<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ambiente Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
	<atom:link href="https://www.civiltalaica.it/cms/tag/ambiente/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.civiltalaica.it/cms/tag/ambiente/</link>
	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 09 Sep 2024 15:09:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>L&#8217;innovazione improbabile</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/per-innovare-non-basta-il-protagonismo-di-draghi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 14:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[andrea marinucci foa]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[mario draghi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.civiltalaica.it/cms/?p=30878</guid>

					<description><![CDATA[<p>Perché, nonostante le esternazioni di Draghi, è impossibile un grande piano di innovazione ecosostenibile? Risposta breve: le classi dirigenti del nostro paese non sono all&#8217;altezza. Risposta lunga: è vero che la materia prima per l&#8217;innovazione è l&#8217;immaginazione, che è una dote molto diffusa, ma le condizioni indispensabili per affrontare un percorso innovativo sono tante. Per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/per-innovare-non-basta-il-protagonismo-di-draghi/">L&#8217;innovazione improbabile</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">Perché, nonostante le esternazioni di Draghi, è impossibile un grande piano di innovazione ecosostenibile?</div>
<div dir="auto"><strong>Risposta breve</strong>: le classi dirigenti del nostro paese non sono all&#8217;altezza.</div>
<div dir="auto"><strong>Risposta lunga:</strong> è vero che la materia prima per l&#8217;innovazione è l&#8217;immaginazione, che è una dote molto diffusa, ma le condizioni indispensabili per affrontare un percorso innovativo sono tante.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/rimini2-scaled.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-30879" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/rimini2-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/rimini2-1024x768.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/rimini2-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/rimini2-768x576.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/rimini2-1536x1152.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/rimini2-2048x1536.jpg 2048w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/rimini2-213x160.jpg 213w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><strong>Per prima cosa</strong> <strong>ci vuole un interesse autentico</strong> da parte dei decisori, che non significa solo l&#8217;Europa o il governo, ma tutta la catena che va da chi scrive i decreti ed eroga i fondi a chi poi produce, vende, comunica, organizza, assume. L&#8217;innovazione ha un costo alto a breve termine e determina una spinta a lungo termine e io non vedo molta gente interessata a questo genere di imprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Seconda nota dolente:</strong> <strong>l&#8217;innovazione è una rottura dei processi consolidati,</strong> quindi bisogna essere poco conservatori, anche se solo nell&#8217;ambito specifico di cui si parla volta per volta, per affrontarla. In questi ultimi 25 anni il comprensibile timore del nuovo è diventato nel nostro paese (ma anche in altri) una sorta di fobia fortissima, che influisce in ogni ambito della cultura. Fa paura uno schwa in un testo, figuriamoci l&#8217;idea di modificare il sistema di trasporto delle merci o di regolare il consumo di suolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Terzo punto, la resistenza al cambiamento.</strong> Un paese che non riesce a regolare gli stabilimenti balneari può affrontare la necessità di limitare o bandire la caccia oppure parlare di spostare buona parte del trasporto dalle autostrade alle ferrovie? Ho i miei dubbi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quarto punto, la coerenza.</strong> Se parliamo di innovazione sostenibile, parliamo di ridurre all&#8217;osso le armi, che sono quanto di più devastante per l&#8217;ambiente (oltre che per le persone) si possa immaginare. Siamo pronti a spostare gli investimenti su pace e diplomazia oppure i nostri decisori hanno ancora interessi specifici a seminare guerre e armi per far cassa? E&#8217; vero il nostro paese (sulla Carta, quella con la C maiuscola) ripudia la guerra, ma evidentemente non ripudia i soldi che le girano attorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Diciamolo chiaro e tondo: una svolta per affrontare le sfide del presente e futuro prossimo europeo (sanità, innovazione, clima, lavoro, natalità, pace, disuguaglianze, migrazioni) prevede uno spostamento di ricchezza, un aumento del reddito e della qualità della vita dei molti e una riduzione di potere e miliardi ai pochi. Per questo non ci sarà mai. Non hai spazio di manovra quando c&#8217;è qualcuno che si appropria delle risorse che basterebbero per 50.000 persone e non hai la forza di aggiustare la situazione.<br />
