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	<title>trans Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Binario, triste e solitario.</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/binario-triste-e-solitario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 16:27:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Binario, triste e solitario Tu che portasti via col treno dell&#8217;amore La giovinezza mia (Claudio Villa) Arriva da Londra la notizia che in questi giorni sta facendo festeggiare tutti i reazionari omo-transfobici e le suffragette al contrario. Molto più importante del divieto, avvenuto quasi in contemporanea, di Orbàn per i Pride in piazza in Ungheria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/04/triste-e-solitario-e3cd9ec9-b53d-48a3-a8a7-71be3926cf8d.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34754" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/04/triste-e-solitario-e3cd9ec9-b53d-48a3-a8a7-71be3926cf8d.jpg" alt="" width="466" height="699" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/04/triste-e-solitario-e3cd9ec9-b53d-48a3-a8a7-71be3926cf8d.jpg 667w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/04/triste-e-solitario-e3cd9ec9-b53d-48a3-a8a7-71be3926cf8d-200x300.jpg 200w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/04/triste-e-solitario-e3cd9ec9-b53d-48a3-a8a7-71be3926cf8d-107x160.jpg 107w" sizes="(max-width: 466px) 100vw, 466px" /></a></p>
<p><em>Binario, triste e solitario</em><br />
<em>Tu che portasti via<br />
col treno dell&#8217;amore</em><br />
<em>La giovinezza mia<br />
(Claudio Villa)</em></p>
<p>Arriva da Londra la notizia che in questi giorni sta facendo festeggiare tutti i reazionari omo-transfobici e le <i>suffragette al contrario</i>.</p>
<p>Molto più importante del divieto, avvenuto quasi in contemporanea, di Orbàn per i Pride in piazza in Ungheria visto che il declino fascista di quel paese, nel silenzio della sedicente democrazia targata UE, è dato ormai per scontato.</p>
<p>Che invece nel Regno Unito (peraltro in un periodo a guida laburista) si potesse arrivare a prendere una posizione legislativa totalmente antiscientifica e priva di buon senso era molto meno scontato.</p>
<p>I fatti.<br />
La<strong> Corte Suprema Britannica</strong> ha contraddetto il governo indipendentista Scozzese che aveva previsto il riconoscimento come donne delle persone transgender, che ne facessero richiesta; questo grazie al Gender Recognition Certificate scritto sulle basi dettate dall&#8217;Equality Act contro le discriminazioni (atto che rimane in vigore, per adesso).</p>
<p>Questo riconoscendo la fondatezza di un ricorso presentato dal sodalizio femminista (<a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/04/16/la-corte-suprema-britannica-nega-alle-persone-transgender-la-definizione-di-donne_6ea56a5a-749c-4591-acc7-f292ca61e888.html">così lo definisce l&#8217;ANSA</a> ) &#8220;<strong>For Women Scotland</strong>&#8221; per cui il sistema di attribuzione del sesso deve essere solo<strong> Geneticamente Binario</strong>. <strong>Maschio</strong> (cromosomi sessuali XY) o <strong>Femmina</strong> (cromosomi sessuali XX).</p>
<p>Ora, le conseguenze di questa vittoria delle <i>suffragette al contrario</i> (fra cui i nomi spicca quello della scrittrice <strong>J.K. Rowling</strong>; evidentemente per lei le persone transgender non sono <i>animali </i>sufficientemente <i>fantastici</i> da tutelare) a quanto sembra saranno molto limitate.</p>
<p>I diritti delle persone transgender e le norme anti-discriminazione restano tutte valide, questo stando a quanto si affannano a riportare i nostri mass media; restano assicurati inoltre i percorsi di transizione sanitaria per chi ne farà richiesta.</p>
