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	<title>attualità Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>L&#8217;Umbria approva la legge di iniziativa popolare sul fine vIta.</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/lumbria-approva-la-legge-di-iniziativa-popolare-sul-fine-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 08:32:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;espresso Il post Sky tg 24 Perugia Today (chi e come ha votato la legge) Umbria On Corriere dell&#8217;Umbria Umbria24 &#8211; amarezza  e delusione dei vescovi umbri (bella la scelta sul chi mettere come soggetto di riferimento) La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, prima del voto. Dalla pagina facebook di Luca Simonetti consigliere regionale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/10/df4177ae-2ee3-4ce9-8e3c-bf7701503cf7.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-40539" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/10/df4177ae-2ee3-4ce9-8e3c-bf7701503cf7.jpg" alt="" width="2040" height="1530" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/10/df4177ae-2ee3-4ce9-8e3c-bf7701503cf7.jpg 2040w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/10/df4177ae-2ee3-4ce9-8e3c-bf7701503cf7-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/10/df4177ae-2ee3-4ce9-8e3c-bf7701503cf7-1024x768.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/10/df4177ae-2ee3-4ce9-8e3c-bf7701503cf7-768x576.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/10/df4177ae-2ee3-4ce9-8e3c-bf7701503cf7-1536x1152.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/10/df4177ae-2ee3-4ce9-8e3c-bf7701503cf7-213x160.jpg 213w" sizes="(max-width: 2040px) 100vw, 2040px" /></a></p>
<p><a href="https://lespresso.it/c/attualita/2026/10/22/suicidio-assistito-umbria-approva-legge-astenuta-presidente-proietti/65478">L&#8217;espresso</a></p>
<p><a href="https://www.ilpost.it/2026/10/22/umbria-proposta-di-legge-suicidio-assistito-legge-regionale/">Il post</a></p>
<p><a href="https://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/22/umbria-suicidio-medicalmente-assistito">Sky tg 24</a></p>
<p><a href="https://www.perugiatoday.it/politica/votata-a-maggioranza-la-legge-regionale-sul-fine-vita-chi-ha-votato-a-favore-chi-contro-e-chi-si-e-astenuto-la-decisione-della-presidente-proietti.html">Perugia Today</a> (chi e come ha votato la legge)</p>
<p><a href="https://www.umbriaon.it/fine-vita-lumbria-approva-la-legge-nel-ricordo-di-laura-santi/">Umbria On</a></p>
<p><a href="https://www.corrieredellumbria.it/news/cronaca/467856/l-umbria-approva-la-legge-sul-fine-vita-in-nome-di-laura-santi-tra-lacrime-e-applausi.html">Corriere dell&#8217;Umbria</a></p>
<p><a href="https://www.umbria24.it/politica/fine-vita-amarezza-e-delusione-dei-vescovi-umbri-ferdinandi-passo-di-civilta/">Umbria24 &#8211; amarezza  e delusione dei vescovi umbri</a> (bella la scelta sul chi mettere come soggetto di riferimento)</p>
<p><a href="https://www.instagram.com/reel/DezVPSYjW8G/?srtk=Zmdicng0aDRwZzMy">La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti,</a> prima del voto.</p>
<p>Dalla pagina facebook di <a href="https://consiglio.regione.umbria.it/assemblea/organismi-istituzionali/consiglieri/luca-simonetti">Luca Simonetti consigliere regionale reg. Umbria</a></p>
<p>Ci sono persone che, proprio mentre scrivo queste parole, stanno lottando con tutte le loro forze per restare in vita. Persone che hanno appena ricevuto una diagnosi capace di spazzare via, in pochi istanti, sogni, progetti e futuro. Persone che vorrebbero soltanto avere altro tempo da trascorrere con chi amano.<br />
E poi ci sono persone per le quali vivere è diventato una sofferenza insostenibile.<br />
È a loro che ho pensato oggi, intervenendo in Consiglio regionale sulla legge di iniziativa popolare sul fine vita.<br />
Noi esseri umani siamo fatti per sopravvivere. Ci aggrappiamo alla vita con tutte le nostre forze. La paura della morte è qualcosa che ci portiamo dentro da sempre. E allora mi chiedo: quanto deve essere grande il dolore di una persona per riuscire a superare persino la paura di morire?<br />
Parliamo di persone che hanno provato tutto. Che hanno ricevuto cure, terapie, farmaci per alleviare il dolore. Persone per le quali la medicina ha fatto tutto quello che poteva, ma che continuano a vivere una sofferenza che non riescono più a sopportare. Nella Bibbia c&#8217;è una frase bellissima: «Forte come la morte è l&#8217;amore». E forse è proprio dall&#8217;amore che dovremmo ripartire. Perché amare qualcuno non significa necessariamente trattenerlo accanto a noi a ogni costo. A volte significa trovare la forza di rispettare una scelta che ci spezza il cuore, che non condividiamo, che vorremmo non fosse mai necessaria. Non significa arrendersi alla morte. Significa rispettare la dignità di chi abbiamo davanti.<br />
E trovo profondamente ingiusto che una persona, dopo aver sopportato tutto questo, debba anche trovare i soldi per andare in Svizzera, pagare un avvocato, affrontare un tribunale e aspettare che qualcuno decida. Perché quel tempo non è un tempo qualsiasi. È fatto di giorni, ore, minuti di sofferenza. E quando ogni giorno è diventato insopportabile, anche aspettare può essere una condanna.<br />
Oggi ho anche chiesto scusa ai cittadini che hanno promosso questa legge. Hanno aspettato tredici mesi, sette oltre i termini previsti. E chi rappresenta le istituzioni deve avere almeno il coraggio di riconoscere quando queste non sono state all&#8217;altezza. Non pretendo che tutti la pensino allo stesso modo. So che su questo tema esistono convinzioni profonde, sensibilità diverse, paure e domande alle quali non è facile rispondere. E le rispetto tutte. Ma credo che prima delle appartenenze, delle convinzioni e delle battaglie politiche debbano venire le persone.<br />
Nella mia vita ho conosciuto fin troppo bene la morte. A volte ho la sensazione di aver perso più persone di quante ne abbia ancora accanto. Ho perso amici, anche giovani. Qualcuno per malattia, qualcuno per un errore, qualcuno perché non ce l&#8217;ha fatta più. E forse è proprio per questo che so quanto sia preziosa la vita degli altri. Perché quando le persone che amiamo se ne vanno, moriamo anche noi un pezzo alla volta.<br />
Ma proprio perché la vita è così preziosa, non possiamo dimenticare la dignità di chi sta vivendo una sofferenza che non riusciamo nemmeno a immaginare. Nessuno dovrebbe essere costretto a conquistarsi in tribunale il diritto di congedarsi dalla vita con dignità, quando ricorrono tutte le condizioni previste.<br />