Sono tutte parole al vento.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div dir="auto"><strong>Andrea Marinucci Foa</strong></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/per-innovare-non-basta-il-protagonismo-di-draghi/">L&#8217;innovazione improbabile</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tifiamo Estinzione?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/estinzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Dec 2018 13:17:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[estinzione]]></category>
		<category><![CDATA[sesta estinzione di massa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/?p=15604</guid>

					<description><![CDATA[<p>La “leggenda urbana” è ormai diffusa da tempo. Al momento della certezza che Donald Trump sarebbe diventato il nuovo presidente degli Usa, a Berkley (o comunque in qualche campo universitario americano) i c.d. “ecologisti radicali” avevano festeggiato. E alle prevedibili domande sul fatto se avessero capito bene il risultato elettorale rispondevano fieri che sì, l’avevano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/estinzione/">Tifiamo Estinzione?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/estinzione.html/estinzione" rel="attachment wp-att-15606"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-15606" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/12/estinzione-1024x683.jpg" alt="" width="412" height="274" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/12/estinzione-1024x683.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/12/estinzione-300x200.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/12/estinzione-768x512.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2018/12/estinzione-240x160.jpg 240w" sizes="(max-width: 412px) 100vw, 412px" /></a></p>
<p>La “leggenda urbana” è ormai diffusa da tempo. Al momento della certezza che Donald Trump sarebbe diventato il nuovo presidente degli Usa, a Berkley (o comunque in qualche campo universitario americano) i c.d. “ecologisti radicali” avevano festeggiato. E alle prevedibili domande sul fatto se avessero capito bene il risultato elettorale rispondevano fieri che sì, l’avevano cpaito e che sì erano contenti. Perché? Perché così si sarebbe accelerato il processo di estinzione dell’uomo e questo sarebbe stato un grande bene per il pianeta.</p>
<p>Al di là della veridicità della storiella viene ormai da chiedersi se un atteggiamento del genere alla fine non sia il più razionale a nostra disposizione.</p>
<p>Siamo sempre stati dalla parte di Leopardi e Schopenauer, un unione degli uomini di buona volontà per contrastare una natura matrigna indifferente è, a nostro modo di vedere, l’unica soluzione possibile che ha l’essere umano per sopravvivere dignitosamente come uomo e evoluzionisticamente come specie.</p>
<p>Il salto concettuale che l’uomo ha cercato di fare in questi secoli, nello smettere di pensare a come salvare se stesso o tutt’al più la propria famiglia e di occuparsi di tutta la specie umana è stato bello, ma rimane ancora incompiuto, basta guardarsi intorno. E il precursore <em>leopardiano</em> del <em>gramsciano</em> “<em>ottimismo della volontà</em>” all’interno del “<em>pessimismo cosmico della ragione</em>” che ci ha sempre guidato non possiamo negare che è sempre più difficile portarlo avanti.</p>
<p>Certo la situazione culturale e politica del nostro paese non aiuta, ovvio. Ma a guardarsi intorno, isole felici del NordEuropa e qualche altra rara eccezione a parte, non è che poi il mondo sia messo molto meglio di noi.</p>
<p>Di Trump ormai è pleonastico aggiungere commenti o considerazioni. di Putin poi è letteralmente meglio tacere (visto che ancora noi non siamo messi così male da dar retta Fusaro), è oltremodo preoccupante vedere la sponda del negazionismo climatico di Trump nel neo-eletto Bolsonaro, che rischia di far tornare il Brasile agli anni bui della sua storia dopo essere stato a lungo una speranza per il futuro del pianeta.</p>
