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	<title>filosofia e scienza Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Feb 2025 20:08:24 +0000</lastBuildDate>
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		<title>L’ancor più dura pioggia che sta per cadere.</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/lancor-piu-dura-pioggia-che-sta-per-cadere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 18:38:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[andrea camic]]></category>
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		<category><![CDATA[marcello ricci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dove sei stato mio allievo dai baffi lunghi? Dimmi dove sei stato, mio caro cercatore? Mi sono arrampicato sulle dodici montagne del pensiero. Ho percorso strisciando le facili autostrade dell’ignoranza. Mi sono perso navigando nei sette mari della paura. Mi sono quindi trovato in un oceano di pregiudizi. Ho percorso diecimila miglia per parlare alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/02/camic-ricci.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-33471" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/02/camic-ricci-838x1024.jpg" alt="" width="838" height="1024" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/02/camic-ricci-838x1024.jpg 838w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/02/camic-ricci-246x300.jpg 246w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/02/camic-ricci-768x938.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/02/camic-ricci-1257x1536.jpg 1257w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/02/camic-ricci-131x160.jpg 131w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/02/camic-ricci.jpg 1676w" sizes="(max-width: 838px) 100vw, 838px" /></a></p>
<p>Dove sei stato mio allievo dai baffi lunghi?<br />
Dimmi dove sei stato, mio caro cercatore?</p>
<p>Mi sono arrampicato sulle dodici montagne del pensiero.<br />
Ho percorso strisciando le facili autostrade dell’ignoranza.<br />
Mi sono perso navigando nei sette mari della paura.<br />
Mi sono quindi trovato in un oceano di pregiudizi.<br />
Ho percorso diecimila miglia per parlare alla gente che non prestava orecchio.<br />
Ho quindi trovato chi era in silenzio e mi sono fermato ad ascoltare.<br />
Allora ho visto che il sangue del mondo era tutto dello stesso colore.<br />
E’ stata dura. Molto dura. E ancora sapevo di non sapere.</p>
<p>E cosa hai visto mio allievo dai baffi lunghi?<br />
Dimmi cosa hai visto, mio caro cercatore?</p>
<p>Ho visto Jan bruciare due volte nella stessa città.<br />
Ho visto compagni con tre piedi volare dalla finestra.<br />
Ho visto far esplodere Sergio ottantacinque volte per mantenere la pace.<br />
Ho visto stanze piene di uomini vestiti in nero brindare a champagne.<br />
Ho visto conclavi di preti vestiti di bianco grondanti sangue.<br />
Ho visto che c’è ancora chi crede al bianco e al nero.<br />
Ho visto che il colore che fa più paura è il rosso del conto in banca.<br />
È stata dura. È stata molto dura, oh uomo più saggio. E peggiorerà.</p>
<p>E cosa hai sentito mio allievo dai baffi lunghi?<br />
Dimmi cosa hai sentito, mio caro cercatore?</p>
<p>Ho sentito ancora risuonare l’eco di una folle esplosione in Giappone.<br />
Ho sentito che ce ne sono altri centomila di folli ordigni pronti ad esplodere.<br />
Ho sentito il nostro pianeta tremare per la paura.<br />
Ho sentito la televisione dire che va tutto bene.<br />
Ho sentito dire che va tutto bene a quelli che guardano la televisione.<br />
Ho sentito tanti parlare in nome di un dio.<br />
Ho sentito il silenzio di qualunque dio.<br />
È stata dura. Ed è ancora più dura restare non violenti.</p>
<p>E chi hai incontrato mio allievo dai baffi lunghi?<br />
Dimmi chi hai incontrato, mio caro cercatore?</p>
<p>Ho incontrato donne che volevano l’amore.<br />
Ho incontrato uomini che volevano darmi un po’ di potere.<br />
Ho incontrato animali che ci amano senza capirci.<br />
Ho incontrato dei preti e ancora devo capire a cosa servano.<br />
Ho incontrato mostrine su divise contenenti letame.<br />
Ho incontrato studenti che mi hanno insegnato ad insegnare.<br />
Ho incontrato l’amore per la sapienza e non l’ho più lasciato.<br />
È stata dura. E nessuno è pronto per ciò che verrà.</p>
<p>E cosa farai ora mio allievo dai baffi lunghi?<br />
Dimmi cosa farai ora, mio caro cercatore?</p>
<p>Parlerò di nuovo a chi si ostina a non sentire.<br />
Avviserò tutti che le regole non sono mai esistite.<br />
Schiaffeggerò ancora l’ignoranza, giorno e notte, senza tregua.<br />
Darò quello che ho, come del resto ho detto sempre tutto ciò che so.<br />
Piangerò per gioia e dolore, perché nessuna emozione mi è mai stata estranea.<br />
Vivrò in migliaia di paesi, insieme a tutti quelli che mi hanno ascoltato e mi ascolteranno.<br />
E infine ti dirò Socrate, che di cicute ne esistono tante ma di antidoti nessuno.<br />
È stata dura e peggiorerà prima di migliorare; si chiama vivere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Il disegno è di <a href="https://www.facebook.com/andrea.camic">Andrea Camic </a>il resto un mio personale omaggio a Marcello Ricci (socio fondatore di Civiltà Laica) per i suoi 80 anni raccolto nel libro curato da Francesco Pullia per l&#8217;occasione.<br />
Anima anarchica, laica e inafferrabile della konka ternana, non ho avuto la fortuna di averlo come professore a scuola ma ho il privilegio di averlo come amico. </em></p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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		<item>
		<title>La contraccezione di emergenza e il mistero dei “criptoaborti”</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/la-contraccezione-di-emergenza-e-il-mistero-dei-criptoaborti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2024 06:49:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[aborti]]></category>
		<category><![CDATA[anti scelta]]></category>
		<category><![CDATA[bufale]]></category>
		<category><![CDATA[contraccezione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 65.703 le interruzioni volontarie di gravidanza registrate dall’ISTAT nel 2022 in Italia. Il numero è calato progressivamente dal 1978, quando è entrata in vigore la legge 194, che regolamenta l’aborto nel nostro Paese. Un comitato di ginecologi e attivisti dell’Associazione ProVita e Famiglia, però, non è d’accordo: sostiene che sono molte di più, perché [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/133739099-36b9d882-7c06-4b39-b2f2-c54305b9c60d.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-31532" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/133739099-36b9d882-7c06-4b39-b2f2-c54305b9c60d.jpg" alt="" width="710" height="400" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/133739099-36b9d882-7c06-4b39-b2f2-c54305b9c60d.jpg 710w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/133739099-36b9d882-7c06-4b39-b2f2-c54305b9c60d-300x169.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/11/133739099-36b9d882-7c06-4b39-b2f2-c54305b9c60d-280x158.jpg 280w" sizes="(max-width: 710px) 100vw, 710px" /></a></p>
<p>Sono 65.703 le interruzioni volontarie di gravidanza registrate dall’ISTAT nel 2022 in Italia. Il numero è calato progressivamente dal 1978, quando è entrata in vigore la legge 194, che regolamenta l’aborto nel nostro Paese. Un comitato di ginecologi e attivisti dell’Associazione ProVita e Famiglia, però, non è d’accordo: sostiene che sono molte di più, perché aggiunge al computo 38.140 fantomatici “criptoaborti” provocati dall’assunzione dei contraccettivi ormonali di emergenza, la pillola del giorno dopo e quella dei cinque giorni dopo. In una conferenza ospitata lo scorso 29 ottobre nella sala stampa del Senato, i ginecologi del comitato hanno affermato che, all’insaputa delle donne che ne fanno uso, questi farmaci in realtà non sono contraccettivi ma abortivi e interrompono gravidanze già in corso.</p>