E nessuno dovrebbe poterlo fare soltanto perché ha abbastanza soldi. Perché la dignità non si compra, non si mendica e non dovrebbe essere una concessione di qualcuno. È qualcosa che ci appartiene. Fino all&#8217;ultimo istante. Grazie all’associazione Luca Coscioni, grazie Stefano, grazie Laura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/francesco.filipponi.7">Dalla pagina Facebook del consigliere Francesco Filipponi</a></p>
<p>Oggi in Aula ho annunciato il mio voto favorevole alla proposta di legge di iniziativa popolare sulle procedure e i tempi per l’assistenza sanitaria regionale al fine vita. È una scelta meditata, vissuta con la forza dei valori della mia fede cattolica, che mi insegna come la dignità di ogni persona umana sia inviolabile e meriti tutela sempre, soprattutto nella fragilità.<br />
​Di fronte alle firme di 5.000 cittadini e al ricordo di Laura Santi, le istituzioni devono dare risposte chiare e certe, applicando quanto stabilito dalla Consulta senza burocrazia o incertezze. Questa legge non impone alcuna scelta, ma disciplina procedure rigorose nella sanità pubblica.<br />
​Come forza di governo regionale ribadisco però un principio irrinunciabile: nessuno deve mai compiere questa scelta perché si sente solo o privo di alternative. Per questo, accanto alle regole, in Terza Commissione stiamo lavorando con determinazione al potenziamento delle cure palliative, della terapia del dolore, dell&#8217;assistenza domiciliare e degli hospice.<br />
​Procedure certe da un lato e rafforzamento della rete di cura dall&#8217;altro sono impegni che procedono insieme per una sanità pubblica umana e vicina alle persone.<br />
​Lavorare per il bene comune significa non lasciare mai nessun cittadino da solo, mettendo sempre la dignità dell&#8217;essere umano al centro di ogni nostra scelta.</p>
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		<item>
		<title>Lettera Aperta al Presidente Mattarella</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/lettera-aperta-al-presidente-mattarella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 18:57:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Foto: Di Quirinale.it, Attribution, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=117990420 Egregio Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, scusi se mi permetto di rubarLe tempo con questa lettera aperta, ma in questi giorni (di certo molto complicati a livello mondiale), mentre mi accingevo a pagare le tasse comunali sui rifiuti, mi sono fermato perché mi è tornato in mente che la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/09/Sergio_Mattarella_Presidente_della_Repubblica_Italiana.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-40474" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/09/Sergio_Mattarella_Presidente_della_Repubblica_Italiana.jpg" alt="" width="598" height="748" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/09/Sergio_Mattarella_Presidente_della_Repubblica_Italiana.jpg 598w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/09/Sergio_Mattarella_Presidente_della_Repubblica_Italiana-240x300.jpg 240w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/09/Sergio_Mattarella_Presidente_della_Repubblica_Italiana-128x160.jpg 128w" sizes="(max-width: 598px) 100vw, 598px" /></a><br />
</b></p>
<p><em>Foto: Di Quirinale.it, Attribution, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=117990420</em></p>
<p><b><br />
Egregio Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella,</b></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">scusi se mi permetto di rubarLe tempo con questa lettera aperta, ma in questi giorni (di certo molto complicati a livello mondiale), mentre mi accingevo a pagare le tasse comunali sui rifiuti, mi sono fermato perché mi è tornato in mente che la legalità nella mia città, ovvero Terni, da qualche tempo è sospesa. E mi sono chiesto: “Se la legalità è sospesa, sono legittimato a fare quello che mi pare?”</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Che la legalità a Terni sia sospesa mi pare abbastanza evidente, se non fosse così come si potrebbe pensare che un Sindaco italiano esca dal suo ufficio comunale e vada in piazza a sputare in faccia, ripetutamente, a un cittadino che aveva osato fargli delle domande? Il tutto per di più di fronte alla Polizia Locale come si vede dai numerosi video condivisi dai mass media nazionali. (Riferimento: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=rIkMlbI2m9g">https://www.youtube.com/watch?v=rIkMlbI2m9g</a> ) </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><br />
O come potrebbe un Sindaco italiano dare sfoggio del suo razzismo inveendo e istigando più volte all’odio contro la religione islamica (come se a Terni non ci fossero cittadini di fede islamica per inciso) e più genericamente contro “gli stranieri” se la legalità non fosse sospesa? (Riferimenti: a) meglio tappare buche che assumere maestre per i figli degli stranieri <a href="https://www.ansa.it/umbria/notizie/2026/06/18/bandecchi-meglio-le-buche-degli-insegnanti-per-non-italiani-ma-per-lui_cba0c8b0-9463-4e2f-93c7-ae54403598f5.html">https://www.ansa.it/umbria/notizie/2026/06/18/bandecchi-meglio-le-buche-degli-insegnanti-per-non-italiani-ma-per-lui_cba0c8b0-9463-4e2f-93c7-ae54403598f5.html</a><br />
b) a Gaza non ci sono bambine perché vengono trombate a nove anni <a href="https://www.dire.it/27-09-2025/1183854-stefano-bandecchi-choc-su-gaza-20-000-bambini-non-sono-mai-morti/">https://www.dire.it/27-09-2025/1183854-stefano-bandecchi-choc-su-gaza-20-000-bambini-non-sono-mai-morti/</a></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">c) gli islamici mandano in giro le donne vestite come rospetti neri <a href="https://www.ternitomorrow.it/2026/09/28/bandecchi-nessuna-autorizzazione-a-moschea-non-mi-fido-degli-islamici/">https://www.ternitomorrow.it/2026/09/28/bandecchi-nessuna-autorizzazione-a-moschea-non-mi-fido-degli-islamici/</a> )</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><br />
O come si potrebbe pensare che un Sindaco italiano possa impunemente, senza conseguenze o richiami istituzionali alcuno, denigrare a mezzo stampa chi lo contesta attribuendogli reati gravissimi ma già risolti da tempo dall’autorità giudiziaria? (rif.: fra chi mi contesta c’è chi uccise due ragazzini: <a href="https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/tra-chi-mi-contesta-ce-692d66ce">https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/tra-chi-mi-contesta-ce-692d66ce</a> )</p>
