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	<title>violenza contro le donne Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Violenza sulle donne: amministrazioni irresponsabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 20:01:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alemanno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, aprendo, il 5 marzo scorso, i lavori di Fattore D &#8211; prima conferenza nazionale del PdL su lavoro e occupazione femminile &#8211; ha parlato dei recenti casi di stupro avvenuti nella capitale. Alemanno ha sostenuto che &#171;se c&#8217;&#232; un problema di violenze sessuali nel nostro Paese&#187; ci&#242; dipende &#171;dalla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><img decoding="async" alt="" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/ab/Alemanno_Colosseo.jpg/180px-Alemanno_Colosseo.jpg" style="width: 180px; height: 270px" /></p>
<p>	Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, aprendo, il 5 marzo scorso, i lavori di <strong>Fattore D</strong> &ndash; prima conferenza nazionale del PdL su lavoro e occupazione femminile &ndash; ha parlato dei recenti casi di <strong>stupro</strong> avvenuti nella capitale.</p>
<p>	Alemanno ha sostenuto che <em>&laquo;se c&rsquo;&egrave; un problema di violenze sessuali nel nostro Paese&raquo;</em> ci&ograve; dipende<em> &laquo;dalla cultura consumista ed edonista che ha presentato il sesso e l&rsquo;amore come una merce da consumare. Noi crediamo nei valori della famiglia e nel rispetto della persona umana&nbsp;&#8211;</em> ha continuato &ndash; <em>e dobbiamo contestare questa cultura nata quando il <strong>radical-progressismo</strong> ha imposto valori materialisti sradicando i valori tradizionali della nostra societ&agrave;&raquo;.</em></p>
<p>	La prima cosa che colpisce &egrave; il livello di semplificazione storica e di <strong>qualunquismo</strong> che trasudano dalle parole del sindaco. L&rsquo;idea generale, alla quale Alemanno sembra rifarsi, &egrave; quella di una situazione idilliaca (collocata in modo incerto nel tempo e nello spazio), nella quale all&rsquo;improvviso irrompe &ndash; come <em>deus ex machina</em> &ndash; una &ldquo;forza&rdquo; radical-progressista (anche questa di origine, forma e unitariet&agrave; incerta) a&nbsp; &laquo;<em>sradicare</em>&raquo; degli altrettanto imprecisati &laquo;<em>valori tradizionali</em>&raquo;.</p>
<p>	Alemanno cancella con un colpo di spugna la lunga stagione delle conquiste sociali successive alle rivendicazioni degli anni Sessanta e Settanta, la progressiva secolarizzazione della societ&agrave;, il cammino intrapreso verso l&rsquo;allargamento dei diritti.</p>
<p>	La seconda cosa, forse ancora pi&ugrave; grave, riguarda le conseguenze logiche implicite in una tale &ldquo;revisione&rdquo; della storia. La prima tra queste &egrave; che le <strong>colpe</strong> della violenza sessuale sub&igrave;ta vengono, in modo sottile, a <strong>ricadere proprio sulla vittima</strong>.</p>
<p>	Il messaggio &ldquo;tra le righe&rdquo; di Alemanno non pu&ograve; sfuggire a un pubblico attento. Tutto ci&ograve; che le donne hanno guadagnato attraverso le loro battaglie sociali &ldquo;sembra spiegare&rdquo;, per il sindaco stesso, la supposta maggiore incidenza della violenza sessuale sulle donne.</p>
