento delle proteste suscitate dal suo predecessore e provocandone di ancora maggiori, dichiarò che «l’annuncio di Gesù e del suo Vangelo non comportò, in nessun momento, un’alienazione delle culture precolombiane, né fu un’imposizione di una cultura straniera» (<em>Discorso per la V conferenza episcopale  dell’America latina e dei Caraibi</em>, Brasile, 2007). Si tratta di un convincimento invincibile se è vero che nonostante le vivaci proteste delle comunità latinoamericane e le successive abborracciate scuse papali, Benedetto  ci è puntualmente ricascato dichiarando, durante il suo viaggio in Africa nel 2010: «mi piace andare col pensiero indietro di cinquecento anni…quando in queste terre, allora <em>visitate</em> [corsivo mio] dai portoghesi, venne costituito il primo regno cristiano sub-sahariano… Vedete come due etnie tanto diverse – quella banta e quella lusiade – hanno potuto trovare nella religione cristiana una piattaforma d’intesa» (<em>Omelia</em> a São Paolo di Luanda, 21/3/2009).</p>
<p>Colonizzare per evangelizzare sembra insomma non dispiacere alla Chiesa, se si ripresenterà l’occasione.</p>
<p><strong><a href="http://www.cattolicesimo-reale.it/" target="_blank">Walter Peruzzi</a> &#8211; Cronache Laiche</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/il-sacro-diritto-alla-conquista/">Il sacro diritto alla conquista</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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