<p>Infine, parlando solo in termini cronologici, se la legalità qui a Terni non fosse sospesa, come potrebbe un Sindaco (che dovrebbe rappresentare tutti i cittadini a prescindere dalle loro scelte di voto) pubblicare video sui suoi canali social in cui afferma che le persone di sinistra “possono bruciare vive”? (rif.: <a href="https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/il-pd-le-parole-del-bd386f02">https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/il-pd-le-parole-del-bd386f02</a> ) </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Insomma cose di questa gravità non possono avvenire senza un richiamo forte (e un successivo intervento pratico se il richiamo non ha effetto) del Prefetto, del Ministro dell’Interno o Suo, Egregio Presidente, giusto? Altrimenti che Democrazia sarebbe?<br />
Mi sembra quindi chiaro che la legalità a Terni sia stata sospesa, magari per qualche giusta causa come uno studio sociologico di avanguardia, con qualche Decreto di certo secretato per non falsare i risultati dell’esperimento.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Detto questo, la domanda che rivolgo a Lei, Egregio Presidente, è la seguente: vista la situazione posso per lo meno evitare di pagare le tasse comunali?<br />
Prometto che quando finisce lo studio sociologico in essere, o quel che è, tornerò a saldarle; però vorrei essere rassicurato sul fatto che come Stato non applicherete sanzioni relative a questo periodo di “illegalità consentita”.<br />
Ecco, sarebbe una cosa davvero molto gradita in questi periodi difficili.</p>
<p>Grazie per l’attenzione e con rispetto le auguro Buon Lavoro, Egregio Presidente della Repubblica. </span></p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/lettera-aperta-al-presidente-mattarella/">Lettera Aperta al Presidente Mattarella</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<item>
		<title>Ciao Emma</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/ciao-emma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 17:04:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[addio a emma bonino]]></category>
		<category><![CDATA[emma bonino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciao Emma. Ti ringraziamo per essere stata in prima linea. C&#8217;eri sul divorzio. C&#8217;eri sull&#8217;aborto, quando hai deciso di mettere il tuo corpo e la tua libertà al centro di una battaglia politica. C&#8217;eri sull&#8217;obiezione di coscienza, sui diritti LGBTQ+, sul fine vita. Sono le stesse battaglie che portiamo avanti anche noi di Civiltà Laica: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/ciao-emma/">Ciao Emma</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/09/Emma_Bonino_-_World_Economic_Forum_on_Europe_2010.jpg.webp"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-40421" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/09/Emma_Bonino_-_World_Economic_Forum_on_Europe_2010.jpg.webp" alt="" width="960" height="1347" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/09/Emma_Bonino_-_World_Economic_Forum_on_Europe_2010.jpg.webp 960w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/09/Emma_Bonino_-_World_Economic_Forum_on_Europe_2010.jpg-214x300.webp 214w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/09/Emma_Bonino_-_World_Economic_Forum_on_Europe_2010.jpg-730x1024.webp 730w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/09/Emma_Bonino_-_World_Economic_Forum_on_Europe_2010.jpg-768x1078.webp 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/09/Emma_Bonino_-_World_Economic_Forum_on_Europe_2010.jpg-114x160.webp 114w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>Ciao Emma.</p>
<p>Ti ringraziamo per essere stata in prima linea.<br />
C&#8217;eri sul divorzio. C&#8217;eri sull&#8217;aborto, quando hai deciso di mettere il tuo corpo e la tua libertà al centro di una battaglia politica. C&#8217;eri sull&#8217;obiezione di coscienza, sui diritti LGBTQ+, sul fine vita.<br />
Sono le stesse battaglie che portiamo avanti anche noi di Civiltà Laica: libertà di scegliere, Stato laico, nessuna morale unica imposta a tuttə.</p>
<p>Non tutte le tue alleanze politiche e le tue scelte ci hanno convinto; per questo ti abbiamo convintamente criticato, rispettosamente nel nostro stile.</p>
<p>Ma oggi ti ricordiamo non come una tessera di partito, bensì come una militante: una donna che ha messo il proprio corpo al servizio di diritti che qualcuno vorrebbe ancora rimettere in discussione.</p>
<p>Le battaglie laiche si vincono così: con chi non smette di combatterle, anche quando è scomodo. Anche in questo ci assomigliamo un po&#8217;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ciao Emma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Civiltà Laica APS</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/ciao-emma/">Ciao Emma</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<item>
		<title>Crisi di nervi, dimissioni forzate e patetici show. è l&#8217;Assurdistan baby.</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/crisi-di-nervi-dimissioni-forzate-e-patetici-show-e-lassurdistan-baby/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 23:37:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[generazione z]]></category>
		<category><![CDATA[governo meloni]]></category>
		<category><![CDATA[referendum 2026]]></category>
		<category><![CDATA[referendum giustizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ho detto: «cazzo che botta!», che botta cazzo! Cazzo che botta!&#8221; (Pulp Fiction) Le dimissioni  di Lady Versilia sono l&#8217;ultimo (per ora ovviamente, continuiamo a mettere su i popcorn nel frattempo) atto della ridicola farsa post-referendaria che questo Governo composto da scarti del bagaglino sta mettendo in mostra. La prima considerazione che possiamo fare è: e [&#8230;]</p>
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<p><em>&#8220;Ho detto: «cazzo che botta!», che botta cazzo! Cazzo che botta!&#8221; </em>(Pulp Fiction)</p>
<p>Le dimissioni  di Lady Versilia sono l&#8217;ultimo (per ora ovviamente, continuiamo a mettere su i popcorn nel frattempo) atto della ridicola farsa post-referendaria che questo Governo composto da scarti del bagaglino sta mettendo in mostra.</p>
<p>La prima considerazione che possiamo fare è: <strong>e per fortuna che non era un voto politico Egregio Signor Presidente (pro tempore) Meloni!</strong></p>
<p>Lo spettacolo di queste ore dimostra quanto è stato giusto andare alle urne per votare &#8220;No&#8221; <strong>a prescindere </strong> da ogni quisquilia tecnica sulla riforma oggetto della domanda referendaria. E per chiarire ogni possibile dubbio a chi ci legge lo diciamo senza timore: fino a un mese fa eravamo abbastanza convinti delle motivazioni tecniche del &#8220;Sì&#8221;.<br />