<p>Della Brexit che rischia di mandare sul lastrico l’Inghilterra (e tanto i sovranisti de noantri ancora non ne hanno abbastanza) e sarà forse ricordata come l’errore  più grande nella storia della ”Perfida Albione”, dice tutto il volto della povera May a cui manca solo di flagellarsi in piazza per averle fatte proprio tutte per tentare di addolcire il conto di questa follia.</p>
<p>Ma tutto ciò forse è la parte meno dolorosa. Quello che fa realmente male è vedere come tutta la popolazione italiana si è completamente disumanizzata e regala la sua violenza verbale a tutti gli utenti dei social network senza il minimo ritegno.</p>
<p>L’ultimo episodio che ha visto la famiglia del povero Meghelizi, il ragazzo italiano morto a Strasburgo nell’ultimo attentato di matrice islamica, insultata dai fanatici del sovranismo italico perché hanno commesso il grave errore di coprire il feretro con la bandiera europea invece che con quella italiana, segna un ennesimo punto di minimo della nostra decenza.</p>
<p>Intendiamoci, come diciamo sempre, non è facebook o il qualsivoglia social il problema. Il problema è che abbiamo permesso alle coscienze di arrivare a questo punto senza che nessuno abbia mai detto niente.</p>
<p>Anche Michela Murgia è stata vittima della violenza verbale a causa del suo ultimo libro “istruzioni per diventare fascisti”. Il fanatismo di condanna questa volta non solo è stato bipartisan ma è anche arrivato da pseudo intellettuali e non solo dall’uomo della strada. Il grave peccato della Murgia è stato, non solo di aver ricordato che ognuno di noi spesso ha posizioni e appoggia pensieri ur-fascisti (ricordando quindi quanto questa parola sia attuale)  ma anche di aver diffuso on line il c.d. fascistometro. Così ovviamente chi ha voluto evitare la fatica di leggere un libro (che non sia mai, troppo tempo rubato a facebook) ha potuto massacrarla solo guardando le domande on line. Il fascistometro in realtà sarebbe il gioco “leggero” nell’ultima parte di un libro geniale che illustra perfettamente, come il fascista in doppiopetto riesce ad aggirare le regole democratiche e a prendere i voti “democratici” presentandosi come “alternativo al sistema” e “contro i poteri forti”.</p>
<p>Ben lungi dal leggere il libro i  maestri di pensiero italici (destricoli, sinistrati e rossobruni vari) hanno ben pensato di crocifiggerla un istante dopo aver risposto alle domande e scoperto che, ohibò, un po’ fascisti sono anche loro.</p>
<p>Erano strane o inadeguate le domande della Murgia? Assolutamente no. Niente che non ricada nelle definizioni di Umberto Eco dell’Ur-fascismo (vi dobbiamo davvero spiegare che se ritenete il sistema del suffragio universale sopravvalutato un po’ fascisti lo siete?)  . Ma il problema è proprio questo… non abbiamo più persone dell’autorevolezza di Eco che di fronte a tale sfoggio di saccenza possa prendere per un orecchio il Gramellini del Corsera, il quale il giorno prima si lamenta per essere stato definito sul test della Murgia un “protofascista” e il giorno dopo scrive che la volontaria italiana rapita in Kenia avrebbe fatto bene a starsene a casa.</p>
<p>Così dato che “<em>nel paese dei ciechi l’uomo con un occhio solo è il re</em>” nel paese dell’informazione omologata, controllata e appiattita verso il basso uno che ha un’editoriale su un quotidiano diventa un intellettuale. Se poi il quotidiano è il Corsera allora diventa da prendere in considerazione anche se la traduzione in “parla come mangi” di quello che scrive è sempre “<em>Che roba, Contessa!” </em></p>
<p>Ora vorremmo anche raccontarvi di Katowice dove è definitivamente fallito in questi giorni l’accordo “Cop21” di Parigi stilato nel 2015. Era il penultimo treno per salvare il pianeta, l’ultimo sarà nel 2025 e per tenere l’anomalia termica a livelli “compatibili” con la vita così come la conosciamo, occorrerà prendere in questi otto anni misure molto più drastiche di quelle che gli Stati non hanno voluto applicare a Katowice. Vi viene già da ridere a pensarci? Ecco… vedete che cominciate a capire la posizione degli ecologisti radicali di Berkley?</p>
<p>“<em>Hemingway diceva che il mondo è un bel posto e vale la pena combattere per esso. Io sono d’accordo con la seconda parte</em>”. Diceva Morgan Freeman nei panni del detective Somerset nel finale di Seven dopo tutto quello che aveva visto accadere. Era il 1995. Oggi sinceramente cominciamo a dubitare dei motivi per cui vale la pena combattere non per salvare il mondo, ma l’umanità.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/estinzione/">Tifiamo Estinzione?</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sul negazionismo ambientale (waiting for Donald Trump)</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/sul-negazionismo-ambientale-waiting-for-donald-trump/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2016 11:54:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[negazionismo ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento globale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.civiltalaica.it/cms/?p=13906</guid>

