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	<title>terremoti Archivi - Associazione Culturale Civiltà Laica</title>
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	<description>Per un movimento culturale volto a difendere la Laicità dello Stato.</description>
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		<title>Come se il terremoto non bastasse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2016 17:54:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro chiometti]]></category>
		<category><![CDATA[fanatismo religioso]]></category>
		<category><![CDATA[monsignor paglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; Nelle situazioni difficili si vede il meglio del nostro paese. Questo mantra, ripetuto ogni dove, non riesce a nascondere una realtà oggettiva: in queste situazioni si vede anche il peggio. Puntualmente con il terremoto arrivano i “giornalisti” che devono piantare la telecamera in faccia alla persona estratta dalle macerie chiedendogli cosa si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/terremoto-non-bastasse.html/dsc_9137bis" rel="attachment wp-att-13768"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-13768" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/08/DSC_9137bis-685x1024.jpg" alt="DSC_9137bis" width="418" height="625" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/08/DSC_9137bis-685x1024.jpg 685w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/08/DSC_9137bis-201x300.jpg 201w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/08/DSC_9137bis-768x1147.jpg 768w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2016/08/DSC_9137bis-107x160.jpg 107w" sizes="(max-width: 418px) 100vw, 418px" /></a></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Nelle situazioni difficili si vede il meglio del nostro paese.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Questo mantra, ripetuto ogni dove, non riesce a nascondere una realtà oggettiva: in queste situazioni si vede anche il peggio. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Puntualmente con il terremoto arrivano i “giornalisti” che devono piantare la telecamera in faccia alla persona estratta dalle macerie chiedendogli cosa si prova ad aver perso casa, moglie, figli e gatto. Poi non può mancare Bruno Vespa che, rammaricato del fatto di non poter atterrare con il suo elicottero al centro dell’epicentro, con un ministro in diretta magnifica i tanti posti di lavoro che ci saranno grazie al sisma. E presto arriveranno i soliti ciarlatani che millanteranno di poter prevedere i terremoti grazie alla kriptonite, alle perturbazioni dell’etere, alle reazioni piezonucleari, etc. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ma questo non basta. Grazie all’immancabile social network oggi le bufale corrono indisturbate e quindi ecco il <i>gomblotto </i>con qualcuno che ha fatto derubricare la magnitudo in modo che lo Stato potesse non pagare i danni del terremoto, la solita idea geniale irrealizzabile che vorrebbe dare ai terremotati i soldi del Superenalotto (gestito da una società privata) e poi i soliti fascio-leghisti che gridano allo scandalo perché i terremotati hanno passato le prime notti nelle tende mentre gli immigrati sono in hotel di lusso. Il tutto corredato dalla “vignetta umoristica” del solito Krancic a cui prima o poi qualcuno ricorderà che anche lui è, a tutti gli effetti, un immigrato sul suolo italiano.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Poi non possono mancare i fanatici religiosi e se Militia Christi ha partorito lo sproloquio della punizione divina per l’approvazione della legge Cirinnà poi rilanciata da varie pagine facebook (da cui il sedicente movimento per la vita si è ben guardato da prendere le distanze), non sono mancate le solite grida al miracolo perché una statuetta della madonna era stata preservata dai crolli. </span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Inutile dire cosa ce ne facciamo di un dio che salva le statuette mentre muoiono quasi trecento persone (per non parlare del dio di Militia Christi i cui componenti evidentemente non hanno neanche letto il vangelo). Possiamo dire però che ci ha dato davvero fastidio mercoledì mattina sentire lo speaker di Rai-Radio1 che in diretta affermava: “<i>il pensiero di tutta Italia è diretto agli affreschi della basilica di Assisi</i>”. Ora, con tutto il rispetto per l’arte, pensiamo che in una situazione del genere in cui i morti si contavano già a decine, se il tuo pensiero va a degli affreschi dovresti farti vedere da qualcuno veramente, ma veramente bravo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Però non tutto il male viene per nuocere, come si suol dire. Qualcuno ha colto l’occasione per risolvere il problema della teodicea in diretta televisiva. Ebbene sì, Monsignor Vincenzo Paglia (fresco di una di quelle promozioni che non si capisce se siano tali o piuttosto rimozioni) alla trasmissione “L’estate in diretta” ha dichiarato che:</span></span> <i>“</i><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>C&#8217;è un mistero del