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	<title>adozioni Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Perché Nicole Minetti è Nicole Minetti e voi non siete un cazzo.</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/perche-nicole-minetti-e-nicole-minetti-e-voi-non-siete-un-cazzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 21:32:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ma voi avete mai provato ad adottare un figlio in Italia? Ve lo chiedo sinceramente, ci avete mai pensato? Avete chiesto informazioni? Sapete cosa vi aspetta? Io, sinceramente, avendolo sempre desiderato mi sono informato e mi han fatto passare la voglia. Al di là della questione economica c&#8217;è tutta una serie di indagini e valutazioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/perche-nicole-minetti-e-nicole-minetti-e-voi-non-siete-un-cazzo/">Perché Nicole Minetti è Nicole Minetti e voi non siete un cazzo.</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/06/Il_marchese_del_grillo.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-40104" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/06/Il_marchese_del_grillo.png" alt="" width="720" height="416" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/06/Il_marchese_del_grillo.png 720w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/06/Il_marchese_del_grillo-300x173.png 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/06/Il_marchese_del_grillo-277x160.png 277w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p>Ma voi avete mai provato ad adottare un figlio in Italia?</p>
<p>Ve lo chiedo sinceramente, ci avete mai pensato? Avete chiesto informazioni? Sapete cosa vi aspetta?<br />
Io, sinceramente, avendolo sempre desiderato mi sono informato e mi han fatto passare la voglia. Al di là della questione economica c&#8217;è tutta una serie di indagini e valutazioni che devono stabilire se la coppia (rigorosamente etero,<em> ca va sans dire</em>, e per i single ci sono ancora limitazioni) è idonea all&#8217;adozione.</p>
<p>Ora in tutto <em>l&#8217;affaire</em> <strong>Nicole Minetti</strong> (di cui ancora non è chiaro ciò che sia successo ma penso che grazie a Travaglio &amp; co. e alla loro testardaggine investigativa presto o tardi avremo comunque una verità giuridica, quale che sia) c&#8217;è un fatto che indiscutibilmente è avvenuto.</p>
<p>A Nicole Minetti, <strong><a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/07/caso-ruby-confermate-le-condanne-per-fede-e-minetti-nel-processo-bis-per-le-cene-di-arcore-lieve-riduzione-delle-pene/4338997/">condannata in via definitiva per favoreggiamento della prostituzione</a></strong> per i ben noti casi legati a &#8220;Ruby Rubacuori&#8221; nel 2018, è stata concessa l&#8217;adozione di un bambino uruguayano dal tribunale dei minori di Venezia nel 2024.</p>
<p>Ora qui non si tratta di essere <strong>giustizialisti o di avere l&#8217;odio di classe nel sangue</strong> come scriverebbe Libero, si tratta di puro e semplice<strong> buon senso</strong>.<br />
In un paese in cui l&#8217;adozione è un processo difficile (e costosissimo, ma sappiamo che quello per la persona in oggetto non è certo quello il problema), in cui ti verificano il casellario giudiziario di tutta la famiglia prima di darti il nulla osta burocratico all&#8217;adozione; in questo paese qua dicevamo, <strong>viene concessa l&#8217;adozione a una persona condannata per favoreggiamento della prostituzione</strong> (nonché per <a href="https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_luglio_13/rimborsopoli-nicole-minetti-patteggia-anno-mese-confermata-condanna-renzo-bossi-02f7ca28-e3dd-11eb-9ca3-9397dc78a855.shtml">peculato e truffa</a>  tanto per gradire).</p>
<p>C&#8217;è qualcosa di più assurdo?<br />
Ah già, c&#8217;è il fatto che a difendere la Minetti ci sono le stesse forze politiche che starnazzano ogni giorno contro quelle che per loro sono <strong>famiglie innaturali,</strong> o contro la procreazione assistita o la maternità surrogata. Perché: &#8220;<strong>I bambini, mio dio, possibile che nessuno pensi ai bambini?</strong>&#8221;</p>
