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	<title>alessandor chiometti Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>E la sala del commiato?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2020 10:27:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apprendiamo dalla stampa locale che la giunta comunale di Terni ha intenzione di chiudere le sedi comunali delle ex circoscrizioni Terni Est e Cervino e quindi i relativi uffici in essi contenuti. Oltre a notare come l’epidemia della Covid19 (tuttora in corso) non abbia insegnato nulla agli amministratori che vogliono applicare una logica thatcherista di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/e-la-sala-del-commiato.html/trmontalcinifunerali" rel="attachment wp-att-17397"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft  wp-image-17397" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/07/trmontalcinifunerali.jpg" alt="" width="518" height="527" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/07/trmontalcinifunerali.jpg 664w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/07/trmontalcinifunerali-294x300.jpg 294w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/07/trmontalcinifunerali-157x160.jpg 157w" sizes="(max-width: 518px) 100vw, 518px" /></a></p>
<p>Apprendiamo dalla stampa locale che la giunta comunale di Terni ha intenzione di chiudere le sedi comunali delle ex circoscrizioni Terni Est e Cervino e quindi i relativi uffici in essi contenuti.</p>
<p style="font-weight: 400;">
Oltre a notare come l’epidemia della Covid19 (tuttora in corso) non abbia insegnato nulla agli amministratori che vogliono applicare una logica thatcherista di tagli draconiani colpendo i servizi periferici quando invece questi andrebbero potenziati per evitare affollamenti negli uffici centrali, questo provvedimento ci riguarda da vicino perché la sede della Circoscrizione Est ospita la Sala del Commiato. Servizio garantito ai cittadini solo in quella sede.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">La Sala del Commiato, lo ricordiamo per i più distratti, è stata ottenuta nel 2014 dopo anni di richieste  al comune di Terni che non riusciva ad individuare nessun luogo idoneo per realizzarla (neanche all’Ospedale) nonostante le molte strutture inutilizzate a disposizione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Fino ad allora i funerali delle persone che in vita non si riconoscevano in qualche religione organizzata (a meno che non fossero alti esponenti di sindacati e partiti per i quali una soluzione si trovava sempre) si dovevano svolgere in strada di fronte all’obitorio del cimitero.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Trovata poi la soluzione, la sala oggi è sempre più richiesta ed utilizzata nonostante il disinteresse del Comune nel curarla. Come abbiamo fatto recentemente rilevare infatti, manca ancora la dotazione di un piccolo impianto audio per consentire la degna celebrazione del funerale, e manca un numero telefonico di reperibilità per le esigenze a cavallo dei giorni festivi. Cose che finora si sono risolte solo grazie alla buona volontà di singoli individui.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Nonostante le promesse di occuparsi di questi problemi da parte dell’ex assessore ai lavori pubblici Enrico Melasecche, siamo costretti a presumere che l’attuale giunta Latini, dopo i vari rimpasti, non sappia neanche di cosa stiamo parlando. Infatti alle prime domande informali sul destino della Sala del Commiato in seguito alla chiusura degli uffici della circoscrizione Terni Est ci sono state, a quanto ci risulta, solo risposte vaghe, elusive e insufficienti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Quindi a breve, con ogni probabilità, i funerali laici torneranno a svolgersi in strada.</p>
<p style="font-weight: 400;">O forse il Sindaco Latini ci degnerà di una risposta? Sarebbe la prima volta, ma ad ogni modo noi non siamo tipi che si fanno fermare dall’indifferenza di comodo e l’altezzosità degli amministratori.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ormai dovreste saperlo.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;"><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Presidente dell’Ass. Cult. Civiltà Laica</p>
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		<title>Re Giorgio scioglie le camere e impedisce i referendum, ma nessuno lo dice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2012 19:27:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[alessandor chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[articolo 18]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre il popolo italiota correva a comprare panettoni e regali, magari al discount perché la crisi ha comunque lasciato il segno, Re Giorgio Napolitano ha pensato bene di annullare oltre un milione di firme raccolte per la campagna referendaria contro la politica di riforma del lavoro voluta dal suo fido Monti per ottemperare ai dettami [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/re-giorgio-scioglie-le-camere-e-impedisce-i-referendum-ma-nessuno-lo-dice/">Re Giorgio scioglie le camere e impedisce i referendum, ma nessuno lo dice</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/12/nap.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-11036" title="nap" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/12/nap-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Mentre il popolo italiota correva a comprare panettoni e regali, magari al discount perché la crisi ha comunque lasciato il segno, Re Giorgio Napolitano ha pensato bene di annullare oltre un milione di firme raccolte per la campagna referendaria contro la politica di riforma del lavoro voluta dal suo fido Monti per ottemperare ai dettami della Goldman Sachs.<span id="more-11035"></span></p>