<p><b>Per ora</b>, ci permettiamo di aggiungere. <b>Perché le conseguenze delle vittorie politiche frutto della paura, dell&#8217;ignoranza e della stupidità dogmatica non sono mai né poche né leggere.</b></p>
<p>Mentre le suffragette del 1800 lottavano per l&#8217;estensione dei diritti, le odierne <strong>Terf</strong> (<strong>Trans-excludent-radical- femminist</strong>) lottano per escludere persone dai diritti e, infatti, trovano sponda nei governi più fascisti e reazionari d&#8217;Europa e del mondo. Non a caso qui da noi una delle esponenti più in vista delle Terf italiche, <b>Marina Terragni</b>, è stana nominata a gennaio 2025 garante per i diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza (sic) dal governo Meloni. Fra i suoi principali sostenitori il Presidente della Camera nonché fine teologo <b>Lorenzo Fontana</b> (quello per cui Gesù avrebbe sostenuto che il prossimo a cui dare una mano te lo dovevi scegliere fra gli amici) e il Presidente del Senato <b>Ignazio La Russa</b> su cui evitiamo di aprire una parentesi per ovvie ragioni di spazio.</p>
<p>Attendiamo ora, davvero con ansia, di sapere se ora il Regno Unito (unito forse non per molto), vista la sua <b>pretesa legale</b> di stabilire che il sistema sessuale binario <b>maschio</b> &#8211; <b>femmina</b> sia l&#8217;unico che possa assegnare i sessi per tutta la durata della vita umana, <b>pretenderà un analisi genetica alla nascita</b> per riconoscere correttamente l&#8217;appartenenza agli unici due veri sessi binari. Magari poi inizierà di identificazione forzata con segnalazioni tramite triangoli arcobaleno o simili di tutte quelle persone <i>umane-ma-non-per-le-terf </i>che rientrano nei vari casi di <b>ermafroditismo e pseudoermafroditismo umano</b> (oggi noti come &#8220;<b>intersessualità</b>&#8221; a causa della nota dittatura del politically correct); i casi riguardano all&#8217;incirca 1 neonato su 5000, quindi a spanna oggi ci sono<strong> 13600 brittanici</strong> <i>umani-ma-non-per-le-terf.</i></p>
<p>Magari l&#8217;infallibile, impermeabile nonché inaffondabile <b>Corte Suprema Britannica</b> ci farà anche sapere se le numerose modelle e attrici ( vedi <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Hanne_Gaby_Odiele">Hanne Gaby Odiele</a> e valga per tutte il suo coraggio anche per <i>coloro-che-si-sa-ma-non-si-può-dire</i> ) affette da &#8220;<b>insensibilità agli androgeni</b>&#8221; (e quindi con cromosoma sessuale XY) nella prossima vita dovranno iscriversi alle squadre maschili per fare sport.</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/04/800px-Hanne_Gaby_Odiele_Paris_Fashion_Week_Autumn_Winter_2019.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-34753" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/04/800px-Hanne_Gaby_Odiele_Paris_Fashion_Week_Autumn_Winter_2019-683x1024.jpg" alt="" width="683" height="1024" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/04/800px-Hanne_Gaby_Odiele_Paris_Fashion_Week_Autumn_Winter_2019-683x1024.jpg 683w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/04/800px-Hanne_Gaby_Odiele_Paris_Fashion_Week_Autumn_Winter_2019-200x300.jpg 200w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/04/800px-Hanne_Gaby_Odiele_Paris_Fashion_Week_Autumn_Winter_2019-768x1152.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/04/800px-Hanne_Gaby_Odiele_Paris_Fashion_Week_Autumn_Winter_2019-107x160.jpg 107w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2025/04/800px-Hanne_Gaby_Odiele_Paris_Fashion_Week_Autumn_Winter_2019.jpg 800w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></a></p>
