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	Commenti a: Biopolitica o cattosensibilità?	</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 23 Mar 2012 18:59:00 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Marco		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/biopolitica-o-cattosensibilita/#comment-1779</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 18:59:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.civiltalaica.it/cms/biopolitica-o-cattosensibilita/#comment-1776&quot;&gt;Cecilia Calamani&lt;/a&gt;.

Salve Cecilia, un conto è una maggioranza politica parlamentare. Altro è una maggioranza costituente. La prima cambia, anche solo apparentemente. La seconda può cambiare, ma in circostanze per precise e con maggioranze speciali, quindi con una discussione che va ben oltre maggioranze occasionali costituite ad hoc da una legge elettorale altrettanto ad hoc. Tuttavia anche quella costituente è sempre politica; anzi... Politica. E in merito ai diritti civili si può ben definire Biopolitica. Questa è la questione; non mettere in evidenza la natura Politica dei diritti umani è un errore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/biopolitica-o-cattosensibilita/#comment-1776">Cecilia Calamani</a>.</p>
<p>Salve Cecilia, un conto è una maggioranza politica parlamentare. Altro è una maggioranza costituente. La prima cambia, anche solo apparentemente. La seconda può cambiare, ma in circostanze per precise e con maggioranze speciali, quindi con una discussione che va ben oltre maggioranze occasionali costituite ad hoc da una legge elettorale altrettanto ad hoc. Tuttavia anche quella costituente è sempre politica; anzi&#8230; Politica. E in merito ai diritti civili si può ben definire Biopolitica. Questa è la questione; non mettere in evidenza la natura Politica dei diritti umani è un errore.</p>
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		Di: Cecilia Calamani		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/biopolitica-o-cattosensibilita/#comment-1776</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Calamani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 09:56:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.civiltalaica.it/cms/biopolitica-o-cattosensibilita/#comment-1775&quot;&gt;Marco&lt;/a&gt;.

@Marco
Nessun disprezzo per la politica, che però a parer mio non dovrebbe occuparsi di questioni già definite chiaramente nella Costituzione. Il testamento biologico è un tema di tipo medico e va affrontato da esperti del settore non da politici per rivendicare la sacralità della vita. Lo stesso dicasi per la pillola abortiva o la contraccezione di emergenza, approdata in parlamento nonostante i pareri già definiti delle commissioni mediche preposte (e l&#039;Aifa). Le unioni di fatto sono un diritto basilare degli individui, l&#039;autodeterminazione della persona (in particolare della donna) idem. Tutti diritti costituzionali. 
Legare il riconoscimento dei diritti civili a una maggioranza politica significa ridiscuterli ad ogni legislatura e legarli a un pensiero etico personale. E non è questo il binario su cui procedere. Ci sono diritti, e sono quelli umani, che non possono essere merce della politica bensì capisaldi di un sistema democratico. Tutto qui. Spero di essermi spiegata meglio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/biopolitica-o-cattosensibilita/#comment-1775">Marco</a>.</p>
<p>@Marco<br />
Nessun disprezzo per la politica, che però a parer mio non dovrebbe occuparsi di questioni già definite chiaramente nella Costituzione. Il testamento biologico è un tema di tipo medico e va affrontato da esperti del settore non da politici per rivendicare la sacralità della vita. Lo stesso dicasi per la pillola abortiva o la contraccezione di emergenza, approdata in parlamento nonostante i pareri già definiti delle commissioni mediche preposte (e l&#8217;Aifa). Le unioni di fatto sono un diritto basilare degli individui, l&#8217;autodeterminazione della persona (in particolare della donna) idem. Tutti diritti costituzionali.<br />
Legare il riconoscimento dei diritti civili a una maggioranza politica significa ridiscuterli ad ogni legislatura e legarli a un pensiero etico personale. E non è questo il binario su cui procedere. Ci sono diritti, e sono quelli umani, che non possono essere merce della politica bensì capisaldi di un sistema democratico. Tutto qui. Spero di essermi spiegata meglio.</p>
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		<title>
		Di: Marco		</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/biopolitica-o-cattosensibilita/#comment-1775</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 20:40:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non concordo con l&#039;articolo per due motivi: il primo è di metodo, il secondo di merito. la cosa più interessante, però, è che le due obiezioni sono tra loro connesse. Innanzitutto prendersela con la biopolitica mi sembra un modo errato di porre la questione; se si indica la luna è buon prassi non guardare il dito. La biopolitica non è una corrente di pensiero o un campo di azione, nel quale da laici ci collochiamo, quindi ha davvero poco senso gettare via questo termine. Lo stesso vale per il concetto di politica, egualmente disprezzato. In parole povere l&#039;autrice sostiene che la politica fa schifo, poiché è cosa ben diversa dai diritti fondamentali. Ma questi diritti da dove arrivano? Dalla luna? Sono un dono divino? Quando si scrive un articolo, a maggior ragione da una persona che si dichiara laica, questi secondo me sono errori m-a-d-o-r-n-a-l-i. La politica è interessarsi della società nella quale si vive, quindi anche lottare per i propri diritti. Senza l&#039;intervento delle donne nello spazio politico, per esempio, non avremmo avuto molte vittorie. Per chiudere: la biopolitica è il campo nel quale i laici intervengono e non è una opzione politica. Parlare di testamento biologico - nella nostra accezzione - è una presa di posizione biopolitica e su questo non c&#039;è di che vergognarsi o di che indignarsi... a meno che non ci si considera superiori. E questo non è affatto laico.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non concordo con l&#8217;articolo per due motivi: il primo è di metodo, il secondo di merito. la cosa più interessante, però, è che le due obiezioni sono tra loro connesse. Innanzitutto prendersela con la biopolitica mi sembra un modo errato di porre la questione; se si indica la luna è buon prassi non guardare il dito. La biopolitica non è una corrente di pensiero o un campo di azione, nel quale da laici ci collochiamo, quindi ha davvero poco senso gettare via questo termine. Lo stesso vale per il concetto di politica, egualmente disprezzato. In parole povere l&#8217;autrice sostiene che la politica fa schifo, poiché è cosa ben diversa dai diritti fondamentali. Ma questi diritti da dove arrivano? Dalla luna? Sono un dono divino? Quando si scrive un articolo, a maggior ragione da una persona che si dichiara laica, questi secondo me sono errori m-a-d-o-r-n-a-l-i. La politica è interessarsi della società nella quale si vive, quindi anche lottare per i propri diritti. Senza l&#8217;intervento delle donne nello spazio politico, per esempio, non avremmo avuto molte vittorie. Per chiudere: la biopolitica è il campo nel quale i laici intervengono e non è una opzione politica. Parlare di testamento biologico &#8211; nella nostra accezzione &#8211; è una presa di posizione biopolitica e su questo non c&#8217;è di che vergognarsi o di che indignarsi&#8230; a meno che non ci si considera superiori. E questo non è affatto laico.</p>
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