<p><a href="https://osservatorioaborto.it/">Osservatorio permanente sull’aborto</a>, questo è il nome del comitato che dal 2022 pubblica un rapporto annuale sull’attuazione della legge 194, in contrapposizione con quello istituzionale, redatto dall’Istituto superiore di sanità e pubblicato dal ministero della Salute. Lo scorso 29 ottobre, l’Opa ha presentato ufficialmente il terzo di questi rapporti, intitolato <em>Tra clandestinità e indifferenza</em>. Tra i dati bizzarri riportati nel documento, c’è il conto di quanto avrebbero fruttato tutti i soldi spesi dal Servizio sanitario nazionale dal 1978 a oggi per attuare la legge 194, se invece fossero stati investiti in titoli di Stato: ben 16 miliardi e 616 milioni di euro. Chissà quanto avrebbero fruttato i soldi spesi dal Ssn per le appendicectomie nello stesso arco di tempo… Il ragionamento sui “criptoaborti” che sarebbero provocati dai contraccettivi di emergenza è particolarmente preoccupante. “C’è una perdurante incertezza”, si legge nel rapporto, “sulla modalità di azione di questi farmaci, cioè se sia contraccettiva o piuttosto abortiva”. In realtà, oggi la comunità scientifica internazionale ha perfettamente chiaro il meccanismo d’azione della pillola del giorno dopo.</p>
<h2>Come funziona la pillola del giorno dopo</h2>
<p>A differenza dei contraccettivi ormonali ordinari, quelli di emergenza si assumono dopo un rapporto a rischio e servono a prevenire una gravidanza indesiderata nei casi in cui non sia stato utilizzato nessun sistema contraccettivo ordinario, oppure il sistema usato abbia fallito, per esempio in caso di dimenticanza della pillola o rottura del preservativo. Due sono i contraccettivi orali post-coitali in commercio oggi. Il primo, a base di levonorgestrel, è la cosiddetta pillola del giorno dopo. Deve essere assunto prima possibile entro 72 ore dal rapporto a rischio. Il secondo, a base di ulipristal acetato, è la cosiddetta pillola dei 5 giorni dopo e deve essere assunto prima possibile entro 120 ore dal rapporto a rischio.</p>
<p>Entrambi i farmaci agiscono ritardando l’ovulazione se vengono assunti prima di questo evento e quindi prevengono l’incontro tra lo spermatozoo e l’ovocita, e il concepimento. Sono inefficaci se al momento della somministrazione l’ovulazione è appena avvenuta e sono inefficaci se la fecondazione dell’ovocita è già avvenuta. Non sono in grado di <a href="https://www.amicacontraccezioneaborto.it/linee-guida/contraccezione/position-paper-contraccezione-emergenza-orale/">interrompere una gravidanza</a> già iniziata, quindi non sono farmaci abortivi.</p>
<p>Sia il levonorgestrel che l’ulipristal acetato interferiscono con l’azione del progesterone, l’ormone naturale che prepara l’ambiente uterino per la gravidanza. Entrambi quindi agiscono anche sul rivestimento interno dell’utero, ma questa azione, al dosaggio dei farmaci previsto per la contraccezione di emergenza, non è tale da impedire l’impianto dell’ovocita eventualmente già fecondato. Lo affermano chiaramente, sulla scorta di abbondante letteratura scientifica, sia l’<a href="https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/emergency-contraception">Organizzazione mondiale della sanità</a>, sia l’<a href="https://www.ema.europa.eu/en/medicines/human/EPAR/ellaone">Agenzia Europea del Farmaco</a>.</p>
<p>La disponibilità in farmacia dei contraccettivi di emergenza senza obbligo di prescrizione né per le maggiorenni né per le minorenni ha determinato un calo netto delle interruzioni volontarie di gravidanza, soprattutto tra le più giovani, come hanno evidenziato le <a href="https://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?lingua=italiano&amp;id=4476&amp;area=Salute%20donna&amp;menu=societa">relazioni al Parlamento</a> del ministro della Salute sull’attuazione della legge 194 negli ultimi anni.</p>
<h2>I “criptoaborti”</h2>
<p>Contro il parere unanime delle società scientifiche nazionali e internazionali del settore, dell’Oms e delle agenzie regolatorie del farmaco, gli autori del rapporto presentato il 29 ottobre affermano che «la contraccezione di emergenza ha talvolta una azione anti ovulatoria, impedisce cioè il concepimento, ma in presenza di un embrione già concepito ha sempre una azione antinidatoria, rendendo l’endometrio inospitale al suo annidamento. In assenza di annidamento l’embrione non può svilupparsi e la gravidanza appena iniziata si interrompe. Si verifica quello che possiamo definire un criptoaborto». A sostegno di questa affermazione, in bibliografia il rapporto cita pochi studi che descrivono l’azione di levonorgestrel e ulipristal acetato sull’ambiente uterino, ma non concludono che ai dosaggi indicati per la contraccezione di emergenza questo effetto possa provocare un aborto.</p>
<p>Sulla base dell’ipotetico effetto abortivo, il movimento per la Vita Italiano, ProVita e Famiglia e altre associazioni anti-scelta hanno tentato ripetutamente di bloccare la vendita dei contraccettivi di emergenza senza obbligo di ricetta nel nostro Paese. Prima hanno presentato un ricorso al Tar del Lazio contro la determina dell’Aifa, rigettato dai giudici con la <a href="https://www.aogoi.it/notiziario/archivio-news/tar-contraccezione-emergenza/">motivazione</a> che «la tesi delle ricorrenti si basa unicamente su uno studio di un esperto che di fatto esprime un mero giudizio di non condivisione, o comunque una diversa opinione, se non addirittura un semplice dubbio, rispetto a quanto affermato dal competente organo tecnico». In seguito hanno impugnato la sentenza del Tar davanti al Consiglio di Stato, che nel 2022 <a href="https://i2.res.24o.it/pdf2010/Editrice/ILSOLE24ORE/QUOTIDIANI_VERTICALI/Online/_Oggetti_Embedded/Documenti/2022/04/21/Cds_2928.pdf">ha confermato le ragioni</a> del Tar.</p>
<p>Tutte queste evidenze non minano la determinazione degli attivisti dell’Osservatorio permanente sull’aborto, che da tre anni nei loro rapporti continuano a sostenere l’esistenza dei “criptoaborti” provocati dai contraccettivi di emergenza. Nel documento presentato lo scorso 29 ottobre, hanno persino stimato il numero di queste presunte interruzioni di gravidanza. «È stata assunta una percentuale di gravidanze a seguito di un rapporto non protetto del 20% e un tasso del 25% di casi in cui l’effetto antinidatorio dei contraccettivi di emergenza provoca l’interruzione di una gravidanza appena iniziata. Ne risulta una percentuale del 5% dei casi in cui l’uso della pillola post-coitale si risolve, di fatto, in un aborto molto precoce». Partendo dunque dal dato che nel 2022 sono state vendute in Italia 762.796 confezioni di contraccettivi di emergenza, si arriva a 38.140 “criptoaborti”.</p>
<h2>L’attacco alla contraccezione</h2>
<p>Quale motivo spinge gli attivisti dei movimenti anti-aborto, tra le cui fila militano diversi ginecologi con decenni di esperienza, a ignorare un corpo abbondante di pubblicazioni, andare contro la posizione consensuale della comunità scientifica internazionale e continuare a sostenere che i contraccettivi di emergenza provocano aborti? Sicuramente lo scopo della conferenza stampa del 29 ottobre era quello di amplificare queste affermazioni attraverso i media, per instillare il dubbio nelle persone. In effetti, diverse testate nazionali hanno titolato “La pillola del giorno dopo è come un aborto”, oppure “Aborti in aumento in Italia per le pillole del giorno dopo”.</p>
<p>Va detto, poi, che i ripetuti attacchi dei pro-life contro levonorgestrel e ulipristal acetato si collocano all’interno di una nuova campagna che queste associazioni stanno muovendo contro tutti i contraccettivi ormonali, non solo quelli di emergenza. Basta cercare l’argomento sul sito di ProVita e Famiglia per trovare diversi articoli pubblicati negli ultimi mesi che accusano anche i contraccettivi ordinari di provocare aborti. Per esempio, nell’<a href="https://www.provitaefamiglia.it/blog/i-rischi-della-contraccezione-ormonale">articolo</a> <em>I rischi della contraccezione ormonale</em>, pubblicato sul sito il 27 agosto 2024, si legge: «Molte donne pensano che l’azione dei contraccettivi ormonali sia quella di impedire l’ovulazione e di sfavorire il passaggio degli spermatozoi tramite l’ispessimento del muco cervicale. In realtà tutti i contraccettivi ormonali (pillola combinata, minipillola, spirale, inclusa quella al rame, cerotto, anello, bastoncino, iniettabili, così come tutti i contraccettivi d’emergenza) assottigliano o sfaldano anche il rivestimento dell’utero. Ciò significa che, poiché non esiste un metodo in grado di impedire al cento per cento il concepimento, se una donna dovesse ovulare e concepire durante l’uso del contraccettivo l’essere umano appena formato potrebbe non impiantarsi nell’endometrio ed essere espulso. Molte donne non sapranno mai se avranno precocemente abortito uno o più figli a causa dell’uso dei contraccettivi ormonali ordinari o d’emergenza».</p>