male che ci sovrasta. In questi momenti emerge, nella sua crudezza, un male che, io vorrei dire subito, trova Dio, contro, in una maniera decisa. Ecco perché la domanda che possiamo anche farci, se la fece anche Gesù &#8230;..perché mi hai abbandonato ? Però questa domanda, dobbiamo dire, oggi ha una risposta: che l&#8217;amore, comunque, non abbandona. […] Se mi è permesso di usare un&#8217;immagine direi che le mani di Andrea come le tante altre migliaia di mani , sono quelle stesse di Dio, non sono solo le loro. Quelle mani sono mani divine perché hanno aiutato il Signore a stare accanto a tutti…”</i></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">È evidente che questo è un maldestro tentativo di aggirare la domanda, sappiamo che quest’atteggiamento è parte del loro lavoro di preti. Fin dove si può gridare al miracolo si grida al miracolo quando non si può, costretti dall’evidenza di decine di corpi di bambini sotto le macerie, si “ciurla nel manico”. Anche con lo sforzo del monsignore la domanda della teodicea resta senza risposta nonostante i cristiani hanno avuto ben duemila anni per pensarci sopra.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">La ricordiamo, nella sua formula più recente: </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Se Dio vuole impedire il male ma non è in grado di farlo, allora non è Onnipotente. Se è in grado di farlo ma non vuole, allora deve essere malvagio. Se non può e non vuole, perché chiamarlo Dio?</i></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ci sono diverse possibili uscite da questa domanda, quelle più importanti da parte cattolica sono: quella “classica” data da San Tommaso che a sua volta aveva rielaborato Sant’Agostino, ovvero che il male è solo incidentale e che comunque il fine ultimo sarà il bene; oppure quella del filosofo cattolico dissidente Mancuso per cui Dio è creatore ma non governa il mondo/universo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ora è evidente che a noi non convincono nessuna di queste due spiegazioni (e neanche altre di diversa matrice religiosa), tuttavia ci sembra che il monsignore si sia preso una bella libertà santificando le mani di coloro che altro non sono che uomini. Forse devoti, ma pur sempre uomini. Aggirare la risposta asserendo che il Dio cristiano si manifesta nell’amore dei soccorritori ci sembra davvero una vigliaccata. In primo luogo perché per l’appunto nega una risposta a una domanda che per noi può essere una speculazione filosofica ma non lo è certo per chi ha perso un parente. In secondo luogo perché divinizza l’amore umano che di certo non ne ha bisogno perché è già abbastanza importante così. </span></span></p>
<p><a name="_GoBack"></a><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Certo, non rimpiangiamo le farneticazioni a Radio Maria di De Mattei che nel 2011 disse che il terremoto in Giappone era un castigo di Dio, però insomma mettetevi d’accordo una buona volta, se le vie del vostro Signore sono misteriose vuol dire che sono misteriose! È inutile che andate in tv a cercare di spiegarle.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Alessandro Chiometti </b></span></span></p>
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		<title>Terremoto dell&#8217;Aquila: tutti colpevoli nella Commissione grandi rischi</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/terremoto-dellaquila-tutti-colpevoli-nella-commissione-grandi-rischi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 17:16:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Boaga]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il processo contro i sette componenti della Commissione grandi rischi in carica nel 2009, anno del devastante terremoto che investì L&#8217;Aquila nella notte del 6 aprile, è arrivato a sentenza: sei anni di reclusione e l&#8217;interdizione perpetua dai pubblici uffici per tutti gli imputati, giudicati colpevoli di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. Un verdetto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.civiltalaica.it/cms/terremoto-dellaquila-tutti-colpevoli-nella-commissione-grandi-rischi/">Terremoto dell&#8217;Aquila: tutti colpevoli nella Commissione grandi rischi</a> proviene da <a href="https://www.civiltalaica.it/cms">Associazione Culturale Civiltà Laica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il processo contro i sette componenti della Commissione grandi rischi in carica nel 2009, anno del devastante terremoto che investì L&#8217;Aquila nella notte del 6 aprile, è arrivato a sentenza: sei anni di reclusione e l&#8217;interdizione perpetua dai pubblici uffici per tutti gli imputati, giudicati colpevoli di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. <span id="more-10914"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/galileo.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-10915" title="galileo" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/galileo.jpg" alt="" width="300" height="191" /></a>Un verdetto choc che sta già facendo il giro del mondo e individua gli esperti della Commissione come responsabili di aver sottovalutato i rischi di un terremoto che poi si rivelò distruttivo. A tutto questo va aggiunto un risarcimento ai familiari delle vittime e al comune dell&#8217;Aquila di 7,8 milioni di euro più le spese giudiziarie, cui dovrà provvedere anche la presidenza del Consiglio ritenuta responsabile civile. </p>