<p>	Ma la storia &egrave; un&rsquo;altra. Ed &egrave; una storia nella quale le donne hanno da sempre sub&igrave;to violenze, con ogni probabilit&agrave; peggiori di quelle di cui veniamo a sapere ai giorni nostri. Si trattava pi&ugrave; spesso di abusi privati, che si consumavano tra le mura di casa, all&rsquo;interno della cerchia di familiari e amici. Si trattava, soprattutto,&nbsp; di una <strong>violenza socialmente accettata</strong>, sorretta da un ipocrita sistema di significati nel quale la donna aveva due possibilit&agrave; di scelta: <strong>subire o &ldquo;perire&rdquo;</strong>.&nbsp; Solo per fornire un elemento di riflessione si ricorda che il cosiddetto &laquo;<strong>reato d&rsquo;onore&raquo;</strong> (che consentiva delle attenuanti al coniuge che uccidesse, per vendetta, il coniuge adultero), &egrave; stato abrogato, in Italia, nel 1981. Naturalmente il coniuge &ldquo;autorizzato all&rsquo;omicidio&rdquo; si rivelava essere il marito nella grande maggioranza dei casi.</p>
<p>	La differenza sostanziale tra le violenze di ieri e le violenze di oggi &egrave; il loro acquisito status di <strong>&ldquo;fatto pubblico&rdquo;</strong>. La violenza su una donna riguarda tutte le donne e solo in virt&ugrave; di questo fondamentale passaggio dall&rsquo;ambito privato a quello pubblico il problema viene finalmente gestito dalle istituzioni: <strong>prevenuto</strong>, <strong>combattuto</strong>, <strong>stigmatizzato</strong>, <strong>condannato</strong>.</p>
<p>	Le parole del sindaco sono irresponsabili. Incitano sottilmente a una percezione distorta del fenomeno. Ti vesti in modo provocante? Sei promiscua? Allora se ti capita qualcosa di brutto un po&rsquo; &egrave; colpa tua.</span></span></p>
<p></p>
<p style="text-align: justify">	<a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/03/violenza-sulle-donne-amministrazioni-irresponsabili/" target="_blank"><span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><strong><span style="color: #006699"><em>Virginia Romano &#8211; Cronache Laiche</em></span></strong></span></span></a></p>
<p></p>
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		<title>DONNA DICONO DI TE …</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 08:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[eraldo giulianelli]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[valerio bruschini]]></category>
		<category><![CDATA[violenza contro le donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo libro [1], meritoriamente dedicato ad Ipazia, filosofa, matematica ed astronoma, assassinata dai Cristiani, nel 415, ad Alessandria d&#8217;Egitto, &#232; un florilegio di brani della Bibbia e del Corano, nonch&#233; di pronunciamenti di Padri della Chiesa, di teologi islamici e di Papi sulla donna. 1) Eraldo Giulianelli, nello stilare questa antologia, ha avuto un unico [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px"><a href="http://www.valeriobruschini.info/documenti/img/Donna%20copertina.jpg" target="_blank"><font color="#9a1010"><img decoding="async" alt="" src="http://www.voce-evangelica.ch/upload/news/violenza20donne2002.jpg" style="width: 449px; height: 235px" /></p>
<p>	Questo libro</font></a> [1], meritoriamente dedicato ad Ipazia, filosofa, matematica ed astronoma, assassinata dai Cristiani, nel 415, ad Alessandria d&rsquo;Egitto, &egrave; un florilegio di brani della Bibbia e del Corano, nonch&eacute; di pronunciamenti di Padri della Chiesa, di teologi islamici e di Papi sulla donna.</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">1) Eraldo Giulianelli, nello stilare questa antologia, ha avuto un unico problema: l&rsquo;imbarazzo della scelta, poich&eacute; gli uomini delle tre Religioni del Libro hanno profuso le loro energie, per &ldquo;confezionare&rdquo; una donna la cui inferiorit&agrave; gareggia solo con l&rsquo;orrore che ispira.</p>
<p>	Genesi, III, 22:</p>
<p>	&ldquo;<em>&hellip; Il Signore Iddio disse alla donna:</p>
<p>	&lsquo;Che hai fatto?</p>