<p>Della necessità di impegnarsi contro la contraccezione per favorire la natalità in Italia hanno parlato i vertici dell’Associazione ProVita e Famiglia il 25 e 26 ottobre scorsi ad Assisi, nel corso del <a href="https://tavolediassisi.it/">convegno</a> “Le Tavole di Assisi”, a cui hanno preso parte diversi nomi del panorama politico e culturale della destra italiana, dal parlamentare europeo Roberto Vannacci al giornalista Francesco Borgonovo. Il pubblico del convegno ha potuto assistere a una presentazione in anteprima del rapporto dell’Osservatorio permanente sull’aborto, commentato dai presenti.</p>
<p>Nel suo intervento, il filosofo Tommaso Scandroglio ha osservato che la denatalità non è un fenomeno mondiale, dal momento che la popolazione globale continua ad aumentare, ma europeo e in particolare italiano e deve essere contrastata non tanto per le sue ricadute economiche, ma perché è funzionale a una sostituzione etnica, culturale e religiosa che rischia di far collassare la civiltà occidentale cristiana.</p>
<p>L’economista Ettore Gotti Tedeschi ha rincarato la dose, sostenendo che lo spopolamento dell’Europa per favorire l’immigrazione e la sostituzione etnica non è un disegno umano, ma il piano di un’entità spirituale avversaria che dobbiamo combattere con ogni mezzo. Ha detto inoltre che non sono le difficoltà economiche a impedire alle coppie italiane di avere più figli, ma la volontà, che deve essere contrastata.</p>
<p>La vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali Usa ha galvanizzato i sostenitori di queste posizioni. «Il risultato delle elezioni americane incoraggia Pro Vita e Famiglia a continuare in Italia l’impegno per il diritto universale a nascere e per tutelare bambini e adolescenti dai danni dell’ideologia gender, senza farci intimidire dall’assordante propaganda trans-femminista e LGBTQ, minoranza nell’opinione pubblica», si legge in un comunicato dell’associazione. «Il cambio di rotta negli Usa deve infondere ora più coraggio politico al Governo italiano sul fronte di misure più decise per la vita, la famiglia e la libertà educativa». Tempi duri in vista per chi si impegna nella difesa dei diritti riproduttivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://www.scienzainrete.it/articolo/contraccezione-di-emergenza-e-mistero-dei-%E2%80%9Ccriptoaborti%E2%80%9D/maria-cristina-valsecchi/2024-11">Maria Cristina Valsecchi </a></strong><br />
<strong>(pubblicato originariamente su Scienza In Rete) </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/la-contraccezione-di-emergenza-e-il-mistero-dei-criptoaborti/">La contraccezione di emergenza e il mistero dei “criptoaborti”</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8230; e che Teoria! (scientifica)</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/echeteoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 07:42:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[andrea marinucci foa]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione biologica]]></category>
		<category><![CDATA[teoria scientifica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno degli argomenti dei creazionisti, che tra l&#8217;altro è molto in voga, dice che &#8220;quella dell&#8217;evoluzione è solo una teoria&#8221;. Ed è così. Cos&#8217;altro dovrebbe essere? Un semaforo? Un cesto di frutta? Nelle linee di ricerca scientifiche che spiegano un fenomeno (l&#8217;evoluzione) arrivare a una teoria è il massimo. Poi, la teoria nel tempo, con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">Uno degli argomenti dei creazionisti, che tra l&#8217;altro è molto in voga, dice che &#8220;quella dell&#8217;evoluzione è solo una teoria&#8221;.</div>
<div dir="auto">Ed è così. Cos&#8217;altro dovrebbe essere? Un semaforo? Un cesto di frutta? Nelle linee di ricerca scientifiche che spiegano un fenomeno (l&#8217;evoluzione) arrivare a una teoria è il massimo. Poi, la teoria nel tempo, con l&#8217;accumularsi delle conoscenze, si verifica, cresce e si aggiusta dove serve.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/cormi-scaled.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-31064" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/cormi-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/cormi-1024x768.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/cormi-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/cormi-768x576.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/cormi-1536x1152.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/cormi-2048x1536.jpg 2048w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/09/cormi-213x160.jpg 213w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Perché l&#8217;evoluzione biologica è un fenomeno di cui abbiamo decine, forse centinaia di milioni di reperti a cui si aggiungono i risultati di moltissimi studi, come quelli della genetica e della medicina. La teoria neodarwiniana è il quadro generale che interpreta e spiega l&#8217;insieme dei singoli casi.</div>
<div dir="auto">La frase dovrebbe diventare &#8220;quella dell&#8217;evoluzione è addirittura una teoria&#8221;, perché in molti casi la scienza non arriva a fare teorie e neppure può verificare se dei fenomeni sono reali oppure no.</div>
<div dir="auto">Per esempio, la &#8220;creazione&#8221; e il &#8220;disegno intelligente&#8221; di cui parlano i tanto i nemici di Darwin sono presunti fenomeni che non hanno lasciato alcuna documentazione.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Come si fa a verificarli e poi a costruire una spiegazione? Persino della selezione naturale, che è una alterazione statistica a livello generazionale, abbiamo un&#8217;infinità di prove sperimentali soprattutto grazie a virus e batteri, che hanno cicli vitali brevissimi e ci consentono di osservare dal vivo migliaia e migliaia di generazioni. Dell&#8217;essere divino, magico o extraterrestre che a un certo punto decide di creare una specie secondo non-teorie creazioniste cosa possiamo studiare?</div>
<div dir="auto">Nulla.</div>
<div dir="auto">Quindi, anche volendo proprio tentare questo approccio, sarebbe impossibile costruire una teoria scientifica della creazione o del disegno intelligente.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Andrea Marinucci Foa</strong></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/echeteoria/">&#8230; e che Teoria! (scientifica)</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Aiuto, mi hanno cambiato la tassonomia degli ominidi</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/aiuto-mi-hanno-cambiato-la-tassonomia-degli-ominidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2023 08:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[andrea marinucci foa]]></category>
		<category><![CDATA[etologia]]></category>
		<category><![CDATA[gorilla]]></category>
		<category><![CDATA[homo sapiens]]></category>
		<category><![CDATA[tassonomia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi viaggia verso i 60 (ma forse anche chi è più giovane) si ricorderà a scuola la tassonomia dei &#8220;primati superiori&#8221;, uniti nella famiglia Pongidae, accanto a cui compariva la famiglia Hominidae. Ebbene oggi, se capita in una discussione scientifica sulle origini dell&#8217;uomo, si trova davanti uno schema completamente diverso. La vecchia famiglia Pongidae comprendeva [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">Chi viaggia verso i 60 (ma forse anche chi è più giovane) si ricorderà a scuola la <strong>tassonomia</strong> dei &#8220;primati superiori&#8221;, uniti nella famiglia <strong>Pongidae</strong>, accanto a cui compariva la famiglia <strong>Hominidae</strong>.</div>
<div dir="auto"><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/06/356266155_6995588153789219_3398580987612526643_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-26802" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/06/356266155_6995588153789219_3398580987612526643_n.jpg" alt="" width="442" height="481" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/06/356266155_6995588153789219_3398580987612526643_n.jpg 442w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/06/356266155_6995588153789219_3398580987612526643_n-276x300.jpg 276w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/06/356266155_6995588153789219_3398580987612526643_n-147x160.jpg 147w" sizes="auto, (max-width: 442px) 100vw, 442px" /></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Ebbene oggi, se capita in una discussione scientifica sulle origini dell&#8217;uomo, si trova davanti uno schema completamente diverso.</div>