<p>Ora io non so se a questo punto sia vera la &#8220;teoria di complotto&#8221; per cui l&#8217;Assurdistan in cui viviamo sia in realtà un laboratorio sociale in cui i <strong>POTERI FORTI <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong> studiano i limiti del controllo sociale per stabilire quale sia il punto di rottura della catena con cui strangolare il popolo.<br />
Forse ormai è tutto il mondo un laboratorio di controllo sociale, chi può dirlo?</p>
<p>Fatto sta, che è inevitabile oggi vedere Nicole Minetti al posto di <strong>Alberto Sordi</strong> nel ruolo del <strong>Marchese del Grillo</strong> che sale sulla carrozza mentre viene esentato dagli altri coinvolti nella rissa e dice &#8220;Mi dispiace, ma io so io e voi nun sete un cazzo&#8221;.</p>
<p>E chi governa, Presidente della Repubblica compreso che quando legge le istanze richiedenti la grazia (perché dovrà pur leggerle se <strong>ne ha concesse solo 70 su 4200</strong>, giusto?)  dovrebbe pur farsele due domande su alcune motivazioni abbinati ad alcuni nomi, dovrebbe tenere bene a mente che comunque c&#8217;è un limite ai privilegi che possono essere concessi alla propria cerchia e alle umiliazioni che può subire la gente che non conta un cazzo.</p>
<p>Perché poi quel che succede lo insegna la storia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<pre>foto da: Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=3529721</pre>
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		<title>Adozioni &#8220;gay&#8221;, il no dei cattolici: prove tecniche di disonestà intellettuale</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/adozioni-gay-il-no-dei-cattolici-prove-tecniche-di-disonesta-intellettuale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 22:55:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[adozioni]]></category>
		<category><![CDATA[adozioni gay]]></category>
		<category><![CDATA[cecilia calamani]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sentenza della Cassazione che ha confermato l&#8217;affidamento esclusivo di un bambino alla madre, convivente con un&#8217;altra donna, ha iniziato come prevedibile a far discutere. Le prime reazioni sono arrivate dal mondo cattolico, che reclama come unico alveo familiare possibile per un minore quello formato da una donna (la madre) e un uomo (il padre). Le gerarchie [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/adozioni-gay-il-no-dei-cattolici-prove-tecniche-di-disonesta-intellettuale/">Adozioni &#8220;gay&#8221;, il no dei cattolici: prove tecniche di disonestà intellettuale</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=47188&amp;typeb=0&amp;La-Cassazione-apre-ai-figli-nelle-coppie-gay" target="_blank">sentenza della Cassazione</a> che ha confermato l&#8217;affidamento esclusivo di un bambino alla madre, convivente con un&#8217;altra donna, ha iniziato come prevedibile a far discutere. <span id="more-11079"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/addams_family_simpsons.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11080" title="addams_family_simpsons" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/addams_family_simpsons-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/addams_family_simpsons-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/01/addams_family_simpsons.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Le prime reazioni sono arrivate dal mondo cattolico, che reclama come unico alveo familiare possibile per un minore quello formato da una donna (la madre) e un uomo (il padre). Le gerarchie cattoliche e la stampa a loro vicina incentrano la critica sul diritto del bambino alla bigenitorialità tacciando la sentenza della Suprema Corte di considerare «il bambino come soggetto manipolabile, attraverso sperimentazioni che sono fuori della realtà naturale, biologica e psichica, umana» (Carlo Cardia su <em>Avvenire </em>del 12 gennaio) e di avallare «l&#8217;adozione dei bambini da parte degli omosessuali» che «porta il bambino a essere una sorta di merce» (arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente del Dicastero vaticano per la famiglia). Non sono mancate, sulla stampa tutta, interviste a psicoanalisti e psicologi dell&#8217;età evolutiva tra i quali vige una variegata gamma di approcci proprio perché, come indica correttamente la sentenza, «si dà per scontato ciò che invece è da dimostrare, ossia la dannosità di quel contesto familiare per il bambino». </p>