<p><em>[By Myles Kalus Anak Jihem &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=77664215 ]</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora, non ci interessa e non è compito nostro indagare su quali siano stati i traumi infantili (presumibilmente pesanti) che portano degli individui a pensare che un uomo possa iniziare un faticosissimo e dolorosissimo percorso di <b>transizione</b> <b>sessuale</b> al fine di poter andare a spiare nei bagni le <b>DonneVere<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />, </b>né di cosa abbiano effettivamente paura queste nel fatto che si possa chiamare &#8220;donna&#8221; chi non abbia due geni X nei cromosomi sessuali.</p>
<p>Sinceramente non ci interessa neanche sapere come sia possibile definirsi femministe senza aver capito un tubo della <b>Liberazione Sessuale e della riappropriazione libertaria del proprio corpo</b> (donne, uomini o persone non binarie); concetto fondamentale per rivendicare il diritto all&#8217;autodeterminazione. Ci limitiamo solo a sottolineare come da questo derivi tutto il loro aberrante atteggiamento antiscientifico contro la Fecondazione Assistita, la Gestazione Solidale Per Altri, gli organi artificiali che da decenni avrebbero potuto sostituire l&#8217;utero femminile e quasi tutti i problemi legati alla fertilità femminile se non fosse stato per il boicottaggio sistematico di questi studi.</p>
<p>C&#8217;è una cosa che però vogliamo assolutamente evidenziare: questa sentenza è solo una frazione di tutto il <strong>letame reazionario</strong> che sta piovendo addosso ai sostenitori dei diritti civili nelle <strong>c.d. Democrazie Occidentali</strong> grazie alla guerra scatenata dai <strong>movimenti anti-scelta</strong> (sedicenti pro-vita) sull&#8217;onda del successo americano di Donald Trump.<br />
Quello che c&#8217;è dietro ai supporter del tycoon lo descrive benissimo <b>Wu Ming 1 nel fondamentale saggio contemporaneo &#8220;La Q di Qomplotto&#8221;</b> e, pur fermandosi alla rivolta di Capital Hill, rende un quadro più che esaustivo di questi movimenti sia in America che in Europa.</p>
<p>Non sappiamo quante sedicenti femministe Terf siano in buona fede ma lo ripetiamo: <b>i danni causati dalle vittorie dovute alle fobie e all&#8217;ignoranza non sono leggeri e restano a lungo. </b></p>
<p>Grazie a questo riconoscimento legale di un sistema sessuale binario (scientificamente inesistente o, quanto meno, ridotto a una caricatura della realtà molto più complessa) <b>è stata aperta la porta a una definizione di &#8220;donna&#8221; riduttiva e strumentale. </b></p>
<p>Che nessuno di coloro che oggi festeggia si lamenti se domani<b> la &#8220;donna&#8221; sarà definita tale solo se riesce ad avere figli. </b></p>
<p>Nessuno di loro provi a lamentarsi se <b>sarà definita &#8220;donna&#8221; solo colei che metterà per iscritto la sua contrarietà ad ogni forma di Interruzione Volontaria di Gravidanza. </b><br />
E che infine nessuno provi a lamentarsi se per un editto di qualche Corta Suprema<b> sarà definita &#8220;donna&#8221; solo chi accetta la superiorità dell&#8217;uomo nella famiglia, di portare veli e burka, di rinunciare ad avere carriere lavorativi in quanto il compito della donna è quello di allevare figli. </b></p>
<p>Stiamo descrivendo iperboli, lo sappiamo. Azzardate e improbabili.</p>
<p><b>Ma i diritti che si conquistano dopo millenni di lotte e di sacrifici individuali e collettivi, andrebbero sempre allargati e mai ristretti:</b> perché quando si inizia a negarli è difficile che la macchina reazionaria che mira al controllo dei corpi e delle menti attraverso i corpi si fermi.</p>
<p>L&#8217;Homo sedicente Sapiens non impara quasi mai dai suoi errori, quindi se fra qualche decennio leggeremo parole del tipo: &#8220;<b>Prima vennero a prendere i trans, e io non dissi nulla perché non ero un trans&#8230;</b>&#8221; non stupitevi.</p>