<p>	Moltiplicher&ograve; i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai i figli.</p>
<p>	Verso tuo marito sar&agrave; il tuo istinto ma egli ti dominer&agrave;&rsquo; </em>&rdquo;[2].</p>
<p>	Tertulliano &ndash; Padre della Chiesa (II secolo):</p>
<p>	&ldquo;<em>La donna &egrave; breccia del demonio: sei tu che hai concesso l&rsquo;ingresso al diavolo &hellip; Cos&igrave; facilmente hai gettato a terra l&rsquo;uomo, l&rsquo;immagine di Dio &hellip;</em>[3]&rdquo;.</p>
<p>	Come cambiando l&rsquo;ordine degli addendi il risultato non cambia, cos&igrave; l&rsquo;avvento del Protestantesimo non mut&ograve; la situazione, visto che il fondatore, Martin Lutero, ribad&igrave; che:</p>
<p>	&ldquo;<em>&hellip; l&rsquo;uomo &egrave; pi&ugrave; elevato e migliore, la donna una creatura dimezzata, una bestia idrofoba &hellip;</p>
<p>	&hellip; la donna, essendo un mezzo bambino, un pazzo animale, deve soltanto piegarsi ed essere presa a bastonate &hellip;</p>
<p>	Che esse siano naturalmente inferiori &egrave; un fatto acclarato, indubitabile</em>&rdquo; [4].</p>
<p>	Se, dalla fredda Germania, passiamo nella calda Arabia, non troviamo un&rsquo;atmosfera migliore per le donne:</p>
<p>	Sura IV, 34:</p>
<p>	&ldquo;<em>Gli uomini hanno sulle donne autorit&agrave; per le preferenza che il Dio ha concesso al maschio sulla femmina e a causa di ci&ograve; che essi hanno speso per loro.</p>
<p>	&hellip; Temete l&rsquo;infedelt&agrave; di alcune di loro?</p>
<p>	Ammonitele, relegatele sui loro giacigli in disparte, picchiatale; ma se tornano a miti consigli allora basta, va bene cos&igrave;</em>&rdquo; [5].</p>
<p>	Al&igrave;, cugino e genero di Maometto, nonch&eacute; quarto Califfo, ovvero successore (656-661) del Profeta, non va per il sottile:</p>
<p>	&ldquo;<em>La donna nella sua interezza &egrave; un demonio e ci&ograve; che &egrave; peggio &egrave; che ella &egrave; un demonio necessario.</p>
<p>	Non si dovrebbe mai chiedere consiglio ad una donna poich&eacute; il suo consiglio &egrave; privo di valore.</p>
<p>	&hellip; Non trascorrete troppo tempo in loro compagnia perch&eacute; potrebbero portarvi alla rovina.</p>
<p>	&hellip; Anche la pi&ugrave; virtuosa tra loro &egrave; di debole virt&ugrave; e le pi&ugrave; corrotte sono sgualdrine</em>&rdquo; [6].</p>
<p>	Se passiamo da un uomo d&rsquo;azione ad un teologo, Al Ghazzali, vissuto tra l&rsquo;XI ed il XII secolo, ci imbattiamo in un giudizio ugualmente negativo:</p>
<p>	&ldquo;<em>&Egrave; un dato di fatto che tutte le prove, le disgrazie ed i dolori che capitano agli uomini provengono dalle donne</em>&rdquo; [7].</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">2) Questa unanimit&agrave;, senza soluzione di continuit&agrave; nel tempo e nello spazio, tra seguaci di religioni, che si sono ferocemente combattute nel corso dei secoli, induce a parafrasare un celebre motto:</p>
<p>	&ldquo;Religiosi misogini di tutti i Paesi, siete gi&agrave; uniti!&rdquo;.</p>
<p>	Infatti, al quadro delineato, va aggiunto un altro dato significativo: l&rsquo;impurit&agrave; &ldquo;naturale&rdquo; della donna ed il &ldquo;conseguente ribrezzo&rdquo; da lei ispirato.</p>
<p>	Levitico XV, 19:</p>
<p>	&ldquo;<em>Quando una donna abbia flusso di sangue, cio&egrave; il flusso nel suo corpo, la sua immondezza durer&agrave; sette giorni; chiunque la toccher&agrave; sar&agrave; immondo fino a sera.</p>
<p>	Ogni giaciglio sul quale si sar&agrave; messa a dormire durante la sua immondezza sar&agrave; immondo &hellip;</p>
<p>	Se un uomo ha un rapporto intimo con essa l&rsquo;immondezza di lei lo contaminer&agrave;: egli sar&agrave; immondo per sette giorni e ogni giaciglio sul quale si coricher&agrave; sar&agrave; immondo</em>&rdquo; [8].</p>