Dopodichè la discesa in campo delle figure apicali del governo con le loro rocambolesche argomentazioni (il caso Garlasco, spacciatori e stupratori rilasciati dai giudici comunisti, le Ong che tifavano per il no e finanche i poveri figli della famiglia del bosco) ci ha decisamente convinti che a questi individui andava mandato un messaggio per tentare di fargli capire quanto avessero <em>rotto i cabazisi</em> (<em>en passant</em>  non abbiamo mai capito perché il dialetto siciliano è considerato politically correct, <em>transeat</em>).<br />
Probabilmente il messaggio è arrivato, ma alcuni ci hanno obiettato che, rinunciare ad una riforma ritenuta giusta per l&#8217;atteggiamento e il giudizio politico su chi la proponeva,  era paragonabile <strong>al famoso marito auto-eviratosi per far dispetto alla moglie.</strong> Ci sentiamo di dissentire per diversi motivi.</p>
<p><strong>(1) Non era certo una riforma risolutiva né fatta a regola d&#8217;arte.<br />
</strong>Per quanto la separazione delle carriere sia doverosa a nostro avviso in un ordinamento giuridico democratico, molto c&#8217;era da dire sulla scelta della composizione dei nuovi CSM; e non per il tanto bistrattato sorteggio (anzi) ma per i modi con cui veniva proposto. Non era così che si eliminavano (ammesso che abbia un senso perseguire questa utopia che vorrebbe <strong>il magistrato privo di una sua idea politica</strong>&#8230; o la questione è tutta nel &#8220;dover non dire&#8221; come l&#8217;ipocrisia dell&#8217;Assurdistan richiede?) le correnti &#8220;politiche&#8221; dei magistrati e dei PM. Venendo in parte scelti dal parlamento sarebbero restate tal quali come adesso.<br />
Lo hanno spiegato tutti i tecnici, di destra e di sinistra, quelli contrari e quelli favorevoli, la riforma non cambiava nulla delle PROCEDURE. Quindi non sarebbe cambiata una virgola dei tempi biblici della nostra giustizia, o dei tanto odiati &#8220;criminali che vengono rimessi in libertà il giorno dopo&#8221;, o sullo spazio di intervento dei giudici nella società.</p>
<p><strong>(2) Quando chi amministra la cosa pubblica racconta balle va fermato. </strong><br />
Fermo quanto detto al punto precedente, viene da chiedersi allora se i rappresentanti apicali del governo che sono andati in scena nell&#8217;ultimo mese sono stati tutti così cialtroni da raccontare balle sesquipedali sugli spacciatori, su giudici paramafiosi, sui casi irrisolti, su Enzo Tortora, sui migranti. La risposta non può che essere <strong>sì, senza se e senza ma.</strong> In tal senso a distinguersi (in peggio) è stato il solito Salvini che è arrivato a dire che il &#8220;no&#8221; avrebbe aiutato le Ong e quindi i clandestini (e speriamo sinceramente che anche lui sia arrivato al capolinea visto che è stato contestato dai suoi stessi elettori padani al funerali del non certo rimpianto Umberto Bossi).</p>
<p><strong>(3) Il referendum, la Costituzione e il significato politico.<br />
</strong>&#8220;<em>Tutte le nostre faccende [&#8230;] sono politiche, che ti piaccia o no</em>&#8221; spiega bene una poesia mai abbastanza citata di  <strong>Wislawa Szymborska</strong>, quindi figuriamoci se un referendum possa non essere politico. Ma senza addentrarci qui nel <strong>disastro culturale dell&#8217;Assurdistan</strong> in cui gloriosa parola &#8220;politica&#8221; è stata scientificamente infamata al fine di far disinteressare le persone dal partecipare attivamente alla fase decisionale della defunta democrazia, quello che per noi è stato sempre odioso è<strong> l&#8217;uso strumentale del referendum per mettere in difficoltà i leader e i partiti avversari.</strong><br />
Non siamo peraltro reazionari come alcuni in tal senso, la Costituzione si può sempre modificare e migliorare; magari è meglio farlo con le dovute maniere&#8230; coinvolgendo anche le opposizioni e magari raggiungendo quei due terzi necessari affinché la modifica non debba essere sottoposta a consultazione referendaria.<br />
<strong>Per questo avremmo voluto limitarci ad analizzare il merito della riforma costituzionale</strong> per decidere cosa votare, lasciando perdere le argomentazioni contro la politica generale del governo. Ciò non è stato possibile perché di fronte al Presidente del Consiglio che si appoggia anche agli youtuber più discussi e controversi pur di dire che i giudici sono cattivi e comunisti i discorsi &#8220;razionalmente politici&#8221; sono venuti meno ed è subentrata la necessità di cercare di fermare lo sfacelo istituzionale sempre più evidente.<br />
Che poi questo sia stato forse <strong>il Referendum più politico della storia</strong>, con la proposta molto debole di una riforma costituzionale  caricata eccessivamente di messaggi dallo stile &#8220;O con me o contro di me&#8221; (ormai immancabili dalla perenne gestione della cosa pubblica in emergenza fra crisi, pandemie e guerre), lo dimostrano i demenziali giornalai al seguito del governo di questi due giorni post referendum. Dai quotidiani locali dei soliti noti (<a href="https://www.corrierediviterbo.it/politica/la-tuscia-sta-con-il-centrodestra-vittoria-del-si-con-il-54-per-cento/#google_vignette">&#8220;La Tuscia sta con il centrodestra, si al 54%&#8221; &#8211; Corriere di Viterbo</a> per la serie &#8220;confessioni da melodramma radiofonico&#8221;) fino al inqualificabile <strong>Mario Sechi direttore di Libero </strong> (e noi che pensavamo che il peggio del peggio fosse Littorio Feltri&#8230;) la cui prima pagina di martedì non ha bisogno di commenti ma la sola constatazione che tutto sommato <em>l&#8217;ha presa bene,</em> come si suol dire.</p>
<p><strong><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/sechi-libero-26.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39840" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/sechi-libero-26.jpg" alt="" width="1790" height="1027" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/sechi-libero-26.jpg 1790w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/sechi-libero-26-300x172.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/sechi-libero-26-1024x588.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/sechi-libero-26-768x441.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/sechi-libero-26-1536x881.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/sechi-libero-26-280x160.jpg 280w" sizes="auto, (max-width: 1790px) 100vw, 1790px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L&#8217;Autocritica del Meloni<br />