<p>Pensateci ora piuttosto a quello che state festeggiando.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-28323" src="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-945x1024.jpg" alt="" width="357" height="387" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-945x1024.jpg 945w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-277x300.jpg 277w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-768x832.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-1418x1536.jpg 1418w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-1890x2048.jpg 1890w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2024/02/ALEX-FOTO-FIRMA-148x160.jpg 148w" sizes="(max-width: 357px) 100vw, 357px" /></a></p>
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		<title>About: Stabat Mater</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/about-stabat-mater/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Nov 2017 17:45:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Diversi anni fa abbiamo conosciuto i bellissimi fumetti di Ralf Konig, la sequenza che ci viene in mente in assonanza con lo spettacolo Stabat Mater si svolge più o meno nel seguente modo (i nomi sono probabilmente sbagliati). Karl va a trovare Jan, un suo ex che vive ora con un nuovo compagno. Entra in casa, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/about-stabat-mater.html/stabat" rel="attachment wp-att-14436"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-14436" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/stabat.jpg" alt="" width="507" height="303" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/stabat.jpg 750w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/stabat-300x180.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/stabat-267x160.jpg 267w" sizes="auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px" /></a></p>
<p>Diversi anni fa abbiamo conosciuto i bellissimi fumetti di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ralf_K%C3%B6nig">Ralf Konig,</a> la sequenza che ci viene in mente in assonanza con lo spettacolo <em>Stabat Mater</em> si svolge più o meno nel seguente modo (i nomi sono probabilmente sbagliati).</p>
<p>Karl va a trovare Jan, un suo ex che vive ora con un nuovo compagno. Entra in casa, si salutano e il nuovo compagno di questo, Hans, gli fa un breve cenno con la mano perché è preso dalla partita di calcio alla televisione. Karl quando si ritrova solo con il suo ex gli fa: “Ma il tuo compagno guarda il calcio?” e questo: “Si perché? Che male c’è?” Karl ci pensa su e prova ad aggiungere qualcosa “Mah, niente è solo che…”  ma il suo ex taglia corto: “Non ci far caso, Hans è sempre stato un tifoso del Borussia”.</p>
<p>Qualche pagina dopo i due sono di nuovo insieme stavolta con gli amici, Karl vede che Jan è da solo e allora chiede: “Hans non è potuto venire?”</p>
<p>“No sai, è andato al cinema che c’è una maratona di film horror”</p>
<p>Momento di imbarazzo… poi cerca di dare al suo ex una via di uscita comoda: “Ma perché lavora al cinema?” ma costui non è recettivo e dichiara: “No, no, è proprio un fanatico dei film horror, sai gli piacciono tutti, da Venerdì 13 a quelli degli Zombie”</p>
<p>Allora Karl lo guarda con sincera pietà e gli fa: “Jan, insomma te lo devo proprio dire… è un fan del calcio… guarda i film horror.. ma non lo capisci che è un eterosessuale represso?”</p>
<p>Questa lunga premessa ci serviva per dire che per anni ci siamo chiesti perché in Italia non fosse possibile affrontare le tematiche legate al mondo dell’omosessualità e della transessualità con la stessa leggerezza con cui si affrontano altrove.</p>
<p>Si certo, per ragioni “culturali” e per “tradizioni latine” eccetera. Tuttavia ci sembra che Pedro Almodovar non venga dalla Norvegia e che il nostro Ozpetek, per quanto bravissimo, spesso non renda quel senso di “naturalezza” e “spontaneità” che riscontriamo altrove.</p>