					<description><![CDATA[<p>Abbiamo parlato in precedenza, su questo sito, del fatto che stiamo vivendo a tutti gli effetti quella che è la sesta estinzione di massa. La biodiversità sul pianeta Terra sta scomparendo con una velocità mai osservata prima, neanche nelle estinzioni di massa precedenti. Ed oggi non ci sono asteroidi o eruzioni simultanee di migliaia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/sul-negazionismo-ambientale-waiting-for-donald-trump/">Sul negazionismo ambientale (waiting for Donald Trump)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/sul-negazionismo-ambientale-waiting-for-donald-trump.html/piediluco-017bis" rel="attachment wp-att-13909"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-13909" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/piediluco-017bis-1024x763.jpg" alt="piediluco-017bis" width="603" height="449" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/piediluco-017bis-1024x763.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/piediluco-017bis-300x223.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/piediluco-017bis-768x572.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/piediluco-017bis-215x160.jpg 215w" sizes="(max-width: 603px) 100vw, 603px" /></a></p>
<p>Abbiamo parlato in precedenza, su questo sito, del fatto che stiamo vivendo a tutti gli effetti quella che è la sesta estinzione di massa. La biodiversità sul pianeta Terra sta scomparendo con una velocità mai osservata prima, neanche nelle estinzioni di massa precedenti. Ed oggi non ci sono asteroidi o eruzioni simultanee di migliaia di vulcani da tirare in ballo.</p>
<p>Allora cosa sta causando questa estinzione di massa?</p>
<p>La comunità scientifica, nella sua maggioranza da diverso tempo ha trovato una risposta. La sta causando l&#8217;impatto dell&#8217;uomo sull&#8217;ecosistema, o meglio dell&#8217;inquinamento prodotto dalle attività umane. Questo inquinamento ha causato un riscaldamento globale anomalo e la distruzione di tanti ecosistemi.</p>
<p>Tant&#8217;è vero che questa “era” geologica hanno dato il nome di “antropocene”.</p>
<p>Ma dato che ci sono molti ancora non convinti che questo sia effettivamente vero cerchiamo di vedere che prove abbiamo che sta avvenendo tutto questo.<br />
Ci aiutiamo anche con un <a href="http://www.lastampa.it/2016/11/18/societa/il-cambiamento-climatico-esiste-davvero-Tm576wvdtKDkpv5R6UrN4L/pagina.html">ottimo articolo</a> pubblicato su “La stampa” del 18 novembre a firma di Nicolas Lozito.</p>
<ol>
<li><b>Aumento della temperatura del pianeta</b></li>
</ol>
<p>Sappiamo che c&#8217;è chi contesta anche questa evidenza scientifica, ma noi non possiamo che basarci sui dati verificati dalla comunità scientifica. Questo è il grafico diffuso dalla Nasa sull&#8217;andamento della “anomalia della tempratura” del pianeta, reperibile al sito: <a href="http://data.giss.nasa.gov/gistemp/graphs/">http://data.giss.nasa.gov/gistemp/graphs/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/sul-negazionismo-ambientale-waiting-for-donald-trump.html/aumento-temp-terra" rel="attachment wp-att-13910"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-13910" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/aumento-temp-terra.jpg" alt="aumento-temp-terra" width="551" height="386" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/aumento-temp-terra.jpg 919w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/aumento-temp-terra-300x210.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/aumento-temp-terra-768x538.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/aumento-temp-terra-228x160.jpg 228w" sizes="auto, (max-width: 551px) 100vw, 551px" /></a></p>
<p>Ora, se avete altri dati più attendibili, parlate con la Nasa e per favore non tirate in ballo i soliti <i>gomblotti</i> mondiali.</p>
<p>Il 2016 è stato l&#8217;anno più caldo di sempre per il pianeta con un aumento medio della temperatura di 1,6 °C segno che non c&#8217;è nessun rallentamento del riscaldamento del pianeta e che gli scenari più “pessimisti” forse sono i più attendibili.</p>
<p>Cosa vuol dire gli scenari più pessimisti? Beh, che ne dite di cominciare a valutare l&#8217;impatto (sotto ogni punto di vista) di 400milioni di profughi nei prossimi vent&#8217;anni dal sud est asiatico in un mondo che, attualmente, non sa gestire qualche centinaio di migliaia di profughi dal nord Africa e dal medio oriente?</p>