<p>Diverse le reazioni alla notizia della condanna. Dallo scoramento dei protagonisti, come l&#8217;ex presidente dell&#8217;Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, che afferma «Pensavo di essere assolto. Ancora non capisco di cosa sono accusato», o di Bernardo De Bernardinis, ex vicecapo della Protezione civile e attuale presidente dell&#8217;Ispra, che dichiara «La mia vita da domani cambierà, ma se saranno dimostrate le mie responsabilità in tutti i gradi di giudizio le accetterò fino in fondo», al plauso dei cittadini riuniti in piazza Duomo all&#8217;Aquila per discutere con il loro sindaco di tasse. O alla soddisfazione di Giampaolo Giuliani, il tecnico che studia il radon come precursore sismico, che parla di processo storico.<br />Veemente la reazione del fisico Luciano Maiani che non esita a definire quanto accaduto come «la morte del servizio prestato dai professori e dai professionisti allo Stato». L&#8217;ex presidente del Cnr e fino a ieri presidente della Commissione grandi rischi, ha annunciato le sue dimissioni dall&#8217;organismo: «Non vedo le condizioni per lavorare serenamente». Dello stesso avviso anche l&#8217;Ingv che in un comunicato stampa osserva che «la sentenza costituisce un precedente, in grado di condizionare in modo determinante il rapporto tra esperti scientifici e decisori, non solo nel nostro Paese. La sentenza di condanna di L&#8217;Aquila rischia, infatti, di compromettere il diritto/dovere degli scienziati di partecipare al dialogo pubblico tramite la comunicazione dei risultati delle proprie ricerche al di fuori delle sedi scientifiche, nel timore di subire una condanna penale. Quale scienziato vorrà esprimere la propria opinione sapendo di poter finire in carcere?» </p>
<p>Nell&#8217;attesa di conoscere le motivazioni della sentenza possiamo leggere il <a href="http://www.6aprile.it/docs/Protezione_Civile/Verbali%20commissione%20grandi%20rischi/commissione_grandi_rischi_del_31_marzo_2009.pdf" target="_blank">verbale</a> della famigerata riunione della Commissione tenutasi il 31 marzo, ritenuta dall&#8217;accusa inadeguata e superficiale, che ha portato la protezione civile a diramare annunci rassicuranti che hanno messo in pericolo molte persone. Dalla lettura del verbale, però, non appaiono imprecisioni, incompletezze o toni rassicuranti, ma un&#8217;analisi della situazione basata sulle conoscenze scientifiche disponibili. La conclusione è che non c&#8217;erano allora, come non ci sarebbero oggi in una situazione simile, indicazioni che facessero pensare all&#8217;imminente verificarsi di un evento sismico di forte intensità a seguito del protrarsi di una sequenza di bassa magnitudo. Il che non significa escludere la possibilità di un forte terremoto ma, semplicemente, vuol dire non possedere gli strumenti concettuali per esprimersi in un senso o nell&#8217;altro con la precisione richiesta. Lo sa bene Giuseppe Zamberletti, presidente emerito della Commissione e anche lui dimissionario insieme agli altri vertici, che da ex ministro della Protezione civile nel 1985 ordinò lo stato d&#8217;allerta per dieci comuni della Garfagnana, facendo chiudere le scuole e disponendo l&#8217;evacuazione di centomila persone. Il terremoto non arrivò e Zamberletti finì sotto inchiesta per procurato allarme. I terremoti sono imprevedibili e, purtroppo, allo stato attuale delle conoscenze non esistono fenomeni precursori affidabili, che siano sciami sismici o radon.<br />Se quindi la riunione con i sismologi non ebbe i contenuti indicati dall&#8217;accusa, perché una condanna uguale per tutti gli imputati senza una necessaria distinzione di responsabilità? </p>
<p>L&#8217;aspetto paradossale in questa vicenda è che tra i condannati compaiono Enzo Boschi e Giulio Selvaggi, responsabili del Centro nazionale terremoti dell&#8217;Ingv che nel 2004 realizzò la mappa della pericolosità sismica in cui L&#8217;Aquila era classificata come un&#8217;area di maggiore sismicità, cioè zona 1. Ma nella carta da essa derivata di competenza regionale e strettamente correlata alle norme tecniche di costruzione in zone sismiche, L&#8217;Aquila fu declassata a zona 2, con tutto quello che comporta in termini di sicurezza per i cittadini. Chi è responsabile di questa palese incongruenza? Non si sa e, comunque, non era seduto al banco degli imputati. Come non lo erano tutti quei costruttori, in odore di mafia, che hanno costruito alcune delle case crollate con tecniche e materiali inadeguati e i funzionari pubblici preposti al controllo. </p>
<p>Forse, come scrive il direttore delle <em>Scienze </em>Marco Cattaneo, si è trovato un bersaglio facile da colpire senza occuparsi delle vere responsabilità in gioco, molto più complesse e difficili da individuare. Ora la «fame di giustizia di questa città» &#8211; come l&#8217;ha chiamata il pubblico ministero Picuti &#8211; è stata soddisfatta. </p>