<p><em>Stabat Mater</em> di <strong>Liv Ferracchiati</strong> invece riesce in pieno in questo senso, affronta una tematica importante come l’identità della persona (e vorremmo anche cominciare a tralasciare l’aggiunta delle parole “di genere” alla parola “identità” perché ci sembra quasi idiota doverlo fare, l’identità personale comprende quella di genere, con buona pace dei fan del rosaeceleste) con tutta la leggerezza e le problematiche più o meno serie di un ragazzo nato xx.</p>
<p>È diverso essere un ragazzo xx invece che un ragazzo xy? Sì certo lo dice anche il protagonista, ma qual è la differenza fra <strong>essere diversi</strong> da altri e <strong>sentirsi diversi</strong> da altri?</p>
<p>In realtà tutti siamo diversi dagli altri con vicende umanamente simili, ridicole, drammatiche, grottesche o romantiche che siano. Tutti i ragazzi, xx o xy, hanno spesso avuto madri troppo presenti padri troppo assenti o viceversa, infatuazioni fulminanti, storie che finiscono quando si scopre che il partner in tuta spegnerebbe gli ardori di qualunque mandrillo, delusioni cocenti e spesso (anche se non lo confessa nessuno) la necessità di uscire dieci volte con una ragazza che tanto gli piaceva prima di riuscirci a farci l’amore. Perché siamo umani, ovviamente.</p>
<p>Allora ritornando alla domanda di partenza, se siamo tutti diversi perché qualcuno si sente diverso quando affronta gli stessi (o per lo meno analoghi) problemi degli altri? E perché riteniamo qualcuno diverso? Questione di organi funzionali? Di pelle o silicone? O perché ancora quando sentiamo la parola <em>trans</em> pensiamo subito al classico viale notturno con il classico fuoco acceso ove qualcuno vende il suo corpo in abbiti succinti e a nessuno viene mai in mente che ci sono i <strong>transgender</strong> anche nel senso opposto?</p>
<p>La visione di <em>Stabat Mater</em> da l’opportunità allo spettatore, laddove ne avesse bisogno, di rivedere i suoi concetti di normale/diverso e consente anche a chi ha le idee già abbastanza chiare di capire che in fin dei conti tutti, in questa vita, ci siamo dentro più o meno con gli stessi problemi. Quindi anche di sfatare miti sciocchi, come il fatto che nel campo della sessualità alcune scelte siano di comodo o convenienti.</p>
<p>Un plauso infine, doveroso, alle tre bravissime ragazze protagoniste dello spettacolo, davvero una bellissima prova in tre ruoli molto difficili.</p>
<p><strong>J. Mnemonic</strong></p>
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		<title>E dacci oggi la nostra fuffa quotidiana&#8230;</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/dacci-oggi-la-nostra-fuffa-quotidiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2017 14:13:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che Diego Fusaro confonda il marxismo con l’omofobia di stampo sovietico è cosa abbastanza nota. Che nei suoi articoli faccia uso ed abuso del tubolario, soprattutto quando si tratta di riempire la pagina del blog, anche. Che cominci ad essere un campione dell’umorismo involontario estremo è cosa abbastanza nuova anche se non sorprendente. Prendiamo ad [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/dacci-oggi-la-nostra-fuffa-quotidiana.html/07-2" rel="attachment wp-att-14408"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-14408" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/07-1024x681.jpg" alt="" width="407" height="270" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/07-1024x681.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/07-300x199.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/07-768x511.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/11/07-241x160.jpg 241w" sizes="auto, (max-width: 407px) 100vw, 407px" /></a></p>