<ol start="2">
<li><b>Scioglimento dei ghiacciai del polo Nord/innalzamento del livello del mare</b></li>
</ol>
<p>Anche qui solo dati di fatto: nel 2015 la superficie dei ghiacciai del polo Nord è di 4,68 milioni di Km<sup>2</sup>. Nel 1980 era di 7,86. con un facile conto si capisce che in 35 anni ne è scomparso il 41%. (fonte <a href="https://nsidc.org/">https://nsidc.org/</a> )</p>
<p>Qualcuno dice: “<i>ma se si fosse sciolto “davvero” il quaranta percento dei ghiacci del polo nord i danni sarebbero stati già visibili</i>”.</p>
<p>Questo significa che, oltre ad aver una visione politicamente miope (aspettare sempre il disastro, mai prevenirlo) si ha poca conoscenza di come funzionano gli equilibri in natura. Come spesso succede in molti campi dalla chimica alla fisica alla biologia, un sistema è in grado di sopportare pesanti variazioni senza darlo a vedere (o con pochissimi segnali), poi quando questa variazione va oltre i limiti sopportabili, semplicemente il sistema crolla.</p>
<p>Dobbiamo davvero aspettare che tutte le nostre città costiere siano cancellate e che il mare arrivi a Bologna per convincerci che forse era meglio limitare il nostro inquinamento?</p>
<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/sul-negazionismo-ambientale-waiting-for-donald-trump.html/situazione-italia-con-4-gradi" rel="attachment wp-att-13908"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-13908" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/situazione-italia-con-4-gradi.jpg" alt="situazione-italia-con-4-gradi" width="483" height="473" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/situazione-italia-con-4-gradi.jpg 483w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/situazione-italia-con-4-gradi-300x294.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/11/situazione-italia-con-4-gradi-163x160.jpg 163w" sizes="auto, (max-width: 483px) 100vw, 483px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="3">
<li><b>Però c&#8217;è chi la pensa diversamente.</b></li>
</ol>
<p>Certo, non essendo dogmatica la scienza permette di seguire anche ragionamenti diversi che portano a conclusioni diverse. Però poi alla fine la c.d. Comunità Scientifica prende una posizione dovuta all&#8217;evidenza delle prove e al numero di studi che supportano alcuni scenari.</p>
<p>Quindi mettiamola semplice:<br />
Quanti sono gli studi <i>peer reviewed </i>che dicono che il riscaldamento del pianeta è a causa antropica (ovvero è colpa dell&#8217;uomo)? <b>16183</b></p>
<p>Invece quanti sono gli studi <i>peer reviewed</i> che dicono che il riscaldamento del pianeta NON è colpa dell&#8217;uomo? <b>25<br />
</b>(periodo di riferimento 1991- 2013, fonte James Lawrence Powell <a href="http://www.jamespowell.org/">http://www.jamespowell.org/</a>)</p>
<p>Certo, c&#8217;è una probabilità minuscola che abbiano ragione quei 25 studi e torto gli altri 16183. Tuttavia esiste anche una certa probabilità che all&#8217;interno di quei sedicimila abbiano ragione gli studi più pessimistici. Ovvero, che in una decina di anni a partire da oggi dovremmo cominciare a prendere seriamente in considerazione l&#8217;ipotesi Marte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In sintesi, cosa dobbiamo fare?</p>
<p>Tante cose. Cominciare a capire che abbiamo un solo pianeta e che stiamo vivendo come se ne avessimo a disposizione altri quattro. Cominciare a capire che ogni cosa ha un prezzo e che i danni ambientali sono quelli che poi costano di più in termini di tempi e risorse. Cominciare a capire che quando una specie è estinta, è estinta; la rivedremo solo nei nostri sogni. Cominciare a capire che non possiamo continuare a spostarci su motori a scoppio progettati due secoli fa. Cominciare a capire che le scelte politiche, anche se impopolari, semplicemente vanno fatte. Cominciare a capire che un altro mondo non solo è possibile ma è obbligatorio, altrimenti presto non avremo più neanche questo.</p>
<p>Forse basterebbe, per chi ha ancora dei dubbi, riflettere sul finale di un piccolo capolavoro cinematografico che si chiama “<a href="https://www.youtube.com/watch?v=To92ty_Kx5A"><i>Finchè c&#8217;è guerra c&#8217;è speranza</i></a>” scritto, diretto ed interpretato da Alberto Sordi. Democristiano, simpatizzante di Andreotti, ma in tempi in cui la coscienza sociale era molto più diffusa di oggi.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/sul-negazionismo-ambientale-waiting-for-donald-trump/">Sul negazionismo ambientale (waiting for Donald Trump)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
