{"id":742,"date":"2007-07-27T08:05:46","date_gmt":"2007-07-27T08:05:46","guid":{"rendered":""},"modified":"2011-01-26T09:54:25","modified_gmt":"2011-01-26T09:54:25","slug":"caro-don-di-noto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.civiltalaica.it\/cms\/caro-don-di-noto\/","title":{"rendered":"Caro don Di Noto&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>da <a href=\"http:\/\/www.arcoiris.tv\/modules.php?name=Lettere&#038;op=esteso&#038;id=2752\" target=\"_blank\">Arcoiris TV<\/a>:<\/p>\n<p>Lettera in risposta alla dichiarazione di don Di Noto, che i preti pedofili si dimettano spontaneamente o di autorit\u00e0 dallo stato clericale<\/p>\n<p><em>Caro don Di Noto,<\/p>\n<p>se il tuo sdegno per l&#39;olocausto degli innocenti consumato da &quot;mani consacrate&quot; \u00e8 sincero deve essere coerente fino in fondo, vero? Quindi non pu\u00f2 limitarsi a puntare il dito sugli esecutori materiali del &quot;delitto&quot;, ma deve ricercarne le cause, che, per cos\u00ec dire, sono come i suoi mandanti.<\/p>\n<p><\/em><br \/><!--more--><br \/><em>Inevitabile chiedersi: come \u00e8 possibile arrivare a questi eccessi con tante pratiche di piet\u00e0, studi teologici, ritiri, messe? La formazione seminaristica sessuofoba e misogina non ha una qualche relazione di causa ed effetto con questi fatti non certo &quot;isolati&quot;? Se per anni si induce il candidato a ignorare, se non a cancellare la propria corporeit\u00e0, si potranno mai produrre presbiteri maturi? Se fin da ragazzi si \u00e8 &quot;educati&quot; a vedere la sessualit\u00e0 con gli occhiali neri della cultura pagana (gnostica e manichea), come potremo avere dei preti capaci di portare il giogo della castit\u00e0? Non \u00e8 temerariet\u00e0 spedirli in parete da sesto grado senza l&#39;equipaggiamento necessario? Non a caso la &quot;Convenzione sui Diritti del minore&quot; ne proibisce il reclutamento fuori dall&#39;ambiente familiare (U.N. General Assembly, Document A\/RES\/44\/25, 12.12.1989. Lo Stato della Citt\u00e0 del Vaticano non l&#39;ha firmata). Eppure in Italia ci sono 123 seminari minori, camuffati da &quot;convitti o semi-internati&quot;, giustificando una segregazione vera e propria con la scusante: &quot;Ma vanno a casa il sabato e la domenica&quot;. Se la cultura della sessualit\u00e0 \u00e8 la stessa che ha prodotto i preti pedofili, non \u00e8 evidente che si perpetuano le radici del crimine?<br \/>La Commissione indipendente, quindi non sospetta, disposta dai vescovi americani (2004) dice in proposito:<br \/>&quot;Molti testimoni affermano, che (&#8230;) ai seminaristi \u00e8 negato un normale sviluppo psicologico. Infatti alcuni, ordinati sui 25 anni, hanno la maturit\u00e0 emozionale di un adolescente. La mancanza di uno sviluppo psico-sessuale &quot;normale&quot; pu\u00f2 aver impedito ad alcuni di raggiungere uno stato celibatario sano e si pu\u00f2 spiegare come alcuni abbiano ricercato la compagnia di adolescenti. La Commissione \u00e8 colpita dal gran numero di coloro che lo affermano e ritiene che questo fenomeno sia una causa dell&#39;incidenza degli abusi sessuali. (&#8230;) Diverse diocesi hanno chiuso i seminari minori. Vescovi e rettori devono garantire un ambiente in cui i ragazzi siano in grado di crescere non solo intellettualmente e spiritualmente, ma anche emozionalmente. (&#8230;) Il candidato che non sembra adatto deve essere rifiutato e i risultati della valutazione devono essere condivisi tra le diocesi. Per molti anni, i seminari si sono focalizzati quasi esclusivamente sulla preparazione intellettuale a scapito di quella umana. (&#8230;) L&#39;81% delle vittime di abusi sessuali sono ragazzi e questo significa che la crisi \u00e8 caratterizzata da comportamenti omosessuali. (&#8230;) Negli ultimi 15 anni \u00e8 diventato di routine chiedere al candidato il suo orientamento sessuale. Alcuni vescovi non accettano