<p>Intanto è da rilevare, per smontare la crescente strumentalizzazione del caso, che la sentenza non parla di adozione gay né di omogenitorialità: il bambino in questione ha un padre col quale continuerà a vedersi con cadenza quindicinale, ma è stato affidato alla madre che convive con la sua compagna. D&#8217;altronde alle esagerazioni siamo abituati da tempo: l&#8217;aborto e l&#8217;eutanasia, per il mondo cattolico, sono omicidi, le coppie gay un attentato alla famiglia tradizionale e ora affidare un bambino a una madre lesbica significa consentire le adozioni omosessuali. <br />Detto ciò, viene spontaneo osservare che la tutela del minore e del suo diritto a crescere in un ambiente sano venga affrontata solo quando passa dalle aule di un tribunale. E allora ognuno crede di poter dire cosa è giusto o sbagliato, pontificando su questioni &#8220;morali&#8221; che con la legge nulla hanno a che vedere. Un problema di diritto, cioè, si trasforma in un referendum etico. <br />Se la domanda &#8220;è giusto che un bambino venga affidato alla madre se questa convive con un&#8217;altra donna?&#8221; è lecita, allora lo sono tante altre. E tutte riguardano la salute psicologica del bambino. Vuol dire che la legge dovrebbe intervenire in tutti quei casi in cui si teme una «manipolazione», per dirla con <em>Avvenire</em>, del minore o un impatto negativo sulla sua crescita. Eppure, per le famiglie &#8220;normali&#8221;, cioè formate da un uomo, una donna e relativa prole, nessuno si preoccupa dell&#8217;educazione dei figli. Non se ne preoccupano i tribunali, non se ne preoccupa l&#8217;opinione pubblica. Ma all&#8217;interno di queste famiglie esistono anche genitori litigiosi, assenti, violenti, anaffettivi o irresponsabili, genitori che riversano aspettative o malesseri sui figli, genitori che li usano come arma di ricatto nei confronti del coniuge (o ex); persone, in altri termini, inadeguate al loro ruolo che producono danni indelebili nella progenie. La sacralità dell&#8217;alveo in cui si muovono, però, li esime da ogni forma di giudizio. </p>
<p>Sindacare su cosa sia giusto e cosa sbagliato per la crescita di un bambino porta a discorsi pericolosi. Ammettendo per un attimo che i parametri di valutazione siano univoci, se esistono situazioni &#8220;buone&#8221; e &#8220;cattive&#8221; in cui allevare un figlio allora esistono anche genitori capaci e incapaci. E ancor prima, persone adeguate ad avere figli e persone che non lo sono. E questo indipendentemente dalla formalizzazione familiare (matrimonio, convivenza omo o etero, separazione). Chi strumentalizza la sentenza della Cassazione dovrebbe, per logica, proporre un esame per diventare genitore, una specie di patente, magari da rinnovare ogni anno, che attesti l&#8217;idoneità dell&#8217;individuo ad assumersi l&#8217;onere intellettivo, emotivo, psicologico ed economico della crescita di un figlio. Chi non superasse l&#8217;esame non potrebbe mettere al mondo figli e, se ce li ha già, dovrebbero essergli tolti per affidarli a genitori più degni. Questo, per assurdo, è lo scenario che si prospetta se si attribuisce alla sentenza un valore morale. <br />Ma c&#8217;è di più. La fecondazione eterologa, vietata in Italia dalla legge 40 ma possibile in tutti i paesi più evoluti del nostro, consente a ogni donna single o lesbica che lo desideri &#8211; e possa permettersi il viaggio &#8211; di diventare madre. E nel secondo caso magari assieme alla sua compagna. Cosa propongono su questo i difensori dei diritti dell&#8217;infanzia? Un intervento legislativo? La sterilizzazione obbligatoria delle donne non regolarmente coniugate?<br />La riproduzione è un diritto dell&#8217;individuo, che sia eterosessuale, omosessuale, intelligente, stupido, grasso o magro. Che sia all&#8217;altezza del mestiere più difficile del mondo, quello di genitore, o non lo sia. Entrare di violenza, e per legge, in un ambito così delicato e soggettivo porterebbe ad aberrazioni vicine a quell&#8217;eugenetica contro la quale si urla, quasi sempre a sproposito, nel mondo cattolico. </p>