<div dir="auto">La vecchia famiglia Pongidae comprendeva i tre generi <strong>Gorilla, Pongo</strong> (Orango) e <strong>Pan</strong> (Scimpanzè e Bonobo), la famiglia Hominidae un solo genere superstite (<strong>Homo</strong>). Ordunque, la vecchia tassonomia è stata cestinata tempo fa.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Perché la cosa dovrebbe interessarci? Non lo so, è un mistero. Ma se mi lasciate finire&#8230; Grazie.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Analizzando la distanza genetica tra le diverse specie ci si è accorti che <strong>Homo e Pan sono più vicini di quanto lo siano Pan e Gorilla e molto più vicini di Pan e Pongo.</strong> Per cui la decisione che hanno preso gli scienziati è stato raccogliere in una famiglia tutti e 4 i generi, ed hanno scelto di chiamarla Hominidae.</div>
<div dir="auto">Tenere insieme Pan e Pongo e escludere Homo sarebbe stato come includere in una famiglia un cugino di quinto grado e considerare estraneo un fratello. Insomma, <strong>non è bello</strong>.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/06/356227186_6995588143789220_5048441265949371912_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-26803" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/06/356227186_6995588143789220_5048441265949371912_n.jpg" alt="" width="500" height="274" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/06/356227186_6995588143789220_5048441265949371912_n.jpg 500w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/06/356227186_6995588143789220_5048441265949371912_n-300x164.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/06/356227186_6995588143789220_5048441265949371912_n-280x153.jpg 280w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></div>
<div dir="auto">Ma non solo hanno cancellato la famiglia Pongidae, hanno anche introdotto delle sottodivisioni ogni volta che il ramo evolutivo si biforcava. Abbiamo così Pan, Gorilla, Homo e Pongo che sono Hominidae, Pan, Gorilla e Homo che sono Homininae (sottofamiglia), Pan e Homo che sono Hominini (tribù), e Homo che è Hominina (sottotribù).</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Sì, sono nomi che in italiano non rendono bene (quella degli scimpanzè è la sottotribù Panina, ehm&#8230;), ma al di là di questo la cosa interessante da notare è che la tassonomia ha acquisito una chiave cladogenetica e guarda molto più di prima la distanza genetica. Che è un criterio misurabile.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Nella scienza non ci si annoia mai.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Andrea Marinucci Foa</strong></div>
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		<title>Darwinofobia!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/darwinofobia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 16:59:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[antievoluzionisti]]></category>
		<category><![CDATA[creazionismo]]></category>
		<category><![CDATA[darwin]]></category>
		<category><![CDATA[darwinofobia]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Creazionismo ed evoluzionismo per me sono due facce della stessa medaglia. Il fanatismo di chi crede nei dogmi religiosi è lo stesso di quello di chi crede nella scienza!” Così, un filosofo locale, terminava qualche giorno fa la presentazione di un suo libro di poesie e riflessioni in un piccolo locale cittadino. Essendoci trovati lì [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<span style="font-family: Times New Roman, serif;"><i>Creazionismo ed evoluzionismo per me sono due facce della stessa medaglia. Il fanatismo di </i><i>chi</i><i> crede </i><i>nei dogmi religiosi</i><i> è lo stesso di quello </i><i>di </i><i>ch</i><i>i</i><i> crede nella scienza!</i>”</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Così, un filosofo locale, terminava qualche giorno fa la presentazione di un suo libro di poesie e riflessioni in un piccolo locale cittadino.<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Essendoci trovati lì in una ristretta situazione quasi familiare, quasi per caso, non ce la siamo sentita di intervenire e ci siamo limitati ad alzarci con discrezione e prendere la via dell’uscio prima dello sviluppo di una discussione probabilmente inutile. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Avremmo potuto anche avviare un confronto socratico con un “amante della sapienza”, ma a cosa sarebbe servito?<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Se abbiamo capito qualcosa negli ultimi tempi è che <b>il dibattito ha senso se si condividono e si rispettano le stesse regole</b><b>. </b>Altrimenti è come giocare una partita di scacchi con un avversario che vuol muovere i pedoni come se fossero regine.<br />
Quando una persona rifiuta, o ignora volutamente, i principi stessi di cui si discute, il confronto è totalmente inutile e peraltro deleterio per se stessi se non si riesce a controllare la propria arrabbiatura di fronte alle inevitabili castronerie.<br />
Se un filosofo rifiuta di riconoscere che il metodo scientifico è il migliore mezzo che abbiamo per conoscere la realtà in modo condivisibile<sup>[1]</sup>, non può esserci dialogo.</span></p>
<p>Ma perché fa ancora così paura Sir Charles Darwin? In un mondo in cui non ci spaventano le chat GPT che autoaccrescono il loro sapere possibile che la lunga barba del pacato naturalista inglese faccia ancora paura?<sup>[2]</sup></p>
<p>Sì. Perché Darwin più di ogni altro ha colto profondamente nel solco psicologico di una delle nostre più antiche paure: <b>quella di non essere la specie preferita d</b><b>a</b><b> un qualche dio</b>.</p>
<p><strong>Darwin</strong> con <b>Galileo</b> e <b>Freud</b> forma quel trittico di pensatori critici che hanno distrutto in modo pressoché irreversibile <b>l’antropocentrismo</b> e tutti i suoi dogmi assolutistici.</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/04/tris.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-26201" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/04/tris.jpg" alt="" width="669" height="335" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/04/tris.jpg 669w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/04/tris-300x150.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/04/tris-280x140.jpg 280w" sizes="auto, (max-width: 669px) 100vw, 669px" /></a></p>
<p>A questi andrebbero aggiunti <b>Einstein</b> che ha reso relativo e il tempo ed <b>Heisemberg,</b> in rappresentanza di tutti i fisici quantistici, che hanno reso relativa anche la materia.</p>
<p>Tuttavia la paura che sia il caso a governare, non solo le nostre vite, ma <b>la Vita stessa</b> (quella di cui non sappiamo ancora oggi dare una definizione intrinseca<sup>[3]</sup>) trova il suo concretizzarsi soprattutto nella comprensione dell’Evoluzione Biologica concepita da Darwin.</p>
<p><b>Pensateci</b>.</p>
<p>Galileo Galilei è stato ormai ampiamente accettato da qualunque teleologia e annessa cosmogonia (con eccezione dei <b>terrapiattisti,</b> ma non era nostra intenzione scrivere un articolo umoristico); <b>nessuno sano di mente </b><b>oggi</b><b> metter</b><b>e</b><b>bbe in dubbio che </b><b>sia </b><b>la terra </b><b>a </b><b>ruota</b><b>re</b><b> intorno al sole</b>. Certo, si ignora volutamente il fatto che non era quella la rivoluzione galileiana (che non a caso si chiama <b>copernicana</b>) a mettere tanta paura a <b>Bellarmino</b> ma la creazione del primo metodo scientifico della storia. <i>Transeat,</i> Galileo è sdoganato! E non è escluso che fra tre o quattro papi ce lo ritroveremo pure santo.</p>
<p>Sigmund Freud, ultimo del tritico ha tolto l’uomo anche dall’essere al “centro” di se stesso, dopo che Galileo lo aveva tolto dal centro del Cosmo e Darwin da quello della Natura. Brutta botta per ogni concezione divina. Però.<br />
Però la psicanalisi non è scienza e non essendo scienza c’è chi, andando sul mistico ha recuperato il concetto divino con essa.</p>