<p>Che Diego Fusaro confonda il marxismo con l’omofobia di stampo sovietico è cosa abbastanza nota. Che nei suoi articoli faccia uso ed abuso del<a href="http://www.enricodalbosco.it/giochi/tubolario/index.php?stampa=1"> tubolario</a>, soprattutto quando si tratta di riempire la pagina del blog, anche. Che cominci ad essere un campione dell’umorismo involontario estremo è cosa abbastanza nuova anche se non sorprendente.<br />
Prendiamo ad esempio la <a href="http://Alle manifestazioni di sorte locali si applicano le sanzioni di cui al regio decreto-legge 19 ottobre 1938, n. 1933, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 1939, n. 973, da ultimo modificato dall'articolo 19, comma 5, lettera a), della legge 27 dicembre 1997, n. 449.">performance odierna sul suo blog </a>che tiene sul giornale del Fatto Quotidiano.</p>
<p><em>“Cambiare sesso a 17 anni, il coraggio di Olimpia”, così titola La Repubblica</em>, <em>de facto</em><em> divenuto il nuovo Osservatore Romano della postmodernizzazione capitalistica dei consumi e dei costumi.</em></p>
<p>Due righe di scrittura, prima confusione. Se &#8220;La Repubblica&#8221; fosse il nuovo Osservatore Romano (in realtà semmai è la Pravda di Papa Francesco I e lascia ai bigotti di ogni ristretta veduta politica, come il Fusaro per l’appunto, il compito di essere reazionari) dovrebbe di certo essere scontenta e arrabbiata dell’autorizzazione al cambio di sesso al/alla diciasettenne in questione. In realtà, come si capisce leggendo le righe seguenti, è il Fusaro ad essere arrabbiato e reazionario e quindi <em>de facto</em> il nuovo Osservatore Romano.</p>
<p><em>La parola <strong>coraggio</strong>, che l’occidente impiegò per <strong>Odisseo</strong> e <strong>Achille</strong>, per <strong>Aiace</strong> ed <strong>Ettore</strong>, viene ora disinvoltamente attribuita ai gesti più conformisti, omologati e in linea con lo spirito dei tempi liberal-libertariodel capitalismo liquido-finanziario. Il quale ha dichiarato <strong>guerra a tutte le identità solide e stabili</strong>, in quanto di ostacolo alla logica illogica della </em><em>new economy flessibile</em><em> e precarizzata del </em><em>market system</em><em> globalizzato (e glebalizzato).</em></p>
<p>A dire il vero ci vuole coraggio (e invero anche sprezzo del ridicolo) ad usare in un blog di comunicazione giornalistica anche il nome Odisseo a posto del più noto Ulisse. Anche perché qualche giovane lettore potrebbe pensare che il Fusaro si stia riferendo ad un personaggio dei Cavalieri dello Zodiaco, cosa che per lui sarebbe stata migliore vista la scarsa attitudine a parlare di cose concrete. Ad ogni modo lo informiamo che la guerra a tutte le identità solide e stabili i rivoluzionari come Marx e seguenti (e precedenti)  l’hanno dichiarata da tempo e solo in un mondo dalla &#8220;<em>logica illogica </em>eccetera eccetera&#8221; un individuo può spacciarsi per marxista o marxiano prendendo posizioni reazionarie. Piuttosto abbiamo il sospetto che il Fusaro quando usa la parola glebalizzato non si rende conto che probabilmente sta pensando, guardandosi narcisisticamente allo specchio, più ai servi della gleba di Elio e le Storie Tese che a quelli storicamente conosciuti.</p>
<p><strong><em>Tutto deve essere liquido, fluido e flessibile</em></strong><em>: financo le identità sessuali, ridefinite sempre da capo dal nuovo spirito del fanatismo economico chiamato pudicamente economia di mercato. Non più uomini e donne, con etica solidale familiare: solo <strong>atomi unisex </strong></em><strong>e </strong><em><strong>gender-fluid</strong></em><em>, queer e con sradicamento sessuale incorporato. Proprio come non vi saranno più cittadini di Stati nazionali con diritti e doveri, ma<strong> consumatori migranti e apolidi</strong> votati all’erranza permanente legittimata falsamente come cosmopolitismo. Ecco l’essenza del nuovo capitalismo postnazionale planetario.</em></p>