<p><strong>Giovanni Boaga &#8211;<a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=38589&amp;typeb=0&amp;Terremoto-dell'Aquila-tutti-colpevoli-nella-Commissione-grandi-rischi"> Cronache Laiche</a></strong></p>
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		<title>Sacra Sindone, un terremoto l&#8217;avrebbe ringiovanita. Parola di scienziato</title>
		<link>https://www.civiltalaica.it/cms/sacra-sindone-un-terremoto-lavrebbe-ringiovanita-parola-di-scienziato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[alexjc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2012 20:42:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[carlo cosmelli]]></category>
		<category><![CDATA[pseudoscienza]]></category>
		<category><![CDATA[sacra sindone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il professor Alberto Carpinteri, noto per essere stato nominato, in quota An, alla presidenza dell&#8217;Inrim (Istituto nazionale di ricerca metrologica) dall&#8217;ex ministro Gelmini, è tornato alla ribalta per un articolo scientifico sulla Sindone di Torino nel quale intende dimostrare l&#8217;autenticità della reliquia. Come superare il problema che da tutte le misurazioni fatte con il carbonio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il professor Alberto Carpinteri, noto per essere stato nominato, in quota An, alla presidenza dell&#8217;Inrim (Istituto nazionale di ricerca metrologica) dall&#8217;ex ministro Gelmini, è tornato alla ribalta per un articolo scientifico sulla Sindone di Torino nel quale intende dimostrare l&#8217;autenticità della reliquia. <span id="more-10873"></span><a href="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/e-virale-mutismo-e-rassegnazione-L-1.jpeg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10874" title="e-virale-mutismo-e-rassegnazione-L-1" src="http://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/e-virale-mutismo-e-rassegnazione-L-1-241x300.jpeg" alt="" width="241" height="300" srcset="https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/e-virale-mutismo-e-rassegnazione-L-1-241x300.jpeg 241w, https://www.civiltalaica.it/cms/wp-content/uploads/2012/10/e-virale-mutismo-e-rassegnazione-L-1.jpeg 304w" sizes="(max-width: 241px) 100vw, 241px" /></a>Come superare il problema che da tutte le misurazioni fatte con il carbonio 14 il telo di lino risulta risalire al 1300, e contemporaneamente ovviare all&#8217;impossibilità di provare l&#8217;origine &#8220;naturale&#8221; delle immagini in esso contenute? Nulla di più facile, basta prendere delle fonti attendibili. In questo caso le fonti sono: Matteo 27:54 e 28:2-4; la narrazione apocrifa di Giuseppe d&#8217;Arimatea, capitolo 5; Dante Alighieri, Inferno, XXI canto, 106-114. Da queste fonti storico-scientifiche Carpinteri deduce che a Gerusalemme, il 3 aprile del 33 dopo Cristo è avvenuto un terremoto del nono grado della scala Richter.<br />Questo terremoto ha prodotto, tramite le reazioni piezonucleari note solo al professor Carpinteri, un flusso enorme di neutroni che hanno creato l&#8217;immagine sulla Sindone. Non solo, ma il famoso pietrone che chiudeva l&#8217;ingresso al santo sepolcro è stato fatto rotolare per 15 minuti da un angelo. Questo rotolamento ha causato un ulteriore flusso di neutroni che, interagendo con il carbonio 14 della sindone, lo ha &#8220;ringiovanito&#8221; facendolo sembrare del 1300. Questo è quanto scrive Carpinteri nell&#8217;articolo &#8220;Neutroni piezonucleari da terremoti quale ipotesi per la formazione dell&#8217;immagine e la datazione con radiocarbonio della Sindone di Torino&#8221;. </p>
<p>Certo che questo fatto del terremoto è strano: tanto per dare un&#8217;idea, il terremoto dell&#8217;Aquila era circa del settimo grado. Il terremoto avvenuto a Gerusalemme sarebbe dovuto essere 100 volte più potente, quindi magari qualche danno ce lo si poteva aspettare. Gerusalemme è rimasta tutta in piedi; ma quando c&#8217;è di mezzo il soprannaturale non ci si possono porre troppe domande. E anche il flusso di neutroni è imponente: per decenni Usa ed Urss hanno sviluppato la bomba al neutrone, la cui caratteristica è di uccidere qualunque essere vivente, ma sembra che quel giorno, a parte due ladroni ed un povero Cristo, non ci siano stati molti morti a Gerusalemme. <br />A queste bazzecole si può pure passare sopra, la scienza in fondo non può spiegare tutto. Ma la storia dell&#8217;angelo che ci mette un quarto d&#8217;ora a spostare la pietra no! Questa non può essere accettata, qualunque angelo che si rispetti ci metterebbe molto meno di 15 minuti per spostare una pietra, sennò che angelo sarebbe? Quindi la teoria è fasulla. Gli angeli sono angeli e non si scherza. </p>
<p><strong>Carlo Cosmelli &#8211; <a href="http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=36239&amp;typeb=0">Cronache Laiche</a></strong></p>
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