<p>Einstein e i fisici quantistici. Ovvio che tutto il loro lavoro renda molto difficile pensare a un dio che non governa neanche più il tempo visto che questo è funzione della velocità e della massa dei corpi o che giochi così tanto con i dadi per cui le particelle subatomiche obbediscono a leggi diverse da quelle macroscopiche. Beh… non è una cosa che piace sentir dire agli scienziati ma nessuno, al di fuori delle università, ha mai capito molto della relatività e della quantistica. E allora “<i>Stamo </i><i>a parla’ de tutto e de niente!</i>” come direbbe il guzzantiano Padre Pizzarro.</p>
<p><b>Ma con Darwin no.</b> Non ci si riesce proprio a passare oltre.</p>
<p>La sua evoluzione biologica, o per meglio dire il nucleo darwiniano di questa, variazione – adattamento – trasmissione, funziona troppo bene e, accidenti, è stato confermato da ogni scoperta scientifica successiva!<br />
E c’è di più, una volta accettato il cambio di paradigma non ci vogliono complicatissime equazioni differenziali per capirla; certo è una teoria controintuitiva, come il 99% di ciò che è scienza, ma passato il primo approccio si spiega che è una meraviglia.<br />
È rivoluzionaria, ed è per questo che affascina. <b>Noi, poveri Homo Sapiens, da soli contro una natura-universo che non solo non ci ha creati ma che non ci aveva neanche previsto! </b></p>
<p>È noto che la figura narrativa che rende meglio l’idea della Natura darwiniana è quella data dal Leopardi: il povero islandese incontra per caso la Natura e le chiede perché costringe gli umani a soffrire. La risposta di questa è atroce: “<i>Immaginavi tu forse che il mondo fosse fatto per causa vostra? </i><i>[….]</i><i> Quando io vi offendo in qualunque modo e con qual si sia mezzo, io non me n&#8217;avveggo, se non rarissime volte: come, ordinariamente, se io vi diletto o vi benefico, io non lo so; e non ho fatto, come credete voi, quelle tali cose, o non fo quelle tali azioni, per dilettarvi o giovarvi. E finalmente, se anche mi avvenisse di estinguere tutta la vostra specie, io non me ne avvedrei.”</i></p>
<p>Atroce, certo! Ma ammettiamolo, in fondo ci piace questa figura del capitano Acab che sfida le forze della natura maligna in mezzo ai flutti di un mare invincibile. Oppure quella del capitano Kirk, che invita i suoi uomini ad esplorare il misterioso universo dicendo: “<i>Seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino!</i>”</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/04/ALS3346-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-26202" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/04/ALS3346-1024x680.jpg" alt="" width="638" height="424" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/04/ALS3346-1024x680.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/04/ALS3346-300x199.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/04/ALS3346-768x510.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/04/ALS3346-1536x1020.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/04/ALS3346-2048x1360.jpg 2048w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2023/04/ALS3346-241x160.jpg 241w" sizes="auto, (max-width: 638px) 100vw, 638px" /></a></p>
<p>Homo Sapiens contro qualunque cosa e che, comunque, va avanti e riesce a conquistare la Terra; poi magari l’Universo.<br />
Ecco, occorrerebbe spiegare a molti (ancora troppi purtroppo) che non è il caso distruggere il pianeta Terra per vendicarci della Natura matrigna ed indifferente&#8230; è un po’ come segare il ramo sui cui si è seduti. Bisognerebbe trovare un modo pacifico di conviverci prima di farla arrabbiare e che questa mandi i suoi leoni a sbranarci. Ma non riapriamo qui i discorsi inevitabilmente pessimisti sul futuro prossimo.</p>
<p>Però è evidente che gli uomini non sono tutti uguali, e molti non sono in grado di raccogliere questa sfida cosmica. Preferiscono consolarsi con un confortevole creazionismo o Disegno intelligente che dir si voglia; “<i>Se siamo qui c’è un motivo e un giorno lo scopriremo!</i>”, sostengono. <b>In bocca al lupo, anzi al leopardiano leone.</b></p>
<p>Però davvero non è il caso che, voi che non accettate la solitudine e la finitudine di Homo Sapiens, continuiate in modo davvero ottuso a riciclare periodicamente argomentazioni ridicole.</p>
<p>Lo diciamo perché ci è capitato di dare uno sguardo al nuovo fenomenale testo creazionista di italica produzione: <a href="https://bookstore.despar.it/Libro/2675890/einstein-non-credeva-a-darwin-il-dogma-infranto-dellevoluzionismo/peluffo/9788865882344?or=10">Einstein non credeva a Darwin.</a><br />
Verrebbe da dire: e quindi? Se è per questo Einstein non credeva, sbagliandosi, neanche a Bohr ad Heisemberg e Shroedinger. Dovrebbe essere un&#8217;argomentazione? Per l&#8217;autore lo è, ed anche la più importante. E va bene tutto caro giovine autore creazionista, uno capisce tutto, necessità di acchiappare i click, voglia di fama o paura di essere soli nell&#8217;universo. Ma <a href="https://gognablog.sherpa-gate.com/sul-fallimento-del-darwinismo/">recensirsi il libro da soli no!</a><br />
Suvvia, che almeno si usi un po’ di creazionistica creatività.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg" alt="" width="291" height="315" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 291px) 100vw, 291px" /></a></p>
<p>[1] Non è l&#8217;unico metodo per conoscere la realtà ma l&#8217;unico pienamente condivisibile. Bene ribadirlo.</p>
<p>[2] Ci informano ora che ai governanti dell&#8217;Assurdistan le Chat GPT fanno paura. Errata corrige.</p>
<p>[3] Ovvero: alla domanda &#8220;cosa è la vita&#8221; possiamo rispondere solo con una serie di caratteristiche di cui nessuna è peculiare.</p>
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		<item>
		<title>Maybe you&#8217;ve been greenwashed too!</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/maybe-youve-been-greenwashed-too/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2022 17:01:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversitò energia]]></category>
		<category><![CDATA[greenwashing]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Mentre a Venezia entra in porto lo yacht di 108 metri de “l’ex di Mariah Carey” aka “James Douglas Parker” milionario australiano, i mass media si mettono a disposizione del futuro governo dell’Assurdistan. Infatti stanno già formando gli haters contro gli sprechi di energia. Parliamo degli sprechi piccoli, ovvio. Passata la pandemia e con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/yacht-1024x564-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-24404" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/yacht-1024x564-1.jpg" alt="" width="729" height="402" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/yacht-1024x564-1.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/yacht-1024x564-1-300x165.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/yacht-1024x564-1-768x423.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/yacht-1024x564-1-280x154.jpg 280w" sizes="auto, (max-width: 729px) 100vw, 729px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mentre a Venezia entra in porto<a href="https://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/giga_yacht_108_metri_ex_mariah_carey_night_club_james_douglas_packer_ije-6906303.html"> lo yacht di 108 metri de “l’ex di Mariah Carey” aka “James Douglas Parker” milionario australiano</a>, i mass media si mettono a disposizione del futuro governo dell’Assurdistan. Infatti stanno già formando gli <strong>haters</strong> contro gli sprechi di energia.</p>
<p>Parliamo degli sprechi piccoli, ovvio.</p>
<p>Passata la pandemia e con i <i>runners</i> e i <i>barbecue </i>tornati ad essere accettati in società è quanto mai necessario trovare urgentemente il nuovo nemico a cui dare la colpa dello sfacelo generale.</p>
<p>In questo caso, visto la barbarica pretesa di Putin di farsi pagare il gas che ci vende (magari pure a prezzo di mercato, ma dove crede di essere? In un libero mercato capitalista nemico del popolo?), l’imperativo categorico dell&#8217;Assurdistan sull’energia è: <b>Risparmiare. E risparmieremo!</b></p>
