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	<title>tolleranza Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Archiviamo la giornata della memoria</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/archiviamo-la-giornata-della-memoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2020 07:01:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lasciamo da parte l’ipocrisia e ammettiamolo. La giornata della memoria della Shoah va quanto meno sospesa. Si può parlare di “memoria” se stiamo ricordando dei fatti lontani nel tempo e li vogliamo ricordare perché siano da monito per le generazioni presenti. Oggi invece i fatti ricordati semmai sono di esempio per molti individui  delle generazioni [&#8230;]</p>
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<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/archiviamo-la-giornata-della-memoria.html/attachment/874" rel="attachment wp-att-16640"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-16640" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/01/874-1024x685.jpg" alt="" width="1024" height="685" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/01/874-1024x685.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/01/874-300x201.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/01/874-768x514.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/01/874-1536x1028.jpg 1536w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/01/874-2048x1371.jpg 2048w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2020/01/874-239x160.jpg 239w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a>Lasciamo da parte l’ipocrisia e ammettiamolo. La giornata della memoria della Shoah va quanto meno sospesa.</p>
<p>Si può parlare di “memoria” se stiamo ricordando dei fatti lontani nel tempo e li vogliamo ricordare perché siano da monito per le generazioni presenti. Oggi invece i fatti ricordati semmai sono di esempio per molti individui  delle generazioni a cui vorremmo tramandare la memoria.</p>
<p>Qualunque compito di “memoria storica” si fosse prefissato chi ha deciso di istituire questa ricorrenza nel giorno della liberazione di Auschwitz ha miseramente fallito. Accettiamolo e andiamo avanti.</p>
<p>Perché non si può parlare di memoria quando quello che vorremmo sia solo un ricordo accade tutti  i giorni, continuamente. Sotto i nostri occhi.</p>
</div>
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<p>Dicono che gli olocausti o i genocidi iniziano quando si comincia a parlare di “noi e loro” e qualcuno vuole convincerci che è colpa “loro” se il nostro non è il migliore degli stati possibili.<br />
Quando invece ci sono degli esseri antropomorfi che commentano la notizia “Un immigrato è stato salvato dai vigili del fuoco dopo un tentativo di suicidio” scrivendo “peccato!” l’olocausto sta già avvenendo.</p>
<p>Sta avvenendo quando leader politici in campagna elettorale citofonano campanelli di famiglie immigrate chiedendo “lei spaccia?”</p>
<p>Sta avvenendo quando continuate a chiedere “perché non li portate a casa vostra?”</p>
<p>Sta avvenendo quando dite che l’omofobia non esiste. Sta avvenendo quando dite che il femminicidio non esiste. Sta avvenendo quando dei paesi polacchi mettono l’avviso “città de-omosessualizzata” al loro ingresso, sta avvenendo quando un vicesindaco posta il suo video gridando “Vinciamo queste elezioni regionali e poi vi faremo male. Vi faremo un culo così. Dovrete spararci per fermarci.”</p>
<p>L’olocausto sta avvenendo quando amministratori pubblici non sanno dichiararsi antifascisti e antirazzisti. Sta avvenendo quando vi lamentate per i troppi immigrati nella classe di vostro figlio, quando urlate “prima gli italiani”, quando dite che è tutto normale e giustificabile.</p>
<p>Allora basta giornate della memoria. Cominciamo invece una serie di giornate continue  in cui si cominci a far rispettare davvero la costituzione applicando il sacrosanto principio popperiano di intolleranza verso gli intolleranti. Denunciando i fascisti e razzisti in malafede che si nascondono dietro la libertà di opinione che mai deve giustificare l’istigazione all’odio.</p>
<p>Salviamo al più presto la democrazia con l’azione, visto che la memoria a quanto pare non è stata sufficiente.</p>
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		<title>About: “Signori” di Warwick Collins</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/about-signori-warwick-collins/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2017 11:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[j mnemonic]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molto spesso ci domandiamo come far comprendere in modo facile e senza grandi giri di parole il concetto di tolleranza a chi tollerante non è. Certo, possiamo suggerire di leggere i nostri contributi o quelli molto più autorevoli di Locke, Voltaire, D&#8217;Holbaq e Popper. Possiamo suggerire di guardare con mente critica e aperta a quello [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/about-signori-warwick-collins.html/p1030218" rel="attachment wp-att-14482"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-14482" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/P1030218-1024x768.jpg" alt="" width="518" height="388" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/P1030218-1024x768.jpg 1024w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/P1030218-300x225.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/P1030218-768x576.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2017/12/P1030218-213x160.jpg 213w" sizes="(max-width: 518px) 100vw, 518px" /></a></p>