aspiranti con orientamento omosessuale, che considerano un impedimento all&#39;ordinazione. (&#8230;) Uno psichiatra riferisce che alcuni preti con difficolt\u00e0 affermano che &quot;nel presbiterato si possono coprire problematiche sessuali&quot;. (&#8230;) Ci sono molte altre problematiche relative al celibato che possono essere terreno fertile per altri scandali. Numerosi testimoni credono che vi siano molti pi\u00f9 casi di relazioni sessuali tra preti e donne o adulti consenzienti. Sebbene non sia un crimine, queste persone sono spesso vulnerabili e in tutti i casi tale condotta \u00e8 gravemente immorale. I vescovi non possono permettere che ci\u00f2 si verifichi senza conseguenze. Dichiarare che &quot;non \u00e8 affare di nessuno&quot; \u00e8 fondamentalmente sbagliato. Se un prete tiene fede alle sue promesse e vive secondo i precetti morali della Chiesa \u00e8 affare del vescovo, dei confratelli e dei parrocchiani&quot;.<\/p>\n<p>A ragione affermi trattarsi di preti che non avrebbero mai dovuto essere ordinati e che non dovrebbero esercitare questo ministero donato da Dio alla Chiesa.<br \/>Ma allora non avrebbero mai dovuto essere ordinati vescovi neppure quelli che hanno collaborato a produrre altre vittime, spostando i preti notoriamente pedofili da una parrocchia all&#39;altra? Non sono complici dei misfatti successivi? Non dovrebbero dimettersi spontaneamente e fare penitenza? Il card. Law, l&#39;arcivescovo di Firenze, il vescovo di Agrigento, e tanti altri, continuano a pontificare e a godere dei loro privilegi.<\/p>\n<p>E ancora: Se la colpa \u00e8 accertata e ammessa non pu\u00f2 rimanere nella Chiesa; non pu\u00f2 sentirsi in comunione con la comunit\u00e0 dei credenti. (&#8230;) E&#39; meglio per lui lasciare il ministero, volontariamente o con atti formali di &quot;scomunica&quot;.<br \/>Questo non vale anche per i vescovi? Senti cosa dice la Commissione dei vescovi americani:<br \/>&quot;I membri della Commissione sollecitano, affinch\u00e9 si guardi allo scandalo come lo scandalo anche dei vescovi oltre che dei preti, che potrebbero domandarsi: perch\u00e9 i vescovi non hanno subito le stesse conseguenze? (&#8230;) Le azioni di quei preti sono gravemente peccaminose e l&#39;inazione di quei vescovi che non hanno protetto i fedeli \u00e8 altrettanto peccaminosa. In qualche modo, &quot;il fumo di Satana&quot; \u00e8 stato lasciato entrare nella Chiesa e ne \u00e8 rimasta profondamente ferita. La sua autorevolezza e credibilit\u00e0 in materia morale \u00e8 stata gravemente danneggiata. (&#8230;) Le risposte di troppi vescovi sono state improntate al lassismo morale, eccessiva clemenza, insensibilit\u00e0, segretezza, negligenza. Le principali trascuratezze sono: (i) relazione inadeguata con le vittime; (ii) aver permesso ai pedofili di restare in situazione di rischio; (iii) sono stati trasferiti senza informare i nuovi superiori; (iv) occultare le accuse alle autorit\u00e0 civili (v) evitare la riduzione allo stato laicale dei rei confessi. (&#8230;) Alcuni vescovi non hanno colto la gravit\u00e0 del problema. Hanno trattato le vittime come avversari e nemici del bene della Chiesa. Troppo spesso hanno trattato i preti accusati come persone che avevano bisogno di assistenza psicologica o di cambiare ambiente, piuttosto che veri e propri criminali che andavano rimossi dal ministero e denunciati alle autorit\u00e0 civili. Questi approcci non hanno risolto ma esacerbato il problema. (&#8230;) Alcuni vescovi sono stati troppo indulgenti e desiderosi di cercare una scappatoia per se stessi, favorendo il prete a scapito della vittima. Questa ingiustizia \u00e8 attribuibile in parte al &quot;clericalismo&quot; &#8211; una attitudine per cui preti e vescovi sono un mondo a parte e superiori ai laici &#8211; e in parte alle idiosincrasie del diritto canonico. (&#8230;) Oggi \u00e8 chiaro che la Chiesa avrebbe