<p>	Bernardo di Chiaravalle, Santo e Dottore della Chiesa (1090-1153), non perde tempo a distinguere tra&nbsp; il periodo mestruale, quello precedente e successivo:</p>
<p>	&ldquo;<em>Tu, fanciulla, che indossi lo strascico, sei solo sterco ricoperto (stercus involutum)</em>&rdquo; [9].</p>
<p>	La Sura II, 222, qualifica i cicli femminili come:</p>
<p>	&ldquo;<em>&hellip; una sporcizia.</p>
<p>	Non abbiate contatto carnale con donne mestruate, statene a debita distanza fino a che non si siano purificate &hellip;</em>&rdquo;[10].</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">3) Il culmine della negativit&agrave; femminile &egrave;, &ldquo;naturalmente&rdquo; rappresentato dalla strega, come pontifica, nel 1484, Innocenzo VIII:</p>
<p>	&ldquo;<em>&hellip; in citt&agrave; e villaggi ci sono molte persone che si uniscono carnalmente con gli spiriti notturni, distruggono e annientano con mezzi magici, con l&rsquo;aiuto del demonio, i parti delle donne, la fecondit&agrave; degli animali, i frutti della terra e sono capaci di impedire agli uomini l&rsquo;atto generativo, alle donne il parto, a tutti il compimento dei doveri coniugali.</p>
<p>	Dell&rsquo;eresia stregonesca vengono insudiciate pi&ugrave; le donne che gli uomini perci&ograve; &egrave; anche logico definire&nbsp; non l&rsquo;eresia degli stregoni ma delle streghe e sia lodato l&rsquo;Altissimo che fino ad oggi ha preservato cos&igrave; bene il sesso maschile da tale mostruosit&agrave;</em>&rdquo; [11].</p>
<p>	Essendo questa parola di Papa, ogni altra citazione sarebbe, nel contempo, superflua ed irriguardosa; pertanto, ci limitiamo ad una domanda:</p>
<p>	&ldquo;Quando eman&ograve; la Bolla &ldquo;Summis desiderantes affectibus&rdquo;, che diede inizio alla caccia ed allo sterminio delle &ldquo;streghe&rdquo;, il Papa era ispirato da Dio e, quindi, infallibile?&rdquo;.</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">4) Due ultime considerazioni.</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">A) Il libro consiste esclusivamente di citazioni; Giulianelli si limita ad indicare gli autori delle &ldquo;perle&rdquo; e l&rsquo;epoca in cui sono vissuti, poich&eacute; ritiene che i &ldquo;Sacri Testi&rdquo; parlino da soli a chiunque abbia fatto proprio l&rsquo;insegnamento di Immanuel Kant:</p>
<p>	&ldquo;Illuminismo &egrave; l&rsquo;uscita dell&rsquo;uomo dallo stato di minorit&agrave; che egli deve imputare a se stesso.</p>
<p>	Minorit&agrave; &egrave; l&rsquo;incapacit&agrave; di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro &hellip; <em>Sapere aude</em>!</p>
<p>	Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza.</p>
<p>	&Egrave; questo il motto dell&rsquo;Illuminismo&rdquo;.</span></span></p>
<p>	<span style="font-family: tahoma, geneva, sans-serif"><span style="font-size: 14px">B) Senz&rsquo;altro particolare &egrave; l&rsquo;ultima sezione del libro, intitolata: &ldquo;Una risata li seppellir&agrave;&rdquo;.</p>
<p>	Qui, l&rsquo;Autore presenta 13 suoi sonetti, che sono altrettanti commenti ad affermazioni dei grandi personaggi della Storia dell&rsquo;Ebraismo, del Cristianesimo e dell&rsquo;Islamismo: si comincia con Mos&egrave; e, passando per Benedetto XVI, si termina con Maometto.</p>
<p>	Le vignette di Alessandro Camiciola, in arte Camic, che corredano i sonetti sono, nel contempo, altrettanto istruttive e divertenti.</p>
<p>	<a href="http://www.valeriobruschini.info/?p=320" target="_blank"><strong>Valerio Bruschini</p>
<p>	note sul sito dell&#39;autore</strong></a></span></span></p>
<p></p>
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