<p>Molto spesso ci domandiamo come far comprendere in modo facile e senza grandi giri di parole il concetto di tolleranza a chi tollerante non è. Certo, possiamo suggerire di leggere i nostri contributi o quelli molto più autorevoli di Locke, Voltaire, D&#8217;Holbaq e Popper. Possiamo suggerire di guardare con mente critica e aperta a quello che ha portato l&#8217;intolleranza nella storia dell&#8217;Homo Sapiens.</p>
<p>Però poi quando ti scontri con delle persone veramente chiuse alla fine ti dicono, “Ok, tu pensala come vuoi con tutti i tuoi bei discorsi, ma io resto dell&#8217;opinione che mettere un bel muro fra me e chi la pensa diversamente da me e impedire a chiunque al pensi diversamente di entrare in questa città sia la cosa più sicura e conveniente per me e la mia famiglia.”</p>
<p>A quel punto si possono avere due scelte, stringere le spalle e sperare che la quota di analfabetismo funzionale nel paese non superi mai i livelli endemici, oppure in un ultimo disperato tentativo regalare al tizio in oggetto questo piccolo romanzo, un po&#8217; datato a dire il vero ma attualissimo, da leggere tutto di un fiato (Ed. Ponte alle Grazie 2001, 121 pagine, € 9,30).</p>
<p>La storia è molto semplice, un uomo di origine giamaicana viene assunto da altri uomini di origine giamaicana nel loro staff di pulizia di un bagno pubblico a Londra.</p>
<p>Ora, dando per scontato che a tutti sia noto lo storico razzismo dei neri giamaicani contro i bianchi, immaginate cosa può succedere quando hanno a che fare con bianchi che oltretutto vengono nel loro bagno a fare schifezze gay.</p>
<p>I giamaicani non li chiamano gay e non li chiamano omosex, li chiamano rettili. E questo la dice lunga. Per di più, dato che l&#8217;amministrazione di quel municipio di Londra ci tiene a far bella figura gli intima che “certe cose” non possono permetterle altrimenti perderanno la licenza.</p>
<p>Ovviamente loro sono costretti ad obbedire agli ordini e per questo impareranno cosa vuol dire la tolleranza e soprattutto quanto vale.</p>
<p>Non abbiamo molte speranze che l&#8217;interlocutore del tipo suddetto usi questo libro per scopi diversi da quelli che rientrano nel tipo “sistemare la gamba del tavolo che balla”, però visto che siamo sotto Natale se riuscite a reperire delle copie da regalare a questi interlocutori&#8230; insomma, lasciamoci prendere dall&#8217;atmosfera dickensiana che non si sa mai.</p>
<p><b>J. Mnemonic</b></p>
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		<title>Chi offende e chi si offende?</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/chi-offende-e-chi-si-offende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2015 17:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[charlie hebdo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stamani (26 Gennaio 2015) i mass media locali, sia cartacei che on line, davano grande risalto alle parole del Vescovo di Terni, Giuseppe Piemontese che si allinea al modo di pensare dettato dal suo superiore Papa Francesco I qualche giorno fa. In buona sostanza, tralasciando i giri di parole: non si deve uccidere però quelli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Stamani (26 Gennaio 2015) i mass media locali, sia cartacei che on line, davano grande risalto alle parole del Vescovo di Terni, Giuseppe Piemontese che si allinea al modo di pensare dettato dal suo superiore Papa Francesco I qualche giorno fa. </span></span><span id="more-12830"></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/faith-reason.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11632" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/faith-reason-300x235.jpg" alt="faith-reason" width="300" height="235" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/faith-reason-300x235.jpg 300w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2013/07/faith-reason.jpg 594w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>In buona sostanza, tralasciando i giri di parole: non si deve uccidere però quelli di Charlie Hebdo se la sono cercata perché i sentimenti religiosi non vanno offesi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Le parole del vescovo, riportate come al solito senza un qualsiasi commento critico o confrontate con un punto di vista diverso, quindi confermano che la Chiesa Cattolica è ben lontana da l’accettare quello spirito di tolleranza che nasce da Voltaire che è alla base delle democrazie moderne. Del resto la politica fino ad oggi ha sempre concesso che per la Chiesa ci sia un regolamento di favore che la solleva da ciò che vale per i comuni mortali, quindi è ovvio che tutt’oggi nel 2015 gli alti prelati continuino a rivendicare privilegi anacronistici che pesano sulla società tutta.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Come è ovvio a chiunque abbia una mente critica e non indottrinata dalla sacralità cattolica, ne’ il vescovo di Terni ne Papa Francesco I hanno il diritto universale di decidere cosa è sacro e cosa non è sacro. Chiunque può ritenere “sacra” una cosa, un ideale, una persona che non rientra nei canoni cattolici. C’è chi può ritenere sacro il marxismo, chi il fascismo, chi i Carabinieri, chi la figura di Berlusconi chi quella del Dalai Lama. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Se bastasse che qualcosa sia “sacra” per qualcuno per non poterci ridere sopra (altrimenti si offendono delle persone) in breve tempo non si potrebbe ridere o scherzare su alcunché.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Tanto più ridicolo sarebbe pensare di dare a qualcuno l’autorità per decidere su cosa è sacro e cosa non lo è perché è lapalissiano che “qualcuno” non rappresenterà mai “tutti”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Del resto per fare un esempio antipatico, chi scrive ritiene altamente offensivo per la ragione e per la natura tutta, sostenere che una donna possa aver partorito rimanendo vergine prima dopo e durante il parto. Tuttavia, sempre chi scrive non solo non si arma di kalashnikov per vendicare questa offesa alla natura ma nemmeno chiede che questa amenità teologica venga censurata. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Questa è la differenza tra tollerare l’idea del prossimo ed essere intolleranti, fra capire che qualcuno può trovare ridicolo e quindi riderci sopra di cose che noi consideriamo “sacre” e inveire contro di lui appellandosi a censure e autocensure di gusto medievale.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Del resto è la differenza fra chi è veramente laico e chi continua a giustificare, se non apertamente in modo subdolo fra le righe, l’atto di violenza con un aberrante “però se la sono cercata”. E qui non si parla solo di Charlie Hebdo ma il discorso può essere esteso ai casi di stupro e femminicidio. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Sapevamo fin dal primo giorno che ci sarebbero stati “distinguo” e “giustificazioni” per i fatti di Parigi, quindi non ci sorprendono ne’ Papa Francesco I ne’ il vescovo di Terni, ma a volte è proprio triste non essere smentiti.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Alessandro Chiometti</b></span></span></p>
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		<title>I liberali de noantri</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/i-liberali-de-noantri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2014 18:09:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
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		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presi come sono dall&#8217;ingozzarsi con gli immancabili gnocchi al sugo di castrato del pranzo domenicale i liberali de noantri, tra un boccone e l&#8217;altro, indirizzano i loro strali verso i fascisti rossi che hanno attaccato il prode Matteo Salvini (esempio vivente di liberalismo e tolleranza nevvero?) a Bologna durante la sua annunciata provocazione di andare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2014/11/gnocchi-al-sugo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-thumbnail wp-image-12698" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2014/11/gnocchi-al-sugo-150x150.jpg" alt="gnocchi-al-sugo" width="150" height="150" /></a>Presi come sono dall&#8217;ingozzarsi con gli immancabili gnocchi al sugo di castrato del pranzo domenicale i liberali de noantri, tra un boccone e l&#8217;altro, indirizzano i loro strali verso i fascisti rossi che hanno attaccato il prode Matteo Salvini (esempio vivente di liberalismo e tolleranza nevvero?) a Bologna durante la sua annunciata provocazione di andare a visitare un campo Rom.</p>
<p>Così tra una forchettata e l&#8217;emissione in atmosfera dei gas naturali prodotti dalla digestione del sugo di castrato ricordano a noi comuni mortali quanto siamo intolleranti, mentecatti, fascisti, nonché indegni di parlare con loro, veri campioni di liberalismo e tolleranza.</p>
<p>Così facendo dimenticano almeno tre cose che noi, da bravi fascisti rossi gli andiamo puntualmente a ricordare.<span id="more-12697"></span></p>
<ol>
<li>
<p>Il concetto di intolleranza verso gli intolleranti è sempre stata una posizione propria delle posizioni liberali, da Locke a Popper che magari non erano esperti degli gnocchi al sugo di castrato ma di problemi etico filosofici si.</p>
</li>
<li>
<p>Il fatto che un&#8217;azione possa essere impedita per motivi di ordine pubblico non è certo una novità da fascisti rossi, basta pensare che poco tempo fa in occasione della visita di Papa Francesco I ad Assisi all&#8217;Uaar e a Civiltà Laica è stato impedito di distribuire un semplice volantino per motivi di “ordine pubblico” dalle solerti forze dell&#8217;ordine. Il tutto senza che dai liberali de noantri si sia levata una sola parola di protesta. La domanda da farsi allora è come mai in questo caso le solerti forze dell&#8217;ordine non hanno ravvisato problemi di ordine pubblico se il segretario di una forza politica che tutti i giorni strilla in televisione “via gli zingari” pretende di andare a visitare un loro campo.</p>
</li>
<li>
<p>La contestazione a Salvini, che era prevedibile da chiunque non abbia passato gli ultimi trent&#8217;anni su Marte si era limitata alle parole fino a quando l&#8217;auto dello stesso non ha investito due contestatori, cosa che ha fatto precipitare gli eventi.</p>
</li>
</ol>
<p>Certi che i liberali de noantri non risponderanno a queste constatazioni, o tutt&#8217;al più si limiteranno a una citazione di tre parole in latino ricopiata su wikiquote, perché troppo impegnati con l&#8217;immancabile polpettone serale che conclude le loro domeniche, rimaniamo convinti che Locke e Popper con questi individui non ci prenderebbero neanche un caffè.</p>
<p><b>Alessandro Chiometti</b></p>
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