<p>I legiferatori uscenti-ma-presto-rientranti (ma cosa vuoi che sia un’elezione qui da noi) riuniti in un epico summit antiputiniano hanno già fissato le eroiche riduzioni di un grado sulla temperatura da impostare in casa (non tutti hanno un impianto moderno con termostato regolabile in casa, ma non diteglielo per carità! che mettere un politico italiota a contatto con la realtà si rischia lo stesso effetto che si ha con la materia e l’antimateria). Ora partirà la formazione di apposite<strong> squadre speciali anti spreco</strong>; saranno forse formate da soggetti con <strong>poteri psichici o vista a raggi x</strong> per stabilire, guardando un condominio di 50 appartamenti dall’esterno, chi sta sprecando energia. Oppure chissà, il prossimo ministro dell’Interno realizzerà il sogno di Roberto Speranza dando carta bianca alle squadre speciali di sfondare la porta delle case dietro segnalazione dei vicini delatori.<br />
Eh&#8230; ce l’avesse avuta il neo-presidente di “Articolo 1” durante la pandemia questa possibilità… chissà quanti <strong>untori</strong> avrebbe incarcerato!</p>
<p>“<i>Ah ma allora vuoi vivere sollazzandoti nel lusso e fregandotene degli altri!</i>” tuonerà il fedele suddito dell’Assurdistan leggendo queste parole.</p>
<p>In realtà la questione è molto semplice, ha provato a spiegarla il nostro amico <strong>Andrea Marinucci Foa</strong> con poche righe social.</p>
<p>“<i>Io credo che il risparmio energetico sia fondamentale, almeno fin quando non avremo energia pulita a bassissimo costo.</i></p>
<p><i>Però credo anche nella scala dei provvedimenti, ovvero che prima di chiedere sacrifici ai cittadini sulle piccole cose (e piccoli consumi) quotidiani si cominci dal risparmio su scala maggiore.</i></p>
<p><i>Per esempio, vietare le tratte aeree, pubbliche e private, dove ci sono alternative percorribili via treno o nave. Perché un solo aereo consumerà in un viaggio decine di milioni di cotture di spaghetti. E oltre al consumo diretto, c&#8217;è il consumo indiretto di energia per il disinquinamento (che ancora è al palo, ma prima o poi dovremmo farlo). Vietare le meganavi turistiche, l&#8217;obsolescenza programmata, la reperibilità continua fuori orario, che costringe a lasciare accesi i cellulari e controllare millemila volte la posta elettronica, l&#8217;auto privata usata dove ci sono collegamenti pubblici etc. etc. etc.</i></p>
<p><i>Altrimenti si finisce che una parte dei cittadini si mangia la pasta a metà tra semicruda e collosa per evitare uno spreco dello 0,01% mentre il sistema continuerà così com&#8217;è, sprecando il 99,99% allegramente.</i>”</p>
<p>Buon senso verrebbe da dire. Cosa molto più rara del <strong>Coltan</strong> qui in Assurdistan.</p>
<p>In realtà la tattica del concentrarsi sul <b>dettaglio insignificante,</b> praticata dalle dittature degli inetti per autoassolversi, non è nuova e permette anche al suddito di autoassolversi. Spegnere l’acqua della pasta quando bolle mentre al telefono si ricorda al coniuge di comprare dieci cassette di acqua minerale, le fragole per guarnire la torta di Natale, e prenotare il viaggio in aereo Firenze &#8211; Milano è molto catartico.</p>
<p>Quindi, se si parla della necessità di  <b>ridurre </b><b>l’uso</b><b> di materie plastiche </b>ed è ben noto che bisognerebbe proibire gli imballaggi non necessari, vietare l’uso del Pet per l’acqua e le altre bevande, e il ritorno al “reso” della bottiglia vuota di vetro; su cosa mettiamo il focus? Ovvio, sul successo ottenuto nel “costringere” le aziende a <strong>sostituire le cannucce di plastica con quelle di carta</strong>.</p>
<p>Se si parla <b>della perdita di biodiversità del pianeta e della Sesta Estinzione di Massa</b> in corso  ed è ben noto che bisognerebbe impedire l’uso di jet e yacht privati, del trasporto di merce non deperibile su gomma, delle tratte aeree non necessarie, di chiudere le città alle auto per incentivare i mezzi pubblici e ridurre drasticamente il consumo di carne procapite soprattutto in Usa per frenate il <strong>global warming.</strong>.. su cosa poniamo l’attenzione? Sulla necessità di ridurre la popolazione dei gatti europei in quanto predatori feroci e colpevoli della perdita di biodiversità.</p>
<p>“<i>Altro che tchaffico</i>” direbbe l’avvocato di <strong>Johnny Stecchino</strong> “Q<i>uello iè un problema vecchio e non ci si può fare nulla&#8230; oggi il cchiù grave problema dell’Assurdistan </i><i>e de o munnu </i><i>sono i gatti! Troppi felini! Cacciano, </i><i>loro </i><i>si divertono e </i><i>u passerotto sparia!</i>”</p>
<p>Ora non vogliamo certo prendere in giro chi si occupa seriamente di biodiversità e della sua tutela, e siamo totalmente consapevoli che in alcuni casi (<strong>Nuova Zelanda e Australia</strong>) i gatti sono una specie invasiva (arrivata lì negli ultimi secoli) e stanno causando non pochi danni all’ecosistema; ma, a prescindere dal fatto che in Europa i gatti non possono essere considerati specie invasiva, dovrebbe essere ben chiaro che la causa più grande della perdita di biodiversità si chiama <b>attività antropica </b>e non è certo partendo dai felini che si risolverà la questione.</p>
<p><b>Il tutto mentre sono iniziate le campagne pubblicitarie per invitar la gente a far scorte di pellet perché &#8220;l&#8217;inverno sta arrivando&#8221;.</b></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/pellet.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-24403" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/pellet.jpg" alt="" width="592" height="490" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/pellet.jpg 592w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/pellet-300x248.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2022/09/pellet-193x160.jpg 193w" sizes="auto, (max-width: 592px) 100vw, 592px" /></a></p>
<p><em>[pubblicità su facebook, settembre 2022]</em></p>
<p>Oggi chi prova a far notare che le questioni sono malposte e che non si può pensare di risolvere un problema agendo su cause che influiscono su di esso solo in minima parte, viene accusato di <b>benaltrismo</b> (terrorismo sembrava eccessivo e novaxismo proprio non ce l’hanno fatta a farcelo rientrare).</p>
<p>Ma quando si vuole risolvere un <strong>problema sociale</strong> la prima cosa da fare è proprio valutarlo nel suo complesso e agire in modo in cui la soluzione non sia peggiore del male stesso. E non è sempre vero che cominciare dalle piccole cose sia sempre senza conseguenze (senza contare il fatto che per il <strong>cambiamento climatico</strong> il discorso &#8220;facciamo un piccolo sforzo di rinuncia a testa e le cose rientreranno&#8221; è stato superato almeno da venti anni).<br />
Spesso, cominciare dalle piccole cose (la cannuccia, la cottura passiva, il grado in meno sui termosifoni, i gatti) significa la totale mancanza di volontà politica di affrontare le vere cause del problema e depotenziare la presa di coscienza critica nelle persone.</p>
<p>“<i>Ho già spento il gas dalla pentola che bolle, ora cosa mi vuoi dire che non posso andare in centro con la macchina?</i>”</p>
<p>Una volta si chiamavano Armi di Distrazione di Massa. Oggi invece anche i movimenti critici si accodano a provvedimenti assurdi per non peccare di benaltrismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg" alt="" width="324" height="351" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg 2363w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 324px) 100vw, 324px" /></a></p>
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		<title>Un po&#8217; di brutalità statistica per salvare il salvabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2021 23:21:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[divulgazione scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[statistica]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il virologo Bassetti costretto a lasciare la vergognosa e incommentabile trasmissione Piazza Pulita è il perfetto esempio di come in Italia durante questa pandemia siano mancate le figure dei divulgatori scientifici. Per divulgare la scienza non serve essere premi Nobel né geni; occorre invece essere bravi comunicatori e conoscere le &#8220;regole&#8221; del dibattito pubblico. Dibattito [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il virologo Bassetti costretto a lasciare la vergognosa e incommentabile trasmissione Piazza Pulita è il perfetto esempio di come in Italia durante questa pandemia siano mancate le figure dei divulgatori scientifici.</p>