<p>Al di là dei soliti sproloqui su un mercato che esiste solo nei sogni del Fusaro (o forse viene da questi scambiato con le bancherelle hippies dei suoi viaggi di gioventù)  mentre invece quello reale ha sempre avversato i diritti civili basati sull’autodeterminazione dell’individuo (poi ovviamente il mercato sa anche correggersi, cosa diversa dalla favola dell’autoregolamentazione, e questo è ovvio a tutti, tranne che a Fusaro) non possiamo che rispondere: il bisogno emergente si caratterizza per il ri-orientamento delle linee di tendenza in atto al di là delle contraddizioni e difficoltà iniziali attivando e implementando in un ambito territoriale omogeneo, ai diversi livelli la trasparenza di ogni atto decisionale.<br />
E non vogliamo tornarci sopra (anche perché <a href="http://www.enricodalbosco.it/giochi/tubolario/index.php?stampa=1">il tubolario</a> non salva la pagina e quindi non ritroveremmo più la frase).</p>
<p><em> Chissà perché io – anche in questo precedendo </em><em>obstinate contra</em><em> – sono sempre più convinto, invece, che <strong>il vero coraggio sia accettare se stessi per quello che si è</strong>. “Conosci te stesso”, dicevano i greci. Rispettando il </em><em>mètron</em><em>, il “giusto limite”. Più precisamente: conosci te stesso (</em><em>gnothi sautòn</em><em>) come ente finito, con limiti naturali intrascendibili che vanno conosciuti e rispettati. Esattamente ciò che la società di mercato e i suoi araldi postmoderni (</em><em>La Repubblica</em><em> in primis) pare non riescano proprio a capire. Il fondamento metafisico del capitalismo assoluto – l’illimite – si dispone nell’ambito dei costumi come funesta violazione di ogni inviolabile. L’impresa eccezionale è essere normale, cantava <strong>Lucio Dalla</strong>. Non più conosci te stesso per rispettare il limite che ab intrinseco sei, bensì non conoscere te stesso, per meglio valicare ogni limite materiale e immateriale</em></p>
<p>Ullallà, il Fuffar… ehm il Fusaro ne ha detta una giusta. <em>Accettare se stessi per quello che si è.</em> Esatto Fusaro, esatto. Quindi se io sono omo, etero o trans o queer mi devo accettare e non forzarmi di rinchiudermi dentro trappole e gabbie ideologiche costruite da omofobi repressi accecati da religioni o ideologie misogine, maschiliste e omofobe. E non solo questo ma devo anche accettare quello che sono gli altri senza la pretesa di cambiarli (chissà perché questa parte il Fusaro se la dimentica sempre).<br />
E lasciamo perdere, per pietà della ragione, i sedicenti “limiti naturali” Fusaro! Altrimenti non salire mai in macchina, in treno o in aereo non usare il computer e tanto meno internet e già che ci sei evita di accendere il fuoco per riscaldarti.<br />
<strong>Conosci te stesso</strong>, Fusaro! Se ti guardi dentro con sincerità scoprirai che sei un reazionario omofobo represso e prolisso. Il che per carità può anche starti bene, ti sposi metti su famiglia e fai tanti bei bambini, perché lo dice Dio, perché lo dice il Socialismo (quello Sovietico) o perché lo dice la <strong>Tauromachia</strong>. Insomma Fusaro, fai quello che vuoi. Basta che la pianti di rompere le scatole pretendendo di negare i diritti agli altri.<br />
Questa è, anzi dovrebbe essere, la normalità in una società laica e civile ma, come per l’appunto diceva il grande Lucio Dalla (omosessuale), quello che dovrebbe essere normale, ovvero non negare i diritti agli altri e non giudicarli in base a leggi morali anacronistiche, è un impresa eccezionale. Anzi, impossibile per il Fusaro.</p>
<p><strong>Alessandro Chiometti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/dacci-oggi-la-nostra-fuffa-quotidiana/">E dacci oggi la nostra fuffa quotidiana&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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