</strong>Da degno allievo della destra più becera (quella che non ha mai accettato la sconfitta dal 1943 e ha continuato a spargere odio identificandosi nelle iniziali di &#8220;Mussolini Sei Immortale&#8221;) &#8220;<strong>l&#8217;autocritica</strong> il presidente Meloni la fa silurando chi gli è vicino. <strong>Santanché, Chiorino, Delmastro e Bartolozzi</strong> sono le prime testa a rotolare (metaforicamente si intende); <strong>Nordio</strong> resta inspiegabilmente rimane al suo posto nonostante il fatto che sia stata bocciata la riforma che portava il suo nome<br />
Si fermerà qui il presidente &#8220;Barbi &#8211; Fascio di luce&#8221;? (un saluto da Poggio Mirteto)</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/163418428-796351ba-d2ef-4f21-ac80-dcac524be4be.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39841" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/163418428-796351ba-d2ef-4f21-ac80-dcac524be4be.jpg" alt="" width="560" height="1020" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/163418428-796351ba-d2ef-4f21-ac80-dcac524be4be.jpg 560w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/163418428-796351ba-d2ef-4f21-ac80-dcac524be4be-165x300.jpg 165w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/03/163418428-796351ba-d2ef-4f21-ac80-dcac524be4be-88x160.jpg 88w" sizes="auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px" /></a><br />
Oppure proseguirà con la sua pulizia del governo dagli impresentabili? In tal caso vorremmo segnalarle che ci stanno ricoprendo di ridicolo nazionale e internazionale anche le figuracce di <strong>La Russa, Crosetto, Fontana, Valditara, Piantedosi, Lollobrigida </strong>e, già che ci siamo, segnaliamo anche il fatto che<strong> se un presidente eletto con 12 milioni di voti non si dimette quando la sua riforma più importante e nodo cruciale del suo programma elettorale prende 14,5 milioni di voti contrari&#8230;  </strong></p>
<p><strong>Generazione Z, chiedetegli scusa. Tutti. </strong></p>
<p>Il messaggio che arriva dalle urne è chiaro, gli elettori dai 18 ai 34 anni sono la fascia che ha votato intensamente per il No. <strong>Il 61,1% per l&#8217;esattezza. </strong><br />
E vediamo molti pro-Meloni chiedersi &#8220;chissà perché&#8221; &#8230; beh, lasciate che vi si dia un&#8217;aiutino, visto che ne avete bisogno.</p>
<p>&#8211; Forse perché è un governo che sta riducendo la scuola ad un mero terreno di indottrinamento mandando circolari in continuazioni su ciò di cui sarebbe permesso parlare e cosa no?<strong> (La Palestina non esiste, ricordiamocelo) </strong><br />
&#8211; Forse perché i giovani ragazzi laureati che vorrebbero entrare nel mondo della scuola si ritrovano precipitati in <strong>un mercato annuale della compravendita crediti</strong> per improbabili categorie di insegnamento in cui devono puntualmente regalare migliaia di euro, nonostante abbiano già due o tre lauree, per ridicoli corsi di aggiornamento a sedicenti università che in realtà sono diplomifici privati on line ?<br />
&#8211; Forse perché perché si trovano a fare i conti con <strong>il paese più retrograda e punitivo d&#8217;occidente</strong> capace di rovinarti la vita per le droghe leggere o per aver guidato sopra il tasso alcolico consentito ma totalmente incapace di assicurarti una rete di taxi, e altri trasporti pubblici che ti permettano di spostarti senza rischiare come succede in ogni paese di Europa?<br />
&#8211; Forse perché bisogna <strong>spendere centinaia di euro per spostarsi con il treno</strong> rendendo così impossibile ogni ritorno a casa per gli studenti e lavoratori fuori sede?<br />
&#8211; Forse perché continuiamo a  pagare <strong>cifre ridicole per retribuire dottorati di ricerca e borse di studio</strong> ma al contempo sfruttiamo per anni questi ragazzi per mandare avanti, a basso costo università e altri enti pubblici?<br />
&#8211; Forse perché non c&#8217;è volta che<strong> i grandi psicologi ospiti della De Filippi o a Domenica In </strong>pontifichino su quanto questi giovani siano troppo attaccati al cellulare e di quanto siano asociali per poi narrare di quanto era bello per noi incontrarsi davvero&#8230; poi i ragazzi escono e scoprono che avete chiuso i parchi, le sale giochi, i locali, le associazioni e se per caso si siedono su una panchina arriva subito la ronda di vicinato?<br />
&#8211; Forse perché mandate quotidianamente chiari messaggi omofobi, mettendoli anche su circolari ufficiali, e vorreste tornare ai tempi in cui l&#8217;unica possibilità per <strong>sopravvivere alla propria adolescenza</strong> era ignorare le proprie emozioni e reprimere la propria sessualità conformandola a quella della maggioranza?<br />
&#8211; Forse perché siamo uno degli ultimi paesi occidentali dove s<strong>e una ragazza decide di abortire deve affrontare la Santa Inquisizione</strong> dei consultori gestiti dagli anti scelta e dai sedicenti obiettori di coscienza?<br />
&#8211; Forse potremmo andare avanti per ore?</p>
<p>Forse. Ma ci fermiamo qui. E sorridiamo.<br />
Perché solo vedere la vostra reazione isterica dopo la sberla ricevuta è una piccola soddisfazione.</p>
<p><em>&#8220;Non sarò mai abbastanza cinico<br />
Da smettere di credere<br />
Che il mondo possa essere<br />
Migliore di così&#8221;.<br />
</em>(Brunori Sas)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
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		<title>Il Comune di Terni legittima l’agenda anti-scelta: una scelta grave e politica</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/il-comune-di-terni-legittima-lagenda-anti-scelta-una-scelta-grave-e-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 13:46:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comune di Terni ha sottoscritto un patto di collaborazione con il Movimento per la Vita – Centro di Aiuto alla Vita di Terni, denominato “La vita è sempre un bene”, che prevede attività di informazione e sensibilizzazione rivolte anche alle scuole del territorio. Chiariamo subito un punto: non si tratta di un’iniziativa neutrale. Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Terni ha sottoscritto un patto di collaborazione con il Movimento per la Vita – Centro di Aiuto alla Vita di Terni, denominato “La vita è sempre un bene”, che prevede attività di informazione e sensibilizzazione rivolte anche alle scuole del territorio.<br />
Chiariamo subito un punto: non si tratta di un’iniziativa neutrale.</p>
<p>Il Movimento per la Vita è un’organizzazione che da anni si impegna perché si torni a negare il diritto all&#8217;interruzione volontaria di gravidanza e contro l’autodeterminazione riproduttiva. Formalizzare un accordo istituzionale con un soggetto portatore di questa agenda significa legittimarla politicamente.<br />