<p>Per divulgare la scienza non serve essere premi Nobel né geni; occorre invece essere bravi comunicatori e conoscere le &#8220;regole&#8221; del dibattito pubblico. Dibattito che beninteso nessuno ti obbliga ad accettare: quando la regia ti dice che dovrai difendere l&#8217;efficacia dei vaccini dagli strali di un <strong>pubblicista</strong> e un <strong>giurista</strong> puoi solo aspettarti la solita sequenza di fesserie e panzane targate no vax, il rifiuto a partecipare quindi non solo è legittimo ma sarebbe anche doveroso.<br />
Però si può scegliere di partecipare, per gloria personale o vocazione al martirio, ma a quel punto devi berti l&#8217;amaro calice fino in fondo e non fare l&#8217;offeso che se ne va in quanto troppo superiore per certe cose. Il virologo Bassetti qualche giorno fa ha lasciato una sola impressione agli spettatori di Piazza Pulita (di cui la maggior parte di loro non conosce neanche la differenza fra un virus e un fungo) quella di non aver saputo rispondere alle obiezioni e finanche di essere stato messo così in difficoltà da dover scappar via a gambe levate.  <span id="more-21677"></span></p>
<p>A undici mesi dall&#8217;inizio delle campagne vaccinali (<strong>quelle che non sarebbero mai arrivate secondo alcuni</strong> ndr) oltre a tutte le panzane no vax sui presunti morti per vaccino (noi poveri fessi vaccinati dovevamo morire tutti a giugno, poi a settembre, poi a novembre e invece ancora nulla&#8230; pochissimi casi riscontrati di morte correlata a vaccino mentre, nel frattempo, di no vax morti per covid ce ne sono stati un bel po&#8217;, eh.. <strong>il karma</strong>!), ci dobbiamo anche sorbire una nuova figura del no vax:<strong> l&#8217;osservatore dei disastri esteri.</strong></p>
<p>Se in estate la parola d&#8217;ordine del no vax era &#8220;guardate cosa succede in <strong>Israele</strong>!&#8221; oggi è &#8220;guardate il <strong>Belgio</strong>!&#8221; mentre fra queste due sono già apparse (e poi scomparse) &#8220;guardate il <strong>Portogallo</strong>!&#8221; e &#8220;guardate <strong>l&#8217;Inghilterra</strong>!&#8221;. Qualunque sia il paese in questione, inevitabilmente la frase successiva è inevitabilmente questa &#8220;<strong>lì sono tutti vaccinati eppure guardate quanti contagi!</strong>&#8221;</p>
<p>Quel che succede in realtà è molto semplice e non solo previsto ma dichiarato (dai divulgatori seri): questi tipi di vaccini non salvano completamente dal contagio (non sono <strong>sterilizzanti</strong>, tanto per usare brutte parole scelte da chissà chi) ma <strong>prevengono nella quasi totalità dei casi le forme gravi </strong>della Covid. Quindi può anche essere che a seconda del tipo di vaccino e del periodo in cui l&#8217;efficacia di questo viene a calare si abbiano dei numeri alti di contagi in alcuni paesi che pure hanno buone percentuali di vaccinati, ma quel che conta è la mortalità del virus che è drasticamente calata. (Per questo in Inghilterra la Bbc non parla quasi più del virus a differenza di noi anche se hanno venti volte i nostri contagi).</p>
<p>Quel che è invece certo è che <strong>statisticamente parlando</strong> i vaccini funzionano eccome, anche nel diminuire contagi con buona pace degli osservatori no vax, ma soprattutto per <strong>abbassare la letalità della Covid</strong> e quindi il numero di morti nella popolazione di uno Stato (nonché il numero di persone ricoverate all&#8217;ospedale o  in terapia intensiva).</p>
<p>Il fatto è che non bisogna mai prendere il caso singolo ed estemporaneo di un paese ma fare un&#8217;analisi di una serie rappresentativa di dati. Cosa che oggi con excel e una connessione web può fare chiunque,  e infatti ecco con venti minuti scarsi di lavoro una semplice rappresentazione di ciò che sta succedendo in Europa alla data odierna. (15 Novembre 2021 &#8211; dati presi da https://ourworldindata.org/ e dai<a href="https://ig.ft.com/coronavirus-chart/?areas=swe&amp;areas=deu&amp;areasRegional=usny&amp;areasRegional=usnj&amp;cumulative=0&amp;logScale=1&amp;perMillion=1&amp;values=deaths"> grafici interattivi del Financial Times</a>)</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/efficacia-vaccini-4-dummies.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-21678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/efficacia-vaccini-4-dummies-1024x707.jpg" alt="" width="1024" height="707" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/efficacia-vaccini-4-dummies-1024x707.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/efficacia-vaccini-4-dummies-300x207.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/efficacia-vaccini-4-dummies-768x531.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/efficacia-vaccini-4-dummies-232x160.jpg 232w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/11/efficacia-vaccini-4-dummies.jpg 1116w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Le tre linee rappresentano la correlazione lineari dei dati citati nella legenda.<br />
In sintesi. <strong>La linea blu</strong> è l&#8217;andamento delle percentuali dei vaccinati con ciclo completo in ogni paese d&#8217;Europa, dal massimo del Portogallo al minimo dell&#8217;Ucraina (<em>en passant</em> : chissà perché nessun no vax dice &#8220;<strong>guardate cosa sta succedendo in Ucraina</strong>&#8220;, mah!).<br />
<strong>La linea nera</strong> è il numero dei nuovi casi giornalieri di Covid (dato mediato sui sette giorni) e la pendenza è esattamente opposta a quella dei vaccini. Questo ci dice senza possibilità di dubbi che. casi particolari a parte, <strong>dove ci sono meno vaccini ci sono più contagi</strong>. Ovvio che, estrapolando i dati puntuali di due paesi qualunque, si possa avere un&#8217;impressione sbagliata; è per l&#8217;appunto a questo che serve la statistica che lavora su grandi numeri.<br />
<strong>La linea rossa</strong> è l&#8217;andamento dei morti giornalieri per Covid. La pendenza è sempre opposta e quindi si conferma l&#8217;associazione, ma è molto più pronunciata, tanto che la prima parte della retta correlatrice finisce nel quadrante negativo (ma questo non vuol dire che i morti in Portogallo tornino in vita e se non capite questo discorso fareste meglio a tornare a scuola a studiare matematica invece di scendere in piazza).</p>
<p>Sinceramente non ci sembra che sia così difficile da capire e neanche da divulgare, non riusciamo a capire perché questo tipo di dati, molto facili da reperire e che chiunque può verificare con un paio di click, non vengano raccontati dai vari virologi televisivi per zittire l&#8217;antiscienza dei no vax.</p>
<p>Sarà mica un complotto?</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg" alt="" width="270" height="293" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 270px) 100vw, 270px" /></a></p>
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		<title>Il paradosso dello zucchero e dell&#8217;informazione</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-paradosso-dello-zucchero-e-dellinformazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Mar 2021 08:15:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[osmosi]]></category>
		<category><![CDATA[paradossi]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciò che siamo abituati a chiamare commercialmente &#8220;zucchero&#8221; è in realtà il saccarosio, uno dei tanti &#8220;zuccheri&#8221; esistenti e indicati in chimica organica come carboidrati. Questi possono essere formati da una molecola di un qualunque zucchero (monosaccaridi) o da più molecole di questi (polisaccaridi). Il saccarosio è un disaccaride formato dall&#8217;unione dei due monosaccaridi  glucosio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ciò che siamo abituati a chiamare commercialmente &#8220;zucchero&#8221; è in realtà il saccarosio, uno dei tanti &#8220;zuccheri&#8221; esistenti e indicati in chimica organica come carboidrati. Questi possono essere formati da una molecola di un qualunque zucchero (monosaccaridi) o da più molecole di questi (polisaccaridi).<br />
Il saccarosio è un disaccaride formato dall&#8217;unione dei due monosaccaridi  <strong>glucosio</strong> e  fruttosio.</p>
<p>Se pur le molecole di questi due hanno la stessa formula bruta (C6H12O6) in realtà sono molto diverse, tanto per dire il glucosio forma un anello a sei elementi mentre il fruttosio lo forma a cinque, ma soprattutto è il glucosio che è la fonte primaria di ogni richiesta di energia di ogni essere vivente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2171" src="https://www.scrittorisopravvissuti.it/wp-content/uploads/2021/03/glucosio.png" alt="" width="591" height="640" /></p>