potuto prevenire molti abusi se i suoi leader avessero riportato le accuse alle autorit\u00e0 civili. (&#8230;) In alcuni casi i prelati hanno scoraggiato le vittime dal denunciare gli abusi, ma le nuove norme prevedono che le &quot;informino del loro diritto di denunciare alle pubbliche autorit\u00e0&quot; e che perseguano questo obiettivo. Le vittime non si rivolgevano alla forza pubblica perch\u00e9 avevano fiducia che la Chiesa stessa si occupasse del problema. Tale fiducia \u00e8 stata ripetutamente tradita, una grave mancanza; e il fatto che tale tradimento \u00e8 diventato di dominio pubblico, ha ingigantito la perdita di fede da parte di alcuni laici. (&#8230;) Dei testimoni affermano che in molti casi i vescovi non hanno punito i colpevoli, perch\u00e9 da loro ricattati, minacciando di rivelare informazioni compromettenti&#8230; Va da s\u00e9 che, se un prete ritiene di poter essere ricattato, non dovrebbe proporsi all&#39;elezione di vescovo o accettare cariche di autorit\u00e0. (&#8230;) Le vittime in troppi casi sono state emarginate e ri-vittimizzate. Alcune si sono suicidate. Altre soffrono depressione, dipendenza da droghe e disfunzioni sessuali. (&#8230;) Il non ascoltarle e non accoglierle ha fatto si che i vescovi non comprendessero a pieno la natura e la portata del problema e sono venuti meno ai propri doveri pastorali. L&#39;incapacit\u00e0 di partecipare ai loro drammi \u00e8 grave al pari del danno inflitto dai pedofili stessi. (&#8230;) Dopo due anni dalla promulgazione delle Norme Essenziali, molte centinaia di preti sono stati rimossi dal ministero, ma pochi vescovi hanno lasciato l&#39;episcopato&quot;.<br \/>In sintesi: 1 &#8211; Alcuni prelati spesso hanno anteposto le preoccupazioni istituzionali della Chiesa locale a quelle della Chiesa universale. Il timore dello scandalo li ha indotti a ricorrere alla segretezza e all&#39;occultamento. 2- La minaccia del processo ha indotto alcuni a trascurare il loro dovere pastorale e a adottare un atteggiamento contrario e indegno per la Chiesa. 3 &#8211; Hanno riposto troppa fiducia negli psichiatri, psicologi e avvocati per trattare un problema che, mentre indubbiamente ha delle cause psicologiche e implicazioni legali, \u00e8, nel suo midollo, un problema di fede e di moralit\u00e0. 4 &#8211; Alcuni hanno messo gli interessi dei colpevoli al di sopra di quelli delle vittime. 5 &#8211; Il codice e i procedimenti canonici hanno reso troppo difficile dimettere il prete pedofilo.<br \/>Affermi: L&#39;abuso sessuale nei confronti dei bambini \u00e8 un peccato grave contro Dio e contro tutta la comunit\u00e0 cristiana.<br \/>Non ti pare che, fino a quando il crimine di pedofilia verr\u00e0 considerato come un peccato, non sentiremo mai l&#39;obbligo morale e civile di denunciarlo alle autorit\u00e0 giudiziarie? L&#39;ha ammesso, nel tribunale di Boston, il cardinal B. Law: &quot;Non sapevamo fosse un crimine, pensavamo che si trattasse solo di un peccato&quot;.<\/p>\n<p>La Commissione afferma: &quot;Il non aver riconosciuto che l&#39;abuso sessuale sul minore \u00e8 un crimine e non solo la manifestazione di una mancanza morale o disordine psicologico ha contributo moltissimo allo scandalo. (&#8230;) Un prete riferisce: &quot;Credo che non abbiano mai considerato, che ci fosse una legge dello stato, per la quale (&#8230;) si va in prigione&quot;. Dal momento in cui i vescovi non hanno compreso che (&#8230;) \u00e8 un crimine, lo sbaglio deve risiedere in qualche modo nel supporto legale di cui si avvalgono. (&#8230;) Un abuso sessuale \u00e8 di per s\u00e9 un evento traumatico; se commesso da un prete lo \u00e8 ancora di pi\u00f9, perch\u00e9 \u00e8 una &quot;figura paterna&quot; ed \u00e8 probabile che causi pi\u00f9 danno, che l&#39;abuso perpetrato da altri individui. (&#8230;) &#8230; considerando gli abusi pi\u00f9 come un disturbo &quot;di identit\u00e0 sessuale&quot; e non un crimine o un peccato grave, i vescovi hanno mancato nell&#39;ottemperare alle proprie responsabilit\u00e0 verso la societ\u00e0 e verso la Chiesa&quot;.