Utilizzare lo strumento dei “patti di collaborazione” – pensato per la cura dei beni comuni – per aprire spazi pubblici, e in prospettiva scolastici, a un’organizzazione che contesta diritti garantiti dalla legge dello Stato è una scelta che non può essere derubricata a semplice collaborazione civica.</p>
<p>È un atto politico.<br />
La scuola pubblica non è un terreno da presidiare ideologicamente.<br />
Non è uno spazio da occupare con narrazioni unilaterali sulla vita, sulla fertilità o sulla maternità.</p>
<p>È un luogo costituzionalmente orientato alla formazione critica e alla pluralità.<br />
Quando le istituzioni pubbliche scelgono di dare riconoscimento formale a organizzazioni anti-scelta, non stanno “valorizzando il volontariato”: stanno prendendo posizione in un conflitto che riguarda diritti fondamentali.</p>
<p>Proprio in questi giorni Civiltà Laica pubblica il numero 39, dedicato a<a href="https://www.civiltalaica.it/cms/educazione-sorvegliata-scuola-potere-e-democrazia/"> “Scuola, potere e democrazia”</a> in cui si analizza come la scuola sia oggi uno dei terreni centrali attraverso cui si indirizza il senso comune e si modellano le generazioni future.<br />
La decisione del Comune di Terni conferma questa dinamica.</p>
<p>Chiediamo che l’amministrazione chiarisca pubblicamente:<br />
    • quali criteri adotta nella selezione dei soggetti con cui stipula accordi istituzionali;<br />
    • come intenda garantire la laicità degli interventi rivolti ai giovani;<br />
    • in che modo ritenga compatibile questo patto con il rispetto dei diritti e dell’autodeterminazione delle donne e delle persone gestanti.</p>
<p>La laicità delle istituzioni non è un’opzione.<br />
È una responsabilità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/il-comune-di-terni-legittima-lagenda-anti-scelta-una-scelta-grave-e-politica/">Il Comune di Terni legittima l’agenda anti-scelta: una scelta grave e politica</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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		<title>Se questo è giornalismo&#8230;</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/se-questo-e-giornalismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2026 11:31:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[maternità surrogata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Nell’Italia del 2026 — quella guidata dal governo di Giorgia Meloni — una giovane attrice e regista, Rossella Fava, decide di portare in scena uno spettacolo d’élite su un tema scomodo e divisivo: la gravidanza per altri. Una scelta che nasce dall’incontro con coppie italiane che questo percorso lo hanno davvero affrontato, spesso costrette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/se-questo-e-giornalismo/">Se questo è giornalismo&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/2379b038-27e7-4bea-91df-fbcf1b685689.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39648" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/2379b038-27e7-4bea-91df-fbcf1b685689.jpg" alt="" width="1125" height="1396" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/2379b038-27e7-4bea-91df-fbcf1b685689.jpg 1125w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/2379b038-27e7-4bea-91df-fbcf1b685689-242x300.jpg 242w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/2379b038-27e7-4bea-91df-fbcf1b685689-825x1024.jpg 825w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/2379b038-27e7-4bea-91df-fbcf1b685689-768x953.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/2379b038-27e7-4bea-91df-fbcf1b685689-129x160.jpg 129w" sizes="auto, (max-width: 1125px) 100vw, 1125px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell’Italia del 2026 — quella guidata dal governo di Giorgia Meloni — una giovane attrice e regista, Rossella Fava, decide di portare in scena uno spettacolo d’élite su un tema scomodo e divisivo: la gravidanza per altri.<br />
Una scelta che nasce dall’incontro con coppie italiane che questo percorso lo hanno davvero affrontato, spesso costrette a recarsi all’estero. Da quei racconti personali prende forma uno spettacolo teatrale che, nel solco del metodo Stanislavskij, prova a restituire realtà e vissuti.<br />
Lo spettacolo si intitola M(other) — un inglesismo evocativo che richiama “Mother for Other” — ed è andato in scena dal 12 febbraio al Teatro della Cooperativa di Milano, diretto da Renato Sarti, con repliche fino al 22 febbraio.<br />
Non ho ancora avuto la possibilità di vederlo. Ed è proprio per questo che, da giornalista, mi limito a raccontare ciò che è verificabile: titolo, debutto, contesto e intenzioni dichiarate.</p>
<p>Quello che mi ha spinto a scrivere, invece, è un articolo apparso sul quotidiano La Verità, firmato da Patrizia Floder Reitter, che ha attaccato lo spettacolo e il teatro con toni estremamente duri.<br />
La questione non è il dissenso — sacrosanto — ma il metodo. Si può criticare uno spettacolo senza averlo visto? Si può attribuire un intento propagandistico senza aver verificato contenuti e messinscena?<br />
Il pezzo sostiene che lo spettacolo promuoverebbe la maternità surrogata, evocando perfino possibili sanzioni economiche. Ma senza la visione diretta dell’opera o prove circostanziate, il rischio è quello di trasformare un’ipotesi in una certezza narrativa. E quando il racconto precede la verifica, il confine tra informazione e opinione militante diventa sottile.<br />
Il titolo dell’articolo — <strong>“Soldi pubblici allo show sulla surrogata”</strong> — apre poi un altro tema: i finanziamenti pubblici alla cultura.<br />
Molti teatri italiani, come numerose realtà culturali, sopravvivono anche grazie a fondi statali. Ma attribuire finanziamenti specifici a una singola produzione richiede dati aggiornati e verificabili. Se le pubblicazioni ufficiali si fermano al 2024, affermare che fondi pubblici abbiano sostenuto direttamente lo spettacolo nel 2026 rischia di diventare una deduzione, non un fatto.</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/a7238212-594b-4e53-a157-b1b7f4db6aca-e1771154812882.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39647" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/a7238212-594b-4e53-a157-b1b7f4db6aca-e1771154812882.jpg" alt="" width="610" height="338" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/a7238212-594b-4e53-a157-b1b7f4db6aca-e1771154812882.jpg 610w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/a7238212-594b-4e53-a157-b1b7f4db6aca-e1771154812882-300x166.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/a7238212-594b-4e53-a157-b1b7f4db6aca-e1771154812882-280x155.jpg 280w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /></a></p>
<p>C’è poi la questione delle fonti e del contraddittorio.<br />