<p>Se nulla si può fare per quei disagi latenti e mai denunciati che subiscono molti figli a causa di genitori inadatti seppur eterosessuali, molto, invece, è possibile per agevolare minori che, integralisti nostrani nolenti o volenti, hanno due genitori dello stesso sesso o vivono in famiglie omoparentali. Perché il problema è solo culturale e la discriminazione che ne consegue non è &#8220;naturale&#8221;, bensì generata da chi la brandisce come arma per salvaguardare valori ormai obsoleti in una società che cambia. <br />Ecco perché la sentenza della Cassazione, in questo senso, è importante. Non entra nel merito del tipo di affettività dei genitori ma si limita a giudicarli per quello che sono nel contesto: una madre e un padre che si contendono un figlio. Al quale bisogna dare, come in tutte le separazioni, il massimo della tutela giuridicamente possibile. </p>
<p><strong>Cecilia M. Calamani &#8211;<a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=47322&amp;typeb=0"> Cronache Laiche</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/adozioni-gay-il-no-dei-cattolici-prove-tecniche-di-disonesta-intellettuale/">Adozioni &#8220;gay&#8221;, il no dei cattolici: prove tecniche di disonestà intellettuale</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>CASSATA VATICANA</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/cassata-vaticana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 20:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[adozioni]]></category>
		<category><![CDATA[valerio bruschini]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#39;Associazione Civilt&#224; Laica &#232; lieta di comunicare, urbi et orbi, che l&#8217;italico genio ha prodotto l&#8217;ultima specialit&#224; culinaria, che far&#224; impallidire tutte le altre e rilancer&#224; definitivamente il &#8220;Made in Italy&#8221;: la Cassata Vaticana. 1) In verit&#224;, in verit&#224;, il primo tentativo di sfornare un nuovo dolce era stato fatto dalla Corte di Cassazione: &#8220;Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/cassata-vaticana/">CASSATA VATICANA</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">L&#39;Associazione Civilt&agrave; Laica &egrave; lieta di comunicare, urbi et orbi, che l&rsquo;italico genio ha prodotto l&rsquo;ultima specialit&agrave; culinaria, che far&agrave; impallidire tutte le altre e rilancer&agrave; definitivamente il &ldquo;Made in Italy&rdquo;: la Cassata Vaticana.</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">1) In verit&agrave;, in verit&agrave;, il primo tentativo di sfornare un nuovo dolce era stato fatto dalla Corte di Cassazione:</p>
<p>	&ldquo;Il legislatore potrebbe provvedere, nel concorso di particolari circostanze, ad un ampliamento dell&rsquo;ambito di ammissibilit&agrave; dell&rsquo;adozione di minore da parte di una singola persona, anche con gli effetti dell&rsquo;adozione legittimante&rdquo;.</p>
<p>	I cuochi della Corte si erano avvalsi pure di ingredienti esotici:</p>
<p>	&ldquo;Una bambina russa e una donna single di Genova che vuole essere la sua mamma.</p>
<p>	Vive con lei dal 2005, prima nella Federazione Russa dove l&rsquo;ha adottata, poi negli Usa dove l&rsquo;adozione &egrave; stata riconosciuta&rdquo; [1].</p>
<p>	Inoltre, la &ldquo;Convenzione di Strasburgo sui fanciulli&rdquo; del 1967 contiene una norma al riguardo, tanto &egrave; vero che l&rsquo;adozione da parte di un single, a determinate condizioni, &egrave; possibile in tutti i Paesi occidentali ed europei, ad eccezione, &ldquo;naturalmente&rdquo;, dell&rsquo;Italia.</p>
<p>	Il dolce sfornato dalla Cassazione era stato apprezzato persino da un&rsquo;assaggiatrice insospettabile, Alessandra Mussolini:</p>
<p>	&ldquo;Magari si arrivasse a legiferare.</p>
<p>	Ho gi&agrave; presentato da due anni un progetto di legge per l&rsquo;adozione ai single, ma ci sono tante resistenze, a cominciare da quella del sottosegretario Giovanardi&rdquo; [2].</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Cantava, per&ograve;, Fabrizio De Andr&egrave;:</p>