<\/p>\n<p>Se un&#39;istituzione &quot;divina&quot; continua a considerare materia di foro interno, fatto privato, un delitto tanto grave, come potremo aiutare &quot;i santi innocenti&quot;, prevenire, far s\u00ec che gli aspiranti pedofili si rendano conto del loro crimine? Fino a quando non grideremo dai tetti e dai pulpiti che chi minimizza, copre, smista i rei da una parrocchia all&#39;altra, si rende corresponsabile del delitto, non saremo mai &quot;dalla parte&quot; delle vittime. Se i preti consigliano di non sporgere denuncia (come alcuni parroci di Milano nell&#39;inchiesta de &quot;Le Jene&quot;); se la legislazione continua riservare alla Congregazione competente un delitto che spetta al foro civile; se il prete continua ad essere un privilegiato per il suo &quot;status&quot; o casta; se un vescovo si arroga il diritto di citare in tribunale per diffamazione una vittima della pedofilia, come non dubitare che a monte ci sia qualcosa di grosso che non va?<br \/>Non ti sembra che l&#39;autorit\u00e0 civile tutela, difende gli innocenti meglio dell&#39;autorit\u00e0 religiosa? Per un delitto cos\u00ec abominevole la &quot;giustizia umana&quot; prevede la prigione e il risarcimento danni, la morale cattolica pare considerarlo un peccato da &quot;smacchiare&quot; con un pellegrinaggio o un pio digiuno.<br \/>Qui non si tratta di carit\u00e0 (&quot;si vis&quot;), ma di giustizia (obbligo morale), nella quale l&#39;unico competente non \u00e8 il tribunale ecclesiastico, ma quello civile. Se rompo la gamba a uno (reato penale) non posso aggiustargliela con la carit\u00e0, con il perdono: il reo \u00e8 tenuto per giustizia a riparare i danni, risarcire. E&#39; una cosa cos\u00ec semplice, ovvia che \u00e8 entrata nei codici penali di tutti i popoli, tranne che in quelli ecclesiastici. Non si pu\u00f2 obliterare la giustizia in nome della carit\u00e0. Ges\u00f9 propone la sua legge, la carit\u00e0, il perdono nell&#39;intimo della coscienza, non in piazza, cio\u00e8 nelle regole della convivenza civile. E&#39; per questo che quando non si distinguono i due piani della carit\u00e0 e della giustizia si finisce per capovolgere la morale e uno da carnefice si dichiara vittima di un seminarista pedofilizzato!<br \/>Cosa vogliono le vittime? Giustizia, solo giustizia. Certa cultura catto-pagana sulla sessualit\u00e0 non ha indotto i cristiani a chiamare il figlio della ragazza madre: &quot;figlio del peccato&quot; come se l&#39;avesse generato il diavolo? Agli orfani abbiamo saputo dare solo l&#39;istituto e l&#39;assistenza non la paternit\u00e0\/maternit\u00e0 &quot;secondo Dio&quot;. Un&#39;ignominia, perch\u00e9 vuol dire che non siamo stati capaci di superare il vincolo del sangue. Don Zeno diceva: &quot;L&#39;orfano \u00e8 una vergogna umana&quot;. Non pu\u00f2 esistere l&#39;abbandonato se ci sono dei fratelli.<\/p>\n<p>E il Vaticano \u00e8 immune, esente da responsabilit\u00e0? La Commissione ha qualcosa da ricordargli: &quot;&#8230; sembra che la seriet\u00e0 del problema e la sua relativa vastit\u00e0 non furono tenute nel debito conto da Roma (&#8230;), perch\u00e9 si pensava che tali procedimenti avrebbero pregiudicato i diritti degli accusati. Alla fine degli anni &#39;80, alcuni vescovi influenti chiesero al Vaticano di istituire una procedura amministrativa per la rimozione dei preti pedofili. La richiesta era basata, in parte, sulle lacune del sistema canonico, che prevedeva la riduzione allo stato clericale quale punizione per gli abusi sessuali su minori, ma solo dopo un lungo processo, che richiedeva la partecipazione della vittima. Alcuni vescovi si sono opposti, perch\u00e9 le vittime avrebbero subito un ulteriore trauma. Inoltre, la