In un articolo compare una sola voce politica: quella della <strong>Ministra per la Famiglia Eugenia Roccella.</strong> Non risulta invece il punto di vista della regista, della compagnia teatrale o delle persone direttamente coinvolte nel progetto artistico.<br />
Anche la presenza di posizioni istituzionali è legittima, ma un’informazione equilibrata dovrebbe includere più prospettive, soprattutto su temi complessi.<br />
Nel pezzo vengono riportate frasi e posizioni politiche già espresse in altre sedi — dalle dichiarazioni pubbliche alle prese di posizione internazionali, come gli interventi presso l’<strong>Organizzazione delle Nazioni Unite</strong> — senza però un approfondimento sulle storie reali delle coppie o delle gestanti.<br />
Eppure esistono contesti in cui queste esperienze sono state raccontate direttamente: ad esempio il convegno “<strong>Famiglie e diritti universali</strong>”, promosso nel 2024 da A<strong>ssociazione Luca Coscioni insieme a Famiglie Arcobaleno, tenutosi presso la Camera dei Deputati.</strong><br />
In quella sede — nella Sala Matteotti — hanno parlato coppie, gestanti e persone nate tramite questi percorsi. Voci che spesso restano ai margini del dibattito mediatico.<br />
Nel frattempo, il tema legislativo continua a essere centrale. Dopo l’approvazione della legge proposta dall’onorevole Carolina Varchi — che introduce il cosiddetto “reato universale” — il confronto pubblico si è irrigidito ulteriormente.<br />
Indipendentemente dalle posizioni personali, il rischio è che il dibattito degeneri in slogan contrapposti, lasciando poco spazio alla complessità delle esperienze umane e alle conseguenze sociali, anche per i figli e le figlie coinvolti.</p>
<p>Ed è qui che torna il nodo del giornalismo.<br />
Raccontare significa verificare, ascoltare più voci, distinguere fatti e opinioni. Non rinunciare al giudizio critico, ma fondarlo su conoscenza diretta o su fonti solide. Altrimenti il racconto diventa autoreferenziale, costruito per catturare click e alimentare polarizzazione — tra titoli acchiappapancia e discussioni da social, tra una serie su Netflix e una cena al sushi.<br />
La domanda finale resta semplice: vogliamo davvero un’informazione che si limiti a dirci come e cosa pensare? O preferiamo un giornalismo capace di mettere in discussione le proprie certezze, anche quando il tema è scomodo?<br />
Ho ancora una speranza: che l’Ordine dei Giornalisti continui a promuovere un dibattito serio sul metodo e sulla responsabilità dell’informazione. Non per censurare opinioni, ma per ricordare che la credibilità si costruisce con rigore, pluralità e rispetto dei fatti.</p>
<p><strong>Maria Sole Giardini</strong></p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/maria-sole-rivista.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-39646" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/maria-sole-rivista.jpg" alt="" width="278" height="266" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/maria-sole-rivista.jpg 1402w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/maria-sole-rivista-300x287.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/maria-sole-rivista-1024x980.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/maria-sole-rivista-768x735.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/02/maria-sole-rivista-167x160.jpg 167w" sizes="auto, (max-width: 278px) 100vw, 278px" /></a></p>
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		<title>Referendum Giustizia 2026</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/referendum-giustizia-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 08:51:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[pareri]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come nostra consuetudine quando c&#8217;è un referendum sul quale la nostra Associazione non ha una posizione &#8220;ufficiale&#8221; cerchiamo di raccogliere le informazioni che possono esservi utili e diamo spazio a dei pareri competenti (quindi in questo caso avvocati e avvocate oppure dottori e dottoresse in giurisprudenza) che possano aiutare a chiarirvi le idee sperando di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come nostra consuetudine quando c&#8217;è un referendum sul quale la nostra Associazione non ha una posizione &#8220;ufficiale&#8221; cerchiamo di raccogliere le informazioni che possono esservi utili e diamo spazio a dei pareri competenti (quindi in questo caso avvocati e avvocate oppure dottori e dottoresse in giurisprudenza) che possano aiutare a chiarirvi le idee sperando di non trasformare il nostro sito in luoghi nauseabondi come lo studio di Porta a Porta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Cose da sapere</strong></h2>
<ul>
<li><strong>Non c&#8217;è il quorum</strong>. È un referendum confermativo di una modifica costituzionale, quindi sarà valido a prescindere dalla percentuale della gente che è andata a votare.</li>
<li><strong>Si vota dalle 7 alle 23 di domenica 22 marzo e dalle 7 alle 15 di lunedì 23 Marzo 2026</strong>. (Guarda caso quando non c&#8217;è da invitare la gente ad andare al mare per boicottare i referendum con il quorum, quelli abrogativi, appaiono come per magia delle date per la consultazione che non siano a Luglio o a Giugno inoltrato <em>NdR</em>).</li>
<li><strong>Il Quesito:</strong> Approvate il testo della legge costituzionale concernente &#8220;<a href="http://chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2025/10/30/253/sg/pdf">Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare&#8221; approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?</a>&#8220;</li>
<li><strong> Gli articoli della Costituzione saranno modificati sono</strong>: Si tratta in particolare degli articoli 87 (poteri del presidente della Repubblica in qualità di presidente del Csm), 102 (funzione giurisdizionale), 104 (autogoverno della magistratura &#8211; Csm), 105 (compiti del Csm), 106 (nomina di Consiglieri della Corte di cassazione), 107 (distinzione delle funzioni tra giudicante e requirente), 110 (funzione di organizzazione del servizio Giustizia da parte del ministero della Giustizia).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/01/hammurabi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39529" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/01/hammurabi.jpg" alt="" width="1215" height="2000" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/01/hammurabi.jpg 1215w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/01/hammurabi-182x300.jpg 182w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/01/hammurabi-622x1024.jpg 622w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/01/hammurabi-768x1264.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/01/hammurabi-933x1536.jpg 933w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2026/01/hammurabi-97x160.jpg 97w" sizes="auto, (max-width: 1215px) 100vw, 1215px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Perché votare sì.</strong></h2>