<p>	&ldquo;&hellip; sul pi&ugrave; bello</p>
<p>	dello spiacevole e cupo dramma</p>
<p>	piangeva il giudice come un vitello</p>
<p>	negli intervalli gridava mamma &hellip;&rdquo; [3].</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">2) Poteva, infatti, la &ldquo;Premiata Pasticceria Vaticana&rdquo;, presente sul mercato da 2000 anni, restare inerte?</p>
<p>	Il Cardinale Ennio Antonelli, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, estraeva la ricetta miracolosa:</p>
<p>	&ldquo;Non conosco nel dettaglio (ma questo &egrave; un dettaglio; NdA) questo caso e il pronunciamento della Suprema Corte.</p>
<p>	Ma in linea generale ogni bambino ha il diritto a una madre e a un padre: questa dovrebbe essere la normalit&agrave;.</p>
<p>	&hellip; da quanto risulta a una prima lettura delle notizie, la Cassazione ha indicato delle cautele&hellip;</p>
<p>	&hellip; le adozioni non vanno affrontate nell&rsquo;ottica dei desideri degli adulti, delle loro aspettative da soddisfare, ma nell&rsquo;ottica dei minori , la cui esigenza &egrave; avere entrambi i genitori&rdquo; [4].</p>
<p>	Gi&agrave; pregustando la leccornia, sia la Corporazione Universale Pasticcieri (CUP), sia i pi&ugrave; autorevoli Opinion Leader Mondiali (OLM) hanno decretato che questa era una vera e propria &ldquo;Cassata Vaticana&rdquo;, anche perch&eacute; cassava la sentenza della Corte di Cassazione.</p>
<p>	La bont&agrave; del nuovo dolce era lestamente certificata dal Sottosegretario Giovanardi:</p>
<p>	&ldquo;&hellip; ci sono pi&ugrave; aspiranti genitori che bambini, sia sul fronte dell&rsquo;adozione internazionale che di quella nazionale.</p>
<p>	Certo, se ci fossero cos&igrave; tanti minori senza famiglia da collocare, allora dopo le coppie composte da una madre e da un padre, si potrebbe pensare anche ai single&rdquo; [5].</p>
<p>	In linea con il tono sobrio, che gli &egrave; consustanziale, titolava in&nbsp; prima pagina Il Giornale:</p>
<p>	&ldquo;Cassazione: il via libera all&rsquo;adozione per i single stravolge la natura&rdquo;.</p>
<p>	Poi, Cristiano Gatti pontificava:</p>
<p>	&ldquo;Grande paese, l&rsquo;Italia, per gli acrobati dell&rsquo;esistenza: qui le ipotesi pi&ugrave; futuribili e ardite, eticamente e religiosamente estreme, hanno primaria importanza e immediata risposta&rdquo;[6].</p>
<p>	Giulia Paola De Nicola, docente di sociologia della famiglia all&rsquo;Universit&agrave; di Chieti, dava le imprescindibili coordinate culturali:</p>
<p>	&ldquo;La Cassazione &egrave; in linea con la pericolosa china su cui pare incamminato l&rsquo;Occidente&hellip; non ci vuole molto a capire che la vera &ldquo;battaglia&rdquo; che s&rsquo;intravede sullo sfondo &egrave; aprire alle adozioni anche per gli omosessuali&hellip; colpendo la famiglia non si fa il bene della societ&agrave;&hellip;&rdquo; [7].</p>
<p>	Grazie a La Stampa, possiamo mettere la ciliegina sulla &ldquo;Cassata Vaticana&rdquo;:</p>
<p>	&ldquo;Luigi Amicone, direttore ciellino della rivista &ldquo;Tempi&rdquo;, &hellip; accusa i giudici di &ldquo;modificare a loro piacimento gli assetti culturali, personali, sociali, politici ed economici di una comunit&agrave; civile&rdquo; e sostiene che svolte di questo tipo vanno decise solo e unicamente in Parlamento&rdquo; [8].</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">Colti da vertigini, di fronte a cos&igrave; sofferte e profonde meditazioni, noi auspichiamo soltanto che venga un giorno in cui gli abitanti di questo Paese, divenuto adulto e normale, commentino l&rsquo;ennesima esternazione delle Gerarchie Ecclesiastiche, dicendo:</p>
<p>	&ldquo;Ah, s&igrave;, un&rsquo;altra Cassata Vaticana!&rdquo;.</p>
<p>	<a href="http://www.valeriobruschini.info/?p=317" target="_blank"><strong>Valerio Bruschini</p>
<p>	note sul sito dell&#39;autore</strong></a></span></span></p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/cassata-vaticana/">CASSATA VATICANA</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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