<p>Di questo non sentirete parlare molto sui mass media nazionali, perché le riforme come sappiamo sono tripartisan (cioè appoggiate unitamente da Pd , Udc e Pdl) quindi delle forze politiche che contano nessuno si lamenterà, anzi. Sarà tutto un elogio del grande Re Giorgio che con la sua azione pro Monti ha impedito (dicono) la deriva greca dell&#8217;Italia.</p>
<p>In realtà lo scontento a questa politica liberista nel paese è forte, lo testimoniavano, per l&#8217;appunto, quasi un milione di firme raccolte su quesiti che proponevano un referendum per ristabilire l&#8217;art. 18 e l&#8217;art. 8 dello Statuto dei Lavoratori e l&#8217;abolizione della riforma Fornero delle pensioni. In particolare quelle riguardanti l&#8217;art. 18 avevano già superato la quota delle cinquecentomila necessarie affinché il referendum venisse promulgato; risultato raggiunto nonostante l&#8217;agghiacciante silenzio mediatico televisivo e cartaceo.</p>
<p>Re Giorgio avrebbe potuto salvaguardare questo risultato semplicemente sciogliendo le camere nei primi giorni di Gennaio 2013 e non il 22 Dicembre scorso come ha fatto, ma perché mai avrebbe dovuto salvaguardare la volontà espressa da centinaia di migliaia di cittadini contro l&#8217;operato del suo pupillo Mario Monti? Forse perché un Presidente della Repubblica dovrebbe essere superpartes e garantire anche coloro che la pensano in modo diverso dall&#8217;euroliberismo dominante? Suvvia&#8230; chi crede più alle favole?</p>
<p>La realtà è che la nostra democrazia è sempre stata formale e non sostanziale e questo non è il giudizio di anarcoinsurrezionisti-terroristi-comunisti come sono ormai definiti chiunque osi criticare da sinistra l&#8217;operato dei “responsabili” del governo ABC (Alfano-Bersani-Casini), ma una semplice constatazione dei fatti.</p>
<p>Re Giorgio ha incredibilmente nominato senatore a vita Mario Monti (per inciso: uno dei più giovani della storia, appena sessantotto anni contro una media di oltre settantasette dei precedenti) una settimana prima che gli conferisse l&#8217;incarico di formare un nuovo governo in seguito alla rovinosa caduta di Berlusconi. Per quale motivo l&#8217;abbia fatto (oltre ai meriti scientifici e sociali della motivazione ufficiale ovviamente) resta ancora da chiarire, forse assegnare a un tecnico completamente esterno al parlamento il compito di fare macelleria sociale era troppo per i precedenti comunisti di Re Giorgio, quindi ha pensato in tal modo di “legittimare” e “dare autorevolezza” a una figura estranea a quel concetto basilare della democrazia rappresentativa che si chiama elezione popolare.</p>
<p>Nel corso di quest&#8217;anno Re Giorgio è intervenuto più volte fuori dalle consuetudini e dai doveri conferiti al suo ruolo, invitando persino a votare per forze che appoggiassero l&#8217;operato di Mario Monti e arrivando incredibilmente ad affermare di “non aver sentito nessun boom” quando il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo aveva ampiamente superato le due cifre percentuali alle elezioni amministrative e conquistato una città importante come Parma.</p>
<p>Infine questo suo ultimo atto per chiudere in “bellezza” il suo mandato negando la possibilità al popolo italiano di esprimersi democraticamente sull&#8217;operato di Mario Monti &amp; co.</p>
<p>C&#8217;è da meravigliarsi quindi che qualcuno lanci l&#8217;allarme democrazia nel nostro paese?</p>
<p>Lo fanno i radicali che denunciano al Consiglio d&#8217;Europa e all&#8217;Ocse diverse irregolarità che mettono in discussione la legittimità delle elezioni politica che si dovranno tenere a Febbraio 2013.</p>
<p>Lo farà senz&#8217;altro la sinistra radicale (che sembra riuscire a costituirsi in un fronte unico dietro il progetto “cambiare si può”) che si è data da fare per raccogliere le centinaia di migliaia di firme e se le vede annullare da una sola, quella di Re Giorgio.</p>
<p>Lo faranno nel consueto silenzio mediatico della disinformazione italiana che è la prima a gridare, da sinistra, allo scandalo per le escort di Berlusconi o, da destra, per i giudici politicizzati, ma che mai fa sentire la sua voce quando vengono calpestati i principi democratici, le regole costituzionali e, ultimo ma non ultimo, quel caro vecchio senso pragmatico che impediva ai sovrani appena appena illuminati di tirare troppo la corda.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/re-giorgio-scioglie-le-camere-e-impedisce-i-referendum-ma-nessuno-lo-dice/">Re Giorgio scioglie le camere e impedisce i referendum, ma nessuno lo dice</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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