<p>Non sarà certo una svolta epocale ma rappresenta finalmente quel necessario primo passo da tanto tempo atteso per la riforma della Magistratura che, senza intaccarne l&#8217;autonomia costituzionalmente garantita, come erroneamente temuto e strumentalmente asserito dai detrattori, deve proseguire nel percorso democratico che porterà al raggiungimento di un processo accusatorio pienamente compiuto.</p>
<p><em>A.S. &#8211; Avvocato</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho imbarazzo politico, per la mia cultura e formazione, a votare allo stesso modo di molti esponenti del centrodestra nazionale. Credo che politicamente sia comprensibile una scelta diversa, ma nel merito della riforma, benché non si tratti di una svolta epocale, credo che sia giusto che magistrati giudicanti e inquirenti abbiano carriere separate, che l&#8217;uno non possa decidere sull&#8217;altro, per l&#8217;autonomia di entrambi. Si separano le carriere, non le funzioni, che di fatto lo sono già e l&#8217;evoluzione, per come la vedo io, è una garanzia di indipendenza per entrambi. Per questo sono orientato a votare si al referendum costituzionale. Mi sono sempre sottratto alla politicizzazione schierata su questi temi e così continuerò.</p>
<p><em>A.G. &#8211; Avvocato</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Perché votare no.</strong></h2>
<p>Ho sostenuto la separazione delle carriere, ma la riforma Nordio vi ha poco o nulla a che vedere. Questa riforma indebolisce l’autogoverno della magistratura sostituendo l’elezione dei membri del CSM con il sorteggio. Parlare di certezza della pena è propaganda: nel testo non c’è nulla che la riguardi.</p>
<p><em>W.B. &#8211; Avvocato</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non serve neanche entrare nel merito. Una riforma punitiva che mira, esplicitamente, a realizzare il sogno bagnato della peggior fetta del politica, una magistratura (ricordiamo, uno dei tre poteri dello stato) più politicizzata, non meno come si sbandiera aggrappandosi alle paranoie ingenerate nella popolazione. Solo il 10% dei magistrati è parte di associazioni di categoria, lo 0,7 (zero virgola sette) cambia carriera, e solitamente per ricongiungersi alla famiglia dopo aver ricevuto incarichi lontano. Una legge imposta senza concertazione, scritta e voluta dal governo più ignorante, reazionario e rancoroso della storia repubblicana per realizzare l&#8217;agognata invasione di campo, esplicitamente sul disegno del padre nobile Berlusconi. Votare NO è un necessario tentativo di autodifesa dalle peggiori pulsioni di questo ed altri governi.</p>
<p><em>M.P. &#8211; Dottore in giurisprudenza</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Una sveglia per Valditara</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/una-sveglia-per-valditara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cladmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2025 19:21:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[silvia menecali]]></category>
		<category><![CDATA[valditara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 18 ottobre Civiltà Laica ha partecipato alla mobilitazione nazionale “Una sveglia per Valditara”, insieme alla Rete Scuola Cultura Libertà, per difendere la scuola pubblica e laica. Una piazza plurale, fatta di insegnanti, student* genitori, associazioni, sindacati e realtà sociali, che ha voluto dire no a un modello di scuola autoritaria, chiusa e selettiva. Mentre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/una-sveglia-per-valditara/">Una sveglia per Valditara</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 18 ottobre Civiltà Laica ha partecipato alla mobilitazione nazionale “Una sveglia per Valditara”, insieme alla Rete Scuola Cultura Libertà, per difendere la scuola pubblica e laica.</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/10/silvia-ieri.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-38191" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/10/silvia-ieri-768x1024.jpg" alt="" width="768" height="1024" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/10/silvia-ieri-768x1024.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/10/silvia-ieri-225x300.jpg 225w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/10/silvia-ieri-1152x1536.jpg 1152w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/10/silvia-ieri-120x160.jpg 120w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/10/silvia-ieri.jpg 1440w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></p>
<p>Una piazza plurale, fatta di insegnanti, student* genitori, associazioni, sindacati e realtà sociali, che ha voluto dire no a un modello di scuola autoritaria, chiusa e selettiva.<br />
Mentre in Parlamento si discute il disegno di legge sul cosiddetto “consenso informato” per affrontare temi di affettività e sessualità nelle classi, la maggioranza ha approvato il 15 ottobre un emendamento che estende il divieto di educazione sessuale anche alle scuole medie.<br />
Un passo grave, che tenta di togliere voce e spazio alla conoscenza dei corpi, delle emozioni e delle relazioni.</p>
<p>Nel nostro intervento abbiamo ricordato che questa offensiva culturale non riguarda solo la scuola: è parte di un’agenda politica più ampia, che mira a controllare i corpi, le parole e le scelte, negando autodeterminazione e pluralità.<br />
La scuola pubblica è invece il primo luogo di autodeterminazione collettiva:<br />
educare non significa controllare, ma rendere liberə di pensare e di scegliere.</p>
<p>Ringraziamo la Rete Scuola Cultura Libertà e tuttə coloro che hanno costruito questa piazza e continuano ogni giorno a difendere la libertà di insegnare e di crescere.</p>
<p>La rete è composta da:<br />
FLC CGIL, Proteo Fare Sapere, MCE, CIDI, ANPI, ARCI, Legambiente, Il Pettirosso, Terni Donne, Progetto Mandela, Civiltà Laica, Esedomani, Una Regione per Restare, UDS, UDU, Rete Narni Abbatte i Muri, Casa Laboratorio Cenci, Forum Donne Amelia, Latte e Miele, Giovani Democratici, Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle, Partito della Rifondazione Comunista.</p>
<p>Nel video: l’intervento di Civiltà Laica durante la manifestazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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