<p>Il suo ruolo nei vari cicli aerobiotici o anaerobiotici è fondamentale per la produzione di ATP e quindi per il funzionamento di ogni motore cellulare che richiede energia.</p>
<p>Tutti nutrienti che assumiamo nel corso della vita sono trasformati dal corpo in glucosio o immagazzinati come precursori di questo in varie forme (ad es. glicogeno) pronte per l&#8217;uso.</p>
<p>Insomma si può dire che il glucosio (e quindi suoi vari precursori  presenti in natura) <strong>è ciò che consente la &#8220;vita&#8221; così come la conosciamo, nel senso di di mobilità, spostamento, attività, sforzo fisico ed intellettuale, crescita.</strong><br />
Non è certo un caso che quando si vuole coltivare una coltura batterica con un apposito terreno di crescita l&#8217;apporto zuccherino deve essere sempre garantito. Anche i batteri e gli altri microrganismi crescono, e si moltiplicano, grazie al glucosio e quindi allo zucchero ovviamente.</p>
<p>Tuttavia,<strong> avete mai fatto caso che il saccarosio lo conserviamo per decenni a temperatura ambiente e non gli succede nulla?</strong></p>
<p>Non va a male, non ci crescono le muffe e, se non ci mettono le mani i figli golosi o le formiche in campeggio, anche dopo anni lo troviamo esattamente dove l&#8217;abbiamo lasciato e possiamo consumarlo tranquillamente senza paura che ci sia cresciuto qualche batterio.</p>
<p>E questo, vale anche per ogni soluzione di zucchero in cui la percentuale di questo sia maggiore del 70% (ad esempio il miele).</p>
<p>Questo perché i microrganismi sono molto sensibili all&#8217;azione di ciò che chiamiamo <strong>pressione osmotica</strong> e per loro depositarsi su cristalli di sali (o di zuccheri) puri, o in soluzioni troppo concentrate di questi, significa morte istantanea.</p>
<p>La cellula del microrganismo è tenuta insieme dalla membrana cellulare che in chimica fisica è ciò che si definisce &#8220;<strong>membrana semipermeabile</strong>&#8220;, ovvero una barriera che applicata ad una fase liquida lascia passare il solvente ma non i soluti in esso disciolti. In una soluzione acquosa di cloruro di sodio (il sale da cucina)  attraverso questa membrana passerebbe l&#8217;acqua ma non il sale disciolto in essa.<br />
Ma cosa succede quando una membrana semipermeabile separa due soluzioni a diversa concentrazione di soluto? Succede che il solvente (acqua in genere) passi attraverso di questa dalla parte più diluita alla parte più concentrata (grazie alla forza della pressione osmotica per l&#8217;appunto)  per DILUIRE la stessa fino a quando quelle due concentrazioni non saranno identiche.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2172" src="https://www.scrittorisopravvissuti.it/wp-content/uploads/2021/03/Pres_osm_3.svg_-1024x682.png" alt="" width="751" height="500" /><br />
Ma se stiamo parlando di un sistema chiuso come una cellula è ovvio che questa più di tanta acqua non la può contenere e finirà per esplodere o, viceversa, se ciò che è all&#8217;esterno è più concentrato di quel che è all&#8217;interno, il batterio esaurirà la sua acqua per il tentativo di diluire la concentrazione esterna.<br />
Quindi, riassumendo il batterio se si trova a contatto con una soluzione di acqua distillata muore perché l&#8217;acqua entrerà al suo interno fino a farlo scoppiare, se si trova in presenza di soluzioni molto concentrate (o dei cristalli di sali e zuccheri puri) muore perché l&#8217;acqua che è al suo interno fuoriesce per tentare un impossibile diluizione dell&#8217;ambiente esterno.</p>
<p>Lo so, ho fatto una premessa lunghissima ma era necessaria per tentare l&#8217;azzardato ragionamento speculativo su quel che sta succedendo nella nostra società sulla possibilità di accesso alle informazioni.</p>
<p>Più passa il tempo e più mi sembra evidente che l&#8217;enorme mole di sapere che abbiamo a nostra disposizione o,  per meglio dire,  a cui abbiamo possibilità di accesso, non ha aumentato in nessun modo la <strong>conoscenza</strong> delle persone o la loro capacità di elaborare conclusioni. Anzi.</p>
<p>Al netto di fake news e di disinformazione orchestrata, <strong>tutti noi oggi abbiamo accesso a una quantità di dati e di informazioni impensabile fino a qualche decennio fa</strong>. Possiamo accedere al sito della Nasa per sapere come va lo scioglimento del permafrost in tempo reale, possiamo accedere alla John Hopkins University per sapere ogni morto e ogni contagio a causa della Covid sul pianeta terra, possiamo metter e in relazione i provvedimenti presi da ogni paese e capire chi ha indovinato o meno la gestione della pandemia, possiamo accedere ai siti di biologia evoluzionistica e conoscere l&#8217;andamento della <strong>sesta estinzione di massa.</strong><br />
Eppure c&#8217;è qualche meccanismo che si intoppa. <strong>L&#8217;analfabetismo funzionale è alle stelle</strong>, non sappiamo distinguere fra un sito di astronomia e uno di astrologia, di fronte a un grafico a tre variabili abbiamo lo stesso atteggiamento degli scimmioni di kubrikiana memoria di fronte al monolite nero.</p>
<p>Molte persone hanno sempre più difficoltà a completare la lettura di un articolo che rientra in una pagina A4 a carattere 12. (A proposito, <strong>state ancora leggendo?</strong>)</p>
<p>E molte di esse anche se lo leggono, poi restano convinte che l&#8217;articolo gli dia ragione anche se ci fosse l&#8217;esatto opposto di quello che loro sostengono.</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/il-paradosso-dello-zucchero-e-dellinformazione.html/matrix" rel="attachment wp-att-20017"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-20017" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/03/matrix-1024x724.jpg" alt="" width="1024" height="724" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/03/matrix-1024x724.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/03/matrix-300x212.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/03/matrix-768x543.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/03/matrix-1536x1086.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/03/matrix-226x160.jpg 226w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2021/03/matrix.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dov&#8217;è l&#8217;intoppo? Dov&#8217;è il<strong> fenomeno correlato </strong>che possa giustificare ciò?</p>
<p>A voler trovare una correlazione (avviso:<strong> speculazione sul ragionamento già speculativo di per se</strong>)  con il &#8220;paradosso&#8221; dello zucchero sembra che più la quantità di informazione disponibile arriva a contatto con le le nostre menti e più il <strong>buon senso holbachiano</strong> esca dalle stesse. Quel buon senso che non si apprende sui libri forse, ma che pure una volta sembrava essere sufficiente per distinguere un ciarlatano da uno scienziato.</p>
<p>Lo dichiariamo a scanso di equivoci: sappiamo benissimo che non c&#8217;è mai stata nessun età dell&#8217;oro e che gli approfittatori della buona fede ci sono sempre stati (lo &#8220;schema Ponzi&#8221; nasce nel 1918 mica l&#8217;altro ieri); però, forse peccavamo di <strong>ottimismo positivista</strong> e lo riconosciamo senza vergona, speravamo davvero che avendo la possibilità dell&#8217;accesso a tutte queste informazioni le persone sarebbero state se non migliori almeno più consapevoli.</p>
<p><em>E invece no</em>, direbbe Brunori Sas.<br />
Pazienza, sarà per la prossima specie dominante.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/index.php/the-new-pope-e-il-solito-sorrentino.html/alessandro" rel="attachment wp-att-16678"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-16678" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg" alt="" width="299" height="324" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-scaled.jpg 2363w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/02/alessandro-148x160.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 299px) 100vw, 299px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/il-paradosso-dello-zucchero-e-dellinformazione/">Il paradosso dello zucchero e dell&#8217;informazione</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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