dimissione dallo stato clericale non poteva essere imposta se il prete o il suo avvocato avessero dimostrato che aveva agito in base a qualche malattia mentale o disturbo psichico. Dato che molti erano stati mandati in centri terapeutici, dove sono stati diagnosticati disturbi psicologici, la dimissione dallo stato clericale, anche dopo la fine del processo canonico, non era applicabile. Nel tribunale ecclesiastico, una volta accertata la colpevolezza, il prete ha diritto di appello fino a due gradi superiori. Secondo la legge canonica, una sentenza per la quale si richiede l&#39;appello decade immediatamente. Quindi il prete dichiarato colpevole, dopo il completamento del processo penale diocesano, non si trover\u00e0 di fronte all&#39;imposizione di nessuna pena fino a molti anni pi\u00f9 tardi. Intanto continua a fare il prete, magari senza un particolare incarico. (&#8230;) Le richieste che il Vaticano ha ricevuto da un discreto numero di vescovi per una chiara procedura di dismissione avvennero ripetutamente negli anni &#39;90, ma inutilmente. (&#8230;) Molti attribuiscono l&#39;immobilit\u00e0 Vaticana ad una generica riluttanza ad interferire con i vescovi, altri che il problema fosse unicamente Americano. (&#8230;) Il Codice di Diritto Canonico prevede l&#39;immediata sospensione dallo stato clericale di chiunque commetta abusi sessuali su minori (canone 1395). Tuttavia, sebbene il canone 1389 preveda una simile punizione, inclusa la dismissione dal ministero, per un dirigente della Chiesa che, con colpevole negligenza mancasse di intraprendere azioni riparatrici, raramente la Chiesa ufficiale statunitense ha ottemperato a questa disposizione. Cos\u00ec come nessun vescovo negli Stati Uniti \u00e8 stato mai punito secondo il canone 1389 per evidente inadempienza del canone 1395&quot;.<\/p>\n<p>Caro don Di Noto,<br \/>anche noi, le vittime, chiediamo &quot;un atto di giustizia, coraggio, testimonianza forte&quot;: se vuoi stare dalla nostra parte, aiuta preti e vescovi ad avere il coraggio di ammettere le loro colpe; a individuare le cause profonde della pedofilia clericale; a non minimizzare &quot;Tanto in Italia si tratta solo di una cinquantina di casi&#8230;&quot;. In un&#39;Italia, parrocchia del papa, \u00e8 troppo facile occultare, chiudere in cassaforte o negli archivi diocesani i nostri scheletri. Le associazioni che difendono le vittime sono concordi nel dire che da noi si vede solo la punta dell&#39;iceberg. Vuoi stare con noi? Fai emergere il resto dell&#39;iceberg, altrimenti la strage degli innocenti continuer\u00e0 senza fine.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, non sia.<\/p>\n<p>PS. Ti consigliamo qualche buona lettura:<br \/>1- R. Sipe, T. Doyle, P. Wall, Sex, priests &amp; secret codes, Volt Press, Los Angeles, 2006 (non sono degli anticlericali, ma consulenti di vescovi, insegnanti nei seminari, che da tanti anni difendono le vittime in tribunale. Sipe \u00e8 psicoterapeuta da 34 anni. Le cifre riportate parlano di pi\u00f9 di 5.000 preti accusati o gi\u00e0 condannati e di oltre 11.000 vittime. Secondo alcuni autori potrebbero arrivare a 100.000. Si noti che spesso l&#39;abusato \u00e8 portato ad abusare o diventa incline all&#39;omosessualit\u00e0)<br \/>2- La rivista internazionale di teologia, Concilium, dedica il numero 3 del 2004 al tema dal titolo molto significativo: &quot;Il tradimento strutturale della fiducia&quot;.<\/p>\n<p>Fausto Marinetti<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da Arcoiris TV: Lettera in risposta alla dichiarazione di don Di Noto, che i preti pedofili si dimettano spontaneamente o di autorit\u00e0 dallo stato clericale Caro don Di Noto, se il tuo sdegno per l&#39;olocausto degli innocenti consumato da &quot;mani consacrate&quot; \u00e8 sincero deve essere coerente fino in fondo, vero? 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